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PONTIFICIO CONSIGLIO PER I LAICI

ASSOCIAZIONI INTERNAZIONALI
DI FEDELI

REPERTORIO

 

INDICE

Prefazione

REPERTORIO

1. Alleanza Internazionale dei Cavalieri Cattolici (IACK)
2. Apostolato Militare Internazionale (AMI)
3. Araldi del Vangelo (EP)
4. Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane (ACISJF)
5. Associazione Cattolica Mondiale per la Comunicazione (SIGNIS)
6. Associazione “Comunità Domenico Tardini
7. Associazione Comunità “Papa Giovanni XXIII”
8. Associazione Cooperatori Salesiani (ACS)
9. Associazione Cuore Immacolato di Maria, Madre della Misericordia, o Tuus Totus (CIM)
10. Associazione della Sacra Famiglia
11. Associazione Internazionale dei Caterinati
12. Associazione Internazionale delle Carità (AIC)
13. Associazione Internazionale Fede e Luce
14. Associazione Internazionale Missionari della Carità Politica
15. Associazione Laicale Memores Domini
16. Associazione “Pro Deo et Fratribus - Famiglia di Maria” (PDF-FM)
17. Associazione Rurale Cattolica Internazionale (ICRA)
18. Associazione San Benedetto Patrono d’Europa (ASBPE)
19. Associazione San Francesco di Sales
20. Associazione Silenziosi Operai della Croce (SODC)
21. Carmelo Missionario Secolare (CMS)
22. Centro Cattolico Internazionale di Cooperazione con l’Unesco (CCIC)
23. Centro Cattolico Internazionale di Ginevra (CCIG)
24. Claire Amitié
25. Comitato Cattolico Internazionale per gli Zingari (CCIT)
26. Comitato Internazionale Cattolico delle Infermiere e delle Assistenti Medico-Sociali (CICIAMS)
27. Commissione Internazionale Cattolica per le Migrazioni (CICM)
28. Comunità Adsis (ADSIS)
29. Comunità Cattolica di Integrazione (KIG)
30. Comunità Cattolica Shalom
31. Comunità “Chemin Neuf” (CCN)
32. Comunità dell’Emmanuele
33. Comunità delle Beatitudini
34. Comunità del Pane di Vita
35. Comunità di Sant’Egidio
36. Comunità di Vita Cristiana (CVX)
37. Comunità Laiche Marianiste (CLM)
38. Comunità Missionaria di Villaregia (CMV)
39. Confederazione Internazionale delle Associazioni Professionali delle Collaboratrici Familiari (IAG)
40. Confederazione Internazionale dei Centri Volontari della Sofferenza (CVS Internazionale)
41. Confederazione Mondiale Exallieve ed Exallievi delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA)
42. Conferenza delle Organizzazioni Internazionali Cattoliche (COIC)
43. Conferenza Internazionale Cattolica del Guidismo (CICG)
44. Conferenza Internazionale Cattolica dello Scoutismo (CICS)
45. Cooperatori Amigoniani
46. Cooperatori dell’Opus Dei
47. Coordinamento Internazionale della Gioventù Operaia Cristiana (CIJOC)
48. Équipes Notre-Dame (END)
49. Federazione Internazionale degli Uomini Cattolici (FIHC-Unum Omnes)
50. Federazione Internazionale dei Movimenti Cattolici di Azione Parrocchiale (FIMCAP)
51. Federazione Internazionale dei Movimenti di Adulti Rurali Cattolici (FIMARC)
52. Federazione Internazionale dei Pueri Cantores (FIPC)
53. Federazione Internazionale delle Associazioni Cattoliche di Ciechi (FIDACA)
54. Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici (FIAMC)
55. Federazione Internazionale delle Comunità dell’Arca
56. Federazione Internazionale delle Università Cattoliche (FIUC)
57. Federazione Internazionale Farmacisti Cattolici (FIPC)
58. Federazione Mondiale delle Opere dell’Adorazione Notturna di Gesù Sacramentato
59. Fondacio. Cristiani per il mondo
60. Forum Internazionale di Azione Cattolica (FIAC)
61. Foyers de Charité
62. Fraternità Cattolica delle Comunità e Associazioni Carismatiche di Alleanza
63. Fraternità Charles de Foucauld (FCF)
64. Fraternità Cristiana Intercontinentale dei Malati Cronici e Disabili Fisici (FCIPMH)
65. Fraternità dei Gruppi San Tommaso d’Aquino (FASTA)
66. Fraternità di Comunione e Liberazione (CL)
67. Gioventù Indipendente Cristiana Internazionale (JICI)
68. Gioventù Studentesca Cattolica Internazionale (JECI)
69. Gruppo Promotore del Movimento per un Mondo Migliore (GP del MMM)
70. Incontri di Promozione Giovanile (EPJ)
71. Incontri Matrimoniali Mondiali (WWME)
72. Incontri per Coppie Sposate
73. Istituto Cattolico per l’Evangelizzazione (ICPE Mission)
74. Istituzione Teresiana (IT)
75. Laboratori di Preghiera e Vita (TOV)
76. Legio Mariae
77. Milizia dell’Immacolata (MI)
78. Milizia di Gesù Cristo (MJC)
79. Movimento Apostolico di Schoenstatt
80. Movimento Apostolico Regnum Christi
81. Movimento Contemplativo Missionario “P. de Foucauld
82. Movimento dei Laici Claretiani (MLC)
83. Movimento di Spiritualità “Vivere In
84. Movimento di Vita Cristiana (MVC)
85. Movimento Giovanile Salesiano (MGS)
87. Movimento Internazionale d’Apostolato dei Ceti Sociali Indipendenti (MIAMSI)
88. Movimento Internazionale degli Intellettuali Cattolici (MIIC-Pax Romana)
89. Movimento Internazionale degli Studenti Cattolici (MIEC-Pax Romana)
90. Movimento Internazionale della Gioventù Agricola e Rurale Cattolica (MIJARC)
91. Movimento Internazionale di Apostolato dei Bambini (MIDADE)
92. Movimento Luce-Vita (RS´Z .)
93. Movimento Mondiale dei Lavoratori Cristiani (MMTC)
94. Movimento Oasi
95. Movimento Teresiano di Apostolato (MTA)
96. Opera di Maria (Movimento dei Focolari)
97. Opera di Nàzaret (ODN)
98. Opera di San Giovanni d’Avila
99. Opera di Santa Teresa
100. Opera Kolping Internazionale
101. Organismo Mondiale dei Cursillos di Cristianità (OMCC)
102. Organizzazione Mondiale degli Exallievi ed Exallieve dell’Insegnamento Cattolico (OMAAEEC)
103. Punto Cuore
104. Scuola della Croce
105. “Seguimi” Gruppo Laico di Promozione Umano-Cristiana
106. Servizi al Rinnovamento Carismatico Cattolico Internazionale (ICCRS)
107. Servizio Missionario Giovani (SERMIG)
108. Società di San Vincenzo de’ Paoli (SSVP)
109. Sposi per Cristo (CFC)
110. Ufficio Internazionale Cattolico dell’Infanzia (BICE)
111. Ufficio Internazionale dell’Insegnamento Cattolico (OIEC)
112. Unione Apostolica Femminile di Schoenstatt
113. Unione Cattolica Internazionale della Stampa (UCIP)
114. Unione dell’Apostolato Cattolico (UAC)
115. Unione Internazionale Cattolica Esperantista (IKUE)
116. Unione Internazionale Cristiana dei Dirigenti d’Impresa (UNIAPAC)
117. Unione Internazionale dei Giuristi Cattolici (UIJC)
118. Unione Internazionale Guide e Scout d’Europa - Federazione dello Scoutismo Europeo (UIGSE-FSE)
119. Unione Mondiale degli Insegnanti Cattolici (UMEC)
120. Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche (UMOFC)
121. Unione Sanguis Christi
122. Vie Montante Internationale (VMI)


 

PREFAZIONE

Una linea costante nella vita della Chiesa

La fioritura di aggregazioni laicali, caratteristica dei nostri giorni, non è un fatto inedito nella vita della Chiesa. Come ha affermato Giovanni Paolo II, lungo i secoli « assistiamo continuamente al fenomeno di gruppi più o meno vasti di fedeli, i quali, per un impulso misterioso dello Spirito, furono spinti spontaneamente ad associarsi allo scopo di perseguire determinati fini di carità o di santità, in rapporto ai particolari bisogni della Chiesa nel loro tempo o anche per collaborare nella sua missione essenziale e permanente ».(1) Basta un brevissimo sguardo alla storia della Chiesa per cogliere la portata dell’opera di questi sodalizi in momenti cruciali della sua esistenza e per rendersi conto della ricchezza di carismi che in ogni tempo hanno generato movimenti laicali di rinnovamento della vita cristiana. Già lo sviluppo del monachesimo nel primo Millennio e la nascita degli ordini mendicanti nel basso Medioevo attestano l’azione dei laici. Nel Cinquecento, prima e dopo il Concilio di Trento, nell’alveo della corrente di riforma della Chiesa, si afferma una vasta rete di realtà laicali, tra le quali hanno un ruolo di primo piano le confraternite, gli oratori, le congregazione mariane. Nella seconda metà dell’Ottocento vedono la luce le conferenze vincenziane del beato Federico Ozanam, l’apostolato cattolico di san Vincenzo Pallotti, l’opera educativa di san Giovanni Bosco e l’opera sociale del beato Adolph Kolping, per non citare che solo alcune delle tante esperienze associative nate in quel periodo e che confluiranno nel movimento cattolico con finalità sociali, fortemente incoraggiato da Leone XIII. Risale alla stessa epoca la nascita dell’Azione Cattolica, che si svilupperà soprattutto sotto il pontificato di Pio XI e dalla quale avranno origine realtà aggregative specializzate per fasce di età e per ambienti. Nei primi decenni del ventesimo secolo si assiste alla progressiva diffusione di numerose organizzazioni internazionali cattoliche, che coprono una vasta area di campi di azione che va dalla famiglia alle attività professionali, investendo i settori dell’educazione, della cultura, della politica, delle comunicazioni sociali, della carità e della promozione umana.
In tempi più recenti il Concilio Vaticano II, riconoscendo con rinnovato vigore la dignità e la responsabilità che competono al cristiano in virtù del proprio battesimo, non solo dà vigoroso impulso a tutto l’associazionismo laicale, ma fa emergere carismi nuovi e nuove forme di aggregazioni che vanno sotto il nome di movimenti ecclesiali e nuove comunità. (2) Nella Christifideles laici, a vent’anni dal Concilio, è proprio a questo che fa riferimento Giovanni Paolo II quando scrive che ultimamente « il fenomeno dell’aggregarsi dei laici tra loro è venuto ad assumere caratteri di particolare varietà e vivacità [dando vita a] una nuova stagione aggregativa dei fedeli laici [nella quale] accanto all’associazionismo tradizionale, e talvolta dalle sue stesse radici, sono germogliati movimenti e sodalizi nuovi, con fisionomia e finalità specifiche: tanta è la ricchezza e la versatilità delle risorse che lo Spirito Santo alimenta nel tessuto ecclesiale, e tanta è pure la capacità di iniziativa e la generosità del […] laicato ».(3) Il Papa individua nei movimenti uno dei frutti più significativi della primavera della Chiesa sbocciata dal Concilio Vaticano II, un « motivo di speranza per la Chiesa e per gli uomini » del nostro tempo, (4) un’opera dello Spirito che costituisce la Chiesa come flusso di vita nuova, che scorre dentro la storia degli uomini. In un mondo sempre più secolarizzato, nel quale la fede viene messa a dura prova e non di rado soffocata e spenta, i movimenti e le nuove comunità, portatori di una novità inattesa e dirompente, sono la « risposta, suscitata dallo Spirito Santo, a questa drammatica sfida di fine millennio, [una] risposta provvidenziale ».(5) Nel pensiero di Giovanni Paolo II, dinanzi alle associazioni laicali nella Chiesa si profila quindi una tappa ricca di attese e di speranze.

Importanza delle associazioni laicali nella missione della Chiesa

Alla luce della rinnovata coscienza che la Chiesa ha di sé come mistero di comunione missionaria, il Concilio Vaticano II, dopo aver richiamato i fedeli laici al dovere e alla insostituibilità dell’apostolato individuale che « è la prima forma e la condizione di ogni apostolato dei laici »,(6) sottolinea l’importanza delle forme organizzate dell’apostolato laicale,(7) che non solo corrispondono alla natura sociale della persona umana, ma sono « segno della comunione e dell’unità della Chiesa in Cristo ».(8) Nel rilevare la maggiore efficacia operativa dell’azione comune garantita dall’apostolato associato, sia nel sostegno e nella formazione dei membri sia nell’ottenimento di frutti più abbondanti, il Concilio afferma, poi, che «l’impegno universale […] della missione della Chiesa, tenuto conto ad un tempo del progredire delle istituzioni e del rapido evolversi della società odierna, richiede che le iniziative apostoliche dei cattolici perfezionino sempre più le forme associate in campo internazionale»,(9) che vanno rafforzate a motivo del contributo che apportano non solo alla edificazione della comunità dei popoli nella pace e nella fratellanza, ma pure alla formazione della coscienza di una responsabilità e solidarietà universale.(10)
Nella trattazione delle associazioni dei fedeli, che stabilisce anche la distinzione tra associazioni pubbliche e associazioni private e le condizioni per il loro riconoscimento o per la loro erezione,(11) il Codice di Diritto Canonico conferma « la libertà dei fedeli di fondare e di dirigere associazioni che si propongano un fine di carità o di pietà, oppure associazioni che si propongano l’incremento della vocazione cristiana nel mondo ».(12) Così facendo, il Codice ribadisce l’insegnamento del Concilio Vaticano II, il quale afferma esplicitamente che « salva la dovuta relazione con l’autorità ecclesiastica, i laici hanno il diritto di creare e guidare associazioni, e iscriversi a quelle fondate ».(13) Questo diritto e la libertà associativa che ne deriva non dipendono da una benevola concessione dei Pastori, ma sono radicati nella natura della persona umana e scaturiscono dalla realtà ontologica del sacramento del Battesimo, che costituisce la fondamentale uguaglianza di tutti i membri del popolo di Dio, “creature nuove” (cfr. 2 Cor 5,17) innestate in Cristo e animate dallo Spirito Santo. Proprio in quanto diritto dei battezzati, questa libertà va dunque esercitata sempre in sintonia con l’ecclesiologia di comunione richiamata dalla Christifideles laici, che presenta la Chiesa come comunione organica di vocazioni, ministeri, servizi, carismi e responsabilità in tutta la loro diversità e complementarità.(14) E va esercitata sotto la paterna vigilanza dei Pastori, deputati al discernimento dei carismi e al riconoscimento o alla erezione delle associazioni di fedeli.
Giovanni Paolo II, del resto, ha sottolineato a più riprese che « nella Chiesa non c’è contrasto o contrapposizione tra la dimensione istituzionale e la dimensione carismatica, di cui i movimenti sono un’espressione significativa, [e che] ambedue sono co-essenziali alla costituzione divina della Chiesa fondata da Gesù, perché concorrono insieme a rendere presente il mistero di Cristo e la sua opera salvifica nel mondo ».(15) I carismi, in quanto dono dello Spirito Santo alla Chiesa per renderla sempre più idonea a compiere la sua missione nel mondo, devono essere dunque accolti con gratitudine, accompagnati e favoriti nel loro sviluppo.(16) E il riconoscimento canonico, che essi ricevono dall’autorità ecclesiastica competente, viene a confermare la validità della loro proposta come cammino autentico verso la santità della vita personale e comunitaria. È per questa ragione che discernimento e riconoscimento devono avvenire alla luce dei chiari « criteri di ecclesialità » elencati nella Christifideles laici e che qui vale la pena ricordare brevemente: il primato dato alla vocazione di ogni cristiano alla santità, la responsabilità di confessare la fede cattolica, la testimonianza di una comunione salda e convinta con il Successore di Pietro e con il proprio Vescovo, la conformità e la partecipazione al fine apostolico della Chiesa, l’impegno di una presenza nella società umana.(17) Questi criteri, che «trovano la loro verifica nei frutti concreti che accompagnano la vita e le opere delle diverse forme associative»,(18) sono orientamenti fondamentali per l’opera di discernimento dei Pastori e preziosi indicatori di strada per associazioni e movimenti, significativamente invitati dal Papa a intraprendere e percorrere la via della «maturità ecclesiale».(19)

Natura e finalità del Repertorio

Il Repertorio ha la sua genesi nell’invito che, nella Christifideles laici, Giovanni Paolo II rivolge al Pontificio Consiglio per i Laici di preparare un elenco delle associazioni che ricevono l’approvazione ufficiale della Santa Sede.(20) In considerazione della ricchezza di carismi e di forme che caratterizza la vita associativa dei laici nella Chiesa di oggi il Dicastero, nel rispondere alla richiesta del Papa, matura l’idea di pubblicare un Repertorio delle associazioni internazionali di fedeli che presenti un quadro – per quanto possibile completo e aggiornato – del fenomeno associativo all’interno del vasto e variegato mondo del laicato cattolico.
Il progetto prende le mosse nell’aprile del 2000 con l’invio alle associazioni internazionali di fedeli in contatto con il Dicastero di un modulo, che dovrà servire loro di traccia per la compilazione di una scheda informativa sulla propria realtà. Alla fase di raccolta delle schede trasmesse al Consiglio, con modalità e tempi diversi, dalle associazioni che hanno aderito alla richiesta, è quindi seguita quella di una laboriosa opera di redazione, necessaria non solo per comporre in modo omogeneo le informazioni ricevute, ma in molti casi anche per chiarire, precisare e completare i dati forniti. Particolare cura è stata posta nell’esplicitare i carismi che sono all’origine delle realtà ecclesiali presenti nel Repertorio e nel salvaguardare sempre i concetti e le parole chiave che ne caratterizzano l’esperienza.
Questo Repertorio, nel quale figurano 122 associazioni di fedeli, è la prima pubblicazione del Pontificio Consiglio per i Laici che presenta in modo così ampio e sistematico le aggregazioni del laicato cattolico contemporaneo.(21) Data la varietà delle forme associative e dei profili giuridico-statutari, è opportuno chiarire che nel volume compaiono associazioni a diffusione internazionale – distinte dagli istituti di vita consacrata e dalle società di vita apostolica – nelle quali « i fedeli sia laici, sia chierici e laici insieme, tendono mediante l’azione comune, all’incremento di una vita più perfetta, o alla promozione del culto pubblico o della dottrina cristiana, o ad altre opere di apostolato, quali sono le iniziative di evangelizzazione, [l’]esercizio di opere di pietà o di carità, [l’]animazione dell’ordine temporale mediante lo spirito cristiano ».(22) Vi sono altresì inserite associazioni internazionali con una particolare vocazione ecumenica e/o interreligiosa, nelle  quali prevale la componente cattolica. Nel volume non figurano invece quelle associazioni che, sebbene in contatto con il Pontificio Consiglio per i Laici, dipendono giuridicamente da altri dicasteri della Curia romana (quali, la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, la Congregazione per il Clero, la Congregazione per  l’Evangelizzazione dei Popoli) e le aggregazioni che operano esclusivamente in ambito diocesano o nazionale.
A ciascuna associazione presentata nel volume corrisponde una scheda, nella quale sono riportati la denominazione ufficiale, l’eventuale denominazione corrente e sigla (accanto alla quale, quando è il caso, figura la denominazione ufficiale nella lingua originale), l’anno di fondazione, la storia, l’identità, la struttura, la diffusione, le opere, le pubblicazioni, i siti Internet, i recapiti delle sedi centrali, i loghi. Nelle schede sono omesse le voci per le quali non sono pervenuti dati. Per quanto riguarda gli indirizzi delle sedi centrali, si segnala che per statuto diverse associazioni adottano i recapiti dei componenti le équipe di responsabili rinnovate periodicamente e che, pertanto, alcuni potrebbero non essere più validi al momento della pubblicazione del Repertorio. In questi casi, può risultare utile ricorrere ai siti Internet delle associazioni in questione. Le schede sono in ordine alfabetico, secondo la versione italiana delle denominazioni ufficiali salvo rari casi in cui la traduzione sarebbe risultata forzata. Tenuto conto della dinamicità del fenomeno associativo, questa edizione del Repertorio sarà aggiornata periodicamente.
Il Repertorio delle associazioni internazionali di fedeli è destinato ai pastori della Chiesa, ai quali si offre come strumento dal quale attingere informazioni utili per una prima conoscenza delle diverse aggregazioni laicali e come pratico sussidio per l’esercizio del loro ministero; alle stesse associazioni di fedeli, come stimolo a una più approfondita conoscenza reciproca in uno spirito di comunione ecclesiale; a quanti vogliano in qualche modo avvicinarsi al mondo dell’associazionismo cattolico o approfondirne la conoscenza. 
Giovanni Paolo II, nel ribadire l’urgenza di una nuova evangelizzazione, richiama costantemente al ruolo che in quest’opera hanno le « varie realtà aggregative che, sia nelle forme più tradizionali, sia in quelle più nuove dei movimenti ecclesiali, continuano a dare alla Chiesa una vivacità che è dono di Dio ».(23) Il Pontificio Consiglio per i Laici nutre fiducia che questo Repertorio contribuisca a darne testimonianza.

Stanislaw Rylko
Arcivescovo tit. di Novica
Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici

(1) GIOVANNI PAOLO II, Ai movimenti ecclesiali riuniti per il II Colloquio internazionale, “Insegnamenti di Giovanni Paolo II” X,1 (1987), 477.

(2) Cfr. H. JEDIN (a cura di), Storia della Chiesa, Jaca Book, Milano 1992-1995; A. FLICHE-V. MARTIN (a cura di), Storia della Chiesa, Edizioni paoline, Torino 1957-1991; F. GONZÁLEZ FERNÁNDEZ, I movimenti. Dalla Chiesa degli apostoli a oggi, BUR, Milano 2000; J. RATZINGER, I movimenti ecclesiali e la loro collocazione teologica, in: I movimenti nella Chiesa, Pontificium Consilium pro Laicis, Città del Vaticano 1999, 23-51.

(3) GIOVANNI PAOLO II, Esortazione apostolica postsinodale Christifideles laici, n. 29.

(4) GIOVANNI PAOLO II, Omelia della Veglia di Pentecoste, “Insegnamenti di Giovanni Paolo II” XIX, 1 (1996), 1373.

(5) GIOVANNI PAOLO II, Agli appartenenti ai movimenti ecclesiali e alle nuove comunità nella vigilia di Pentecoste, “Insegnamenti di Giovanni Paolo II” XXI,1 (1998), 1123.

(6) CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Decreto sull’apostolato dei laici Apostolicam actuositatem, n. 16.

(7) Cfr. ibid., 18-21.

(8) Ibid., n. 18.

(9) Ibid., n. 19.

(10) Cfr. CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo Gaudium et spes, n. 90.

(11) Cfr. Codice di Diritto Canonico, cann. 298-329.

(12) Ibid., can. 215; cfr. Codice dei Canoni delle Chiese Orientali, can. 18.

(13) CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Decreto sull’apostolato dei laici Apostolicam actuositatem, n. 19.

(14) Cfr. GIOVANNI PAOLO II, Esortazione apostolica postsinodale Christifideles laici, n. 20.

(15) GIOVANNI PAOLO II, Messaggio ai partecipanti al Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali, “Insegnamenti di Giovanni Paolo II” XXI, 1 (1998), 1065.

(16) Cfr. GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Redemptoris missio, n. 72.

(17) Cfr. GIOVANNI PAOLO II, Esortazione apostolica postsinodale Christifideles laici, n. 30.

(18) Ibid.

(19) GIOVANNI PAOLO II, Discorso agli appartenenti ai movimenti ecclesiali e alle nuove comunità nella vigilia di Pentecoste, “Insegnamenti di Giovanni Paolo II” XXI,1 (1998), 1123.

(20) Cfr. GIOVANNI PAOLO II, Esortazione apostolica postsinodale Christifideles laici, n. 31.

(21) Risale al 1973 la pubblicazione del fascicolo “Les organisations internationales catholiques (OIC)”, a cura dell’allora Consilium de Laicis (cfr. Bulletin “Laïcs aujourd’hui” n. 13-14), e al 1983 la pubblicazione del fascicolo “Associazioni di laici. Dati Sommari” che, oltre alle OIC, presenta alcuni dei movimenti e delle associazioni laicali con i quali il Pontificio Consiglio per i Laici è in contatto.

(22) Codice di Diritto Canonico, can. 298, 1.

(23) GIOVANNI PAOLO II, Lettera apostolica Novo millennio ineunte, n. 46.


 

 

DENOMINAZIONE
UFFICIALE 
ALLEANZA INTERNAZIONALE DEI CAVALIERI CATTOLICI
SIGLA IACK (International Alliance of Catholic Knights)
FONDAZIONE 1979
STORIA La IACK nasce in Gran Bretagna per iniziativa dei Presidenti degli Ordini cavallereschi cattolici di Inghilterra, Stati Uniti, Irlanda, Australia, Sudafrica e Nuova Zelanda. Approvata dalla Santa Sede nel 1981 come organizzazione internazionale cattolica, è membro associato della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, è rappresentata presso le Nazioni Unite. Il 14 aprile 1992 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della International Alliance of Catholic Knights come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La IACK si prefigge di portare il messaggio di Cristo a tutti gli uomini; di sostenere il Papa e i vescovi, sacerdoti e religiosi ovunque nel mondo; di alimentare la fede dei propri membri e dei cattolici in generale, incoraggiandoli a partecipare generosamente alla vita e alla missione della Chiesa; di favorire l’unità dei suoi membri nella preghiera; di promuovere la nascita di ordini cavallereschi cattolici dove ancora non esistono. Fortemente impegnata nella difesa della dignità della vita in tutte le sue fasi, nella promozione della giustizia sociale, nel richiamo a un’attenzione vigile nei confronti dell’ingegneria genetica, della clonazione e delle loro imprevedibili conseguenze, nella sua azione evangelizzatrice la IACK dà ampio spazio alla collaborazione con le altre organizzazioni internazionali cattoliche.
STRUTTURA Organo di governo della IACK è il Consiglio internazionale costituito dal Cavaliere supremo di ogni Ordine membro, dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario generale, dall’Assistente ecclesiastico. Il Consiglio internazionale elegge i responsabili e decide in merito all’orientamento e alle attività dell’associazione.
DIFFUSIONE La IACK conta 15 Ordini cavallereschi cattolici membri presenti in 20 Paesi così distribuiti: Africa (7), Asia (3), Europa (4), Nordamerica (4), Oceania (2).
PUBBLICAZIONI Newschannel, bollettino pubblicato otto volte all’anno.
SITO INTERNET http://www.kykofc.com/iack.htm
SEDE CENTRALE International Alliance of Catholic Knights
42 Westward Ho. Grimsby
North East Lincolnshire DN34 5AE, England (Gran Bretagna)
Tel. e Fax [+44]1472.872988
E-mail: gyiacktonyrouse@aol.com
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
APOSTOLATO MILITARE INTERNAZIONALE
SIGLA AMI (Apostolat Militaire International)
FONDAZIONE 1965
STORIA L’AMI nasce a Santiago de Compostela, in Spagna, per iniziativa di militari cattolici di dieci Paesi che avvertono l’esigenza di uno strumento atto a far conoscere e a tradurre in azioni gli ideali dei militari cattolici nelle forze armate e nella vita pubblica, stimolando quanti sono dediti al servizio della patria ad adempiere il proprio dovere in modo da concorrere veramente alla stabilità della pace. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, l’AMI è membro della Conferenza delle OIC.
IDENTITÀ L’AMI si prefigge di promuovere l’affermazione di una visione cristiana della vita militare e dei valori che la caratterizzano; di favorire la comprensione e la cooperazione internazionale, quale contributo alla costruzione della pace nel mondo; di affrontare, alla luce del Vangelo e degli insegnamenti della Chiesa, le questioni di ordine spirituale, etico, morale e sociale proprie della vita militare. L’AMI assolve a tali compiti mediante l’organizzazione di incontri e manifestazioni internazionali, quali congressi e pellegrinaggi; uno scambio costante di idee ed esperienze tra le associazioni membro; rapporti di collaborazione con istituzioni che operano per la ricerca della pace.
STRUTTURA Organi ufficiali dell’AMI sono l’Assemblea generale dei delegati costituita dal Comitato esecutivo e dai delegati delle associazioni membro, che si riunisce una volta all’anno; il Comitato esecutivo, eletto dall’Assemblea generale e costituito dal Presidente, dal Segretario generale e dall’Assistente ecclesiastico, che assicura la gestione degli affari correnti e cura i rapporti con le altre organizzazioni internazionali e con la Santa Sede. All’AMI si può aderire come membri affiliati e come membri associati.
DIFFUSIONE L’AMI conta 29 tra associazioni membri affiliati e associazioni membri associati presenti in altrettanti Paesi così distribuiti: Africa (4), Asia (3), Europa (12), Nordamerica (3), Sudamerica (7).
PUBBLICAZIONI AMI to…, periodico trimestrale.
SEDE CENTRALE Apostolat Militaire International
Breite Strasse, 25
D-53111 Bonn (Germania)
Tel. [+49]228.638762 - Fax 228.638763
E-mail: ondilo-GKS-AMI@t-online.de
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
ARALDI DEL VANGELO
SIGLA EP (dalla denominazione latina dell’associazione Evangelii Praecones)
FONDAZIONE 1999
STORIA Le origini degli EP risalgono agli anni Sessanta, quando un gruppo di giovani cattolici di São Paulo, in Brasile, con a capo João Scognamiglio Clá Días, Pedro Paulo de Figueiredo e Carlos Alberto Soares Corrêa, cominciano a ritrovarsi per discutere, riflettere e pregare insieme. Questa esperienza, che si sviluppa nel corso di qualche decennio coinvolgendo altre persone, fa maturare in loro il desiderio di perseguire la perfezione cristiana e l’aspirazione ad annunciare il Vangelo. In risposta all’appello che Giovanni Paolo II rivolge ai fedeli laici di lanciarsi con coraggio nell’opera della nuova evangelizzazione, essi danno quindi vita all’associazione Arautos do Evangelho, eretta canonicamente nel 1999 dal Vescovo di Campo Limpo, che nel giro di pochi anni si diffonde in vari altri Paesi. Il 22 febbraio 2001 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento degli Araldi del Vangelo come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Gli EP si prefiggono di essere strumento di santità nella Chiesa favorendo l’intima unità tra fede e vita e operando per l’evangelizzazione delle realtà temporali, soprattutto mediante l’arte e la cultura. Il loro apostolato, le cui modalità vengono adeguate ai diversi ambienti, privilegia l’animazione parrocchiale; l’evangelizzazione delle famiglie; la formazione catechetica e  culturale dei giovani; la divulgazione della stampa religiosa. Ampio spazio è riservato alla organizzazione di rappresentazioni artistiche (musica, teatro) nelle chiese, nei collegi, negli ospedali, nelle fabbriche, negli uffici, nelle carceri. La pedagogia dell’associazione punta a favorire una vita interiore fortemente radicata nell’Eucaristia, nella devozione alla Vergine Maria e nella fedeltà al Successore di Pietro. L’itinerario formativo dei membri prevede lo studio di discipline quali la teologia morale, l’esegesi, la storia oltreché una preparazione approfondita nel campo delle arti e delle lingue moderne.
STRUTTURA Autorità suprema degli EP è l’Assemblea generale, che elegge il Consiglio generale deputato a coadiuvare il Presidente generale, principio di unità dell’associazione, nel governo della medesima. All’associazione si può aderire come membri associati, collaboratori (famiglie o religiosi che sviluppano il carisma dell’associazione nei rispettivi ambienti), membri onorari. Tutti sono raggruppati nei diversi Paesi in fraternità maschili e femminili, che hanno un governo proprio eletto dall’Assemblea e sono coordinate da un Consiglio regionale. I membri associati che conducono vita comune vivono in case per fratelli e per sorelle.
DIFFUSIONE

 

Gli EP contano oltre 4.000 membri a vita comune e sono presenti in 50 Paesi così distribuiti: Africa (8), Asia (6), Europa (13), Nordamerica (12), Oceania (1), Sudamerica (10). Le famiglie impegnate in opere di evangelizzazione sono circa 40.000. Alle attività degli EP fa riferimento oltre un milione di persone.
OPERE Gli EP sono promotori di associazioni culturali, opere di assistenza alla famiglia, centri giovanili e campagne di evangelizzazione.
PUBBLICAZIONI Arautos do Evangelho, rivista mensile in portoghese e spagnolo.
SITO INTERNET http://www.araldi.org
SEDE CENTRALE Arautos do Evangelho
Rua Dom Domingos de Silos,238
Jardim São Bento - 02526-030 São Paulo SP (Brasile)
Tel. [+55]11.62569377 - Fax 11.62360442
E-mail: arautos@arautos.org.br
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
ASSOCIAZIONE CATTOLICA INTERNAZIONALE AL SERVIZIO DELLA GIOVANE
SIGLA ACISJF (Association Catholique Internationale de Services pour la Jeunesse Féminine)
FONDAZIONE 1897
STORIA L’ACISJF, prima associazione cattolica internazionale femminile, nasce nel 1897 a Friburgo, in Svizzera, per iniziativa di Louise de Reynold, con lo scopo di rispondere ai bisogni della gioventù femminile che, a causa dei mutamenti della società, si trovava a vivere lontana dal proprio ambito familiare. Allora denominata Associazione Cattolica Internazionale di Protezione della Giovane, nel giro di un anno estende la sua rete dalla Russia agli Stati Uniti d’America e, nel 1910, dà un contributo sostanziale alla costituzione dell’Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche (vedi pag. 301). Nel secondo dopoguerra, accanto alla perdita dei contatti con l’Europa centro-orientale, che saranno ripresi solo nel 1991, si registra la sua espansione in America Latina e in Africa. Tra il 1951 e il 1953 l’Associazione partecipa alla fondazione della Conferenza delle OIC. La denominazione attuale viene adottata nel 1964. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, l’ACISJF è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso il Consiglio d’Europa, l’Unesco e l’Ecosoc.
IDENTITÀ L’ACISJF raggruppa associazioni e istituzioni cattoliche nazionali, locali e regionali che operano per aiutare la gioventù femminile. L’Associazione si propone come comunità educante e formativa, in quanto cerca di costruire attraverso progetti personalizzati i passaggi che non si sono sviluppati al meglio in altre situazioni di vita. A tal fine e nel rispetto delle loro diverse culture e religioni, essa accoglie ragazze in difficoltà, favorendone l’inserimento nella società; incoraggia la nascita in tutto il mondo di associazioni per l’aiuto alla gioventù femminile; mette a disposizione servizi gestiti da personale qualificato e da volontari competenti, formati per far fronte alle esigenze specifiche dei vari Paesi. Il forte senso del servizio che caratterizza l’ACISJF la porta a rispondere ai bisogni emergenti delle giovani con un’accoglienza flessibile e aperta all’imprevisto.
STRUTTURA Organi ufficiali dell’ACISJF sono l’Assemblea generale, che si riunisce ogni quattro anni; il Consiglio internazionale, convocato una volta all’anno e costituito dalla Presidente generale dell’ACISJF, dalla Presidente generale dell’UMOFC, dall’Assistente ecclesiastico e da due membri delle Commissioni regionali istituite per Europa, America Latina e Caraibi. All’ACISJF si può aderire come membri a pieno titolo; come membri associati, che collaborano al perseguimento delle sue finalità, ma senza assumere gli obblighi delle associazioni membro a pieno titolo; come membri corrispondenti, che operano nello stesso ambito e hanno con l’ACISJF un rapporto di scambio di servizi e di informazioni.
DIFFUSIONE L’ACISJF conta 35 associazioni nazionali membro ed è presente in 33 Paesi così distribuiti: Africa (13), Asia (1), Europa (12), Nordamerica (3), Sudamerica (4).
OPERE L’ACISJF ha dato vita a numerosi servizi sociali rispondenti ai bisogni specifici dei diversi Paesi e gestiti a livello locale dalle associazioni nazionali: centri di accoglienza per ragazze madri; scuole per aiuto-infermiere e assistenti sociali; scuole di lingue e di informatica; cooperative; centri per l’alfabetizzazione e il sostegno scolastico; centri sportivi; corsi di formazione culturale e religiosa, professionale e agricola; uffici di collocamento; accoglienza nelle stazioni.
PUBBLICAZIONI Contacts, bollettino semestrale in francese, spagnolo e tedesco.
SITO INTERNET http://www.acisjf.it
SEDE CENTRALE Association Catholique Internationale de Services pour la Jeunesse Féminine
Maison des Associations
15, rue des Savoises -1205 Genève (Svizzera)
Tel. [+41]22.8000835 - Fax 22.8000836
E-mail: acisjf@freesurf.ch
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
ASSOCIAZIONE CATTOLICA MONDIALE PER LA COMUNICAZIONE
DENOMINAZIONE
CORRENTE
SIGNIS
FONDAZIONE 2001
STORIA SIGNIS è nata dalla fusione di due organizzazioni esistenti dal 1928: l’Organizzazione Cattolica Internazionale del Cinema (OCIC) e l’Associazione Cattolica Internazionale per la Radio e la Televisione (UNDA). Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, l’Association Catholique Mondiale pour la Communication è membro della Conferenza delle OIC e, in quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Unesco, l’Ecosoc e il Consiglio d’Europa.
IDENTITÀ SIGNIS è una rete mondiale di associazioni, istituzioni e persone, che operano nel mondo dei media e la cui azione punta a sensibilizzare i cristiani all’importanza della comunicazione umana in tutte le culture, stimolandoli a far sentire la propria voce in questo importante settore. L’Associazione, che rappresenta i media cattolici nelle diverse organizzazioni e istituzioni governative e non governative, è impegnata a sollecitare politiche che favoriscano una comunicazione rispettosa dei valori cristiani, della giustizia e dei diritti umani; a coinvolgere i professionisti dell’informazione in un dialogo su questioni di etica professionale; a favorire la collaborazione ecumenica e interreligiosa nelle attività di comunicazione. I progetti realizzati da  SIGNIS sono molto diversificati e vanno dalla promozione di film e di programmi per la televisione, mediante la costituzione di giurie che partecipano a eventi cinematografici e televisivi (quali i festival di Cannes, Berlino, Venezia, Montecarlo, Prix Italia), alla creazione di studi radiofonici; dalla produzione e distribuzione di video, al sostegno allo sviluppo di infrastrutture della comunicazione (telefonia satellitare, reti Internet e Intranet). Una delle priorità di SIGNIS è assicurare a tutti un accesso di qualità ai media, grazie a una formazione che passa attraverso l’apprendimento di una capacità di lettura e di visione critica e l’acquisizione di nuove tecniche di comunicazione.
STRUTTURA Organi di SIGNIS sono l’Assemblea generale; l’Assemblea dei delegati; il Consiglio di amministrazione, del quale fanno parte il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario generale, l’Assistente ecclesiastico, il Tesoriere, un rappresentante del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali (del quale il Presidente e il Segretario generale dell’Associazione sono rispettivamente membro e consultore), i rappresentanti di Africa, Asia, Europa, Nordamerica, America Latina, Oceania e un rappresentante delle organizzazioni internazionali in contatto con l’Associazione. A SIGNIS si può aderire come membri, associazioni cattoliche nazionali che raggruppano istituzioni e persone che operano nell’ambito dei media audiovisivi o organizzazioni internazionali cattoliche della comunicazione che perseguono i suoi stessi obiettivi; come associati, istituzioni o persone che operano nell’ambito della comunicazione a livello locale, ma in contatto con associazioni nazionali.
DIFFUSIONE SIGNIS conta 150 associazioni membri effettivi e 76 associazioni membri associati, presenti in 122 Paesi così distribuiti: Africa (39), Asia (16), Europa (27), Medio Oriente (3), Nordamerica (7), Oceania (19), Sudamerica (11).
OPERE SIGNIS è membro fondatore del CIFEJ (Centre International du Film pour l’Enfance et la Jeunesse).
PUBBLICAZIONI Signis Media, magazine bimestrale; Signis Info, bollettino d’informazione bimestrale; Signis Web News, bollettino quindicinale on-line.
SITO INTERNET http://www.signis.net
SEDE CENTRALE SIGNIS
15, rue du Saphir - 1030 Bruxelles (Belgio)
Tel. [+32]2.7349708 - Fax 2.7343207 / 7347018
E-mail: sg@signis.net

Servizio Missionario SIGNIS - Palazzo San Calisto
00120 Città del Vaticano
Tel. [+39]06.69887255 - Fax 06.69887335
E-mail: missions@signis.net

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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
ASSOCIAZIONE “COMUNITÀ DOMENICO TARDINI
FONDAZIONE 1980
STORIA L’Associazione nasce facendo propria l’idea del cardinale Domenico Tardini, che si era sentito chiamato a dedicarsi ai piccoli, ai quali Gesù riconosce la più alta dignità nel Regno dei Cieli, e ai bisogni materiali e morali di persone per le quali il Signore sentì compassione perché “stanche come pecore senza pastore”. Nel 1946 l’allora monsignor Tardini creò Villa Nazareth, dove accolse orfani e figli di famiglie numerose e povere e « ne scrutò con fine sensibilità i doni più scelti di intelletto e di cuore che Dio aveva a ciascuno di essi generosamente elargito. E si preoccupò che questi talenti venissero valorizzati in elette vocazioni di apostolato, a servizio della Chiesa ed a bene della società ». Con queste espressioni, Giovanni XXIII con motuproprio del 13 gennaio 1963 creava la “Fondazione Sacra Famiglia di Nazareth, detta Villa Nazareth”. Dall’esempio del cardinale Tardini e dalla consuetudine con lui, la prima generazione cresciuta a Villa Nazareth trae un’ispirazione di autentica fraternità che, a partire dal 1969, si sviluppa in una esperienza di vita comunitaria tra i giovani e un gruppo di collaboratori e amici del Cardinale. Nel 1980, nel desiderio di proporre in prima persona l’ideale di Villa Nazareth, essi danno vita all’Associazione per offrire ad altri giovani l’accoglienza e le opportunità formative di vita cristiana ricevute. Il 24 maggio 2004 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Associazione “Comunità Domenico Tardini” come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’Associazione è formata di laici e chierici, i quali assumono l’impegno di vivere il significato cristiano della propria esistenza che, secondo l’itinerario dei discepoli di Emmaus, consiste nell’accogliere in sé stessi il progressivo rivelarsi di Gesù, nella Parola e nell’Eucaristia, così da riconoscerlo quale via, verità e vita; il rispetto della libertà della persona, che richiede di impegnarsi per la dignità di ogni essere umano, creato a immagine di Dio e redento in Cristo; il valore della cultura per un servizio agli altri che si realizza nel promuovere uno stretto rapporto tra la maturazione della fede e la maturazione culturale, così da poter offrire un aiuto ai giovani e a coloro che soffrono privazioni di carattere culturale. I membri dell’Associazione sono chiamati a dare testimonianza di questi valori nella propria vita e nelle attività professionali, avendo attenzione alle situazioni di bisogno delle rispettive regioni di origine e collaborando ai progetti delle Chiese particolari.
STRUTTURA Organi dell’Associazione sono l’Assemblea, che si riunisce una volta all’anno, delibera gli indirizzi e le direttive generali, elegge il Vicepresidente, i componenti del Consiglio e del Collegio dei Probiviri; il Presidente, che rappresenta l’Associazione, presiede l’Assemblea e il Consiglio; il Vicepresidente, che collabora con il Presidente per l’esecuzione dei deliberati; il Consiglio, costituito dal Presidente, dal Vicepresidente e da dieci consiglieri, che provvede alla gestione dell’Associazione.
OPERE L’Associazione sostiene, con apporto di idee e aiuto economico, l’impegno formativo di Villa Nazareth, che mediante la Fondazione Comunità Domenico Tardini Onlus accoglie studenti e studentesse nel suo Collegio universitario riconosciuto dallo Stato italiano. I membri dell’Associazione sono impegnati a condividere con gli studenti i valori della propria professionalità, responsabilità sociale ed esperienza di vita cristiana. Alcuni di essi svolgono gratuitamente in modo continuativo o temporaneo, servizi di formazione e di organizzazione dello stesso Collegio.
SEDE CENTRALE Associazione “Comunità Domenico Tardini”
Via Domenico Tardini, 35 - 00167 Roma
Tel.[+39]06.666971 - Fax 06.6621754
E-mail: assotardini@woow.it

 

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UFFICIALE
ASSOCIAZIONE “COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII”
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Comunità Papa Giovanni XXIII
FONDAZIONE 1968
STORIA Alla fine degli anni Cinquanta, la convinzione dell’importanza di essere presenti ai giovani, tra i quali insegna religione, porta don Oreste Benzi, sacerdote della diocesi di Rimini, a dare il via a una serie di attività che favoriscano un “incontro simpatico con Cristo” per coinvolgere la maggior parte di adolescenti che per la loro formazione hanno incontri decisivi con tutti ad eccezione di Cristo. In questo progetto rientra anche la costruzione di una casa per soggiorni alpini dove migliaia di ragazzi lontani dalla Chiesa e a rischio di devianza hanno potuto fare e fanno tuttora un’esperienza liberante per scegliere i valori cristiani facendoli rientrare nel proprio ciclo vitale. Nel 1968, con un gruppo di giovani che si prestano a fare vacanza animando i soggiorni montani e con alcuni altri sacerdoti, don Benzi dà vita all’Associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII”. L’incontro con persone che “nella vita non riuscirebbero a cavarsela da sole” (disabili, emarginati, esclusi, dimenticati) e la disponibilità a tempo pieno di alcuni giovani porta all’apertura della prima casa famiglia, avvenuta nel 1972. Il 7 ottobre 1998, il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII” come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La vocazione dei membri della Comunità consiste nel conformare la propria vita a Cristo che compie costantemente la volontà del Padre. Mossi dallo Spirito a seguire Gesù povero e servo, essi s’impegnano a condividere la vita degli ultimi mettendo la propria vita con la loro vita, facendosi carico della loro situazione, mettendo la propria spalla sotto la loro croce. L’amore ai fratelli poveri deve spingersi fino a cercare di eliminare le cause che provocano il bisogno e porta la Comunità a un serio impegno sociale per costruire un mondo più giusto ed essere voce di chi non ha voce. Questa vocazione viene vissuta dando spazio alla preghiera e alla contemplazione, conducendo una vita da poveri, lasciandosi guidare nell’obbedienza, vivendo la fraternità secondo il Vangelo.
STRUTTURA La Comunità è retta da un Responsabile centrale eletto dai membri. L’Associazione è divisa in zone guidate da responsabili eletti dai membri di zona. Il Responsabile centrale e i Responsabili di zona formano il Consiglio di governo. I membri sono raggruppati in nuclei distribuiti su tutto il territorio in cui è presente l’Associazione. Il nucleo, guidato da un Capo nucleo, è per la santificazione ed è ambito dove ci si aiuta a vivere la vocazione. I vari servizi generali esistenti in seno all’Associazione sono diretti da animatori eletti dal Consiglio di governo. Nelle zone operano animatori dei servizi di zona eletti dai membri di zona. Alla Comunità si può aderire come membri effettivi, che hanno riconosciuto in sé una vocazione definitiva e in essa sono stati confermati dal Consiglio di governo; come membri che vivono il periodo di verifica vocazionale durante il quale sperimentano a pieno titolo la vita della Comunità e partecipano alle assemblee, ma senza diritto di voto. Il periodo di verifica deve durare almeno un anno. Alla vita e alle attività dell’Associazione partecipano anche persone che non ne fanno parte, quali obiettori di coscienza e volontari.
DIFFUSIONE La Comunità conta 1.287 membri effettivi e 215 membri in periodo di verifica vocazionale ed è presente in 18 Paesi così distribuiti: Africa (4), Asia (3), Europa (6), Sudamerica (5).
OPERE L’azione della Comunità nel vasto mondo dell’emarginazione ha dato origine a numerose case famiglia, dove singoli o coppie di sposi diventano temporaneamente o definitivamente padri e madri, fratelli e sorelle di persone con handicap, minori in difficoltà, ex tossicodipendenti, etilisti, persone con problemi psichici; comunità terapeutiche per il recupero dei tossicodipendenti; case di preghiera; strutture per i ragazzi di strada; centri per adolescenti e giovani; cooperative sociali che gestiscono sia attività educative sia imprese integrate nelle quali vengono inserite persone svantaggiate; strutture per vacanze di condivisione; centri di prima accoglienza generalizzata; case per ragazze liberate dalla schiavitù della prostituzione; case di fraternità e case di pronta accoglienza. Numerose, inoltre, le iniziative proprie a quanti desiderano avvicinarsi al cammino dell’Associazione e condividerlo anche solo per un periodo della propria vita. Esse vanno dal volontariato, al servizio civile, all’operazione Colomba (una presenza non violenta nei fronti contrapposti delle zone di guerra), all’azione missionaria finalizzata anche alla promozione di progetti multisettoriali per l’autosviluppo dei Paesi poveri.
PUBBLICAZIONI Sempre, mensile.
SITO INTERNET http://www.apg23.org
SEDE CENTRALE Associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII”
Via Mameli, 1 - 47900 Rimini
Tel. [+39]0541.54719/55503 - Fax 0541.22365
E-mail: info@apg23.org
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
ASSOCIAZIONE COOPERATORI SALESIANI
SIGLA ACS
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Cooperatori Salesiani
FONDAZIONE 1841
STORIA La nascita dei Cooperatori Salesiani risale alle origini stesse del progetto apostolico di don Bosco a favore dei ragazzi poveri e abbandonati, quell’Opera degli Oratori nella quale egli coinvolge sin dagli inizi, a Torino, uomini e donne molto diversi e a volte lontani tra loro, che vi collaborano ciascuno nella misura delle proprie possibilità. Ampliando la sua opera, egli si rende conto non solo del crescente bisogno di cooperatori (anche sacerdoti, ma soprattutto laici) legati alla missione salesiana, ma della necessità di unirli in un’associazione per dare maggior forza alla loro azione. In un primo momento, li concepisce come “Salesiani esterni” della Congregazione di San Francesco di Sales, fissandone la configurazione giuridica in alcuni articoli delle Costituzioni. Ma, il rifiuto della Santa Sede lo induce a organizzarli nella Pia Unione dei Cooperatori Salesiani (l’attuale ACS) con un proprio Regolamento, approvato da Pio IX nel 1876. Cresciuti rapidamente in numero, con la loro fattiva partecipazione essi rendono possibile la nascita e lo sviluppo di laboratori di arti e mestieri, società di mutuo soccorso, colonie agricole, tipografie, scuole diurne e serali, oratori, ospizi, missioni e orfanotrofi. Nel 1895, il 1° Congresso internazionale dei Cooperatori sancisce il loro impegno a contribuire alla soluzione dei grandi problemi sociali generati dall’avvento dell’industria. Un’azione, ispirata a quegli ideali di libertà, giustizia e fraternità che sono in sé valori cristiani, che continua a  tutt’oggi a livello di strutture economiche, scolastiche, sociali, politiche e mass-mediali.
IDENTITÀ Il Regolamento di Vita Apostolica redatto nel 1986, che nella fedeltà alle intenzioni del Fondatore recepisce il magistero del Concilio Vaticano II, delinea l’identità dei Cooperatori come persone umanamente mature; cristiani di fede viva e convinta; laici consapevoli della propria vocazione di battezzati chiamati a partecipare alla missione della Chiesa nel mondo; salesiani autentici che perseguono la santità condividendo e portando ovunque quella sollecitudine educativa che è prerogativa del progetto apostolico di don Bosco. Elemento fondante della loro esperienza di fede e del loro modo di essere e di agire è la “salesianità”, ossia il patrimonio di valori spirituali e pedagogici lasciato in eredità da don Bosco e da madre Maria Domenica Mazzarello (co-fondatrice, insieme a don Bosco, dell’Istituto di Maria Ausiliatrice), che li porta a privilegiare i seguenti campi di azione: la famiglia, per favorirne la crescita come comunità di persone fondata sull’amore e su relazioni educative; la scuola e le strutture educative, dove curare la formazione integrale dei giovani mediante una pedagogia di impronta salesiana; i centri giovanili, nei quali promuovere l’impiego sano e creativo del tempo libero, aperto a valori quali l’amicizia, la solidarietà, l’impegno per gli altri; la parrocchia e l’oratorio, dove collaborare all’animazione di gruppi giovanili coniugando educazione ed evangelizzazione; la comunicazione sociale, che crea cultura e diffonde modelli di vita tra il popolo, per portare nel mondo dei mass media l’amore della verità, la preoccupazione educativa, l’opzione per i messaggi positivi; la politica, i servizi sociali, il volontariato, per rendere le istituzioni più attente al bene comune, ai giovani, alla dimensione preventiva nella soluzione dei problemi; il mondo del lavoro, per testimoniare e promuovere un’etica del servizio, solidarietà con i più deboli e attenzione ai bisogni dei disoccupati, superando logiche di puro efficientismo economico.
STRUTTURA L’unità di base dell’ACS è il centro, che raggruppa i Cooperatori che operano in un determinato territorio e costituisce la cellula vitale dell’Associazione, il luogo dove avviene lo scambio formativo e operativo. La vita e l’attività del centro sono regolate e animate dal Consiglio locale. I centri sono raggruppati a livello provinciale, si appoggiano all’Ispettoria (“Provincia”) dei Salesiani, e sono animati dal Consiglio ispettoriale. La Nazione o Regione, che assicura il contatto e la comunione tra le varie realtà ispettoriali, è una struttura che nasce come Conferenza nazionale nei Paesi che registrano un alto numero di Cooperatori (Italia, Spagna, Polonia e Argentina) e, come Conferenza regionale, in Paesi quali l’India e il Brasile. La Consulta mondiale, costituita da tanti membri eletti quante sono le Regioni della Congregazione salesiana e da cinque membri nominati dal Rettore Maggiore, ha la funzione di animare l’intera Associazione e di coordinare le iniziative formative e apostoliche, sotto la guida dello stesso Rettore Maggiore dei Salesiani.
DIFFUSIONE L’ACS conta circa 30.000 membri ed è presente in 58 Paesi così distribuiti: Africa (6), Asia (8), Europa (18), Nordamerica (13), Oceania (2), Sudamerica (11).
OPERE I Cooperatori Salesiani di norma, e talvolta con incarichi di responsabilità, si pongono al servizio delle opere dei Salesiani di Don Bosco (SDB). In alcune situazioni, soprattutto nel Terzo mondo, gestiscono oratori, scuole e case famiglia.
PUBBLICAZIONI Salesiani Cooperatores, rivista bimestrale edita in quattro lingue.
SITO INTERNET http://www.sdb.org.
SEDE CENTRALE

 

Associazione Cooperatori Salesiani
Via della Pisana, 1111 - 00163 Roma
Tel. [+39]06.65612636 - Fax 06.65612556
E-mail: cooperatori@sdb.org
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
ASSOCIAZIONE CUORE IMMACOLATO DI MARIA, MADRE DELLA MISERICORDIA, O TUUS TOTUS
SIGLA CIM (Cœur Immaculé de Marie)
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Tuus Totus
FONDAZIONE 1963
STORIA La Tuus Totus nasce nel 1963 a Rouen, in Francia, per iniziativa di monsignor Jehan Dahyot-Dolivet, Protonotario apostolico e Canonico della Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore. La creazione e l’animazione di gruppi di preghiera costituisce fin dagli inizi un’azione missionaria che, partendo dai bambini, coinvolge gradualmente genitori, vicini e amici. Approvata dall’Arcivescovo di Rouen nel 1984, l’Associazione si è diffusa tra giovani e adulti evangelizzando nei quartieri, nelle parrocchie, negli ambienti in difficoltà e nei Paesi di missione. L’8 dicembre 1992 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Association Cœur Immaculé de Marie - Tuus Totus come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Finalità della Tuus Totus è la diffusione della devozione alla Madonna come via per arrivare a Gesù Cristo e a quella unione con il Signore nella quale consiste la perfezione della vita cristiana. Questo obiettivo viene perseguito guidando la persona alla riscoperta della preghiera mariana e all’approfondimento della conoscenza del Vangelo, mediante la recita del Rosario e la meditazione dei santi misteri. I membri – laici, sacerdoti o religiosi e religiose – sono animati da spirito missionario e dalla volontà di operare nella Chiesa secondo gli insegnamenti del Concilio Vaticano II e la spiritualità di san Luigi Maria Grignon de Monfort. Il percorso formativo, incentrato sulla devozione alla Vergine, Madre della Misericordia e Madre nostra,  mediante il rinnovamento delle promesse battesimali porta i membri a donarsi a Nostro Signore per mezzo di Maria, consacrandogli il valore di tutte le loro azioni. L’uomo giunge quindi all’amore misericordioso di Dio nella misura in cui egli stesso si trasforma interiormente secondo lo spirito di un simile amore verso il prossimo. Oltre alla formazione dei propri responsabili pastorali e missionari, i campi di azione specifici dell’Associazione sono l’evangelizzazione delle famiglie e degli ambienti dove l’annuncio del Vangelo e la presenza della Chiesa sono insufficienti o carenti.
STRUTTURA La Tuus Totus è guidata da un Presidente generale e da un Vicepresidente generale e vi si può appartenere come membri aggregati e come membri uniti. Sono membri aggregati le associazioni, le congregazioni religiose o le opere ecclesiali e le persone che aderiscono pienamente a Tuus Totus e ne vivono la spiritualità secondo il Direttorio spirituale. Sono membri uniti le associazioni, i movimenti, le opere ecclesiali o le congregazioni religiose in comunione con Tuus Totus e delle quali una parte dei membri vivono la spiritualità specifica dell’Associazione e una parte l’atto di consacrazione alla Beata Vergine Maria. In entrambi i casi, per salvaguardare la libertà di ciascuno, è indispensabile un’adesione personale. In ragione della volontà missionaria dell’Associazione, che si prefigge di mettere l’essenziale della vita cristiana alla portata di tutti e specialmente dei più piccoli e dei più poveri, i gruppi di preghiera di bambini, giovani e adulti operano in contatto con numerosi movimenti ecclesiali, nuove comunità, movimenti mariani, centri di spiritualità.
DIFFUSIONE La Tuus Totus conta circa 137.000 tra membri aggregati e membri uniti ed è presente in 37 Paesi così distribuiti: Africa (14), Asia (6), Europa (8), Nordamerica (4), Oceania (1) Sudamerica (4).
PUBBLICAZIONI Rosaire, rivista mensile.
SEDE CENTRALE

