Il
Papa invia S.E. Mons. Cordes in Mozambico
per testimoniare la sua vicinanza alle
popolazioni
colpite dalle inondazioni
(dal 9 al 12 marzo)
Desiderando assicurare
spirituale ed orante vicinanza alle popolazioni del Mozambico colpite dalle
disastrose inondazioni, il Papa Giovanni Paolo II, che già nella preghiera
dell'Angelus di domenica scorsa aveva invitato tutti "a proseguire
generosamente nell'opera di soccorso", ha deciso di inviare in missione in
Mozambico S.E. Mons. Paul Josef Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio COR
UNUM. Il suo viaggio vuole essere un segno di solidarietà e di conforto.
Il Presidente del Pontificio Consiglio COR UNUM incontrerà a Maputo, venerdì
10, le Organizzazioni estere di aiuto e assistenza che collaborano con la
Caritas del Mozambico. Esse lavorano nelle zone colpite in condizioni
proibitive, per portare in salvo le persone stremate dalla sete e dalle
malattie. Il coordinamento degli aiuti e l'assistenza ai sopravvissuti sono
infatti i problemi principali in questo momento. Nella stessa giornata, Mons.
Paul J.
Cordes incontrerà le autorità del Paese. Mentre sabato 11 e domenica 12
visiterà le zone colpite: Xai-Xai, Inhambane, la zona a sud di Beira e a
nord di Maputo, incontrando i Vescovi, i missionari e la gente. Consegnerà un
dono da parte del Santo Padre e del Comitato del Grande Giubileo.
Giova ricordare che la Chiesa in tutto il mondo ha prontamente risposto, in
particolare attraverso le Caritas nazionali, al grido dei più poveri,
raccogliendo sino ad oggi 1.650.000 dollari per i propri fratelli mozambicani.
Questo contributo è solo un inizio di sostegno per un Paese che oggi si trova
ad avere un futuro gravemente incerto.
9 Marzo 2000
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