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DICHIARAZIONE CONGIUNTA SULLA FAMIGLIA
(Gerusalemme, 26 maggio 1994)
Le concezioni ebraica e cristiana riguardo alla famiglia sono fondate sulla
descrizione biblica della creazione duale dell'essere umano — uomo e donna — a
immagine di Dio, e sulla natura duale dell'alleanza di Dio con i patriarchi e le
matriarche — come nel caso congiunto di Abramo e Sara. Noi affermiamo il valore
sacro e intrinsecamente buono del matrimonio stabile e della famiglia.
Sottolineiamo anche il suo valore nel trasmettere l'eredità religiosa e morale
dal passato al presente e per il futuro.
Il popolo ebraico e la chiesa cattolica rappresentano due antiche tradizioni
che lungo i secoli hanno offerto e ricevuto il sostegno della famiglia. Oggi,
durante quest'anno internazionale dedicato alla famiglia, possiamo insieme dare
un solido contributo al dibattito generale su questi temi.
La famiglia è la risorsa più preziosa dell'umanità. Essa deve affrontare
attualmente molteplici fattori di crisi in tutto il mondo. Affinché le famiglie
possano venire incontro alle esigenze poste innanzi ad esse e rispondere alle
sfide che si presentano loro, esse devono avere il sostegno della società.
La famiglia è molto più di un'unità giuridica, sociale o economica. Sia per gli
ebrei che per i cristiani essa è una comunità stabile di amore e solidarietà,
fondata sull'alleanza di Dio. Essa si presta in modo unico all'insegnamento e
alla trasmissione dei valori culturali, etici, sociali e spirituali che sono
essenziali per lo sviluppo e il benessere dei suoi membri e della società. I
diritti e i doveri della famiglia in questi campi non provengono dallo stato ma
sono preesistenti allo stato: essi hanno la loro origine ultima in Dio, il
Creatore. Tra famiglia e società vi è una relazione viva, organica. Il loro
ruolo ideale sarebbe quello di funzionare in modo complementare, così da
promuovere il bene dell'umanità e di ogni persona.
I genitori, che hanno dato alla luce o hanno adottato i loro figli, hanno il
dovere primario di allevarli. Devono essere i principali educatori dei loro
bambini. Le famiglie hanno il diritto essenziale di esercitare la loro
responsabilità nella trasmissione della vita e nella formazione dei loro figli,
compreso il diritto a crescere i figli in conformità alle tradizioni e ai valori
della comunità religiosa a cui la famiglia appartiene, con i suoi necessari
strumenti e istituzioni.
Una preparazione idonea al matrimonio e un programma di formazione dei genitori
possono e debbono essere sviluppati da ciascuna delle nostre comunità religiose
a livello nazionale e locale. Esse possono aiutare i genitori ad assumersi le
responsabilità che essi hanno l'uno verso l'altro e verso i propri figli, e
possono guidare i figli a compiere il loro dovere verso i propri genitori. È
necessario che le comunità religiose creino una serie di sistemi di sostegno
alle famiglie, ciò che i nostri rispettivi rituali religiosi hanno fatto con
tanta efficacia nel corso dei secoli.
La famiglia dovrebbe rappresentare lo spazio in cui differenti generazioni si
incontrano per aiutarsi l'un l'altra a crescere nella sapienza umana. Essa
dovrebbe far sì che i membri della famiglia imparino ad integrare i diritti
individuali con le altre esigenze della vita sociale all'interno del contesto
collettivo più ampio. Da parte sua, la società, e in particolare lo stato e le
organizzazioni internazionali, hanno l'obbligo di proteggere la famiglia per
mezzo di misure politiche, sociali, economiche e legali che rafforzino l'unità e
la stabilità della famiglia, cosicché essa possa svolgere le sue specifiche
funzioni.
La società è chiamata a difendere i diritti della famiglia e dei membri della
famiglia — soprattutto donne e bambini, poveri e malati, i giovanissimi e gli
anziani — dal punto di vista della sicurezza fisica, sociale, politica ed
economica. Devono essere rispettati e accresciuti i diritti, i doveri e le
opportunità delle donne, sia nella casa sia nel contesto sociale più ampio. Nel
sostenere la famiglia, noi tendiamo una mano nello stesso tempo ad altre
persone — come i non sposati, i genitori single, le vedove, i vedovi e coloro
che non hanno figli — nelle nostre società e nelle nostre chiese e sinagoghe.
Alla luce della attuale dimensione mondiale delle questioni sociali, il ruolo
della famiglia risulta fondamentale per creare quella cooperazione che significa
una nuova solidarietà internazionale.
Se è vero che tra ebrei e cattolici vi sono differenze significative, esiste
tra noi un fondamento solido di valori condivisi sui quali costruire la nostra
comune affermazione del ruolo essenziale della famiglia all'interno della
società. D'altra parte, questi valori saranno realizzati pienamente solo
mediante la loro concreta applicazione nelle differenti culture e società. Noi
offriamo questa dichiarazione alle nostre comunità e alle altre comunità
religiose nella speranza che essa possa essere utile ad esse nei loro sforzi per
rispondere alle sfide che si presentano oggi alla famiglia.
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