 

Association du Cœur Immaculé de Marie (Tuus Totus)
Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore
00120 Città del Vaticano

Indirizzo postale

P. Guy Tardivy, OP
Vicepresidente generale
Couvent des Dominicains
20, rue des Ayres - 33000 Bordeaux (Francia)
Tel. [+33]05.56446061 - Fax 05.56510523

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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
ASSOCIAZIONE DELLA SACRA FAMIGLIA
FONDAZIONE 1892
STORIA L’Associazione della Sacra Famiglia raccoglie l’eredità della Pia Associazione delle famiglie cristiane consacrate alla Sacra Famiglia di Nazaret, eretta nel 1892 da Leone XIII con il breve Neminem fugit nell’intento di riunire i diversi movimenti e associazioni sorti in varie parti del mondo attorno alla Sacra Famiglia. Modello, l’Associazione di famiglie cristiane consacrate alla Sacra Famiglia fondata a Lione, in Francia, dal gesuita Francisco Felipe Francoz nel 1861 e diffusasi rapidamente, con la benedizione di Pio IX, in numerose diocesi europee e americane. Statuti e Regolamento dell’Associazione vengono sottoposti a revisione nel 1928, nel 1936 e nel 1980. La redazione degli statuti attuali risale al 1987. Il 25 novembre 1987 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Asociación de la Sagrada Familia come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Fine specifico dell’Associazione è quello di promuovere l’imitazione e il culto della Sacra Famiglia, aiutando le famiglie cristiane a configurarsi a essa e a divenire comunità di discepoli, testimoni e apostoli della Famiglia di Nazaret. I membri dell’Associazione desiderosi di approfondire il proprio impegno possono trovare ispirazione, orientamento e guida nei vari istituti intitolati alla Sacra Famiglia, unendosi con un vincolo peculiare a una di queste famiglie religiose e entrando a farne parte. L’Associazione offre alle famiglie membro un piano progressivo di formazione dottrinale, spirituale e morale in seno a istituzioni adeguate, oltreché un “programma di orientamento per la vita spirituale” atto a sostenerne e alimentarne la fede, la testimonianza e l’attività apostolica. I membri dell’Associazione trovano uno speciale vincolo di comunione nella cosiddetta Visita domiciliare di una immagine della Sacra Famiglia attorno alla quale le famiglie si riuniscono in preghiera.
STRUTTURA L’Associazione della Sacra Famiglia è articolata a livello parrocchiale, diocesano, nazionale. A ciascuno dei suddetti livelli corrisponde un Consiglio direttivo, costituito da tre coppie di coniugi assistite da un sacerdote. A coordinare l’attività dei Consigli nazionali, promuovendo i fini dell’Associazione nel mondo, è il Consiglio mondiale, presieduto dal Superiore generale dei Figli della Sacra Famiglia e formato da tre coppie di coniugi e da un sacerdote dello stesso Istituto che esercita la funzione di Segretario generale dell’Associazione.
DIFFUSIONE L’Associazione della Sacra Famiglia è presente, specialmente attraverso la Visita domiciliare, in 18 Paesi così distribuiti: Africa (1), Europa (8), Nordamerica (1), Sudamerica (8).
OPERE L’Associazione gestisce il Centro di documentazione e studi sulla Sacra Famiglia Nazarenum; promuove l’organizzazione dei congressi internazionali sulla Sacra Famiglia che si tengono ogni due anni nel Centro de Espiritualidad José Manyanet di Barcellona, in Spagna, e presso la Casa Sacra Famiglia, a Roma.
PUBBLICAZIONI La Sagrada Familia, rivista bimensile in spagnolo, inglese e italiano.
SITO INTERNET http://www.manyanet.org
SEDE CENTRALE Templo Parroquial de la Sagrada Familia de Nazaret
Piazzale delle Gardenie, 45 - 00172 Roma
Tel. e Fax [+39]06.2410739
E-mail: p5fnazareth@inwind.it
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DEI CATERINATI
FONDAZIONE 1970
STORIA L’Associazione Internazionale dei Caterinati viene fondata a Siena dall’Arcivescovo monsignor Mario Ismaele Castellano, OP, lo stesso giorno in cui papa Paolo VI proclama santa Caterina da Siena Dottore della Chiesa. Essa si pone come continuazione della Compagnia o Confraternita di Santa Caterina in Fontebranda, esistente a Siena dal 1462, e con riferimento alla Famiglia spirituale della Santa, i cui membri dal secolo XV sono detti appunto “Caterinati”. Il 15 agosto 1992 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Associazione Internazionale dei Caterinati come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’Associazione si prefigge di invitare i cristiani all’approfondimento della loro vita spirituale e alla crescita nell’amore di Cristo, della Chiesa e del Papa, secondo gli insegnamenti di santa Caterina da Siena; di propagare la ricchezza della mistica cattolica; di approfondire il concetto di “Mistica dell’apostolato”, definizione che Giovanni Paolo II ha dato di Caterina; di contribuire alla ricostruzione dell’unità spirituale dell’Europa per riportarla alle sue radici cristiane; di valorizzare la presenza e il contributo della donna nella Chiesa e nella società. L’Associazione è impegnata nella diffusione delle Opere di santa Caterina e in studi approfonditi sulla sua figura per metterne in luce l’influsso esercitato sulla vita della Chiesa e sul papato del suo tempo. Organizza inoltre incontri di preghiera liturgica animata dalla spiritualità cateriniana e manifestazioni culturali (conferenze, letture, convegni). È altresì impegnata in attività caritative individuali verso i poveri e i disabili.
STRUTTURA Organi dell’Associazione sono il Consiglio generale, presieduto dal Priore generale e la Giunta esecutiva, anch’essa presieduta dal Priore generale e costituita dall’Assistente ecclesiastico, dal Priore dei Padri Domenicani di Siena, da due membri rappresentanti i gruppi dei Caterinati d’Italia, da alcuni Caterinati residenti in Siena. L’Associazione è presieduta dall’Arcivescovo pro tempore di Siena.
DIFFUSIONE L’Associazione conta circa 3.000 iscritti ed è presente in 4 Paesi così distribuiti: Europa (3), Nordamerica (1).
PUBBLICAZIONI Quaderni Cateriniani, a cadenza quadrimestrale.
SITO INTERNET http://www.caterinati.org
SEDE CENTRALE Associazione Internazionale dei Caterinati
Santuario Casa di Santa Caterina da Siena
Via del Tiratoio, 8 - 53100 Siena
Tel. [+39]0577.247393 - Fax 0577.249473
E-mail: caterinati@sienanet.it
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UFFICIALE
ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DELLE CARITÀ
SIGLA AIC (Association Internationale des Charités)
FONDAZIONE 1971
STORIA Le origini dell’AIC risalgono al 1617, anno in cui san Vincenzo de’ Paoli riunisce a Châtillon les Dombes, in Francia, un gruppo di dame, strutturando così le prime iniziative di assistenza alle famiglie bisognose della parrocchia. Da questa esperienza nascono diversi gruppi che si diffondono rapidamente in Europa e fuori dai suoi confini. Per favorire l’unità delle cosiddette Confraternite delle Dame della Carità, denominate in seguito le “Carità”, il Fondatore dà regole comuni basate sull’imitazione di Gesù Cristo, sull’amore evangelico senza frontiere, sull’organizzazione degli interventi, sulla creatività, per trovare modi sempre nuovi di aiuto ai poveri. Pur operando nei rispettivi Paesi in piena autonomia, le Carità sono fortemente legate tra loro dal comune patrimonio dello spirito vincenziano. È proprio questo vincolo che le porta ad accogliere con entusiasmo la proposta di costituzione di una federazione che raggruppi i movimenti nazionali, progetto che si realizza nel 1971 con la creazione dell’Associazione Internazionale delle Carità. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, l’AIC è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Ecosoc e il Consiglio d’Europa ed ha rapporti operativi con l’Unesco.
IDENTITÀ Attenta alle diverse forme di povertà e di emarginazione, l’AIC fonda la propria azione, improntata al motto “Contro la povertà, agire insieme”, sulla dottrina sociale della Chiesa. Le linee operative dell’Associazione sono racchiuse nel Documento di base accettato a livello internazionale, ove ci si impegna a essere presenti su tre piani della carità: azione individuale, azione collettiva, azione sulle strutture. Così, la dimensione interpersonale della carità, l’azione comunitaria e l’azione politica sono vissute alla luce del Vangelo. Fondamentale e specifico dello stile vincenziano è l’incontro personale con i poveri a domicilio o nel loro ambiente, incontro che esige una seria e continua formazione, fondata e alimentata dal rapporto con Cristo e dalla testimonianza di vita. Le volontarie dell’AIC non si limitano a rispondere alle necessità materiali dei poveri, ma li accompagnano anche spiritualmente aiutandoli a recuperare dignità, speranza, fiducia in sé stessi e a reinserirsi nella società.
STRUTTURA Organi dell’AIC sono l’Assemblea dei delegati, che si riunisce ogni due anni e ha potere decisionale sulle questioni principali, tra le quali l’elezione dei responsabili; il Consiglio esecutivo, la cui composizione rispecchia la distribuzione geografica delle associazioni membro, che si riunisce su convocazione della Presidente e della Segretaria generale; il Comitato permanente, costituito dalla Presidente, da quattro Vicepresidenti, dalla Segretaria generale e dalla Tesoriera. L’AIC è costituita da membri a pieno titolo, associazioni o federazioni di associazioni di uno stesso Paese, con voce deliberativa in seno all’Assemblea dei delegati; da membri associati, associazioni o raggruppamenti di associazioni locali non organizzati a livello nazionale, con voce consultiva in seno alla stessa Assemblea; da gruppi in formazione. I contatti tra le associazioni membro sono assicurati dalle animatrici regionali.
DIFFUSIONE

 

L’AIC conta 47 associazioni membro e 10 gruppi in formazione ed è presente in 51 Paesi così distribuiti: Africa (6), Asia (6), Europa (14), Medio Oriente (2), Nordamerica (13), Sudamerica (10).
OPERE Le associazioni membro dell’AIC gestiscono case per anziani, scuole di formazione professionale, cooperative alimentari; organizzano corsi di alfabetizzazione; finanziano la costruzione di scuole; danno il proprio sostegno a progetti per l’accesso al lavoro di gruppi svantaggiati; operano nell’ambito della educazione e della formazione di donne emarginate.
PUBBLICAZIONI AIC Infos, semestrale.
SEDE CENTRALE Association Internationale des Charités
A.I.C.
Secretariat International
Rampe des Ardennais 23
B-1348 Louvain-La-Neuve
Belgique
tel: + 32 10 45 63 53
fax: + 32 10 45 80 63
E-mail: contact@aic-international.org
SITO INTERNET http://www.aic-international.org
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UFFICIALE
ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE FEDE E LUCE
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Foi et Lumière International
FONDAZIONE 1971
STORIA Foi et Lumière International è nata da un pellegrinaggio organizzato a Lourdes, in Francia, nel 1971 da Jean Vanier e Marie Hélène Mathieu in risposta alla domanda di Taddée e Loïc, due bambini con handicap mentale, e dei loro genitori. Una domanda che per i Fondatori diventa un progetto: aiutare i disabili mentali e le loro famiglie a trovare il proprio posto nella Chiesa e nella società. La condizione posta dagli organizzatori per partecipare al pellegrinaggio è quella di costituirsi in comunità formate da persone con handicap mentale, dai loro familiari e da amici, soprattutto giovani. Nella Pasqua del 1971 alla Grotta di Massabielle arrivano da quindici Paesi dodicimila persone, tra le quali quattromila disabili. L’esperienza vissuta a Lourdes rinsalda i rapporti tra le comunità esistenti e contribuisce alla nascita di numerose altre in tutto il mondo. La crescita dell’Associazione pone l’esigenza di fissarne lo spirito e le finalità in una Carta e in una Costituzione che vengono adottate nel corso dell’assemblea generale svoltasi a Wetherby, in Inghilterra, nel 1982.
IDENTITÀ Fede e Luce è un movimento comunitario il cui scopo essenziale è creare fra i suoi membri legami di fiducia e affettivi che si fondino e si compiano in Gesù. In un mondo che considera sempre più normale eliminare il disabile prima e dopo la nascita, le comunità di Fede e Luce si prefiggono di portare le persone con un handicap mentale a saper riconoscere ed esercitare i propri doni nella gioia dell’amicizia; di offrire ai genitori un sostegno nella prova, aiutandoli a non focalizzarsi sulla disabilità del figlio, ma a scoprirne la speciale vocazione in modo che egli possa crescere, divenendo a loro volta un punto d’appoggio per altri genitori provati dalla sofferenza e dalle difficoltà quotidiane; di far comprendere ai fratelli, sorelle e amici del disabile che esiste un altro mondo oltre quello della competizione, del denaro, del materialismo, ed è l’universo di tenerezza e di fedeltà, di ascolto e di fede che la persona debole e indifesa sollecita attorno a sé. Nata in terra cattolica, Fede e Luce è radicata oggi nelle diverse tradizioni cristiane. Di  norma le comunità raggruppano membri appartenenti alla stessa Chiesa e integrati nella parrocchia e nella diocesi. Nel caso di comunità interconfessionali, i membri vengono incoraggiati ad approfondire la loro fede e il loro amore a Gesù in seno alla propria Chiesa. L’Associazione persegue i propri obiettivi in stretta collaborazione con la Federazione Internazionale delle Comunità dell’Arca (vedi pag. 145) e con l’Office Chrétien des Personnes Handicapées, fondato da Marie Hélène Mathieu.
STRUTTURA Fede e Luce è suddivisa in zone ed è diretta da un Consiglio di amministrazione costituito dai Coordinatori continentali e da un Comitato esecutivo o Consiglio internazionale che, oltre ai Fondatori, comprende un Coordinatore, un Vicecoordinatore e un Assistente spirituale. L’Assemblea generale riunisce i Coordinatori e gli Assistenti spirituali nazionali, i Coordinatori di zona e il Consiglio internazionale. Nucleo vitale dell’Associazione è la comunità, il cui riconoscimento come membro di Foi et Lumière International, dopo un periodo di prova di almeno un anno, è legato a requisiti fissati nella Costituzione.
DIFFUSIONE Fede e Luce conta 1.452 comunità presenti in 78 Paesi così distribuiti: Africa (20), Asia (11), Europa (28), Medio Oriente (5), Nordamerica (7), Oceania (3), Sudamerica (4).
PUBBLICAZIONI Ombres et Lumière, rivista trimestrale in francese e italiano.
SITO INTERNET http://www.foietlumiere.org
SEDE CENTRALE Association Internationale Foi et Lumière
3, rue du Laos - 75015 Paris (Francia)
Tel. [+33]1.53694430 - Fax 1.53694438
E-mail: foi.lumiere@wanadoo.fr
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UFFICIALE
ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE MISSIONARI DELLA CARITÀ POLITICA
FONDAZIONE 1976
STORIA L’Associazione Internazionale Missionari della Carità Politica nasce a Milano, per iniziativa di Alfredo Luciani, come Azione Sociale Cristiana Europea, movimento finalizzato a contribuire alla formazione dei cittadini più impegnati nelle attività sociali e politiche. Nel corso degli anni, la consapevolezza che la risposta alle sfide lanciate dai nuovi scenari della vita sociopolitica si trova nella carità porta l’Associazione a riconsiderare soprattutto l’esigenza di una presenza cristiana nell’esercizio della politica. Assunta l’attuale denominazione nel 1993, l’Associazione ottiene il riconoscimento canonico dal Vescovo di Rieti nel 1994. Il 27 settembre 1996 il Pontificio Consiglio per i Laici ne decreta il riconoscimento come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’Associazione si propone di promuovere la giustizia e l’amore all’interno di ciascuna nazione e nei rapporti delle nazioni tra loro; di stimolare tra le diverse religioni un dialogo delle opere (educazione alla pace, rispetto per l’ambiente, solidarietà con chi soffre); di contribuire, alla luce della dottrina sociale della Chiesa, a rendere la politica un laboratorio trasparente di idee, di proposte, di progetti e di realizzazioni conformi alla dignità e ai diritti fondamentali della persona e dei popoli e alle loro profonde e legittime aspirazioni; di interessare e coinvolgere  nell’attività politica e nelle scelte che si devono compiere il più vasto numero di cittadini, secondo i criteri della democrazia partecipata, perché ogni comunità sia artefice del proprio sviluppo e si autogestisca secondo la metodologia della libertà e della corresponsabilità.
STRUTTURA L’Associazione è retta da un organo centrale costituito dal Presidente e dal Consiglio di presidenza, eletti dai membri effettivi, fedeli laici di qualsiasi stato di vita chiamati dal Signore a servire gli altri impegnandosi per la comunità civile nelle sue diverse articolazioni e istituzioni sia nei posti di gestione del potere sia nelle strutture di base. Oltre ai membri effettivi, l’associazione conta soci ad honorem, personalità che collaborano alle sue iniziative; soci simpatizzanti, persone che contribuiscono al suo sviluppo mediante la collaborazione personale e oblazioni; soci sostenitori, persone fisiche o giuridiche che contribuiscono al suo sviluppo e alle sue attività con donazioni congruenti con le finalità statutarie. L’Associazione si avvale inoltre della consulenza e della collaborazione di Assistenti spirituali appartenenti a diversi ordini religiosi.
OPERE Domus Carità Politica e Istituto Superiore Carità Politica che, con le loro iniziative (incontri e seminari di studio per il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede; Settimana internazionale di Dottrina sociale della Chiesa; celebrazione della Giornata della carità politica il Mercoledì delle Ceneri) mirano ad assicurare un’adeguata formazione spirituale e culturale a quanti vogliono dedicarsi ad attività sociali e politiche, fungendo da luogo di elaborazione di orientamenti atti a guidare le loro scelte operative alla luce degli insegnamenti della Chiesa.
PUBBLICAZIONI Già e non ancora, rivista quadrimestrale.
SEDE CENTRALE Associazione Internazionale Missionari della Carità Politica
Viale delle Milizie, 140 - 00192 Roma
Tel. e Fax [+39]06.3723511
E-mail: carpol@tin.it
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UFFICIALE
ASSOCIAZIONE LAICALE MEMORES DOMINI
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Memores Domini o Gruppo Adulto.
FONDAZIONE 1964
STORIA I Memores Domini si costituiscono a Milano, sotto la guida di don Luigi Giussani, per iniziativa di alcuni laici provenienti dall’esperienza di Gioventù Studentesca (vedi pag. 174). A partire dal 1968, i membri della Memores Domini avvertono l’esigenza di praticare vita comune e si costituiscono in Famiglie. Diffusasi in Italia e all’estero, nel 1981 l’Associazione ottiene il riconoscimento canonico dal Vescovo di Piacenza, monsignor Enrico Manfredini. L’8 dicembre1988 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Associazione Laicale Memores Domini come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’associazione Memores Domini riunisce persone della Fraternità di Comunione e Liberazione, che seguono una vocazione di dedizione totale a Dio vivendo nel mondo e praticando i consigli evangelici assunti con impegno personale e privato, emesso sotto forma di proposito. Due sono i fattori individuabili nel loro progetto spirituale: la contemplazione, intesa come memoria « tendenzialmente continua di Cristo »; la missione, cioè la passione di portare l’annuncio cristiano nella vita degli uomini, incontrandoli soprattutto nei luoghi del lavoro, che costituisce l’ambito normale della testimonianza. I Memores Domini praticano vita comune e si costituiscono in case maschili e femminili dove si vive una regola di silenzio, di preghiera personale e comunitaria, di povertà, di obbedienza e di carità fraterna. Scopo di queste dimore è l’edificazione vicendevole nella memoria in vista della missione. I membri professi partecipano insieme, quattro volte all’anno, a ritiri spirituali e, una volta all’anno, a un corso di esercizi spirituali. Gli aspiranti entrano a far parte di una casa dopo il primo anno di prova e, durante tutto il periodo del noviziato che dura almeno cinque anni, partecipano a momenti mensili di istruzione e a ritiri spirituali appositamente dettati.
STRUTTURA La casa è il fattore fondamentale della struttura dell’Associazione. In casi eccezionali, il singolo membro può continuare a vivere nella propria famiglia di origine partecipando alla vita della casa come suo riferimento. La direzione generale della Memores Domini è esercitata da un Direttivo.
DIFFUSIONE I Memores Domini sono circa 1.600. Gli aspiranti 400. L’Associazione è presente in 32 Paesi così distribuiti: Africa (4), Asia (3), Europa (13), Medio Oriente (1) Nordamerica (4), Sudamerica (7).
SITO INTERNET http://www.comunioneliberazione.org
SEDE CENTRALE

 

Associazione Laicale Memores Domini
Via della Panetteria, 51 - 00187 Roma

Segreteria

Via Marconi, 33
Fraz. Gudo G. - 20090 Buccinasco (Milano)
Tel. [+39]02.45708471 - Fax 02.45708501
E-mail: segreteria@memoresdomini.it

 

DENOMINAZIONE
UFFICIALE
ASSOCIAZIONE “PRO DEO ET FRATRIBUS - FAMIGLIA DI MARIA
SIGLA PDF-FM
FONDAZIONE 1968
STORIA La PDF-FM nasce nel 1968 a Sessa Aurunca (Caserta), per iniziativa del Vescovo Pavel Hnilica, S.I., con lo scopo di promuovere il sostegno alla Chiesa perseguitata dell’Europa orientale. Originariamente denominata Pia Unione “Pro Fratribus”, assume il nome attuale nel 1993, dopo aver ottenuto il riconoscimento canonico nella diocesi di Roznava, in Slovacchia. Il 25 marzo1995 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Associazione “Pro Deo et Fratribus - Famiglia di Maria” come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La PDF-FM è una famiglia spirituale costituita da persone di età, vocazione e stati di vita diversi che, alla luce del messaggio di Fatima e in spirito di riparazione, si consacrano all’Immacolata nell’esercizio della testimonianza evangelica e della carità. Il carisma dell’Associazione è mariano, sacerdotale, missionario ed ecumenico, e trova il suo centro unitario nell’amore e nella fedeltà al Papa. La formazione verte essenzialmente sull’approfondimento della vita spirituale (preghiera e pratica sacramentale); sullo studio del magistero della Chiesa con particolare attenzione all’insegnamento dei pontefici e alle direttive emanate dalle Chiese locali in seno alle quali l’Associazione opera; sulla preparazione pastorale (grazie ad esperienze nel campo missionario, in accordo con le diocesi e le parrocchie). Ambiti di attività propri della PDF-FM sono la nuova evangelizzazione (impegno missionario dei membri, soprattutto nelle regioni dell’ex Unione Sovietica); l’“ecumenismo della carità” (attività pastorale e caritativa); la preghiera per l’unità dei cristiani; la sensibilizzazione alla nuova evangelizzazione.
STRUTTURA Alla PDF-FM si può aderire come membri dedicati e come membri ordinari. I membri dedicati seguono una vita di perfezione cristiana abbracciando i consigli evangelici – assunti con impegno personale e privato emesso sotto forma di proposito di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria – e praticando per quanto possibile vita comune in comunità maschili e femminili. I membri ordinari partecipano alle attività dell’Associazione e si impegnano a perseguirne gli scopi specifici.
DIFFUSIONE La PDF-FM conta circa 200 membri dedicati e circa 500 membri ordinari ed è presente in 15 Paesi così distribuiti: Africa (1), Asia (2), Europa (9), Nordamerica (1), Oceania (1), Sudamerica (1).
OPERE La PDF-FM promuove soprattutto opere di carità in favore delle Chiese più povere dei territori della ex Unione Sovietica.
PUBBLICAZIONI Trionfo del Cuore, bollettino mensile edito in italiano, francese, inglese, olandese, slovacco, tedesco.
SEDE CENTRALE Associazione “Pro Deo et Fratribus - Famiglia di Maria”
Via Monte Santo, 14 - 00195 Roma
Tel. [+39]06.37513783 - Fax 06.37351549
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ASSOCIAZIONE RURALE CATTOLICA INTERNAZIONALE
SIGLA ICRA (International Catholic Rural Association)
FONDAZIONE 1962
STORIA L’ICRA nasce a Roma a seguito di un Incontro internazionale dei cattolici sulla vita rurale, nel corso del quale era emersa l’idea di costituire un organismo di collegamento degli istituti di ricerca, enti, fondazioni, associazioni e movimenti cattolici operanti nel settore agricolo e rurale. Riconosciuta dalla Santa Sede nel 1965 come organizzazione internazionale cattolica, l’ICRA è membro associato della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso la Fao e rapporti di collaborazione con gli altri organismi dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura e con l’Unesco.
IDENTITÀ L’ICRA, nella fedeltà al Vangelo, opera per la diffusione dei principi della dottrina sociale della Chiesa e di uno spirito di solidarietà nel mondo agricolo, affinché i rurali e soprattutto i più poveri tra di essi possano avere una vita dignitosa, divenire protagonisti della propria crescita umana, spirituale e sociale, e cooperare al bene comune. L’ICRA si prefigge la promozione, il potenziamento e il sostegno di movimenti agricoli e rurali di diversa natura e con diverse funzioni, ed è impegnata a favorire la conoscenza reciproca e la collaborazione tra i suoi membri mediante incontri, scambi e ricerche finalizzati a rendere più omogeneo il loro impegno nei vari Paesi. Espressione concreta di quest’opera è il Servizio “Agrimissio ”, che finanzia microprogetti di sviluppo rurale nei Paesi più poveri.
STRUTTURA Organi dell’ICRA sono l’Assemblea gererale, formata dai rappresentanti delle associazioni aderenti, che ha un ruolo decisionale ed elegge il Presidente, il Segretario generale e il Consiglio generale; il Consiglio generale, che attua i programmi decisi dall’Assemblea generale ed è composto dal Presidente, da un Vicepresidente per ciascuna area continentale, dal Segretario generale, dall’Assistente ecclesiastico, dal Responsabile del Coordinamento Giovani e dai rappresentanti delle associazioni aderenti.
DIFFUSIONE All’ICRA aderiscono 62 associazioni che raggruppano circa sette milioni di lavoratori del mondo rurale e sono presenti in 54 Paesi così distribuiti: Africa (6), Asia (16), Europa (15), Nordamerica (6), Sudamerica (11).
PUBBLICAZIONI Icra-Information, notiziario bimestrale in inglese, francese, italiano.
SITO INTERNET http://www.icra-agrimissio.org
SEDE CENTRALE ICRA-Agrimissio
Palazzo San Calisto
00120 Città del Vaticano
Tel. [+39]06.69887123 - Fax 06.69887223
E-mail: info@icra-agrimissio.org
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
ASSOCIAZIONE SAN BENEDETTO PATRONO D’EUROPA
SIGLA ASBPE (Associatio Sanctus Benedictus Patronus Europae)
FONDAZIONE 1967
STORIA L’ASBPE viene fondata dopo la proclamazione di san Benedetto a Patrono d’Europa, avvenuta nel 1964 con la lettera apostolica Pacis nuntius di Paolo VI. Alla luce dell’impulso che san Benedetto diede al consorzio dei popoli europei, all’ordinamento dell’Europa cristiana e alla sua unità spirituale, lo scopo principale dell’Associazione consiste nel promuovere e diffondere la cultura cristiana in una Europa spiritualmente unita. Le sue finalità hanno tratto ulteriore conferma dalla lettera apostolica Sanctorum altrix di Giovanni Paolo II sull’attualità della Regola benedettina e sull’identità cristiana della cultura europea, documento che richiama a una nuova evangelizzazione alimentata da quella linfa che ha permeato i popoli d’Europa e la formazione delle nazioni europee. L’11 luglio1988 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Associazione San Benedetto Patrono d’Europa come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ In conformità alla Regola di san Benedetto, i membri dell’ASBPE aspirano a non “preporre nulla a Cristo” e obbediscono incondizionatamente ai comandamenti di Dio Creatore. Alimentano la loro preghiera personale con la lettura assidua della Sacra Scrittura, attingono insegnamenti di vita dalla tradizione patristica dell’Occidente e dell’Oriente, amano con fedeltà la Chiesa, ne difendono i diritti e coltivano le sue tradizioni. Partecipano attivamente alla vita sacramentale e liturgica della loro Chiesa locale e si impegnano a soccorrerla nei suoi bisogni. Guidati dalla gerarchia ecclesiastica, concorrono a preparare la via all’unità dei cristiani nella Chiesa cattolica, s’impegnano a conoscere i principi della dottrina sociale della Chiesa, propugnano e difendono tenacemente la santità della famiglia, si interessano allo sviluppo e alla sussistenza della scuola cattolica quale strumento efficace e atto a diffondere la cultura cristiana. Promuovono, infine, l’uso della lingua latina, un tempo lingua comune in tutta l’Europa ed eminente mezzo di comunicazione, di cultura, di scienza e di educazione.
STRUTTURA I membri dell’ASBPE, religiosi e laici, si ammettono per cooptazione previo impegno preso per iscritto a vivere e ad agire secondo i principi dell’Associazione. L’ASBPE è retta collegialmente da un Comitato di direzione composto di dodici membri. A capo dell’Associazione sta un Presidente, coadiuvato da due Vicepresidenti e da un Segretario generale, che ha tra l’altro il compito di organizzare i Congressi internazionali annuali che essa realizza in collaborazione con abbazie benedettine su tematiche riguardanti la vita cristiana in Europa. Il Presidente, i due Vicepresidenti e il Segretario generale sono eletti dal Comitato di direzione. I membri dell’ASBPE domiciliati nella stessa città o regione si uniscono in gruppi locali. Tutti, in quanto possibile, frequentano un monastero benedettino o cistercense con il quale intessono relazioni spirituali.
DIFFUSIONE L’ASBPE conta oltre 500 membri ed è presente in 14 Paesi così distribuiti: Europa (13), Nordamerica (1).
SEDE CENTRALE Referente
Dott.ssa Maddalena Gasperi
Membro del Comitato di direzione
Piazza Albania, 10 - 00153 Roma
Tel. [+39]06.5758729
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UFFICIALE
ASSOCIAZIONE SAN FRANCESCO DI SALES
ALTRA
DENOMINAZIONE
Branca laica della Società delle Figlie di San Francesco di Sales
FONDAZIONE 1872
STORIA Le origini dell’Associazione risalgono al 1872 quando, per iniziativa dell’abbé Henri Chaumont e di madame Caroline Colchen Carré de Malberg, si costituiscono a Parigi, in Francia, le Catechiste Missionarie di Maria Immacolata, aggregazione di laiche che vivono inserite nel cuore del mondo, eretta canonicamente nell’arcidiocesi parigina nel 1891. Nel 1911 la Santa Sede approva la Società delle Figlie di San Francesco di Sales. Nel 1954 le Catechiste adottano la denominazione di Salesiane Missionarie di Maria Immacolata e nel 1968 vengono riconosciute in seno alla Società delle Figlie di San Francesco di Sales come congregazione religiosa, unita alla branca laica (Associazione San Francesco di Sales) da un organismo comune, il Consiglio superiore. Il 22 maggio1994 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Association Saint François de Sales come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’Associazione è una famiglia spirituale che si prefigge la santificazione personale dei suoi membri, chiamati a evangelizzare il proprio ambiente di vita, secondo la spiritualità di san Francesco di Sales e mediante una devozione particolare allo Spirito Santo e alla Vergine. L’itinerario di formazione delle associate, basato sul metodo del probandato, ha durata biennale e si conclude con una consacrazione senza voti, il rinnovamento delle promesse battesimali e l’affidamento alla Santissima Trinità e a Maria. A ciascuna associata è lasciata l’iniziativa di assumere altri impegni ecclesiali.
STRUTTURA L’Associazione, diretta da un Consiglio generale presieduto da una Direttrice generale, è divisa in regioni corrispondenti a zone geografiche e a loro volta suddivise in gruppi. Regioni e gruppi sono guidati da Direttrici regionali e Direttrici di gruppo. Nella sua opera di evangelizzazione l’Associazione si avvale della collaborazione di gruppi di sensibilizzazione e di riflessione, quali gli “Incontri San Francesco di Sales”, aggregazione approvata dal Vescovo di Versailles, i “Gruppi di pensiero salesiano” guidati da membri consacrati, le “Amicizie salesiane”, per persone sole. L’ammissione anche di uomini, iniziata in via sperimentale nel 1968, ha portato alla creazione di una branca maschile autonoma.
DIFFUSIONE L’Associazione conta 3.029 membri ed è presente in 19 Paesi così distribuiti: Africa (5), Asia (1), Europa (7), Nordamerica (3), Sudamerica (3). Gli uomini associati sono 105.
PUBBLICAZIONI Le lien salésien, rivista bimestrale edita in francese, inglese, polacco e tedesco; Ecos, bollettino trimestrale in spagnolo.
SEDE CENTRALE Association Saint François de Sales
57-59, rue Léon Frot - 75011 Paris (Francia)
Tel. [+33]1.43676060 - Fax 1.43704473
E-mail: centresa@wanadoo.fr
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
ASSOCIAZIONE SILENZIOSI OPERAI DELLA CROCE
SIGLA SODC
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Silenziosi Operai della Croce
FONDAZIONE 1950
STORIA I SODC nascono per garantire continuità, dirigere e coordinare l’apostolato dei Centri Volontari della Sofferenza (vedi pag. 113) fondati negli anni Quaranta da monsignor Luigi Novarese (1914-1984) in collaborazione con sorella Elvira Myriam Psorulla. Nel 1952 monsignor Novarese predica gli esercizi spirituali al primo gruppo di SODC e nasce l’idea di costruire case per ospitare ammalati e disabili che desiderano vivere annualmente tale esperienza. La prima di queste case viene dedicata al Cuore Immacolato di Maria. Qualche anno dopo, nel 1957, la prima comunità di SODC entra in quella che diverrà la Casa madre dell’associazione, sita presso il santuario di Valleluogo, nella diocesi di Ariano Irpino (Avellino). Nel 1960 i SODC ricevono l’approvazione canonica dal Vescovo diocesano, monsignor Pasquale Venezia. Il crescente sviluppo delle opere dell’Associazione porta monsignor Novarese a progettare una presenza dei SODC oltre i confini italiani in vista di quella che egli definiva «l’unione mondiale degli ammalati». Il 17 maggio 2001 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Associazione Silenziosi Operai della Croce come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ I SODC intendono imitare Cristo chiamato e mandato dal Padre a compiere la sua volontà di vita e di salvezza per il mondo (cfr. Eb 10, 5-8). Consacrandosi al Signore per mezzo di Maria, essi vivono il totale dono di sé nella pratica dei consigli evangelici. Nell’ampio e articolato mondo della sofferenza, i SODC attuano in sé stessi e condividono con ogni persona un cammino di crescita e di maturazione nella fede, affinché nella luce della Pasqua tutti si scoprano chiamati a trovare il senso della propria sofferenza e ad annunciare la gioia della salvezza. Questa spiritualità di comunione con Cristo crocifisso e risorto viene perseguita mediante una pastorale organica e un apostolato che puntano alla valorizzazione della persona sofferente senza distinzioni di sorta.
STRUTTURA I SODC si articolano in un ramo maschile e in un ramo femminile, con a capo i rispettivi responsabili. L’Associazione è guidata da un Consiglio, presieduto dal Moderatore, che ne promuove l’azione in conformità a quanto deliberato dall’Assemblea generale. I SODC partecipano alla vita associativa secondo due modalità: o praticando vita comune o vivendo da soli oppure nella propria famiglia di origine. L’adesione a una di queste forme si intende come stabile e definitiva ed è consentita qualunque sia lo stato di salute fisica della persona. Gli associati hanno stessi diritti e stessi doveri, nel rispetto delle differenze e peculiarità derivanti dal proprio stato, dalla forma di partecipazione prescelta, dal ramo cui appartengono. Gli associati chierici esercitano il proprio ministero per le finalità dell’Associazione sulla base di accordi tra i rispettivi vescovi e i SODC. I vescovi che scelgono di vivere lo spirito dell’Associazione e di sostenerne l’apostolato si considerano aggregati.
DIFFUSIONE L’Associazione conta 150 membri ed è presente in 5 Paesi così distribuiti: Europa (4), Medio Oriente (1).
OPERE I SODC operano nell’ambito socio-riabilitativo mediante strutture con differenti tipologie di utenza; gestiscono case di spiritualità e di accoglienza a Gerusalemme, Fatima (Portogallo), Glogow (Polonia); organizzano corsi di esercizi spirituali per ammalati e non, aderenti alle associazioni a essi collegate.
PUBBLICAZIONI L’Ancora, mensile d’informazione e formazione; L’Ancora nell’unità di salute, bimestrale di ricerca scientifica e approfondimento.
SITO INTERNET http://www.sodcvs.org
SEDE CENTRALE Associazione Silenziosi Operai della Croce
Via dei Bresciani, 2 - 00186 Roma
Tel. [+39]06.6877127/06.6877070 - Fax 06.6868032
E-mail: apostolato@sodcvs.org
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
CARMELO MISSIONARIO SECOLARE
SIGLA CMS (Carmelo Misionero Seglar)
FONDAZIONE 1988
STORIA Il CMS nasce per iniziativa di Morelia Suárez, una giovane laica che, attratta dalla spiritualità carmelitana e dal dinamismo missionario di Francisco Palau, nel 1987 propone alla Provincia delle Carmelitane del Sacro Cuore di Medellín, in Colombia, la creazione di un’associazione laicale che ne condivida il carisma. Accolta la domanda, il XVI Capitolo generale dell’Ordine invita la Congregazione a rispondere alle esortazioni del Sinodo dei Vescovi sulla vocazione e missione dei laici nella Chiesa, dedicando particolare attenzione alla formazione integrale dei fedeli laici e favorendo la costituzione del CMS in tutti i Paesi dove essa è presente. Il 20 marzo 1996 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento del Carmelo Misionero Seglar come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Il CMS riunisce fedeli laici di ogni età che si prefiggono di promuovere la figura e la missione del laico nella Chiesa, attraverso l’impegno a scoprire la grandezza della vocazione cristiana nel mistero della comunione ecclesiale; a vivere la preghiera come segno di amicizia con Dio e come esperienza della universalità della Chiesa, alla luce della Parola e della storia; a coltivare l’ascolto, la riflessione, la contemplazione; ad avere un atteggiamento di servizio verso il prossimo, prestando particolare attenzione alle urgenze della Chiesa e della società; a contemplare Maria come modello, Madre e compagna nella costante tensione alla comunione con Dio e con i fratelli; ad avere uno stile di vita semplice, gioioso e laborioso; a operare per la costruzione di una società più giusta e solidale. La pedagogia del CMS punta all’unità di vita dei fedeli laici e privilegia la dimensione umana, cristiana e missionaria secondo la spiritualità propria di Francisco Palau, Carmelitano Scalzo, predicatore, direttore spirituale e catechista. I membri del CMS svolgono attività di apostolato, sia in gruppo che individualmente, testimoniando con la propria vita i valori evangelici; si adoperano per aiutare gli emarginati; cercano di rispondere con azioni concrete alle necessità del proprio ambiente e della Chiesa.
STRUTTURA Il CMS si organizza in gruppi autonomi, la cui azione è coordinata da una Giunta direttiva, costituita da un Coordinatore, un Segretario, un Tesoriere, uno o due membri nominati dagli stessi gruppi. I componenti la Giunta possono essere sia uomini che donne. A livello nazionale, la comunione e la collaborazione tra i gruppi sono assicurate da un Comitato animatore. Garante ultima dell’associazione a livello internazionale è la Superiora generale delle Carmelitane Missionarie
DIFFUSIONE Il CMS conta circa 500 membri ed è presente in 12 Paesi così distribuiti: Africa (2), Asia (3), Europa (1), Nordamerica (3), Sudamerica (3).
SEDE CENTRALE Carmelo Misionero Seglar
Via del Casaletto, 115 - 00151 Roma
Tel. [+39]06.535472 / 5827216 - Fax 06.58232279
E-mail: carmis@rm.nettuno.it
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
CENTRO CATTOLICO INTERNAZIONALE DI COOPERAZIONE CON L’UNESCO
SIGLA CCIC (Centre Catholique International de Coopération avec l’Unesco)
FONDAZIONE 1947
STORIA Il CCIC nasce, lo stesso anno della creazione dell’Unesco, come strumento per assicurare una presenza cattolica in seno a questa nuova istituzione delle Nazioni Unite fondata per aiutare gli Stati membri a trovare risposte, in un mondo che cambia, alle questioni chiave che si pongono nel campo dell’educazione, delle scienze, della cultura, della comunicazione e nell’ambito delle problematiche legate a queste discipline. L’iniziativa, partita dall’Arcivescovo di Parigi e dal Rettore dell’Istitut Catholique, viene appoggiata dall’allora Nunzio apostolico in Francia monsignor Angelo Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII.
IDENTITÀ Il CCIC è aperto a persone o istituzioni (organizzazioni internazionali cattoliche, conferenze episcopali, diocesi, congregazioni religiose, università cattoliche, fondazioni) interessate al lavoro che l’Unesco svolge nel mondo. Il Centro, che ha essenzialmente un ruolo di informazione, di documentazione, di collegamento, opera per sensibilizzare gli ambienti cattolici alle tematiche oggetto dell’azione dell’Unesco e per far sì che in questa azione siano recepiti gli insegnamenti della Chiesa; per fornire l’assistenza necessaria ad assicurare una efficace partecipazione dei cattolici ai dibattiti in seno all’Unesco; per portare a conoscenza di circa 6000 destinatari nel mondo (diocesi, università, scuole, ambasciate, commissioni nazionali, agenzie di sviluppo) opportunità derivate dall’azione dell’Unesco alle quali non avrebbero altrimenti accesso diretto. Il CCIC ha contatti di collaborazione con numerose università cattoliche e centri culturali cattolici, con le nunziature apostoliche di tutti i continenti, con i responsabili nazionali delle Pontificie Opere Missionarie e dell’Infanzia Missionaria, con i responsabili nazionali dell’insegnamento cattolico, con i membri della Conferenza delle OIC, con organizzazioni ecumeniche, con i dicasteri della Curia romana e le accademie pontificie.
STRUTTURA I membri del CCIC, che possono essere persone fisiche o morali, si dividono in membri attivi, che condividono gli obiettivi dell’associazione, partecipano all’azione, alla promozione e allo sviluppo del Centro, hanno voto deliberativo in seno all’Assemblea generale; membri associati, che pur condividendo gli obiettivi dell’associazione non assumono le responsabilità dei membri attivi e possono partecipare all’Assemblea generale con voto consultivo; membri simpatizzanti che sostengono gli obiettivi dell’associazione con contributi finanziari o altre forme di appoggio. Il CCIC è diretto da un Direttore e gestito da un Consiglio di amministrazione costituito da un Presidente, due Vicepresidenti, un Segretario, un Tesoriere, un Assistente ecclesiastico.
DIFFUSIONE Il CCIC conta 291 membri ed è presente in 37 Paesi così distribuiti: Africa (8), Asia (3), Europa (10), Medio Oriente (3), Nordamerica (3), Oceania (1), Sudamerica (9).
PUBBLICAZIONI Le Mois à l’Unesco, trimestrale in francese, inglese, spagnolo e arabo; Education Informations/News e CCIC Informations/Information, trimestrali in francese e inglese.
SITO INTERNET http://www.ccic-unesco.org
SEDE CENTRALE Centre Catholique International de Coopération avec l’Unesco
9, rue Cler - 75007 Paris (Francia)
Tel. [+33]1.47051759 - Fax 1.45569092
E-mail: infos@ccic-unesco.org
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UFFICIALE
CENTRO CATTOLICO INTERNAZIONALE DI GINEVRA
SIGLA CCIG (Centre Catholique International de Genève)
FONDAZIONE 1950
STORIA Il CCIG nasce negli anni Cinquanta a Ginevra, in Svizzera, per iniziativa dell’Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche (vedi pag. 301), supportata dai responsabili di altre organizzazioni impegnate nella vita internazionale e riunite nella Conferenza delle OIC (allora Conferenza dei Presidenti delle OIC), alla quale è tuttora legato da una convenzione.
IDENTITÀ Il CCIG, costituito da un gruppo di persone impegnate a seguire la vita internazionale, si prefigge di sensibilizzare l’opinione pubblica alla necessità delle istituzioni internazionali e di farne conoscere il funzionamento e le attività; di migliorare la qualità della presenza delle organizzazioni non governative, e specialmente delle organizzazione internazionali cattoliche, in seno alle istanze dell’Onu; di contribuire alla riflessione sulle questioni cruciali della nostra epoca. Il Centro persegue le proprie finalità mediante l’organizzazione di seminari d’introduzione alla vita internazionale e di conferenze sui programmi delle Nazioni Unite; la promozione di colloqui e gruppi di lavoro per lo studio di tematiche, quali i diritti umani, il ruolo delle associazioni, lo sviluppo; un’opera di informazione e la pubblicazione di monografie su importanti argomenti di attualità.
STRUTTURA La vita del CCIG è regolata da statuti, che prevedono un’Assemblea generale e un Comitato direttivo, tra i cui membri si elegge il Presidente.
DIFFUSIONE Il CCIG non ha rappresentanze nel mondo. Il suo raggio d’azione è determinato dalla partecipazione dei propri membri a sessioni di formazione e a gruppi di studio, oltreché dalle sue pubblicazioni che raggiungono diverse centinaia di lettori.
PUBBLICAZIONI Informations Internationales, mensile in francese, inglese e spagnolo.
SITO INTERNET http://www.ccig-iccg.org
SEDE CENTRALE Centre Catholique International de Genève
1, rue Varembé - Case postale 43
1211 Genève 20 (Svizzera)
Tel.[+41]022.7341465 - Fax 022.7339383
E-mail: ccig@bluewin.ch

 

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UFFICIALE
CLAIRE AMITIÉ
FONDAZIONE 1946
STORIA Claire Amitié nasce in Francia per iniziativa di Thérèse Cornille (1917-1989), giovane donna formatasi nell’Azione Cattolica e nella Gioventù Operaia Cristiana Femminile, che all’età di 29 anni decide di mettere la propria vita al servizio di ragazze e giovani donne in difficoltà o socialmente disadattate, suscitando luoghi nei quali esse possano trovare una casa dove vivere come in una famiglia, dove confrontarsi con la testimonianza della fede in Cristo, dove trovare nuove possibilità di crescita e imparare a organizzare e a gestire la propria vita. Su incoraggiamento del cardinale Achille Liénart, allora Arcivescovo di Lille, nel 1946 apre la prima casa di accoglienza a Roubaix, alla quale nel corso degli anni ne seguiranno altre, prima nella stessa Francia e poi in Africa, Asia e America Latina. L’associazione si costituisce ufficialmente nel 1975. Il 13 maggio 1993 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento di Claire Amitié come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Claire Amitié opera per il recupero di ragazze e giovani donne segnate da percorsi di vita dolorosi ed emarginanti. Accolte in piccole comunità di animatrici, esse ricevono una formazione globale che le aiuta a ritrovare l’equilibrio personale e l’istruzione necessaria per il inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Durante il soggiorno nei centri “Clair Logis” – la cui apertura avviene di norma in risposta alle richieste dei vescovi – le giovani ospiti, di tradizioni culturali e religiose diverse, sperimentano spesso per la prima volta la realtà di una famiglia e quell’amore fraterno dato e ricevuto che solo rende capaci di camminare verso il Dio uno e trino. Nell’adempimento della loro missione, i membri di Claire Amitié hanno contatti regolari con le istanze ecclesiastiche e rapporti di collaborazione con le comunità parrocchiali, i movimenti e i diversi gruppi presenti nelle diocesi in cui sorgono le case di accoglienza. Il processo di formazione delle animatrici inizia con un periodo di prova di sei mesi e dura cinque anni. In considerazione della loro specifica missione, esse ricevono inoltre una formazione permanente a livello umano, spirituale, dottrinale, missionario, pedagogico e professionale.
STRUTTURA Claire Amitié è retta dalla Presidente e Direttrice generale coadiuvata dal suo Consiglio. All’associazione si può aderire come membri permanenti e come membri associati. Sono membri permanenti le animatrici, laiche chiamate da Dio alla verginità e alla vita comunitaria, per pregare e porsi al servizio della promozione umana, spirituale e cristiana delle ragazze e delle giovani donne più svantaggiate. I membri associati sono laici – uomini e  donne sposati e non – che condividono lo spirito e le finalità dell’associazione, il suo amore per i poveri, la sua dimensione ecclesiale e universale e danno il proprio contributo nella gestione delle associazioni di sostegno, nella formazione delle giovani e nella vita delle case di accoglienza.
DIFFUSIONE Claire Amitié conta 277 tra membri permanenti e membri associati ed è presente in 7 Paesi così distribuiti: Africa (4), Asia (1), Europa (1), Sudamerica (1).
OPERE Dall’iniziativa di Claire Amitié sono nate quindici case di accoglienza “Clair Logis” gestite con la collaborazione di otto associazioni di sostegno.
PUBBLICAZIONI Parfum d’Ici et d’Ailleurs, bollettino mensile.
SEDE CENTRALE Claire Amitié
59, rue de l’Ourcq - 75019 Paris (Francia)
Tel. [+33]1.53264683 - Fax 1.53264680
E-mail: claire.amitie@wanadoo.fr
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
COMITATO CATTOLICO INTERNAZIONALE PER GLI ZINGARI
SIGLA CCIT (Comité Catholique International pour les Tsiganes)
FONDAZIONE 1976
STORIA Il CCIT nasce da incontri informali organizzati a Parigi, in Francia, agli inizi degli anni Settanta, dal sacerdote francese Yoschka Barthélemy e dai coniugi belgi Elisa e Léon Tambour, per rispondere all’esigenza di una riflessione a livello internazionale sulle comunità tzigane e sulla loro condizione umana e spirituale. Sin dalla sua costituzione, il Comitato lavora in collaborazione con la Chiesa e ha legami particolari con il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti (due membri del Gruppo dirigente sono “strutturalmente” responsabili delle relazioni con questo dicastero della Curia romana). Il CCIT è inoltre costantemente in contatto con le cappellanie nazionali degli zingari e degli itineranti.
IDENTITÀ Il CCIT riunisce persone impegnate sul campo per la promozione umana e spirituale degli zingari e si prefigge di provocare ciascuno ad agire nello spirito di Cristo, affinché tzigani e “gadgé” (non tzigani) possano insieme vivere il Vangelo in tutte le sue dimensioni; punta a sensibilizzare le Chiese e le comunità cristiane sulla condizione degli zingari perché essi siano riconosciuti, accettati, amati; ricerca una collaborazione fattiva con i membri di altre Chiese disposti ad aprirsi ai nomadi; è impegnato in una indagine condotta in tutti i Paesi al fine di giungere alla creazione di una rete internazionale che stimoli le Chiese a tener conto della realtà tzigana. Nella sua attività è prioritaria l’organizzazione degli incontri internazionali annuali, che si tengono ogni volta in un Paese diverso e che – per quanti operano in questo particolare contesto – sono momento forte di riflessione comune su tematiche puntuali; luogo di confronto delle rispettive esperienze; spazio per tessere nuovi vincoli di amicizia e di collaborazione.
STRUTTURA Il CCIT è un’associazione di fatto. Per esserne membri occorre aderire alla sua Carta e aver partecipato ad almeno tre dei suoi incontri internazionali. I membri eleggono ogni quattro anni un Consiglio di animazione costituito da otto persone, che elegge a sua volta un Gruppo dirigente del quale fanno parte il Presidente, il Vicepresidente, due responsabili delle relazioni con il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, il responsabile delle pubblicazioni. Il Consiglio di animazione definisce annualmente gli orientamenti dell’azione del CCIT, la cui realizzazione insieme alla gestione ordinaria del Comitato è affidata al Gruppo dirigente, coadiuvato dal Segretariato.
DIFFUSIONE Il CCIT conta 46 membri effettivi presenti in 14 Paesi d’Europa. Gli incontri internazionali annuali radunano normalmente un centinaio di persone provenienti da 20 Paesi europei.
PUBBLICAZIONI Nevy Yag (Fuoco Nuovo), bollettino semestrale in francese e tedesco.
SEDE CENTRALE Comité Catholique International pour les Tsiganes
c/o Elisa e Léon Tambour
Pallieterstraat 9 - 2170 Merksem (Belgio)
Tel. e Fax [+32]3.6452579
E-mail: leon.tambour1@yucom.be
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UFFICIALE
COMITATO INTERNAZIONALE CATTOLICO DELLE INFERMIERE E DELLE ASSISTENTI MEDICO-SOCIALI
SIGLA CICIAMS (Comité International Catholique des Infirmières et des Assistantes Médico-Sociales)
FONDAZIONE 1933
STORIA Il CICIAMS nasce a Lourdes, in Francia, con il nome di “Comitato internazionale di studio delle associazioni cattoliche di infermiere”, a seguito di un incontro delle delegate di associazioni cattoliche di infermiere di vari Paesi che si era svolto a Bâle, in Svizzera, nel 1928. La crescente adesione, insieme alle infermiere, di personale qualificato nel campo medico-sociale, nel 1946 porta il Comitato ad assumere l’attuale denominazione. Riconosciuto dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, il CICIAMS è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Oms, l’Oit, l’Unicef e il Consiglio d’Europa.
IDENTITÀ Il CICIAMS punta a incoraggiare in tutti i Paesi la creazione e lo sviluppo di associazioni professionali cattoliche atte ad assicurare alle infermiere e alle assistenti medico-sociali sostegno spirituale e morale, oltreché una preparazione specialistica aggiornata; a coordinare le iniziative che le associazioni professionali cattoliche lanciano per approfondire e rappresentare il pensiero cristiano nell’ambito della professione infermieristica e medico-sociale; a promuovere un’azione sanitaria e sociale, conforme al progresso scientifico e in armonia con i principi di un ordine cristiano che garantisca a ogni essere umano il benessere e la salute cui ha diritto, nel rispetto delle sue convinzioni religiose. Il CICIAMS persegue le proprie finalità mediante l’organizzazione di congressi internazionali e di seminari di studio, l’elaborazione di orientamenti etici, un Fondo di solidarietà costituito per sostenere la creazione e l’attività di associazioni di infermiere cattoliche nei Paesi in via di sviluppo.
STRUTTURA Organo supremo del CICIAMS è il Consiglio generale, formato dai Presidenti o dai delegati ufficiali delle associazioni membri aderenti, che si riunisce ogni due anni. Il Consiglio generale stabilisce le linee generali dell’azione del Comitato e ne elegge il Bureau esecutivo, composto dalla Presidente, le Vicepresidenti, la Segretaria generale, la Tesoriera generale e l’Assistente ecclesiastico internazionale. Del CICIAMS si può far parte come membri aderenti, con voce deliberativa, e come membri corrispondenti.
DIFFUSIONE Il CICIAMS conta 75 tra associazioni membri aderenti e associazioni membri corrispondenti ed è presente in 56 Paesi così distribuiti: Africa (18), Asia (16), Europa (12), Nordamerica (6), Oceania (2), Sudamerica (2).
PUBBLICAZIONI CICIAMS Nouvelles, rivista quadrimestrale in francese, inglese, spagnolo e tedesco.
SITO INTERNET http://www.ciciams.org
SEDE CENTRALE Comité International Catholique des Infirmières et Assistantes Médico-Sociales
Square Vergote 43 - 1040 Bruxelles (Belgio)
Tel. [+32]2.7321050 - Fax 2.7348460
E-mail: ciciams@tiscali.be
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UFFICIALE
COMMISSIONE INTERNAZIONALE CATTOLICA PER LE MIGRAZIONI
SIGLA CICM (Commission Internationale Catholique pour les Migrations)
FONDAZIONE 1951
STORIA La CICM nasce per far fronte al massiccio spostamento di rifugiati susseguente agli sconvolgimenti causati dalla Seconda guerra mondiale e con l’intento di restituire a milioni di individui la speranza di poter ricominciare una nuova vita. L’iniziativa si deve a monsignor Luigi Ligutti e al tedesco Johannes Schauff, che sottopongono a Pio XII la proposta di creazione di un organismo internazionale atto a coordinare il lavoro dei cattolici nel campo delle migrazioni. Costituitasi con l’incoraggiamento e il sostegno dell’allora monsignore Giovanni Battista Montini, futuro papa Paolo VI, sin dagli inizi la CICM svolge un ruolo di coordinamento delle attività di gruppi nazionali cattolici che operano in questo ambito e di assistenza tecnica a gruppi e organizzazioni che la richiedano. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, la CICM è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Ecosoc, l’Unicef, l’Oit, il Consiglio d’Europa e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
IDENTITÀ La CICM si pone al servizio dei rifugiati e di quanti sono costretti a emigrare all’interno del proprio Paese o ad espatriare a causa della guerra, di catastrofi naturali o della miseria, prestando aiuto e assistenza innanzi tutto alle persone più vulnerabili e più emarginate di questi gruppi umani. La sua azione punta a salvare vite umane; a restituire la speranza a individui e nuclei sradicati che hanno perso tutto, aiutandoli a rifarsi una vita; a riunire famiglie dopo anni di separazione. Nella sua opera di formazione e di difesa della causa dei migranti e della loro dignità, su scala nazionale e internazionale, la CICM promuove l’adozione e l’applicazione dei principi cristiani nella formulazione di politiche che favoriscano soluzioni durevoli per i rifugiati quali, il ritorno e la reintegrazione nei Paesi di origine o l’integrazione nei Paesi di destinazione. I programmi della Commissione prevedono, tra l’altro, il soccorso in situazioni di emergenza, l’assistenza e la protezione a donne e ragazze vittime della tratta, assistenza giuridica, attività per aiutare i bambini a superare il trauma della migrazione e a riprendere una vita normale, la formazione professionale, sussidi per la creazione d’imprese, cure per gli anziani, servizi sociali per i disabili, educazione alla solidarietà e alla tolleranza.
STRUTTURA Organi della CICM sono il Consiglio, che ha un ruolo decisionale ed è costituito da rappresentanti designati dalle Conferenze episcopali dei Paesi particolarmente toccati dai flussi migratori e dal problema dei rifugiati, da membri cooptati in virtù della loro competenza, da membri onorari; il Comitato direttivo, costituito dal Presidente della Commissione e da membri del Consiglio eletti per un periodo di quattro anni, che rende operative le decisioni del Consiglio e designa il Segretario generale, incaricato dell’amministrazione, delle pubblicazioni e dei contatti con le istanze internazionali e con le associazioni membro.
DIFFUSIONE La CICM conta 172 tra associazioni membri effettivi e associazioni membri affiliati presenti in 65 Paesi ed ha basi operative in una ventina di Paesi.
PUBBLICAZIONI Rapport annuel, pubblicazione annuale in francese, inglese e spagnolo; Informations, bollettino d’informazione.
SITO INTERNET http://www.icmc.net
SEDE CENTRALE Commission Internationale Catholique pour les Migrations
37-39, rue de Vermont
Case Postale 96 - 1211 Genève 20 (Svizzera)
Tel. [+41]22.9191020 - Fax 22.9191048
E-mail: secretariat@icmc.dpn.ch
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UFFICIALE
COMUNITÀ ADSIS
DENOMINAZIONE
CORRENTE
ADSIS
FONDAZIONE 1964
STORIA Le Comunità Adsis nascono a Bilbao, in Spagna, per iniziativa del sacerdote José Luis Pérez Alvarez. L’esperienza, alla quale aderiscono uomini e donne di diversi stati di vita, si caratterizza sin dalle origini come presenza cristiana comunitaria tra i giovani e i poveri. Il 30 agosto 1997 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento delle Comunità Adsis come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Le Comunità Adsis (dal verbo latino adsum, essere presente) si prefiggono di testimoniare la presenza amorosa e liberatrice di Dio, soprattutto nel servizio ai giovani e ai poveri. La loro azione, attenta alle diverse situazioni familiari, sociali e culturali degli uomini del nostro tempo, ha una forte connotazione missionaria; è alimentata da una intensa vita di preghiera, personale e comunitaria; si riflette nella dimensione di fraternità, tipica di questa esperienza. L’itinerario educativo dei membri si realizza in tre tappe (convocazione, precatecumenato, catecumenato), incentrate rispettivamente sulla formazione alla interiorità, sulla formazione alla vita comunitaria, sulla formazione all’impegno. Ambiti specifici di attività dell’associazione sono l’evangelizzazione e l’educazione alla fede dei giovani, l’azione sociale tra gli emarginati e i bisognosi, l’animazione di parrocchie e centri di pastorale affidati alle Comunità Adsis dai vescovi.
STRUTTURA Organi principali di servizio e di governo delle Comunità Adsis sono l’Assemblea generale, che si riunisce ogni sei anni ed elegge il Moderatore generale, responsabile dell’associazione che rappresenta dinanzi alla Chiesa e alle diverse Comunità; il Consiglio generale costituito dal Moderatore generale e da otto Consiglieri generali; la Conferenza generale, foro di incontro, di comunicazione, di studio e di deliberazione, che si riunisce ogni sei anni tra una Assemblea generale e l’altra. All’associazione si può aderire come fratelli di comunità (membri definitivi e catecumeni) che vivono vita comune; convocati e precatecumeni, candidati in processo formativo; associati, che senza vivere vita comune si associano a una comunità partecipando in vari modi alle sue attività; volontari e cooperatori.
DIFFUSIONE Le Comunità Adsis contano circa 1.500 membri, di cui 510 fratelli di comunità, e sono presenti in 7 Paesi, così distribuiti: Europa (2), Sudamerica (5).
OPERE Le Comunità Adsis gestiscono l’Università cattolica di Esmeraldas (Ecuador); un Dipartimento di pastorale giovanile; centri di promozione per minoranze etniche; centri di formazione professionale per giovani svantaggiati; centri di orientamento per migranti; programmi per l’infanzia, per i minori e per le famiglie; case di accoglienza per giovani; programmi di cooperazione allo sviluppo; cooperative per il commercio equo e solidale in America e in Africa.
PUBBLICAZIONI Comunión Adsis, rivista annuale; Adsis Cooperación, trimestrale; En la Intemperie, trimestrale di pastorale giovanile; Cuadernos de interioridad, semestrale di spiritualità; Materiales de formación, semestrale di formazione; Voluntariado Adsis, trimestrale.
SITO INTERNET http://www.adsis.org
SEDE CENTRALE Comunidades Adsis
C/Miguel Aracil 54 - 28035 Madrid (Spagna)
Tel.[+34]91.3732595/3732569 - Fax 91.3866462
E-mail: csendin@adsis.org
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UFFICIALE
COMUNITÀ CATTOLICA DI INTEGRAZIONE
SIGLA KIG (Katholische Integrierte Gemeinde)
FONDAZIONE 1945
STORIA La KIG nasce a Monaco di Baviera, in Germania, con il nome di “Junger Bund” negli anni che seguono la Seconda guerra mondiale e i tragici eventi ad essa collegati. Sotto la guida dei coniugi Herbert e Traudl Wallbrecher, un gruppo di giovani comincia a riflettere sul perché i cristiani non riescano a contrastare la nascita di ideologie e dittature seminatrici di morte né a contribuire alla soluzione delle ingiustizie sociali che assillano l’uomo; in altre parole, sul perché i battezzati non riescano a costituire un popolo che con la sua esistenza e con il suo stile di vita renda visibile il progetto che Dio ha per il mondo. La Comunità diviene così il luogo nel quale, sulla base della convinzione che Dio agisce in mezzo a noi oggi come ai tempi di Abramo, il cristianesimo viene vissuto come storia alla quale è sempre possibile prendere parte. Nel 1968 il gruppo si dà il nome di “Integrierte Gemeinde”, sostituito nel 1996 dall’attuale denominazione. Approvata nel 1978 dall’Arcivescovo di Paderborn, viene riconosciuta lo stesso anno dal Papa Joseph Ratzinger, allora Arcivescovo di Monaco e Frisinga.
IDENTITÀ In un mondo nel quale Dio è avvertito come lontano e non si crede più alla sua presenza salvifica dentro la storia, la KIG punta a ripercorrere l’esperienza biblica dell’alleanza tra Dio e il suo popolo, per recuperare i contenuti stessi della fede cattolica. I suoi membri si prefiggono di rendere presente il Vangelo in tutte le dimensioni della vita in una forma tale che anche i lontani possano trovare o ritrovare accesso alla Chiesa. Dimensioni peculiari del processo formativo dei membri sono l’esperienza del messaggio cristiano vissuto in unità; la riflessione teologica sulla storia, sull’Antico e sul Nuovo Testamento, sulla storia della Chiesa; la proclamazione del messaggio evangelico nella società odierna. L’itinerario di formazione dura sei anni, di cui tre di catecumenato, durante i quali membri e associati partecipano attivamente alla vita della Comunità. Ambiti privilegiati dell’azione dell’associazione sono il mondo del lavoro, l’educazione, la politica, la sanità, l’arte, l’artigianato, l’impegno missionario. La KIG è soggetta all’autorità delle Chiese locali nelle cui parrocchie opera. Le singole Comunità sono erette a livello diocesano e nel loro insieme costituiscono la Confederazione delle Comunità Cattoliche d’Integrazione. Nel perseguimento dei propri obiettivi, la KIG si avvale della collaborazione della Comunità dei sacerdoti e delle Comunità di donne non sposate e di uomini non sposati che si pongono al suo servizio.
STRUTTURA Alla KIG si può aderire come membri, collaboratori, aspiranti, amici. Ogni Comunità elegge un Consiglio direttivo che coordina ed è responsabile della vita e del raggiungimento degli scopi della medesima. La direzione spirituale di ciascuna Comunità è affidata a un sacerdote diocesano, membro della Comunità di sacerdoti al servizio delle Comunità Cattoliche di Integrazione, nominato d’accordo con il Vescovo.
DIFFUSIONE La KIG conta circa 1.000 membri ed è presente in 7 Paesi così distribuiti: Africa (1), Asia (1), Europa (4), Nordamerica (1).
OPERE Membri o gruppi di membri della KIG hanno dato vita sotto la loro responsabilità personale a scuole d’ispirazione cattolica, a una piccola clinica, ad attività infermieristiche. Nel 2003 la KIG ha inaugurato a Villa Cavalletti (Grottaferrata, Roma) l’Accademia per la Teologia del popolo di Dio.
PUBBLICAZIONI Gemeinde heute, quindicinale; Heute in Kirche und Welt, rivista mensile on-line.
SITO INTERNET http://www.kig-online.de
SEDE CENTRALE Confederazione delle Comunità Cattoliche d’Integrazione
Via Domenico Silveri, 30 - 00165 Roma
Tel. [+39]06.6390774 Fax 06.39386505

