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COMMISSIONE DELLA SANTA SEDE PER I RAPPORTI RELIGIOSI CON L'EBRAISMO
Commissione bilaterale delle delegazioni del Gran
Rabbinato d’Israele
e della Commissione della S. Sede per i rapporti religiosi con l’Ebraismo
(Roma, 27-29 marzo 2012 – 4-6 Nisan 5772)
Comunicato congiunto
- Il Rabbino Shear-Yashuv Cohen, co-moderatore da parte della
delegazione ebraica, ha aperto la riunione ringraziando Dio per
il cambiamento storico nelle relazioni cattolico-ebraiche a
partire dal Concilio Vaticano II (1962-1965), e per la storica
visita di Papa Giovanni Paolo II in Israele, che ha portato
all’istituzione della Commissione bilaterale tra il Gran
Rabbinato d’Israele e la S. Sede. Il Cardinale Peter Turkson,
nuovo co-moderatore da parte della delegazione cattolica, ha
risposto esprimendo riconoscenza al suo predecessore, il
Cardinale Jorge Mejía, e ha dato il benvenuto alle delegazioni,
in particolare ai nuovi membri della commissione bilaterale. Il
Cardinale J. Mejía con il Cardinale George Cottier, già membri
emeriti della delegazione cattolica, accompagnati dal Cardinale
Kurt Koch, Presidente della Commissione della S. Sede per i
rapporti religiosi con l’Ebraismo, hanno reso visita alle
delegazioni e hanno manifestato la loro gioia per la continuità
di quest’opera, che costituisce una benedizione per entrambe le
comunità e per l’umanità.
- Tema di questa XI riunione della commissione bilaterale è
stato: “Prospettive religiose a proposito dell’attuale crisi
finanziaria: considerazioni per un giusto ordine economico”.
Ospite d’onore alla serata inaugurale è stato il Professor
Ettore Gotti Tedeschi, Presidente dell’Istituto per le Opere di
Religione vaticano, che ha esposto un’analisi delle cause della
crisi finanziaria e ha proposto possibili vie per superarla. Il
Dottore Meir Tamari, già capo economista della Banca d’Israele,
e il Professore Stefano Zamagni, del Dipartimento di Scienze
Economiche dell’Università di Bologna, hanno presentato le
relazioni sul tema.
- Alle presentazioni e alla discussione hanno fatto seguito le
considerazioni principali qui riportate. Benché molti fattori
abbiano contribuito a causare la crisi finanziaria, alle sue
radici sta una crisi di valori morali, nella quale il primato
del possedere, riflesso in una cultura di avidità, ha oscurato
il primato dell’essere; in tale situazione, nell’attività
economica è venuto a mancare gravemente il valore della verità,
praticata con onestà e trasparenza.
- Al cuore delle visioni ebraica e cattolica per un giusto
ordine economico, sta l’affermazione della sovrana provvidenza
del Creatore del mondo, dal quale ha origine ogni ricchezza,
donata all’umanità per il bene comune.
- Ne consegue che scopo dell’ordine economico è di servire al
benessere della società, affermando la dignità umana di tutti,
creati a immagine di Dio. Questo concetto della dignità umana,
che afferma il valore di ciascuna persona, è opposto
all’egocentrismo, piuttosto esige la promozione del benessere
individuale in relazione alla comunità e alla società,
sottolineando perciò gli obblighi e le responsabilità degli
uomini, e quindi affermando la loro solidarietà e fraternità.
Ciò comporta l’obbligo di garantire la soddisfazione di bisogni
umani fondamentali, quali la protezione della vita, il
sostentamento, il vestito, la casa, la salute, l’educazione e il
lavoro. Per questo motivo occorre riservare un’attenzione
particolare alle persone deboli – poveri, orfani, vedove, malati
e disabili – e agli stranieri, che nella società attuale sono
specialmente presenti come migranti e lavoratori stranieri, le
cui condizioni sono un segnale della buona o cattiva salute
morale della società, e del grado di solidarietà all’interno di
questa.
- Inoltre, così come il dono divino della ricchezza pone, per
chi lo riceve, un obbligo nei confronti di chi è materialmente
meno fortunato, altrettanto i Paesi con economie sviluppate
hanno l’obbligo, specialmente in quest’epoca di globalizzazione,
di riconoscere le loro responsabilità e doveri nei confronti dei
Paesi e delle società che si trovano in condizioni bisognose di
aiuto.
- Al fine di promuovere un più giusto ordine economico sono
stati sottolineati i concetti riguardanti la destinazione
universale dei beni della terra, una cultura del limite che
implica un livello di autolimitazione e di modestia, uno spirito
di servizio responsabile, un sistema etico di distribuzione di
risorse e di priorità, l’importanza determinante dell’onestà,
della trasparenza, della gratuità e della responsabilità.
- Così come la crisi ha richiesto una parziale remissione di
debiti ai livelli nazionale e internazionale, altrettanto
occorre fare nei confronti delle famiglie e dei singoli
individui, per la loro riabilitazione economica.
- I membri della commissione bilaterale hanno sottolineato il
ruolo che le comunità di fede devono svolgere per contribuire a
un ordine economico responsabile, e l’importanza del loro
impegno in questa direzione presso governi, istituzioni
educative e con gli strumenti di comunicazione sociale.
- Le comunità religiose, oltre alla saggezza etica tratta dai
loro patrimoni spirituali, sono parte integrante della società
civile, che insieme con l’attività politica e sociale deve
svolgere un ruolo centrale nell’assicurare la sussidiarietà
necessaria per un giusto ordine sociale ed economico.
- La crisi ha rivelato ancor più la grave carenza di
componente etica nel pensiero economico. Ne consegue la
necessità che istituti e accademie di studi economici e di
formazione socio-politica includano nei loro curricoli la
formazione etica, analogamente a ciò che in anni recenti si è
fatto nel campo dell’etica medica, e che consultazioni etiche
siano anche incluse in rapporto alle decisioni che vengono prese
a livello nazionale e internazionale.
- La riunione si è conclusa con la preghiera rivolta alla
Fonte di ogni benedizione, affinché si compiano le parole del
Salmo:
“Misericordia e verità s’incontreranno, giustizia e pace si
baceranno.
La verità germoglierà dalla terra, e la giustizia si affaccerà dal cielo.
Quando il Signore elargirà il suo bene, la nostra terra darà il suo frutto.
Davanti a Lui camminerà la giustizia, e sulla via dei Suoi passi la salvezza”.
(Salmo 85, 11-14)
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Rabbino Shear-Yashuv Cohen |
Cardinale Peter Turkson |
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(Moderatore della Delegazione
ebraica) |
(Moderatore della Delegazione
cattolica) |
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Rabbino David Rosen
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Arcivescovo Elias Chacour |
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Rabbino Professore Daniel
Sperber
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Arcivescovo Antonio Franco |
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Rabbino Professor Avraham
Steinberg
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Arcivescovo Bruno Forte |
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Signor Oded Wiener
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Vescovo Giacinto-Boulos Marcuzzo |
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Mons. Pier Francesco Fumagalli |
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P. Pierbattista Pizzaballa
O.F.M.
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P. Norbert J. Hofmann S.D.B. |
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