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PONTIFICIAE ACADEMIAE


 

 

 

PONTIFICIA ACCADEMIA DI SAN TOMMASO

Resoconto delle attività 2000-2001

 

1. Le attività dell’Accademia di San Tommaso hanno avuto inizio nei giorni 23 e 25 del mese di giugno 2000, con la prima sessione plenaria dei soci ordinari. Oltre alle riflessioni sulla storia dell’Accademia nella sua prima fase, dalla creazione da parte del Papa Leone XIII fino ai nostri giorni, l’assemblea ha fatto lo studio del Motu Proprio del Papa Giovanni Paolo II Inter Academiarum munera, ha preso conoscenza dei nuovi Statuti e ha programmato le future attività. Il tema centrale dell’Assemblea è stata l’analisi dell’Enciclica Fides et Ratio e la dottrina filosofica e teologica di San Tommaso d’Aquino.

2. Il Consiglio dell’Accademia, eletto dall’Assemblea, ha proposto una nuova redazione con delle modificazioni riguardo ad alcuni articoli degli Statuti, che poi sono state approvate dalla competente autorità.

3. L’Accademia ha deciso di riprendere la pubblicazione della Rivista Doctor Communis, interrotta in questi ultimi anni. Dovrà uscire due volte all’anno: un numero pubblicherà gli Atti dell’Assemblea Plenaria, e l’altro studi di filosofia e teologia preferibilmente dei soci. Il primo numero di questa seconda fase è uscito nel mese di giugno 2001.

4. L’Accademia pubblica un Yearbook con i dati dei soci ordinari e la lista di tutti gli altri.

5. Durante quest’anno l’Accademia non ha potuto svolgere le attività nella propria sede del Palazzo della Cancelleria a causa di lavori di allestimento ancora in corso.

 

 

PONTIFICIA ACCADEMIA DI TEOLOGIA

Relazione delle attività: giugno 2000 – giugno 2001

 

L’Accademia ha tenuto con frequenza mensile le riunioni del Consiglio, gentilmente ospitate nell’aula del Senato della Pontificia Università Lateranense. Inoltre, alla seduta allargata del Consiglio sono stati invitati per due volte i soci residenti a Roma e quelli di passaggio. Tutti i soci sono stati poi informati tempestivamente delle iniziative dell’Accademia.

In particolare, segnaliamo il significativo successo della seduta pubblica del 14 dicembre 2000, che ha visto la partecipazione di quasi tutti gli Accademici, delle autorità del Pontificio Consiglio della Cultura, di docenti e studenti delle università pontificie romane. Dopo un caloroso e incoraggiante saluto di S.E.R. il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, Mons. Marcello Bordoni, Presidente dell’Accademia, ha presen­tato la linee programmatiche della rinnovata Pontificia Accademia di Teologia. Subito dopo Padre Georges Cottier, OP, svolgeva il tema: «I nodi teologici sollevati dal Grande Giubileo dell’Anno 2000» e il Prof. Dr. Leo Scheffczyk teneva, a sua volta, una relazione su «La mia esperienza di Teologo oggi: uno sguardo d’insieme». La tornata accademica si concludeva con il conferimento del diploma di Accademico Emerito al Prof. Leo Scheffczyk. La serata fu nobilitata anche dalle artistiche esecuzioni del Coro Interuniversitario di Roma, diretto dal Mo don Massimo Palombella, SDB, e da un rinfresco finale.

All’inizio del 2001 l’Accademia veniva allietata da due nomine prestigiose di nostri Accademici: la nomina a Cardinale del Prof. Dr. Leo Scheffczyk e la nomina del Prof. Marc Ouellet a Segretario del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani e la sua elevazione ad Arcivescovo.

