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 Pontifical Council for the Pastoral Care of Migrants and Itinerant People

 

Rosario

Dei Migranti E degli Itineranti

 

Città del Vaticano


 

 

«Il Rosario riecheggia la preghiera di Maria, il suo perenne Magnificat per l’opera dell’Incarnazione redentrice iniziata nel suo grembo verginale. Con esso il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all’esperienza della profondità del suo amore. Mediante il Rosario il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani stesse della Madre del Redentore» (Giovanni Paolo II, Lettera Ap. Rosarium Virginis Mariae [16.10.2002], L’Osservatore Romano, 17.10.2002, n. 1).

Presentazione 

Chi legge le lettere di Etty Hillesum («Une vie bouleversée, suivi de Lettres de Westerbork», ed. du Seuil, Saint-Amand-Montrond 1995, p. 263) s’incontra con la descrizione, nel campo di concentramento e smistamento ebraico in direzione di quelli di sterminio nazista, di «un gruppo di religiosi che avanza nella penombra fra due baracche oscure dicendo il rosario, così imperturbabili come se lo stessero recitando sfilando nel chiostro della loro abbazia». La visione può bene introdurci nella presentazione di questo testo, il Rosario della mobilità umana, che certo richiama situazioni spesso dolorose, se non tragiche, di rifugiati, profughi, migranti e nomadi e di molte altre categorie di itineranti.

La nuova proposta di recita del rosario, da parte del nostro Pontificio Consiglio, si vuole risposta all’appello del Papa Giovanni Paolo II per l’anno del Rosario, che precedette e coronò il suo XXV anno di episcopato romano.

Per la nostra proposta di recita ci siamo ispirati a quella del Beato Giovanni XXIII che si caratterizza per l’indicazione di speciali intenzioni personali ad ogni decina di Ave Maria, o mistero, che dir si voglia. Qui le intenzioni però abbracciano i vari Settori della sollecitudine pastorale affidata da Sua Santità al nostro Pontificio Consiglio.

Ad arricchire la contemplazione dei misteri, illustrati dalla relativa citazione biblica, abbiamo posto un breve testo del Magistero ecclesiale perché su di esso si possa meditare qualche momento.

Affidiamo alla Chiesa, e specialmente agli oranti fedeli, questo esercizio di pietà mariana, antico e sempre nuovo, che può ricevere i colori smaglianti o terrosi delle intenzioni ecclesiali di preghiera per il variegato fenomeno, sempre più pronunciato nel mondo contemporaneo, che è quello della mobilità umana.

 

Stephen Fumio Cardinale Hamao, Presidente

+ Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario

 

Breve guida per la recita del S. Rosario 

Si inizia con il segno della croce:

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen 

O Dio, vieni a salvarmi.

Signore, vieni presto in mio aiuto. 

Gloria al Padre …  

Annuncio del mistero 

Dopo ogni mistero (compresa la lettura del testo biblico, di quello magisteriale e dell’intenzione) recitare:

un Padre nostro 

dieci Ave Maria

un Gloria

facoltativo: Gesù mio

Al termine dei cinque misteri si recitano:

la Salve Regina

e le Litanie Lauretane 
 

Misteri Gaudiosi

(lunedì e sabato)

 

Tema generale:                                  Gioia 

 

Nel primo mistero gaudioso si contempla 

L’ANNUNCIO DELL’ANGELO A MARIA

 

Testo biblico

«L’Angelo le disse: “… Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù” » (Lc 1, 30-31). 

Testo magisteriale

«L’azione pastorale nelle sue molteplici sfaccettature svolta da gruppi di Zingari apostolicamente impegnati, dalle Scuole di Fede e dalle Scuole della Parola, dai Servizi Nazionali e Diocesani, dalle Cappellanie per gli Zingari ed infine dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, manifesta quanto sia profondo l’amore della Chiesa per il popolo Zingaro» (Giovanni Paolo II, Discorso al IV Convegno Internazionale della Pastorale per gli Zingari, [8.6.1995], Insegnamenti, XVIII, 1, pp. 1690-1691). 

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, per gli Zingari, affinché sull’esempio di Maria, docili all’azione dello Spirito Santo e con l’aiuto dei cristiani impegnati nel loro ambiente, comprendano la loro vocazione e missione nella Chiesa e nella società.