Segretariato

Katholische Integrierte Gemeinde
An der Isarlust 2
D-83646 Bad Tölz (Germania)
Tel. [+49]8041.77900 - Fax 8041.71444

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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
COMUNITÀ CATTOLICA SHALOM
FONDAZIONE 1982
STORIA La Comunità Cattolica Shalom nasce per iniziativa di giovani universitari che, con a capo Moysés Louro de Azevedo Filho e su incoraggiamento dell’Arcivescovo di Fortaleza (Brasile), aprono una paninoteca con annessa libreria per l’accoglienza e l’evangelizzazione dei giovani: è il primo Centro Shalom. L’opera si diffonde in breve tempo anche tra famiglie, bambini e persone di diversa provenienza socioculturale. Nel 1985, il primo gruppo di giovani si costituisce in comunità di vita e nel 1986 nasce la prima comunità di alleanza formata da giovani e adulti. Nel 1998 la Comunità ottiene il riconoscimento canonico dall’Arcivescovo di Fortaleza. L’associazione è membro della Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships (vedi pag. 164).
IDENTITÀ

 

La Comunità Cattolica Shalom è costituita da coppie di sposi, uomini e donne consacrati, giovani e adulti alla ricerca della propria vocazione, sacerdoti, uniti dalla chiamata a vivere il carisma di Shalom i cui tratti caratteristici sono la contemplazione, l’unità e l’evangelizzazione. L’impegno evangelizzatore e formativo della Comunità privilegia il mondo della scuola, della cultura e delle arti; gli ambienti scientifici; le comunicazioni sociali; la promozione umana. La formazione dei membri, basata sull’incontro personale con Gesù Cristo, è alimentata dallo studio della Parola di Dio e del magistero della Chiesa, dalla preghiera, dalla partecipazione alla liturgia e ai sacramenti, dalla vita fraterna e missionaria, dall’amore filiale alla Vergine Maria, dall’unione con il Signore secondo il modello di vita di san Francesco d’Assisi e il modello di preghiera di santa Teresa d’Avila.
STRUTTURA Alla Comunità Cattolica Shalom si può aderire come membri delle comunità di vita, nuclei centrali costituiti da uomini e donne consacrati che aderiscono radicalmente alla chiamata a rinunciare ai propri progetti umani (cfr. Lc 14, 25-37) per porsi alla sequela incondizionata del Signore Gesù dedicandosi totalmente all’opera; come membri delle comunità di alleanza, che riuniscono persone inserite pienamente nel mondo e che vivono la stessa vocazione nella professione e nella vita familiare. La Comunità ingloba inoltre tutti coloro che partecipano attivamente al suo cammino mediante l’appartenenza ai gruppi da essa guidati.
DIFFUSIONE La Comunità Cattolica Shalom conta circa 2.300 membri ed è presente in 8 Paesi così distribuiti: Europa (4), Medio Oriente (1), Nordamerica (1), Sudamerica (2). All’ambito più ampio dell’opera fanno riferimento circa 30.000 persone.
OPERE Dall’iniziativa della Comunità Cattolica Shalom, oltre a numerosi gruppi di preghiera, sono nati centri di evangelizzazione e di formazione catechetica per giovani, famiglie e bambini; case di ritiro spirituale; centri d’arte dove musica, danza, teatro e belle arti sono posti al servizio dell’evangelizzazione; una scuola; un’associazione di promozione umana che gestisce asili, case di accoglienza per anziani e servizi ai malati e ai carcerati; progetti per il recupero di tossicodipendenti e bambini di strada, per la prevenzione dell’aborto, per l’accoglienza dei senzatetto e il riscatto della loro dignità. La Comunità ha inoltre dato vita a quattro emittenti radio, a una casa editrice e all’Istituto Gaudium et spes per la formazione all’impegno sociopolitico secondo i principi della dottrina sociale della Chiesa.
PUBBLICAZIONI Shalom Maná, rivista mensile.
SITO INTERNET http://www.comunidadeshalom.org.br
SEDE CENTRALE Comunidade Católica Shalom
Rua Gonçalves Ledo, 501 - Praia de Iracema
60.110-260 Fortaleza - Ceará (Brasile)
Tel. [+55]85.2318894 - Fax 85.2537534
E-mail:shalom@comunidadeshalom.org.br
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
COMUNITÀ “CHEMIN NEUF”
SIGLA CCN (Communauté “Chemin Neuf”)
FONDAZIONE 1973
STORIA La CCN nasce nel 1973 a Lione, in Francia, da un gruppo di preghiera del Rinnovamento Carismatico, per iniziativa del sacerdote gesuita Laurent Fabre. La Comunità è riconosciuta lo stesso anno dall’Arcivescovo di Lione che, nel 1984, la erige come associazione di fedeli. Nel 1992 sempre a Lione viene fondato l’Istitut Religieux Clérical de Droit Diocésain che accoglie i giovani in formazione e i sacerdoti della Comunità.
IDENTITÀ La CCN è una comunità cattolica a vocazione ecumenica, aperta anche a fedeli di altre Chiese. Essa raggruppa coppie di sposi, famiglie, uomini e donne consacrati, sacerdoti, che hanno scelto di testimoniare insieme (cattolici, protestanti, ortodossi) la loro fede in Gesù Cristo e di operare per l’unità dei cristiani. La Comunità è inoltre impegnata nella formazione dei battezzati mediante l’organizzazione e l’animazione degli incontri Cana per coniugi e famiglie; di ritiri spirituali; di incontri di giovani; di fine settimana di formazione e di corsi di formazione per laici, la cui durata varia dai tre ai dodici mesi. La spiritualità della CNN è improntata agli insegnamenti di sant’Ignazio di Loyola e di santa Teresa d’Avila e si rifà all’esperienza del Rinnovamento Carismatico.
STRUTTURA I membri della CCN vivono sia in fraternità di quartiere (cioè nello stesso quartiere), sia in fraternità di vita (cioè sotto lo stesso tetto). La maggior parte di essi svolge un’attività professionale, gli altri si pongono al servizio della Chiesa a tempo pieno. La Comunità vive del suo lavoro per le necessità quotidiane e conta sulla Provvidenza per tutto quanto è necessario al compimento del progetto di Dio nella missione. Dopo tre anni di discernimento, i membri optano o per un impegno triennale rinnovabile o per un impegno definitivo in seno alla Comunità, che si può assumere solo dopo aver rinnovato per altre due volte l’impegno triennale.
DIFFUSIONE

 

La CCN conta un migliaio di membri ed è presente in 20 Paesi così distribuiti: Africa (6), Europa (9), Medio Oriente (2), Nordamerica (2), Sudamerica (1). Attorno alla Comunità ruota la Communion du Chemin Neuf, corpo apostolico che raggruppa oltre 6.000 persone impegnate nel sostegno alle missioni.
OPERE Dall’iniziativa della CCN sono nate case di accoglienza, case per studenti e giovani lavoratori, un dispensario e ambulatori in Africa, una libreria religiosa. Alla Comunità sono inoltre affidate numerose parrocchie (nelle quali essa invia sacerdoti, famiglie, consacrati), e cappellanie d’ospedale.
PUBBLICAZIONI Tychique, rivista bimestrale di formazione per i gruppi di preghiera.
SITO INTERNET http://www.chemin-neuf.org
SEDE CENTRALE Communauté Chemin Neuf
Abbaye d’Hautecombe - 73310 Saint Pierre de Curtille (Francia)
Tel. [+33]4.79542612 - Fax 4.79542994
E-mail: webmestre@chemin-neuf.org
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
COMUNITÀ DELL’EMMANUELE
FONDAZIONE 1972
STORIA La Comunità dell’Emmanuele nasce a Parigi, in Francia, per iniziativa di Pierre Goursat (1914-1991) e Martine Laffitte-Catta sulla base dell’esperienza di un gruppo di preghiera del Rinnovamento Carismatico. Originariamente costituita da soli laici, sposati e non, annovera oggi tra i suoi membri anche sacerdoti e laici consacrati che hanno maturato la propria vocazione proprio grazie all’esperienza vissuta in seno alla Comunità. Nel 1975 l’arrivo della Comunità a Paray-le-Monial, luogo delle apparizioni del Cuore di Gesù, segna una tappa importante della sua storia e l’inizio della sua diffusione a livello internazionale. A partire dagli anni Novanta vescovi sempre più numerosi affidano alla Comunità missioni parrocchiali e l’animazione di parrocchie, che divengono veri centri di vita fraterna e di evangelizzazione. L’associazione è membro della Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships (vedi pag. 164). L’8 dicembre 1992 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Communauté de l’Emmanuel come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La Comunità dell’Emmanuele trae nome dal passo della Scrittura: «Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele» (Is 7, 14; cfr. Mt 1, 23) e riunisce persone chiamate da Dio a vivere insieme per servire e annunciare Cristo. Nucleo della Comunità è la Fraternité de Jésus, costituita dai membri che si donano al Signore nella consacrazione e nella totale disponibilità alla missione. Al centro della vita della Comunità e dei suoi membri – adoratori nel cuore del mondo – sta l’Eucaristia, che radica tutte le loro azioni nella contemplazione e li apre alla compassione stessa di Cristo che li porta a mettersi al servizio dei poveri, dei malati, delle persone sole ed emarginate, e al servizio dell’evangelizzazione per annunciare il Risorto a tutti gli uomini che soffrono perché non conoscono Dio e non sanno di essere amati da lui. Il processo pedagogico proposto ai membri della Comunità, che sono chiamati a essere missionari innanzi tutto nel proprio ambiente, privilegia la dimensione spirituale e la formazione alla vita comunitaria e all’evangelizzazione.
STRUTTURA La Comunità dell’Emmanuele è governata da un Moderatore, assistito da un Consiglio internazionale i cui componenti sono eletti per mandati di tre anni rinnovabili al massimo due volte consecutive fra i membri della Comunità e i consacrati della Fraternité de Jésus. L’ingresso nella Comunità è preceduto da un periodo di prova (postulato e noviziato) di circa due anni. Superate queste tappe, i membri ammessi rinnovano il proprio impegno ogni anno. È invece definitiva la consacrazione dei membri della Fraternité de Jésus. Le persone che danno alla Comunità il sostegno della loro preghiera, della loro collaborazione e del loro aiuto finanziario fanno parte della Famille de l’Emmanuel.
DIFFUSIONE La Comunità dell’Emmanuele conta circa 6.000 membri (tra i quali 130 sacerdoti, 180 sorelle consacrate e 15 fratelli consacrati) ed è presente in 50 Paesi così distribuiti: Africa (18), Asia (6), Europa (17), Medio Oriente (1), Nordamerica (4), Oceania (1), Sudamerica (3). Alle sue attività partecipano regolarmente 200.000 persone.
OPERE Dall’iniziativa della Comunità sono nati Jeunes de l’Emmanuel, per l’apostolato tra i giovani; Amour et Vérité, per l’apostolato tra le famiglie, i fidanzati e i genitori soli; Présence et Témoignage, per l’apostolato tra le persone impegnate nei vari ambiti della vita sociale; Fidesco, per la missione ad gentes e il sostegno a progetti di sviluppo; Magnificat, per l’apostolato nel mondo della cultura e delle arti; SOS Prière (ascolto e preghiera per telefono 24 ore su 24); Tibériade, per l’accoglienza di malati di AIDS e delle loro famiglie; scuole di evangelizzazione in Francia, Germania e Italia; i Centri “Emmanuel” e “Jésus Miséricordieux” in Ruanda (ritiri, adorazione eucaristica, riconciliazione, educazione alla pace); pensionati per studenti; centri di accoglienza in Francia, Germania e Portogallo; numerosi gruppi di preghiera in tutto il mondo; la casa editrice La Maison de l’Emmanuel. La Comunità inoltre cura l’organizzazione dei pellegrinaggi a Paray-le-Monial e le sessioni di formazione estive che vi si tengono con la partecipazione annuale di circa 20.000 persone.
PUBBLICAZIONI Il est vivant, rivista mensile.
SITO INTERNET http://www.emmanuel-info.com
SEDE CENTRALE Communauté de l’Emmanuel
Péniche Mont Thabor
BP 104 - 92203 Neuilly-sur-Seine (Francia)
Tel. [+33]1.47459630 - Fax 1.47459631
E-mail: infor@emmanuel-info.com
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
COMUNITÀ DELLE BEATITUDINI
FONDAZIONE 1973
STORIA La Comunità delle Beatitudini nasce a Montpellier, in Francia, con il nome di “Léon de Juda et Agneau Immolé”, per iniziativa dei coniugi Gérard (Ephraïm) e Josette Croissant che, con una coppia di amici, si sentono chiamati a una vita comunitaria di preghiera e di condivisione. Nel 1975 la Comunità si trasferisce a Cordes. Riconosciuta come Pia Unione nel 1979, diviene associazione di fedeli di diritto diocesano nel 1985, con l’approvazione ad experimentum degli statuti da parte dell’Arcivescovo di Albi. Nel 1991 i responsabili, anche per rendere più esplicita l’apertura della Comunità ai poveri, decidono di adottare la denominazione attuale, più semplice da portare nelle culture dei diversi Paesi del mondo dove essa è ormai presente. L’associazione è membro della Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships (vedi pag. 164). L’8 dicembre 2002 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Communauté des Béatitudes come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La Comunità delle Beatitudini raggruppa fedeli di tutte le condizioni (laici sposati e non, seminaristi, sacerdoti, diaconi permanenti, uomini e donne consacrati nel celibato), desiderosi di conformarsi il più fedelmente possibile al modello della comunità cristiana primitiva attraverso la vita comune, la condivisione dei beni, la povertà volontaria e una intensa vita sacramentale  e liturgica. I membri della Comunità, che ha una vocazione contemplativa d’ispirazione carmelitana, sono attivamente impegnati nel servizio ai poveri e nell’annuncio del Vangelo. L’itinerario formativo, che inizia con una introduzione alla vita comunitaria, allo spirito e alla regola della Comunità, comprende una formazione comune nell’ambito dottrinale, spirituale, umano e professionale, nel periodo del postulato e dell’impegno temporaneo che è momento di discernimento della propria vocazione e di rafforzamento dell’unità comunitaria; una formazione specifica per ogni stato di vita, che precede le grandi tappe che segnano l’impegno in seno alla Comunità e punta ad aiutare i membri a vivere in pienezza e nel tempo la propria vocazione; una formazione permanente per tutti che abbraccia tra l’altro lo studio della liturgia, della iconografia, della Sacra Scrittura, dell’ebraico e delle radici ebraiche del cristianesimo, delle lingue moderne, delle metodologie di evangelizzazione.
STRUTTURA La Comunità delle Beatitudini, guidata da un Moderatore generale eletto e coadiuvato da un Consiglio, è costituita da case raggruppate in province. Alla Comunità si può aderire come consacrati, uomini e donne che vivono i consigli evangelici della povertà, dell’obbedienza e della castità e, liberi dalle preoccupazioni del mondo, si dedicano con zelo alla preghiera, alle letture spirituali e al servizio del prossimo; come familiari, persone che vivono stabilmente in una casa della Comunità, ne condividono la vita e fanno parte integrante della “famiglia”, pur senza assumerne tutta la vocazione comunitaria; come amici dell’Agnello, fedeli di tutte le condizioni desiderosi di condividere la spiritualità della Comunità che, inseriti pienamente nel mondo, pongono al centro della propria esistenza la fedeltà al Vangelo, la preghiera, il servizio, facendo riferimento a una casa della Comunità, con la quale stabiliscono legami di comunione spirituale e di aiuto fraterno; come membri delle Beatitudini della Santa Famiglia, famiglie o persone non sposate che vivono in prossimità di una casa della Comunità con la quale hanno stretti legami e, desiderose di vivere un impegno nello spirito della Comunità delle Beatitudini, collaborano alle sue attività apostoliche.
DIFFUSIONE La Comunità delle Beatitudini conta circa 1.500 membri ed è presente in 29 Paesi così distribuiti: Africa (6), Asia (4), Europa (11), Medio Oriente (2), Nordamerica (3), Sudamerica (1), Oceania (2).
OPERE Dall’iniziativa della Comunità delle Beatitudini sono nati Alliance de la Charité, organizzazione non governativa di aiuto alle Chiese dei Paesi in via di sviluppo e alle missioni; un ospedale a Kabinda, in Congo; orfanotrofi in Congo e Gabon; Mère de Miséricorde, opera per la difesa della vita; le Fraternités Saint Camille, centri diocesani di accoglienza e di ascolto; una  casa editrice e una emittente radio; l’Oeuvre Saint Bernard, per lo sviluppo dell’arte sacra e delle opere artistiche d’ispirazione cristiana; seminari interdiocesani in Costa d’Avorio e Congo; centri di formazione rurale e strutture di recupero per bambini di strada nella Repubblica Centrafricana; l’associazione Soleil de Justice, che raggruppa uomini politici cristiani africani.
PUBBLICAZIONI Feu et Lumière, rivista mensile di vita spirituale; Troas, rivista missionaria trimestrale; Kaïré, rivista mensile dell’opera Mère de Miséricorde; La lettre de Monsieur Ollier, rivista bimestrale di spiritualità sacerdotale.
SITO INTERNET http://www.beatitudes.org
SEDE CENTRALE Modération Générale de la Communauté des Béatitudes
60, Avenue du Général Compans - 31700 Blagnac (Francia)
Tel. [+33]05.61305050 - Fax 05.61305051
E-mail: moderateur.secretariat@beatitudes.org
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
COMUNITÀ DEL PANE DI VITA
FONDAZIONE 1976
STORIA All’origine della Comunità del Pane di Vita sta la conversione dei coniugi Pascal e Marie-Annick Pingault che, su ispirazione della parola: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio» (Lc 4, 18), con una coppia di amici, Bruno e France Bouchet, anch’essi convertiti, improntano la propria vita a quella delle prime comunità cristiane, fedeli nella comunione fraterna e nella preghiera e tesi ad annunciare agli altri il dono ricevuto. L’esperienza, nata a Évreux, si diffonde in diverse altre diocesi francesi e nel 1984 la Comunità riceve il riconoscimento canonico dal Vescovo di Bayeux-Lisieux.
IDENTITÀ La Comunità del Pane di Vita è chiamata a radunare attorno a Gesù Eucaristia un popolo che abbracci tutti gli stati di vita e le vocazioni (famiglie, celibi e nubili, persone consacrate, sacerdoti, diaconi) per annunciare e preparare la venuta del Regno. Il percorso formativo proposto ai membri privilegia la dimensione spirituale, mediante la frequenza quotidiana dei sacramenti e la pratica della Parola di Dio; la dimensione umana, mediante la vita comunitaria condivisa con i più poveri; lo sviluppo di abilità che possono rivelarsi utili in situazioni e contesti di povertà.
STRUTTURA Le fraternità della Comunità del Pane di Vita sono raggruppate in province; le province, in regioni. Al servizio della comunione e alla guida della Comunità è un Consiglio generale composto da nove persone e dalla Coppia di sposi responsabile generale. Alla Comunità si può aderire come consacrati, uomini e donne che fanno voto di povertà, obbedienza, castità; come compagni – compagni dell’avvenire (giovani dai 18 ai 25 anni), compagni bambini, compagni della speranza (per persone con handicap) – che possono essere interni ed esterni e rinnovano la loro promessa ogni anno; come anawim, coloro che si consacrano a Gesù Eucaristia la notte di Natale; come familiari, persone che condividono la vita della Comunità nella misura delle loro possibilità.
DIFFUSIONE La Comunità del Pane di Vita conta parecchie centinaia di membri ed è presente in 25 Paesi così distribuiti: Africa (10), Asia (1), Europa (8), Medio Oriente (1), Nordamerica (2), Sudamerica (2), Oceania (1).
OPERE Dall’iniziativa della Comunità del Pane di Vita sono nati scuole e asili nido; case di accoglienza per senzatetto; Faire Route Avec Toi, un’associazione di sostegno a persone o a progetti di sviluppo; Mission Jeune, rivolta a giovani desiderosi di condividere la vita della Comunità o di collaborare alle sue attività missionarie per un periodo della loro vita; Évangile et développement, una scuola che prepara giovani dai 18 ai 30 anni a missioni nei Paesi in via di sviluppo, mediante lo studio della dottrina sociale della Chiesa, l’approfondimento di questioni di attualità (pace, non violenza, rapporti Nord-Sud), l’apprendimento di norme igienicosanitarie e di lavori quali muratura, orticoltura, allevamento. Ogni anno la Comunità organizza inoltre campi estivi in Africa, Sudamerica, Europa dell’Est per giovani dai 18 ai 25 anni.
PUBBLICAZIONI Bollettino semestrale in francese, inglese, tedesco e ungherese.
SEDE CENTRALE Communauté du Pain de Vie
9, Place Verte - 59300 Valenciennes (Francia)
Tel. [+33]3.27466627 - Fax 3.27459378
E-mail: pingault-painvie@yahoo.fr
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Sant’Egidio
FONDAZIONE 1968
STORIA La Comunità di Sant’Egidio nasce a Roma per iniziativa di Andrea Riccardi che, nel clima di rinnovamento del Concilio Vaticano II, comincia a riunire un gruppo di liceali, com’era egli stesso, per ascoltare e mettere in pratica il Vangelo. Nel giro di pochi anni la loro esperienza si diffonde in diversi ambienti studenteschi e si concretizza in attività a favore degli emarginati. Nei quartieri popolari della periferia romana inizia il lavoro di evangelizzazione che porta alla nascita di comunità di adulti. Dal 1973, nella chiesa di Sant’Egidio in Trastevere, la prima chiesa della Comunità, si dà il via alla consuetudine della preghiera comunitaria serale, che da allora accompagna la vita di tutte le comunità ovunque nel mondo. Nella seconda metà degli anni Settanta, la Comunità comincia a radicarsi anche in altre città italiane e, poi negli anni Ottanta, a diffondersi in Europa, Africa, America e Asia. Sin dalle origini, il servizio ai più poveri, alla dignità umana e ai diritti della persona caratterizza, assieme alla preghiera e alla comunicazione del Vangelo, la vita della Comunità che ha costruito forme di aiuto e di amicizia in mezzo a forme di povertà vecchie e nuove (anziani soli e non autosufficienti, immigrati e persone senza fissa dimora, malati terminali e di Aids, bambini a rischio di devianza e di emarginazione, nomadi e handicappati fisici e mentali, tossicodipendenti, vittime della guerra, carcerati e condannati a morte). I poveri sono compagni abituali della vita e dell’attività dei membri della Comunità, come amici e parte della loro famiglia. Ed è proprio questa amicizia che ha condotto Sant’Egidio a comprendere meglio come la guerra sia la madre di tutte le povertà, e dunque a un impegno esplicito a favore della pace. Il 18 maggio1986 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta l’erezione della Comunità di Sant’Egidio come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La Comunità di Sant’Egidio è una famiglia di comunità radicata in differenti Chiese locali. Il termine “comunità” rispecchia, tra l’altro, un’esigenza di fraternità, tanto più sentita in quanto i membri della Comunità vivono appieno nel mondo, nella dispersione della vita delle grandi città moderne. L’amicizia è, così, tratto caratteristico di Sant’Egidio, sia all’interno, sia come attitudine di simpatia e attenzione verso il mondo e altre esperienze ecclesiali. Riferimenti spirituali della Comunità sono dagli inizi la prima comunità cristiana degli Atti degli Apostoli, l’amore preferenziale della Chiesa per i poveri, il primato della preghiera. Un senso marcato della misericordia di Dio per i malati e per i peccatori, la commozione di Gesù per le folle, il suo invito ad annunciare il Vangelo del Regno e a guarire ogni sorta di infermità si fanno normalmente alimento della vita e della spiritualità personale attraverso l’ascolto quotidiano della Parola di Dio e l’assiduità nella preghiera, personale e comunitaria. Il carattere laicale e la collocazione in grandi città ha portato a sviluppare una spiritualità più propriamente “urbana”, che ricompone la normale dispersione della vita quotidiana e le proprie responsabilità (familiari, professionali, civili) attorno al primato dell’evangelizzazione e del servizio. Un passaggio decisivo in questa ricomposizione è la preghiera comune serale, aperta a tutti coloro che vogliano parteciparvi.
STRUTTURA Il governo della Comunità è affidato al Presidente, coadiuvato dal Consiglio di presidenza e da un Assistente ecclesiastico. Il Presidente e il Consiglio di presidenza sono eletti ogni cinque anni dall’assemblea generale dei rappresentanti di tutti i nuclei di comunità (nei Paesi in cui esistono più comunità e se ne ravvisa l’utilità, è nominato un Presidente nazionale).
DIFFUSIONE La Comunità di Sant’Egidio è costituita da una rete di piccole comunità di vita fraterna, composte da circa 50.000 persone e diffuse in 72 Paesi così distribuiti: Africa (29), Asia (7), Europa (23), Nordamerica (8), Sudamerica (5).
OPERE La Comunità di Sant’Egidio ha dato vita nei diversi Paesi a numerose opere di sostegno ai poveri. Oltre a mense, scuole di lingua per gli immigrati, centri in cui si distribuiscono aiuti, scuole pomeridiane per bambini, centri per portatori di handicap, centri per anziani, ambulatori medici e centri per persone con disagio psichico, la Comunità gestisce una scuola di pittura per disabili, case famiglia per bambini e adolescenti, case alloggio per malati cronici e per senza fissa dimora, case per anziani non autosufficienti, case protette per anziani parzialmente autosufficienti. A Sant’Egidio si devono inoltre la realizzazione di un ospedale per malati di tubercolosi in Guinea Bissau e la realizzazione in Mozambico di un centro nazionale di prevenzione e cura dell’Aids. Negli anni Novanta in seno alla Comunità sono sorti Il Paese dell’Arcobaleno (movimento per bambini e ragazzi), le Scuole del Vangelo (per adulti e famiglie), Viva gli Anziani (per la terza età), Gli Amici (per disabili e malati), Genti di pace (per i migranti). Alla Comunità sono anche collegate alcune organizzazioni non governative, che raccolgono iniziative di cooperazione allo sviluppo e di solidarietà, ad esempio in Kossovo, Albania, Salvador, Guatemala.
SITO INTERNET http://www.santegidio.org
SEDE CENTRALE Comunità di Sant’Egidio
Piazza S. Egidio, 3/a - 00153 Roma
Tel. [+39]06.585661 - Fax 06.5800197
E-mail: info@santegidio.org
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
COMUNITÀ DI VITA CRISTIANA
SIGLA CVX
FONDAZIONE 1952
STORIA La CVX affonda le radici nelle congregazioni mariane nate nel 1563 per iniziativa del sacerdote gesuita Jean Leunis e di alcuni studenti del Collegio Romano desiderosi di ripercorrere le orme dei gruppi di laici che, dopo il 1540, si erano sviluppati in varie parti del mondo grazie all’opera di sant’Ignazio di Loyola e dei suoi compagni. Nel 1584 Gregorio XIII, con la bolla Omnipotentis Dei, approva la prima congregazione e nel 1587 Sisto V, con la bolla Superna dispositione autorizza l’istituzione di altre congregazioni affiliate alla prima e aperte a tutti. La grave crisi, che nel XVIII secolo segna la Compagnia di Gesù portando nel 1773 alla sua soppressione da parte di Clemente XIV, causa l’indebolimento delle congregazioni, che diventano un movimento di massa molto diverso da come le aveva concepite il Fondatore. Solo nel 1948, a seguito della costituzione apostolica Bis saeculari, nella quale Pio XII offre le linee guida per l’apostolato dei laici, si avverte l’esigenza di rinnovare le congregazioni mariane e di raggrupparle in una federazione internazionale. Nel 1952 nasce la Federazione Mondiale delle Congregazioni Mariane che, assunto il nome di Federazione Mondiale delle Comunità di Vita Cristiana, nel 1971 viene riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica. La denominazione attuale risale al 1979. La CVX è membro della Conferenza delle OIC e in quanto Ong ha statuto consultivo presso l’Ecosoc e l’Unicef. Il 3 dicembre 1990 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta l’erezione della Comunità di Vita Cristiana come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La CVX è costituita da  cristiani – uomini e donne, giovani e adulti di tutte le condizioni sociali – che vogliono seguire Gesù Cristo e cooperare all’edificazione del Regno, testimoniando la propria fede in tutte le sfere della vita e impegnandosi per portare nel cuore della cultura umana gli insegnamenti della Chiesa, guida sicura per la costruzione di una società più giusta e più fraterna. L’adesione alla CVX suppone una vocazione personale ed è preceduta da un itinerario di formazione e da un impegno temporaneo. La sua pedagogia, incentrata su Cristo e sulla partecipazione al mistero pasquale, si fonda sulla Sacra Scrittura, la liturgia, lo studio del magistero della Chiesa, la lettura della volontà di Dio negli eventi della storia e nei segni  dei tempi. Fonte e strumento della spiritualità della CVX sono gli Esercizi di sant’Ignazio di Loyola. Un posto centrale nella vita della Comunità occupa la figura della Vergine Maria, la cui cooperazione all’opera della Redenzione è per i suoi membri modello supremo cui improntare la propria collaborazione alla missione di Cristo.
STRUTTURA Organo di governo della CVX è l’Assemblea generale, costituita dal Consiglio esecutivo e dai delegati delle comunità nazionali. Il Consiglio esecutivo, che ha l’incarico di mettere in atto le decisioni e le politiche dell’Assemblea generale, è composto dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario, dal Tesoriere, dall’Assistente ecclesiastico, dal Vice-Assistente ecclesiastico e da tre Consiglieri. Organi analoghi esistono a livello nazionale. Alla CVX possono essere affiliate altre associazioni di persone desiderose di condividerne lo stile di vita senza divenirne membri.
DIFFUSIONE La CVX conta circa 123.000 membri presenti in 52 Paesi, così distribuiti: Africa (9), Asia (12), Europa (16), Nordamerica (2), Sudamerica (13).
OPERE La CVX, i cui membri partecipano alle attività promosse nel mondo dalla Compagnia di Gesù, gestisce scuole in Cile e a Hong Kong; case per ritiri spirituali in Francia; istituzioni di vario tipo nelle Filippine e in Cile.
PUBBLICAZIONI Progressio, rivista semestrale; Projects, bollettino trimestrale.
SITO INTERNET http://www.cvx-clc.net
SEDE CENTRALE Comunità di Vita Cristiana
C.P. 6139
Borgo Santo Spirito, 8 - 00195 Roma
Tel. [+39]06.6868079 Fax 06.68132497
E-mail: mcvx.wclc@agora.stm.it
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
COMUNITÀ LAICHE MARIANISTE
SIGLA CLM (Comunidades Laicas Marianistas)
FONDAZIONE 1993
STORIA Le CLM traggono origine dalle congregazioni mariane alle quali il beato Guillaume-Joseph Chaminade (1761-1850) dà inizio a Bordeaux, in Francia, nel 1800 con l’intento di formare i fedeli laici a una seria spiritualità personale, all’amore per la Vergine Immacolata e a un fattivo impegno apostolico in seno alla società scristianizzata dalla Rivoluzione. Nel 1808 nelle congregazioni mariane confluiscono anche i membri dell’associazione giovanile femminile fondata ad Agen dalla venerabile madre Adele de Batz de Trenquelléon. L’esperienza si diffonde rapidamente, oltrepassando i confini francesi. Qualche anno dopo, quando alcuni congregati si dichiarano disposti ad abbracciare una vita di totale consacrazione a Dio sotto la protezione e la guida di Maria, il padre Chaminade fonda le Figlie di Maria Immacolata (1816) e i Marianisti (1817), le sue due congregazioni religiose. Nasce la Famiglia marianista, costituita da laici, religiosi e religiose, sacerdoti, uniti nell’unica missione di far conoscere e amare Maria, educando nella fede specialmente le giovani generazioni. Nel 1993 la branca laica della Famiglia, le cui comunità sparse nel mondo si riuniscono per la prima volta a Santiago del Cile, adotta una propria struttura di governo a livello internazionale. Nel  1996 si costituisce il Consiglio mondiale della Famiglia marianista, che raggruppa l’Équipe internazionale delle CLM, la rappresentante dell’Alleanza Mariana e i Consigli generali delle Figlie di Maria Immacolata e dei Marianisti. Il 25 marzo 2000 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento delle Comunidades Laicas Marianistas come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Le CLM sono comunità di laici cristiani che si pongono al servizio della missione della Chiesa nel mondo, secondo il carisma dei Fondatori. I loro membri si prefiggono di essere uomini e donne forti nella fede e perseveranti nella speranza; di accogliere Maria – che accettò la presenza dello Spirito nella sua vita per dare al mondo il Dio-con-noi – come Madre, modello e educatrice che invita a mettere in pratica le parole del Signore per poter rispondere ai bisogni degli uomini; di vivere la fede in piccole comunità, sull’esempio dei primi cristiani; di essere messaggeri del Vangelo attenti ai segni dei tempi e che operano per la diffusione del regno di Dio e la costruzione di un mondo di pace e di giustizia, nell’opzione preferenziale per i poveri.
STRUTTURA Le CLM sono strutturate in gruppi locali, nazionali, regionali. Ogni comunità, a ciascun livello, è guidata da una persona o da un’équipe responsabile. L’insieme  dei gruppi nazionali costituisce le Regioni, coordinate da Responsabili regionali. Il coordinamento dell’associazione a livello internazionale spetta all’Assemblea – che si riunisce ogni quattro anni con la partecipazione dei membri dell’Équipe internazionale, dei responsabili delle comunità nazionali e dei consiglieri spirituali – e all’Équipe internazionale, che rappresenta l’associazione ed è incaricata di attuare le decisioni dell’Assemblea.
DIFFUSIONE Le CLM sono presenti in 28 Paesi così distribuiti: Africa (7), Asia (3), Europa (6), Nordamerica (5), Oceania (1), Sudamerica (6).
PUBBLICAZIONI Le CLM gestiscono pubblicazioni a livello nazionale.
SITO INTERNET http://www.marianist.org
SEDE CENTRALE Comunidades Laicas Marianistas
Achával 538 – C1406 CWH
Buenos Aires (Argentina)
Tel [+54]11.4323111
E-mail: cbeneitez@intramed.net.ar
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UFFICIALE
COMUNITÀ MISSIONARIA DI VILLAREGIA
SIGLA CMV
FONDAZIONE 1981
STORIA La CMV nasce dall’incontro, avvenuto a Cagliari all’inizio del 1975, tra padre Luigi Prandin e Maria Luigia Corona, i quali pur provenendo da cammini differenti scoprono una comune specifica vocazione alla comunione e alla missione. Attorno a loro si forma un gruppo di giovani desiderosi di donarsi a Dio per dare corpo a quella vita di comunione e relazione aperta alla missione. La prima Comunità si costituisce nel 1981 a Quartu Sant’Elena con la benedizione dell’Arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Bonfiglioli. Dopo gli inizi in Sardegna, la presenza dei missionari e delle missionarie arriva in Veneto, dove monsignor Sennen Corrà, allora Vescovo di Chioggia, nel 1984 erige l’opera a Pia Unione di culto e religione concedendole il riconoscimento canonico. Il 26 maggio 2002 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta l’erezione della Comunità Missionaria di Villaregia come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La CMV si propone di realizzare una vita di intensa comunione, di cui la Santissima Trinità è fonte e modello; di dedicarsi totalmente alla missione ad gentes; di vivere in fiducioso abbandono alla divina Provvidenza. Il processo formativo dei membri, attento allo sviluppo integrale della persona, si svolge in Comunità e mira all’assimilazione del carisma; per i missionari e le missionarie comporta gli studi teologici; si completa nell’apostolato e nel rapporto con il popolo di Dio. Ogni centro della CMV offre un itinerario organico di formazione umana e cristiana oltreché esperienze di preghiera e di incontro con la Parola di Dio, di evangelizzazione, di servizio e cooperazione missionaria, di comunità e amicizia cristiana. Il compito dell’evangelizzazione è vissuto nei Paesi di primo annuncio e nelle giovani Chiese, dove la CMV assume parrocchie e lavoro apostolico, secondo la sua specificità; nei Paesi di antica cristianità, dove si adopera per risvegliare e alimentare una ecclesiologia di comunione e un’apertura alla missione universale della Chiesa, attraverso giornate o settimane di animazione comunitaria e missionaria o progetti più estesi di  evangelizzazione; nelle scuole o con gruppi di vario genere, al fine di collaborare a una educazione alla mondialità, alla convivialità, alla solidarietà.
STRUTTURA La CMV è composta da membri effettivi e da membri aggregati. I membri effettivi, che ne costituiscono il cuore, sono persone unite dalla vocazione alla comunità per la missione ad gentes, dalla comunione dei beni materiali e spirituali, dal comune ministero apostolico. Essi si donano a Dio con i voti privati di povertà, castità, obbedienza (per i missionari e le missionarie) e nell’impegno a vivere il matrimonio nella povertà e nell’obbedienza per le coppie di sposi. Un quarto voto di comunità per la missione ad gentes unisce tutti nella tensione a porre la comunione al primo posto e a dilatarla fino ai confini della terra. I membri effettivi si distinguono in quattro nuclei: missionari (sacerdoti e consacrati), missionarie consacrate, missionari e missionarie nel mondo, sposi missionari. Tra i membri del primo e del secondo nucleo, la dimensione della preghiera e la prossimità ai più poveri si rendono particolarmente vive e concrete attraverso il ministero di alcuni fratelli o sorelle chiamati a dedicarsi all’intercessione e alla lode (fraternità di vita contemplativa) o all’annuncio e alla compassione (fraternità di misericordia). I membri aggregati sono persone che trovano nella Comunità uno spazio di crescita e di impegno, usufruiscono e cooperano al servizio da essa offerto, partecipano del suo carisma, collaborano al suo stesso fine. Anche i membri aggregati si distinguono in quattro gruppi: volontari, aderenti ai gruppi GIM (Gruppi di Impegno Missionario), animatori missionari, amici della missione.
DIFFUSIONE La CMV conta 450 membri effettivi e 8.000 membri aggregati ed è presente in 6 Paesi così distribuiti: Africa (1), Europa (1), Sudamerica (4).
OPERE Riconoscendo nella promozione umana una dimensione fondamentale dell’evangelizzazione, la CMV ha realizzato sia in Africa che in Sudamerica strutture di sviluppo quali, centri di accoglienza per bambini di strada; centri culturali per offrire ai giovani con difficoltà economiche uno spazio di amicizia e di crescita; scuole di alfabetizzazione; centri medici per l’assistenza sanitaria di persone che non hanno la possibilità di accedere agli ospedali e l’istruzione sulle norme alimentari e igieniche per combattere le malattie infantili; farmacie e mense popolari. Grazie all’impegno della Comunità negli ultimi quindici anni nelle stesse aree geografiche sono state inoltre costruite due chiese e una quindicina di cappelle con annessi locali per il catecumenato e la catechesi.
PUBBLICAZIONI Comunità Missionaria di Villaregia, rivista quadrimestrale.
SITO INTERNET http://www.cmv.it
SEDE CENTRALE Comunità Missionaria di Villaregia
Fraz. Villaregia, 16 - 45014 Porto Viro (Rovigo)
Tel. [+39]0426.325032 - Fax 0426.325442
E-mail: postavi@cmv.it

 

DENOMINAZIONE
UFFICIALE
CONFEDERAZIONE INTERNAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI DELLE COLLABORATRICI FAMILIARI
SIGLA IAG (Internationale Arbeitsgemeinschaft der Berufsverbände Christlicher Arbeitnehmerinnen in der Hauswirtschaft)
FONDAZIONE 1959
STORIA I primi passi per la fondazione della IAG vengono fatti agli inizi degli anni Cinquanta dalla Presidente dell’associazione tedesca, Marianna Wilke, e da Katharina Neumayer, per quarantacinque anni Presidente dell’associazione austriaca. Nel 1957 vengono coinvolti nell’iniziativa anche don Sebastiano Plutino, Presidente dell’associazione italiana “Tra Noi”, e i responsabili dell’associazione svizzera. Nel corso di un incontro a Roma, si prendono i primi accordi per la fondazione di una Unione internazionale e si gettano le basi per la stesura dei primi statuti della IAG, che sarà ratificato a Vienna nel 1959, in occasione del 50° dell’Associazione professionale austriaca. Nel 1980 l’Unione adotta la denominazione attuale e procede a un aggiornamento dello Statuto apportando alcune modifiche più adatte ai tempi e alle esigenze dei diversi Paesi membri. Il 26 gennaio 1991 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Confederazione Internazionale delle Associazioni Professionali delle Collaboratrici Familiari come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La IAG è una confederazione di associazioni nazionali indipendenti di collaboratrici familiari cristiane. Ispirando la sua azione agli insegnamenti del Concilio Vaticano II e alla dottrina sociale della Chiesa, si adopera per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle colf; promuove la loro formazione religiosa; stimola la collaborazione tra le sue associazioni membro; cura l’organizzazione di congressi e dibattiti incentrati prevalentemente su questioni relative alla formazione professionale.
STRUTTURA Organi della IAG sono il Comitato direttivo, costituito dall’associazione nazionale che ogni quattro anni si alterna alla guida della Confederazione; la Conferenza ordinaria, convocata annualmente dal Comitato direttivo; il Congresso ordinario, che ha luogo ogni quattro anni.
DIFFUSIONE La IAG conta 6 associazioni membro presenti in altrettanti Paesi così distribuiti: Europa (5), Sudamerica (1).
OPERE Le associazioni membro della IAG hanno dato vita a scuole di formazione professionale in Italia e in Portogallo; a centri di accoglienza in Austria, Germania, Italia e Portogallo.
PUBBLICAZIONI Le associazioni membro gestiscono pubblicazioni proprie a livello nazionale.
SEDE CENTRALE IAG
Centro de Promoción San José para Empleadas de hogar
Carrera 17, n. 71ª39 - Santa Fe de Bogotá (Colombia)
Tel. e Fax [+57]1.2173560

In Italia
API-COLF
Via Urbano II, 41/a - 00167 Roma
Tel. [+39]06.6629378 - Fax 06.66040532
E-mail: saceli@libero.it