Da un punto di vista culturale, sono state tre le iniziative di maggior rilievo dell’Accademia. La prima riguarda l’approvazione da parte di tutti gli Accademici di una nuova rivista, intitolata PATH (acronimo dell’Accademia e, allo stesso tempo, parola inglese che significa “sentiero”, a indicare il cammino faticoso, ma creativo, della ricerca teologica oggi). La seconda riguarda l’organizzazione del concorso bandito in collaborazione con la Pontificia Accademia di San Tommaso e conclusosi alla fine di maggio, con la presentazione del candidato al premio e dei candidati ad eventuali medaglie pontificie. Dobbiamo segnalare che al concorso hanno partecipato numerosi autori e istituzioni culturali, inviando complessivamente 50 volumi, che sono stati accuratamente scrutinati e valutati dalla Commissione interaccademica. La terza iniziativa riguarda la preparazione di un Simposio per il febbraio 2002 dal titolo: Gesù Cristo, Via, verità e vita, per una rilettura della “Dominus Iesus”.

Segnaliamo altri avvenimenti significativi per l’Accademia: approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi 2000-2001 da parte della Santa Sede; riconoscimento della nostra Accademia, come ente Pontificio con sede nella Città del Vaticano, da parte del Santo Padre; nomina di nuovi Accademici nelle persone di Mons. Ignazio Sanna e di S.E.R. Mons. Rino Fisichella.

L’Accademia ha designato, infine, la Prof.ssa Suor Marcella Farina FMA a tenere la relazione teologica su «Incidenze e sfide della globalizzazione all’umanesimo cristiano», durante la Seduta Plenaria delle Accademie dell’8 novembre 2001.

Un problema dell’Accademia rimane la mancata utilizzazione del suo ufficio nel Palazzo della Cancelleria, dal momento che l’ambiente è ancora del tutto inagibile, essendo stato trasformato in deposito. Si rinnova la richiesta di un provvedimento urgente al riguardo.

L’Accademia ringrazia sentitamente sia il Pontificio Consiglio della Cultura per l’assistenza continua e l’aiuto effettivo dato alla sue iniziative e alle sue richieste, sia le autorità della Pontificia Università Lateranense per la generosa ospitalità offerta alle riunioni del Consiglio e alla tornata accademica del 14 dicembre scorso.

 

 

PONTIFICA ACCADEMIA DELL’IMMACOLATA

Relazione per l’anno 2000-2001

 

In una pubblicazione a cura della Marietti sul segreto di Fatima il Presidente della Pontificia Accademia dell’Immacolata, Card. Deskur, così si esprimeva: “La beatificazione di Francesco e Giacinta, il 13 maggio scorso, è stata per me, insieme alla canonizzazione di suor Faustina (30 aprile) e alla consacrazione della Cattedrale di Mosca al Cuore Immacolato di Maria (12 dicembre 1999), fonte di straordinaria gratitudine al Padre di ogni Misericordia che non manca mai di venire incontro alle invocazioni dei suoi figli.”

Queste parole riassumono il cuore spirituale con cui tutte le componenti dell’Accademia hanno vissuto lo straordinario evento del Giubileo, che ha avuto in Maria il punto privilegiato del riverbero sulla Chiesa di ogni grazia e benedizione. Il Papa a Fatima, il 13 maggio, ha invitato tutta la Chiesa a mettersi alla scuola di Maria come i pastorelli.

A quell’evento mariano ed ecclesiale di eccezionale rilevanza spirituale erano presenti sia il Vice Presidente dell’Accademia, Sua Eccellenza Mons. Angelo Com’astri, sia il Delegato con una rappresentanza di sacerdoti e seminaristi. Mons. Comastri ha avuto la gioia di intrattenersi lungamente con il Santo Padre nel viaggio di ritorno a Roma.

Su invito del Comitato Centrale l’Accademia ha animato in Quaresima, nel mese di maggio e di ottobre, il Santo Rosario Giubilare nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Il Delegato ha presieduto due celebrazioni Giubilari di preghiera: una in Piazza San Pietro, l’altra nella Basilica di S. Maria Maggiore. Anche al pellegrinaggio in Terra Santa del Santo Padre non è mancata la presenza dei sacerdoti dell’Accademia, che hanno potuto rappresentare il Presidente spiritualmente nella grande Celebrazione Giubilare del 25 marzo a Nazareth, presso la “Casa di Maria”.

