Visita
di Mons. Paul Josef Cordes in Uganda
(25
- 30 ottobre 2002)
A pochi giorni dalla beatificazione dei due giovani Martiri ugandesi Daudi Okelo
e Jildo Irwa, il Presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum si reca venerdì
25 in Uganda: scopo della visita è stimolare l'attenzione fuori e dentro la
Chiesa su questo paese flagellato dall'Aids. Nel febbraio 2001, Cor Unum ha
destinato una donazione del Santo Padre di 500.000 euro ad alcuni progetti di
Ong cattoliche locali e delle Missionarie della Carità di Madre Teresa di
Calcutta.
I
bambini sono al centro di questa visita; in Uganda, il 50% di loro ha perso
almeno un genitore morto per Aids. La maggioranza di questi bambini, rischia di
finire sulla strada, fornendo la mano d'opera alla piccola criminalità.
Le
priorità delle iniziative finanziate da Cor Unum sono:
dare
una famiglia agli orfani;
educazione
attraverso la costruzione e il sostegno di scuole;
educazione
sanitaria per la prevenzione dell'Aids;
formazione
professionale, specialmente per quei ragazzi che provengono dal carcere
minorile;
fondazione
di una casa per bambini malati terminali di Aids gestita dalle Missionarie di
Madre Teresa di Calcutta.
L'opera
si è ingrandita e ora può assistere oltre 1.000 bambini. Il progetto si
inserisce nel programma di lotta all'Aids affrontato a livello nazionale nel
rispetto dei parametri della Banca Mondiale e del Fondo Monetario
Internazionale. Le organizzazione cattoliche sono da tempo impegnate su questo
fronte: l'Uganda è diventata un paese-laboratorio nella lotta contro l'Aids; è
una delle poche nazioni dove il tasso di infezione Hiv ha registrato una
diminuzione: dal 9,51 all'8,30%. Questi risultati non devono essere un punto
d'arrivo, ma l'inizio per un rinnovato interesse e una crescente progettualità.
Il
25 ottobre, Monsignor Cordes visita a Kampala il Cowa, centro di formazione
professionale per ragazzi usciti dal carcere minorile. Il giorno successivo sarà
ricevuto dalle Missionarie di Madre Teresa dove inaugurerà una casa che ospiterà
60 bambini malati terminali di Aids. Poi si recherà all'orfanotrofio "Nsambya
Babies Home" e alla scuola professionale per orfane a causa dell'Aids
gestita dal Cowa. Domenica 27 presenzierà una festa diocesana di Kampala. Il 28
si recherà nel Nord Uganda, a Gulu, dove la Chiesa è impegnata a ristabilire
le condizioni per una pace minacciata dalla guerra che da 15 anni insanguina
questa regione al confine con il Rwanda.
Il
martedì 29 è dedicato alla riunione con la Conferenza Episcopale Ugandese e
con la Caritas Uganda. Mercoledì 30 ottobre visiterà il santuario di Namugongo,
che sorge sul luogo dell'uccisione dei Santi Martiri ugandesi.
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