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Quale umanesimo per il Terzo Millennio?

Colloquio internazionale promosso
dall'Istituto superiore per lo studio della non credenza, della religione e delle culture
della Pontificia UniversitÓ Urbaniana e dal Pontificio Consiglio della Cultura

Pontificia UniversitÓ Urbaniana, 6-7 aprile 2000

Quale "umanesimo" per il Terzo Millennio? Quali i valori, le idee, le proposte di respiro universale che, pur nel travaglio della storia, permangono come punti di riferimento fondamentali per la comprensione dell'"humanum" e che Ŕ doveroso traghettare nel nuovo millennio per un futuro di speranza? Ed Ŕ possibile articolare in modo sintetico i contenuti, offrendo una proposta positiva che, tenendo conto dei cambiamenti culturali in atto, sappia animare e corroborare la cultura cristiana di frone alle nuove sfida di non credenza? Sono questi gli interrogativi che hanno suggerito il Colloquio, nella convinzione che sono tre i punti di riferimento imprescendibili per ogni "progetto uomo" che ancora oggi, al di lÓ delle differenze culturali e religiose, sia attento al'"humanum" universale, ovvero a ci˛ che rende l'uomo autenticamente "uomo": la salvaguardia della dimensione teoretica ed etica, propria della "paideia" greca e dell'"humanitas" latina; la valorizzazione della bellezza come coessenziale alla "veritÓ" ed al "bene"; l'apertura sincera alla fede, che trasfigura gli stessi contenuti della cultura, propria della "sapientia" cristiana. ╚ sulla meditazione di questi tre elementi fondamentali che si articolano le tre sedute del Colloquio, che intendono essere sopratutto momenti di riflessione e di proposte e suggerimenti positivi.

La prima sessione, Scienza e filosofia di fronte all'uomo, vorrebbe mostrare le "chances" di carattere culturale che si presentano all'alba del nuovo millennio per una nuova primavera del "pensare metafisico", inteso non come ripetizione sterile del passato, ma come luogo della veritÓ dell'uomo, del mondo e di Dio e come esigenza e domanda insopprimibile dell'"uomo storico", ancor oggi strutturalmente aperta alla domanda religiosa. Una metafisica che, pur passata attraverso il travaglio del "dubbio" della modernitÓ, si faccia capace di un confronto dialogico e critico con gli esiti dei pensiero moderno, sappia rinverdire la consapevolezza delle proprie radici storico-culturali nel pensiero classico e cristiano, e sappia tracciare, anche nei confronti delle scienze, la costituzione dell'"humanum" ed i nuovi metodi del dialogo, dei confronto critico, del pensare interdisciplinare e capace di sintesi, e sappia altresý indicare le vie ancora da percorrere per un linguaggio propositivo.

La seconda sessione, Poesia e comunicazione, vorrebbe mostrare efficacemente come la "crisi" della cultura cristiana ed in genere del cristianesimo negli ultimi secoli, sia dovuta in gran parte alla mancanza di grandi artisti e poeti cristiani. "La bellezza salverÓ il mondo", hanno detto Dostoevskij e Maritain, e l'ha ripetuto Giovanni Paolo II nella recente lettera agli artisti. I relatori della seduta si interrogano a fondo sul motivi ľ culturali, storici, filosofici, teologici ľ della "crisi" dell'arte cristiana e in genere "sacra" negli ultimi secoli; ma soprattutto intendono scandagliare le motivazioni della crisi della "bellezza artistica" in sÚ, anche indipendentemente dalla sua referenza religiosa. E vorranno inoltre ricomprendere la funzione della parola poetica nella sua complementaritÓ con il pensare filosofico e teologico, e come indispensabile linguaggio di comunicazione della veritÓ dellĺuomo.

La terza sessione, Sapienza e contemplazione, intende sottolineare come la dimensione sapienziale del sapere e della conoscenza faccia parte integrante del "progetto uomo" quale, pur attraverso alterne vicissitudini ed epoche di crisi, Ŕ venuto delineandosi negli oltre due millenni della tradizione culturale occidentale. Il recupero della dimensione "sapienziale" del conoscere Ŕ divenuta oggi imprescindibile per un incontro fecondo e costruttivo con culture e religioni che non appartengono alla tradizione occidentale, ma che sono aperte al dialogo ed alla recessione degli autentici valori dell'uomo. La "responsabilitÓ" nei confronti del futuro e di un nuovo mondo dominato dai valori della pace e della convivenza, anzichÚ della guerra e della violenza, impongono il recupero di questa dimensione dell' "humanum". senza la quale il futuro dell'umanitÓ diviene insicuro e pericoloso. La valenza insieme "interculturale" e "interreligiosa", ma anche autenticamente "politica" della contemplazione per l'uomo, dovrÓ essere messa chiaramente in luce dai relatori, che dovranno mostrare anche come l'annuncio del messaggio cristiano possa rinnovarsi profondamente nel riappropriarsi di questa dimensione sapienziale che gli Ŕ congeniale e che lo costituisce in modo essenziale messaggero di "speranza".

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Giovedý 6 Aprile

16.00: Introduzione dei lavori

Saluti di S.E. Card. Jˇzef TOMKO, Gran Cancelliere della Pontificia UniversitÓ Urbaniana e di Mons. Ambrogio SPREAFICO, Rettore della Pontificia UniversitÓ Urbaniana

Prima sessione: Scienza e filosofia di fronte all'uomo

Presiede: Guido MAZZOTTA, Decano di Filosofia, Pontificia UniversitÓ Urbaniana

16.30: S.E. Card. Paul Poupard, Presidente del Pontifico Consiglio della Cultura, Quale umanesimo per il Terzo millennio?

17.00: Alain CONTAT, Pontificia UniversitÓ Urbaniana, Per un'antropologia integrale

17.30: Mons. Jˇzef Miroslaw ZYCINSKI, Arcivescovo di Lublino, La scienza e l'uomo

 

Venerdý 7 aprile

Seconda sessione: Poesia e comunicazione

Presiede: Mons. Luis CLAVELL, Rettore del Pontificio Ateneo della Santa Croce

9.00: Mario LUZI, Scrittore e poeta, Parola e creazione

9.45: Intervallo

10.00: Gaspare MURA, Pontificia UniversitÓ Urbaniana, La parola e il messaggio

10.45: Discussione

12.00: Buffet

Terza sessione: Sapienza e contemplazione

Presiede: Mons. Ambrogio SPREAFICO, Rettore della Pontificia UniversitÓ Urbaniana

15.00: P. Marko RUPNIK SJ, Direttore del Centro "Ezio Aletti", L'icona, l'invisibile e la storia

15.45: Jes˙s Castellano CERVERA O.C.D., Preside del Teresianum, Teologia e contemplazione del mistero

16.30: Intervallo

16.45: Tavola rotonda conclusiva condotta da: Angela Ales BELLO, Decano di Filosofia, Pontificia UniversitÓ Lateranense

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Per informazioni:
c/o Urbaniana University Press, Pontificia UniversitÓ Urbaniana
riferimento: Dott.ssa Raffaella Dell'Erede
Tel.: (0039)-06.6988.1745, Tel./Fax: (0039)-06.6988.2182


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