L’Atto di Affidamento del Terzo Millennio a Maria, celebrato dal Papa nel contesto del Giubileo dei Vescovi (7-8 ottobre), ha visto impegnata direttamente l’Accademia. Per l’occasione, il Cardinale Presidente aveva inviato a tutti i responsabili di Movimenti e Associazioni mariane un invito caloroso a prendere parte a quella celebrazione, definita dal Comitato Centrale in un suo comunicato “Un Sigillo mariano all’intero Anno Santo”.

Anche in occasione sia del Convegno Mariologico sia del cinquantesimo anniversario della proclamazione del Dogma dell’Assunzione (1 novembre) il Cardinale Presidente e il Delegato hanno preso parte alle diverse manifestazioni.

La Giornata Mondiale dei Giovani ha coinvolto tutte le componenti giovanili dell’Accademia, che con entusiasmo hanno partecipato allo straordinario evento. L’occasione ha ampliato gli orizzonti della missione: gli aderenti all’Accademia, residenti a Roma, hanno messo in atto strutture di accoglienza e ritiri spirituali per giovani e giovanissimi.

Lo stesso è avvenuto per il Giubileo delle Famiglie, del 14 e 15 ottobre, offrendo a un centinaio di famiglie un fruttuoso incontro con Cristo. Tutte le famiglie delle Case di Maria di Lourdes, Fatima, Loreto e Częstochowa hanno potuto risiedere a Roma e approfondire il loro carisma di famiglie consacrate nelle settimane successive al loro Giubileo.

Grande rilevanza ha assunto nel corso dell’anno il Giubileo Sacerdotale del Cardinale Presidente celebrato in forma solenne a Baldegg, in Svizzera, il 20 agosto. Allietato da un caloroso messaggio del Papa e dalla Sua personale partecipazione espressa a voce per telefono in quel giorno, ha trovato il suo coronamento nella S. Messa concelebrata con il Papa, il 14 settembre successivo, con la partecipazione dei sacerdoti e dei seminaristi della Casa di Maria. Nella lettera del 20 agosto che il Santo Padre ha indirizzato al Cardinale Deskur, non è mancato un riferimento specifico alla sua attività di Presidente della Pontificia Accademia dell’Immacolata: “con assidua cura hai promosso la devozione a Maria tra gli uomini di cultura, tra i sacerdoti e i fedeli tutti, testimoniando quella devozione verso l’eccelsa Madre di Dio che hai sempre dimostrato sin dalla fanciullezza, ed offrendo alle famiglie e ai giovani l’esempio di come si possa giungere a Gesù attraverso Maria.

Il tema del sacerdozio è stato al centro dell’intensa opera formativa che il Cardinale Presidente ha svolto settimanalmente per i seminaristi della “Casa di Maria”, e che ha intensificato durante la convivenza estiva nei mesi di luglio e di agosto in Svizzera. Proprio al termine dell’anno, il 17 dicembre, ha avuto la gioia di presentare al Vescovo di Civitavecchia due nuovi diaconi che così, pur entrando nel presbiterio di Civitavecchia, sono deputati al servizio prioritario dell’attività pastorale dell’Accademia stessa.

Proprio queste ultime ordinazioni hanno reso improrogabile una veste giuridica più consona al dinamismo pastorale degli aderenti alla Pontificia Accademia dell’Immacolata e nello stesso tempo un profilo istituzionale più radicato nella prassi ecclesiale. Per questo, sono iniziati dialoghi e confronti con diversi responsabili della Chiesa.

Grande gioia è stata per tutti la Festa dell’Immacolata. In quell’occasione, durante l’Angelus, il Santo Padre ha voluto salutare particolarmente l’Accade­mia nelle sue tre componenti: “seminaristi, famiglie e «Ordo Virginum» insieme con il loro Presidente, il carissimo Cardinale Andrzej Maria Deskur. Vi ringrazio per la vostra presenza e per la collaborazione che offrite alla riuscita della festa odierna. So che proprio oggi rinnovate la vostra consacra­zione a Maria, e vi assicuro per questo uno speciale ricordo nella preghiera.”

