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MEMORANDUM INTESA

(Città del Vaticano, 23 dicembre 1970)

 

Il carattere dei rapporti fra cattolici ed ebrei ha un fondamento di tipo religioso, ma le loro relazioni si estendono all'intero complesso dell'attività umana ovunque si svolga. Un modello di sviluppo concreto per queste relazioni deve, di conseguenza, basarsi su una struttura avente quale premessa la fede religiosa. Essa deve essere costituita in modo tale da rispettare in modo assoluto l'integrità di entrambe le nostre fedi e trova la sua giustificazione nella comune responsabilità — basata sulla fede biblica — degli universi degli altri e di entrambi verso il mondo.

Possono essere distinte due principali aree di interesse:

1. Questioni riguardanti il nostro rapporto reciproco

a) Manifestazioni di antisemitismo nelle diverse parti del mondo. Ostacoli nelle relazioni ebraico-cristiane. Origini e cause della mancanza di fiducia reciproca.

b) Eliminazione dell'antisemitismo in tutte le sue forme, come richiesto dalla Dichiarazione vaticana Nostra Aetate, in particolare nei manuali di religione e di storia, al fine di presentare l'Ebraismo in modo rispettoso, secondo la sua propria autocomprensione, a tutti i livelli di insegnamento e di edu­cazione. Occorre riesaminare testi ed elementi liturgici o paraliturgici, con l'obiettivo di rimuovere riferimenti o rappresentazioni dell'Ebraismo che possono essere offensivi, senza compromettere per questo le legittime differenze fra la Chiesa e l'Ebraismo.

c) Promozione della reciproca comprensione con ogni strumento educativo, mediante una presentazione corretta e adeguata delle nostre rispettive fedi nella loro specifica identità. In un secondo momento, possono essere intrapresi studi riguardanti la comune eredità di ebrei e cristiani allo scopo di approfondire la comprensione degli uni verso gli altri e il senso della comune responsabilità verso l'umanità e verso il mondo.

d) Tra i problemi riguardanti la reciproca comprensione, un'attenzione speciale dovrebbe essere posta sui modi in cui viene inteso il rapporto fra comunità, popolo e terra rispettivamente nella tradizione ebraica e in quella cristiana.

2. Questioni di interesse comune

a) I seguenti ambiti dovrebbero essere oggetto di una speciale collaborazione fra cristiani ed ebrei: la promozione della giustizia e della pace nel mondo, della libertà e della dignità dell'uomo; la lotta contro la povertà, il razzismo e ogni forma di discriminazione; il rispetto dei diritti umani, sia degli individui che dei gruppi. Difendere la libertà religiosa, ovunque essa venga minacciata o negata, dovrebbe essere un compito comune.

b) Si dovrebbero studiare i modi in cui Ebraismo e Cristianesimo, in quanto comunità che provengono dalla fede biblica nell'unico Dio Creatore e sono interessate al destino di questo mondo, possono affrontare insieme i problemi posti di fronte alla religione nell'età moderna.

c) Un importante oggetto di studio devono essere considerate le relazioni di Ebraismo e Cristianesimo con le altre religioni del mondo. Da questo punto di vista, un'attenzione speciale dovrebbe essere data all'Islam, che costituisce l'altra grande religione monoteistica.

 

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