Nel secondo mistero gaudioso si contempla 

LA VISITA DI MARIA A S. ELISABETTA  

Testo biblico

«In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta» (Lc 1, 39-40). 

Testo magisteriale

«Vorrei esprimere la mia stima e la mia simpatia a tutti coloro che installano le loro “professioni” nelle città e nei villaggi, aprendo ai loro visitatori uno spazio di festa e di amicizia. Far nascere il sorriso di un bambino, illuminare per un istante lo sguardo disperato di una persona sola, e, attraverso lo spettacolo e la festa, rendere gli uomini più vicini gli uni agli altri, è la grandezza di queste professioni» (Giovanni Paolo II, Discorso al VI Incontro Internazionale della Pastorale per i Circensi e i Fieranti [16.12.1993], Insegnamenti, XVI, 2, p. 1486). 

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, in modo particolare per i giovani del mondo dei Circhi e Luna Park, perché sappiano trarre dal ricco patrimonio artistico e culturale dei loro antenati quei tesori che sono la gioia e l’allegria, e sappiano trasmetterli, al fine di rivelare a tutti la bellezza e la bontà di Dio che risplende nel volto di Cristo.

Nel terzo mistero gaudioso si contempla 

LA NASCITA DI GESÙ A BETLEMME 

Testo biblico

«Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per Maria i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo» (Lc 2, 6-7). 

Testo magisteriale

«Vorrei qui aggiungere un’altra considerazione, che deve rendere attenti e premurosi verso le esigenze ed il ruolo degli studenti esteri ... per trovare una soluzione.

Essa sembra doversi cercare in una politica che agisca sulle cause delle migrazioni negli stessi Paesi di provenienza. All’origine del problema vi è infatti la miseria di quelle popolazioni. Gli studenti che hanno perfezionato i loro studi all'estero, grazie alla loro preparazione professionale, possono offrire la necessaria spinta propulsiva in grado di condurre il Paese fuori dalle sacche del sottosviluppo. Investire sulla loro formazione è dunque una delle forme di cooperazione da privilegiare» (Giovanni Paolo II, Messaggio al 1° Congresso degli Studenti Esteri [16.9.1996], nn. 3 e 4, Insegnamenti, XIX, 2, pp. 365-366). 

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, per tutti gli studenti che continuano i loro studi in un Paese straniero, affinché sperimentino quell’accoglienza fraterna che li aiuti a conseguirvi un’integrazione umana e cristiana, a beneficio pure delle proprie Nazioni di origine.

Nel quarto mistero gaudioso si contempla 

LA PRESENTAZIONE DI GESÙ AL TEMPIO 

Testo biblico

«Quando venne il tempo … portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore … Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio … Mosso dallo Spirito, si recò al Tempio e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù … lo prese tra le braccia e benedisse Dio» (Lc 2, 22. 25. 27). 

Testo magisteriale

«È compito dei Cristiani adoperarsi per assicurare che, in questa nuova era di pregiudizi ideologici e interessi egoistici, si apra la via a una genuina solidarietà tra i popoli e le nazioni. Incoraggio pertanto l’Apostolato del Mare a rinnovare i suoi sforzi in favore delle necessità spirituali di quanti fanno parte del mondo marittimo, e che sono bisognosi di segni e testimonianze della presenza di Dio nelle loro vite, segnate da lunghi periodi di lontananza dalle proprie famiglie» (Giovanni Paolo II, Messaggio al XXI Congresso Mondiale dell’Apostolato del Mare [29.9.2002], in People on the Move, Suppl. 90, p. 7). 

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, per la gente del mare di differenti nazionalità, lingue, culture e religioni, affinché il loro incontro a bordo delle navi o nei porti sia un ritrovarsi tra fratelli e sorelle, come figli dell’unico Dio, e una celebrazione della ricchezza dei doni dell’Altissimo ad ogni persona. Sotto la guida dello Spirito Santo, l’incontro possa portare alla gioiosa scoperta della presenza, in mezzo a loro, di Cristo Redentore, Luce del mondo.