Il riferimento alla riuscita della giornata lo si deve in modo del tutto speciale alla solerzia del Padre Alfonso Pompei, Segretario dell’Accademia che, come ogni anno, con l’aiuto dei chierici conventuali prepara e organizza l’annuale Omaggio Floreale all’Immacolata, che si svolge per tutta la giornata dell’otto dicembre in Piazza di Spagna.

Sempre il Segretario garantisce l’apporto specifico dell’Accademia alle riunioni delle Pontificie Accademie presso il Pontificio Consiglio della Cultura e insieme agli altri membri ha partecipato alla Solenne Seduta Pubblica delle Accademie il 7 novembre in Vaticano.

 

 

PONTIFICIA ACCADEMIA MARIANA INTERNAZIONALE

Relazione delle attività dell’anno accademico 2000-2001

 

Riassumendo le attività svolte dalla Pontificia Accademia Mariana Inter­nazionale nell’anno accademico che sta ora finendo, la prima cosa che mi torna alla mente è il ricordo della celebrazione del XX Congresso Mariologico-Ma­riano Internazionale, celebrato dal 15 al 24 di settembre 2000, nel Santuario ro­mano della Madonna del Divino Amore. Fu il culmine di quattro anni di preoc­cupazioni e lavori, giunti alla meta grati al Signore e a Santa Maria, sua Madre.

La celebrazione a Roma del Congresso, come uno degli avvenimenti in programma nel calendario delle celebrazioni giubilari, che ebbe il suo inizio e conclusione nella basilica liberiana di Santa Maria Maggiore, ci diede l’oppor­tunità di unificare i Congressi mariologico e mariano con uno stesso tema, uno stesso numero di ordine e una stessa programmazione, in cui si celebravano nello stesso momento gli atti che caratterizzano le due modalità celebrative, senza perdere le loro differenziazioni, e mantenendo l’unica linea che li unisce: la “ricerca scientifica” e la “devozione” verso la Madre del Verbo incarnato.

In questo modo, con l’intervento scientifico di più di 200 conferenzieri, provenienti da tutto il mondo, e i loro studi sul tema proposto: La Santa Trinità e Maria, nelle sessioni generali e nelle 12 sezioni linguistiche svolte dalle diverse Società Mariologiche delle distinte nazioni, si alternavano gli atti devozionali e culturali come: concelebrazioni eucaristiche, il santo rosario, l’animazione della preghiera del pellegrino in Piazza San Pietro, le due peregrinazioni notturne fino al santuario del Divino Amore; le celebrazioni mariane nelle diverse chiese e parrocchie della città e della periferia, e per diversi gruppi linguistici o entità nazionali; la veglia di preghiera ecumenica nella cattedrale anglicana di S. Paolo dentro le mura; il concorso di canti mariani popolari con l’edizione di un CD; i concerti in diversi luoghi di Roma, con quello del tutto originale e sorprendente nell’Aula Paolo VI dove, con la partecipazione di più di 500 musicisti e cantori di varie aree geografiche e chiese cristiane, si è celebrata con una manifestazione artistica la vita e la missione di Maria nella storia dell’umanità. Infine, il Congresso si è concluso nella giornata giubilare del 24 settembre in Piazza S. Pietro, a cui abbiamo invitato i Santuari Mariani di tutto il mondo.

In quest’occasione, dopo l’entrata in processione dell’icona della Madre del Divino Amore e gli stendardi dei santuari mariani, si sono raccolte in Piazza S. Pietro più di 50.000 persone che hanno partecipato alla chiusura del Congresso presieduta dal Santo Padre Giovanni Paolo Il, in presenza di vari Cardinali e Vescovi, tra cui il nostro Card. Paul Poupard e il Card. Andrzej Deskur, Presidente dell’Accademia dell’Immacolata.

All’inizio della celebrazione della santa messa, il Presidente della nostra Accademia fece la presentazione dell’atto al Santo Padre, che nell’omelia si congratulò per la celebrazione del Congresso e concluse gli atti accademici con l’autorità della sua parola e incoraggiando i cultori della mariologia a proseguire nello studio della singolare figura di Maria, e i fedeli a continuare a vivere con fede e sincera pietà la loro devozione mariana.

