CATHOLIC UNIVERSITY OF EASTERN AFRICA
Il Vangelo come Buona Notizia per le
culture africane
A symposium on the Dialogue between Faith and Culture in the
English and Portuguese speaking Countries of Africa.
Data:16 - 18 febbraio 1998
Luogo: Catholic University of Eastern Africa, Nairobi, Kenya
Invitati:i relatori rappresentano le Conferenze Episcopali dei paesi
membri delle Conferenze Episcopali Regionali AECAWA, AMECEA ed IMBISA (cioè:
Angola e São Tomé, Eritrea ed Etiopia, Gambia, Liberia e Sierra
Leone, Ghana, Kenya, Lesotho, Malawi, Mozambico, Namibia, Nigeria, Sudafrica,
Sudan, Tanzania, Uganda, Zambia e Zimbabwe).
Numerosi personaggi del mondo accademico ed ecclesiastico della zona di
Nairobi, nonché della Tanzania e dell'Uganda, avranno la funzione di
moderatore nei gruppi di studio, siccome sembra opportuno allargare gli inviti
per coinvolgere non solo le numerose comunità cattoliche di formazione
religiosa, ma anche le altre comunità cristiane ed il mondo universitario
secolare.
Alcuni rappresentanti del governo del Kenya saranno invitati a partecipare.
Il Nunzio Apostolico e l'Arcivescovo di Nairobi si sono già impegnati
a dare al simposio il loro pieno sostegno ("full support", per citare
con precisione le parole dell'Arcivescovo Ndingi Mwana'a Nzeki).
Struttura del Simposio:
- Lunedì 16 febbraio:dopo le cerimonie di apertura e gli
auguri delle diverse autorità presenti, il Simposio verrà
presentato da Sua Eminenza il Cardinale Poupard. Seguirà il discorso di
apertura (keynote speech) sul tema: il Vangelo come Buona Novella per
l'Africa Contemporanea (The Gospel as Good News for Africa Today). Nel
pomeriggio vi sarà una conferenza sul tema: una Buona Novella per le
Tradizioni Culturali e Religiose dell'Africa (Good News for Africa's
Cultural and Religious Traditions). Seguirà una risposta preparata, e
poi una discussione in gruppi più ristretti.
- Martedì 17 febbraio: in mattinata il tema sarà: Come
si fa ad ascoltare il Vangelo nella Cultura Secolare delle Città
dell'Africa? (How can the Gospel be heard in the secular culture of Africa's
cities?). Nel pomeriggio il tema sarà: Quale Speranza viene offerta
dalla Chiesa ai Giovani dell'Africa? (What hope does the Church offer the
young people of Africa?). Dopo le conferenze seguiranno le risposte
preparate ed i gruppi di studio. Si prevede una presentazione fatta da giovani
studenti della loro situazione in mezzo a tanti drammatici cambiamenti
culturali.
- Mercoledì 18 febbraio:in mattinata l'ultimo dei temi da
discutere sarà: Il Vangelo: Buona Novella per ogni Persona e per ogni
Popolo (The Gospel: Good News for All People and for Every People). Come
negli altri casi, seguirà una risposta preparata e la discussione nei
gruppi. Nel pomeriggio, invece, ci sarà una "tavola rotonda"
sull'arte africana come espressione della fede cristiana (African Art
Expresses Christian Faith), dopo la quale vi sarà un breve tempo per
riassumere in sessione plenaria le discussioni nei gruppi di studio. Il simposio
si concluderà con un'Eucarestia di Ringraziamento.
La CUEA dispone di una sala molto grande - la "Missio Hall" -
che ospita fino a 600 persone, e di vari altri locali capaci di ospitare gruppi
di studio grandi o piccoli, e tutto questo in un campus piuttosto piacevole e
ben attrezzato. Gli ospiti invitati dall'estero troveranno alloggio presso le
Suore Dimesse, e la CUEA potrà mettere a disposizione il suo ristorante
per gli studenti in visita, e un'ampia sala per i pasti degli ospiti "ufficiali".
Scopo: Le conferenze e le discussioni dovrebbero promuovere il
dialogo fra i cristiani africani e le loro culture, per poter affermare con una
convinzione sempre più forte che possono essere allo stesso tempo 100%
cristiani e 100% africani. L'avvicinarsi della fine di questo secondo Millennio
cristiano porta la sfida per i cristiani dell'Africa di potere scoprire ciò
che hanno da offrire alla Chiesa universale.
|