 

Nel quinto mistero gaudioso si contempla 

LO SMARRIMENTO E IL RITROVAMENTO DI GESÙ NEL TEMPIO

Testo biblico

«Dopo tre giorni (i genitori) lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava … “Figlio perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”» (Lc 2, 46. 48-49). 

Testo magisteriale

«Gesù Cristo entra in scena nella storia come “la Via, la Verità e la Vita” e fin dall’inizio si inserisce nel cammino dell’umanità e del suo popolo, “unendosi in certo modo a ogni uomo” … Ancora bambino, Gesù è pellegrino al tempio di Sion per essere offerto al Signore; divenuto ragazzo, con Maria e Giuseppe si reca nella “casa del Padre suo”. Il suo ministero pubblico, che si svolge per le vie della sua patria, lentamente si configura come un pellegrinaggio verso Gerusalemme che soprattutto Luca delinea nel cuore del suo vangelo come un grande viaggio che ha per meta non solo la croce ma anche la gloria della Pasqua e dell'Ascensione» (Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Il pellegrinaggio nel Grande Giubileo del 2000 [25.4.1998], n. 9). 

Intenzione 

Preghiamo, in questa decina, affinché la pratica religiosa del pellegrinaggio, vissuta come un’esperienza di fede nella preghiera e di incontro con Dio nei sacramenti, possa suscitare nei cuori dei fedeli gesti di carità fraterna e disporre a un rinnovato impegno verso il Signore e verso i fratelli nel cammino quotidiano della vita.

Misteri della Luce

(giovedì)

 

Tema generale:                          Gesù si rivela

 

Nel primo mistero della luce si contempla 

IL BATTESIMO DI GESÙ NEL FIUME GIORDANO

 

Testo biblico

«In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, uscendo dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. E si sentì una voce dal cielo: “Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto”» (Mc 1, 9-11). 

Testo magisteriale

«Vi incontrate (voi Operatori della Pastorale a favore degli Zingari) per pregare, per conoscere meglio Gesù Cristo, la Sua parola, la Sua opera e per partecipare in questa Parola e in questa opera di Cristo. Perché è una parola vivente, una parola che forma la nostra vita» (Giovanni Paolo II, Discorso al 2° Congresso Internazionale per la Pastorale dei Nomadi, [16.9.1980], On the Move, n. 31, p. 31).

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, per tutti coloro che si adoperano per la promozione sociale e spirituale degli Zingari, affinché, sostenuti dalla grazia di Dio, sappiano orientare questi fratelli a prendere piena consapevolezza della loro dignità di figli di Dio, aiutandoli a diventare messaggeri della Buona novella del Regno di Dio.

Nel secondo mistero della luce si contempla 

GESÙ CHE RIVELA LA SUA NATURA ALLE NOZZE DI CANA

Testo biblico

«Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui» (Gv 2, 11). 

Testo magisteriale

«Nel vostro lungo cammino (di Circensi) per le strade di tante Regioni e di tante Nazioni, continuate a portare, ai piccoli e ai grandi, il vostro tipico messaggio di solidarietà, di bontà, di letizia, di onestà, ricordando a tutti che - secondo l’invito della Sacra Scrittura - dobbiamo sempre servire il Signore nella gioia (cf. Sal 99, [100], 2), anche a costo di personale sacrificio» (Giovanni Paolo II, Udienza Generale, [4.2.1981], Insegnamenti, IV, 1, p. 230). 

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, per coloro che possiedono il dono di comunicare la gioia attraverso l’arte, soprattutto per i Circensi, i Madonnari e i Giostrai, affinché sappiano sfruttare con saggezza la ricchezza dei loro talenti, per costruire con essi una cultura di solidarietà e di pace nelle società minacciate dall’egoismo e dall’odio.

Nel terzo mistero della luce si contempla 

GESÙ CHE ANNUNCIA IL REGNO DI DIO E INVITA ALLA CONVERSIONE

 

Testo biblico

«Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo”» (Mc 1, 14-15). 