Il 24 settembre del 2000 sarà ricordato, senza dubbio, come una delle tappe storiche più rilevanti della nostra Accademia nei cinquant’anni della sua esistenza e di celebrazioni dei Congressi Mariologico-Mariano Internazionali.

Ma le nostre attività nell’anno giubilare non terminarono con la celebrazione del Congresso.

La data commemorativa del 50 anniversario della definizione del dogma dell’Assunzione di Maria, 1° novembre 2000, ci diede l’opportunità di organizzare, unanimemente col Comitato Centrale dell’Anno Santo, nei giorni 30 e 31 di ottobre, un Primo Forum Internazionale di Mariologia, in collaborazione con la Facoltà Teologica “Marianum” e l’Associazione Mariologica Interdisciplinare Italiana. Esso fu incentrato sull’approfondimento dell’ultimo dogma mariano e della sua ripercussione nel pensiero teologico, nella devozione e pietà mariana della Chiesa, nelle relazioni ecumeniche con le altre chiese e nelle varie culture. L’apporto di questo Forum è una nuova tappa per la mariologia, in quanto, oltre a raccogliere in un volume gli studi già fatti, si offrono nuovi contributi che cambiano le posizioni sinora credute soprattutto a riguardo dell’antichità di questa fede ecclesiale, che con le scoperte archeologiche fa retrocedere la data dal V secolo alle testimonianze giudeo-cristiane anteriori al 135 d.C.

Il culmine della commemorazione fu il 1° di novembre in Piazza S. Pietro con la celebrazione eucaristica, presieduta dal Santo Padre Giovanni Paolo II con l’evocazione e il ricordo della proclamazione dogmatica. Gli Atti di questo Forum usciranno a giorni in un volume di più di 700 pagine.

Tutto questo ha ritardato il lavoro di stampa degli Atti dei due anteriori Congressi. Di quello celebrato a Huelva manca solamente la stampa dell’ultimo volume, il VI; e del Congresso di Częstochowa, finita la pubblicazione dei due primi, gli altri tre restanti stanno in attesa degli Indici.

A questi si aggiunge la preparazione dei sette volumi previsti degli Atti del Congresso di Roma, che richiede, ancora, molte ore di dedizione e impegno, in concomitanza con i preparativi, già in atto, del prossimo Congresso del 2004, che il Santo Padre ha scelto si celebri nella diocesi di Le Puy-en-Velay, in Francia.

Nell’organizzazione si è programmata la costituzione di una nuova sezione “Medio-Orientale” che coinvolga tutte le antiche chiese cristiane, dall’Etiopia all’India, con un dialogo ecumenico e interreligioso e con una sede presso l’Università “Notre-Dame” in Libano. Si sono iniziati i rapporti con l’abate generale dell’Ordine Maronita della Beata Maria Vergine per la fondazione di una Società mariologica in Libano e di una biblioteca mariologica nella suddetta Università.

In questo tempo si sono pubblicati anche gli Atti del Simposio Internazionale commemorativo del centenario della nascita del P. Carlo Balić, fondatore della nostra Accademia, celebrato i giorni 8 e 9 novembre 1999.

A questo si aggiunge la pubblicazione della nuova serie di studi intitolata Biblioteca Mariana Francescana. E’ già stato stampato il primo volume della traduzione italiana di un’opera classica in mariologia, la Mistica Città di Dio, della Venerabile M. Maria di Gesù d’Agreda. E’ in stampa il secondo volume di quest’opera, come anche il lavoro di un nostro socio siciliano che ha scritto su Santa Eustochia Smeralda, una clarissa del XV secolo. Sono in preparazione altri due volumi sulle origini della consacrazione a Maria nella forma della “Schiavitù mariana” e la mariologia del Castelplanio.