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UFFICIALE
CONFEDERAZIONE INTERNAZIONALE DEI CENTRI VOLONTARI DELLA SOFFERENZA
SIGLA CVS Internazionale
FONDAZIONE 1943
STORIA I CVS nascono a Roma per iniziativa di monsignor Luigi Novarese (1914-1984) che, in seguito alla personale esperienza della malattia, avverte la necessità di dar vita a un’attività apostolica di sacerdoti e laici che affermi il pieno impegno battesimale della persona sofferente, non solo oggetto di assistenza, ma soggetto di azione con uno specifico apostolato da svolgere a beneficio della Chiesa e della società. All’interno del movimento, fondato con la collaborazione di sorella Elvira Myriam Psorulla, sorgono più tardi i Silenziosi Operai della Croce (vedi pag. 63), un gruppo di persone deputate a garantire continuità all’opera, assumendo ruoli direttivi e vivendo la radicalità della dedizione all’apostolato mediante la professione dei consigli evangelici e la consacrazione alla Vergine Immacolata. L’esigenza di manifestare anche a livello istituzionale l’unità di spirito che unisce i Silenziosi Operai della Croce con i Centri Volontari della Sofferenza e questi tra loro porta alla costituzione della CVS Internazionale. Il 21 gennaio 2004 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Confederazione Internazionale dei Centri Volontari della Sofferenza come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La CVS Internazionale riunisce associazioni di fedeli impegnate nell’apostolato dei sofferenti e comunemente denominate “Centro Volontari della Sofferenza”. Ha lo scopo di promuovere, favorire e assicurare la realizzazione dell’intuizione carismatica di monsignor Novarese, il quale nella sofferenza del malato vede una partecipazione al mistero pasquale di Cristo che lo rende apostolo e perciò primizia e profezia per la valorizzazione di ogni forma di sofferenza presente nella vita dell’uomo. Tutto questo in uno spirito di profonda adesione alle richieste di preghiera e di penitenza proprie della spiritualità mariana di Lourdes e di Fatima, che la Confederazione riconosce come i luoghi della propria fondazione spirituale. Nel perseguimento dei suoi scopi la CVS Internazionale svolge un’azione sistematica di coordinamento e promozione delle associazioni che ne fanno parte mediante piani formativi e iniziative finalizzate all’incremento e alla diffusione delle singole associazioni e della Confederazione stessa; pubblica sussidi e strumenti editoriali; promuove giornate di esercizi spirituali, corsi e convegni di studio, raduni e pellegrinaggi; organizza corsi di qualificazione per lo svolgimento di attività riabilitative, socioculturali, sportive e ricreative.
STRUTTURA Organi di governo della CVS Internazionale sono l’Assemblea generale, che rappresenta ed esprime la partecipazione di tutti gli enti al comune progetto apostolico; il Consiglio di Presidenza, incaricato di coordinare le attività dei Centri, che è presieduto dal Responsabile per l’apostolato dei Silenziosi Operai della Croce.
DIFFUSIONE La CVS Internazionale conta un centinaio di associazioni confederate, che raggruppano circa 10.000 persone, ed è presente in 12 Paesi così distribuiti Africa (2), Asia (1), Europa (6), Nordamerica (1), Sudamerica (2).
PUBBLICAZIONI L’Ancora, mensile di informazione e formazione; L’Ancora nell’unità di salute, bimestrale di ricerca scientifica e approfondimento.
SITO INTERNET http://www.sodcvs.org
SEDE CENTRALE Confederazione Internazionale dei Centri Volontari della Sofferenza
Via Monte del Gallo, 105/111 - 00165 Roma
Tel. [+39]06.39674243 - Fax 06.39637828
E-mail: direzionegenerale@sodcvs.org oppure apostolato@sodcvs.org
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
CONFEDERAZIONE MONDIALE EXALLIEVE ED EXALLIEVI DELLE FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Exallieve ed Exallievi delle FMA
FONDAZIONE 1908
STORIA All’inizio del Novecento un gruppo di ex oratoriane torinesi, guidate da don Filippo Rinaldi e da suor Caterina Arrighi, si organizza in associazione per condividere e diffondere nel proprio ambiente i valori dell’educazione ricevuta nelle scuole delle FMA. Sarà lo stesso don Rinaldi a ispirare le modalità per dar vita a una confederazione internazionale che, di generazione in generazione, possa trasmettere nel mondo l’eredità educativa di don Bosco e di madre Maria Domenica Mazzarello, canonizzata nel 1951. Con sorprendente intraprendenza quelle donne inventano ovunque strade di solidarietà concreta e di educazione per raggiungere giovani, bambini, madri di famiglia, operaie, insegnanti e contadine. Vengono istituite scuole serali per massaie e per italiane emigrate, scuole professionali popolari gratuite, società di mutuo soccorso e Cassa di Risparmio, ufficio di segreteria per informazioni, biblioteche circolanti e compagnie teatrali. Nel 1911 si svolge, a Torino, il primo Convegno generale che dà il via a una crescita non solo quantitativa, ma qualitativa dell’associazione. Nel 1921 viene pubblicato il primo numero di Unione, l’organo informativo che collega tutt’oggi le exallieve e gli exallievi delle FMA. Nel 1988, anno centenario della morte di don Bosco, il Rettore Maggiore dei Salesiani riconosce ufficialmente la Confederazione Mondiale Exallieve ed Exallievi delle Figlie di Maria Ausiliatrice come Gruppo della Famiglia Salesiana.
IDENTITÀ La Confederazione, alla quale aderiscono uomini e donne formati nelle scuole delle FMA indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa, culturale, sociale ed etnica, si prefigge la condivisione, l’approfondimento e la testimonianza dei valori umani e religiosi nei quali gli exallievi sono stati educati secondo il sistema preventivo (vedi pag. 218), che costituisce la sintesi dell’esperienza educativa di don Bosco. Inoltre, essa promuove la formazione integrale delle exallieve e degli exallievi cattolici alla luce del Vangelo, sia valorizzando gli aiuti spirituali comuni a tutti i battezzati e quelli propri dell’educazione salesiana, sia favorendo il loro impegno a testimoniare la fede e a partecipare alla missione della Chiesa. L’associazione si adopera, anche, con sollecitudine affinché le exallieve e gli exallievi non cristiani dall’educazione salesiana possano attingere elementi per approfondire i valori umani e religiosi propri della loro cultura. Le exallieve e gli exallievi delle FMA s’impegnano a mantenere saldi i vincoli che li uniscono nell’ideale di riproporre con la propria vita i valori autentici che fanno l’uomo degno del suo nome; a collaborare con istituzioni civili e associazioni di volontariato mobilitando azioni solidali per rispondere ai bisogni emergenti nel mondo; a favorire una nuova autocoscienza femminile e una cultura nella quale essere donna sia una risorsa e non un problema; a lanciare, incoraggiare e sostenere iniziative a favore dei giovani in difficoltà; a promuovere l’uso dei mass media come strumenti di comunicazione di valori.
STRUTTURA Il gruppo base dell’aggregazione è l’Unione; l’insieme delle Unioni forma la Federazione; l’insieme delle Federazioni dà origine alla Confederazione mondiale. A ogni livello sono costituiti, con ruoli di animazione e funzioni deliberative ed esecutive, un’Assemblea, un Consiglio e una Giunta esecutiva composti da laici. A livello centrale operano il Collegio dei Probiviri e il Collegio dei Revisori dei Conti. L’Istituto delle FMA, attraverso la Consulta, svolge nell’associazione un compito di formazione e di guida spirituale. La Consulta ha diritto di partecipare alle riunioni di Consiglio e di Giunta e di intervenire in tutte le fasi della vita associativa.
DIFFUSIONE La Confederazione conta oltre 40.000 membri nella sola Italia, milioni nel mondo anche tra i non cristiani, ed è presente in 49 Paesi così distribuiti: Africa (4), Asia (7), Europa (11), Medio Oriente (4), Nordamerica (13), Sudamerica (10).
OPERE Non esistono opere istituzionalizzate gestite direttamente dalla Confederazione. Le Exallieve e gli Exallievi delle FMA sono impegnati in opere caritative, di promozione umana, di alfabetizzazione, di catechesi, oltreché nell’animazione di centri giovanili cooperando, con stile salesiano laicale, alla realizzazione del progetto apostolico dell’Istituto delle FMA.
PUBBLICAZIONI Unione, mensile edito in italiano, spagnolo e portoghese.
SITO INTERNET http://www.exallievefma.com
SEDE CENTRALE Confederazione Mondiale Exallieve ed Exallievi di Maria Ausiliatrice
Via Gregorio VII, 133/B, int. 4 - 00165 Roma
Tel. [+39]06.635692 - Fax 06.39375131
E-mail: unionefma@cgfma.org
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CONFERENZA DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI CATTOLICHE
SIGLA COIC (Conférence des Organisations Internationales Catholiques)
FONDAZIONE 1927
STORIA La COIC nasce a Friburgo, in Svizzera, con il nome di Conferenza dei Presidenti, per iniziativa di un gruppo di dirigenti di alcune associazioni internazionali cattoliche. Nel 1951, quando sparita la Società delle Nazioni comincia a strutturarsi l’Onu e a delinearsi un nuovo scenario internazionale, la Conferenza si costituisce come associazione, dotandosi di personalità giuridica e assumendo la denominazione attuale. La COIC riceve il riconoscimento ufficiale della Santa Sede nel 1953, in occasione della prima Assemblea generale che si svolge a Roma. Nel 1997 l’Assemblea generale di Quito adotta ufficialmente la Carta della Conferenza, nella quale sono delineati natura e scopo della COIC oltreché i requisiti richiesti per farne parte.
IDENTITÀ La COIC è uno spazio di riflessione, di dialogo e di azione concertata delle organizzazioni internazionali di laici riconosciute dalla Santa Sede, che s’impegnano ad apportare il proprio contributo alle iniziative lanciate a livello internazionale per rispondere alle sfide poste in atto dal contesto politico, economico, sociale, culturale e religioso del mondo contemporaneo. Accomunate dalla preoccupazione di vivere pienamente la fede in Gesù Cristo, le organizzazioni membro della Conferenza fanno l’esperienza di una presenza cristiana nel mondo che passa anche attraverso un’azione al servizio dello sviluppo integrale di tutti; attraverso la pratica dell’ascolto e del dialogo interreligioso; attraverso l’impegno prioritario, alla luce del Vangelo, per e con i più poveri, per la pace, per la fratellanza e la giustizia, per il rispetto, la difesa e la promozione dei diritti e della dignità della persona umana, per la tutela della creazione.
STRUTTURA Motore della vita della Conferenza è l’Assemblea generale che si tiene ogni due anni con la partecipazione delle organizzazioni membro che hanno diritto di voto, delle organizzazioni associate e delle organizzazioni invitate. Negli anni più recenti le Assemblee generali sono state affiancate da seminari o colloqui finalizzati all’approfondimento di tematiche specifiche. L’Assemblea generale elegge, ogni due anni, l’OIC che assume l’incarico della Presidenza e, ogni quattro anni, le otto OIC che costituiscono il Comitato di coordinamento, e l’Amministratore. L’Assistente ecclesiastico partecipa di diritto ma con funzione consultiva all’Assemblea generale e al Comitato di coordinamento. Il Comitato di coordinamento si riunisce tre volte all’anno e può dotarsi di un Comitato esecutivo costituito dal Presidente della COIC, da uno o più Vicepresidenti scelti tra i suoi membri, e dall’Assistente ecclesiastico. La Conferenza può darsi diversi strumenti di lavoro (gruppi con compiti specifici e a tempo determinato, commissioni specializzate) o anche stimolare la costituzione di piattaforme che riuniscono delle OIC attorno a un interesse comune o a un obiettivo determinato. Per garantire continuità al lavoro di tali gruppi, commissioni e piattaforme, alcuni membri del Comitato di coordinamento assicurano una funzione di avvicendamento. Sia il Comitato di coordinamento che le altre istanze create in seno alla COIC possono organizzare seminari o colloqui attinenti alle priorità di lavoro stabilite dall’Assemblea generale.
DIFFUSIONE La COIC conta attualmente 37 organizzazioni membri effettivi, 4 organizzazioni membri associati e 3 organizzazioni membri invitati. Le organizzazioni internazionali cattoliche, con le loro branche nazionali, sono presenti in oltre 150 Paesi di tutti i continenti.
SITO INTERNET http://www.oic-ico.org
SEDE CENTRALE Conférence des OIC
37/39, rue de Vermont - 1202 Genève (Svizzera)
Tel. e Fax [+41]22.7338392
E-mail: coic@pophost.eunet.be
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CONFERENZA INTERNAZIONALE CATTOLICA DEL GUIDISMO
SIGLA CICG (Conférence Internationale Catholique du Guidisme)
FONDAZIONE 1965
STORIA La CICG nasce per iniziativa di una ventina di organizzazioni membro dell’Associazione Mondiale delle Guide. I primi incontri tra i responsabili cattolici del guidismo di diversi Paesi risalgono al 1948 e la regolarità con la quale hanno luogo ogni tre anni porta alla costituzione, nel 1953, di una Segreteria che assicuri contatti e scambi tra un incontro e l’altro. Lo sviluppo dell’iniziativa fa maturare l’idea di creare una organizzazione strutturata e permanente. Nel 1977, in occasione del Consiglio mondiale che ha luogo a Roma, la CICG adotta la Carta cattolica del guidismo, sui cui principi fonda la sua azione. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, la CICG è membro della Conferenza delle OIC.
IDENTITÀ La CICG raggruppa associazioni nazionali di guide cattoliche, organizzazioni nazionali interconfessionali di guide a predominanza cattolica, raggruppamenti nazionali di guide cattoliche. La sua finalità è quella di aiutare le associazioni membro a trasformare il guidismo in un autentico strumento di educazione alla fede e a farne conoscere la ricchezza pedagogica, le attività formative, l’esperienza nell’ambito della collaborazione interconfessionale.
STRUTTURA Organi della CICG sono il Consiglio, con funzioni decisionali, che si riunisce ogni tre anni ed è costituito dai membri del Segretariato, da due rappresentanti di ogni organismo membro e dai loro Assistenti spirituali; il Segretariato, con funzioni esecutive, che è costituito dalla Segretaria generale, che rappresenta la Conferenza; dall’Assistente ecclesiastico generale e dal Vice-Assistente; da 4/6 membri eletti dal Consiglio.
DIFFUSIONE La CICG conta 37 associazioni membri effettivi e 12 associazioni corrispondenti presenti in 49 Paesi così distribuiti: Africa (12), Europa (19), Medio Oriente (2), Nordamerica (7), Sudamerica (9). Le sue attività coinvolgono circa due milioni di guide cattoliche.
SITO INTERNET http://www.cicg-iccg.org
SEDE CENTRALE Conférence Internationale Catholique du Guidisme
Rocca 1933
8300 Neuquén (Argentina)
Tel. [+54]299.4484186 - Fax 299.4422121
E-mail: cicg_coordmundial@yahoo.com.ar
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CONFERENZA INTERNAZIONALE CATTOLICA DELLO SCOUTISMO
SIGLA CICS (Conférence Internationale Catholique du Scoutisme)
FONDAZIONE 1948
STORIA La CICS trae origine dall’Office International du Scoutisme Catholique nato nel 1920 da un accordo preso, in occasione del primo raduno mondiale dello scoutismo, dal gesuita francese Jacques Sevin (Scouts de France), dal conte Mario di Carpegna (Associazione Scout Cattolici Italiani) e dal professore Jean Corbisier (Baden-Powell Belgian Boy Scouts). L’iniziativa riceve la benedizione di Benedetto XV e nel luglio 1922 viene approvato un regolamento al quale aderiscono Argentina, Austria, Belgio, Cile, Ecuador, Francia, Italia, Lussemburgo, Polonia, Spagna e Ungheria. Tra il 1946 e il 1947 i responsabili delle associazioni scout cattoliche riallacciano i contatti interrotti dalla Seconda guerra mondiale e decidono di rivedersi ogni anno. Nel giugno 1962 la Santa Sede approva la Carta dello scoutismo cattolico e gli statuti dell’associazione, che assume il nome di Conferenza Internazionale Cattolica dello Scoutismo. In quanto organizzazione internazionale cattolica, la CICS è membro della Conferenza delle OIC e ha statuto consultivo presso il Comitato Mondiale dello Scoutismo.
IDENTITÀ Luogo di incontro per i capi e gli educatori scout, che vi trovano uno spazio per la condivisione delle proprie esperienze pedagogiche, la CICS è portatrice di una proposta di formazione e di informazione per tutti i suoi membri. Sua finalità peculiare è contribuire all’educazione integrale dei giovani mediante la pedagogia scout illuminata dalla fede cattolica; assicurare la presenza attiva degli scout cattolici nella Chiesa; favorire il dialogo tra la Chiesa cattolica e il Movimento scout mondiale. Il suo duplice legame con la Chiesa cattolica e con il Movimento scout impone alla CICS contatti e rapporti con diverse istituzioni nazionali e internazionali, nei quali essa è impegnata a promuovere lo sviluppo di programmi di educazione alla fede e a tutelare il rispetto della scelta e dell’espressione della fede. La CICS persegue i propri obiettivi mediante l’organizzazione di seminari e approfondimenti sulla dimensione spirituale nella pedagogia scout, sull’educazione alla fede, sul rapporto tra appartenenza alla Chiesa e appartenenza al Movimento scout, sul dialogo interreligioso in seno allo scoutismo. La CICS partecipa alle attività internazionali della Chiesa cattolica (Giornate mondiali della gioventù, forum, seminari) e del Movimento scout (conferenze mondiali e regionali, Jamboree). Punti di riferimento della sua azione sono la Costituzione mondiale del movimento scout e la Carta dello scoutismo cattolico approvata dalla Santa Sede nel 1977.
STRUTTURA Organo supremo della CICS è il Consiglio mondiale che si riunisce ogni tre anni con la partecipazione dei responsabili delle organizzazioni membro. Il Consiglio mondiale elegge il Segretario generale che coordina le attività della Conferenza a livello mondiale, coadiuvato da un Segretariato generale costituito da due Vicesegretari, dal Tesoriere e dall’Assistente ecclesiastico mondiale. Organo esecutivo è il Comitato permanente, composto dai membri del Segretariato generale e dai membri dei quattro Segretariati regionali esistenti per Africa, Asia-Pacifico, Americhe, Europa-Mediterraneo. Alla CICS aderiscono associazioni scout cattoliche, comitati e consigli cattolici di associazioni scout pluriconfessionali.
DIFFUSIONE La CICS conta 53 organizzazioni membro ed è presente in 50 Paesi così distribuiti: Africa (12), Asia (6), Europa (17), Medio Oriente (2), Nordamerica (4), Oceania (1), Sudamerica (8).
PUBBLICAZIONI Info, bollettino bimensile d’informazione; Signes, rivista quadrimestrale; Cahiers, quaderni semestrali di riflessione e animazione. Le tre pubblicazioni sono edite in francese, inglese e spagnolo.
SITO INTERNET http://www.cics.org
SEDE CENTRALE Conférence Internationale Catholique du Scoutisme
Piazza Pasquale Paoli, 18 - 00186 Roma
Tel. [+39]06.6865270 - Fax 06.6865211
E-mail: cics-iccs@cics.org
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
COOPERATORI AMIGONIANI
SIGLA CC.AA (Cooperadores Amigonianos)
FONDAZIONE 1992
STORIA L’associazione dei Cooperatori Amigoniani nasce per iniziativa dei Religiosi Terziari Cappuccini (Padri Amigoniani) la cui opera tra i laici attratti dal carisma di Luis Amigó y Ferrer (1854-1934), cappuccino e vescovo, risale al 1937. L’8 dicembre 1992 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dei Cooperadores Amigonianos come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’identità dei Cooperatori Amigoniani, delineata nel “Progetto di vita”, si concretizza nell’impegno per il recupero di minori che hanno infranto la legge e sono in conflitto con la giustizia e nella cura di giovani e adolescenti con atteggiamenti devianti e in situazione di miseria materiale e morale. Modello supremo del loro essere e del loro agire è Gesù Buon Pastore, che conosce e ama ognuna delle sue pecorelle. Dalla Madonna addolorata, che comprende e accoglie chi soffre, essi imparano a comprendere e ad accogliere tutti coloro che si sentono abbandonati. In quanto membri della Famiglia francescana, come san Francesco, improntano la propria vita alla semplicità e alla carità.
STRUTTURA I Cooperatori Amigoniani sono organizzati in gruppi locali, ciascuno dei quali ha un proprio Consiglio direttivo, costituito da un Presidente, un Vicepresidente, un Segretario, un Economo, un delegato per ogni dieci membri, un Animatore spirituale. Organo supremo di governo dei gruppi è l’Assemblea generale, formata da tutti i membri di pieno diritto. Responsabile ultimo dell’associazione, le cui attività sono coordinate da un Delegato generale, è il Padre Generale della Congregazione dei Religiosi Terziari Cappuccini.
DIFFUSIONE I Cooperatori Amigoniani sono presenti, come i Religiosi Terziari Cappuccini, in 20 Paesi così distribuiti: Africa (1), Asia (1), Europa (4), Nordamerica (6), Sudamerica (8).
SEDE CENTRALE Cooperatori Amigoniani
c/o Curia Generalizia dei Religiosi Terziari Cappuccini
Via Blumenstihl, 28/36 - 00135 Roma
Tel. [+39]06.3055931 - Fax 06.3057972
E-mail: tercapcgr@pcn.net

   

DENOMINAZIONE
UFFICIALE
COOPERATORI DELL’OPUS DEI
IDENTITÀ Si chiamano Cooperatori dell’Opus Dei le donne e gli uomini che, senza essere fedeli della Prelatura dell’Opus Dei, costituiscono un’associazione propria e da essa inseparabile. I Cooperatori, insieme ai fedeli della Prelatura, collaborano mediante la preghiera, il lavoro e l’aiuto economico, alla realizzazione di attività educative, assistenziali, di promozione culturale e sociale, contribuendo al bene comune della società. Fra i Cooperatori dell’Opus Dei ci sono anche non cattolici, non cristiani o non credenti, che condividono gli obiettivi di promozione umana e sociale ai quali mirano le iniziative apostoliche, aperte a tutti, che promuovono i fedeli (laici e sacerdoti) della Prelatura insieme a tanti altri cittadini. I Cooperatori beneficiano dell’orazione dell’Opus Dei; inoltre, se è loro desiderio, possono usufruire della formazione offerta dalla Prelatura per approfondire il messaggio di Gesù e la propria vita spirituale, e dare una testimonianza personale – senza formare gruppi – coerente con la vocazione cristiana. Tale formazione sollecita i Cooperatori cattolici a ricorrere alla preghiera, ai sacramenti, all’intercessione della Madonna, dimostrando con le opere il loro amore alla Chiesa, al Successore di Pietro e ai vescovi. Un punto essenziale dello spirito dell’Opus Dei, presente nella formazione, è la santificazione del lavoro professionale e dei doveri familiari e sociali, cioè l’identificazione con Cristo nella quotidianità. I Cooperatori collaborano anche personalmente con altre iniziative apostoliche nelle loro rispettive diocesi.
DIFFUSIONE I Cooperatori dell’Opus Dei sono presenti, come l’Opera, in 63 Paesi così distribuiti: Africa (7), Asia (8), Europa (22), Medio Oriente (2), Nordamerica (11), Oceania (2), Sudamerica (11).
SITO INTERNET http://www.opusdei.it
SEDE CENTRALE Cooperatori dell’Opus Dei
c/o Curia Prelatizia dell’Opus Dei
Viale Bruno Buozzi, 73 - 00197 Roma
Tel. [+39]06.808961 - Fax 06.8070562
E-mail: info@opusdei.it

   

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UFFICIALE
COORDINAMENTO INTERNAZIONALE DELLA GIOVENTÙ OPERAIA CRISTIANA
SIGLA CIJOC (Coordination Internationale de la Jeunesse Ouvrière Chrétienne)
FONDAZIONE 1987
STORIA La Gioventù Operaria Cristiana (JOC) nasce in Belgio nel 1925 per iniziativa del cardinale Joseph Cardijn, allora giovane sacerdote. L’esperienza del gruppo di giovani operai e operaie da lui guidato si diffonde rapidamente in molti altri Paesi dei cinque continenti e, nel 1957, si costituisce ufficialmente la Gioventù Operaia Cristiana Internazionale. Movimento di formazione mediante l’azione, la cui pedagogia si ispira al metodo “vedere, giudicare, agire”, la JOC opera per tutelare la dignità di figli di Dio dei giovani lavoratori e disoccupati che vivono situazioni di esclusione, di sfruttamento e di repressione. In seguito a profonde crisi interne che portano il movimento a dolorose lacerazioni, nel 1987 in occasione del Consiglio mondiale dei movimenti nazionali della JOC svoltosi a Frascati (Roma) viene creato il CIJOC. La nuova struttura ha la finalità di coordinare e sostenere l’azione dei movimenti nazionali in vista della evangelizzazione dei giovani lavoratori nella fedeltà agli orientamenti di Joseph Cardijn. Riconosciuto dalla Santa Sede nel 1989 come organizzazione internazionale cattolica, il CIJOC è membro della Conferenza delle OIC.
IDENTITÀ A definire l’identità del CIJOC sono gli obiettivi che accomunano i movimenti JOC, riassumibili nella duplice missione di annunziare ai giovani che la libertà e la felicità autentiche risiedono nella verità della vita, morte, risurrezione di Gesù Cristo e del dono dello Spirito, e di operare per la loro vera liberazione, testimoniando la presenza di Dio nel mondo del lavoro. La JOC si rivolge a giovani operai, impiegati, studenti lavoratori, disoccupati o precari di ambo i sessi. Secondo l’intuizione di Cardijn di un movimento nato «tra i giovani, dai giovani e per i giovani», tutti gli aspetti della sua organizzazione sono curati dai giovani stessi, ai quali essa propone un processo permanente di formazione che si sviluppa nella riflessione e nell’organizzazione di azioni concrete che puntano a un cambiamento. L’esperienza di educazione e responsabilizzazione proposta dalla JOC con la cosiddetta “revisione di vita” abbraccia tutte le dimensioni dell’esistenza e si sviluppa lungo un cammino finalizzato a portare i giovani all’impegno militante come lavoratori e come credenti.
STRUTTURA In quanto struttura di coordinamento, il CIJOC rispetta l’autonomia organizzativa e operativa dei movimenti nazionali membri impegnati a rispondere ai bisogni particolari e alle particolari situazioni di vita e di lavoro dei giovani lavoratori dei diversi Paesi. I movimenti nazionali, costituiti dalle federazioni, diocesi o zone che riuniscono i gruppi di base inseriti nelle parrocchie o nei quartieri, là dove necessario e possibile si incontrano periodicamente dando luogo a Coordinamenti continentali o regionali. Organo decisionale del CIJOC è il Consiglio internazionale, convocato ogni quattro anni, al quale sono invitati tutti i movimenti membri, associati o interlocutori. Il Segretariato internazionale, al servizio dei movimenti nazionali, è costituito da quattro responsabili da essi eletti e accompagnato da un Assistente ecclesiastico. Il Segretariato favorisce gli scambi di informazioni, mezzi di formazione, persone ed esperienze fra i movimenti; contribuisce alla formazione dei responsabili e degli accompagnatori; opera per la diffusione della JOC nel mondo; sostiene e coordina azioni di sviluppo; si  fa portavoce della vita, delle esperienze e dei problemi dei giovani lavoratori a livello internazionale.
DIFFUSIONE Il CIJOC conta 61 tra movimenti membri, associati e interlocutori presenti in altrettanti Paesi così distribuiti: Africa (27), Asia (8), Europa (11), Medio Oriente (4), Sudamerica (11).
PUBBLICAZIONI Nouvelles, semestrale d’informazione; Jeunesse sans Frontières, bollettino quadrimestrale; Aumôniers, rivista semestrale utilizzata anche come strumento di formazione.
SEDE CENTRALE CIJOC - ICYCW
Via dei Barbieri, 22 - 00186 Roma
Tel. e Fax [+39]06.6865259
E-mail: cijoc@tin.it
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UFFICIALE
ÉQUIPES NOTRE-DAME
SIGLA END
FONDAZIONE 1947
STORIA Le END nascono a Parigi, in Francia, alla fine degli anni Trenta per iniziativa di alcune coppie di coniugi che cominciano a incontrarsi una volta al mese sotto la guida dell’abbé Henri Caffarel, per approfondire il significato del sacramento del matrimonio, per confrontarlo con il vissuto della propria esperienza e per ricercare insieme il modo d’inserirsi con coerenza nella società in quanto famiglie e sposi cristiani. La crescente adesione di altre coppie alla loro esperienza porta a formalizzare la nascita del movimento con la promulgazione, l’8 dicembre 1947, della Carta delle Équipes Notre-Dame. Le END – sorte come risposta a un’esigenza maturata da sposi consapevoli che la vita di coppia è un itinerario vocazionale e salvifico che va oltre la procreazione – puntano a valorizzare la loro esperienza alla luce della Parola di Dio, mediante la lettura dei segni dei tempi e una riflessione permanente sulle modalità di attuazione del carisma ispiratore nelle diverse circostanze storiche. Il 19 aprile1992 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento delle Équipes Notre-Dame come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Movimento di spiritualità coniugale, le END raggruppano coppie di sposi che vogliono perseguire la santità nel matrimonio e mediante il matrimonio, riunite attorno a Cristo per aiutarsi a progredire nell’amore di Dio, a edificarsi in Cristo e a mettere il loro amore al servizio del Regno. Il processo di formazione dei membri è caratterizzato dallo studio delle Scritture, dall’approfondimento delle verità della fede, da un “apprendistato della preghiera”. Questo cammino, che è verifica della propria fedeltà al Signore, impone una visione dinamica della vita cristiana e introduce in una dimensione di conversione continua attraverso il reciproco aiuto spirituale, la condivisione in gruppo, la partecipazione assidua all’Eucaristia, la preghiera in famiglia, l’educazione cristiana dei figli, lo spirito di accoglienza, la testimonianza dell’amore di Cristo. Il metodo END si fonda sulla regola di vita, che scandisce il cammino di conversione permanente mediante un susseguirsi di obiettivi concreti da raggiungere; sul ritiro spirituale annuale di due giorni che le coppie di sposi fanno per chiedere l’aiuto dello Spirito nel discernimento e nella formulazione di nuovi progetti di vita; sul dovere di sedersi, un appuntamento che la coppia si dà ogni mese per parlarsi “dinanzi a Dio” e che è un’occasione privilegiata per vedere l’altro con gli occhi del Padre e per lasciarsi convertire da ciò che il Signore chiede attraverso l’altro. I membri delle END sono attivamente impegnati nei programmi di pastorale familiare della Chiesa locale, campo di azione nel quale collaborano anche con altri movimenti ecclesiali.
STRUTTURA La struttura delle END si basa sulla collegialità. Responsabile generale del movimento è l’Équipe internazionale formata da coppie di sposi di Paesi diversi e assistita da un Consigliere spirituale. Le équipe membro sono composte da un numero di coppie che varia da cinque a sette e da un Consigliere spirituale e sono tenute in contatto tra loro da una coppia di collegamento. Le équipe di una stessa città (o di una determinata area geografica) sono riunite in uno o più settori, e questi in regioni. Le regioni di uno stesso Paese o di Paesi vicini, quando il numero di équipe lo giustifica, costituiscono delle superregioni. La vita del movimento dipende interamente dal contributo volontario di tempo, di energie, di risorse delle coppie membro che si adoperano per lo sviluppo delle END specialmente nelle aree geografiche dove grandi distanze e basso reddito costituirebbero un serio ostacolo.
DIFFUSIONE Le END contano circa 8.600 équipe e sono presenti in 48 Paesi così distribuiti: Africa (13), Asia (2), Europa (14), Medio Oriente (2), Nordamerica (7), Oceania (2), Sudamerica (8).
PUBBLICAZIONI Lettre des Équipes Notre-Dame, periodico edito in francese, inglese, italiano, portoghese, spagnolo, tedesco oltreché in arabo.
SITO INTERNET http://www.equipes-notre-dame.com
SEDE CENTRALE Équipes Notre-Dame
49, rue de la Glacière - 75013 Paris (Francia)
Tel. [+33]1.43319621 - Fax 1.45354712
E-mail: end-international@wanadoo.fr
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UFFICIALE
FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DEGLI UOMINI CATTOLICI
SIGLA FIHC-Unum Omnes (Fédération Internationale des Hommes Catholiques)
FONDAZIONE 1948
STORIA La FIHC nasce come Federazione Internazionale delle Associazioni degli Uomini di Azione Cattolica, per iniziativa dell’Unione degli Uomini dell’Azione Cattolica Italiana. All’assemblea costitutiva tenuta a Lourdes, in Francia, partecipano i delegati di 20 Paesi di Europa, Nordamerica e Sudamerica. Nel 1950, in occasione della prima Assemblea generale, per desiderio di Pio XII che aveva dato il proprio appoggio al progetto di creazione della Federazione e desiderava aprirla anche alle organizzazioni non appartenenti all’Azione Cattolica, la sua denominazione viene mutata in “Federazione Internazionale degli Uomini Cattolici-Unum Omnes ”. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, la FIHC è membro della Conferenza delle OIC.
IDENTITÀ La FIHC raggruppa organizzazioni nazionali di uomini cattolici impegnati nell’apostolato e nella diffusione degli insegnamenti della Chiesa; promuove contatti tra le associazioni membro per favorirne la conoscenza e l’aiuto reciproci oltreché la collaborazione nell’opera di evangelizzazione; favorisce la creazione di nuove organizzazioni di uomini cattolici; instaura e mantiene relazioni con le organizzazioni internazionali che ne condividono gli obiettivi; si fa portavoce presso l’opinione pubblica e gli organismi internazionali del pensiero degli uomini cattolici su questioni di interesse generale.
STRUTTURA Organi ufficiali della FIHC sono l’Assemblea generale, che ha autorità assoluta per tutto quanto riguarda la direzione, la disciplina e il controllo della Federazione; il Consiglio, organo amministrativo costituito dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario generale, dal Tesoriere e dall’Assistente ecclesiastico; il Comitato esecutivo che ha la responsabilità di prendere decisioni e iniziative nel periodo che intercorre tra le Assemblee generali ed è tenuto a sottoporle alla loro ratifica. Alla FIHC si può aderire come membri a pieno titolo (organizzazioni nazionali di uomini cattolici riconosciute dall’autorità ecclesiastica o associazioni nazionali composte da uomini e donne); come membri associati (organizzazioni diocesane di uomini cattolici).
DIFFUSIONE La FIHC conta 36 associazioni membro ed è presente in altrettanti Paesi così distribuiti Africa (10), Asia (3), Europa (19), Nordamerica (1), Sudamerica (3).
PUBBLICAZIONI Newsletter, pubblicazione quadrimestrale.
SEDE CENTRALE Fédération Internationale des Hommes Catholiques
Palazzo San Calisto - 00120 Città del Vaticano
Tel. e Fax [+39]06.69887382
E-mail: unumomnes@libero.it
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UFFICIALE
FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DEI MOVIMENTI CATTOLICI DI AZIONE PARROCCHIALE
SIGLA FIMCAP (Fédération Internationale des Mouvements Catholiques d’Action Paroissiale)
FONDAZIONE 1962
STORIA Le origini della FIMCAP risalgono agli anni Cinquanta, quando la collaborazione tra i responsabili dei movimenti giovanili cattolici di Francia, Belgio e Olanda sfocia nel progetto, formulato nel 1959 a Lucerna, in Svizzera, di raggrupparli in una organizzazione internazionale. La prima conferenza dei delegati delle Comunità Generali della Gioventù Parrocchiale ha luogo a Monaco, in Germania, in occasione del Congresso eucaristico del 1960. Nell’ottobre 1961 undici associazioni giovanili danno vita alla FIMCAP, la cui nascita viene sancita a Roma nella Pasqua del 1962. Nel corso degli anni Settanta si delinea la struttura della Federazione, si avviano le prime attività e vengono pianificati programmi di lavoro che prevedono una collaborazione tra le associazioni membro sotto forma di partnership, al fine di rafforzare la solidarietà che le unisce e di aprirle alla dimensione mondiale. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, la FIMCAP è membro della Conferenza delle OIC.
IDENTITÀ La FIMCAP raggruppa organizzazioni cattoliche che si rivolgono a giovani e bambini del contesto parrocchiale ed extraparrocchiale. Le associazioni affiliate sono impegnate nella elaborazione e realizzazione di progetti mirati all’animazione di gruppi di giovani e bambini e al loro orientamento spirituale secondo i principi e i valori del Vangelo. L’itinerario formativo proposto punta sia a educare i giovani e i bambini alla condivisione e alla collaborazione, sia ad alimentare in loro la consapevolezza di appartenere a una comunità mondiale. La FIMCAP persegue i propri obiettivi mediante l’organizzazione di conferenze, incontri, campi vacanza, e la promozione di forme di gemellaggio e di scambio di giovani tra le associazioni affiliate.
STRUTTURA Organi direttivi della FIMCAP sono l’Assemblea generale, costituita dai responsabili di tutte le associazioni affiliate, che si riunisce ogni tre anni ed ha potere decisionale; il Praesidium intercontinentale di cui fanno parte il Presidente, l’Assistente ecclesiastico e il Segretario generale; il Consiglio intercontinentale, che comprende il Praesidium intercontinentale, il Praesidium europeo e il Praesidium africano; l’Euroconferenza, che raggruppa i responsabili delle associazioni europee e decide le attività della branca europea, della cui realizzazione è incaricato l’Euroconsiglio; l’Afroconferenza, che raggruppa i responsabili delle associazioni africane e decide le attività della branca africana, della cui realizzazione è incaricato l’Afroconsiglio. Alla FIMCAP si può aderire come membri a pieno titolo, membri associati (associazioni cristiane non cattoliche che operano nell’ambito giovanile), osservatori e invitati.
DIFFUSIONE La FIMCAP conta 35 associazioni membro presenti in 33 Paesi così distribuiti: Africa (10), Asia (3), Europa (14), Nordamerica (2), Sudamerica (4).
PUBBLICAZIONI Link, rivista bimestrale in francese e inglese.
SITO INTERNET http://www.fimcap.org
SEDE CENTRALE Fédération Internationale
des Mouvements Catholiques d’Action Paroissiale
Kipdorp 30 - 2000 Antwerpen (Belgio)
Tel. [+32]3.2310795 Fax 3.2325162
E-mail: info@fimcap.org
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UFFICIALE
FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DEI MOVIMENTI DI ADULTI RURALI CATTOLICI
SIGLA FIMARC (Fédération Internationale des Mouvements d’Adultes Ruraux Catholiques)
FONDAZIONE 1964
STORIA La FIMARC nasce a Fatima, in Portogallo, per iniziativa di movimenti di adulti rurali cattolici di vari Paesi europei desiderosi di uno scambio sulle rispettive modalità di riflessione e di azione. La vocazione alla universalità che caratterizza sin dalle origini la Federazione, la porta nel giro di pochi anni a inglobare anche movimenti di Africa, Asia e America Latina. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, la FIMARC è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo preso l’Ecosoc, l’Unesco, la Fao e il Consiglio d’Europa.
IDENTITÀ In risposta all’appello del Vangelo all’amore preferenziale per i poveri, la FIMARC si prefigge di operare per un’autentica evangelizzazione degli ambienti rurali e per lo sviluppo integrale dei rurali del mondo, privati nella stragrande maggioranza dei casi di tutto quanto caratterizza una vita degna dell’uomo. I movimenti che la costituiscono s’impegnano a dare il proprio fattivo contributo alla costruzione di una società solidale nella quale uomini e donne possano sovvenire ai bisogni delle proprie famiglie e comunità con un lavoro libero e creativo; nella quale vi sia libertà di parola, di associazione, di partecipazione alla vita pubblica; nella quale persone e comunità siano rispettati in tutto ciò che le definisce: sesso, razza, cultura, credo religioso.
STRUTTURA Organi della FIMARC sono l’Assemblea generale, costituita dai delegati dei movimenti aderenti e delle organizzazioni associate,  che si riunisce ogni quattro anni, decide orientamento e programmi di attività della Federazione, elegge i membri del Comitato esecutivo; il Comitato esecutivo, incaricato di attuare le decisioni dell’Assemblea generale, composto da tre coordinatori regionali per continente più uno per il Medio Oriente; il Bureau, eletto dal Comitato esecutivo e formato da un Presidente, un Vicepresidente, un Segretario generale, un Tesoriere oltreché dall’Assistente ecclesiastico. Della FIMARC si può far parte come movimenti aderenti, organizzazioni associate, istituzioni corrispondenti.
DIFFUSIONE La FIMARC conta 60 movimenti membri o associati, che raggruppano circa 1.512.000 persone e sono presenti in 57 Paesi così distribuiti: Africa (16), Asia (10), Europa (8), Medio Oriente (2), Sudamerica (21). Alle iniziative della Federazione nel mondo fa riferimento oltre un milione di simpatizzanti.
PUBBLICAZIONI Voix du monde rural, Lettre aux coordinateurs, Lettre aux mouvements, trimestrali in francese, inglese e spagnolo.
SITO INTERNET http://www.fimarc.org
SEDE CENTRALE Fédération Internationale
des Mouvements d’Adultes Ruraux Catholiques
Rue Jaumain, 15 - 5330 Assesse (Belgio)
Tel. [+32]83.656236 - Fax 83.656141
E-mail: fimarc@skynet.be
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UFFICIALE
FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DEI PUERI CANTORES
SIGLA FIPC (Foederatio Internationalis Pueri Cantores)
FONDAZIONE 1907
STORIA La FIPC trae origine dalla Schola cantorum dei Petits Chanteurs à la Croix de Bois fondata a Parigi, in Francia, da due studenti di musica, Paul Berthier e Pierre Martin, a seguito del motuproprio Tra le sollecitudini (1903) di san Pio X, che aveva come oggetto il rinnovamento della musica sacra nelle funzioni del culto e con il quale il Pontefice intendeva offrire alla Chiesa indicazioni nel settore della liturgia presentandole «quasi a codice giuridico della musica sacra». Nel 1921 la Schola si unisce alla Cantoria di Belleville. Il 1931 segna l’inizio di un periodo di viaggi finalizzati a diffondere nel mondo gli ideali dei Petits chanteurs à la Croix de Bois. Nel 1944 si costituisce la prima federazione dei Pueri Cantores che, nel 1947, viene riconosciuta ufficialmente come movimento di Azione Cattolica dall’Assemblea dei cardinali e degli arcivescovi di Francia. Nel 1951, dopo il terzo Congresso internazionale tenuto a Roma, la Santa Sede approva i primi statuti della Federazione. Il 31 gennaio 1996 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Foederatio Internationalis Pueri Cantores come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La FIPC opera per la promozione del canto liturgico, dal gregoriano alla polifonia classica e moderna, alla musica contemporanea, composta secondo le disposizioni ecclesiastiche dei vari Paesi; per la formazione spirituale, intellettuale, musicale ed estetica dei direttori e dei piccoli cantori; per la comprensione, l’amicizia e l’aiuto reciproco tra i suoi membri. Nel perseguimento delle sue finalità la FIPC, facendo sperimentare ai bambini la gioia di servire Dio attraverso il canto liturgico, offre loro un itinerario di educazione nella fede e nella pratica delle virtù umane. Ogni quattro anni un Congresso internazionale viene organizzato a Roma per dar modo a tutti i piccoli cantori d’incontrare il Papa almeno una volta nella loro vita.
STRUTTURA Organi ufficiali della FIPC sono l’Assemblea generale, composta dai Presidenti o dai delegati delle federazioni nazionali; il Consiglio d’amministrazione, eletto dall’Assemblea generale e costituito da Presidente, due Vicepresidenti, Assistente ecclesiastico, Tesoriere e Segretario; il Comitato esecutivo, composto dal Presidente, dal Segretario e dal Tesoriere. Le federazioni nazionali che non rispondono alle esigenze degli statuti possono aderire alla FIPC come corrispondenti.
DIFFUSIONE La FIPC conta 32 federazioni, tra le quali 11 corrispondenti, ed è presente in 24 Paesi, così distribuiti: Africa (4), Asia (1), Europa (15), Nordamerica (2), Medio Oriente (1), Sudamerica (1).
PUBBLICAZIONI Forum, bollettino annuale.
SITO INTERNET http://www.puericantores.org
SEDE CENTRALE Foederatio Internationalis Pueri Cantores
Manuel Raspall 3
08530 La Garriga (Spagna)
Tel. [+34]93.8714964 - Fax 93.8429271
E-mail: jtorren3@pie.xtec.es
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UFFICIALE
FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI CATTOLICHE DI CIECHI
SIGLA FIDACA (Fédération Internationale des Associations Catholiques d’Aveugles)
FONDAZIONE 1981
STORIA La FIDACA viene fondata negli anni Ottanta a Landschlacht, in Svizzera, per iniziativa delle associazioni nazionali cattoliche di non vedenti di Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia e Svizzera. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica nel 1988, è membro della Conferenza delle OIC e della Unione Mondiale dei Ciechi.
IDENTITÀ La FIDACA, che raggruppa associazioni nazionali di non vedenti, per non vedenti e portatori di gravi handicap visivi, si prefigge la promozione umana, spirituale, culturale e sociale dei ciechi; la promozione della partecipazione dei non vedenti alla vita e alla missione della Chiesa mediante la testimonianza e la propagazione del Vangelo; la creazione o lo sviluppo di organizzazioni di ciechi in collaborazione con le cappellanie diocesane e nazionali dei vari Paesi; l’educazione all’aiuto reciproco tra i non vedenti dei Paesi in via di sviluppo. La FIDACA persegue le sue finalità con l’ausilio di riunioni, congressi, pellegrinaggi, pubblicazioni e opere in settori legati al proprio ambito di azione specifico.
STRUTTURA Organi della FIDACA sono l’Assemblea generale, che si riunisce ogni quattro anni con la partecipazione dei delegati delle associazioni nazionali; il Consiglio di amministrazione, costituito esclusivamente da delegati delle associazioni membro, che si riunisce ogni due anni; il Comitato esecutivo, formato da Presidente, tre Vicepresidenti, Segretario e Tesoriere nominati dal Consiglio di amministrazione e che insieme all’Assistente ecclesiastico costituiscono il Comitato esecutivo. Possono divenire membri della FIDACA le associazioni nazionali di ciechi e per i ciechi che facciano propri gli obiettivi della Federazione e siano riconosciute dalla Conferenza episcopale del proprio Paese. Della FIDACA possono far parte anche – previa raccomandazione del Vescovo del luogo o della Conferenza episcopale responsabile – raggruppamenti presenti in Paesi nei quali non esistano associazioni nazionali.
DIFFUSIONE La FIDACA conta 17 associazioni membro ed è presente in 15 Paesi così distribuiti: Africa (4), Europa (9), Sudamerica (2).
SITO INTERNET http://www.fidaca.org
SEDE CENTRALE Fédération Internationale des Associations Catholiques d’Aveugles
14, rue Mayet - 75006 Paris (Francia)
Tel. e Fax [+33]1.60894946
E-mail: fidaca@aol.com
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DEI MEDICI CATTOLICI
SIGLA FIAMC (Fédération Internationale des Associations Médicales Catholiques)
FONDAZIONE 1966
STORIA La prima associazione di medici cattolici nasce in Francia nel 1884 in risposta all’appello rivolto ai cristiani da Leone XIII nell’enciclica Humanum genus. Nel 1924, sotto l’impulso di Pio XI, viene creato a Parigi un Segretariato internazionale delle società nazionali dei medici cattolici finalizzato, da un lato, a coordinare l’azione delle associazioni di medici che in quegli anni si erano costituite anche in altri Paesi e, dall’altro, a operare per la formazione di nuovi raggruppamenti. Gli incontri che il Segretariato promuove tra le associazioni esistenti segnano l’inizio dei congressi mondiali dell’associazione, il primo dei quali si tiene a Bruxelles, in Belgio, nel 1935. Un secondo Segretariato, indipendente da quello di Parigi, viene istituito a Roma nel 1949. Nel 1951, durante il quinto Congresso mondiale si decide l’unificazione dei due Segretariati che porterà alla creazione della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici. Nel 1966, nel corso dell’undicesimo Congresso mondiale tenuto a Manila, nelle Filippine, l’Assemblea generale adotta gli statuti ufficiali e i regolamenti interni della Federazione. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica la FIAMC è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Ecosoc.
IDENTITÀ Finalità peculiare  della FIAMC è la promozione di un’azione sanitaria e sociale in armonia con gli insegnamenti della Chiesa cattolica e il sostegno morale e spirituale ai suoi membri, perché sappiano affermare la propria fede nell’esercizio della professione medica e apportare alla ricerca scientifica i principi dell’etica cristiana. La Federazione persegue i propri obiettivi mediante l’organizzazione di congressi mondiali e regionali, che affrontano di volta in volta problematiche legate a questioni etiche e alla tutela della vita; mediante l’orientamento delle iniziative che le organizzazioni membro realizzano con il suo aiuto nei diversi Paesi; mediante l’elaborazione di modelli di azione pastorale e di progetti di cooperazione sanitaria con i Paesi in via di sviluppo.
STRUTTURA Organi direttivi della FIAMC sono l’Assemblea generale, costituita dai delegati delle associazioni membro regolari e associate; il Comitato esecutivo di cui fanno parte il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario generale, il Tesoriere, l’Assistente Ecclesiastico, oltreché rappresentanti regionali e gli ex Presidenti, senza diritto di voto. La FIAMC è composta da membri regolari, associazioni legalmente istituite; membri associati, associazioni in via di formazione; membri affiliati, singoli medici o gruppi di medici che risiedono in Paesi il cui sistema politico non consente forme di associazionismo cattolico.
DIFFUSIONE La FIAMC conta 53 associazioni nazionali membro ed è presente in 66 Paesi così distribuiti: Africa (9), Asia (13), Europa (25), Nordamerica (8), Oceania (2), Sudamerica (9).
OPERE La FIAMC ha collaborato alla realizzazione di un laboratorio farmaceutico a Sainte Marie de la Bouenza, in Congo; di una scuola per infermiere a Tirana, in Albania; di un consultorio medico, con annessa struttura di formazione del personale, a Lichinga, in Mozambico; di un Centro biomedico a Bombay, in India, per lo studio di problematiche di ordine etico; di un ospedale a Taunggyi, in Myanmar.
PUBBLICAZIONI Decisions, bollettino trimestrale.
SITO INTERNET http://www.fiamc.org
SEDE CENTRALE Fédération Internationale des Associations Médicales Catholiques
Palazzo San Calisto
00120 Città del Vaticano
Tel. e Fax [+39]06.69887372
E-mail: fiamc@pcn.net
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UFFICIALE
FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DELLE COMUNITÀ DELL’ARCA
SIGLA L’Arche Internationale
FONDAZIONE 1964
STORIA L’Arca è nata da un incontro. Nel 1963 Jean Vanier, allora insegnante di filosofia in Canada, va a trovare il padre Thomas Philippe, OP, suo ex professore diventato cappellano di una casa di accoglienza per disabili mentali a Trosly-Breuil, un villaggio del nord della Francia. Nel dolore di quegli uomini – una sofferenza legata all’handicap e alla dipendenza che ne deriva, ma dovuta soprattutto al disprezzo al rifiuto all’umiliazione di cui, per quell’handicap, essi sono fatti oggetto –, egli avverte una chiamata di Dio a lasciare il suo Paese e l’insegnamento per andare a vivere con loro. Tornato a Trosly-Breuil nel 1964, con Raphaël e Philippe, due disabili mentali rifiutati dalla loro famiglia, dà vita a una piccola comunità che chiama “L’Arche”. Rapidamente la casa attira persone di diversa provenienza desiderose di condividere quell’esperienza che, a partire dal 1969, comincia a diffondersi a livello nazionale e internazionale. Nella prima metà degli anni Settanta, l’esigenza di assicurare il collegamento e l’unità tra le comunità sparse nel mondo porta alla costituzione di un Consiglio internazionale, atto che segna la nascita della Fédération Internationale des Communautés de l’Arche. Nel 1999 l’ottavo Incontro internazionale vede la partecipazione per la prima volta di oltre 200 persone con handicap mentale.
IDENTITÀ Le comunità dell’Arca, ognuna costituita da una o più case e, a volte, con laboratori dove i disabili svolgono lavori di vario tipo, operano per ridare loro dignità nella convinzione che una società non potrà mai essere veramente umana se non consente ai più deboli di trovarvi il proprio posto. Contrariamente alle società contemporanee, caratterizzate da rapporti di potere e di competitività, esse si fondano su rapporti umani improntati all’unità, traendo la propria forza dalla debolezza, dalla fragilità e dall’intelligenza del cuore delle persone con un handicap mentale o fisico che, secondo il Fondatore, sono «fra le più oppresse e povere di questo mondo». Nelle comunità dell’Arca uomini e donne sposati e non, appartenenti  a Paesi, tradizioni cristiane, religioni e contesti culturali diversi, condividono la vita con disabili, anch’essi di provenienze e credi differenti. Accogliendo in loro Gesù, danno a questi “piccoli” una famiglia con relazioni affettive stabili. La realtà ecumenica e interconfessionale che caratterizza l’Arche Internationale viene vissuta come opportunità per approfondire la propria fede nel rispetto delle altre tradizioni religiose. Dinanzi alle sofferenze degli uomini, alle lotte che dilaniano il mondo e alle sfide che gli sono lanciate, le comunità dell’Arca sono segni profetici della comunione in Dio di tutta l’umanità. L’impegno degli assistenti – coadiuvati da professionisti che mettono a disposizione le proprie competenze per aiutare i disabili a progredire nel recupero delle loro potenziali capacità –, inizialmente a tempo determinato, è oggetto di un discernimento vocazionale a lungo termine, a livello personale e comunitario. Le comunità collaborano quando possibile con le famiglie dei disabili, sempre con i servizi sociali e le strutture operanti nello stesso campo, e sono aperte al contributo di volontari che ne vogliano condividere l’esperienza per un periodo della propria vita. L’Arche Internationale persegue i propri obiettivi in stretto collegamento con l’Associazione Internazionale Fede e Luce (vedi pag. 48).
STRUTTURA L’Arche Internationale è diretta dal Consiglio internazionale di gestione e orientamento. Le comunità che la costituiscono sono entità giuridiche autonome finanziate da privati che in alcuni Paesi beneficiano anche di sovvenzioni governative. L’appartenenza di ciascuna comunità alla Federazione viene ratificata dal Consiglio internazionale che l’ammette come “progetto”, come “comunità in prova” o come “comunità approvata”.
DIFFUSIONE La Federazione è suddivisa in zone e conta 121 comunità presenti in 30 Paesi così distribuiti: Africa (4), Asia (3), Europa (13), Medio Oriente (1), Nordamerica (6), Oceania (2), Sudamerica (1).
PUBBLICAZIONI Les Lettres de L’Arche, rivista trimestrale; Lettre de Jean Vanier e Nouvelles internationales, bollettini.
SITO INTERNET http://www.larche.org
SEDE CENTRALE Fédération Internationale des Communautés de L’Arche
10, rue Fenoux - 75015 Paris (Francia)
Tel. [+33]1.53680800 - Fax 1.42500716
E-mail: international@larche.org
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UFFICIALE
FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DELLE UNIVERSITÀ CATTOLICHE
SIGLA FIUC (Fédération Internationale des Universités Catholiques)
FONDAZIONE 1948
STORIA I primi passi per riunire le università cattoliche in una federazione risalgono al 1924 e si devono all’iniziativa dell’Università di Milano e dell’Università di Nimega (Olanda). Nel 1925 quattordici atenei sono rappresentati all’incontro che si svolge presso l’Institut Catholique di Parigi, in Francia, e nel 1927 viene pubblicato il primo Annuario delle università cattoliche. Formalmente istituita nel 1948 con decreto della Santa Sede, l’allora Foederatio Universitatum Catholicarum viene approvata l’anno seguente da Pio XII. La denominazione attuale risale al 1965. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, la FIUC è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Unesco e il Consiglio d’Europa.
IDENTITÀ La FIUC si prefigge di contribuire, alla luce della fede cristiana e grazie al fermento del Vangelo, al progresso del sapere e alla edificazione di un mondo più giusto e più umano. La Federazione persegue tale finalità promuovendo una riflessione comune sulla missione loro propria e una collaborazione fattiva tra gli istituti cattolici di studi superiori e di ricerca; rappresentando le università cattoliche presso le istituzioni e organizzazioni internazionali; contribuendo allo sviluppo degli studi superiori di matrice cattolica e puntando soprattutto alla qualità del lavoro universitario e a un’adeguata distribuzione delle istituzioni accademiche cattoliche nelle diverse parti del mondo.
STRUTTURA Organi della FIUC sono l’Assemblea generale, costituita dai delegati delle università membro e delle università o istituzioni associate, che ha potere decisionale, si riunisce ogni tre anni ed elegge i membri del Consiglio di amministrazione; il Consiglio di amministrazione, formato dal Presidente, tre Vicepresidenti, un Segretario generale e dodici Consiglieri; il Segretariato, al quale è affidato il compito di attuare le decisioni dell’Assemblea generale; il Centro di coordinamento della ricerca, che offre ai membri della Federazione orientamenti per una ricerca concertata, informazione, accesso a una rete mondiale di esperti e larghi spazi di espressione (colloqui, congressi) e di diffusione (pubblicazioni). Parte integrante della struttura della FIUC sono i Gruppi settoriali e i Gruppi regionali. I Gruppi settoriali – formati da facoltà, dipartimenti, istituti o scuole delle università membro che hanno in comune discipline scientifiche o campi di studio, insegnamento e ricerca – sono animati da teologi, filosofi, economisti, politologi, agronomi, specialisti in scienze della medicina, della comunicazione, della famiglia, dell’ambiente e lavorano sia per il consolidamento, lo sviluppo e la diffusione dei loro saperi, sia per la realizzazione in seno alle stesse istituzioni membro della FIUC degli obiettivi accademici, etici e spirituali della Federazione. I Gruppi regionali sono costituiti da università della medesima area geografica. Ne sono espressioni concrete la Federazione delle Università Cattoliche Europee (Fuce), l’Associazione delle Università e degli Istituti Cattolici di Africa e Madagascar (Asunicam), l’Associazione delle Università e dei Collegi Cattolici dell’Est e del Sudest Asiatico (Aseaccu), l’Organizzazione delle Università Cattoliche dell’America Latina (Oducal), l’Associazione delle Università e dei Collegi Cattolici del Nordamerica (Accu) e lo Xavier Board of Higher Education in India. Il loro scopo è quello di operare per rispondere agli interessi specifici e immediati delle rispettive regioni di appartenenza nella logica dei fini perseguiti dalla Federazione.
DIFFUSIONE La FIUC conta 192 istituzioni accademiche membro così distribuite: Africa (6), Asia (56), Europa (44), Nordamerica (40), Oceania (2), Sudamerica (44).
PUBBLICAZIONI Idem Aliter, bollettino d’informazione in francese, inglese e spagnolo (disponibile anche on-line sul sito Internet della FIUC).
SITO INTERNET http://www.fiuc.org
SEDE CENTRALE Fédération Internationale des Universités Catholiques
21, rue d’Assas -75270 Paris Cedex 06 (Francia)
Tel. [+33]1.44395226/27 - Fax 1.44395228
E-mail: sgfiuc@bureau.fiuc.org
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FEDERAZIONE INTERNAZIONALE FARMACISTI CATTOLICI
SIGLA FIPC (Fédération Internationale des Pharmaciens Catholiques)
FONDAZIONE 1950
STORIA I primi passi per la creazione della FIPC risalgono agli anni Trenta e si devono all’iniziativa delle associazioni di farmacisti cattolici di Belgio e Francia. La Federazione nasce ufficialmente in occasione del Congresso che, nel 1950, riunisce a Roma oltre 500 farmacisti cattolici appartenenti a diverse associazioni nazionali, all’epoca spesso denominate “Società dei Santi Cosma e Damiano” o “Società di Sant’Alberto Magno” (patroni dei farmacisti). Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, la FIPC è membro della Conferenza delle OIC e della Commissione “Sanità” della medesima. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Oms ed è in collegamento con l’Unicef, il Consiglio d’Europa e l’Unione Europea. La FIPC ha inoltre contatti con la Federazione farmaceutica internazionale e sviluppa azioni concertate con i medici cattolici della FIAMC (vedi pag. 143) e con le infermiere cattoliche del CICIAMS (vedi pag. 79).
IDENTITÀ Organo di riflessione e di azione, la FIPC punta a situare nell’ottica della fede cristiana tutte le questioni attinenti alla professione dei farmacisti; sostiene la creazione di associazioni di farmacisti cattolici nei Paesi dove non esistono; rappresenta tali associazioni presso le autorità ecclesiastiche e presso gli organismi internazionali della sanità o gli enti che operano nell’ambito della sanità, dell’economia e dell’etica della sanità, della formazione dei farmacisti; nel rispetto della dignità della persona umana e avvalendosi dell’aiuto e della consulenza di professionisti costantemente aggiornati, si adopera perché i medicinali siano ovunque alla portata di tutti. La FIPC, che si è dotata di un Comitato di bioetica, sviluppa programmi di accesso ai farmaci salvavita; dà impulso alla formazione etica dei farmacisti; lavora per sensibilizzare alla necessità di Scuole di applicazione e di formazione farmaceutica. Momenti formativi importanti per i membri delle associazioni affiliate sono i congressi internazionali e le giornate di studio lanciate a livello nazionale.
STRUTTURA Organo supremo della FIPC è il Consiglio internazionale – composto dai membri titolari e dai membri corrispondenti – che costituisce l’Assemblea generale dell’associazione, della quale fissa i programmi. Responsabile dell’attuazione delle decisioni del Consiglio internazionale è il Comitato esecutivo, costituito da Presidente, uno o più Vicepresidenti, Segretario generale, Tesoriere, Assistente ecclesiastico. I cosiddetti Ambasciatori della FIPC (di norma Presidenti di associazioni nazionali), sono designati come tali, in vista di una maggiore diffusione della Federazione in Africa, America Latina, Europa dell’Est. Alla FIPC si può aderire come membri titolari, membri corrispondenti, membri benefattori.
DIFFUSIONE La FIPC conta una cinquantina tra associazioni membri titolari e membri corrispondenti, che sono presenti in 36 Paesi così distribuiti: Africa (8), Asia (3), Europa (16), Medio Oriente (1), Nordamerica (4), Oceania (1), Sudamerica (3).
OPERE La FIPC non gestisce opere proprie. Sono piuttosto le associazioni nazionali a essa affiliate a farsi promotrici di iniziative concrete per rispondere alle esigenze delle fasce più bisognose delle popolazioni dei rispettivi Paesi, a impegnarsi nello studio di questioni bioetiche in collaborazione con istituti universitari, a collaborare con organizzazioni di aiuto e assistenza al Terzo mondo. Tra le loro opere più significative: l’Orbi-Pharma, creata dall’associazione belga per la fornitura di farmaci essenziali ai Paesi in via di sviluppo; la Cameroon Bioethic Society, prima società di bioetica in Africa, costituita per iniziativa dell’associazione camerunese.
SEDE CENTRALE Fédération Internationale des Pharmaciens Catholiques
Square Vergote 43 - 1030 Bruxelles (Belgio)

Indirizzi postali

Phn Alain Lejeune
Président de la FIPC
12, rue du Berceau (Marbais) -1495 Villers-la-Ville (Belgio)
Tel. [+32]71.877145 - Fax 71.875040
E-mail: pharmaworld.scrl@gate71.be

Ap. Ann Janssens
Secrétaire Générale de la FIPC
Bosdorp 180 -9190 Stekene (Belgio)

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FEDERAZIONE MONDIALE DELLE OPERE DELL’ADORAZIONE NOTTURNA DI GESÙ SACRAMENTATO
FONDAZIONE 1962
STORIA La Federazione si costituisce in occasione di un incontro dei rappresentanti di varie Opere nazionali dell’adorazione notturna, organizzato a Roma dalla Venerabile Arciconfraternita dell’Adorazione Notturna del Santissimo Sacramento, alla quale esse aderiscono, godendo dei privilegi e benefici concessi all’Arciconfraternita da Pio X nel 1906. Nel 2000, per iniziativa delle associazioni nazionali dell’adorazione notturna di otto Paesi di diversi continenti, si decide di ampliare gli orizzonti della Federazione, aprendola anche ad aggregazioni che danno impulso a opere eucaristiche. Il 6 dicembre 2003 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta l’erezione della Federación Mundial de Adoración Nocturna a Jesús Sacramentado y otras Obras Eucarísticas come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Costituita da associazioni nazionali, la cui finalità essenziale consiste nell’adorazione di Gesù Sacramentato nelle ore della notte, e da aggregazioni territoriali che in vari modi promuovono opere eucaristiche, la Federazione ne coordina le attività tese a favorire, rinvigorire e diffondere il culto del Santissimo Sacramento e la devozione alla Vergine Maria: partecipazione ai congressi eucaristici internazionali, organizzazione di pellegrinaggi ai santuari mariani, realizzazione di missioni affidate dai vescovi.
STRUTTURA Organi di governo della Federazione sono l’Assemblea generale, che si riunisce ogni quattro anni, in concomitanza con i congressi eucaristici internazionali, con la partecipazione dei delegati delle associazioni membro; il Consiglio direttivo, costituito da un Presidente, un Presidente aggiunto, tre consiglieri tra i quali un canonista, un Segretario-Tesoriere, un Vicesegretario e l’Assistente ecclesiastico.
DIFFUSIONE La Federazione conta 39 associazioni membro, che raggruppano circa due milioni di persone, ed è presente in 36 Paesi così distribuiti: Africa (12), Asia (2), Europa (8), Nordamerica (9), Sudamerica (5).
SEDE CENTRALE

 

