COMUNICATO
STAMPA
RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLA FONDAZIONE AUTONOMA
POPULORUM PROGRESSIO
AREQUIPA, PERU'
18-21 GIUGNO 2013
Dal 18 al 21 giugno avrà luogo ad Arequipa, in Perù, la riunione annuale
del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Autonoma Populorum
Progressio affidata, fin dalla sua fondazione nel 1992, al
Pontificio Consiglio Cor Unum. Come ogni anno, i Presuli che lo
compongono sono chiamati a deliberare il finanziamento di progetti in
favore delle comunità indigene, meticcie, afroamericane e contadine
dell'America Latina e dei Caraibi.
Membri del Consiglio sono: S.Em. il Card. Robert Sarah, Presidente della
Fondazione in quanto Presidente di Cor Unum; S.E. Mons. Edmundo
Luis Flavio Abastoflor Montero, Arcivescovo di La Paz, Bolivia,
Presidente del Consiglio di Amministrazione; S.E. Mons. Antonio Arregui
Yarza, Arcivescovo di Guayaquil, Ecuador, Vicepresidente; S.E. Mons.
Óscar Urbina Ortega, Arcivescovo di Villavicencio, Colombia; S.E. Mons.
Murilo Sebastião Ramos Krieger, Arcivescovo di São Salvador de Bahia,
Brasile; S.E. Mons. Javier Augusto Del Río Alba, Arcivescovo di
Arequipa, Perú; Mons. Segundo Tejado Muñoz, Rappresentante del
Pontificio Consiglio Cor Unum.
Per la prima volta il Consiglio di Amministrazione della Fondazione si
troverà durante il pontificato di Papa Francesco, le cui parole,
scandite con grande chiarezza, di una “Chiesa povera e per i poveri”,
che vive il potere come un umile servizio, attenta alle periferie, ai
villaggi, agli ultimi, ricca solo della carità che le viene dall’Alto,
saranno di riferimento e di stimolo per le decisioni che verranno prese.
I primi beneficiari della Populorum Progressio, in particolare le
comunità indigene e contadine rischiano di essere le periferie “umane”
in un continente che vive una fase di sviluppo economico significativo,
ma che è caratterizzato da grandi diseguaglianze sociali, che
penalizzano soprattutto quelle fasce di popolazione che restano ai
margini di tale sviluppo.
In tal senso, l’auspicio di tutti i membri del Consiglio stesso è di
organizzare, l’anno prossimo, tale riunione a Roma, per avere la
possibilità di ricevere direttamente da Papa Francesco indicazioni e
orientamenti sulle prospettive future per la Fondazione stessa,
strumento del Santo Padre per il “suo” continente.
Quest’anno sono stati presentati 222 progetti da parte di 18 Paesi, in
particolare Colombia, Brasile, Perù ed Ecuador. I progetti sono
caratterizzati da un approccio ampiamente partecipativo da parte delle
comunità locali che contribuiscono in tutte le fasi del lavoro:
dall’ideazione, alla realizzazione concreta in caso di approvazione.
Tali iniziative serviranno a rispondere alle necessità in vari settori:
produzione (agricoltura e allevamento, artigianato, microimprese);
infrastrutture comunitarie (acqua potabile, latrine, saloni comunitari);
educazione (formazione, attrezzature scolastiche, pubblicazioni); sanità
(campagne di prevenzione, attrezzature mediche per dispensari); edilizia
(centri educativi e sanitari).
Tra i maggiori sostenitori della Populorum Progressio, oltre a
singoli fedeli e a qualche Fondazione, si annovera la Conferenza
Episcopale Italiana.
Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede N. 385/2013 del
15.6.2013