Terminato il primo biennio della Cattedra di studi mariologici, Beato Giovanni Duns Scoto, fondata dalla nostra Accademia nel Pontificio Ateneo Antonianum, siamo soddisfatti dell’interesse suscitato tra gli studenti. Già ci sono in preparazione due tesi dottorali, ed è di imminente uscita un volume sulla storia della mariologia francescana da S. Francesco al Vaticano II.

Terminando questa breve relazione annuale, che coincide con la fine del quinquennio di presidenza, ci sentiamo in dovere di manifestare la nostra sincera gratitudine verso questo Pontifico Consiglio della Cultura che non ci ha mai fatto mancare il suo appoggio nella realizzazione delle nostre attività.

 

 

PONTIFICIA INSIGNE ACCADEMIA DI BELLE ARTI

E LETTERE DEI VIRTUOSI AL PANTHEON

Attività Accademica 2000-2001

 

La Pontificia Accademia dei Virtuosi dei Pantheon, nel corso del 2000-2001, ha svolto la seguente attività:

 Raccolta di pubblicazioni d’arte, periodicamente inviate nel fondo accademico nella Biblioteca Apostolica Vaticana.

 Visite guidate nella sede storica del Pantheon per studiosi e per Associazioni Culturali.

 Assistenza a laureandi e a studiosi nella ricerca di notizie su artisti di varie epoche contenute nell’Archivio Storico del Pantheon.

 Pubblicazione e presentazione in Palazzo Barberini del I volume della storia del Sodalizio nel XVI secolo a cura del Presidente.

 Seduta pubblica accademica nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, per concessione del parroco della medesima Mons. Renzo Giuliano, in occasione dell’ingresso nell’Accademia dei nuovi Soci del 2000. La cerimonia si è svolta alla presenza del Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e del P. Bernard Ardura, O.Praem., Segretario del medesimo Dicastero. Concerto d’organo per l’occasione dell’Accademico J. P. Lécot.

 Cerimonia della consegna del Premio delle Accademie Pontificie all’Istituto musicale “Fedele Fenaroli“ di Lanciano e di una medaglia all’artista Tobias Kammerer. L’occasione è stata arricchita dai contributi dei seguenti Accademici: Giuseppe Liberto (direzione di brani musicali), Vittorio Di Giacomo (proiezione di un film documentario sulla basilica di San Marco in Venezia), Renato Cecchetto e Luciano Luisi (declamazione di poesie), Vitaliano Tiberia (comunicazione a tema storico-artistico).

 Rinnovo della carica del Presidente da parte del Santo Padre Giovanni Paolo II per il quinquennio 2001-2005.

 Celebrazioni annuali nel Pantheon per la festa di San Giuseppe 2001 (Santa Messa presieduta dal Cardinale Paul Poupard con vari concelebranti). Declamazione di poesie di Mario Luzi da parte degli Accademici Renato Cecchetto e Luciano Luisi.

 Presentazione, presso il Pontificio Consiglio della Cultura, del I volume degli Annali dell’Accademia dedicato al Santo Padre Giovanni Paolo II, comprendente racconti, poesie, saggi, immagini prodotti dagli Accademici.

 Restauro del dipinto di G. F. Grimaldi (XVII secolo), raffigurante “Il figliuol prodigo” ubicato nella sede storica del Pantheon.

 

 

PONTIFICIA ACADEMIA «CULTORUM MARTYRUM»

Relazione dell’attività svolta nell’anno accademico 2000-2001

 

La Pontificia Accademia “Cultorum Martyrum”, proseguendo nel suo fondamentale compito per la promozione del culto dei Martiri con l’incrementare ed approfondire l’esatta storia dei Testimoni della Fede fin dai primi secoli del cristianesimo, anche quest’anno ha sviluppato i suoi programmi partecipando alle celebrazioni liturgiche negli antichi cimiteri cristiani, visitando le catacombe, partecipando a convegni e simposi per lo studio dei Martiri e curando la liturgia delle Stationes quaresimali e pasquali.