Federación Mundial de Adoración Nocturna a Jesús Sacramentado
y Otras Obras Eucarísticas
c/o Enrique Badía Rión
Secretario-Tesorero
Via Gredos 2, 2° B - 28230 Las Rozas de Madrid (Spagna)
Tel. [+34]91.3563344 - Fax 91.6370688
E-mail: ebadiar@hotmail.com
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FONDACIO. CRISTIANI PER IL MONDO
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Fondacio
FONDAZIONE 1974
STORIA Fondacio nasce a Poitiers, in Francia, con il nome di Communauté Chrétienne de Formation, sulla scia del Rinnovamento Carismatico Cattolico e per iniziativa di Jean-Michel Rousseau, un giovane laico sposato. Originariamente finalizzata alla formazione cristiana di giovani adulti, dal 1980 l’ingresso di persone con responsabilità sociali e di laici impegnati nella vita parrocchiale la porta ad allargare il proprio campo di azione e ad acquisire una diffusione internazionale. Risale a quegli anni l’adozione del nuovo nome di Fondations pour un Monde Nouveau. Nel 1991, per una grave crisi interna, Rousseau e una parte dei membri lasciano l’associazione. Nella convinzione che essa sia un’opera di Dio e guidati da Gérard Testard, molti altri la rilanciano con un governo più collegiale. Le Fondazioni ricevono il riconoscimento come associazione di diritto diocesano nel 1995 dal Vescovo di Versailles, nel 1996 dall’Arcivescovo di Santiago del Cile, e nel 1998 dall’Arcivescovo di Bruxelles. Fondacio. Chrétiens pour le monde, che ha assunto la denominazione attuale nel 2002, è membro della Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships (vedi pag. 164).
IDENTITÀ Fondacio è un’associazione cattolica aperta alla dimensione ecumenica, che raggruppa laici di tutte le età, sposati e non, impegnati in un cammino di crescita personale e di conversione che privilegia il rapporto con Dio, la formazione umana e spirituale, la vita comunitaria. La sua azione missionaria, che punta all’evangelizzazione degli uomini e delle donne del nostro tempo, ruota attorno a cinque assi: i giovani, ai quali l’associazione propone di fare l’esperienza dell’amore incondizionato di Dio; le coppie di sposi e le famiglie, che guida nell’approfondimento della fede affinché possano scoprire la presenza di Dio nel cuore della propria vita; gli anziani, che sollecita a condividere la loro esperienza e la loro saggezza; le persone con responsabilità sociali, politiche, imprenditoriali, educative, che aiuta a coniugare impegni professionali e vita familiare, personale e spirituale; le povertà, siano esse, affettive, psicologiche, spirituali o materiali, rifacendosi alle parole di san Giacomo: «La fede senza le opere è morta» (Gc 2, 26).
STRUTTURA Fondacio è guidata da un Presidente eletto dal Congresso internazionale, che riunisce ogni quattro anni i delegati dei Paesi nei quali è presente l’associazione e ne fissa le linee di azione. Le decisioni del Congresso vengono attuate da un Consiglio internazionale, che esprime l’unità delle varie realtà costitutive di Fondacio. Le branche nazionali, autonome nel funzionamento e nelle scelte missionarie, sono dirette ciascuna da un Consiglio e da un’Assemblea pastorale. All’associazione si può aderire come membri di fraternità, persone desiderose di sperimentare un rapporto vivo con Dio e che si costituiscono in piccoli gruppi, partecipando così all’attività missionaria dell’associazione; membri di comunità, persone desiderose di approfondire la propria formazione e di rafforzare la propria adesione all’associazione, stabilendo un patto di alleanza con Dio e con i fratelli, e impegnandosi nella realizzazione di progetti missionari specifici; membri permanenti, persone che in risposta alla chiamata a mettersi alla scuola di Cristo pongono le proprie energie e competenze al servizio della missione per uno o più anni; membri impegnati per la vita, persone che dopo una permanenza di almeno sette anni in seno all’associazione assumono totalmente la sua spiritualità, vivendo la radicalità evangelica nei settori chiave dell’esistenza.
DIFFUSIONE Fondacio conta circa 3.000 membri ed è presente in 20 Paesi  così distribuiti: Africa (7), Asia (4), Europa (5), Medio Oriente (1), Nordamerica (1), Sudamerica (2).
OPERE Fondacio concretizza la propria vocazione specifica di annunciare la Buona Novella mediante progetti di evangelizzazione e iniziative di sostegno allo sviluppo in zone del mondo dove regna la miseria e nelle quali l’associazione ha dato vita a opere tese a restituire condizioni di vita più umane e dignità di figli di Dio ai poveri: centri di accoglienza e di reinserimento nella società, dispensari, scuole, centri di formazione professionale. Da segnalare inoltre il CIRFA (Centre International de Recherche et de Formation Appliquées) costituito da due dipartimenti: l’Istitut Foi et Engagement, per la formazione di quanti vogliono mettersi al servizio della Chiesa, e l’École Orientation Projet Engagement, che prepara al servizio nel mondo e forma i responsabili di progetti umanitari; il PNE (Partager Notre Espérance), gruppo ecumenico di evangelizzazione nelle parrocchie.
SITO INTERNET http://www.fondacio.org
SEDE CENTRALE Fondacio. Chrétiens pour le monde
27, rue Exelmans - 78000 Versailles (Francia)
Tel. [+33]01.39072934 - Fax 01.39070022
E-mail: fondacio@wanadoo.fr
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FORUM INTERNAZIONALE DI AZIONE CATTOLICA
SIGLA FIAC
FONDAZIONE 1991
STORIA Il FIAC nasce per iniziativa dei movimenti di Azione Cattolica di Argentina, Spagna, Austria, Malta, Messico e Italia che – dopo il Sinodo del 1987 sulla vocazione e missione dei laici nella Chiesa e nel mondo, e a seguito della pubblicazione della esortazione apostolica postsinodale Christifideles laici – avvertono l’esigenza di dar vita a una struttura atta a favorire l’incontro, lo scambio e la solidarietà tra associazioni e movimenti di Azione Cattolica in vista della nuova evangelizzazione. L’assemblea costitutiva del FIAC ha luogo a Roma nel 1991.  Tra il 1994 e il 2000 il Forum si fa promotore di incontri continentali, settimane di formazione per i giovani, seminari. Il 29 giugno1995 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento del Forum Internazionale di Azione Cattolica come organismo internazionale di diritto pontificio.
IDENTITÀ Il FIAC si propone di favorire la reciproca conoscenza tra le associazioni e federazioni di movimenti di Azione Cattolica dei diversi Paesi; di promuovere iniziative per sostenere e sviluppare lo specifico servizio che esse sono chiamate a svolgere in coerenza con la propria identità, pur nella varietà dei modi e delle forme richieste dalla diversità del contesto culturale, sociale ed ecclesiale; di approfondire lo studio dei problemi che toccano la vita e la missione della Chiesa a livello universale, continentale o regionale; di stabilire rapporti di dialogo e di collaborazione con tutte le organizzazioni di apostolato laicale a livello internazionale; di rappresentare le associazioni e le federazioni di movimenti di Azione Cattolica appartenenti al Forum presso la Santa Sede e presso le organizzazioni internazionali civili.
STRUTTURA Organi direttivi del FIAC sono l’Assemblea; il Segretariato generale, costituito da cinque membri laici, solitamente Presidenti nazionali, designati da diversi Paesi ed eletti ogni tre anni dall’Assemblea ordinaria; il Coordinatore del Segretariato. È prevista la costituzione di un Coordinamento giovani.
DIFFUSIONE Il FIAC conta 16 Paesi membri, 10 Paesi osservatori e 4 Paesi in contatto così distribuiti: Africa (6), Asia (1) Europa (12), Nordamerica (3), Sudamerica (8)
PUBBLICAZIONI Notizie, bollettino in italiano, francese, inglese e spagnolo.
SITO INTERNET http://www.fiacifca.org
SEDE CENTRALE Forum Internazionale di Azione Cattolica
Via della Conciliazione, 1 - 00193 Roma
Tel. [+39]06.661321 - Fax 06.66132360
E-mail: fiac@azionecattolica.it
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FOYERS DE CHARITÉ
FONDAZIONE 1936
STORIA I Foyers de Charité nascono dall’incontro di Marthe Robin (1902-1981) con Georges Finet, sacerdote che diverrà suo padre spirituale. Marthe Robin, malata dall’età di 16 anni, vive l’offerta e l’abbandono alla volontà di Dio affidandosi a Maria. Dal 1930 prega incessantemente per l’apertura a Châteauneufde- Galaure, suo luogo natale, di una scuola cattolica, alla quale negli anni 1940-1948 segue la fondazione del Foyer di Luce, Carità e Amore, centro per ritiri spirituali aperti a tutti, che sarà il primo dei numerosi Foyers de Charité che dalla Francia si diffondono nei diversi continenti. Il 1° novembre 1986 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’opera dei Foyers de Charité come associazione internazionale di  fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ I membri dei Foyers de Charité sono laici – uomini e donne – e sacerdoti che, chiamati a vivere secondo lo spirito delle beatitudini al servizio dell’evangelizzazione, operano con tutta la Chiesa per rivelare Cristo, luce del mondo, e il suo messaggio di salvezza. Sempre nello spirito delle beatitudini, essi mettono in comune i propri beni materiali, intellettuali e spirituali. Il processo educativo dei membri punta a formarli per la missione e a renderli responsabili dell’unità e del dinamismo dell’opera. La formazione avviene all’interno della comunità e implica incontri personali con i responsabili (sacerdoti e laici), riunioni comunitarie, corsi di studio su Sacra Scrittura, teologia, liturgia, catechesi, animazione liturgica. Tra le attività formative, svolgono un ruolo fondamentale i ritiri spirituali aperti a tutti, che sono una sintesi di fede e vita cristiana nella fedeltà alla Parola di Dio e al magistero della Chiesa. I ritiri, animati dai laici, sono guidati dal sacerdote responsabile del Foyer. Inoltre, presso il Foyer di Châteauneuf-de-Galaure si tiene ogni anno un corso di formazione della durata di un mese finalizzato all’approfondimento della conoscenza dell’opera, del suo carisma e del suo funzionamento.
STRUTTURA Nucleo dell’opera e cuore della comunione e della collaborazione fra tutti i Foyers de Charité esistenti è il Foyer di Châteauneuf-de-Galaure, Foyer- entro, il cui sacerdote responsabile è al tempo stesso responsabile dell’insieme dei Foyers sparsi nel mondo. Ogni Foyer de Charité – comunità di vita – è costituito da un sacerdote e da membri laici, e vive inserito nella Chiesa diocesana e in comunione con la Chiesa universale. I membri di tutti i Foyers si radunano annualmente in spirito di famiglia, per condividere le rispettive esperienze ed elaborare insieme progetti per la crescita dell’opera. Nel corso dell’Assemblea generale convocata ogni cinque anni dal sacerdote responsabile del Foyer-Centro, si procede all’elezione della metà dei membri del Consiglio centrale e si decidono i maggiori orientamenti spirituali e apostolici dell’opera. La vita dei Foyers de Charité è sostenuta da una rete di amici che, insieme ai membri dei Foyers e ai partecipanti ai ritiri spirituali, formano il cosiddetto “Foyer allargato” che testimonia la luce, la carità e l’amore di Cristo nel mondo intero.
DIFFUSIONE L’opera conta 75 Foyers ed è presente in 41 Paesi così distribuiti: Africa (17), Asia (5), Europa (7), Medio Oriente (1), Nordamerica (5), Sudamerica (6).
OPERE I Foyers de Charité gestiscono case di accoglienza per ragazzi in difficoltà o con handicap e per bambini abbandonati, scuole, case per anziani, un centro spirituale diocesano, dispensari, una tipografia, radio religiose locali, mense per i poveri.
PUBBLICAZIONI L’alouette, rivista bimestrale.
SITO INTERNET http://www.foyer-chateauneuf.com
SEDE CENTRALE Foyer de Charité
B.P. 11
85, rue Geoffroy de Moirans
26330 Châteauneuf-de-Galaure (Francia)
Tel. [+33]4.75687900 - Fax 4.75686691
E-mail: foyer.de.charite.chateauneuf@wanadoo.fr
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DENOMINAZIONE
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FRATERNITÀ CATTOLICA DELLE COMUNITÀ
E ASSOCIAZIONI CARISMATICHE DI ALLEANZA
DENOMINAZIONE
CORRENTE
CATHOLIC FRATERNITY
FONDAZIONE 1990
STORIA La Catholic Fraternity nasce per iniziativa di alcune comunità carismatiche cattoliche membro dell’International Brotherhood of Communities (IBOC) – associazione ecumenica di comunità a larga maggioranza cattolica –, che avvertono l’esigenza di affermare la propria identità in seno al Rinnovamento Carismatico, di rinsaldare il proprio legame con la Chiesa e di approfondire la comunione con il Successore di Pietro. Un ruolo determinante nella sua fondazione va riconosciuto al suo primo Presidente, l’australiano Brian Smith, e al texano Bobbie Cavnar. Il 30 novembre1990 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La Catholic Fraternity raggruppa comunità carismatiche cattoliche e punta a identificarsi con la missione salvifica della Chiesa, in comunione con il Romano Pontefice. Questa finalità viene perseguita incoraggiando le comunità membro a rimanere fedeli ai carismi dati loro dallo Spirito per edificare e rinnovare il Corpo di Cristo e aiutandole ad approfondire la consapevolezza della propria appartenenza alla Chiesa cattolica; garantendo la loro piena adesione alla dottrina e al magistero della Chiesa specialmente per quanto riguarda l’ecclesiologia, la centralità dei sacramenti e la devozione alla Vergine e ai santi; promuovendo iniziative e programmi di evangelizzazione; collaborando con altre comunità e movimenti ecclesiali; operando per un ecumenismo autentico, in armonia con gli orientamenti della Chiesa cattolica.
STRUTTURA La Catholic Fraternity non è un movimento ecclesiale gerarchicamente strutturato, ma una federazione di comunità e associazioni – riconosciute dai rispettivi Ordinari diocesani – che, nel rispetto dei diversi carismi, contribuiscono all’edificazione dell’unica Chiesa di Cristo. Essa non ha alcuna autorità giuridica sulle comunità membro, nei confronti delle quali ha esclusivamente una responsabilità pastorale e spirituale finalizzata a rinsaldarne l’identità cattolica. Suo organo rappresentativo è il Consiglio, costituito dai delegati delle comunità membro, che è presieduto da un Presidente e si riunisce almeno ogni due anni. All’interno del Consiglio opera un Esecutivo, formato da due rappresentanti per ogni continente e da delegati di altre regioni o realtà costitutive della Catholic Fraternity.
DIFFUSIONE La Catholic Fraternity riunisce 51 comunità e associazioni presenti in 14 Paesi così distribuiti: Asia (2), Europa (6), Nordamerica (2), Oceania (1), Sudamerica (3).
OPERE Le comunità membro della Catholic Fraternity hanno dato vita a scuole di formazione teologica e pastorale; a stazioni radio e televisive per l’evangelizzazione; a case per ritiri spirituali; a progetti educativi e catechetici per i bambini di strada; a programmi specifici per l’assistenza materiale e spirituale di anziani, immigrati, malati e disoccupati; a scuole primarie e secondarie; a case per i poveri; a programmi di assistenza per i carcerati e le loro famiglie; a programmi di prevenzione dell’aborto e di assistenza alle donne in attesa, a missioni internazionali in Africa, Papua Nuova Guinea, Figi, Sabah, Indonesia. I loro membri sono inoltre impegnati in programmi di evangelizzazione per i giovani e i giovani adulti nelle parrocchie, nelle scuole e nelle università.
PUBBLICAZIONI Catholic Fraternity International, notiziario quadrimestrale in inglese.
SITO INTERNET http://www.catholicfraternity.net
SEDE CENTRALE Catholic Fraternity
Comunication Center
Via San Tommaso d’Aquino, 10/d - loc. 4 - 70124 Bari
Tel. [+39]080.5099753 - Fax 080.5619207
E-mail: info@comunitadigesu.org
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UFFICIALE
FRATERNITÀ CHARLES DE FOUCAULD
SIGLA FCF (Fraternité Charles de Foucauld)
FONDAZIONE 1991
STORIA La FCF, nata a Bayonne, in Francia, per iniziativa di un gruppo di donne di venti nazionalità che avevano condiviso a lungo l’esperienza della Fraternità Jesus Caritas (oggi Istituto secolare), è una delle branche della Famiglia spirituale suscitata dal carisma di Charles de Foucauld incentrato su Gesù, suo «Fratello prediletto», e su tre aspetti della vita del Signore: il nascondimento a Nazaret, la permanenza nel deserto, i tre anni di ministero. Riconosciuta a livello diocesano nel 1991, la FCF dal 1992 è membro dell’Associazione generale che raggruppa le Fraternità Charles de Foucauld, le quali richiamandosi al suo insegnamento cercano di aggiornarlo secondo le esigenze dei tempi, armonizzando la vita contemplativa con un’attività missionaria estesa agli ambienti più poveri. Il 1° dicembre 1998 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Fratenité Charles de Foucauld come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La FCF è un’associazione di laiche desiderose di vivere la verginità, secondo il carisma di Charles de Foucauld, come vocazione e come stato di vita assunto e offerto. Inserite nella Chiesa locale, esse si impegnano a discernere il disegno divino negli avvenimenti e nella storia e ad approfondire il progetto di Dio nella loro vita; a vivere nel mondo sull’esempio della Famiglia di Nazaret; a adottare uno stile di vita semplice e solidale con i poveri; a meditare assiduamente la Sacra Scrittura e in particolare il Vangelo.
STRUTTURA Cellule fondamentali della FCF sono le cosiddette fraternità di base, piccoli gruppi di sei o sette persone. Le fraternità di base di un Paese o di più Paesi formano regioni animate da équipe regionali. L’Équipe internazionale, eletta dall’Assemblea generale internazionale, è costituita dalla Responsabile internazionale e da rappresentanti dei vari continenti. Essa ha il compito di tutelare la fedeltà al carisma di Charles de Foucauld, di promuovere vincoli di comunione in seno alla Fraternità, di mettere in atto gli orientamenti dell’Assemblea generale internazionale, che è l’organo decisionale e di governo della FCF ed è composta dall’Équipe internazionale uscente, dalle delegate elette dalla base, dai membri della nuova Équipe  internazionale.
DIFFUSIONE La FCF conta circa 360 membri ed è presente in 25 Paesi così distribuiti Africa (2), Europa (12), Nordamerica (3), Sudamerica (8).
PUBBLICAZIONI Boletín de Enlace, bollettino quadrimestrale.
SITO INTERNET http://www.charlesdefoucauld.org
SEDE CENTRALE Fraternité Charles de Foucauld
Hocquart 2217, apto. 9
Montevideo (Uruguay)
E-mail: ammv@adinet.com.uy
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UFFICIALE
FRATERNITÀ CRISTIANA INTERCONTINENTALE DEI MALATI CRONICI E DISABILI FISICI
SIGLA FCIPMH (Fraternité Chrétienne Intercontinentale des Personnes Malades Chroniques et Handicapées Physiques)
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CORRENTE
Frater
FONDAZIONE 1945
STORIA La Frater nasce a Verdun per iniziativa di padre Henry François. Riconosciuta nel 1957 dall’Assemblea dei cardinali e degli arcivescovi di Francia, si diffonde rapidamente in altri Paesi di Europa, Africa, America Latina e Asia. L’11 febbraio 1995, il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Fraternité Chrétienne Intercontinentale des Personnes Malades Chroniques et Handicapées Physiques come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La Frater è una realtà che sorge dal cuore stesso della malattia e della limitazione fisica e dal desiderio di superarle. Suo obiettivo centrale è l’evangelizzazione della persona malata o portatrice di handicap, per mezzo di rapporti personali e comunitari (vita di gruppo) e dell’impegno nella edificazione di una società nuova fondata sul rispetto della dignità umana. La Fraternità persegue tale finalità mediante il coinvolgimento degli stessi malati e disabili, dei quali valorizza i talenti e che stimola a superare i limiti imposti dalla loro condizione, per divenire protagonisti della propria vita prendendo coscienza del ruolo che gli spetta nella società e nella Chiesa. La pedagogia dell’associazione privilegia il recupero della stima di sé, la crescita nell’esercizio della cittadinanza (diritti e doveri); la formazione alla vita comunitaria e la capacità di vivere il Vangelo in uno spirito ecumenico (accettazione delle differenze). Le modalità di azione che caratterizzano l’attività della Frater sono le visite ai malati o disabili da parte di altri malati e disabili; incontri, ritiri, corsi, giornate di studio e assemblee.
STRUTTURA Organi della Frater – costituiti dagli stessi malati cronici e disabili fisici insieme a quanti desiderino condividerne le aspirazioni – sono il Comitato intercontinentale, organismo permanente rappresentativo e responsabile di tutta la Fraternità, che è formato dai membri dell’Équipe intercontinentale, un rappresentante di ogni Paese affiliato, un rappresentante per ogni Paese non affiliato, i responsabili delle Équipe continentali, il Consigliere intercontinentale e il Viceconsigliere; il Consiglio intercontinentale, che è deputato a coadiuvare il Comitato intercontinentale ed è composto dall’Équipe intercontinentale, due delegati di ciascuna Équipe continentale, un delegato per ogni Paese che non disponga di assemblea continentale, invitati proposti dall’Équipe intercontinentale; l’Équipe intercontinentale, che ha funzioni esecutive ed è costituita dal Coordinatore intercontinentale, altri due membri malati cronici o disabili, il Consigliere intercontinentale; le Assemblee continentali, luogo di ricerca e di studio di questioni specifiche relative ai rispettivi continenti.
DIFFUSIONE La Frater conta 51 associazioni membro presenti in altrettanti Paesi così distribuiti: Africa (12), Asia (7), Europa (12), Nordamerica (10), Sudamerica (10).
OPERE La Frater gestisce case di accoglienza e di riabilitazione in Francia, Belgio, Brasile, Spagna.
PUBBLICAZIONI Carta às nações, semestrale. Le associazioni membro gestiscono pubblicazioni proprie a livello nazionale.
SEDE CENTRALE Frater
Rua Campo Grande, 77 - Gleba Califórnia
Piracicaba/SP - CEP 13403-290 (Brasil)
Fax [+55]19.4271234
E-mail: frater@merconet.com.br
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FRATERNITÀ DEI GRUPPI SAN TOMMASO D’AQUINO
SIGLA FASTA (Fraternidad de Agrupaciones Santo Tomás de Aquino)
FONDAZIONE 1962
STORIA La FASTA nasce a Leones, in Argentina, per iniziativa del padre Aníbal Ernesto Fosbery, OP, come risposta all’esortazione del Concilio Vaticano II a promuovere la partecipazione dei fedeli laici alla vita e alla missione della Chiesa e con l’obiettivo di far penetrare i valori cristiani nella società. Originariamente denominata “Fraternità Laicale dell’Ordine Domenicano” e riconosciuta come tale dal Maestro Generale dell’Ordine nel 1971, ottiene il primo riconoscimento diocesano dall’Arcivescovo di Buenos Aires nel 1993. Da oltre quarant’anni la Fraternità svolge la sua missione attraverso iniziative improntate alla spiritualità domenicana e grazie all’impegno di famiglie, di adulti e di giovani che in essa trovano uno spazio di salvezza personale e comunitaria oltreché uno speciale protagonismo apostolico. Il 29 maggio 1997 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Fraternidad de Agrupaciones Santo Tomás de Aquino come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La FASTA mira alla costruzione della città di Dio in mezzo alla città degli uomini – luogo nel quale si decide la realizzazione sociale, politica, culturale, religiosa dell’uomo –, mediante l’evangelizzazione della cultura, della famiglia e delle giovani generazioni. La Fraternità persegue questa finalità attraverso una formazione umana e spirituale sistematica e l’educazione della persona al senso della socialità e alla consapevolezza dei propri doveri sociali. Il percorso formativo dei membri privilegia la dimensione sacrale, per l’edificazione di comunità cristiane nelle quali fare una esperienza viva del mistero di Dio; la dimensione sapienziale, al fine di sviluppare una visione del mondo radicata nella sapienza cristiana e illuminata dal Magistero e dagli insegnamenti dei dottori della Chiesa, specialmente san Tommaso d’Aquino; la dimensione apostolica, che rende capaci di porsi al servizio della Chiesa e della società, testimoniando la fede in Cristo; la dimensione organizzativa, quale elemento indispensabile della formazione di leader preparati per operare secondo i principi della dottrina sociale della Chiesa.
STRUTTURA La FASTA è costituita da una branca laicale e da una branca sacerdotale. La responsabilità di governo e le sue opere sono affidate ai laici, che vi aderiscono come membri di diritto e come membri di fatto. Sono membri di diritto quanti per vocazione assumono l’impegno apostolico della Fraternità e la cui appartenenza viene sancita da una cerimonia ufficiale. Sono membri di fatto, coloro che senza legarsi giuridicamente alla Fraternità, partecipano alla sua vita e ne condividono l’ideale e la spiritualità. I membri laici non sono consacrati, e non pronunciano voti pubblici, ma vivono il proprio impegno apostolico in seno alla famiglia e si riuniscono nei cosiddetti convivi per partecipare insieme ai sacramenti, per riflettere, studiare e coltivare l’amicizia. I sacerdoti appartenenti alla Fraternità costituiscono la Fraternità Apostolica Sacerdotale Tommaso d’Aquino, società di vita apostolica in formazione, e hanno la missione di assistere i laici dell’opera.
DIFFUSIONE La FASTA conta circa 10.000 famiglie che partecipano del suo carisma ed è presente in 5 Paesi così distribuiti: Europa (1), Sudamerica (4).
OPERE La FASTA ha dato vita a una vasta rete educativa costituita da due università, numerosi collegi e 40 centri di formazione giovanile in Argentina, Spagna, Perù, Brasile e Cile.
PUBBLICAZIONI Cumbres, periodico semestrale; Buenas Nuevas, mensile.
SEDE CENTRALE Fraternidad de Agrupaciones Santo Tomás de Aquino
Soler, 5942 - C1425BYN Buenos Aires (Argentina)
Tel. [+54]11.47762722 - Fax 11.47760653
E-mail: privada@fasta.org.ar
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FRATERNITÀ DI COMUNIONE E LIBERAZIONE
SIGLA CL
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Comunione e Liberazione
FONDAZIONE 1954
STORIA Agli inizi degli anni Cinquanta l’intuizione della necessità di ricostruire una presenza cristiana nell’ambiente studentesco induce don Luigi Giussani, docente presso la Facoltà teologica di Venegono (Varese), a dedicarsi all’insegnamento della religione nella scuola. L’esperienza del piccolo gruppo di studenti del Liceo classico Berchet di Milano, che si riunisce attorno a lui, dà vita a Gioventù Studentesca (GS). Fortemente incoraggiata dall’allora Arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, futuro papa Paolo VI, GS si diffonde in altre città italiane e, dopo il Sessantotto, comincia a coinvolgere universitari e adulti. Nasce Comunione e Liberazione, che nel 1980 riceverà il riconoscimento canonico dall’Abate Ordinario di Montecassino, monsignor Martino Matronola. I primi gruppi di fraternità si costituiscono nella seconda metà degli anni Settanta per iniziativa di ex universitari aderenti a CL che, attraverso un metodo comunionale, desiderano approfondire l’appartenenza alla Chiesa dentro la condizione della vita adulta e delle responsabilità che essa comporta. Dalla loro diffusione in diversi Paesi scaturisce la Fraternità di Comunione e Liberazione. L’11 febbraio 1982 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Fraternità di Comunione e Liberazione come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’essenza del carisma di CL sta nell’annuncio che Dio si è fatto uomo; nell’affermazione che questo uomo – Gesù di Nazaret, morto e risorto – è avvenimento presente, il cui segno visibile è la comunione, cioè l’unità di un popolo guidato da una persona viva, ultimamente il Vescovo di Roma; nella consapevolezza che solo nel Dio fatto uomo e, quindi, dentro la vita della Chiesa, l’uomo è uomo più vero e l’umanità veramente più umana. Nella proposta educativa di CL, l’adesione della libertà della persona all’annuncio cristiano è determinata dalla scoperta corrispondenza tra le esigenze del cuore dell’uomo e un annuncio che a esse dà compimento. È la ragionevolezza della fede che porta uomini e donne trasformati dall’incontro con Cristo a impegnarsi con l’esperienza cristiana, fino a incidere sull’intera società. Questo impegno rafforza la coscienza della propria identità, fa vivere la vita come vocazione, è sostenuto da una comunione vissuta che rende quotidiana la memoria dell’avvenimento di Cristo. Il processo educativo – alimentato dall’annuncio e dalla catechesi, dalla partecipazione a ritiri ed esercizi spirituali, dalla celebrazione dei sacramenti – privilegia le dimensioni del lavoro culturale come approfondimento ed espressione della propria fede e come condizione di una presenza responsabile nella società; dell’azione caritativa come educazione al servizio gratuito dell’altro e all’impegno sociale; della missione come educazione al senso della cattolicità della Chiesa e come scelta vocazionale. La testimonianza di Cristo nella scuola e nell’università, nelle fabbriche e negli uffici, nel quartiere e nella città passa soprattutto attraverso il lavoro, che è forma specifica del rapporto adulto con la realtà.
STRUTTURA La vita della Fraternità si realizza attraverso la libera formazione di gruppi di uomini e donne di ogni condizione e stato che fondano la loro amicizia e comunione sull’impegno di camminare insieme verso la santità, riconosciuta come autentico scopo dell’esistenza. La guida dell’associazione è affidata al Presidente e alla Diaconia centrale, della quale fanno parte i responsabili internazionali, i responsabili dei diversi ambiti di presenza e i rappresentanti delle realtà aggregative nate dal carisma di CL: l’Associazione Laicale Memores Domini (vedi pag. 53); la Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo; la Congregazione delle Suore di Carità dell’Assunzione. Nelle diocesi, il responsabile diocesano è coadiuvato da una diaconia e da un Assistente spirituale nominato dal Vescovo del luogo su proposta del Presidente della Fraternità. Dal 1997 opera a Roma il Centro Internazionale di Comunione e Liberazione, strumento di collegamento delle realtà del movimento nel mondo.
DIFFUSIONE La Fraternità conta 47.994 membri ed è presente in 64 Paesi così distribuiti: Africa (9), Asia (7), Europa (28), Medio Oriente (3), Nordamerica (7), Oceania (1), Sudamerica (9). All’esperienza di CL partecipano oltre 60.000 persone.
OPERE Singoli e gruppi appartenenti alla Fraternità hanno dato vita sotto la loro responsabilità personale a opere culturali, caritative e imprenditoriali collegate nella Compagnia delle Opere, con sedi in Italia e all’estero. Si tratta di case famiglia per psicolabili, tossicodipendenti, disabili, malati di Aids e malati terminali; imprese per l’inserimento nel lavoro di portatori di handicap; organismi non governativi (AVSI, in Italia, e CESAL in Spagna) per l’aiuto e lo sviluppo dei Paesi poveri; fondazioni come il Banco Alimentare, che fornisce il vitto quotidiano a oltre mezzo milione di poveri in Italia, e il Banco Farmaceutico; centri di solidarietà per aiutare i disoccupati nella ricerca di lavoro; strutture di assistenza nelle carceri minorili in Africa e in America; sussidi a famiglie bisognose e accoglienza in famiglia di persone in difficoltà. Le iniziative sorte nel campo della cultura sono divenute luogo privilegiato nel quale l’incontro di esperienze anche diverse è occasione per comunicare il proprium dell’avvenimento cristiano: centri culturali; scuole (spesso avviate da cooperative di genitori); case editrici, attività editoriali e giornalistiche; fondazioni e istituti accademici; convegni internazionali, quali il Meeting per l’amicizia tra i popoli. Direttamente dipendente dalla Fraternità è la Fondazione Sacro Cuore di Milano, ente morale che gestisce scuole e opera per la promozione e la tutela della libertà di educazione, nella linea della tradizione cristiana e dell’insegnamento della Chiesa.
PUBBLICAZIONI Tracce Litterae Communionis, rivista mensile in italiano, francese, inglese, polacco, portoghese/brasiliano, russo, tedesco e spagnolo; Piccole Tracce, rivista bimestrale per bambini.
SITO INTERNET http://www.comunioneliberazione.org
SEDE CENTRALE Fraternità di Comunione e Liberazione
Via Porpora, 127 - 20131 Milano
Tel. [+39]02.26149301 - Fax 02.26149340
E-mail: cl@comunioneliberazione.org

Centro Internazionale di Comunione e Liberazione
Via Malpighi, 2 - 00161 Roma
Tel. [+39]06.44252752 - Fax 06.44252544
E-mail: centroint@comunioneliberazione.org