Testo magisteriale

«La Giornata Mondiale del Rifugiato … sottolinea la doverosa solidarietà con milioni di persone che vivono la difficile condizione di rifugiati e profughi. Questa piaga si è andata purtroppo allargando negli ultimi anni: aumenta, di conseguenza, il bisogno di protezione internazionale, ma aumentano anche i Paesi che tendono a limitarla. Mentre auspico che siano rimosse ovunque la cause delle migrazioni forzate, invito a rinnovare gli sforzi perché non manchi mai ai rifugiati la giusta comprensione e la necessaria assistenza» (Giovanni Paolo II, Angelus, [17.6.2001], Insegnamenti, XXIV, 1, p. 1223). 

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, per le numerose persone che arrivano nei nostri Paesi in cerca di rifugio, fuggendo dalla guerra, dalla violenza, dal pericolo per la vita, dalla privazione dei diritti e dei beni fondamentali, primo fra tutti la libertà, affinché possano trovare accoglienza nelle nostre Istituzioni e nelle nostre comunità, amicizia, comprensione, fraterna condivisione e, soprattutto, speranza.

Nel quarto mistero della luce si contempla 

LA TRASFIGURAZIONE DI GESÙ 

Testo biblico

«Circa otto giorni dopo…, (Gesù) prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme» (Lc 9, 28-31).

Testo magisteriale

«Eleviamo pertanto, ancora una volta, fermamente la nostra voce per invitare ed esortare tutti gli uomini di buona volontà affinché contribuiscano a far sì che il costume civile e cristiano, ispirato ai valori del Vangelo, alla fraternità, alla gentilezza, al mutuo rispetto, all’aiuto vicendevole, entri più a fondo e si renda finalmente visibile, anche in questo settore (del traffico stradale), sottoposto, come ogni altro della vita umana, alle precise norme della Legge di Dio e della coscienza morale» (Paolo VI, Discorso all’Assemblea Generale dell’Automobile Club d’Italia, [30.11.1972], Insegnamenti, X, pp. 1221 e 1222).  

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, per tutti gli utenti della strada, conducenti e pedoni, affinché sappiano santificarsi quotidianamente nella guida e tenere un comportamento responsabile, vedendo nell’altro un fratello, un compagno di cammino.

Nel quinto mistero della luce si contempla 

GESÙ CHE ISTITUISCE L’EUCARESTIA

Testo biblico

«Il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: “Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me”. Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me»” (1 Cor 11, 23-25). 

Testo magisteriale

«… Nella celebrazione eucaristica, fulcro di ogni comunità ecclesiale, l’accoglienza offerta al visitatore trova la sua espressione più profonda. In essa la comunità vive la propria unione con Cristo risorto, costruisce la sua unità con i fratelli e offre la testimonianza più esplicita che la comunione va ben oltre i legami di sangue e di cultura. L’universalità della Chiesa convocata dal Salvatore risuona con forza particolare in questo incontro di fratelli provenienti da luoghi tanto differenti, uniti in una preghiera proclamata in lingue diverse» (Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Orientamenti per la Pastorale del Turismo, [29.6.2001], n. 19). 

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, affinché le comunità cristiane ed i turisti che ricevono sappiano accogliersi mutuamente per celebrare insieme l’unico sacrificio del Signore, così come «i chicchi di grano dispersi sono divenuti un solo pane».
 

Misteri Dolorosi

(martedì e venerdì)

 

Tema generale:                        Sofferenza redentrice

 

Nel primo mistero doloroso si contempla 

L’ORAZIONE DI GESÙ NELL’ORTO

 

Testo biblico

«Gesù se ne andò come al solito al monte degli ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo disse loro: “Pregate per non entrare in tentazione”. Poi si allontanò da loro … e, inginocchiatosi, pregava: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice. Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”» (Lc 22, 39-42). 

Testo magisteriale

«La Chiesa è per sua natura solidale con il mondo dei migranti, i quali con la loro varietà di lingue, razze, culture e costumi, le ricordano la sua condizione di popolo pellegrinante da ogni parte della terra verso la Patria definitiva. Questa prospettiva aiuta i cristiani ad abbandonare ogni logica nazionalistica e a sottrarsi agli angusti schematismi ideologici. Essa ricorda loro che il Vangelo va incarnato nella vita, perché ne diventi fermento e anima, grazie anche al costante impegno di liberarlo da quelle incrostazioni culturali che ne frenano l’intimo dinamismo» (Giovanni Paolo II, Messaggio per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato [2.2.1999], Insegnamenti, XXII, 1, p. 305). 