 

In particolare:

  Un nutrito gruppo di sodali ha partecipato alla commemorazione ecumenica, presso il Colosseo, dei Testimoni della Fede del XX secolo, presente il Santo Padre e numerose rappresentanze di Chiese e comunità cristiane. E’ stato proprio Giovanni Paolo II a volere, meditandola e preparandola a lungo, questa celebrazione che, com’ebbe a scrivere nella bolla d’indizione dell’Anno Santo, tutti i cristiani, non ancora in piena comunione, riconoscono un vissuto ecumenismo, nel dare la vita per Cristo. Perciò, la nostra Accademia, attingendo a questo insegnamento, già annunciato da Paolo VI in Africa durante la canonizzazione dei Martiri dell’Uganda, assume una missione, la cui dimensione ecumenica viene messa in risalto. Il culto dei Martiri, quindi, si inserisce nella missione pastorale della Chiesa e costituisce un invito rivolto a tutti i cristiani, onde possano leggere la presenza efficace di Cristo e dello Spirito Santo anche nelle persecuzioni, nelle ostilità e persino nelle prove della vita. I Santi Martiri sono i testimoni, il cui messaggio rivela alla nostra generazione il valore dell’amore perfetto che dona alle creature fragili la necessaria fortezza per rispondere con generosità somma alla vocazione cristiana. Il culto dei Martiri porta il discepolo a seguire il suo Maestro fino al sacrificio supremo, lo assimila a Gesù stesso e gli apre le porte del Regno di Dio. Celebrando i testimoni della Fede del XX secolo, ci viene proposto dal Santo Padre come modello di vita cristiana la figura del “Confessore della Fede”. Molti considerano questa testimonianza di Fede come un fatto eccezionale che avviene solo nei periodi di persecuzione, ma essa deve riempire la nostra vita. Ogni attività, in seno all’Accademia, deve essere effettuata, tenendo presente questa esigenza e cioè di essere testimoni per la Chiesa e per tutto il mondo all’alba di questo terzo millennio.

  Il pellegrinaggio annuale presso la tomba del Vescovo San Valentino, Martire, ha visto numerosi sodali, ma altrettanti semplici visitatori e pellegrini, per onorare ‑ come da antica tradizione ‑ le catacombe intitolate a quel Vescovo, lungo la via Flaminia in Roma. Una accurata lectio tenuta dalla dottoressa Daniela Goffredo, illustre studiosa dell’Istituto di Archeologia Cristiana, una attenta visita alle zone catacombali e, infine, la Celebrazione Eucaristica presso la tomba del Martire sono stati i principali momenti, che hanno caratterizzato questa giornata per tutti i convenuti, la cui presenza è servita a riscoprire il profondo significato della testimonianza dei Martiri. Infatti, da sempre, i pellegrini che provenivano prima da Roma e poi dell’Hinterland, nonché da tutta l’ecumene cristiana, giungono alla tomba dei Martiri con venerazione, ma anche con tanta disinvoltura come se qui ritrovassero un amico lontano. Si fermano, riflettono sulla vita gloriosa del Santo, pregano ed accendono lumi dinanzi alla tomba con gesti semplici, che ci parlano di tanta devozione e di pratiche quotidiane avviate nei primi secoli. Questa semplicità e questa confidenza con il Martire tradiscono un’immediatezza di rapporto che soltanto una struttura elementare come quella della più antica comunità cristiana poteva concepire. Al di là di questo rapporto facile, ed in un certo senso audace, si deve intravedere anche una concezione particolare ed un poco più complessa del rapporto tra il cristiano delle origini ed il Cristo. Pregando e venerando i Martiri, i primi fratelli indirizzavano la loro attenzione e la loro riflessione spirituale a chi aveva loro proposto la figura tragica, ma trionfale del Cristo. Questo paradosso ci aiuta a comprendere come, già nei primi secoli, il martire veniva identificato a Cristo; per questo, a sua volta era considerato un protomartire fedele. Seguire e tentare di comprendere la dinamica devozionale, che mette in contatto il cristianesimo delle origini con il Martire e, quindi, con il Cristo, serve perfettamente e coerentemente a definire in ogni suo aspetto e nel suo evolversi la parabola della nuova evangelizzazione, a cui tanto tiene il Santo Padre, quando, nella sua attenta azione pastorale del Magistero della Chiesa, ricorda che non si deve mai perdere la memoria del culto per i Martiri. Tornare, perciò, con il pensiero e con l’atteggiamento spirituale a quei primi meccanismi che ci introducono nella fede primitiva, aiuta sicuramente il cristiano di oggi a recuperare i tempi ed i modi di una conversione e di una devozione, che mette l’uomo in primo piano, sulla stessa linea dei Martiri che fungono da esempi significativi e da introduttori al cospetto di Cristo.