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GIOVENTÙ INDIPENDENTE CRISTIANA INTERNAZIONALE
SIGLA JICI (Jeunesse Indépendante Chrétienne Internationale)
FONDAZIONE 1931
STORIA Nata in Francia negli anni Trenta fra giovani appartenenti ai ceti medi, alla borghesia e all’aristocrazia, la Gioventù Indipendente Cristiana trae stimolo dal Concilio Vaticano II e dalle realtà socioeconomiche degli anni Sessanta per un’apertura alla dimensione internazionale che la porta a instaurare rapporti di collaborazione con i movimenti omologhi di Spagna, Olanda, Belgio e Svizzera. Nel 1964, un incontro a Roma per fare il bilancio dei contatti stabiliti con Paesi di altri continenti, consente ai responsabili dei movimenti europei di far conoscere la loro esperienza associativa anche a diversi Padri conciliari di Africa e Madagascar. Il convegno internazionale che ha luogo l’anno seguente a San Sebastian, in Spagna, vede la partecipazione oltreché dei movimenti europei, di rappresentanti dei movimenti costituitisi in America e in Africa. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, la JICI è membro della Conferenza delle OIC.
IDENTITÀ La JICI raggruppa giovani che si preparano a occupare o occupano già posti di responsabilità nei vari campi della vita sociale, economica, politica, culturale. Movimento teso ad assicurare un legame costante tra fede e vita, la JICI si prefigge di formare giovani che, aperti alla dimensione internazionale, siano capaci di assumere responsabilmente la missione affidata da Cristo ai suoi discepoli di annunciare la Buona Novella che rende liberi a ogni uomo, e di costruire un mondo più giusto e solidale. La pedagogia dell’associazione privilegia la cosiddetta “revisione di vita” alla luce del Vangelo, come mezzo per aiutare i suoi membri a rimettere in discussione la propria vita e a dare un senso cristiano a tutta l’esistenza.
STRUTTURA Organi della JICI sono l’Assemblea generale, costituita dai delegati dei movimenti membri, che si riunisce ogni quattro anni e ha una funzione apostolica e amministrativa; il Comitato internazionale, eletto dall’Assemblea generale e formato da Presidente, Segretario, Tesoriere, Assistente ecclesiastico internazionale, che ha una funzione esecutiva; il Segretariato generale.
DIFFUSIONE La JICI conta 8 movimenti membri presenti in altrettanti Paesi così distribuiti: Africa (1), Europa (3), Oceania (2), Sudamerica (2). Le sue attività coinvolgono circa 6.000 persone.
PUBBLICAZIONI La Ficelle, bollettino trimestrale in francese, inglese e spagnolo.
SEDE CENTRALE Jeunesse Indépendante Chrétienne Internationale
Mission Catholique Bamako
BP 298
BAMAKO
MALI
Tel. +223 2222138
E-mail: jici@wanadoo.fr
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GIOVENTÙ STUDENTESCA CATTOLICA INTERNAZIONALE
SIGLA JECI (Jeunesse Étudiante Catholique Internationale)
FONDAZIONE 1946
STORIA La Gioventù Studentesca Cattolica nasce in Europa nell’alveo dei movimenti di Azione Cattolica che cominciano a svilupparsi a partire dagli anni Venti. La sua diffusione, interrotta dalla Seconda guerra mondiale, riprende con la costituzione a Friburgo, in Svizzera, del Centre International de Documentation et d’Information, che nel 1954 assumerà la denominazione di Jeunesse Étudiante Catholique Internationale. Già dalla definizione iniziale della JECI, che si riconosce nella tradizione dell’Azione Cattolica specializzata, emergono i tratti di un movimento educativo e apostolico per l’evangelizzazione del mondo studentesco secondario e universitario; l’importanza dell’équipe di base come cellula di comunità studentesca; l’impegno militante per la trasformazione del mondo. Risale agli anni Settanta la stretta collaborazione con il Movimento Internazionale degli Studenti Cattolici (vedi pag. 228), che ha portato alla creazione del Coordinamento Internazionale JECI-MIEC e all’elaborazione di un Progetto pastorale comune. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, la JECI è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Ecosoc e l’Unesco.
IDENTITÀ La JECI si prefigge di formare studenti che siano protagonisti e agenti di cambiamento sociale, camminando sulle orme di Gesù Cristo, Signore della storia, e testimoniando i valori evangelici. La pedagogia del movimento, fondata sulla cosiddetta “revisione di vita”, porta ad acquisire consapevolezza delle situazioni, ad analizzarle criticamente alla luce del Vangelo e della fede, ad impegnarsi per il perseguimento della giustizia e della pace, per la crescita integrale delle persone e per uno sviluppo sostenibile. La JECI assolve i propri compiti collaborando con altre organizzazioni che operano nel medesimo ambito; sostenendo la nascita di movimenti studenteschi con le stesse finalità; promuovendo dialogo, scambio di esperienze e aiuto reciproco tra i suoi movimenti membri.
STRUTTURA Organo supremo della JECI è il Consiglio mondiale, che si riunisce ogni quattro anni ed è presieduto da un Praesidium, costituito dal Segretario generale e da tre delegati di movimenti nazionali membri o collaboratori. Il Consiglio mondiale è coadiuvato dal Segretariato generale, composto da un’équipe permanente costituita dal Segretario/a generale, dall’Assistente ecclesiastico e da altri membri il cui numero è deciso dal Consiglio mondiale. Segretariati continentali sono operativi in Africa, Asia, Europa, Oceania e Sudamerica. Alla JECI si può aderire come movimenti membri (associazioni di studenti cattolici riconosciute dalle rispettive Conferenze episcopali) e come movimenti collaboratori (associazioni di studenti cattolici esistenti a livello nazionale o rappresentative di una etnia importante in un determinato Paese).
DIFFUSIONE La JECI conta 90 movimenti affiliati presenti in 104 Paesi così distribuiti: Africa (39), Asia (18), Europa (19), Medio Oriente (5), Nordamerica (2), Oceania (1), Sudamerica (20).
PUBBLICAZIONI Newsletter, bollettino trimestrale in inglese, francese e spagnolo.
SITO INTERNET http://www.jeci-miec.org
SEDE CENTRALE Jeunesse Étudiante Catholique Internationale
171, rue de Rennes - 75006 Paris (Francia)
Tel. [+33]1.45481472 - Fax 1.42840453
E-mail: jeciycs@wanadoo.fr
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GRUPPO PROMOTORE DEL MOVIMENTO PER UN MONDO MIGLIORE
SIGLA GP del MMM
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CORRENTE
Servizio di Animazione Comunitaria
FONDAZIONE 1952
STORIA Il Movimento per un Mondo Migliore nasce a Roma in risposta all’appello di rinnovamento rivolto da Pio XII alla Chiesa con il messaggio radiofonico noto come “Proclama per un Mondo Migliore”. La predicazione di padre Riccardo Lombardi, S.I., porta negli anni 1943-1956 alla diffusione delle “Esercitazioni per un Mondo Migliore” e all’apertura a Rocca di Papa (Roma) del Centro Internazionale Pio XII, donato dallo stesso Pontefice per la formazione dei responsabili di comunità. Tra il 1956 e il 1965, attorno a padre Lombardi, si costituisce il Gruppo Promotore che dopo il Concilio si dedicherà alla sua recezione, rinnovando metodologie e strategia di azione. Dal 1965 al 1975 il Movimento sviluppa studi su cambiamento, dialogo, secolarizzazione, Chiesa popolo di Dio, mondo; lancia il progetto “Nuova immagine di parrocchia”; sceglie di decentrarsi, uscendo dal Centro Pio XII. Negli anni 1975-1989, si estendono gli studi ai concetti di partecipazione e giustizia; si elaborano progetti pastorali per giovani, famiglie, ministeri, istituti religiosi; si dà inizio al Progetto diocesano di rinnovamento-evangelizzazione. Nel decennio che segue la morte di padre Lombardi, avvenuta nel 1979, il Gruppo si riorganizza in équipe locali, regionali e nazionali; si concentra sul rinnovamento della Chiesa locale o diocesi; sviluppa studi sui segni dei tempi, sulla spiritualità di comunione e sulla solidarietà; affianca il nome tradizionale con la dicitura “Servizio di Animazione Comunitaria”. Il 14 dicembre 1988 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento del Gruppo Promotore del Movimento per un Mondo Migliore come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Il GP del MMM è un gruppo intervocazionale al servizio del rinnovamento-conversione della Chiesa e della società, nell’unità universale, per la salvezza del mondo. Fine del Gruppo è promuovere un movimento per un mondo migliore, “movimento” inteso come spirito o dinamismo storico che si innesta – e si perde – in quello più globale della Chiesa e del mondo. È un gruppo di animatori: parte dalla lettura dei segni dei tempi e, chiamando a conversione gli insiemi umani, li apre a orizzonti sempre più ampi. Promuove la spiritualità di comunione attraverso progetti di rinnovamento- vangelizzazione per istituti religiosi, parrocchie, diocesi. Si caratterizza per la concezione comunitaria: amare Dio, amare il prossimo e volere il bene comune significa costruirsi insieme come popolo di Dio, sensibilizzando ai metodi che consentono di raggiungere la santità comunitaria. Ogni membro continua ad appartenere alla propria comunità di origine, in nome e in rappresentanza della quale si pone al servizio dell’insieme e alla quale ritorna al  termine del proprio mandato o servizio.
STRUTTURA Ogni Gruppo locale ha una Direzione e si articola in équipe – locali, regionali, nazionali – che promuovono i progetti di rinnovamentoconversione a livello di sensibilizzazione, di approfondimento e di impegno operativo. I Gruppi locali si organizzano internazionalmente in aree geografiche, per fare esperienza di comunione e di collaborazione nell’azione e nella formazione apostolica, sulla base dei rispettivi piani. Ogni area ha un Coordinatore e una Équipe di coordinamento. I Coordinatori, insieme alla Direzione generale, formano il Gruppo internazionale di animazione che si riunisce annualmente. Momento culminante della vita e della missione dell’associazione è l’Assemblea generale o Cenacolo pastorale, che si convoca ogni quattro anni e nel corso della quale si elegge la Direzione generale, formata da cinque persone. A coordinare studi e ricerche è l’Équipe internazionale di riflessione. Ogni quattro anni il GP del MMM realizza una ricerca, con il metodo della investigazione scientifica, al fine di maturare la coscienza della situazione della Chiesa e del mondo e di aggiornare il proprio patrimonio e i propri strumenti di servizio.
DIFFUSIONE Il GP del MMM conta circa 600 membri ed è presente in 37 Paesi così distribuiti: Africa (8), Asia (3), Europa (13), Nordamerica (4), Oceania (2), Sudamerica (7).
SEDE CENTRALE Gruppo Promotore del Movimento per un Mondo Migliore
Via Monte Altissimo, 23 - 00141 Roma
Tel. [+39]06.8185678 - Fax 06.87191893
E-mail: mondo.migliore@iol.it
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INCONTRI DI PROMOZIONE GIOVANILE
SIGLA EPJ (Encuentros de Promoción Juvenil)
FONDAZIONE 1968
STORIA Gli EPJ nascono a Medellín, in Colombia, per iniziativa del sacerdote spagnolo José María Pujadas Ferrer e come risultato di un corso internazionale sulla dinamica dei gruppi apostolici giovanili, organizzato a Bogotà nel 1967 dal Centro vocazionale del Consiglio Episcopale Latinoamericano (Celam) e finalizzato a dare impulso a un’opera di promozione vocazionale giovanile. In risposta all’appello a seguire i giovani con attenzione e sollecitudine – che Paolo VI lancia nel 1968 inaugurando la II Conferenza generale del Celam –, il neonato movimento elabora il cosiddetto “Documento di Medellín”, considerato tuttora la magna charta degli EPJ. Superati i confini della Colombia, nel giro di un trentennio il movimento si diffonde in diversi altri Paesi di America e d’Europa. Il 29 giugno 1996 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento degli Encuentros de Promoción Juvenil come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Gli EPJ si prefiggono di stimolare i giovani a vivere appieno la propria vocazione secondo il carisma del movimento, di favorire la loro libera adesione alla fede, di prepararli ad assumere la leadership di gruppi e comunità cristiani e a essere protagonisti nell’opera di edificazione della civiltà dell’amore. La pedagogia del movimento privilegia la formazione umana e spirituale, il lavoro di gruppo, la preghiera comunitaria, la partecipazione all’Eucaristia, tempi di riflessione e di condivisione delle proprie esperienze. Gli EPJ si pongono al servizio della pastorale giovanile mediante l’annuncio e la testimonianza di  Cristo, richiamando i giovani ai valori fondamentali del cristianesimo e aiutandoli a maturare nella fede. L’attività principale del movimento è l’organizzazione di incontri, sotto forma di convivenze della durata di tre giorni, per giovani dai 18 anni in su che vivono il momento delle scelte cruciali della vita e che per questo necessitano di una guida e di un orientamento.
STRUTTURA Organo di governo degli EPJ è il Comitato promotore internazionale, costituito dal Coordinatore internazionale, dall’Assistente spirituale internazionale, dal Vice-Coordinatore internazionale, dal Vice-Assistente spirituale, dai Coordinatori e Assistenti spirituali regionali, dai Coordinatori e Assistenti spirituali nazionali. L’organizzazione del movimento è affidata al Comitato permanente, formato dal Coordinatore internazionale, dall’Assistente spirituale internazionale, dai Coordinatori regionali e dagli Assistenti spirituali regionali.
DIFFUSIONE Gli EPJ contano circa 3.500 membri e sono presenti in 14 Paesi così distribuiti: Europa (2), Nordamerica (8), Sudamerica (4). Agli incontri organizzati dal movimento partecipano ogni anno oltre 7.000 giovani.
SITO INTERNET http://www.ilac.co.cr/EPJ
SEDE CENTRALE Encuentros de Promoción Juvenil
Calle Hermenegildo Peña, 9 - Colonia Hacienda de la Flor
83090 Hermosillo, Sonora (Messico)
Tel. [+52]662.2175835
E-mail: epjcarlos@hotmail.com
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
INCONTRI MATRIMONIALI MONDIALI
SIGLA WWME (Worldwide Marriage Encounter)
FONDAZIONE 1965
STORIA Gli Incontri Matrimoniali Mondiali nascono in Spagna per iniziativa del sacerdote gesuita Manuel Calvo che, lavorando con i giovani e rendendosi conto di quanto importante sia per la crescita e la formazione dei figli l’intesa tra i genitori, pensa a uno strumento atto a facilitare e ad approfondire il dialogo tra i coniugi per rafforzare il “sì” che essi portano nel proprio cuore. Dopo qualche anno l’esperienza approda negli Stati Uniti d’America, da dove si propaga rapidamente in altri Paesi dei diversi continenti grazie all’azione di padre Chuck Gallagher, anch’egli gesuita, e di alcune coppie di sposi che la arricchiscono cominciando a organizzare i cosiddetti “fine settimana di incontro matrimoniale” per coniugi e sacerdoti.
IDENTITÀ Il movimento si prefigge di aiutare i coniugi a vivere la propria relazione in modo responsabile, mediante un dialogo autentico, il riferimento a comunità di sostegno e la partecipazione ai fine settimana di incontro matrimoniale, organizzati per coppie di sposi che vogliono imparare a conoscersi più profondamente e a rivitalizzare la loro vita coniugale e il loro rapporto con il Signore. Gli incontri sono animati dalle testimonianze di tre coppie di sposi e di un sacerdote che toccano i vari aspetti del vivere quotidiano. L’esperienza viene proposta anche a sacerdoti e religiosi desiderosi di vivere in modo autentico la propria vocazione, e a coppie di non credenti. Il movimento promuove l’inserimento delle coppie di coniugi e delle famiglie nelle parrocchie, ne stimola la collaborazione con i parroci nelle attività catechetiche per fidanzati e sposi, li motiva a porsi al servizio della Chiesa nella dedizione ai malati, agli anziani soli e ai poveri.
STRUTTURA Il WWME è diretto a tutti i livelli (locale, diocesano, regionale, nazionale) da Équipe ecclesiali costituite da un sacerdote e da una coppia di coniugi. A livello mondiale il movimento è coordinato dall’Équipe di coordinamento internazionale, coadiuvata da sette Équipe ecclesiali che rappresentano i  Segretariati esistenti per Africa, Asia, Stati Uniti, Europa, Canada, America Latina e Oceania.
DIFFUSIONE Il WWME è presente in 82 Paesi così distribuiti: Africa (11), Asia (10), Europa (23), Nordamerica (21), Oceania (5), Sudamerica (12).
PUBBLICAZIONI Pubblicazioni mensili, bimestrali o trimestrali a livello nazionale.
SITO INTERNET http://www.wwme.org
SEDE CENTRALE WorldWide Marriage Encounter
Agave, 60
Colonia Jardines de Coyoacán - Mexico, D.F. (Messico)
Tel. e Fax [+52]56775671
E-mail: delamora@dsi.com.mx
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UFFICIALE
INCONTRI PER COPPIE SPOSATE
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Dialoghi
FONDAZIONE 1978
STORIA I Dialoghi nascono in Polonia per iniziativa dei coniugi Irena e Jerzy Grzybowscy in collaborazione con Stanislaw Boguszewski, un polacco residente in Canada, che fa conoscere loro la realtà degli Incontri Matrimoniali Mondiali (vedi pag. 187) e collabora all’organizzazione dell’incontro che, in via sperimentale, si tiene a Laski (Varsavia) nel 1977. La prima comunità del movimento si costituisce con il secondo incontro, organizzato a Pewel, nei pressi di Zywiec, nel gennaio 1978. Gli anni che seguono vedono la diffusione dell’esperienza, adattata alle condizioni locali, in vari altri Paesi dell’Europa centro-orientale. Nel 1996 l’allora Delegato della Conferenza Episcopale Polacca per i movimenti cattolici, monsignor Mieczyslaw Cislo, approva i primi statuti del movimento. Il 15 agosto 2004 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento degli Encounters of Married Couples come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ I Dialoghi si prefiggono di ravvivare l’unità tra gli sposi e il loro legame con Dio, da un lato, mostrando che la grazia del sacramento del matrimonio non si esaurisce nell’atto della sua celebrazione ma accompagna  i coniugi lungo tutta l’esistenza e, dall’altro, operando per la costante edificazione della famiglia come Chiesa domestica. L’attività del movimento assume la forma dei cosiddetti “ritiri di base”, guidati da tre coppie di sposi e da un sacerdote. Nel corso dei ritiri, che durano tre giorni, i coniugi sono incoraggiati a re-impostare il dialogo tra loro, sulla base dell’insegnamento della Chiesa che sottolinea la dimensione della famiglia come comunità di persone animata  dall’amore reciproco. La partecipazione ai ritiri, aperti a coppie di coniugi di ogni età, a prescindere dal loro coinvolgimento nella vita della Chiesa, sana spesso situazioni critiche e aiuta molti a intraprendere o a riprendere il cammino della fede. Oltre che per le coppie sposate, il movimento organizza ritiri per divorziati, per coppie di coniugi in attesa di adottare bambini, per fidanzati. Programmi specifici vengono elaborati per sacerdoti, consacrati e seminaristi. La formazione delle coppie leader, con una specifica vocazione a operare in questo ambito in collaborazione con i sacerdoti ed esperte in psicologia della comunicazione interpersonale, si fonda sullo studio del magistero della Chiesa su matrimonio e famiglia.
STRUTTURA Il movimento è strutturato in centri diocesani, formati da almeno tre coppie di animatori sposati e un sacerdote, guidati ciascuno da un Consiglio direttivo. L’insieme dei centri diocesani di un Paese costituisce il Centro nazionale, guidato da un Consiglio direttivo nazionale.  Le coppie leader di tutti i Paesi si riuniscono ogni due anni per un tempo di preghiera, di aggiornamento e di scambio di esperienze. A livello internazionale, i Dialoghi sono guidati da un Consiglio direttivo internazionale, simbolo dell’unità del movimento, i cui membri sono eletti in occasione degli incontri internazionali dei leader di comunità, che hanno luogo ogni due anni. La composizione dei Consigli direttivi – costituiti da 6/8 persone tra le quali il Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere – è identica a tutti i livelli.
DIFFUSIONE Il movimento è presente in 7 Paesi dell’Europa centro-orientale.
SITO INTERNET http://www.mateusz.pl/goscie/spotkaniamalzenskie
SEDE CENTRALE Encounters of Married Couples
c/o Irena i Jerzy Grzybowscy
Ul. Meander 23 m. 22 - 02-791 Warszawa (Polonia)
Tel. [+48]22.6496614
E-mail: spotkmal@qdnet.pl
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UFFICIALE
ISTITUTO CATTOLICO PER L’EVANGELIZZAZIONE
DENOMINAZIONE
CORRENTE
ICPE Mission
FONDAZIONE 1985
STORIA L’ICPE Mission nasce a Malta per iniziativa di Mario e Anna Cappello, supportati da leader e membri della Glory of God International Covenant Community, comunità del Rinnovamento Carismatico Cattolico della quale vuole essere espressione missionaria. Ottenuto il riconoscimento canonico dall’Arcivescovo di Malta nel 1992, l’Istituto nel corso degli anni impianta in diversi Paesi centri comunitari costituiti da missionari di varie nazionalità che, lasciati i propri impegni professionali e, affidandosi alla Provvidenza, si dedicano a una vita di preghiera e all’opera di evangelizzazione. Il 19 maggio 2002 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Institute for World Evangelisation - ICPE Mission come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’ICPE Mission raggruppa comunità impegnate a promuovere e sostenere vocazioni missionarie tra i laici, mediante una formazione all’opera di evangelizzazione e mediante lo sviluppo di missioni in diverse parti del mondo. Cuore della sua spiritualità è l’alleanza battesimale di amore con Dio, e nucleo del suo apostolato è l’impegno a suscitare laici dediti alla missione e capaci di rispondere alla chiamata alla santità. Il processo formativo dei membri si sviluppa, nella docilità allo Spirito Santo, attraverso la preghiera quotidiana, la partecipazione ai sacramenti, lo studio delle Scritture, il servizio. Nel perseguire le proprie finalità, l’ICPE  Mission cerca di leggere i segni dei tempi per presentare l’annunciocristiano come risposta profetica alle concrete situazioni di vita dei nostri giorni; utilizza metodi, concetti e terminologia atti a trasmettere il Vangelo di Cristo agli uomini contemporanei.
STRUTTURA Organo guida dell’ICPE Mission è il Consiglio esecutivo, costituito da membri eletti o cooptati, tra i quali figurano il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere e il Direttore. Il Consiglio esecutivo è affiancato da una struttura consultiva formata da Direttori nazionali e da Direttori di servizi pastorali promossi dall’Istituto a livello internazionale. All’associazione aderiscono laici, sposati e non, sacerdoti diocesani, consacrati e consacrate.
DIFFUSIONE L’attività dell’ICPE Mission è coordinata a livello internazionale da centri regionali situati in 10 Paesi così distribuiti: Africa (1), Asia (4), Europa (4), Oceania (1).
OPERE L’ICPE Mission ha dato vita a progetti e iniziative nell’ambito della formazione catechetica e dell’evangelizzazione, quali la Missio ad gentes, HopeXchange, Woman to Woman, Millennium Films International, Creative Communications Ministry, Abundant Life Ministries.
PUBBLICAZIONI Mission Tracks; Jesus Magazine, ‘Q’ Magazine.
SITO INTERNET http://www.icpe.org
SEDE CENTRALE ICPE Institute for World Evangelisation
Via della Stazione Aurelia, 95 - 00165 Roma
Tel. [+39]06.66512891 - Fax 06.66512894
E-mail: imc@icpe.org
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ISTITUZIONE TERESIANA
SIGLA I.T. (Institución Teresiana)
FONDAZIONE 1911
STORIA L’I.T. nasce a Oviedo, in Spagna, per iniziativa del sacerdote Pedro Poveda Castroverde – canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2003 – il quale, dinanzi a una mentalità che afferma l’incompatibilità tra fede e cultura, avverte l’urgenza di dimostrare che la promozione dell’uomo e la trasformazione della società sono possibili solo grazie a una formazione culturale radicata nel Vangelo. La sfida da raccogliere è quella di formare persone capaci di vivere a fondo la propria condizione di battezzati e di essere presenza trasformatrice nella società. Nel 1913 padre Poveda incontra Josefa Segovia, che diverrà sua grande collaboratrice e prima Direttrice generale della Istituzione Teresiana. Sarà lei a presentare l’opera a Pio XI, che nel 1924 la approva come Pia Unione Primaria, e a portare avanti l’impulso di estensione dell’associazione alla morte del Fondatore. Il 21 novembre 1990 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Institución Teresiana come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’I.T. promuove il rapporto tra fede e cultura come modalità di crescita umana e di trasformazione sociale, impegnandosi nella costruzione di una società giusta, solidale, animata dai valori del Vangelo. I suoi membri perseguono questa finalità attraverso il proprio lavoro, mediante una presenza nel mondo come lievito, sale e luce, annunciando il Vangelo come parola che non può essere messa a tacere. L’itinerario educativo dei membri dell’I.T. si basa su una pedagogia che privilegia la formazione culturale e professionale necessaria per rispondere alle esigenze della loro vocazione e missione, la formazione teologica e lo studio delle scienze umane. Campi specifici dell’attività dell’associazione – che collabora con organismi internazionali quali l’Onu e l’Unesco e promuove progetti e programmi socio-educativi per giovani e adulti emarginati – sono la scuola, l’università, la famiglia, i mass media, la formazione degli educatori.
STRUTTURA L’I.T. costituisce una unità associativa alla quale i membri aderiscono per vocazione e secondo diverse modalità di impegno. Nucleo propulsore e guida della I.T. è l’Associazione primaria, costituita da donne che si consacrano totalmente all’adempimento della sua missione mediante promesse a tal fine redatte dallo stesso Fondatore. L’Associazione primaria è coadiuvata dalle Associazioni Cooperatrici della Istituzione Teresiana (ACIT), che hanno carattere locale, regionale, nazionale o internazionale e sono formate da uomini e donne impegnati a cooperare alla missione della I.T., della  quale sono parte integrante.
DIFFUSIONE L’I.T. conta circa 4.100 membri ed è presente in 32 Paesi così distribuiti: Africa (3), Asia (4), Europa (9), Medio Oriente (3), Nordamerica (5), Sudamerica (8).
OPERE L’I.T. gestisce centri di formazione e residenze universitarie.
PUBBLICAZIONI Linea abierta e On line, quindicinali; Aquì y Ahora e Down the Earth, trimestrali.
SITO INTERNET http://www.institucionteresiana.org
SEDE CENTRALE Institución Teresiana
Via Clitunno, 33/35 - 00198 Roma
Tel. [+39]06.844351 - Fax 06.8443535
E-mail: secdirit@pcn.net
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LABORATORI DI PREGHIERA E VITA
SIGLA TOV (Talleres de Oración y Vida)
FONDAZIONE 1984
STORIA I TOV nascono a Santiago del Cile per iniziativa di padre Ignacio Larrañaga, frate cappuccino basco, il quale dinanzi alla lacuna riscontrata in varie comunità ecclesiali di un approccio metodico alla preghiera avverte la necessità di guidare il popolo credente verso una relazione personale con Dio. L’esperienza fatta con il primo gruppo di laici a Santiago spinge il Fondatore a dedicarsi alla formazione di persone (guide) di diverse nazionalità che possano avviare “laboratori di preghiera” nei vari Paesi. Nel 1987, in occasione del primo Congresso internazionale si approva un “Manuale di preghiera e vita” redatto con il contributo delle guide di 15 Paesi. I TOV raggiungono rapidamente una notevole espansione e nel 1993, nei luoghi in cui sono presenti, si celebrano trentadue “settimane di consolidamento”, finalizzate all’approfondimento del carisma dell’associazione. Nel 1994, nel corso del secondo Congresso internazionale, vengono presentate la stesura definitiva del Manuale e una nuova struttura di governo a livello internazionale. Il 4 ottobre 1997 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dei Talleres de Oración y Vida come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ I TOV sono un servizio ecclesiale teso a fornire un metodo pratico per imparare a pregare in modo ordinato, vario e progressivo: dai primi passi fino alle profondità della contemplazione. Si prefiggono di introdurre i propri membri alla vita di preghiera, aiutandoli a coniugare preghiera e attività temporali ordinarie; di ravvivare in loro la consapevolezza della propria condizione e dignità di battezzati e della propria responsabilità nella missione della Chiesa nel mondo; di divenire vivai di vocazioni laicali all’apostolato e al servizio della Chiesa nelle diocesi e nelle parrocchie. La formazione iniziale dei membri dura un anno ed è finalizzata a introdurre alla storia, al carisma e alla vita dell’associazione oltreché all’apprendimento di diverse modalità di preghiera. La formazione permanente, dopo il loro invio in missione, avviene mediante incontri mensili volti all’approfondimento della Parola di Dio, del significato della vita sacramentale e del magistero della Chiesa.
STRUTTURA Organi di governo dei TOV sono il Coordinamento internazionale, i Coordinamenti zonali (che raggruppano diversi Paesi), i Coordinamenti nazionali, i Coordinamenti locali (che raggruppano città dello stesso Paese). Ogni Coordinamento è costituito da un Coordinatore, da un Segretario e da un Tesoriere coadiuvati, nel caso dei Coordinamenti nazionali e locali, da un Formatore e da un Coordinatore per i giovani. I Laboratori di Preghiera e Vita sono diretti ciascuno da una o due Guide.
DIFFUSIONE I TOV contano 15.025 membri attivi e sono presenti in 36 Paesi così distribuiti: Africa (5), Asia (1), Europa (7), Nordamerica (12), Oceania (1), Sudamerica (10). Alle loro attività fanno riferimento oltre 2.500 persone.
PUBBLICAZIONI Espíritu y Vida, rivista semestrale.
SITO INTERNET http://www.tovpil.org
SEDE CENTRALE Talleres de Oración y Vida
Apartado postal 22
Administración de correos Chuburná
C.P. 97201 Mérida, Yucatán (Messico)
Tel. [+52]999.9480222 - Fax 999.9448733
E-mail: c.internacional@tovpil.org - tovcano@prodigy.net.mx
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UFFICIALE
LEGIO MARIAE
FONDAZIONE 1921
STORIA La Legio Mariae nasce a Dublino, in Irlanda, per iniziativa di una quindicina di persone che, sotto la guida di Frank Duff – giovane funzionario del Ministero della finanze –, danno vita a una nuova forma di apostolato iniziando a visitare a due a due, sull’esempio degli apostoli,  gli ammalati e i più bisognosi. I tratti che sin dal principio caratterizzano l’associazione sono la preghiera in comune, il lavoro apostolico e la riunione settimanale alla quale hanno il dovere di partecipare tutti i membri. Nel corso della sua storia, la Legio Mariae ha sempre goduto di benevolenza e sostegno presso le autorità ecclesiastiche delle diocesi nelle quali si è sviluppata.
IDENTITÀ Radicata nella spiritualità mariana e nell’affidamento allo Spirito Santo, la vita della Legio Mariae si basa sulla fede nell’azione congiunta dello Spirito e della Vergine nell’opera della Redenzione e della diffusione del regno di Dio nel mondo. Obiettivi prioritari dell’associazione sono la santificazione dei propri membri e la loro partecipazione alla missione evangelizzatrice mediante l’apostolato diretto, specialmente tra coloro che sono lontani dalla Chiesa; le visite a domicilio agli ammalati, ai carcerati, alle famiglie bisognose; l’insegnamento del catechismo nelle parrocchie; la formazione dei giovani; l’alfabetizzazione degli immigrati; il sostegno negli ambienti della tossicodipendenza e della prostituzione; la celebrazione della liturgia della Parola e l’organizzazione di incontri di preghiera nei luoghi sprovvisti di sacerdoti. Oltreché alle riunioni settimanali di formazione, i membri – incoraggiati a consacrarsi a Maria secondo la spiritualità di san Luigi Maria di Monfort – partecipano a ritiri spirituali annuali e si impegnano a recitare quotidianamente la “Catena Legionis”, preghiera alla Vergine che costituisce il loro vincolo di unione.
STRUTTURA L’organizzazione fortemente strutturata dell’associazione si rifà a quella dell’esercito romano, da cui riprende anche la terminologia.  Il quartier generale della Legio Mariae è il Concilium e ha sede a Dublino. L’unità di base è costituita dal praesidium, gruppo di persone che opera nelle parrocchie secondo le direttive dei vescovi e dei responsabili parrocchiali. L’insieme dei praesidia di una parrocchia, o di più parrocchie di una stessa zona, costituisce la curia. Il lavoro delle curiae e dei praesidia è coordinato dal Comitium. Regia e Senatus coprono rispettivamente territori di vaste dimensioni e interi Paesi. Alla Legio Mariae è possibile aderire come membri attivi, che partecipano alle riunioni settimanali e dedicano due ore alla settimana al lavoro apostolico; come membri pretoriani che adempiono gli stessi obblighi dei membri attivi, partecipano quotidianamente alla Messa accostandosi all’Eucaristia e recitano ogni giorno le preghiere della Legione; come membri ausiliari, che sostengono con la preghiera i membri attivi nel loro lavoro apostolico, diffondono la conoscenza della Legio Mariae e la devozione alla Vergine; come membri adiutori, che agli impegni assunti dai membri ausiliari aggiungono quello della partecipazione quotidiana alla Messa accostandosi all’Eucaristia.
DIFFUSIONE La Legio Mariae è presente in un gran numero di Paesi di tutti i continenti e in tempi più recenti si è diffusa in Lituania, Lettonia, Bielorussia, Estonia, Ucraina, Siberia e Kazachistan.
PUBBLICAZIONI Maria Legionis, trimestrale in inglese.
SITO INTERNET http://www.legion-of-mary.ie
SEDE CENTRALE Concilium Legionis Mariae
De Monfort House, Morning Star Avenue
Brunswick Street - Dublin 7 (Irlanda)
Tel. [+353]1.8723153 - Fax 1.8726386
E-mail concilium@legion-of-mary.ie
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UFFICIALE
MILIZIA DELL’IMMACOLATA
SIGLA M.I. (Militia Immaculatae)
FONDAZIONE 1917
STORIA La M.I. nasce a Roma presso il Collegio Internazionale dei Frati Minori Conventuali, all’epoca sede della Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura”, per iniziativa del padre Massimiliano Kolbe (1894-1941), religioso del medesimo Ordine, martire di carità ad Auschwitz, dichiarato beato da Paolo VI e santo da Giovanni Paolo II. Eretta a Pia Unione il 2 gennaio 1922 dal Vicariato di Roma nella persona del cardinale Basilio Pompilj, la M.I. riceve nel corso della sua storia particolari attenzioni e speciali sollecitudini da parte dei pontefici. Con breve del 18 dicembre 1926, Pio XI concede indulgenze e privilegi, e il 23 aprile 1927 la eleva a Pia Unione Primaria con il breve Die XVIII mensis  Decembris. Sotto l’altius moderamen del Ministro Generale dell’Ordine francescano dei Frati Minori Conventuali e in sintonia con il magistero ecclesiale, l’associazione cresce nel tempo e si diffonde in diverse nazioni. Il 16 ottobre 1997 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta l’erezione della Milizia dell’Immacolata come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Il padre Kolbe presenta la M.I. come «una visione globale di vita cattolica sotto forma nuova, consistente nel legame con l’Immacolata, nostra mediatrice universale presso Gesù». L’associazione mira a promuovere l’estensione del regno di Cristo nel mondo attraverso l’azione dell’Immacolata, stimolando tutti a porsi a servizio di lei nella sua missione di Madre della Chiesa. Fulcro della spiritualità e della formazione della M.I. è la consacrazione a Maria, che padre Kolbe intende come una «trasformazione in lei»: uno stile di vita cristiana che realizza le estreme conseguenze dell’amore. Tre le idee forza: l’Immacolata, l’amore, la missione, per una formazione che impegna a crescere in dimensione esistenziale (primato della vocazione alla santità); ecclesiale (amore alla Chiesa e testimonianza della fede cattolica); missionaria (formazione cristiana delle coscienze e nuova evangelizzazione); culturale (promuovere la vita servendo l’uomo nello stile francescano di fraternità, gioia, semplicità, accoglienza). Ambiti specifici dell’attività della M.I. sono la catechesi, le missioni cittadine, i corsi di formazione, l’aggiornamento, la cultura mariana, l’attività editoriale, i centri radio, l’informatica.
STRUTTURA Per sua natura la M.I. è un’associazione unitaria. A livello organizzativo comprende i Piccoli Militi, il Movimento Giovanile (Gi.MI), gli Adulti. Sempre per modalità organizzativa, si struttura in tre gradi: M.I./1 è il movimento senza stretta organizzazione, dove i membri agiscono per lo più singolarmente e spontaneamente, secondo il Progetto originario del Fondatore; M.I./2 è il movimento articolato in gruppi, i cui membri operano secondo i programmi ufficiali dell’associazione; M.I./3 è il movimento nel suo grado più alto, secondo il quale il milite sceglie di vivere pienamente e incondizionatamente la propria donazione all’Immacolata, dedito esclusivamente alla sua causa: nell’apostolato missionario, nel servizio alle parrocchie, da solo o nelle comunità di vita attiva o contemplativa, servendosi di tutti i mezzi legittimi. Questo grado è proprio delle Città dell’Immacolata, dei Centri direttivi, degli Istituti d’ispirazione kolbiana. Nell’associazione, presenza significativa è quella delle persone che soffrono per malattia, povertà, emarginazione, handicap, e che costituiscono la M.I. sotto la Croce. Tanta sofferenza, offerta nel gesto della consacrazione all’Immacolata, rende partecipe l’intera associazione del mistero redentivo di Cristo e rinnova l’impulso missionario. Pur autonomi sul piano giurisdizionale, condividono, a livello pastorale, finalità e impegno apostolico dell’associazione gli Istituti (secolari e religiosi) d’ispirazione kolbiana come le Suore Francescane della Milizia dell’Immacolata, le Sorelle Minori di Maria Immacolata, le Suore Francescane dell’Immacolata, i Frati Francescani dell’Immacolata, le Missionarie-Militi dell’Immacolata, le Missionarie dell’Immacolata-Padre Kolbe, le Educatrici Missionarie- Padre Kolbe.
DIFFUSIONE La M.I. conta oltre tre milioni di membri ed è presente in 48 Paesi così distribuiti: Africa (7), Asia (5), Europa (25), Nordamerica (3), Oceania (1), Sudamerica (7).
OPERE La M.I. non gestisce opere proprie istituzionalizzate. Offre, all’occasione, un servizio di volontariato in risposta a particolari esigenze di ambiente e di condizioni sociali. Ad esempio: recupero sociale di alcolisti e tossicodipendenti, assistenza a malati di Aids, assistenza medico-infermieristica in quartieri poveri, assistenza umanitaria a giovani mamme in necessità, opera di alfabetizzazione degli adulti, doposcuola, catechesi parrocchiale. Sistematica è invece l’attività di evangelizzazione della Rede Mariana de Rádio e Televisão di Santo André (São Paulo, Brasile), della tipografia e centro editoriale Jardim da Imaculada a Cidade Ocidental (Brasile), del centro di formazione e diffusione Marytown di Libertyville, Illinois (Usa).
PUBBLICAZIONI Miles Immaculatae, rivista semestrale di cultura mariana e di formazione kolbiana. Fondata da san Massimiliano Kolbe soprattutto per sacerdoti e operatori pastorali, attualmente è l’organo ufficiale del Centro Internazionale. Oltre una trentina, i periodici che a livello divulgativo sostengono l’apostolato della M.I. nelle diverse nazioni e che portano prevalentemente il nome di “Cavaliere dell’Immacolata”, in omaggio alla prima testata fondata da padre Kolbe in Polonia (Rycerz Niepokalanej) e successivamente in Giappone (Seibo no Kishi).
SITO INTERNET http://www.mi-international.org
SEDE CENTRALE Centro Internazionale Milizia dell’Immacolata
Via San Teodoro, 42/44 - 00186 Roma
Tel. [+39]06.6793828 - Fax 06.69941017
E-mail: MIinternational@ofmconv.org
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UFFICIALE
MILIZIA DI GESÙ CRISTO
SIGLA MJC (Milice de Jésus-Christ)
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Militia Christi
FONDAZIONE 1209
STORIA La MJC nasce nel 1209 nell’orbita di san Domenico e dei frati domenicani. Incoraggiata nel corso dei secoli da numerosi pontefici, si sviluppa come istituzione cavalleresca i cui membri, laici coraggiosi e fedeli, si pongono al servizio della Chiesa per la difesa della fede. Nel 1870 l’Ordine cavalleresco della Militia Christi si riorganizza a Roma attorno a una cerchia di ufficiali pontifici che, assistiti dal Maestro generale dei domenicani e incoraggiati da Pio IX, rilanciano lo spirito dell’antica istituzione orientando i suoi membri verso la costruzione del regno di Dio nella società. Il periodo di riforma vissuto tra il 1959 e il 1973 vede l’Ordine trasformarsi in associazione di fedeli e adattare le proprie finalità alle esigenze dell’apostolato dei laici nella prospettiva del Concilio Vaticano II. Il 21 novembre 1981 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Milice de Jésus- Christ come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La MJC riunisce laici – uomini e donne – di tutte le condizioni, desiderosi di impegnarsi singolarmente e in quanto associazione per far progredire lo spirito di fede e i valori cristiani nel mondo. I suoi membri si prefiggono di vivere i consigli evangelici secondo il proprio stato di vita e in un rinnovato spirito di cavalleria, praticando opere di formazione dottrinale ed ecumenica, di pietà mariana e di giustizia sociale. Al fine di sostenere questi tre campi di azione, la MJC ne affida la responsabilità a tre dipartimenti, ciascuno dei quali è guidato da un Direttore: il dipartimento della Verità, che assicura la formazione dei membri – basata sulla filosofia e sulla teologia tomista – sia mediante l’insegnamento sia mediante l’orientamento verso fonti sicure; il dipartimento del Rosario, che corrisponde alla vocazione mariana dell’associazione ed ha lo scopo di alimentare la vita interiore e la pietà dei singoli membri, grazie a ritiri spirituali, veglie di preghiera, momenti di meditazione; il dipartimento dell’Ospitalità, che ha il compito non solo di assicurare l’aiuto reciproco tra i membri e di organizzare l’accoglienza in occasione di incontri e capitoli, ma anche e ancor più di sostenere e promuovere opere di solidarietà e di carità inseparabili dalla evangelizzazione.
STRUTTURA La MJC è diretta da un Maestro generale eletto per nove anni e rieleggibile che, coadiuvato da un Assistente generale, ha la responsabilità di prendere le decisioni relative alla vita dell’associazione. L’Assistente generale si avvale della collaborazione del Consiglio magistrale costituito dal Segretario generale, dai Responsabili provinciali, dai Direttori di dipartimento e da membri designati pro tempore. Ordinario ecclesiastico è l’Arcivescovo di Sens (Francia). Alla MJC si può aderire come membri affiliati, membri impegnati, membri consacrati. I membri affiliati sono persone che vivono la spiritualità dell’associazione senza esservi vincolati; i membri impegnati si legano per tappe successive allo spirito di servizio e di militanza propri della vocazione cavalleresca e alla spiritualità domenicana; i membri consacrati si votano in modo speciale a vivere i consigli evangelici di povertà e di castità secondo il loro stato proprio o le esigenze di obbedienza speciale al Papa e di difesa della Vergine Maria, pronunciando uno o più voti prima provvisori e poi definitivi. I membri sono raggruppati in case, dirette da Delegati locali. Le case presenti nello stesso Paese costituiscono una Provincia, affidata al Delegato provinciale.
DIFFUSIONE La MJC conta 506 membri ed è presente in 9 Paesi così distribuiti: Africa (2), Europa (4), Medio Oriente (1) Nordamerica (1), Sudamerica (1).
OPERE L’associazione gestisce le Opere Militia Christi per la solidarietà fra le diverse Province e il sostegno a progetti caritativi; l’iniziativa Parrains pour le Liban, che fornisce aiuti per gli studi di giovani libanesi appartenenti a famiglie prive di mezzi; l’iniziativa Marie porte du Ciel, che in Brasile opera per l’evangelizzazione, la costruzione di un santuario, l’erogazione di cure palliative.
PUBBLICAZIONI Militia Christi, rivista quadrimestrale in francese.
SITO INTERNET http://www.militia-christi.org
SEDE CENTRALE Milice de Jésus-Christ
c/o Michel Quatre
22, avenue des États-Unis - 78000 Versailles (Francia)
Tel. [+33]1.30213510 - Fax 1.30211071
E-mail: aijc@skynet.be
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UFFICIALE
MOVIMENTO APOSTOLICO DI SCHOENSTATT
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Schoenstatt-Bewegung
FONDAZIONE 1914
STORIA Il Movimento Apostolico di Schoenstatt nasce dall’intuizione del giovane sacerdote pallottino Josef Kentenich (1885-1968), al quale nel 1912 viene affidata la cura pastorale di una casa per studenti proprio a Schoenstatt, località sita nei pressi di Coblenza (Germania), da cui trae nome l’opera. Nell’adempimento del suo compito il padre Kentenich avverte presto il bisogno di coniugare le verità della fede con le esigenze dei tempi e la necessità, per i giovani che gli sono affidati, di un nuovo tipo di educazione che nasca dall’intimo dell’uomo e renda le persone libere e capaci di scelte responsabili. L’atto di fondazione del Movimento è il Patto d’amore che il  8 ottobre 1914 il padre Kentenich e i suoi studenti suggellano con Maria e con il Dio uno e trino nella Cappella santuario – di cui oggi esistono180 repliche nel mondo – intitolata alla Mater ter admirabilis. In quel santuario gli studenti affidano la propria vita a Nostra Signora chiedendole di fare della Cappella un focolare nel quale ottenere la grazia dell’accoglienza, la grazia della trasformazione interiore, la grazia dell’invio o della fecondità apostolica. Questa esperienza diventerà il nucleo della spiritualità del Movimento e la Cappella, meta di pellegrinaggi mariani per milioni di persone provenienti da tutto il mondo. L’opera, approvata dall’autorità ecclesiastica nel 1964, è formata oggi da 20 branche che in diverse forme di impegno riuniscono in tutti i continenti uomini, donne, famiglie, giovani, sacerdoti, laici consacrati.
IDENTITÀ Nella fedeltà agli insegnamenti del Fondatore, il Movimento Apostolico di Schoenstatt punta alla formazione di personalità e comunità cristiane capaci di aderire liberamente al disegno di Dio nel mondo in cui vivono. Il processo formativo proposto dal Movimento nasce dalla sua spiritualità e si fonda  sull’autoeducazione, sulla fede nella Provvidenza, sul perseguimento della santità nella vita quotidiana, sulla pronta e libera disponibilità a essere strumenti di Dio. Finalità peculiare del Movimento è il rinnovamento spirituale dei cristiani, obiettivo al quale si tende mediante la promozione di attività educative e religiose e di progetti sociali, realizzati anche in collaborazione con altri movimenti ecclesiali.
STRUTTURA Il Movimento Apostolico di Schoenstatt, il cui centro spirituale unificante è rappresentato da Maria, dal Fondatore e dal luogo di fondazione con il Santuario di grazia, è istituzionalmente suddiviso in: Movimento dei pellegrini; Leghe apostoliche senza obbligo di comunità; Federazioni (o Unioni) apostoliche con una forma obbligatoria non giuridica di comunità; Istituti secolari, con obbligo giuridico di comunità, che costituiscono il nucleo del Movimento e i cui membri vivono la radicalità dei consigli evangelici senza tuttavia emettere voti. Ognuna di queste branche è giuridicamente autonoma. Il ruolo di coordinamento spetta al Praesidium generale, costituito dai massimi rappresentanti degli Istituti e delle Federazioni oltreché da un rappresentante delle Leghe apostoliche.
DIFFUSIONE Il Movimento Apostolico di Schoenstatt conta circa 96.000 membri, dei quali 4.400 appartengono agli Istituti e 2.000 alle Federazioni, ed è presente in 42 Paesi così distribuiti: Africa (6), Asia (5), Europa (17), Nordamerica (5), Sudamerica (9). Circa 10.000 al giorno le persone che si recano in pellegrinaggio in uno dei Santuari del Movimento sparsi nel mondo.
OPERE Gli Istituti secolari del Movimento gestiscono scuole, collegi, ospedali ed istituzioni caritative.
PUBBLICAZIONI Regnum, rivista quadrimestrale; Basis, mensile; Pater Josef Kentenich, bollettino quadrimestrale.
SITO INTERNET http://www.schoenstatt.de
SEDE CENTRALE Apostolische Bewegung von Schoenstatt
Berg Sion, 1
D - 56179 Vallendar (Germania)
Tel. [+49]261.65040 Fax 261.650444
E-mail: webmaster@schoenstatt.de
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UFFICIALE
MOVIMENTO APOSTOLICO REGNUM CHRISTI
FONDAZIONE 1959
STORIA Regnum Christi nasce in Messico per iniziativa di padre Marcial Maciel, fondatore della Congregazione dei Legionari di Cristo, della quale condivide la spiritualità incentrata sull’amore personale a Gesù Cristo.
IDENTITÀ Regnum Christi è un movimento di laici cristiani – uomini e donne – di ogni età che, nella fedeltà al Successore di Pietro e motivati dall’amore a Dio e al prossimo, desiderano fare del Vangelo una realtà nella propria vita e nella società, rispondendo alla chiamata universale alla santità e all’apostolato. Il Movimento punta a risvegliare nei suoi membri la coscienza della propria vocazione battesimale, offrendo loro mezzi per aiutarli a vivere il Vangelo nelle circostanze quotidiane della vita personale, familiare e professionale; formandoli e organizzandoli affinché vivano e realizzino in sé stessi e nella società la civiltà dell’amore e la giustizia; aiutandoli a concepire la missione apostolica come partecipazione alla missione redentrice di Gesù Cristo. Sotto la guida spirituale dei Legionari di Cristo, che offrono loro attenzione sacramentale e un orientamento morale mediante corsi di formazione cristiana e apostolica (scuole di fede), i membri di Regnum Christi divengono apostoli disposti a consacrare una parte o la totalità del loro tempo al compito di annunciare e dilatare il regno di Cristo, coscienti della vitale necessità del loro inserimento nella Chiesa universale e nella Chiesa particolare cui appartengono. Al fine di perseverare in una vita cristiana autentica, i laici di Regnum Christi, che nutrono una devozione filiale per la Vergine Maria, modello eccelso dell’umanità nuova, si impegnano alla preghiera quotidiana, alla frequente partecipazione ai sacramenti, alla lettura settimanale del Vangelo in gruppo, alla periodica verifica dei progressi della propria attività apostolica. In collaborazione con i Legionari di Cristo, i membri del Movimento prestano la loro opera soprattutto nelle seguenti aree di apostolato: missioni, promozione umana e cristiana dei gruppi socialmente più bisognosi, diffusione della dottrina cattolica, formazione della gioventù e istituzioni educative e di insegnamento, promozione della famiglia, mezzi di comunicazione sociale, collaborazione con i sacerdoti diocesani.
DIFFUSIONE Regnum Christi conta oltre 47.000 membri ed è presente in 34 Paesi così distribuiti: Africa (1), Asia (1), Europa (14), Medio Oriente (1), Nordamerica (7), Oceania (3) Sudamerica (7).
SITO INTERNET http://www.regnumchristi.org
SEDE CENTRALE Movimento Apostolico Regnum Christi
c/o Legionari di Cristo
Via Aurelia, 677 - 00165 Roma
Tel. [+39]06.664991 Fax 06.66499372
E-mail: lcrc@legionaries.org
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MOVIMENTO CONTEMPLATIVO MISSIONARIO “P. DE FOUCAULD”
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Centro Missionario “P. de Foucauld”
FONDAZIONE 1951
STORIA Il Movimento trae origine dalla comunità per l’assistenza ai ragazzi di strada, fondata a Cuneo come Città dei Ragazzi da don Andrea Gasparino negli anni Cinquanta. La prima approvazione dell’autorità diocesana risale al 1983. Il 14 giugno 1990 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento del Movimento Contemplativo Missionario “P. de Foucauld” come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Il Movimento che trova la sua finalità nella contemplazione e nel servizio ai poveri, è costituito da fraternità i cui membri, uomini e donne, vivono la dimensione contemplativa a guisa di piccole comunità monastiche in mezzo ai poveri, dei quali condividono la vita, per essere segno dell’amore di Dio tra loro e portare loro la carità di Cristo e il dono della preghiera. La formazione dei fratelli e delle sorelle avviene attraverso un periodo di prova e due anni di preparazione ai voti. Prima di essere destinati alle missioni nel Terzo mondo, i consacrati sottostanno a un ulteriore periodo di formazione della durata di sei anni.
STRUTTURA Il Movimento è retto da un Consiglio direttivo, formato da due Fratelli e tre Sorelle. Oltre ai consacrati, al Movimento aderiscono la Fraternità delle famiglie, amici e simpatizzanti.
DIFFUSIONE Il Movimento raggruppa 40 fraternità ed è presente in 11 Paesi così distribuiti: Africa (3), Asia (3), Europa (4), Sudamerica (1).
OPERE Il Movimento gestisce mense per i poveri in Madagascar, Etiopia, Kenya e Bangladesh; un laboratorio per addestrare alla fabbricazione dei manufatti di juta in Bangladesh; scuole popolari e scuole di cucito.
PUBBLICAZIONI Lettere dalle missioni, bimestrale.
SITO INTERNET http://www.centromissionario.org
SEDE CENTRALE Movimento Contemplativo Missionario “P. de Foucauld”
Corso Francia, 129 - 12100 Cuneo
Tel. [+39]0171.491263 - Fax 0171.344033
E-mail: cittàdeiragazzi@centromissionario.org
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UFFICIALE
MOVIMENTO DEI LAICI CLARETIANI
SIGLA MSC (Movimiento de Seglares Claretianos)
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Laici Claretiani
FONDAZIONE 1983
STORIA L’MSC nasce a Villa de Leiva, in Colombia, per iniziativa dei Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria (Claretiani) che, nel corso del loro XIX Capitolo generale svoltosi nel 1979, decidono di aiutare le associazioni apostoliche di laici fino ad allora promosse come opera propria, a organizzarsi autonomamente all’interno della Famiglia Claretiana. Il 20 aprile1988 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento del Movimiento de Seglares Claretianos come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ I membri dell’MSC si prefiggono di far propria la missione di Gesù nel mondo; di vivere le esigenze del Regno e di prestare un servizio di evangelizzazione alla Chiesa, secondo il carisma e lo spirito di sant’Antonio Maria Claret. L’ammissione nel Movimento è preceduta da un periodo di formazione finalizzato a fornire una educazione cristiana di base (ecclesiologia, cristologia, teologia, vocazione laicale e vocazioni nella Chiesa) e a far conoscere la vita e il carisma del Fondatore dei Claretiani. La formazione permanente dei membri dell’MSC privilegia la preparazione all’opera di evangelizzazione; l’approfondimento dell’identità e della spiritualità claretiana; lo studio della situazione socioeconomica dei vari Paesi; la qualificazione professionale. I membri del Movimento adempiono alla loro missione sia mediante l’animazione cristiana e un’azione tesa a trasformare le realtà temporali (famiglia, lavoro, economia, politica, sindacati, arte), sia cooperando alla edificazione della Chiesa locale come comunità di fede, di speranza  e di carità (missioni, catechesi, formazione biblica e teologica, partecipazione ai consigli pastorali parrocchiali e diocesani).
STRUTTURA L’MSC è organizzato a livello locale, regionale e internazionale. L’incorporazione nel Movimento avviene tramite l’ammissione a uno dei suoi gruppi locali. L’insieme dei gruppi di un determinato ambito regionale costituisce la regione. Le regioni sono coordinate dall’Assemblea regionale e dal Consiglio regionale. Il coordinamento del Movimento a livello internazionale compete all’Assemblea generale – della quale fanno parte i membri del Consiglio generale, i rappresentanti dei Consigli regionali, i delegati dei gruppi locali – e al Consiglio generale, formato dall’Assistente ecclesiastico e da membri eletti dall’Assemblea generale.
DIFFUSIONE L’MSC conta 135 gruppi ed è presente in 23 Paesi così distribuiti: Africa (3), Asia (2), Europa (2), Nordamerica (6), Sudamerica (10).
PUBBLICAZIONI Revista Seglares Claretianos, trimestrale.
SITO INTERNET http://seglaresclaretianos.claret.org
SEDE CENTRALE Movimento dei Laici Claretiani
c/o Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria (Claretiani)
Via del Sacro Cuore di Maria, 5 - 00197 Roma
Tel. [+39]06.80910011 - Fax 06.80910047
E-mail: cmfsecgen@pcn.net
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MOVIMENTO DI SPIRITUALITÀ “VIVERE IN
FONDAZIONE 1958
STORIA Il Movimento di Spiritualità “Vivere In” nasce per iniziativa di don Nicola Giordano, che ne ha l’ispirazione presso il luogo del martirio dell’apostolo Paolo alle Tre Fontane in Roma. Diramatosi rapidamente in varie città italiane e ottenuto il riconoscimento canonico dall’Arcivescovo di Trani nel 1968, è oggi diffuso in diversi altri Paesi del mondo. L’8 dicembre 2001 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento del Movimento di Spiritualità “Vivere In” come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Il Movimento promuove e anima la cultura cristiana in tutti gli ambiti del vivere umano, favorendo l’autentico umanesimo perennemente ispirato all’unico “uomo nuovo” che è Cristo. Tutta la sua attività ruota attorno alle due dimensioni dell’uomo come imago Dei e della società umana come corpus Christi. L’itinerario di formazione spirituale degli associati – supportato da una formazione umana improntata a giustizia, verità, onestà – dura tre anni e punta alla ricerca della piena configurazione a Cristo mediante lo studio amoroso della Parola di Dio, la conoscenza della Tradizione, lo studio dei padri e del magistero della Chiesa. La partecipazione alla vita del Movimento comporta l’impegno apostolico di testimoniare la verità evangelica. Ambiti specifici di attività sono la famiglia, la scuola, la politica, la società.
STRUTTURA Il Movimento, che ha una struttura piramidale nella quale Cristo è fondamento e vertice, comprende gruppi distinti, con specifico programma formativo ed apostolico: fanciulli, adolescenti, giovani, adulti, famiglie, malati. Al Movimento si può appartenere come amici, simpatizzanti, aderenti. Gli amici sono informati della sua attività, non contraggono particolari obbligazioni, svolgono compiti specifici e coordinati sul tipo del volontariato. I simpatizzanti sono introdotti in un periodo di iniziazione della durata di tre anni finalizzato all’approfondimento della Sacra Scrittura, della patristica e della sociologia cristiana, per poi essere avviati all’apostolato di animazione nei rispettivi ambiti di vita. Gli aderenti assumono specifici impegni di vita cristiana, di partecipazione alla vita del Movimento, di apostolato. I diversi gruppi si incontrano nei Cenacoli, che possono sorgere o inserirsi in strutture ecclesiali già esistenti.
DIFFUSIONE Il Movimento conta circa 15.000 iscritti ed è presente in 16 Paesi così distribuiti: Africa (3), Europa (3), Nordamerica (9), Sudamerica (1).
OPERE Il Movimento, collegato con l’Istituto secolare Iesus Victima e con l’Associazione sacerdotale Gesù Nostro Signore, collabora alla gestione di centri di spiritualità e di una casa di riposo in Italia, di un centro di animazione e formazione cristiana a San José di Costa Rica, di un centro di animazione  giovanile a Città di Panama.
PUBBLICAZIONI Vivere In”, rivista bimestrale di spiritualità e cultura; bollettino “In Luce”.
SITO INTERNET http://www.viverein.it
SEDE CENTRALE Movimento di Spiritualità “Vivere In”
Via di Acque Salvie, 1/A - 00142 Roma
Tel. e Fax: [+39]06.5943323
E-mail: viverein@tin.it – viverein@libero.it
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UFFICIALE
MOVIMENTO DI VITA CRISTIANA
SIGLA MVC (Movimiento de Vida Cristiana)
FONDAZIONE 1985
STORIA L’MVC nasce a Lima, in Perù, per iniziativa di Luis Fernando Figari sulla base di iniziative ed esperienze suscitate negli anni Settanta dai membri del Sodalitium Christianae Vitae fondato dallo stesso Figari e oggi società di vita apostolica. Riconosciuto dalla Conferenza Episcopale Peruviana come associazione nazionale nel 1990, il Movimento si diffonde gradualmente in vari altri Paesi dell’America Latina. Il 23 marzo1994 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento del Movimiento de Vida Cristiana come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’MVC punta a essere uno spazio comunitario di incontro con il Signore Gesù che favorisca una vita cristiana autentica, attraverso l’annuncio e la testimonianza della fede e la promozione integrale della persona alla luce del Vangelo e del magistero della Chiesa. I suoi membri – uomini e donne di diversi stati di vita – situano al centro della propria esperienza il perseguimento della santità, l’impegno apostolico, il servizio a Dio e ai fratelli. Ambiti prioritari della sua azione sono l’evangelizzazione dei giovani; l’impegno solidale con i poveri, i malati, gli anziani, i bambini abbandonati; l’evangelizzazione della cultura; la tutela della famiglia e la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale; i mass media e le nuove tecnologie di comunicazione. La spiritualità dell’MVC, che propone ai propri membri un itinerario di formazione permanente a livello personale e comunitario, è caratterizzata dalla devozione all’Immacolata, da una intensa partecipazione alla vita liturgica, dalla meditazione della Parola di Dio come luce che orienta la vita e chiave di lettura critica dei progetti umani.
STRUTTURA I membri dell’MVC si vincolano alla sua missione apostolica a titolo personale o collettivo dando vita a comunità, gruppi, istituzioni, associazioni e servizi di vario tipo e con varie finalità (tra gli altri: Coordinamento universitario, Solidarietà in cammino, Famiglia di Nazaret, Azione missionaria, Ciberapostolato, Siloé, Pro vita), le cui attività sono dirette da un Consiglio generale di coordinamento, costituito dal Coordinatore generale, dall’Assistente spirituale e dal Segretario esecutivo.
DIFFUSIONE L’MVC conta circa 25.000 membri ed è presente in 21 Paesi così distribuiti: Asia (1), Europa (5), Nordamerica (6), Sudamerica (9).
OPERE L’MVC fa parte della famiglia del Sodalitium Christianae Vitae, dalla cui iniziativa sono nati l’Istituto Vida y Espiritualidad, un Fondo editoriale, l’Università San Pablo de Arequipa, diverse scuole, una struttura sanitaria e un centro di aiuto alla vita.
PUBBLICAZIONI Nueva Alborada, rivista annuale; Vida cristiana, bollettino quindicinale; Noticias eclesiales, notiziario on-line.
SITO INTERNET http://www.m-v-c.org
SEDE CENTRALE Movimiento de Vida Cristiana
Calle Dos, 553 - Lima 41 (Perù)
Tel. [+51]1.4373496 - Fax 1.4363005
E-mail: sintmvc@computextos.com.pe
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MOVIMENTO GIOVANILE SALESIANO
SIGLA MGS
FONDAZIONE 1988
STORIA L’MGS nasce nell’anno centenario della morte di san Giovanni Bosco, fondatore e padre della Famiglia salesiana. Benché non si possa pensare che la passione educativa di don Bosco l’abbia portato a prospettare un movimento e una spiritualità giovanili nel senso odierno dei termini, la sua proposta educativa tradotta nell’esperienza dell’Oratorio, luogo d’incontro che fa scoccare l’amicizia, si rivela terreno fertile a stimolare l’impegno e il protagonismo dei giovani. Ne sono prova le diverse forme di associazioni giovanili suscitate dalla sua proposta: quelle “Compagnie” – come egli le chiamò – da considerare «opera dei giovani stessi», che si svilupperanno in tutto il mondo fino agli anni Sessanta del Novecento. Dopo il Concilio Vaticano II, i Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice rilanciano il “sistema preventivo” di don Bosco, cercando nuove modalità di espressione di questa prassi pedagogica, fondata sul Vangelo e sulla ragione, che può diventare modello per quanti nel campo dell’educazione dei giovani vogliono utilizzare la “memoria” di un’esperienza capace di accordarsi con le mutate situazioni della condizione giovanile. La susseguente nascita di gruppi e associazioni preparerà il terreno per il delinearsi, nei primi anni Ottanta, della prospettiva di un “movimento” nella logica della spiritualità giovanile salesiana, in comunione con la Chiesa e al servizio dei giovani.
IDENTITÀ L’MGS è costituito da gruppi e associazioni che si riconoscono nella spiritualità e nella pedagogia salesiana e, mantenendo la propria autonomia organizzativa e operativa, assicurano nella pluralità una presenza educativa di qualità nei nuovi spazi di socializzazione dei giovani animandoli verso una significativa esperienza di vita ecclesiale. Movimento “di giovani per i giovani”, definito dal riferimento alla comune spiritualità e dalla comunicazione tra i gruppi che assicura la circolazione di messaggi e valori, l’MGS unisce giovani molto diversi tra loro, da quelli più lontani per i quali la spiritualità è un richiamo appena in germe, a quelli che in modo esplicito e consapevole fanno propria la proposta e l’impegno apostolico salesiani. Finalità peculiare del Movimento è la formazione di buoni cristiani e onesti cittadini, apostoli dei giovani, secondo le possibilità di ogni persona, alla scuola di don Bosco e di madre Mazzarello.
STRUTTURA L’MGS è dotato della struttura strettamente indispensabile ad assicurare e coordinare la circolazione dei valori della spiritualità giovanile salesiana. Pertanto, ogni realtà del Movimento viene sollecitata a trovare le forme più idonee a realizzare questo coordinamento tenendo presenti i seguenti criteri: inserimento nelle Chiese locali, potenziamento del protagonismo dei giovani, analisi del contesto sociopolitico e culturale in cui si opera.
DIFFUSIONE L’MGS è presente in tutti i Paesi in cui operano i Salesiani di Don Bosco, le Figlie di Maria Ausiliatrice e i laici formati negli ambienti salesiani.
SEDE CENTRALE Movimento Giovanile Salesiano
c/o Salesiani di Don Bosco
Via della Pisana, 1111- 00163 Roma
Tel.[+39]06.6567121 - Fax 06.65612556

Movimento Giovanile Salesiano
c/o Figlie di Maria Ausiliatrice
Via dell’Ateneo Salesiano, 81 - 00139 Roma
Tel. [+39]06.872741 - Fax 06.87132306