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, affinché la Chiesa realizzi l'esortazione di Gesù di vegliare, pregare e riconoscere il Migrante in Lui, agonizzante nel Getsemani della storia  e, in comunione con gli Organismi della società civile, la Chiesa possa trovare le risposte più adeguate per migliorare la qualità della vita, umana e cristiana, di migranti e di rifugiati.


Nel secondo mistero doloroso si contempla 

GESÙ FLAGELLATO ALLA COLONNA 

 

Testo biblico

“Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: «Salve re dei Giudei!». E gli davano schiaffi” (Gv 19, 1-3). 

Testo magisteriale

“Alla luce dell’universale orizzonte di comunione, risalta come grave offesa a Dio e all'uomo ogni situazione in cui persone o gruppi umani sono costretti a fuggire dalla propria terra per cercare rifugio altrove” (Giovanni Paolo II, Angelus, [15.6.2003], L’Osservatore Romano, 16-17.6.2003, p. 5). 

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, affinché il Signore ci illumini e ci aiuti a comprendere che le gravi sofferenze di cui sono vittime i rifugiati e gli sfollati costituiscono un fallimento della comunità umana, reso possibile anche dalla nostra indifferenza e dal non sentire la responsabilità di un comune impegno a cercare i modi per far cessare tale inaccettabile dramma.

Nel terzo mistero doloroso si contempla 

GESÙ CORONATO DI SPINE

 

Testo biblico

“Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo” (Mt 27, 27-29). 

Testo magisteriale

“In un tempo in cui per vari motivi molte persone attraversano le frontiere in cerca di asilo e di una nuova vita, i Cappellani d’aeroporto possono offrire a coloro che sono sradicati dalle loro case e da tutto ciò che è familiare quel conforto e quella comprensione di cui hanno tanto bisogno” (Giovanni Paolo II, Messaggio  al  3° Incontro  Europeo dei Cappellani  dell’Aviazione Civile, [26.5.2001], Atti, p. 7). 

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, per i Cappellani e gli operatori pastorali degli Aeroporti, perché con la loro presenza vigilante e caritativa esprimano nell’ambiente aeroportuale, la materna sollecitudine della Chiesa con quanti sono di passaggio o vi lavorano, specialmente con chi è bisognoso di aiuto e conforto. 

Nel quarto mistero doloroso si contempla 

GESÙ CHE SALE IL CALVARIO CARICO DELLA CROCE

 

Testo biblico

“Lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota” (Gv 19, 16-17). 

Testo magisteriale

“Non è forse vero che giammai fu raggiunta, come in questi tempi nostri, tale perfezione di mezzi efficaci e spediti al proseguimento di questo viaggiare sulle vie della terra, del mare e dei cieli? Ma è anche altrettanto frequente e doloroso il dover constatare che il dramma del viaggiare termina in tragedia di morte e di pianto. Stanno infatti innanzi a Noi le statistiche impressionanti dei morti e dei feriti per incidenti della strada, così da quasi raggiungere numericamente i disastri delle guerre del tempo passato” (Giovanni XXIII, Il rispetto della vita umana fondamento di efficace disciplina stradale, [9.8.1961] Discorsi, III, p. 382). 

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, per tutti coloro che, direttamente o indirettamente, sono rimasti vittime di un incidente stradale, affinché il dolore sofferto abbia senso di redenzione, e si trasformi in impegno e responsabilità stradale, al fine di evitare ulteriori sofferenze.

Nel quinto mistero doloroso si contempla 

LA MORTE DI GESÙ IN CROCE

 

Testo biblico

“Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Alle tre Gesù … dando un forte grido spirò … Il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: «Veramente quest’uomo era Figlio di Dio!”» (Mc 15, 33-34. 37. 39.) 

Testo magisteriale

“Ma la strada di Gesù non finisce sul colle detto Gòlgota. Il pellegrinaggio terreno di Cristo sconfina nell’infinito e nel mistero di Dio, oltre la morte. Sul monte dell'Ascensione si rappresenta la tappa definitiva del suo pellegrinaggio. Il Signore risorto ed elevato al Cielo, mentre promette di tornare, cammina verso la casa del Padre per prepararci un posto, perché dove sarà lui anche noi saremo con lui. Egli, infatti, riassume la sua missione così: “Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre ... Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano dove sono io, perché contemplino la mia gloria”» (Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Il pellegrinaggio nel Grande Giubileo del 2000, [25.4.1998] n. 10). 