  Come ormai fin dalla fondazione del Collegium, ogni anno l’Accademia cura la celebrazione liturgica delle Stationes quaresimali e pasquali. Anche quest’anno, terminato il Grande Giubileo e all’inizio del nuovo Millennio, dopo le grandi manifestazioni religiose, le festose assemblee, le grandi Liturgie, si è tornati al tempo feriale, con l’intento di far proseguire la vita spirituale in quel normale contesto di sempre. Sono, perciò, riprese le piccole processioni delle Stazioni Quaresimali nelle antiche chiese romane, perché questo è il tracciato del cammino della nostra vita fino al traguardo dell’Eterno Giubileo. Infatti, come è noto, la Quaresima fu un’istituzione battesimale con i suoi “scrutinii”, le sue “consegne”, le sue “visite”, e doveva preparare i neofiti alla nuova vita di adozione divina, dopo il Battesimo. Occorre vedere la Quaresima come preparazione alla Pasqua eterna del cielo e, perciò, è necessario sviluppare il suo ricco simbolismo liturgico, così come è stato fatto quest’anno. Infatti, percorrendo le Stationes ogni giorno, è stato come vivere quotidianamente il nostro soprannaturale. Ogni giorno si è celebrata una stazione di servizio, dove è stato possibile fare continui rifornimenti spirituali, per facilitare il nostro pellegrinaggio terreno, invocando sempre l’aiuto dei Signore, della Sua e nostra madre, e per ogni sosta si è fatto riferimento al Martire o al Santo del quale ogni giorno è programmata la memoria liturgica in quella chiesa.

  Nel corso dell’anno la Pontificia Accademia “Cultorum Martyrum” ha partecipato alla commemorazione di S. Agnese presso le Catacombe sulla via Nomentana, con la presenza di numerosi sodali. Dopo la celebrazione eucaristica, è stata tenuta una conferenza di studio proposta da un’illustre studiosa, la dottoressa Raffaella Giuliani, Curator della nostra Accademia. Inoltre, la nostra Accademia ha organizzato, unitamente al Pontificio Istituto Orientale e all’Istituto S. Clemente, un simposio su “Papa Clemente Martire”, con l’intervento di numerosi studiosi, che hanno evidenziato la figura di questo martire in più settori.

 

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[Français]
Cette rubrique présente le compte-rendu des activités de six Académies Pontificales: l’Académie Pontificale de Saint Thomas d’Aquin, l’Académie Pontificale de Théologie, l’Académie Pontificale de l’Immaculée, l’Académie Pontificale Mariale Internationale, l’Académie Pontificale des Beaux-Arts et des Lettres des Virtuoses au Panthéon et l’Académie Pontificale “Cultorum Martyrum”.

[English]
In the section fittingly dedicated to them
, the summaries of the activities of six of the seven Pontifical Academies are presented. The Pontifical Academy of St. Thomas of Aquinas, the Pontifical Academy of Theology, the Pontifical Academy of the Immaculate, the Pontifical International Marian Academy, the Pontifical Academy of the Fine Arts and Letters «Virtuosi al Pantheon» and the Pontifical Academy «Cultorum Martyrum».

[Español]
En la sección dedicada a las Academias Pontificias, se presenta un resumen de las actividades de seis de ellas: la Academia Pontificia de Santo Tomás de Aquino, la Academia Pontificia de Teología, la Academia Pontificia de la Inmaculada, la Academia Pontificia Internacional Mariana, la Academia Pontificia de las Bellas Artes y Letras de los Virtuosos al Panteón y la Academia Pontificia “Cultorum Martyrum”.


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