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UFFICIALE
MOVIMENTO INTERNAZIONALE D’APOSTOLATO DEI CETI SOCIALI INDIPENDENTI
SIGLA MIAMSI (Mouvement International d’Apostolat des Milieux Sociaux Indépendants)
FONDAZIONE 1963
STORIA All’inizio degli anni Quaranta, nell’alveo della dinamica creatasi sotto l’impulso di Pio XI nascono in Europa movimenti di evangelizzazione di adulti appartenenti ai ceti medi, alla borghesia e all’aristocrazia, che per la loro preparazione e le loro capacità professionali possono avere un peso determinante sulla vita nazionale e internazionale. L’esperienza, sviluppatasi grazie all’opera di alcuni ex membri della Gioventù Indipendente Cristiana (vedi pag. 178), ha i suoi punti di partenza in Francia e in Italia, ma si diffonde presto in altri Paesi europei e in Nordamerica. Incoraggiati da Giovanni XXIII i movimenti che aderiscono al MIAMSI si dotano di una Carta comune e, nel 1963, di statuti. Riconosciuto dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, il MIAMSI è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo  presso l’Ecosoc e il Consiglio d’Europa.
IDENTITÀ Il MIAMSI, che si riconosce nella tradizione dell’Azione Cattolica specializzata e nella sua pedagogia di “revisione di vita”, raggruppa movimenti costituiti da persone con responsabilità professionali, economiche, sociali, politiche, culturali, che operano per trasformare le mentalità e le strutture della società secondo i valori del Vangelo e per rendere presente la Chiesa nella comunità delle Nazioni. Nell’impegno dei suoi membri sono prioritari l’annuncio di Gesù Cristo; la promozione e la tutela della dignità e dei diritti dell’uomo; la promozione della pace, della solidarietà e della giustizia. La pedagogia del Movimento, alimentata dalla meditazione della Scrittura tesa ad assicurare il legame tra fede e vita, si concretizza nel metodo “vedere, discernere, agire” applicato a temi annuali di riflessione e di azione nei diversi Paesi.
STRUTTURA Organi del MIAMSI sono l’Assemblea generale, formata dai delegati dei movimenti membri che si riunisce ogni quattro anni e ha una funzione apostolica e amministrativa; l’Équipe internazionale, eletta dall’Assemblea generale e composta dal Presidente internazionale, tre Vicepresidenti rispettivamente per Africa, America Latina e Asia, un Segretario, un Tesoriere e l’Assistente ecclesiastico.
DIFFUSIONE Il MIAMSI raggruppa circa 25.000 persone ed è presente in 35 Paesi così distribuiti: Africa (9), Asia (3), Europa (7), Medio Oriente (2), Nordamerica (4), Sudamerica (10).
PUBBLICAZIONI Echo, rivista semestrale in francese, inglese e spagnolo.
SITO INTERNET http://www.miamsi.com
SEDE CENTRALE Mouvement International d’Apostolat
des Milieux Sociaux Indépendants
Palazzo San Calisto
00120 Città del Vaticano
Tel. [+39]06.69887183- Fax 06.69887364
E-mail: miamsi.rome@flashnet.it - miamsi.roma@flashnet.it
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UFFICIALE
MOVIMENTO INTERNAZIONALE INTELLETTUALI CATTOLICI
SIGLA MIIC-Pax Romana (Mouvement International des Intellectuels Catholiques)
FONDAZIONE 1947
STORIA Fondato ufficialmente a Roma, il MIIC-Pax Romana nasce storicamente e sociologicamente dai membri del Movimento Internazionale degli Studenti Cattolici (vedi pag. 228), che una volta finiti gli studi entrano nel mondo del lavoro e, desiderosi di perpetuare il loro ideale apostolico nella vita adulta, pensano alla costituzione di un movimento cattolico rivolto al mondo non solo dei laureati, ma della cultura in senso lato. Al MIIC si deve l’organizzazione, con il sostegno dell’Unesco, del primo incontro interreligioso a proiezione internazionale del secolo scorso che, fra Natale e Capodanno del 1959-1960 riunì a Manila, nelle Filippine, intellettuali credenti delle diverse religioni chiamati a confrontarsi a titolo personale sul tema: “Influenza delle grandi religioni nella vita attuale dei popoli, in Oriente e in Occidente”. Diversi membri del MIIC hanno preso parte come uditori laici ai lavori del Concilio Vaticano II. Riconosciuto dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, il MIIC-Pax Romana è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Ecosoc, l’Unesco e il Consiglio d’Europa.
IDENTITÀ Il MIIC è una rete internazionale di professionisti e intellettuali cattolici che, individualmente o riuniti in gruppi o associazioni, operano per il dialogo tra fede e cultura in vista dell’evangelizzazione delle culture e della inculturazione del Vangelo nel mondo del lavoro, nella famiglia, nella società. Ridisegnando i propri progetti di vita su questa missione e ponendo al suo servizio la propria perizia, i membri del MIIC perseguono tale finalità mediante il discernimento e l’analisi critica – alla luce della fede – del pensiero e delle ideologie dominanti; l’impegno nell’opera evangelizzatrice della Chiesa attraverso la testimonianza e la pratica dei valori evangelici; la tutela e la promozione dei diritti dell’uomo e dei popoli, in uno spirito di solidarietà con i poveri e con le minoranze; il dialogo interreligioso finalizzato a promuovere, accanto alla libertà religiosa, la comprensione e il rispetto reciproci; lo studio, alla luce della morale cattolica, delle questioni di carattere umano, sociale ed etico proprie delle professioni artistiche, letterarie e scientifiche. Il MIIC mette a disposizione della comunità internazionale le proprie risorse intellettuali e morali per la costruzione e il mantenimento di una pace fondata sulla giustizia e sulla carità di Cristo.
STRUTTURA Organo supremo del MIIC è l’Assemblea plenaria, costituita dai rappresentanti delle associazioni membri titolari, che si riunisce ogni quattro anni ed elegge il Presidente, i Vicepresidenti, i membri del Consiglio internazionale e, su proposta di quest’ultimo, il Segretario generale. Presidente, Segretario generale, Tesoriere e Assistente ecclesiastico costituiscono l’Équipe internazionale, organo esecutivo e di coordinamento. A livello continentale e regionale le attività sono coordinate dai Vicepresidenti e dai Coordinatori regionali. Nella struttura del MIIC rientrano inoltre i Segretariati specializzati, che raggruppano professionisti cristiani impegnati in ambiti specifici. Attualmente sono cinque: Segretariato internazionale degli artisti cristiani, Segretariato internazionale degli insegnanti cattolici della scuola secondaria, Segretariato internazionale dei giuristi cattolici, Segretariato internazionale per le questioni scientifiche, Segretariato internazionale degli ingegneri, agronomi ed economisti cattolici. Gruppi di lavoro, su questioni quali i diritti umani, l’ecologia, l’economia e lo sviluppo umano, coadiuvano il Consiglio internazionale nell’attuazione delle decisioni prese dall’Assemblea plenaria. Al MIIC si può aderire come membri titolari (organizzazioni di professionisti cattolici riconosciute dalla gerarchia ecclesiastica), membri corrispondenti e membri individuali.
DIFFUSIONE Il MIIC conta oltre 58.000 membri raggruppati in organizzazioni presenti in 51 Paesi così distribuiti: Africa (10), Asia (8), Europa (23), Nordamerica (2), Sudamerica (8).
PUBBLICAZIONI Pax Romana E-Update, notiziario mensile on-line; Convergence, pubblicazione semestrale.
SITO INTERNET http://www.paxromana.org
SEDE CENTRALE Pax Romana-MIIC/ICMICA
C.P. 315
15, rue du Grand-Bureau -1211, Genève 24 (Svizzera)
Tel. [+41]22.8230707 - Fax 22. 8230708
E-mail: miicmica@paxromana.int.ch
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
MOVIMENTO INTERNAZIONALE DEGLI STUDENTI CATTOLICI
SIGLA MIEC-Pax Romana (Mouvement International des Étudiants Catholiques)
FONDAZIONE 1921
STORIA Il MIEC-Pax Romana nasce a Friburgo, in Svizzera, con il nome di “Pax Romana” e come servizio al mondo universitario in un periodo storico in cui l’idea di Azione Cattolica di Pio XI non è ancora sviluppata in tutti i Paesi e nel quale non esiste ancora il modello di Azione Cattolica specializzata. Concepito originariamente come Confederazione cattolica degli studenti di tutto il mondo, il movimento viene fondato con lo scopo di evangelizzare gli ambienti  universitari, formando gli studenti a una visione critica della realtàe all’impegno per la trasformazione  del proprio ambiente sociale. Nel 1947 Pax Romana si costituisce in due movimenti: MIEC per la branca universitaria e MIIC (vedi pag. 225) per la branca dei professionisti. Risale agli anni Settanta la stretta collaborazione del MIEC con la Gioventù Studentesca Cattolica Internazionale (vedi pag. 180) che ha portato alla creazione del Coordinamento Internazionale JECI-MIEC e all’elaborazione di un Progetto pastorale comune. Riconosciuto dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, il MIEC è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Ecosoc e l’Unesco.
IDENTITÀ Il MIEC si prefigge di sviluppare una pedagogia che aiuti gli studenti ad approfondire la consapevolezza della propria fede in Gesù Cristo come esperienza da testimoniare nell’impegno per la costruzione di una società più giusta; di promuovere l’apostolato degli studenti tra gli studenti; di collaborare con quanti operano per l’edificazione di un ordine sociale più equo a livello nazionale, continentale e internazionale. L’associazione, che rappresenta gli studenti cattolici a livello  internazionale nelle università e nelle istituzioni universitarie, persegue i propri obiettivi adoperandosi per la diffusione dei movimenti studenteschi cattolici nel mondo; fornendo agli studenti e agli  assistenti ecclesiastici dei movimenti membro la possibilità di incontri finalizzati alla riflessione su problemi legati alla situazione specifica di ogni continente e su questioni riguardanti la vita internazionale; dando orientamenti per un’azione comune dei movimenti membro; collaborando con altre organizzazioni internazionali.
STRUTTURA Organo di governo del MIEC è il Comitato internazionale costituito da delegati dei movimenti di ogni continente, dalle Équipe regionali, dai membri dell’Équipe internazionale uscente, dai candidati alla nuova Équipe  internazionale, come osservatori. Organo esecutivo del movimento è l’Équipe internazionale costituita dal Presidente, dal Segretario generale e dall’Assistente ecclesiastico generale. Al MIEC si può aderire come membri a pieno titolo  (associazioni di studenti cattolici presenti nelle università e nelle istituzioni universitarie), come membri ecumenici (associazioni nazionali che raggruppano un numero consistente di studenti cattolici) e come membri corrispondenti.
DIFFUSIONE Il MIEC conta 74 associazioni membro ed è presente in 64 Paesi così distribuiti: Africa (25), Asia (11), Europa (15), Medio Oriente (1), Nordamerica (5), Oceania (2), Sudamerica (5).
PUBBLICAZIONI Newsletter International, bollettino trimestrale in francese, inglese e spagnolo.
SITO INTERNET http://www.imcs-miec.org
SEDE CENTRALE Mouvement International des Étudiants Catholiques
171, rue de Rennes - 75006 Paris (Francia)
Tel. [+33]1.45447075 - Fax 1.42840453
E-mail: miec-imcs@wanadoo.fr
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UFFICIALE
MOVIMENTO INTERNAZIONALE DELLA GIOVENTÙ AGRICOLA E RURALE CATTOLICA
SIGLA MIJARC (Mouvement International de la Jeunesse Agricole et Rurale Catholique)
FONDAZIONE 1954
STORIA Il MIJARC nasce a Bruxelles, in Belgio, per iniziativa di alcuni movimenti nazionali della gioventù agricola cattolica animati dalla scelta preferenziale per i poveri e desiderosi di operare per l’edificazione di un mondo autenticamente fraterno nel quale ciascuno possa vivere secondo i diritti inalienabili dell’uomo ed essere costruttore del proprio futuro. Già nel 1960, il Congresso internazionale organizzato a Lourdes sul tema “La fame nel mondo” vede la partecipazione di oltre 26.000 persone provenienti da 58 Paesi di quattro continenti. Riconosciuto dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, il MIJARC è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Ecosoc, l’Unesco, la Fao e l’Oit.
IDENTITÀ Il MIJARC si riconosce nella tradizione dell’Azione Cattolica specializzata e riunisce, in uno spirito di fratellanza evangelica, le organizzazioni cattoliche dei giovani rurali e altre associazioni che si ispirano agli stessi ideali, stimolandole a un’azione comune nel pieno rispetto della loro autonomia; promuove la formazione e l’educazione integrale dei giovani rurali, mediante la pedagogia della “revisione di vita” esplicitata nel metodo “vedere, giudicare, agire”; sensibilizza alla necessità di un’equa distribuzione delle risorse  che assicuri il rispetto dell’ambiente e la vita delle generazionifuture; si adopera per lo sviluppo della cultura della pace; si fa portavoce dei diritti della gioventù agricola e rurale cattolica presso l’opinione pubblica e le istituzioni internazionali.
STRUTTURA Organi ufficiali del MIJARC sono l’Assemblea mondiale, convocata ogni quattro anni e costituita dai rappresentanti delle associazioni membro e dai membri del  Coordinamento mondiale; il Coordinamento mondiale, che si riunisce una volta all’anno ed è composto da Presidente, Segretario generale, Tesoriere, Assistente ecclesiastico, Coordinatori regionali e delegati di ciascuna regione; l’Équipe mondiale, con funzioni esecutive, formata dal Presidente, dal Segretario generale, dal Tesoriere e dall’Assistente ecclesiastico. Strutture analoghe esistono nelle cosiddette “zone di azione regionale”  o regioni (Africa, America, Asia, Europa). Al MIJARC si può aderire come membri effettivi e come membri associati.
DIFFUSIONE Il MIJARC conta 65 associazioni membro ed è presente in 35 Paesi così distribuiti: Africa (13), Asia (4), Europa (7), Sudamerica (11).
PUBBLICAZIONI MIJARC News, rivista quadrimestrale in francese, inglese e spagnolo; MIJARC Info, bollettino mensile.
SITO INTERNET http://www.mijarc.org
SEDE CENTRALE Mouvement International de la Jeunesse
Agricole et Rurale Catholique
53, rue J. Coosemans - 1030 Bruxelles (Belgio)
Tel. [+32]2.7349211 - Fax 2.7349225
E-mail: world@mijarc.org
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UFFICIALE
MOVIMENTO INTERNAZIONALE DI APOSTOLATO DEI BAMBINI
SIGLA MIDADE (Mouvement International d’Apostolat des Enfants)
FONDAZIONE 1966
STORIA Le origini del MIDADE risalgono al 1936, anno nel quale il sacerdote Gaston Courtois dà vita in Francia al movimento Coeurs vaillants et Âmes vaillantes, destinato a fanciulli e fanciulle dagli 8 ai 15 anni, che nel 1956 assumerà il nome di Action Catholique de l’Enfance (ACE). La diffusione dell’esperienza oltre i confini francesi,  porta nel 1958 alla creazione di una Commissione internazionale e nel 1962 al primo incontro internazionale dell’ACE. Il MIDADE nasce nel 1966, in occasione del secondo incontro internazionale del Movimento a Roma. Riconosciuto dalla Santa Sede nel 1973 come organizzazione internazionale cattolica, il MIDADE è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Ecosoc, l’Unicef e il Bit.
IDENTITÀ Il MIDADE è un movimento di evangelizzazione e di educazione popolare che opera per la crescita umana e cristiana dei bambini  al fine di prepararli all’impegno apostolicoda giovani e da adulti. La pedagogia del MIDADE, basata sulla convinzione che il bambino è già persona a tutti gli effetti capace di trasformare la realtà che lo circonda, si realizza in un itinerario educativo caratterizzato dal metodo “vedere, giudicare, agire, celebrare” che aiuta i piccoli a superare le difficoltà, a riconoscere e a rispettare le diversità, ad agire per costruire il regno di Dio. Il Movimento accoglie bambini di tutte le razze, culture e religioni, offrendo loro un’educazione personale e comunitaria che predilige il gioco come primo luogo di apprendimento.
STRUTTURA Organo supremo del MIDADE è l’Assemblea generale, costituita dai delegati dei movimenti membri, che si riunisce ogni quattro anni ed elegge i membri dell’Équipe internazionale. Questa, incaricata della realizzazione dei programmi decisi dall’Assemblea, è formata dal Presidente, da tre Vicepresidenti, da due Segretari generali e dall’Assistente ecclesiastico. Il Movimento è inoltre dotato di un Segretariato generale, di cui fanno parte il Presidente, l’Assistente ecclesiastico e i Segretari generali. Al MIDADE è possibile aderire come movimenti membri, movimenti osservatori e movimenti interlocutori.
DIFFUSIONE Il MIDADE raggiunge circa due milioni di bambini ed è presente in 53 Paesi così distribuiti: Africa (18), Asia (6), Europa (8), Medio Oriente (4), Nordamerica (4), Oceania (5), Sudamerica (8).
PUBBLICAZIONI Enfants en mouvement, rivista semestrale in francese, inglese e spagnolo.
SEDE CENTRALE Mouvement International d’Apostolat des Enfants
24, rue Paul Rivet - 92350 Le Plessis-Robinson (Francia)
Tel. [+33]1.46306868 - Fax 1.46307250
E-mail: sgmidade@club-internet.fr
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UFFICIALE
MOVIMENTO LUCE-VITA
SIGLA RŚŻ (Ruch Światło-Życie)
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Luce e Vita
FONDAZIONE 1954
STORIA Gli inizi di Luce e Vita risalgono agli anni Cinquanta, quando nella diocesi di Katowice, in Polonia, sotto la guida del padre Franciszek Blachnicki (1921-1987), si comincia a fare l’esperienza delle cosiddette Oasi, ritiri spirituali per adolescenti della durata di quindici giorni. Nel periodo che va dal 1963 al 1973 – nel quale Luce e Vita opera prevalentemente nell’ambito della formazione giovanile – il Movimento precisa la sua fisionomia individuando nell’attuazione del rinnovamento conciliare il proprio specifico campo di azione. Fondate sulla Parola di Dio e sulla liturgia, nascono così le idee forza Luce-Vita, uomo nuovo, comunità nuova, cultura nuova. A partire dagli anni Settanta la partecipazione ai ritiri spirituali, oltre agli adolescenti, comincia a coinvolgere anche studenti, lavoratori, sacerdoti, religiosi, seminaristi e, specialmente famiglie che, costituite in comunità, assumeranno il nome di Chiesa domestica. L’11 giugno 1973 l’allora Arcivescovo di Cracovia Karol Wojtyła, futuro papa Giovanni Paolo II, consacra all’Immacolata, Madre della Chiesa, il Movimento Luce-Vita, che in questa consacrazione riconosce l’atto della sua costituzione ufficiale.
IDENTITÀ Luce e Vita si prefigge la crescita nella fede dei propri membri; l’edificazione della communio mediante evangelizzazione e formazione; lo sviluppo di opere tese a trasformare il mondo secondo lo spirito del Vangelo; la costruzione della parrocchia come “comunità di comunità”. Finalità, programma e metodo pedagogico del Movimento sono espressi e definiti dall’unità tra la luce data da Dio e l’agire, vale a dire dall’unità delle verità conosciute e, come tali, riconosciute, dichiarate e messe in pratica. Il processo formativo dei membri (deuterocatecumenato) è graduale e inizia con l’evangelizzazione individuale oppure con il ritiro di evangelizzazione o ritiro di base, che porta la persona ad accogliere Gesù Cristo come suo Signore e Salvatore (Oasi della vita nuova di I grado) e a entrare nel gruppo dei discepoli di Cristo. La prima tappa del deuterocatecumenato è scandita da dieci punti detti “Indicatori dell’Uomo nuovo” e prepara alla partecipazione alle Oasi di vita nuova di II grado. L’iniziazione liturgica avviata durante questi ritiri prosegue nella seconda tappa della formazione, significativamente caratterizzata dalla partecipazione al Triduo pasquale e dal rinnovamento dell’alleanza battesimale. La terza tappa – mistagogia – (Oasi di vita nuova di III grado), incentrata sull’approfondimento del significato dell’appartenenza al popolo di Dio, aiuta a scoprire il proprio posto nella Chiesa ponendosi al servizio delle diverse diaconie. Alla formazione concorrono inoltre il lavoro sistematico quotidiano (autoeducazione), incontri settimanali in piccoli gruppi guidati da un animatore e la partecipazione alle Giornate di comunione. La formazione degli sposi, il cui scopo è la reciproca santificazione e l’unità matrimoniale per realizzare un catecumenato in seno alla famiglia, è improntata alla spiritualità delle Équipes Notre-Dame (vedi pag. 130).
STRUTTURA I membri di Luce e Vita si costituiscono in piccoli gruppi, formando delle comunità all’interno delle parrocchie. Responsabile del movimento è il Moderatore generale, figura che esiste anche a livello nazionale, diocesano e parrocchiale. Ogni moderatore esercita il proprio servizio coadiuvato da una diaconia, i cui membri possono essere sia laici sia religiosi. La responsabilità del ramo familiare è affidata, a tutti i livelli, a un moderatore affiancato da una coppia di sposi. I responsabili di Luce e Vita si riuniscono una volta all’anno nella Consulta nazionale dei responsabili, tempo forte di preghiera e di riflessione sui compiti del Movimento, alla luce del magistero della Chiesa e dei segni  dei tempi.
DIFFUSIONE Non esistono statistiche precise circa il numero dei membri del Movimento. In Polonia si calcola che siano circa 100.000. Luce e Vita è presente in 17 Paesi così distribuiti: Europa (12), Nordamerica (2), Sudamerica (3).
OPERE Dall’iniziativa di Luce e Vita sono nate la Crociata per la liberazione dell’uomo, opera a carattere sociale per la lotta all’alcolismo e ad altre forme di schiavitù dell’uomo moderno. Particolarmente impegnata nel servizio agli etilisti e alle loro famiglie è la Diaconia della liberazione, che organizza ritiri di evangelizzazione nel Centro preventivo- ormativo di Katowice. Negli ultimi anni si è sviluppato anche un servizio di aiuto alle persone che vivono  problematiche legate all’omosessualità. Un’altra iniziativa importanteè l’impegno a difesa dei bambini non nati nella quale è coinvolta soprattutto la Diaconia della vita, che a tale proposito organizza ritiri per giovani e adulti.
PUBBLICAZIONI Oaza, rivista bimestrale; Eleuteria e Domowy Kościół, riviste trimestrali.
SITO INTERNET http://www.oaza.org.pl
SEDE CENTRALE Centrum Światło-Życie
ul. Ks. Franciszka Blachnickiego 2
34-450 Krościenko (Polonia)
Tel. [+48]18.2623235 - Fax 18.2625641
E-mail: KopiaGorka@oaza.org.pl
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UFFICIALE
MOVIMENTO MONDIALE DEI LAVORATORI CRISTIANI
SIGLA MMTC (Mouvement Mondial des Travailleurs Chrétiens)
FONDAZIONE 1966
STORIA L’MMTC nasce per iniziativa delle associazioni di lavoratori di Austria, Belgio, Francia, Germania, Svizzera e Paesi Bassi, che negli anni Cinquanta decidono di unire le  proprie forze per dar vita a una struttura internazionale atta a favorire gli scambi e la conoscenza di persone e situazioni; a stimolare la solidarietà tra i movimenti dei lavoratori; a potenziare la diffusione dei movimenti operai cristiani nel mondo; a sviluppare l’apostolato nel mondo del lavoro offrendo un luogo d’incontro ai lavoratori, siano essi  cristiani, non credenti o appartenenti ad altre confessioni religiose; ad assicurare contatti con le istanze ecclesiali e civili a livello mondiale. Fondato ufficialmente a Roma in coincidenza con il 75° anniversario della Rerum novarum e riconosciuto dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, l’MMTC è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Ecosoc, il Bit e l’Unesco.
IDENTITÀ Movimento di educazione, di formazione e di evangelizzazione, l’MMTC fonda il proprio impegno sulla fede in Gesù Cristo, sul Vangelo e sulla dottrina sociale della Chiesa.  Si rivolge a operai e  operaie, disoccupati, persone in situazioni di precariato, pensionati, casalinghe che, raccogliendo le sfide dei tempi, si impegnano insieme ad altri – qualunque ne sia la razza, la cultura, la religione – per migliorare le proprie condizioni di vita e costruire una società senza esclusi. La pedagogia del Movimento si basa sulla cosiddetta “revisione di vita” e sul metodo “vedere-giudicare-agire”. L’MMTC opera perché la vita e l’azione dei più deboli siano riconosciute e sostenute dalla Chiesa e dai responsabili politici della società civile e affinché i lavoratori assumano responsabilità professionali, culturali e civiche, collaborando con tutti gli uomini di buona volontà.
STRUTTURA Organo supremo dell’MMTC è l’Assemblea generale che si riunisce ogni quattro anni con la partecipazione dei delegati delle associazioni affiliate, elabora le priorità di azione del Movimento e ne elegge le istanze responsabili: Consiglio esecutivo, Bureau, Segretariato generale. Il Consiglio esecutivo, costituito da membri rappresentativi dei vari continenti, cura la realizzazione del piano quadriennale (programma di lavoro a livello internazionale) deciso dall’Assemblea generale ed è incaricato dell’animazione e del coordinamento dei movimenti membri. Il Bureau – i cui membri devono essere di nazionalità diverse e comprendere almeno due donne – è formato da Presidente, Vicepresidente, Segretario generale, Segretario generale aggiunto, Tesoriere e ha il compito di porre in atto le decisioni del Consiglio esecutivo in collaborazione con il Segretariato generale. Il Segretariato generale, costituito da due Segretari generali e dall’Assistente ecclesiastico generale, assicura i contatti tra i movimenti affiliati e ha un ruolo di rappresentanza. Possono divenire membri effettivi dell’MMTC tutti i movimenti di lavoratori adulti a carattere educativo e apostolico, che perseguano un’azione organizzata rivolta all’insieme dei lavoratori; che siano diretti a tutti i livelli dagli stessi lavoratori; che siano riconosciuti dalla Chiesa dei rispettivi Paesi.
DIFFUSIONE L’MMTC conta 46 movimenti membri effettivi e 8 movimenti membri corrispondenti che, con altri 19 gruppi di contatto, portano la sua presenza in 79 Paesi così distribuiti: Africa (27), Asia (13), Europa (17), Medio Oriente (2), Nordamerica (9), Sudamerica (11).
OPERE L’MMTC non gestisce opere proprie, ma i movimenti nazionali ad esso affiliati sono spesso impegnati nella realizzazione di programmi di sviluppo e nell’animazione di centri di formazione.
PUBBLICAZIONI INFOR, rivista bimestrale in francese, inglese, portoghese, spagnolo, tedesco.
SITO INTERNET http://www.mmtc-wmcw-wbca.be
SEDE CENTRALE Mouvement Mondial des Travailleurs Chrétiens
124, boulevard du Jubilé -1080 Bruxelles (Belgio)
Tel. [+32]2.4215840 - Fax 2.4215849
E-mail: mmtc@skynet.be
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UFFICIALE
MOVIMENTO OASI
FONDAZIONE 1950
STORIA Il Movimento Oasi si costituisce a Roma il 1º novembre 1950, giorno della proclamazione del dogma della Vergine Maria assunta in cielo. A dargli vita, un gruppo di studenti e studentesse che aderiscono alla proposta del padre Virginio Rotondi, S.I., di impegnare la propria giovinezza nel perseguimento dell’ideale della santità. Sottoposto al discernimento della Congregazione per la Dottrina della Fede (allora Sant’Uffizio), ne ottiene il riconoscimento nel 1952. Lo stesso anno Pio XII rivolge ai suoi membri ricevuti in udienza speciale a Castel Gandolfo un discorso programmatico che è, ancora oggi, la magna charta del Movimento. Dopo Pio XII non sono mancate, da parte di altri pontefici, parole di riconoscimento e di incoraggiamento per la sua linea pastorale. Il Movimento è inserito nella vita della Chiesa a livello internazionale, nazionale, diocesano, parrocchiale. Dal giugno 1992 è accolto anche nella Chiesa ortodossa ucraina.
IDENTITÀ Il Movimento Oasi è una proposta di spiritualità: concepire la propria vita come un servizio per amore. Questo servizio è condensato in cinque punti, impegni che aiutano, in particolare  il giovane, a crescere umanamente e a maturare spiritualmente: “saper servire”, “essere interessato al mondo”, “assumere l’atteggiamento proprio del servo”,“essere consegnato a Cristo”, “essere consegnato ai fratelli”. Il suo carisma specifico è vocazionale nel senso moderno ed ecclesiale del termine: portare la persona a situarsi come risposta affermativa alla vocazione universale alla santità; a qualsiasi chiamata di Dio, della Chiesa e dei fratelli; alla ricerca della volontà di Dio da compiere sempre nel proprio stato di vita sociale, professionale, politico, ecclesiale. Il Movimento, che privilegia la pastorale vocazionale giovanile e familiare, si propone di testimoniare uno spirito di completa dedizione, di generosità e di assoluta fedeltà al Papa, alla Chiesa e al suo magistero. Il cammino formativo dei membri, che si sviluppa in una serie di corsi – il cui schema si ispira all’affermazione di padre Rotondi che «la nostra vita si perfeziona nella misura in cui si sintonizza e si armonizza con la volontà di Dio» –, prevede quattro livelli di adesione, a ciascuno dei quali corrisponde una formula di impegno: impegno di servizio, promessa, consacrazione, animatori.
STRUTTURA Il diffondersi del Movimento in varie nazioni ha posto la necessità di costituire una Segreteria internazionale come punto di riferimento e sostegno al servizio degli animatori sparsi nel mondo. Dopo la morte del Fondatore, avvenuta il 13 aprile 1990, si è costituita una Équipe internazionale, formata dagli Animatori Oasi nazionali e dalla Segreteria internazionale, che è responsabile della conservazione e dello sviluppo della proposta Oasi, nella fedeltà agli insegnamenti di padre Rotondi.
DIFFUSIONE Non essendo un’associazione strutturata, è difficile quantificare il numero degli aderenti al Movimento. In cinquant’anni di vita esso ha contribuito a formare nella spiritualità del “servire per amore” centinaia di migliaia di persone che vivono e operano nei propri ambienti sociali, impegnate attivamente in svariate realtà ecclesiali apostoliche, associazioni o organizzazioni. Il Movimento Oasi è presente in 8 Paesi così distribuiti: Asia (1), Europa (4), Nordamerica (1), Sudamerica (2).
OPERE Villaggio Nuova Speranza a São Matesu, nello Stato di Espírito Santo, in Brasile, un’opera sociale che accoglie ogni giorno circa 500 bambini delle vicine “favelas” per la scuola materna e le cinque classi elementari. I programmi scolastici, il cui svolgimento punta anche alla formazione umana, sono integrati da attività nel campo delle colture oltreché da nozioni di artigianato e di igiene. Attraverso questi bambini, ai quali si fornisce anche il vitto quotidiano, si mira a influire sulle stesse famiglie.
PUBBLICAZIONI Crescere, rivista mensile.
SITO INTERNET http://www.movimento-oasi.it
SEDE CENTRALE Centro Internazionale Movimento Oasi
C.P. 14
Via dei Laghi, km 8.500 - 00040 Castel Gandolfo (Roma)
Tel. [+39]06.9495831 - Fax 06.9495842
E-mail: mov.oasi@microelettra.it
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UFFICIALE
MOVIMENTO TERESIANO DI APOSTOLATO
SIGLA MTA (Movimiento Teresiano de Apostolado)
FONDAZIONE 1977
STORIA L’MTA trae origine dall’Arciconfraternita delle Figlie di Maria Immacolata e Teresa di Gesù fondata nel 1873, a Tortosa, in Spagna, da san Enrique de Ossó per giovani donne desiderose di vivere appieno  la fede e di testimoniare Cristo in una società in trasformazione, attaccata dal germe dell’ateismo e della secolarizzazione portato dai cambiamenti del XIX secolo. L’MTA nasce come tale, a Roma, per iniziativa della Compagnia di Santa Teresa di Gesù, in seno alla quale è radicato e insieme alla quale costituisce la Famiglia Teresiana. Il 12 luglio 1977 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento del Movimiento Teresiano de Apostolado come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Il carisma dell’MTA si concretizza in tre dimensioni: interiorità, azione apostolica, comunità. Animato dalla spiritualità di santa Teresa di Gesù, il Movimento si prefigge di stimolare i propri membri a conoscere e amare Cristo e a farlo conoscere e amare. Mezzi essenziali di formazione sono la preghiera quotidiana; i ritiri spirituali e la preghiera comunitaria; la partecipazione alla vita liturgica della Chiesa e specialmente all’Eucaristia; la meditazione della Parola di Dio; la devozione a Maria come Madre e modello di virtù; la lettura degl scritti di santa Teresa di Gesù. L’itinerario formativo proposto dall’MTA, che è fortemente radicato nel magistero della Chiesa, privilegia per i bambini, l’iniziazione alla conoscenza e all’amore di Gesù; per i giovani, l’esercizio delle virtù cristiane e la pratica dell’apostolato; per gli adulti, l’approfondimento dottrinale e l’impegno apostolico. Campi specifici dell’apostolato dei membri del Movimento sono la famiglia, la vita professionale, sociale e politica, l’educazione, la parrocchia, le opere assistenziali.
STRUTTURA L’MTA è costituito da tre branche: gli Amici di Gesù, che riunisce bambini e bambine; i Giovani, che raggruppa adolescenti e giovani di ambo i sessi; le Comunità, formate dagli adulti. Il Movimento, animato dalle religiose della Compagnia di Santa Teresa di Gesù, è retto da organi collegiali e personali che operano, a livello generale, provinciale e locale, sotto la guida delle rispettive Superiore della Compagnia, le quali di norma affidano questa responsabilità a religiose delegate per l’MTA.
DIFFUSIONE L’MTA conta circa 37.600 membri tra bambini, giovani e adulti ed è presente in 21 Paesi così distribuiti: Africa (3), Asia (1), Europa (3), Nordamerica (6), Sudamerica (8).
SEDE CENTRALE Movimiento Teresiano de Apostolado
Via Valcannuta, 134 - 00166 Roma
Tel. [+39]06.6637053 / 6635892 - Fax 06.66510235
E-mail: secretaria.stj.@pcn.net
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OPERA DI MARIA
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Movimento dei Focolari
FONDAZIONE 1943
STORIA Agli inizi degli anni Quaranta Chiara Lubich – giovanissima insegnante elementare a Trento, sua città natale, che spinta dalla ricerca della verità si era iscritta alla facoltà di Filosofia dell’Università di Venezia – nel clima di odio e violenza della Seconda guerra mondiale, sul crollo di ogni cosa, scopre Dio come l’unico ideale che rimane. Con le sue prime compagne, nei rifugi, sotto i bombardamenti, porta solo il Vangelo. «Quelle parole – scriverà – sembrano illuminarsi di una luce nuova». Dio è amore. Nel comandamento dell’amore scambievole, esse individuano il cuore del Vangelo; nel testamento di Gesù «che tutti siano uno», il piano divino di unità universale e lo scopo della loro vita; in Gesù crocifisso che giunge a gridare l’abbandono del Padre, il segreto per comporre ovunque l’unità. Dalla loro esperienza del Vangelo vissuto nel quotidiano nasce una spiritualità  spiccatamente comunitaria che dà origine al Movimento dei focolari. Nel 1948 Chiara incontra Igino Giordani, deputato, scrittore, giornalista, pioniere dell’ecumenismo. Riconosciuto co-fondatore per il contributo da lui dato all’incarnazione nel sociale della spiritualità dell’unità, sarà il primo focolarino sposato. Riconosciuto cofondatore è anche don Pasquale Foresi, il primo focolarino sacerdote, che ha dato tra l’altro un apporto determinante alla nascita degli studi teologici nel Movimento, all’avvio della casa editrice Città Nuova e alla realizzazione della Cittadella di Loppiano. Il 29 giugno 1990 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Opera di Maria (Movimento dei Focolari) come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’Opera di Maria porta questo nome per il particolare legame con la Santissima Vergine, Madre di Cristo e di ogni uomo, della quale desidera essere, per quanto possibile, un riflesso sulla terra. La fisionomia mariana dell’Opera ha espressione istituzionale nella sua presidenza, laica e femminile. La varietà delle persone che la compongono, la sua diffusione nel mondo, le sue finalità e le opere che intraprende rispecchiano in certo modo l’universalità della Chiesa. La sua specifica caratteristica è il perseguimento dell’ideale dell’unità che ne impronta lo spirito, i fini, la struttura e il governo. Per questo essa si impegna a operare per una sempre più profonda unità tra i fedeli della Chiesa cattolica; a stabilire con gli altri fratelli cristiani rapporti di comunione e di comune testimonianza in vista del ristabilimento della piena unità; a conseguire, attraverso il dialogo e attività di comune interesse con persone di altre religioni, l’unione in Dio tra tutti i credenti, come via per far loro conoscere Cristo; a dialogare con le persone di buona volontà e a operare insieme a loro per finalità comuni, così da rafforzare la fraternità universale su tutta la terra e aprire il loro cuore a Cristo.
STRUTTURA Organi di governo dell’Opera sono l’Assemblea generale e il Centro dell’Opera, costituito dalla Presidente, dal Co-presidente e Vicario, dai Consiglieri e dalle Consigliere generali. Il Movimento è articolato in zone, con propri organi direttivi che dipendono dal Centro dell’Opera. Strutture portanti della medesima sono la Sezione dei focolarini e la Sezione delle focolarine, di cui fanno parte rispettivamente i focolarini a vita comune e i focolarini sposati, le focolarine a vita comune e le focolarine sposate. Parte integrante dell’Opera sono anche le branche dei sacerdoti e diaconi diocesani, dei volontari e volontarie, dei gen (giovani, ragazzi, bambini), dei gen’s (giovani con vocazione al sacerdozio), dei religiosi e religiose, dei vescovi amici dell’Opera di Maria, e i seguenti movimenti (diramazioni a largo raggio che operano in vari campi ecclesiali e civili): Famiglie nuove, Umanità nuova, Giovani per un mondo unito, Ragazzi per l’unità, Movimento parrocchiale.
DIFFUSIONE L’Opera di Maria conta 140.440 membri, presenti in più di 180 paesi. I Paesi dove sono presenti i Centri di vita comunitaria ("focolari"), sono 89 così distribuiti: Africa (17), Asia (14), Europa (31), Medioriente (6), America (Nord, Centrale, Sud) (18), Oceania (3). All'ambito più ampio del Movimento fanno riferimento circa quattro milioni di persone, di varie Chiese oltre che di varie religioni o di convinzioni non religiose. Fra queste, appartengono più strettamente al Movimento 21.234 persone di varie Chiese e Comunità ecclesiali; 7.914 di altre religioni e 9.823 di convinzioni non religiose.
OPERE L’Opera di Maria ha dato vita a un grande numero di Centri Mariapoli, luoghi di formazione spirituale e sociale, e di incontri ecumenici e interreligiosi; Cittadelle, luoghi di convivenza di persone del Movimento, con scuole di formazione, attività artigianali e aziende; a organismi non governativi di cooperazione internazionale, quali l’AMU e New Humanity; a case editrici; centri audiovisivi; complessi musicali internazionali; centri di produzione artistica; al progetto “Economia di Comunione” attuato nella gestione di 761 aziende; alla Università Popolare Mariana per l’istruzione religiosa; a un college residenziale di istruzione media e superiore, in Camerun; a scuole sociali di formazione al dialogo ecumenico e interreligioso; a corsi per mediatori familiari; a scuole professionali.
PUBBLICAZIONI Città Nuova, quindicinale di opinione (25 lingue, 40 edizioni); Nuova Umanità, rivista bimestrale di cultura, con estratto tradotto in 5 lingue; Gen’s, rivista bimestrale per sacerdoti e seminaristi, 8 edizioni in 5 lingue; Unità e Carismi, rivista bimestrale per religiosi, 7 edizioni in 7 lingue; Gen2, mensile per i giovani, 9 edizioni in 6 lingue; Gen3, bimestrale per gli adolescenti, 12 edizioni in 8 lingue; Gen4, bimestrale per i bambini, 14 edizioni in 7 lingue; Parola di Vita (frase della Scrittura commentata), stampata mensilmente in 80 lingue e 16 idiomi; Economia di Comunione, rivista semestrale, in 6 edizioni e 6 lingue.
SITO INTERNET http://www.focolare.org
SEDE CENTRALE Movimento dei Focolari
Centro Internazionale
Via di Frascati, 306 - 00040 Rocca di Papa (Roma)
Tel. [+39]06.947989 - Fax 06.94749320
E-mail: sif@focolare.org
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UFFICIALE
OPERA DI NÀZARET
SIGLA ODN
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Movimento di compagnia (Compagnia)
FONDAZIONE 1964
STORIA L’ODN nasce a Reggio Emilia, come associazione di fatto, con un gruppo di giovani che nei primi anni Sessanta cominciano a radunarsi attorno al professor Giovanni Riva. Divenuti adulti e avvertendo  l’esigenza di una formazione e di una missione più adeguate alla loro nuova condizione essi, conservando la propria identità comunionale di Compagnia, nel 1976 si danno il nome di Opera di Nàzaret. Da allora al Movimento di compagnia sviluppatosi attorno all’Opera cominciano ad aderire anche coppie di sposi. Il riconoscimento canonico dell’Arcivescovo di Città del Messico, concesso all’ODN nel 1989, segna l’inizio della sua diffusione internazionale. Il 15 agosto 1999 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Opera di Nàzaret come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’ODN individua la propria identità nella coscienza che senza Gesù Cristo l’uomo si ritrova a considerarsi meno uomo. Suo fine primario è perciò che il volto presente di Cristo, mediatore di quello del Padre e mai dissociato dall’amore al destino di felicità degli uomini, venga incontrato da ognuno nella quotidianità della vita in famiglia, nella società, nel lavoro e nella normalità degli interessi, delle professioni e degli ambienti. L’Opera incoraggia inoltre lo sviluppo di esperienze di operosa carità che, contribuendo a nuove iniziative sociali, rispondano alle necessità materiali e spirituali di uomini, luoghi e tempi, seguendo le vie di Colui che «spogliò sé stesso, assumendo la condizione di servo» (Fil 2, 7). Il piano spirituale dell’Opera include preghiera, formazione e azione apostolica, caritativa e missionaria. Il processo di formazione, guidato attraverso raduni periodici, mira ad approfondire il magistero della Chiesa, ad affrontare tematiche di incidenza socioculturale e a sviluppare un’educazione cristiana integrale.
STRUTTURA Nell’ODN il singolo aderisce direttamente all’unica esperienza universale, il cui garante è il Centro attorno al Presidente. Le zone geografiche (le regioni – insiemi di nazioni – e, all’interno delle regioni, i gruppi di livello diocesano) non sono ambiti federati, ma svolgono la funzione sia di tramite della catechesi e delle direttive centrali sia di promozione in loco della comunionalità cristiana. Ove emerga la necessità, un gruppo può avere sottogruppi. All’ODN partecipano maggiorenni di qualunque nazionalità e il loro rapporto di associazione è sempre libero. Il singolo vive normalmente l’esperienza della regione e del gruppo di appartenenza, anche se il Centro può permettere che, eccezionalmente, abbia un diverso riferimento. Un livello di aggregazione particolare hanno coloro che, impegnati in radicalità nello spirito dell’ODN, assumono i consigli  evangelici.
DIFFUSIONE L’ODN conta 500 membri ed è presente in 17 Paesi così distribuiti: Asia (2), Europa (6), Nordamerica (6), Sudamerica (3). Il numero di persone che, in diversa forma, partecipano al suo apostolato è di circa 5.000.
OPERE I membri dell’associazione, singolarmente o insieme e anche in collaborazione con altre persone, senza coinvolgere l’ODN come tale, promuovono iniziative civili e opere in aiuto ai bisogni e in tensione verso una giusta convivenza, quali fondazioni caritative o di solidarietà, opere di volontariato, istituti scolastici di ogni ordine o grado fino all’università, attività culturali o editoriali. L’ODN fornisce ai loro responsabili l’appoggio del proprio Centro studi, per mobilitarli verso più vaste responsabilità nel contesto sociale, per sollecitarli a libere e adeguate forme di coordinamento o consorziali, per aiutarli a sinergie con imprese che operino in un contesto di economia di comunione e per offrire loro una costante formazione. Direttamente collegate all’ODN sono “The Great Company”, associazione di educatori, “The Others”, associazione di studenti universitari, e “Le Domus”, associazione di famiglie che gestisce residenze giovanili.
PUBBLICAZIONI Compagnia, bollettino in italiano e giapponese.
SITO INTERNET http://www.operadinazaret.org
SEDE CENTRALE Opera di Nàzaret
Via di Santa Maria Maggiore, 112 - 00185 Roma
Tel. e Fax: [+39]06.47824763
E-mail: operadinazaret@libero.it
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UFFICIALE
OPERA DI SAN GIOVANNI D’AVILA
FONDAZIONE 1919
STORIA L’Opera di San Giovanni d’Avila nasce a Valencia, in Spagna, per iniziativa del sacerdote José Soto Chuliá (1887-1975), che come parroco si rende conto della necessità di costituire in seno alle parrocchie gruppi di fedeli laici che, vivendo appieno il proprio battesimo, con la loro testimonianza risveglino la coscienza cristiana degli altri. Sotto la sua direzione diverse giovani donne nubili, che in questa esigenza riconoscono la propria vocazione a una maternità spirituale, si pongono al servizio della Chiesa dedite a formare gruppi apostolici. L’esperienza si diffonde gradualmente in varie altre diocesi spagnole e nel 1962, a Valencia, viene eretta canonicamente la Pía Unión Obra del Beato Juan de Avila, che nel giro di un trentennio oltrepassa i confini della Spagna e dell’Europa. Il 12 marzo1994 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Obra de San Juan de Avila come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’Opera punta alla perfezione cristiana dei propri membri e alla formazione di gruppi apostolici costituiti da giovani, donne e coppie di sposi desiderosi di vivere le promesse battesimali nel proprio stato di vita e nella professione. La sua spiritualità è caratterizzata dall’esercizio costante delle virtù mediante la grazia, la partecipazione ai sacramenti e l’impegno personale; da un’intensa vita interiore, tesa a rafforzare l’unione con Cristo. La formazione dei membri si basa sullo studio della Sacra Scrittura, degli insegnamenti del Concilio Vaticano II, del magistero pontificio, degli scritti dei santi e del Catechismo della Chiesa cattolica.
STRUTTURA Il governo dell’Opera è affidato alla Direttrice generale, coadiuvata da un Consiglio generale costituito dalla Vicedirettrice, dalla Segretaria, dalla Tesoriera e da due membri che fungono da Vicesegretaria e Vice-tesoriera. L’associazione è costituita dalle associate (con impegno definitivo, con impegno temporaneo rinnovabile, aspiranti) e dai componenti dei gruppi apostolici, che partecipano del carisma dell’Opera pur non essendovi giuridicamente vincolati.
DIFFUSIONE L’Opera conta 102 associate ed è presente in 11 Paesi così distribuiti: Europa (1), Sudamerica (10). I componenti dei gruppi apostolici sono 10.000.
SEDE CENTRALE Obra de San Juan de Avila
Calle Cirilo Amorós, 29 / 6ª puerta - 46004 Valencia (Spagna)
Tel. [+34]96.3510800
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UFFICIALE
OPERA DI SANTA TERESA
FONDAZIONE 1938
STORIA L’Opera di Santa Teresa nasce a Malaga, in Spagna, per iniziativa del sacerdote José Soto Chuliá (1887-1975). Animato da un grande zelo per i sacerdoti e desideroso di aiutarli in ogni modo, egli comincia a pensare alla possibilità di formare donne laiche che per amore di Cristo si dedichino con cuore indiviso al servizio della Chiesa nella persona dei sacerdoti e nella cura delle case parrocchiali. Don Chuliá partecipa la sua idea ad alcune sue figlie spirituali che in essa riconoscono una vocazione da far propria. L’esperienza si diffonde gradualmente in tutto il Paese e nel 1960 l’Opera viene eretta canonicamente come Pia Unione nella diocesi di Valencia. Il 2 febbraio1996 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Obra de Santa Teresa come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’Opera raggruppa donne che vivono la propria vocazione battesimale ponendosi al servizio dei sacerdoti. Consapevoli che la vita cristiana si attua per mezzo dei sacramenti e delle virtù, esse tendono a coltivare una profonda vita interiore, alimentata dalla preghiera e dalla partecipazione quotidiana all’Eucaristia, e ad acquisire un autentico spirito di dedizione alla Chiesa sul modello della vita nascosta della Vergine Maria a Nazaret. La loro formazione si fonda sulla Parola di Dio, sugli insegnamenti del Concilio Vaticano II, sul magistero pontificio e sugli scritti dei santi. Le donne membro dell’Opera svolgono la propria missione nelle case parrocchiali, nelle residenze sacerdotali e nei seminari.
STRUTTURA Il governo dell’Opera è affidato a un Consiglio generale, costituito dalla Direttrice, dalla Vicedirettrice, dalla Segretaria, dalla Tesoriera e da membri da esse nominati. All’associazione si può aderire come aspiranti, come associate con vincolo temporaneo e come associate effettive.
DIFFUSIONE L’Opera conta 62 membri ed è presente in 6 Paesi così distribuiti: Europa (1), Sudamerica (5).
SEDE CENTRALE Obra de Santa Teresa
Calle Carlet, 2
Apartado 175
46900 Torrente - Valencia (Spagna)
Tel. [+34]96.1550945
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UFFICIALE
OPERA KOLPING INTERNAZIONALE
SIGLA IKW (Internationales Kolpingwerk)
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Kolping International
FONDAZIONE 1849
STORIA L’IKW viene fondata a Colonia, in Germania, dal giovane sacerdote Adolph Kolping nell’intento di contribuire alla ricerca di soluzioni degli urgenti problemi sociali generati dalla Rivoluzione industriale, tra i quali la condizione dei giovani artigiani e degli apprendisti, privi di riconoscimento sociale e di una guida morale. L’Opera nasce come Associazione Cattolica degli Apprendisti Artigiani e agli inizi si impegna soprattutto per favorire l’integrazione degli artigiani nella società mediante iniziative di self-help e la creazione di strutture di solidarietà. L’intuizione di Kolping precorre concretamente l’insegnamento della Rerum novarum di Leone XIII. A partire dal 1968, raccogliendo l’invito che nella Popolorum progressio Paolo VI rivolge a tutti i cristiani a partecipare a un’azione concertata per lo sviluppo integrale dell’uomo e lo sviluppo solidale dell’umanità, l’IKW lancia programmi di sviluppo e dà vita a organizzazioni di self-help anche a livello mondiale. Il 27 ottobre 1991 Adolph Kolping è beatificato da Giovanni Paolo II.
IDENTITÀ L’IKW, che impronta la propria azione sulla persona e sul messaggio di Gesù Cristo, sulla dottrina sociale della Chiesa, sugli ideali e le opere di Adolph Kolping, si propone di rendere i propri membri capaci di dar prova di sé come cristiani nel lavoro, nel matrimonio e nella famiglia, nella Chiesa, nella società e nella vita politica; di promuovere la solidarietà e il bene comune in uno spirito cristiano e nell’apertura alla cooperazione internazionale; di operare costantemente per la costruzione di una società più umana. In armonia con il principio di sussidiarietà, tutti gli sforzi dell’Opera sono volti a offrire a chi è nel bisogno la formazione necessaria per saper utilizzare le proprie risorse e per divenire artefice della propria crescita.
STRUTTURA Organi ufficiali dell’IKW sono la Convenzione internazionale che decide dei programmi dell’Opera e della composizione dei direttivi a livello internazionale; il Consiglio di amministrazione, nel quale sono rappresentate tutte le Società Kolping nazionali con almeno mille membri, che elegge il Consiglio esecutivo costituito da sette persone tra le quali il Praeses generale, sacerdote successore di Kolping, il Direttore amministrativo e il Segretario generale. Organi analoghi esistono a ogni livello dell’associazione. La struttura base dell’IKW è costituita dalle cosiddette “Famiglie Kolping”, che di norma operano nelle parrocchie e che raggruppate formano le Società Kolping diocesane. La condizione per creare una Società Kolping nazionale è la presenza nello stesso Paese di almeno 10 Famiglie Kolping.
DIFFUSIONE L’IKW conta 5.000 Famiglie che riuniscono circa 450.000 membri presenti in 54 Paesi così distribuiti: Africa (11), Asia (6), Europa (22), Nordamerica (5), Sudamerica (10).
PUBBLICAZIONI International Kolping News, mensile di informazione; Dialogue, pubblicazione semestrale.
SITO INTERNET http://www.kolping.de
SEDE CENTRALE Internationales Kolpingwerk
Kolpingplatz, 5/11
D - 50667 Köln (Germania)
Tel. [+49]221.2070148 - Fax 221.2070146
E-mail: ikw@kolping.de
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UFFICIALE
ORGANISMO MONDIALE DEI CURSILLOS DI CRISTIANITÀ
SIGLA OMCC (Organismo Mundial de Cursillos de Cristiandad)
FONDAZIONE 1980
STORIA L’OMCC viene costituito come organismo di coordinamento del Movimento dei Cursillos di Cristianità nato a Maiorca, in Spagna, alla fine degli anni Quaranta, per iniziativa di un piccolo gruppo di laici e sacerdoti, che avvertono la necessità di formare persone capaci di ridare impeto cristiano a una vita che ha cessato di essere cristiana. Partendo dalla convinzione che, in forza dei sacramenti del Battesimo e della Cresima, i fedeli laici hanno un ruolo specifico nella missione di evangelizzazione, il Movimento punta alla costituzione di nuclei di battezzati che fungano da fermento per l’evangelizzazione degli ambienti di vita e di lavoro. Le finalità dei Cursillos, che si pongono al servizio dei vescovi come strumento del loro lavoro pastorale, vengono raggiunte attraverso tre fasi: il pre-cursillo, per individuare gli ambienti che hanno maggiore bisogno di essere evangelizzati e, in essi, i leader, vale a dire le persone in grado di “trascinare” gli altri al bene; il cursillo, una esperienza spirituale breve, ma molto intensa, durante la quale un’équipe di sacerdoti e laici presenta alle persone selezionate le verità fondamentali del cristianesimo, accompagnate dalla propria personale testimonianza di vita. Nei tre giorni del “piccolo corso” molti, sia all’interno che all’esterno del Movimento, offrono al Signore delle intendenze, ossia preghiere e sacrifici per implorare la conversione dei partecipanti al cursillo; il post-cursillo, teso ad assicurare la perseveranza nella vita di grazia, mediante la frequenza assidua dei sacramenti, la preghiera e l’incontro settimanale dei corsisti (Ultreya), durante il quale si condivide la propria esperienza, si riflette su di essa alla luce della Parola di Dio, si procede alla programmazione delle azioni apostoliche e alla formazione dei gruppi di evangelizzazione.
IDENTITÀ Riconosciuto il 30 maggio 2004 dal Pontificio Consiglio per i Laici come struttura di coordinamento, promozione e diffusione dell’esperienza dei Cursillos de Cristiandad, l’OMCC è al servizio dell’unità dinamica del Movimento a livello mondiale ed è responsabile del coordinamento delle sue iniziative nonché delle direttive programmatiche e organizzative. Esercita la sua autorità sui Gruppi internazionali,  sui Segretariati nazionali e sui Segretariati diocesani dei Cursillos al fine di sostenere il Movimento nella sua fedeltà alla Chiesa e al suo magistero; di preservarne l’identità e l’unità nella fedeltà al carisma originario; di promuovere l’unità e la cooperazione fra i Gruppi internazionali, coordinandone le attività; di operare per la diffusione del Movimento nei Paesi dove esso non è ancora presente.
STRUTTURA L’OMCC è costituito dal suo proprio Comitato esecutivo e dai Comitati esecutivi dei Gruppi internazionali dei Cursillos. Del Comitato esecutivo dell’Organismo fanno parte il Presidente, che rappresenta il Movimento, cioè l’insieme dei Gruppi internazionali; il Vicepresidente; l’Assistente ecclesiastico; il Segretario e l’Economo.
DIFFUSIONE L’OMCC è al servizio dei Cursillos di Cristianità presenti in 63 Paesi così distribuiti: Africa (5), Asia (17), Europa (18), Nordamerica (3), Sudamerica (20).
PUBBLICAZIONI Bollettino OMCC, semestrale.
SITO INTERNET http://www.cursillo.org
SEDE CENTRALE Organismo Mundial de Cursillos de Cristiandad
Rua Domingos de Moraes, n° 1334 cj.07 Vila Mariana
04010-200 São Paulo - SP (Brasile)
Tel. e Fax [+55]11.55717009
E-mail: mcc-brasil@uol.com.br
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UFFICIALE
ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEGLI EXALLIEVI ED EXALLIEVE DELL’INSEGNAMENTO CATTOLICO
SIGLA OMAAEEC (Organisation Mondiale des Anciens et Anciennes Élèves de l’Enseignement Catholique)
DENOMINAZIONE
CORRENTE
OMAEC
FONDAZIONE 1967
STORIA L’idea di strutturare le associazioni di ex alunni della scuola cattolica – alcune delle quali risalgono alla fine del diciannovesimo secolo – nasce nel 1960, in occasione del Congresso eucaristico di Monaco di Baviera, in Germania, presieduto dal cardinale Agostino Bea, che incoraggia i delegati degli ex alunni europei della Compagnia di Gesù a organizzarsi per dare una forma più istituzionale alla loro testimonianza. I rappresentanti dei diversi gruppi esistenti danno così vita a una Commissione d’intesa e di studio internazionale, che nel 1967 porterà alla fondazione dell’Organizzazione Mondiale degli Exallievi ed Exallieve dell’Insegnamento Cattolico. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, l’OMAEC è membro della Conferenza delle OIC. Legata da un protocollo d’intesa all’Ufficio Internazionale dell’Insegnamento Cattolico (vedi pag. 279), l’OMAEC in quanto Ong ha statuto consultivo presso l’Ecosoc, l’Unicef, l’Oil, la Fao, e statuto operativo presso l’Unesco.
IDENTITÀ Obiettivi prioritari dell’OMAEC sono il sostegno alla scuola cattolica nel suo impegno di educazione integrale della persona umana e la diffusione di una cultura ispirata ai principi cristiani. Gli ex alunni, che l’OMAEC rappresenta presso gli organismi internazionali, sono chiamati a collaborare al perseguimento delle sue finalità mediante il servizio alla Chiesa, che si traduce in un impegno sociale improntato ai principi ispiratori della formazione ricevuta.
STRUTTURA Organi ufficiali dell’OMAEC sono l’Assemblea generale, che si riunisce ogni tre anni, in concomitanza con un Congresso finalizzato allo studio di tematiche specifiche; il Comitato direttivo; il Consiglio esecutivo, costituito dai delegati delle organizzazioni membro e alle cui riunioni è rappresentata la Commissione Giovani creata in seno all’organizzazione nel 1987. Le organizzazioni membro possono costituirsi in Unioni continentali (attualmente due: l’Unaec per l’Europa; l’Ulaec per America Latina e Caraibi).
DIFFUSIONE L’OMAEC raggruppa 11 organizzazioni internazionali, 12 organizzazioni nazionali, 2 unioni continentali alle quali fanno riferimento nel mondo circa 150 milioni di persone – anche di confessioni religiose diverse – che si sono formate nelle scuole cattoliche.
PUBBLICAZIONI Nouvelles OMAAEEC, bollettino semestrale. Le organizzazioni membro curano pubblicazioni proprie (ad esempio, la rivista Confederex dell’associazione ex allievi italiana e il bollettino Cofaec dell’associazione ex allievi francese).
SITO INTERNET http://www.omaaeec.org
SEDE CENTRALE Organisation Mondiale des Anciens et Anciennes Élèves
de l’Enseignement Catholique
c/o Pontificio Istituto Pio IX
Via Cavalieri del Santo Sepolcro,1 - 00193 Roma
E-mail: secretar@omaaeec.org
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PUNTO CUORE
FONDAZIONE 1990
STORIA Punto Cuore nasce a Paranà, in Argentina, per iniziativa di padre Thierry de Roucy, allora Superiore generale della Congregazione dei Servi di Gesù e Maria, con l’intento di dar vita a piccole comunità per l’accoglienza di bambini trascurati, abbandonati o vittime della violenza. L’esperienza, che coinvolge giovani volontari desiderosi di dedicare almeno un anno della propria vita ai fratelli più piccoli e poveri, si diffonde rapidamente in diversi altri Paesi di America Latina, Europa, Asia e Africa. Qualche anno dopo la nascita dell’associazione, in risposta al desiderio di alcuni giovani volontari (uomini e donne) di impegnarsi definitivamente nell’opera sia come laici consacrati sia come sacerdoti, vengono istituite la Fraternità Molokaï che raggruppa i cosiddetti “permanenti”e la Fraternità sacerdotale Molokaï. La branca laica dell’opera è costituita dalla Fraternità San Massimiliano Kolbe, della quale fanno parte persone vicine all’associazione che vogliono vivere la loro vocazione battesimale nel mondo secondo il carisma di Punto Cuore.
IDENTITÀ Punto Cuore propone ai suoi membri di vivere il carisma di compassione e di consolazione, offrendo una presenza accogliente d’amore e di tenerezza ai bambini; vivendo un’amicizia con persone sole o sofferenti là dove esse vivono; costruendo un ponte tra chi è emarginato, la Chiesa e le strutture sociali locali. La pedagogia dell’associazione si articola attorno a tre grandi assi: la vita di preghiera, la vita comunitaria, la vita apostolica. Per i giovani volontari (Amici dei bambini), sono previsti un tempo di discernimento e di incontri della durata minima di sei mesi, tre fine settimana di formazione e un tirocinio di quindici giorni. Durante il periodo di volontariato, i giovani continuano il loro percorso formativo sotto la tutela del responsabile (visitatore) di ciascun Punto Cuore. La formazione permanente dei membri della Fraternità San  Massimiliano Kolbe avviene mediante incontri mensili (scuola di comunità), incontri trimestrali (fine settimana di riflessione) e incontri annuali (vacanze spirituali).
STRUTTURA Autorità massima di Punto Cuore è il Moderatore generale, che governa l’associazione coadiuvato da un Consiglio e da un Comitato. Il Consiglio è costituito dal Fondatore; dal Superiore generale della Congregazione dei Servi di Gesù e Maria; dalla Priora generale dell’Associazione delle Serve di Gesù e Maria; dal Moderatore e dall’Assistente della Fraternità sacerdotale Molokaï; dai Responsabili del ramo maschile e femminile della Fraternità Molokaï; dal rappresentante dei Visitatori; dal Responsabile generale delle Fraternità San Massimiliano Kolbe. Il Comitato è composto dal Moderatore generale; dal Fondatore; da un membro del Consiglio nominato dal Moderatore generale.
DIFFUSIONE All’esperienza di Punto Cuore aderiscono 290 persone, tra le quali 180 giovani volontari in missione, 60 membri della Fraternità Molokaï, 50 membri della Fraternità San Massimiliano Kolbe. L’associazione è presente in 20 Paesi così distribuiti: Africa (1), Asia (7), Europa (3), Nordamerica (1), Sudamerica (8).
OPERE Dal carisma di Punto Cuore sono nati la Fazenda do Natal, in Brasile, e Le jardin de la miséricorde, in India, due realtà in seno alle quali famiglie, bambini di strada e persone che soffrono possono rinascere a una vita di preghiera, di carità fraterna e di lavoro; diverse comunità per studenti e lavoratori.
PUBBLICAZIONI D’un Point-Coeur à l’autre, rivista trimestrale.
SITO INTERNET http://www.pointscoeur.org
SEDE CENTRALE Œuvre Points-Coeur
Notre-Dame-du-monde entier
40, route Eugénie - 60350 Vieux Moulin (Francia)
Tel. [+33]3.448540 - Fax 3.44854949
E-mail: contact@pointscoeur.org
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SCUOLA DELLA CROCE
FONDAZIONE 1965
STORIA La Scuola della Croce nasce nella parrocchia rurale di San Isidro Labrador, nella diocesi di Villarhermosa, in Messico, per iniziativa di padre Francisco Javier Asencio Dávalos, religioso professo della Congregazione dei Missionari dello Spirito Santo. Diffusasi in circa mille parrocchie e nella quasi totalità delle diocesi del Paese, nel 1987 viene costituita dall’autorità ecclesiastica come associazione nazionale di fedeli e nel giro di alcuni anni raggiunge gli Stati Uniti d’America. Il 22 maggio 1994 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta l’erezione della Escuela de la Cruz come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La Scuola della Croce si prefigge di partecipare alla missione della Chiesa dando vita a comunità di apostoli che testimonino la spiritualità della Croce nell’ordine spirituale e nell’ordine temporale. I membri dell’associazione (crociati) si impegnano a vivere in intima unione con il cuore crocifisso di Gesù Cristo Sacerdote-Vittima- Altare, a “essere sacerdoti con il loro sacerdote” e a sostenere in particolare il proprio parroco nel compimento del suo ministero. A unirli è la consapevolezza di essere figli di Dio, scelti da Gesù per partecipare alla sua missione nell’aiuto reciproco a vivere il Vangelo e la spiritualità della Croce fino all’eroismo dell’amore.
STRUTTURA Alla Scuola della Croce possono aderire solo uomini, sia laici (indigeni, contadini e operai che vivono nelle parrocchie più emarginate), sia sacerdoti ai quali è affidata la cura pastorale di una parrocchia. L’associazione è strutturata in piccoli nuclei di 5-9 persone.
DIFFUSIONE La Scuola della Croce conta circa 200.000 membri laici e quasi 200 parroci ed è presente in 2 Paesi del Nordamerica.
SEDE CENTRALE Escuela de la Cruz
Mirador s/n, Esq. Andador Cocos
Col. El Rosal - 10600 M. Contreras, D.F. (Messico)
Tel. [+52]56.683943 - Fax 55.953583
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UFFICIALE
“SEGUIMI” GRUPPO LAICO DI PROMOZIONE UMANO-CRISTIANA
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Seguimi
FONDAZIONE 1965