Intenzione 

Preghiamo, in questa decina, affinché la pia pratica del Pellegrinaggio disponga l’animo a sincero rammarico per le proprie colpe, susciti sentimenti  di comprensione per le debolezze altrui, ispiri gesti concreti di fraterna solidarietà e rafforzi l’impegno nella fede.

 

Misteri Gloriosi

(mercoledì e domenica)

 

Tema generale:                                   Gloria      

 

Nel primo mistero  glorioso si contempla 

LA RESURREZIONE DI GESÙ

 

Testo biblico

«Essi (gli angeli) dissero loro: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, dicendo che bisognava che il Figlio dell’uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno» (Lc 24, 5-6). 

Testo magisteriale

«Lo sviluppo tecnico-economico, le mutate relazioni dei cittadini e delle nazioni, i rapporti sempre più ampi e frequenti di interdipendenza, la ricerca di nuove prospettive economiche, il moto diretto a favorire una maggiore unione della famiglia umana e l'incremento raggiunto oggi dai mezzi di comunicazione, hanno aperto orizzonti più vasti e introdotto forme nuove rispetto alla situazione di un tempo … Promuovendo la reciproca conoscenza e la collaborazione internazionale, l'odierna mobilità umana spinge verso l'unità e consolida quel rapporto di fraternità tra i popoli, per cui ciascuno dà e riceve simultaneamente dall’altro» (Giovanni Paolo II, Messaggio per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, [10.9.1989], Insegnamenti, XII, 2, pp. 492-493).

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, affinché la Chiesa, che nasce dal costato di Cristo morto e risorto, promuova un ampio movimento di solidarietà verso tutti i migranti e faccia crescere comunità vive in cui Cristo risorto si manifesti nel loro amore verso i fratelli e le sorelle di ogni etnia, cultura e religione.

Nel secondo mistero glorioso si contempla 

L’ASCENSIONE DI GESÙ AL CIELO

 

Testo biblico

«Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano” (Mc 16, 19-20). 

Testo magisteriale

«“La Pasqua possiede e conferisce la libertà che anima il tempo libero come suo principio più intimo” e questo, a sua volta, “dovrà permettere all’uomo … di realizzare l’autentico umanesimo, … quello dell’ ‘uomo pasquale’ ”. Per il cristiano, quindi, il turismo entra pienamente nel dinamismo pasquale del rinnovamento: è celebrazione del dono ricevuto, è viaggio di incontro verso altre persone con le quali celebrare la gioia della salvezza, è tempo da condividere nell’azione solidale che ci avvicina alla restaurazione di tutte le cose in Cristo» (Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, Orientamenti per la Pastorale del Turismo, [29.6.2001], n. 16). 

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, affinché l’attività turistica sia sempre più uno strumento efficace per la promozione della crescita personale e sociale delle singole persone e dei popoli tutti, per il consolidarsi della partecipazione e della cooperazione tra le nazioni, le culture e le religioni.

Nel terzo mistero glorioso si contempla 

LA DISCESA DELLO SPIRITO SANTO SU MARIA E GLI APOSTOLI

 

Testo biblico

«Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi» (Atti 2, 1-4).  

Testo magisteriale

«È importante che gli stessi studenti (esteri) siano consapevoli delle responsabilità che hanno nei confronti della loro Patria. Nelle loro mani è una delle chiavi del suo sviluppo: non si sottraggano a tali responsabilità! Non privino la loro Patria delle competenze che hanno acquisito come medici, ingegneri, agronomi, esperti nell'uno o nell'altro campo del vivere sociale. Come cristiani, essi non possono non sentire l'impegno di fare una scelta evangelica di servizio ai poveri, diventando così pietre vive della Comunità che li ha generati alla fede. In questa prospettiva essi attenderanno con solerzia al proprio perfezionamento culturale ed alla formazione spirituale, per essere operatori di pace e messaggeri di un mondo più unito, più riconciliato e più libero» (Giovanni Paolo II, Messaggio al 1° Congresso degli Studenti Esteri, [16.9.1996], n. 4, Insegnamenti, XIX, 2, p. 366). 