STORIA La fase pre-fondazionale di “Seguimi”risale ai primi anni Sessanta e si sviluppa in due città: Modena e Roma. A Modena, un consistente gruppo di giovani e di adulti desidera vivere un cristianesimo radicale in dialogo con lo stile e le necessità dei tempi moderni. A Roma, dopo l’incontro di Paola Majocchi, attuale Presidente, con padre Anastasio Gutiérrez, claretiano e giurista (1911-1998), prende forma l’idea di un’associazione laicale nuova, in sintonia con gli orientamenti del Concilio Vaticano II. Nel 1965 monsignor Abele Conigli, Vescovo di Sansepolcro (Arezzo), concede l’approvazione canonica a “Seguimi” come Pia Unione. Fedele alla sua struttura e al suo carisma, “Seguimi” cammina con i tempi in un processo di approfondimento della propria identità, che richiede di modificare cinque volte i primi statuti conservando il patrimonio istituzionale. Sviluppatasi dal 1967 in altre diocesi italiane, l’associazione si diffonde gradualmente nel mondo. Il 19 marzo1984 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento di “Seguimi” Gruppo Laico di Promozione Umano-Cristiana come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ “Seguimi” è un’associazione laicale fondata sulla sequela di Cristo che si prefigge la piena realizzazione umana e cristiana della persona, attraverso un’adeguata formazione e la ricerca del proprio posto nella costruzione del Regno, sulla base delle potenzialità di ciascuno e in risposta ai bisogni del mondo, per vivere già da ora la piena felicità dei figli di Dio. Nel perseguimento di questi obiettivi, si privilegiano la vita di fede, con preghiera quotidiana personale e comunitaria; relazioni interpersonali mature in Cristo, in un clima di famiglia; la presenza laicale cristiana in tutti i settori professionali e sociali; la formazione a una libertà responsabile; la collaborazione a opere incentrate sull’uomo. Il percorso formativo proposto ai membri mira a portare la persona alla piena maturità in Cristo, sia nella sfera professionale sia nella sfera comunitaria, servendosi della Sacra Scrittura e della teologia per la vita spirituale e apostolica. “Seguimi” non si preclude alcun ambito di servizio. Attualmente la sua azione si concretizza nell’impegno di formazione umana e cristiana, nell’assistenza ad anziani e disabili, nel sostegno alla famiglia, nell’accoglienza di ragazze madri e nella cooperazione internazionale.
STRUTTURA “Seguimi” è articolato in quattro forme di appartenenza: membri impegnati, che vivono il celibato organizzati in comunità maschili e femminili, e che costituiscono il Centro animatore; membri affiliati, che vivono il celibato singolarmente; membri aggregati, individui e famiglie; volontari, che ne condividono lo spirito e collaborano alle sue attività. Senza pregiudicare il suo carattere laicale, “Seguimi” ammette anche sacerdoti con la funzione, per alcuni di essi, di assicurare l’indirizzo dottrinale ed ecclesiale dell’associazione nonché la formazione dei laici come voluta dal Concilio Vaticano II. La fedeltà al Vangelo e ai consigli evangelici si fonda sull’impegno personale, che non prevede voti ma esclusivamente la scelta consapevole e radicale di Cristo, maturata nella concretezza della quotidianità. Nel clima di auto-responsabilizzazione e promozione della persona caratteristico di “Seguimi”, l’autorità svolge un’azione sussidiaria e di coordinamento. Il Consiglio centrale incoraggia e valuta le iniziative personali, accogliendole e unificandole in una visione più universale. Il governo è coadiuvato dal Consiglio superiore di garanzie statutarie, dal Consiglio per gli affari economici e dal Consiglio di educazione e cultura.
DIFFUSIONE “Seguimi” conta circa 800 membri ed è presente in 11 Paesi così distribuiti: Africa (3), Europa (3) Nordamerica (1), Sudamerica (4).
OPERE In Italia, “Seguimi” ha dato vita a una casa famiglia e a un centro culturale per anziani; a un’azienda agricola; ai centri Orizzonti nuovi e Solidart (laboratori artigianali, mostre e fiere per la raccolta di fondi, organizzazione di campi di lavoro e formazione alla mondialità); al centro PAD (adozione a distanza di iniziative di sviluppo in tre Paesi  africani); a un centro giovanile; a centri di accoglienza; al centro Famiglia e vita per la formazione di operatori familiari, la formazione dei genitori, l’educazione della sessualità, il sostegno a nuclei familiari in difficoltà; a un centro di spiritualità e convegni. Dall’iniziativa di “Seguimi” sono nati, inoltre, l’associazione per la cooperazione  internazionale e l’educazione al volontariato Granito de paz, in Spagna; un centro sanitario, nutrizionale e di assistenza alle madri partorienti oltreché un progetto di sviluppo agricolo nella Repubblica democratica del Congo; una casa di accoglienza per bambini in difficoltà in Camerun; un centro assistenza nei campi profughi di guerra, in Burundi.
PUBBLICAZIONI SI VIS, rivista bimestrale; Seguimi News, rivista quadrimestrale.
SITO INTERNET http://www.utenti.lycos.it/SEGUIMI_GRUPPO_LAICO
SEDE CENTRALE “Seguimi” Gruppo Laico di Promozione Umano-Cristiana
Via Clemente III, 29 - 00167 Roma
Tel. e Fax [+39]06.6277806
E-mail: seguimi.sede@iol.it
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
SERVIZI AL RINNOVAMENTO CARISMATICO CATTOLICO INTERNAZIONALE
SIGLA ICCRS (International Catholic Charismatic Renewal Services)
FONDAZIONE 1978
STORIA Le origini dell’ICCRS risalgono al 1970 quando, ad Ann Arbor (Michigan), presso l’Università Notre-Dame, comincia a funzionare un Centro internazionale di comunicazione (Ico) incaricato sia di tenere i contatti tra i diversi gruppi di preghiera sorti dall’esperienza personale della Pentecoste nota come “nuova effusione dello Spirito” o “battesimo nello Spirito”, sia di fornire informazioni sul nascente movimento. Nel 1973 l’Ico inizia la pubblicazione annuale di un Directory of Catholic Prayer Groups, una sorta di indirizzario dei gruppi di preghiera esistenti. Nel 1977 una consulta, che riunisce 110 persone rappresentanti 60 Paesi, decide di dar vita a un Comitato internazionale incaricato della supervisione del lavoro svolto dal Centro. Nel 1978 viene costituito l’ICCRO (International Catholic Charismatic Renewal Offices) con sede a Bruxelles, in Belgio. Ne fanno parte nove membri provenienti da Europa, Asia, Nordamerica, Sudamerica e Oceania e l’allora Arcivescovo di Malines-Bruxelles, il cardinale Leo Suenens, in qualità di Assistente spirituale. Nell’intento di sviluppare i rapporti con la Santa Sede, nel 1980 l’ICCRO trasferisce i propri uffici a Roma. Adottata la denominazione attuale, il 14 settembre 1993 l’International Catholic Charismatic Renewal Services viene riconosciuto dal Pontificio Consiglio per i Laici come organismo di diritto pontificio, finalizzato alla promozione del Rinnovamento Carismatico Cattolico, oggi presente in 220 Paesi.
IDENTITÀ L’ICCRS è la principale struttura di coordinamento e di servizio del Rinnovamento Carismatico Cattolico. Adempie alla sua missione di promozione del Rinnovamento nel mondo, alimentando nei membri l’impegno di fedeltà alla Chiesa cattolica, sia a livello individuale sia a livello di gruppo; fungendo da centro di unità, di comunicazione e di  collaborazione tra i gruppi di preghiera e le comunità presenti nei vari continenti; sostenendo economicamente i centri del Rinnovamento nei Paesi in via di sviluppo oltreché iniziative locali e raduni nazionali e internazionali di giovani; organizzando congressi e conferenze mondiali per i leader del Rinnovamento.
STRUTTURA Organo direttivo dell’ICCRS è il Consiglio costituito da un Presidente, un Vicepresidente e dodici consiglieri rappresentativi delle diverse realtà del Rinnovamento Carismatico Cattolico e delle zone geografiche nelle quali è impiantato. Nell’adempimento delle sue funzioni, il Consiglio è accompagnato da un Vescovo, in qualità di Assistente spirituale (Episcopal Adviser). L’attuazione delle decisioni del Consiglio è affidata a un Ufficio, guidato da un Direttore esecutivo, incaricato dell’amministrazione, che opera sotto la supervisione del Presidente e sulla base degli orientamenti dati.
DIFFUSIONE L’ICCRS è in contatto con realtà carismatiche presenti in 165 Paesi così distribuiti: Africa (44), Asia (27), Europa (42). Nordamerica (27), Oceania (11) Sudamerica (14).
PUBBLICAZIONI Notiziario ICCRS, bimestrale in italiano, francese, inglese, portoghese, spagnolo e tedesco.
SITO INTERNET http://www.iccrs.org
SEDE CENTRALE International Catholic Charismatic Renewal Services
Palazzo della Cancelleria
00120 Città del Vaticano
Tel. [+39]06.69887538 / 06.69887565 - Fax 06.69887530
E-mail: info@iccrs.org
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UFFICIALE
SERVIZIO MISSIONARIO GIOVANI
DENOMINAZIONE
CORRENTE
SERMIG
FONDAZIONE 1964
STORIA Il SERMIG nasce per iniziativa di Ernesto Olivero il quale – con la moglie e alcuni giovani – fonda, presso l’Ufficio Missionario Diocesano di Torino, un gruppo a sostegno  dei missionari con lo scopo di eliminare la piaga della fame in un mondo «che potrebbe sfamare trenta, quaranta miliardi di persone e che invece ne fa morire di fame trentamila ogni giorno». Negli anni caldi della contestazione  sessantottesca, il gruppo non si lascia travolgere dalla rabbiosa denuncia politica, e matura la convinzione che Gesù Cristo basta e che il Vangelo non ha bisogno di elemosinare dalle ideologie i germi vitali per cambiare il mondo. Con l’incoraggiamento del cardinale Michele Pellegrino, allora Arcivescovo di Torino, e di Giorgio La Pira, figura determinante della sua storia, il SERMIG da gruppo di lavoro si  avvia a divenire comunità di vita, che fonda il proprio impegno sull’incontro con Dio nella preghiera, sul confronto con la sua Parola, sulla “restituzione” ai fratelli poveri di ciò che si ha in più di tempo, professionalità, cultura, beni materiali e spirituali, per il loro sviluppo e la difesa della loro dignità. Nel 1983 viene consegnato al SERMIG l’Arsenale militare di Torino, una ex fabbrica d’armi, ristrutturata con il contributo di migliaia di persone (professionisti, ingegneri, architetti, imprese edili), oggi Arsenale della Pace e Casa della Speranza per i diseredati. Nel 1997 l’impegno dei membri del SERMIG a essere costruttori di pace e di speranza viene suggellato dal gemellaggio di fraternità di intenti con il Sacro Convento di San Francesco in Assisi, per sottolineare la volontà di condividere l’eredità spirituale del Santo.
IDENTITÀ Nato come gruppo di giovani per aiutare i più poveri, il SERMIG punta a formare i giovani ai valori della solidarietà, della giustizia e della pace, prestando un’attenzione privilegiata all’infanzia  e alla gioventù abbandonate. Cuore del SERMIG è la Fraternità, strutturata in piccole comunità costituite da uomini e donne, celibi e sposati, che vivono a contatto con i problemi della gente, e la cui spiritualità è radicata nella Parola di Dio come fondamento, nella preghiera come linfa vitale, nella speranza come carisma, nella “restituzione” come dono di sé in comunione profonda con la Chiesa. Alcuni di essi, sentendo una particolare chiamata a lasciare tutto, dopo un periodo di preparazione pronunciano un sì senza condizioni a una “regola” o “proposta di vita”, ispirato al sì di Maria; vivono il celibato in fraternità; abitano negli Arsenali della Pace e diventano, anche a livello giuridico, responsabili dell’associazione. Il SERMIG persegue i propri fini mediante la creazione di strutture per scopi determinati, la realizzazione di  missioni di pace, l’organizzazione di settimane di formazione.
STRUTTURA L’organigramma del SERMIG comprende l’Assemblea dei membri, che si riunisce una volta all’anno e delibera sull’attività della Fraternità e sulla nomina del suo Consiglio; il Consiglio della Fraternità, che ha una funzione di governo ed è composto da cinque a sette membri compresi il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario; il Consigliere ecclesiastico; il Collegio degli anziani; il Collegio dei sindaci. Dell’associazione si può far parte come membri effettivi, persone che vi aderiscono dopo un cammino di formazione con un impegno formale, e come membri associati.
DIFFUSIONE Il SERMIG, che conta 52 membri effettivi e 176 membri associati, è presente in 3 Paesi così distribuiti: Europa (1), Medio Oriente (1), Sudamerica (1). Alle sue attività aderiscono circa 6.000 volontari.
OPERE Oltre all’Arsenale della Pace a Torino, il SERMIG gestisce l’Arsenale della Speranza a San Paolo del Brasile e l’Arsenale dell’Incontro ad Amman, in Giordania; promuove interventi di sviluppo e aiuti di emergenza in Italia e all’estero, affidati alla CIS (Cooperativa internazionale per lo sviluppo) e al Gruppo RE.TE (Restituzione tecnologica); ha dato vita ai Centri come noi, per l’accoglienza notturna dei disagiati, a centri di accoglienza residenziale per persone in difficoltà che desiderano cambiare vita, a centri medici per persone che non possono usufruire del Servizio sanitario nazionale. Tra le iniziative rivolte ai giovani con obiettivi formativi, il Laboratorio del suono e la Scuola per artigiani restauratori.
PUBBLICAZIONI Nuovo Progetto, rivista mensile.
SITO INTERNET http://www.giovanipace.org
SEDE CENTRALE SERMIG
Arsenale della Pace
Piazza Borgo Dora, 61 - 10152 Torino
Tel. [+39]011.4368566 - Fax 011.5215571
E-mail: sermig@sermig.org
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE’ PAOLI
SIGLA SSVP (Société de Saint-Vincent de Paul)
FONDAZIONE 1833
STORIA La SSVP nasce a Parigi dall’esperienza delle Conferenze di diritto e di storia organizzate dal giornalista Emmanuel Bailly per studenti universitari, nel periodo in cui in Francia si registra la chiusura delle opere di assistenza cattolica a favore della gioventù studentesca. La finalità intellettuale di quegli incontri non corrisponde però alle aspirazioni spirituali e di operosità sociale di un gruppo di studenti che, guidati da Federico Ozanam (beatificato nel 1997) e convinti della necessità di passare dalle parole all’azione per affermare la vitalità della propria fede, decidono di trasformarli in Conferenze di carità, i cui caratteri fondamentali vengono individuati nella laicità; nell’obbedienza all’autorità della Chiesa; nella santificazione dei membri e dei poveri assistiti; nella semplicità, amicizia e fraternità dei rapporti tra i confratelli; nella collegialità delle decisioni; nella pratica della carità come attività non individuale, ma solidale del gruppo. Nel 1835, redatto il primo regolamento, le Conferenze di carità assumono il nome di Società di San Vincenzo de’ Paoli, il santo scelto come patrono, e nel 1845 ottengono il riconoscimento della Santa Sede con breve di Gregorio XVI. Organizzazione internazionale cattolica, la SSVP è membro della Conferenza delle OIC e in quanto Ong ha statuto consultivo presso l’Unesco.
IDENTITÀ Il carisma della SSVP si esprime e si autentica tra i poveri e gli emarginati e nel contributo alla promozione del fratello che soffre, alla luce del messaggio evangelico e della duplice eredità di san Vincenzo de’ Paoli e di Federico Ozanam. L’associazione partecipa all’azione caritativa della Chiesa, privilegiando nel servizio ai più bisognosi il rapporto personale; alimenta il senso di responsabilità dei laici, incoraggiando la collaborazione fra tutte le componenti della comunità ecclesiale; ispirandosi agli insegnamenti del Concilio Vaticano II e delle encicliche sociali, si inserisce nelle realtà dei diversi Paesi con azioni in favore dei poveri rispettose delle loro tradizioni e culture; in un mondo nel quale povertà significa non solo “non avere” ma anche “non essere”, si adopera per rendere i poveri protagonisti della propria realizzazione umana e spirituale; contribuisce alla nuova evangelizzazione, testimoniando Cristo attraverso una carità viva rivolta agli umili, a chi non ha voce, a chi non è amato.
STRUTTURA La SSVP è dotata di una Regola, che ne precisa la vocazione, l’organizzazione e la missione. Organi ufficiali dell’associazione, i cui gruppi di base hanno conservato la denominazione originaria di “conferenze”, sono il Consiglio generale, costituito dal Presidente generale e dai Presidenti dei Consigli nazionali, che si riunisce in Assemblea generale internazionale ogni sei anni; i Consigli regionali o interregionali; il Comitato esecutivo, nominato dal Presidente generale e formato da Segretario generale, Tesoriere generale, Vicepresidente generale e Vicepresidenti territoriali; la Sezione permanente, costituita dal Comitato esecutivo e da Incaricati di missione; il Comitato internazionale di coordinamento.
DIFFUSIONE La SSVP conta circa 47.000 conferenze mediamente costituite da 15-20 persone ciascuna e presenti in 130 Paesi.
OPERE La SSVP, impegnata a sostenere progetti di formazione, di educazione e di sviluppo, gestisce strutture sanitarie, di accoglienza e di servizio sociale; istituti per l’infanzia; centri per i giovani; scuole; centri di formazione professionale; ospizi; centri per ragazze madri o donne in difficoltà e per la riabilitazione di ex detenuti; istituti per disabili fisici e mentali; aiuti alle vittime di violenze, di catastrofi e di guerra; servizi di assistenza e sostegno per malati terminali, alcolisti e tossicodipendenti; programmi per famiglie svantaggiate.
PUBBLICAZIONI Vincenpaul, bollettino trimestrale d’informazione.
SITO INTERNET http://www.ozanet.org
SEDE CENTRALE Société de Saint Vincent de Paul
5, rue du Pré-aux-Clercs - 75007 Paris (Francia)
Tel. [+33]1.53458753 - Fax 1.42617256
E-mail: cgi.information@ozanet.org
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
SPOSI PER CRISTO
SIGLA CFC (Couples for Christ)
FONDAZIONE 1981
STORIA L’associazione Sposi per Cristo nasce a Manila, nelle Filippine, per iniziativa di sedici coppie di sposi appartenenti a un gruppo di preghiera del Rinnovamento Carismatico Cattolico e si pone al servizio di coniugi cristiani desiderosi di approfondire la propria fede aiutandosi reciprocamente a ravvivare il rapporto con il Signore e a lasciarsi rinnovare dalla potenza dello Spirito Santo. Nel giro di pochi anni l’associazione ottiene il riconoscimento della Conferenza Episcopale delle Filippine e il suo nuovo approccio di evangelizzazione si diffonde nelle parrocchie come programma di rinnovamento della vita familiare. L’11 marzo 2000 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento di Couples for Christ come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La CFC raggruppa famiglie che, accogliendo l’esortazione di Cristo a essere lievito e luce del mondo, diffondono la Buona Novella della liberazione dell’uomo e – mediante l’impegno nell’opera evangelizzatrice della Chiesa, nella promozione della pace e della giustizia, nella difesa dei poveri e degli oppressi, nella promozione dell’unità dei cristiani – cooperano all’azione dello Spirito Santo che dà vita a una umanità nuova. L’appartenenza alla CFC esige l’adesione al Christian Life Program, un programma di formazione finalizzato a trasmettere ai membri dell’associazione i contenuti essenziali della fede aiutandoli a riscoprire il senso della propria vocazione al matrimonio e a rinnovare quotidianamente la propria fedeltà a Dio, la promessa che li unisce come sposi e l’impegno a sostenersi reciprocamente. La CFC persegue i propri obiettivi attraverso programmi di pastorale familiare che puntano a fare della famiglia una “Chiesa domestica” e attraverso programmi pastorali attenti ai bisogni dei poveri.
STRUTTURA Organo di governo della CFC è il Consiglio internazionale, che ha sede a Manila, al quale fanno capo i Consigli nazionali. Dai Consigli nazionali dipendono i Consigli regionali, da questi i settori e dai settori i capitoli che sono le unità di base della CFC. All’associazione possono legarsi come membri aggregati anche dei cristiani non cattolici.
DIFFUSIONE La CFC conta circa 980.600 membri ed è presente in 76 Paesi così distribuiti: Africa (16), Asia (18), Europa (24), Nordamerica (8), Oceania (6), Sudamerica (4).
PUBBLICAZIONI In His Steps, trimestrale di riflessione biblica; Mothers, rivista quindicinale; Ugnayan, bollettino quindicinale.
SITO INTERNET http://www.cfcglobal.com
SEDE CENTRALE Couples for Christ
349 Ortigas Avenue - Greenhills East
Mandaluyong 1554 (Filippine)
Tel. [+63]2.7270681, Fax 2.7275777
E-mail: cfcglobe@info.com.ph
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UFFICIALE
UFFICIO INTERNAZIONALE CATTOLICO DELL’INFANZIA
SIGLA BICE (Bureau International Catholique de l’Enfance)
FONDAZIONE 1948
STORIA Il BICE viene fondato a Parigi come strumento al servizio di quanti, nel mondo cattolico, lavorano per affermare i diritti dei bambini e assicurarne la crescita integrale. Determinante il suo contributo alla stesura della Convenzione Onu sui Diritti del Bambino nel 1989. Tra le azioni del BICE che hanno avuto ripercussioni a livello mondiale: il lancio del primo programma internazionale a favore dei bambini figli di detenuti, iniziative innovatrici nell’ambito della relazione tra principi umanitari e sovranità degli Stati, la promozione dell’Anno Internazionale del Bambino. Riconosciuto dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, il BICE è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Unicef, l’Ecosoc, il Consiglio d’Europa, e rapporti operativi con l’Unesco.
IDENTITÀ Sulla base di una visione antropologica cristiana, il BICE promuove i diritti del bambino nel rispetto incondizionato della sua persona, della sua cultura, della sua comunità e della sua religione. Particolare attenzione è rivolta ai bambini disagiati e handicappati, ai ragazzi di strada, ai ragazzi vittime della droga, della guerra, della prostituzione e dello sfruttamento del lavoro minorile. La sua azione in favore dell’infanzia privilegia i bisogni psicosociali e spirituali del bambino: educazione, ambiente familiare, senso di responsabilità, fiducia in sé stesso, crescita spirituale, apertura alla dimensione interculturale. Per realizzare la sua missione il BICE elabora progetti pilota e programmi di ricerca e di azione a medio e lungo termine, mobilita la società civile, cerca di influire sulle politiche sociali.
STRUTTURA Organi del BICE sono l’Assemblea generale, costituita dai membri dell’associazione, che si riunisce una volta all’anno ed elegge il Consiglio di amministrazione; il Consiglio  di amministrazione, formato da 15 persone, che stabilisce il programma di attività del BICE secondo gli orientamenti dell’Assemblea generale; il Comitato esecutivo, del quale fanno parte il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario generale, il Tesoriere e l’Assistente ecclesiastico. Delegazioni regionali esistono per Africa, America Latina, Asia, Europa ed Europa centrorientale.
DIFFUSIONE Il BICE conta 174 tra associazioni membri effettivi e membri corrispondenti ed è presente in 35 Paesi così distribuiti: Africa (6), Asia (4), Europa (14), Nordamerica (1), Sudamerica (10).
PUBBLICAZIONI Rapporto annuale in francese, inglese, spagnolo; Enfants de partout, trimestrale in francese.
SITO INTERNET http://www.bice.org
SEDE CENTRALE Bureau International Catholique de l’Enfance
70, boulevard de Magenta -75010 Paris (Francia)
Tel. [+33]1.53350100 - Fax 1.53350119
E-mail: bice.paris@bice.org
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UFFICIALE
UFFICIO INTERNAZIONALE DELL’INSEGNAMENTO CATTOLICO
SIGLA OIEC (Office International de l’Enseignement Catholique)
FONDAZIONE 1952
STORIA L’OIEC nasce a Lucerna, in Svizzera, per iniziativa di un gruppo di persone consapevoli della opportunità di stabilire rapporti di collaborazione nel campo dell’insegnamento e dell’educazione. Nel novembre 1950 monsignor Frans op de Coul, allora dirigente dell’Ufficio cattolico olandese per l’insegnamento e l’educazione, riunisce i rappresentanti degli organismi dell’insegnamento cattolico di sei Paesi in vista della creazione di un Segretariato operativo e di collegamento, finalizzato a rinsaldare l’unione tra organismi e persone responsabili dell’insegnamento cattolico nel mondo. Il progetto si concretizza giuridicamente nel 1952. Riconosciuto dalla Santa Sede nel 1956 come organizzazione internazionale cattolica, l’OIEC è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Ecosoc, l’Unicef, il Consiglio d’Europa e rapporti di collaborazione con la Fao e il Bit.
IDENTITÀ L’OIEC partecipa alla missione della Chiesa promuovendo un progetto educativo d’ispirazione cattolica e manifestando in seno alla comunità delle Nazioni la volontà della Chiesa di collaborare all’opera educativa in tutti i suoi aspetti; dà impulso a ricerche e studi sul contributo specifico della scuola cattolica all’educazione e sulle modalità in cui essa può rispondere ai bisogni e alle sollecitazioni dei diversi contesti sociali e culturali; difende la libertà d’insegnamento e si adopera per il suo effettivo esercizio; assicura che l’insegnamento cattolico sia adeguatamente rappresentato nelle istanze internazionali. Nel perseguimento dei propri obiettivi l’OIEC collabora con gli organismi della Chiesa universale, le Conferenze episcopali e altre organizzazioni internazionali cattoliche impegnate nel campo dell’insegnamento.
STRUTTURA Organo supremo dell’OIEC è l’Assemblea generale che si riunisce ogni tre anni con la partecipazione dei membri costituenti e dei membri associati ed elegge il Consiglio, deputato alla realizzazione delle decisioni dell’Assemblea. Organo esecutivo permanente è il Segretariato generale. A livello internazionale le attività sono coordinate da cinque Segretariati regionali rispettivamente per Africa, Asia, America, Europa, Vicino e Medio Oriente. All’OIEC si può aderire come membri costituenti, organismi riconosciuti quali rappresentanti di diritto e di fatto dell’insegnamento cattolico nei vari Paesi; membri associati, congregazioni religiose a diffusione internazionale impegnate nell’insegnamento; membri cooperatori, congregazioni religiose impegnate nell’insegnamento ma che non hanno diffusione internazionale, e persone fisiche desiderose di collaborare attivamente con l’OIEC; membri corrispondenti.
DIFFUSIONE L’OIEC conta 100 membri costituenti, 17 membri associati, 10 membri cooperatori, 7 membri corrispondenti ed è presente in 103 Paesi così distribuiti: Africa (37), Asia (11), Europa (23), Medio Oriente (4), Nordamerica (13), Oceania (2), Sudamerica (13).
OPERE L’OIEC promuove e sostiene progetti di alfabetizzazione primaria e secondaria per combattere l’analfabetismo e l’abbandono della scuola dell’obbligo – un problema che secondo le statistiche dell’Unesco riguarda 100 milioni di bambini nel mondo; progetti di alfabetizzazione delle famiglie; programmi di educazione alla condivisione e alla pace. Attualmente è impegnato in una indagine approfondita sulla situazione della scuola cattolica nel mondo, finalizzata a una rifondazione che interpella la creatività di tutte le sue componenti (insegnanti, ex allievi, genitori).
PUBBLICAZIONI Collana De la réflexion à l’action; Cahiers O.I.E.C.; Bollettino d’informazione. Le pubblicazioni sono edite in francese, inglese, spagnolo.
SITO INTERNET http://www3.planalfa.es/oiec
SEDE CENTRALE Office International de l’Enseignement Catholique
718, avenue Houba de Strooper -1020 Bruxelles (Belgio)
Tel. [+32]2.2307252 - Fax 2.2309745
E-mail: oiec@pophost.eunet.be
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UFFICIALE
UNIONE APOSTOLICA FEMMINILE DI SCHOENSTATT
FONDAZIONE 1920
STORIA L’Unione Apostolica Femminile di Schoenstatt ha le proprie radici nel Movimento Apostolico di Schoenstatt fondato da padre Josef Kentenich (vedi pag. 205) e nell’Unione Apostolica, la prima associazione generata dal Movimento, finalizzata alla formazione dei dirigenti cattolici all’apostolato. In seguito all’ammissione delle prime donne nell’Unione, Gertraud von Bullion e María Christmann suggellano il patto d’amore con la Mater ter admirabilis  – atto di consacrazione alla Madonna che accomuna tutti imembri del Movimento Apostolico di Schoenstatt – e danno inizio all’Unione Apostolica Femminile (Schoenstatt-Frauenbund). Giuridicamente autonoma dal Movimento, questa dà forma all’ideale dell’imitazione di Cristo in una vita secondo i consigli evangelici della verginità, della povertà e dell’obbedienza, vissuti senza voti ma nella libertà e come vincolo interiore. Il 15 settembre 1996 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Schoenstatt-Frauenbund come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’Unione si prefigge la formazione di donne cristiane che realizzino responsabilmente la propria missione sul modello di Maria. È costituita da laiche nubili che vivono in stato di verginità inserite nel mondo, animando le realtà temporali mediante il libero dono di sé, la disponibilità magnanima, il distacco dai beni mondani. L’associazione, che partecipa all’apostolato della Chiesa collaborando con altre comunità di Schoenstatt e con altre forze apostoliche, richiede ai propri membri, a ciò debitamente formati, un’attività apostolica permanente secondo le necessità dei luoghi, dei tempi e dei popoli. L’itinerario formativo che precede l’incorporazione definitiva nell’Unione dura nove anni e prevede una precandidatura e una candidatura. Nella vita dei membri grande importanza viene attribuita alla cura dello spirito attraverso l’osservanza di una regola, il rispetto degli usi comunitari, la costituzione di gruppi che approfondiscono dimensioni specifiche (ad esempio, gruppi di adorazione).
STRUTTURA Responsabile ultima dell’Unione è la Direzione internazionale eletta dal Capitolo, assemblea dei delegati dell’Unione, e presieduta da una Dirigente coadiuvata da un Consigliere spirituale. L’Unione è strutturata in comunità ufficiali (regioni) e in comunità libere (corsi). Le regioni sono costituite da membri di una o più diocesi suddivisi in gruppi e sono guidate da una Dirigente regionale. Oltreché alle rispettive regioni, i membri dell’Unione appartengono ai cosiddetti “corsi”, elemento essenziale della struttura dell’associazione, formati da persone che hanno iniziato insieme il periodo di candidatura e che rimangono unite per tutta la vita. Sono definiti “comunità libere” perché sono libere sia la scelta dell’ideale che verrà coltivato  e sviluppato da ciascuna in forma individuale e comunitaria durante tutta la vita, sia l’elezione della responsabile, la Madre di corso. Luoghi di formazione della personalità, i corsi puntano a coniugare libertà esteriore e vincolo interiore. Nell’Unione le istanze direttive non hanno diritto di disposizione sui membri – che vivono l’obbedienza nella corresponsabilità di servizio – ma, esercitando la propria autorità morale in forma familiare, puntano soprattutto a guidare le comunità e i loro membri al più alto grado possibile di libertà interiore e di magnanimità.
DIFFUSIONE L’Unione conta circa 350 membri ed è presente in 10 Paesi così distribuiti: Europa (7), Nordamerica (1), Sudamerica (2).
PUBBLICAZIONI Informaciones del Segretariado Gertraud von Bullion, rivista semestrale.
SEDE CENTRALE Schoenstatt-Frauenbund
Haus Mariengart
Am Marienberg, 3
D - 56179 Vallendar (Germania)
Tel. [+49]261.650030 oppure 65000 - Fax 261.650029
E-mail: schoenstattfrauenbund.buero@t-online.de
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
UNIONE CATTOLICA INTERNAZIONALE DELLA STAMPA
SIGLA UCIP (Union Catholique Internationale de la Presse)
FONDAZIONE 1936
STORIA Le origini dell’UCIP risalgono al 1927, anno nel quale alcuni giornalisti francesi, tedeschi, austriaci e svizzeri danno vita all’Ufficio internazionale dei giornalisti cattolici, finalizzato a promuovere un giornalismo basato su solidi valori. Nel 1930 ha luogo a Bruxelles,  in Belgio, il primo Congresso mondiale della stampa cattolica e nel 1936 nasce a Roma l’Unione Internazionale della Stampa Cattolica. Dopo gli anni difficili della Seconda guerra mondiale, l’associazione rilancia le proprie attività in occasione del congresso mondiale tenuto nella capitale italiana nel 1950. Dal 1966, anno in cui si adotta la denominazione attuale, l’UCIP si apre a tutti i professionisti cattolici che operano nell’ambito dell’informazione secolare e religiosa e, nel 1987, fonda una Rete internazionale di giovani giornalisti, che oggi raggruppa migliaia di giornalisti al di sotto dei 35 anni di età, appartenenti a oltre 100 Paesi. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, l’UCIP è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Ecosoc e l’Unesco.
IDENTITÀ L’UCIP promuove, coordina e rappresenta a livello internazionale le attività dei cattolici e delle federazioni o associazioni cattoliche nel campo della stampa e dell’informazione; incoraggia e sostiene la presenza e l’impegno dei cattolici nei vari settori della stampa e dell’informazione in tutte le sue forme; favorisce lo sviluppo del giornalismo cattolico in ogni Paese; difende il diritto all’informazione e la libertà d’opinione; incoraggia la ricerca deontologica; rappresenta il giornalismo cattolico presso le istituzioni internazionali governative e non governative. Nel perseguimento dei propri obiettivi l’UCIP privilegia la fedeltà al magistero della Chiesa e la collaborazione con altre organizzazioni internazionali di giornalisti, siano esse confessionali o non confessionali.
STRUTTURA Organi direttivi dell’UCIP sono l’Assemblea generale, che si riunisce ogni tre anni con la partecipazione dei rappresentanti delle Federazioni e delle Unità regionali o continentali membro; il Consiglio, composto dai membri del Comitato esecutivo dell’UCIP e dei Comitati esecutivi delle Federazioni e delle Unità regionali o continentali membro; il Comitato esecutivo, costituito dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario generale, dal Tesoriere e dai Presidenti delle Federazioni e delle Unità regionali o continentali membro. In materia di dottrina, l’UCIP è assistito da un Consigliere ecclesiastico. Membri dell’UCIP sono le Federazioni (associazioni internazionali esistenti nel campo del giornalismo cattolico, quali la Federazione internazionale dei quotidiani cattolici, la Federazione internazionale dei periodici cattolici, la Federazione internazionale dei giornalisti cattolici, la Federazione internazionale delle agenzie di stampa cattoliche, l’Associazione cattolica internazionale dei docenti e ricercatori in scienze e tecniche dell’informazione, la Federazione internazionale degli editori) e le Unità regionali o continentali, che riflettono la struttura dell’UCIP in Asia, Africa e America Latina.
DIFFUSIONE L’UCIP raggruppa 8 federazioni e 8 unità regionali, i cui membri sono presenti in 138 Paesi così distribuiti: Africa (39), Asia (22), Europa (32), Medio Oriente (7), Nordamerica (11), Oceania (7), Sudamerica (20).
PUBBLICAZIONI UCIP Informations, bollettino trimestrale in francese, inglese, spagnolo.
SITO INTERNET http://www.ucip.ch
SEDE CENTRALE Union Catholique Internationale de la Presse
37-39, rue Vermont
C.P. 197-1211Genève 20 (Svizzera)
Tel. [+41]22.7340017 / 7347416 - Fax 22.7340053
E-mail: helo@ucip.ch
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
UNIONE DELL’APOSTOLATO CATTOLICO
SIGLA UAC
FONDAZIONE 1835
STORIA L’UAC nasce per iniziativa di san Vincenzo Pallotti (1795-1850), sacerdote romano che, dopo una celebrazione eucaristica, è ispirato dal Signore a istituire «una Pia Unione che fosse perpetuamente  nella Chiesa di Gesù Cristo come una Tromba evangelica, che chiama tutti, che risveglia lo zelo e la carità di tutti i fedeli di ogni stato, grado e condizione, affinché tutti, in tutti i tempi […] cooperino […] all’accrescimento, difesa e propagazione della carità e della fede cattolica». Lo stesso anno l’UAC riceve «ogni benedizione» dal Cardinale Vicario d’allora, Carlo Odescalchi, e «mille benedizioni» da Gregorio XVI. Il 28 ottobre 2003 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta l’erezione dell’Unione dell’Apostolato Cattolico come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’UAC è una comunione di fedeli che promuove in tutti i battezzati la consapevolezza della chiamata e della corresponsabilità apostolica. La pedagogia dell’associazione, i cui obiettivi fondamentali sono stabiliti dal Consiglio di coordinamento generale, punta a formare i fedeli di ogni stato, nel rispetto di ogni vocazione, a vivere i carismi secondo il mistero della Chiesa comunione e a indirizzarli alla collaborazione apostolica. Sull’esempio del Fondatore, i membri si propongono di entrare nel dinamismo dell’amore infinito e misericordioso della Trinità, per riscoprire e appropriarsi dell’immagine e somiglianza della Carità infinita, impressa in noi dall’inizio della creazione, e per far arrivare ogni battezzato a donare l’amore che rinnova tutte le cose. I mezzi sono quelli di ogni tempo: la meditazione della Sacra Scrittura, la celebrazione eucaristica, la preghiera, la condivisione della fede, la riconciliazione e la sequela di Cristo con l’accettazione della Croce in ogni situazione della vita.
STRUTTURA Organi di governo della UAC sono: il Consiglio di coordinamento generale, costituito dal Presidente, da membri ex officio e da membri eletti, che provvede all’unità interna dell’Unione, ne incrementa l’efficacia apostolica e ne riconosce le strutture nazionali; i Consigli di coordinamento nazionali, che hanno competenza sul territorio della corrispondente Conferenza episcopale, favoriscono le occasioni e gli strumenti di formazione, sono a servizio delle varie realtà dell’Unione, ammettono formalmente i membri e curano la gestione dei mezzi finanziari; i Consigli di coordinamento locali, che hanno lo scopo di unire i membri per adempiere alla missione dell’Unione, di essere cenacoli aperti ai segni dei tempi, di curare la formazione e di aiutare la Chiesa locale; il Segretariato e il Segretario generale, l’Assemblea generale e il Congresso generale. Assistente ecclesiastico dell’Unione è il Rettore generale della Società dell’Apostolato Cattolico. Alla UAC è possibile aderire come membri singoli, come membri appartenenti a una delle comunità a jure, come collaboratori.
DIFFUSIONE La UAC conta circa 9.500 membri ed è presente in 42 Paesi così distribuiti: Africa (9), Asia (3), Europa (18), Nordamerica (4), Oceania (2), Sudamerica (6).
OPERE La UAC gestisce opere culturali, spirituali e caritative, quali istituti universitari in Brasile, Camerun, Germania, India e Polonia; case editrici e tipografie; scuole; centri di catechesi; centri di pastorale giovanile e familiare; case di ritiri; centri di spiritualità e animazione; case di cura; un lebbrosario in India; ospizi per malati terminali, in Polonia; comunità terapeutiche e centri per persone con handicap; orfanotrofi e case famiglia; un Segretariato sociale per la vita, a Roma.
PUBBLICAZIONI Acta Societatis Apostolatus Catholici, a cadenza annuale; Notiziario UAC, bimensile; pubblicazioni periodiche a livello nazionale.
SEDE CENTRALE Unione dell’Apostolato Cattolico
Piazza San Vincenzo Pallotti, 204 - 00186 Roma
Tel. [+39]06.6819469 - Fax 06.6876827
E-mail: ccguac@libero.it
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
UNIONE INTERNAZIONALE CATTOLICA ESPERANTISTA
SIGLA IKUE (Internacia Katolika Unuiĝo Esperantista)
DENOMINAZIONE
CORRENTE
Cattolici esperantisti
FONDAZIONE 1910
STORIA L’IKUE nasce presso l’Institut Catholique di Parigi, in Francia, per iniziativa di un gruppo di esperantisti cattolici costituitosi attorno alla rivista Espero Katolika esistente dal 1903, tra i quali il padre Austin Richardson, Claudius Colas e Gustave Gautherot. Nel corso degli anni l’Unione, di cui fanno parte molti presuli e sacerdoti, è oggetto di numerosi riconoscimenti da parte dell’autorità ecclesiastica e di significativi appoggi di personalità del mondo cattolico. Dal 1977 Radio Vaticana mette a disposizione dell’IKUE uno “spazio antenna” per le trasmissioni in esperanto. Nel 1994 la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti approva l’edizione del Messale e del Lezionario in esperanto per le domeniche e i giorni festivi. L’11 febbraio1992 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Unione Internazionale Cattolica Esperantista come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Ispirandosi all’insegnamento di Cristo: «Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura» (Mc 16, 15), l’IKUE promuove l’uso dell’esperanto nel campo della evangelizzazione e dell’ecumenismo oltreché come strumento per favorire la comprensione, la fratellanza e la pace tra gli uomini. L’IKUE persegue le proprie finalità, a livello locale e internazionale, mediante l’organizzazione di attività quali il congresso internazionale annuale che, ad anni alterni, diviene “ecumenico” perché realizzato in collaborazione con la Lega degli Esperantisti Evangelici; la pubblicazione in esperanto dei testi del magistero della Chiesa; la promozione di convegni di studio e di preghiera, nonché mediante forme molteplici di presenza e testimonianza cristiana nell’ambito di altre associazioni e iniziative esperantiste non religiose.
STRUTTURA Organi di governo dell’IKUE sono il Consiglio direttivo, costituito dal Presidente, da due Vicepresidenti, dal Segretario, dal Tesoriere e da due consiglieri; il Comitato esecutivo, composto dai rappresentanti delle principali sezioni nazionali. Nei diversi Paesi gli associati sono organizzati in sezioni nazionali, ovvero in associazioni cattoliche esperantiste che aderiscono all’Unione Internazionale. Dell’IKUE si può far parte come associati ordinari, associati sostenitori, associati a vita.
DIFFUSIONE L’IKUE conta circa 1.530 membri ed è presente in 40 Paesi così distribuiti: Africa (5), Asia (3), Europa (24), Medio Oriente (1), Nordamerica (3), Oceania (1), Sudamerica (3).
PUBBLICAZIONI Espero Katolika, rivista bimestrale.
SITO INTERNET http://www.ikue.org
SEDE CENTRALE Internacia Katolika Unuiĝo Esperantista
Via di Porta Fabbrica, 15 - 00165 Roma
Tel. e Fax [+39]06.39638129
E-mail: ikue@ikue.org
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UFFICIALE
UNIONE INTERNAZIONALE CRISTIANA DEI DIRIGENTI D’IMPRESA
SIGLA UNIAPAC (dalla denominazione originale dell’associazione Union Internationale des Associations Patronales Catholiques)
FONDAZIONE 1931
STORIA L’UNIAPAC nasce come Conferenza Internazionale delle Associazioni di Imprenditori Cattolici, costituita dalle associazioni di Olanda, Belgio, Francia (e con osservatori di Italia, Germania e Cecoslovacchia), nel quarantesimo anniversario della Rerum novarum, con l’intento di raggruppare imprenditori e quadri che, per l’adempimento dei  propri compiti e doveri professionali, si ispirano all’insegnamento sociale cristiano. Dopo la Seconda guerra mondiale, l’UNIAPAC si diffonde in altri Paesi europei e in America Latina. Negli anni Sessanta l’Unione diviene un’associazione ecumenica, assume la denominazione attuale, ingloba tra i suoi membri associazioni di Asia e Africa. Nel 1975, inaugura i cosiddetti “Dialoghi Chiese-Imprese multinazionali” che si iscrivono nel clima di accresciuta consapevolezza del ruolo che le imprese hanno nella società. L’UNIAPAC è in rapporto con tutte le organizzazioni internazionali governative e non governative, che operano nell’ambito economico e della gestione d’impresa, e ha relazioni con la Santa Sede e con il Consiglio Ecumenico delle Chiese. Membro invitato della Conferenza delle OIC, in quanto Ong ha statuto consultivo presso la Cnuced, l’Unesco, l’Oit e la Commissione economica per l’America Latina.
IDENTITÀ L’UNIAPAC, che costituisce un forum internazionale di scambio e di incontro tra imprenditori e dirigenti appartenenti a culture e a contesti socioeconomici e professionali diversi, si prefigge di aiutare i suoi membri a coniugare fede cristiana, dinamismo imprenditoriale ed esigenze economiche; di fare dello spirito cristiano una delle componenti chiave dell’azione pratica di dirigenti e quadri d’impresa; di formare i dirigenti d’impresa a una filosofia d’azione ispirata alla dottrina sociale cristiana affinché, sensibili alle esigenze del bene comune, essi siano al tempo stesso produttori di ricchezza e promotori di sviluppo sociale e umano; di favorire iniziative atte a concorrere alla realizzazione di questi obiettivi. L’Unione persegue le proprie finalità mediante pubblicazioni, studi, seminari, colloqui  e congressi. L’UNIAPAC ha avuto un ruolo attivo nella discussione sul debito e la ristrutturazione politica ed economica dei Paesi del Terzo mondo. Attualmente si confronta con la realtà dei Paesi dell’Est europeo – che stanno vivendo un processo di ricostruzione economico-sociale e di transizione verso un’economia di mercato – e con le sfide della globalizzazione economica e finanziaria del mondo in generale, e dell’area mediterranea in particolare.
STRUTTURA L’UNIAPAC è costituita da membri attivi, associazioni i cui statuti fanno esplicito riferimento allo spirito cristiano, e membri associati, persone fisiche o morali che ne sostengono l’azione. Organi dell’UNIAPAC sono il Consiglio di amministrazione, con funzioni decisionali e di orientamento, che è formato dal Presidente, dai Vicepresidenti, dal Segretario generale, dal Tesoriere, dai Presidenti delle associazioni membro, dagli ex Presidenti dell’Unione e da quattro Assistenti ecclesiastici; il Segretariato generale, diretto da un Segretario generale nominato dal Consiglio su proposta del Presidente; l’Assemblea generale, composta dai membri attivi, con voce deliberativa, e dai membri associati dell’Unione; il Comitato di programmazione, organo di riflessione.
DIFFUSIONE L’UNIAPAC conta 31 associazioni membro presenti in 25 Paesi così distribuiti: Africa (1), Asia (1), Europa (13), Nordamerica ( 1), Sudamerica (9).
PUBBLICAZIONI Uniapac News, bollettino d’informazione periodico in inglese, francese e spagnolo; Les Cahiers Socio-Économiques de l’UNIAPAC, collana di studi e documenti su etica e politica economica, edita in varie lingue.
SITO INTERNET http://www.uniapac.org
SEDE CENTRALE UNIAPAC
2, place des Barricades -1000 Bruxelles (Belgio)
Tel. [+32]2.2183114 - Fax 2.2197037
E-mail: info@uniapac.org
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
UNIONE INTERNAZIONALE DEI GIURISTI CATTOLICI
SIGLA UIJC (Union Internationale des Juristes Catholiques)
FONDAZIONE 1986
STORIA La UIJC trae origine dalle associazioni di giuristi cattolici costituite in diversi Paesi a partire dagli anni Quaranta. Dopo la Seconda guerra mondiale, a livello internazionale, i giuristi cattolici trovano uno spazio di accoglienza in seno al Movimento Internazionale Intellettuali Cattolici (vedi pag. 225), senza tuttavia avere una organizzazione propria che ne sostenga l’apostolato nella società contemporanea. Un primo tentativo in tal senso viene fatto nel 1979 con il Congresso internazionale organizzato a Manila, nelle Filippine, e presieduto dal cardinale Opilio Rossi, allora Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici. A seguito di vari altri incontri avuti a Roma, nel 1986 viene convocata a Parigi l’Assemblea generale costitutiva che segna la nascita dell’UIJC, dotandola dei primi statuti. Al fine di rinsaldare i legami tra le associazioni nazionali raggruppate dall’Unione, nel 1991 si organizza a Roma un Colloquio al quale partecipano giuristi cattolici provenienti da 17 Paesi di tre continenti. Il 17 ottobre 2002, il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Union Internationale des Juristes Catholiques come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La finalità della UIJC è di contribuire al mantenimento o alla reintroduzione dei principi cristiani nella filosofia e nella scienza del diritto, nell’attività legislativa, giudiziaria e amministrativa, nell’insegnamento e nella ricerca come pure nella vita pubblica e professionale. L’Unione – aperta ai problemi generali e locali del mondo contemporaneo e a soluzioni fedeli al Vangelo, alla tradizione della Chiesa e al Magistero autentico – opera per il riconoscimento e il rispetto del diritto naturale e cristiano in spirito di giustizia e di carità; per la tutela della vita umana, dal concepimento alla morte naturale; per l’affermazione della dignità della persona umana e dei diritti e doveri che ne conseguono; per la difesa e la promozione della visione cristiana della famiglia; per la diffusione e l’attuazione della dottrina sociale della Chiesa, specialmente nel campo giuridico.
STRUTTURA Organi della UIJC sono l’Assemblea dei delegati, costituita dal Presidente dell’Unione e dai Presidenti delle associazioni nazionali, che delibera sulla gestione quadriennale del Consiglio esecutivo e su tutte le questioni che da questo le sono sottoposte; il Consiglio esecutivo, incaricato della direzione e dell’animazione dell’Unione, che è composto dal Presidente, dai Vicepresidenti, dal Segretario generale, dal Tesoriere e dall’Assistente ecclesiastico; il Presidente, eletto dall’Assemblea dei delegati, che è il rappresentante legale dell’associazione.
DIFFUSIONE La UIJC raggruppa 14 associazioni membro presenti in altrettanti Paesi così distribuiti: Asia (2), Europa (7), Nordamerica (1), Oceania (1), Sudamerica (3).
PUBBLICAZIONI Juristes du monde entier, rivista annuale.
SEDE CENTRALE Union Internationale des Juristes Catholiques
3, rue du Midi - 92200 Neuilly/Seine, Paris (Francia)
Tel. [+33]1.53810552 - Fax 1.53810094
E-mail: jm.de.forges@libertysurf.fr
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
UNIONE INTERNAZIONALE GUIDE E SCOUT D’EUROPA - FEDERAZIONE DELLO SCOUTISMO EUROPEO
SIGLA UIGSE-FSE (Union Internationale des Guides et Scouts d’Europe - Fédération du Scoutisme Européen)
DENOMINAZIONE
CORRENTE
FSE
FONDAZIONE 1956
STORIA La UIGSE-FSE si costituisce a Colonia, in Germania, per iniziativa di giovani capi scout tedeschi e francesi, come associazione internazionale il cui scopo è praticare lo scoutismo nel quadro di un ideale europeo che affondi le proprie radici nel cristianesimo. Regolata da uno Statuto federale e da un Direttorio religioso, ancora oggi base d’intesa e di collaborazione di cristiani di diverse confessioni all’interno di una stessa federazione, l’Unione si sviluppa in tutta Europa tra il 1962 e il 1986, sotto la guida dei coniugi francesi Perig e Lizig Géraud-Keraod. A questi anni risalgono la revisione del Direttorio religioso, nel quale viene integrata gran parte della Carta dello scoutismo cattolico approvata dalla Santa Sede nel 1962; la redazione della Carta dei principi naturali e cristiani dello scoutismo europeo, sottoscritta dalle associazioni federate; la redazione di un nuovo Statuto federale con il quale si adotta il nome attuale e si riafferma l’appartenenza dell’Unione alla Chiesa cattolica. In quanto Ong, la UIGSE-FSE ha statuto consultivo presso il Consiglio d’Europa. Il 26 agosto 2003 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Union Internationale des Guides et Scouts d’Europe - Fédération du Scoutisme Européen come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ Finalità dell’UIGSE-FSE è riunire in una stessa comunità di fede, di preghiera e di azione associazioni nazionali che si prefiggono di formare i giovani attraverso la pratica dello scoutismo tradizionale di Baden-Powell, sulle basi cristiane che sono fondamento della civiltà europea. L’Unione concepisce lo scoutismo come mezzo di apostolato nella Chiesa e dunque come strumento di formazione di uomini e donne che realizzano i valori evangelici nel servizio del mondo. Le associazioni federate operano nella fedeltà all’eredità dei Fondatori dello scoutismo cattolico della quale fanno parte il testo della Legge, della Promessa e del Cerimoniale. Le guide e gli scout, che costituiscono unità distinte e separate, a livello associativo formano un movimento unico nello spirito e nella gestione. Il “sistema delle squadriglie”, fondamento pedagogico dello scoutismo, è adottato da tutte le associazioni federate, la cui azione si fonda sulle idee forza definite dalla Carta dei principi naturali e cristiani dello scoutismo europeo.
STRUTTURA L’UIGSE-FSE è diretta da un Consiglio federale, un Esecutivo federale e un Commissario federale. Il Consiglio federale, composto da rappresentanti delle associazioni federate, si riunisce annualmente e ha il compito di stabilire i programmi e le linee d’azione dell’Unione, di decidere l’ammissione o l’esclusione delle associazioni, di approvare il bilancio federale, di eleggere i membri dell’Esecutivo federale e degli altri gruppi o commissioni di lavoro. L’Esecutivo federale, che si occupa della gestione corrente della Federazione, è costituito dal Commissario federale, dal Presidente, dal Vicepresidente e dal Segretario del Consiglio federale. L’Assistente ecclesiastico federale e i collaboratori del Commissario federale partecipano alle riunioni dell’Esecutivo con voto consultivo. Nel rispetto dei principi della Chiesa cattolica sull’ecumenismo e delle disposizioni del proprio Direttorio religioso, l’UIGSE-FSE accoglie, come membri associati, associazioni appartenenti ad altre Chiese e Comunità ecclesiali.
DIFFUSIONE L’UIGSE-FSE conta circa 52.000 aderenti ed è presente, con 19 associazioni membro (di cui una luterana, una ortodossa, una calvinista e una evangelica) in 15 Paesi così distribuiti: Europa (14), Nordamerica (1).
PUBBLICAZIONI Nouvelles de notre Fraternité, bollettino trimestrale d’informazione; Lettre aux Commissaires généraux, bollettino trimestrale di collegamento. Le associazioni federate gestiscono proprie pubblicazioni a livello nazionale.
SITO INTERNET http://www.scouts-europe.org
SEDE CENTRALE Union Internationale des Guides et Scouts d’Europe
Le Relais de Poste
BP 17
77570 Château-Landon (Francia)
Tel. [+33]1.64455368 - Fax 1.64294456
E-mail: uigse@scouts-europe.org
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UFFICIALE
UNIONE MONDIALE DEGLI INSEGNANTI CATTOLICI
SIGLA UMEC (Union Mondiale des Enseignants Catholiques)
FONDAZIONE 1951
STORIA Le origini dell’UMEC risalgono al 1908, anno nel quale i Presidenti delle associazioni di insegnanti cattolici di Austria, Olanda, Svizzera e Germania, nel corso di una riunione organizzata per trattare di problematiche educative, lanciano l’idea di riunire i docenti cattolici a livello internazionale. Il progetto si concretizza con la creazione, nel 1912, della Weltverband katholischer Pädagogen, associazione mondiale di educatori cattolici le cui attività, interrotte dalle due guerre mondiali, vengono riprese nel 1951 con la fondazione a Roma, per iniziativa di dirigenti di associazioni nazionali di 17 Paesi, dell’Unione Mondiale degli Insegnanti Cattolici. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, l’UMEC è membro della Conferenza delle OIC. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso il Consiglio d’Europa, l’Ecosoc, l’Unesco e l’Unicef.
IDENTITÀ L’UMEC si pone al servizio delle associazioni nazionali di insegnanti cattolici che raggruppa, coordinandone le attività di studio e ricerca finalizzate a portare gli insegnamenti della Chiesa nel campo dell’educazione e della scuola; favorisce e sostiene la creazione di associazioni di insegnanti cattolici nel mondo; diffonde la conoscenza di iniziative ed esperienze nell’ambito della formazione religiosa, morale e professionale degli educatori e nel campo dell’apostolato tra gli insegnanti; si batte per la difesa e il rispetto dei diritti e della libertà educativa degli insegnanti cattolici. Suoi obiettivi prioritari sono il perseguimento di un sistema educativo che coinvolga genitori, insegnanti e alunni, al fine di concretizzare la responsabilità di ciascuno nella comunità educativa; l’elaborazione in ogni Paese di una “Carta dell’insegnante”che definisca le condizioni giuridiche, sociali e di servizio dei docenti, i loro diritti e doveri, la loro autonomia culturale e didattica, il livello di formazione richiesta per l’esercizio della professione.
STRUTTURA Organi ufficiali dell’UMEC sono l’Assemblea generale, costituita dai delegati delle associazioni membro, che si riunisce ogni quattro anni; il Consiglio, eletto dall’Assemblea generale e composto dal Presidente, dal Segretario generale, dal Tesoriere, dall’Assistente ecclesiastico e da sette membri rappresentativi della realtà dell’UMEC a livello mondiale, che si riunisce una volta all’anno; il Comitato esecutivo, formato dal Presidente, dal Segretario generale e dal Tesoriere, che si riunisce due volte all’anno ed ha il compito di assicurare l’attuazione delle decisioni dell’Assemblea generale. All’UMEC si può aderire come membri a pieno titolo, organizzazioni nazionali o regionali d’insegnanti cattolici; membri corrispondenti, docenti che si adoperano per la creazione di nuove associazioni di insegnanti; membri onorari.
DIFFUSIONE L’UMEC conta 26 associazioni membro ed è presente in 28 Paesi così distribuiti: Asia (4), Europa (18), Nordamerica (1), Sudamerica (3).
PUBBLICAZIONI Nouvelles UMEC, bollettino quadrimestrale in francese, inglese e spagnolo.
SITO INTERNET http://www.wuct-umec.org
SEDE CENTRALE Union Mondiale des Enseignants Catholiques
Palazzo San Calisto
Piazza San Calisto, 16 - 00153 Roma
Tel. [+39]06.69887286 - Fax 06.69887207
E-mail: admin@wuct-umec.org
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UFFICIALE
UNIONE MONDIALE DELLE ORGANIZZAZIONI FEMMINILI CATTOLICHE
SIGLA UMOFC (Union Mondiale des Organisations Féminines Catholiques)
FONDAZIONE 1910
STORIA Nel 1910 un gruppo di donne europee e latinoamericane, con il sostegno dell’Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane (vedi pag 24), danno vita all’Unione internazionale delle leghe femminili cattoliche finalizzata alla difesa della fede, alla tutela della libertà religiosa e alla organizzazione di un’azione sociale ispirata ai principi del magistero della Chiesa. Nel 1913, anno nel quale Pio X approva gli statuti dell’Unione, essa riunisce già 27 organizzazioni presenti in 17 Paesi. Le attività dell’associazione, che risentono gravemente dei due conflitti mondiali, riprendono con vigore nel secondo dopoguerra quando essa rilancia il suo impegno per il riconoscimento del ruolo delle donne nello sviluppo e per l’affermazione del diritto dei cattolici a partecipare alla vita internazionale. Nel 1952 l’Unione adotta la denominazione attuale. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, l’UMOFC è membro della Conferenza delle OIC, nella cui fondazione ha avuto un ruolo determinante. In quanto Ong, ha statuto consultivo presso l’Ecosoc, la Fao, l’Oit, l’Unesco, l’Unicef e il Consiglio d’Europa.
IDENTITÀ L’UMOFC si prefigge di promuovere la partecipazione e la corresponsabilità delle donne nella società e nella vita della Chiesa, favorendone così la missione evangelizzatrice e l’impegno per lo sviluppo umano. L’Unione persegue tale obiettivo incentivando una formazione che renda le donne capaci di affrontare le sfide del mondo contemporaneo; sensibilizzando al  rispetto delle diversità culturali; stimolando le proprie organizzazioni membro ad aprirsi alla dimensione internazionale; collaborando con altre organizzazioni internazionali che si adoperano per il rispetto dei diritti della persona umana e soprattutto delle donne; incoraggiando il dialogo nell’ambito ecumenico e interreligioso.
STRUTTURA Organo supremo di governo dell’UMOFC è l’Assemblea generale, che si riunisce ogni quattro o cinque anni. Organo esecutivo superiore dell’associazione è il Consiglio, costituito dai componenti del Comitato esecutivo e da membri eletti dai delegati delle organizzazioni affiliate all’Unione, che si riunisce una volta all’anno con la partecipazione anche delle rappresentanti dell’UMOFC presso le Nazioni Unite e il Consiglio d’Europa. Il Comitato esecutivo, di cui fanno parte la Presidente generale, la Vicepresidente generale, la Tesoriera generale, la Segretaria generale, le Vicepresidenti regionali e l’Assistente ecclesiastico, si riunisce due volte all’anno. L’associazione è inoltre dotata di Comitati permanenti, Commissioni e Gruppi di lavoro.
DIFFUSIONE L’UMOFC conta 100 organizzazioni membro ed è presente in 62 Paesi, così distribuiti: Africa (17), Asia (11), Europa (21), Nordamerica (4), Oceania (2), Sudamerica (4).
PUBBLICAZIONI Newsletter e Voix de Femmes, bollettini periodici.
SITO INTERNET http://www.umofc.org
SEDE CENTRALE Union Mondiale des Organisations Féminines Catholiques
37, rue Notre-Dame-des-Champs - 75006 Paris (Francia)
Tel. [+33]1.45 442765 Fax 1.42840490
E-mail: wucwoparis@wanadoo.fr
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
UNIONE SANGUIS CHRISTI
SIGLA USC
FONDAZIONE 1808
STORIA L’USC viene fondata a Roma, presso la basilica di San Nicola in Carcere, dal canonico Francesco Albertini, che la denomina “Pia Associazione in onore del Preziosissimo Sangue”. Nata primariamente  per promuovere la cultura religiosa, la vita sacramentale e le opere di misericordia tra i fedeli laici, l’associazione viene eretta ad Arciconfraternita da Pio VII e in breve tempo si allarga anche ai religiosi e ai sacerdoti. San Gaspare del Bufalo, che la considera un valido strumento per il rinnovamento della vita cristiana, ne diviene il più grande promotore e quando fonda la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, nel 1815, la considera spiritualmente unita all’Arciconfraternita. Nel 1851, Pio IX erige la Pia Unione del Preziosissimo Sangue, che stacca da San Nicola in Carcere e pone alla diretta dipendenza del Moderatore generale dei Missionari con sede nella chiesa primaria della Congregazione. Nel 1951 Pio XII riconferma la sua organizzazione e ne approva i nuovi gli statuti, che saranno aggiornati dopo il Concilio Vaticano II. Il 24 maggio 1988, il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Unione Sanguis Christi come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ L’USC, famiglia spirituale cresciuta attorno all’attività di san Gaspare del Bufalo, si prefigge di diffondere la spiritualità del sangue di Cristo, secondo la regola di vita sintetizzata nelle parole evangeliche: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15, 13). Per rispondere a questo ideale di santità i membri, ammessi nell’Unione dopo un congruo periodo di formazione, si dedicano all’ascolto della Parola di Dio; portano a maturazione la grazia battesimale attraverso la frequente partecipazione ai sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione e associandosi al culto pubblico della Chiesa mediante la celebrazione della liturgia delle Ore, che prepara e prolunga alle diverse ore del giorno la lode, il ringraziamento e la memoria dei misteri della salvezza; collaborano alla edificazione della Chiesa e operano per la sua unità e la diffusione del regno di Dio nel mondo. I membri dell’USC si impegnano, secondo le possibilità di ciascuno, per la realizzazione di un ordine sociale di giustizia e di pace tra i popoli e collaborano, singolarmente e in gruppo, a ogni iniziativa della Chiesa o della società civile a favore della vita e della dignità della persona umana.
STRUTTURA L’USC, che comprende fedeli singoli (laici, religiosi, sacerdoti) o associati (congregazioni religiose, associazioni, confraternite) è organizzata a livello internazionale, regionale e locale. Direttore centrale dell’Unione è il Moderatore generale dei Missionari del Preziosissimo Sangue che, con il suo Consiglio, è responsabile dell’animazione dell’associazione, cura la diffusione della spiritualità del sangue di Cristo e favorisce la comunicazione di esperienze tra le varie unità regionali. A livello regionale e locale, le attività dell’Unione sono coordinate da Direttori o Direttrici regionali e locali.
DIFFUSIONE L’USC conta 10.800 membri ed è presente in 5 Paesi così distribuiti: Europa (2), Nordamerica (1), Sudamerica (2).
SITO INTERNET http://www.sangasparedelbufalo.pcn.net
SEDE CENTRALE Unione Sanguis Christi
c/o Curia Generalizia
Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue
Viale di Porta Ardeatina, 66 - 00154 Roma
Tel. [+39]06.5741656 - Fax 06.5742874
E-mail: cppsgeneralate@pcn.net
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DENOMINAZIONE
UFFICIALE
VIE MONTANTE INTERNATIONALE
SIGLA VMI
FONDAZIONE 1985
STORIA L’esperienza della Vie Montante nasce a Parigi negli anni Cinquanta, quando i primi gruppi di anziani cominciano a riunirsi animati da André d’Humières. Costituitasi in associazione nel 1962 grazie al sostegno di monsignor Stanislas Courbe, Vescovo ausiliare di Parigi e primo Segretario generale dell’Azione Cattolica Francese, dalla Francia Vie Montante si diffonde in Belgio, Svizzera, Canada e in alcuni Paesi africani. Nel 1985, sotto l’impulso di René Tardy e con l’incoraggiamento dell’allora Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, il cardinale Eduardo Francisco Pironio, viene fondata a Roma Vie Montante Internationale, struttura finalizzata a favorire l’espansione dell’associazione in tutti i continenti. La VMI gode del sostegno del Consiglio Episcopale Latinoamericano, con il quale coordina la sua attività in Sudamerica, ed è membro della Federazione Internazionale della Terza Età. Riconosciuta dalla Santa Sede come organizzazione internazionale cattolica, la VMI è membro della Conferenza delle OIC e in quanto Ong ha statuto consultivo presso l’Ecosoc. Il 25 marzo 1996 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento della Vie Montante Internationale come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.
IDENTITÀ La VMI raggruppa associazioni nazionali di pensionati e di anziani che promuovono la pastorale della terza età, in sintonia con l’insegnamento della Chiesa, il magistero di Giovanni Paolo II e gli orientamenti del Pontificio Consiglio per i Laici (cfr. La dignità dell’anziano e la sua missione nella Chiesa e nel mondo, Città del Vaticano 1998).
STRUTTURA Organi della VMI sono l’Assemblea generale, che si riunisce ogni quattro anni in un continente diverso e definisce le linee di azione dell’associazione; il Comitato direttivo internazionale, deputato ad attuare le decisioni dell’Assemblea generale, che è costituito dal Presidente e dal Tesoriere eletti dall’Assemblea generale, dai responsabili continentali, tra i quali viene eletto il Vicepresidente, dall’Assistente Ecclesiastico; il Segretariato permanente, i cui membri – tutti europei – sono designati dal Presidente che coadiuvano. Negli ultimi anni, per rispondere alle nuove esigenze dell’associazione, si è istituita la carica di Segretario generale.
DIFFUSIONE VMI conta circa 250.000 membri ed è presente in 44 Paesi così distribuiti: Africa (14), Asia (3), Europa (9), Nordamerica (8), Sudamerica (10).
PUBBLICAZIONI Vie Montante Internationale, bollettino semestrale in francese, inglese, portoghese, spagnolo.
SEDE CENTRALE Vie Montante Internationale
80, rue de la Tombe-Issoire -75014 Paris (Francia)
Tel. [+33]1.43200822 - Fax 1.43200857
E-mail: vie_montante_int@hotmail.com
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