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, per gli studenti che compiono studi lontano dalla loro patria, affinché si preparino cristianamente e accademicamente al loro avvenire, con lo scopo di dare altresì un contributo efficace allo sviluppo del loro Paese di origine.

Nel quarto mistero glorioso si contempla 

L’ASSUNZIONE DI MARIA SANTISSIMA AL CIELO

 

Testo biblico

«Cristo è risuscitato dai morti … e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo. Ciascuno però nel suo ordine… L’ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte… Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, prodigandovi sempre nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore» (1 Cor 15. 20. 22. 26. 58). 

Testo magisteriale

«Scrive Sant’Agostino: ‘Contemplo la grandezza del mare che sta intorno, mi stupisco, ammiro; ne cerco l’autore…” (Omelia sul Salmo 41,7). Queste parole ben sintetizzano l’atteggiamento del cristiano di fronte al creato, grande dono di Dio all’umanità, e specialmente dinanzi alla maestosità e alla bellezza del mare … È importante non far mancare a quanti fanno parte della grande famiglia del mare un supporto spirituale. Va offerta loro l’opportunità d’incontrare Dio e di scoprire in Lui il vero senso della vita. È compito dei credenti testimoniare che gli uomini e le donne sono chiamati a vivere dappertutto una “umanità nuova”, riconciliata con Dio» (Giovanni Paolo II, Discorso ai Partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, [29.4.2002], L’Osservatore Romano, 29-30.4.2002, p. 5)  

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, per i marittimi e le loro famiglie, per gli armatori e gli operatori marittimi, e per tutti coloro che lavorano nel mondo del mare, affinché, nello svolgimento della loro attività, non si lascino «consumare da interessi e preoccupazioni materiali», né sopraffare da incertezza, ansia e solitudine, ma cerchino sicurezza nel cuore amorevole di Maria, assunta in Cielo.

Nel quinto mistero glorioso si contempla 

L’INCORONAZIONE DI MARIA SANTISSIMA E LA GLORIA DEGLI ANGELI E DEI SANTI

 

Testo biblico

«Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle» (Ap 12,1). 

Testo magisteriale

«Maria è l’umile serva del Signore che, come opportunamente ricorda il Concilio Vaticano II, brilla ora sulla terra “innanzi al peregrinante popolo di Dio quale segno di sicura speranza e di consolazione, fino a quando non verrà il giorno del Signore” (Lumen Gentium, 68) … Veneriamo Maria sotto il titolo di Madonna di Loreto, patrona e protettrice della “gente in volo”. La invochiamo perché vigili sulle attività, talora rischiose e pesanti, del lavoro vostro e di tutti coloro che a vario titolo contribuiscono al buon funzionamento dei servizi aeroportuali … Vi protegga la Vergine Maria … A lei rivolgiamo ancora il nostro pensiero. Maria è la via di Cristo, la via verso Cristo, è la speranza ed il sostegno della nostra esistenza». (Giovanni Paolo II, Omelia durante la Celebrazione Eucaristica nell’Aeroporto «Leonardo da Vinci» [10.12.1991], Insegnamenti, XIV, 2, pp. 1354-1356). 

Intenzione

Preghiamo, in questa decina, per tutti coloro che sono impegnati negli Aeroporti, «crocevia dell’umanità in cammino», affinché con l’aiuto dei Cappellani in essi presenti, comprendano l’importanza di svolgere il loro servizio con premura, in spirito di apertura e comprensione della diversità, rendendo così tangibile e immediato il senso dell’universalità della Chiesa.

Salve Regina

Salve Regina, Madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, Avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

Litanie Lauretane

Signore, pietà                          Signore, pietà

Cristo, pietà                             Cristo, pietà

Signore, pietà                          Signore, pietà

Cristo, ascoltaci                       Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici                    Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, che sei Dio,     abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del mondo,              “

che sei Dio,                                        “

Spirito Santo, che sei Dio,                   “ 

Santa Trinità, unico Dio,                      “

Santa Maria                             prega per noi

Santa Madre di Dio                             “

Santa Vergine delle vergini                   “

Madre di Cristo                                  “

Madre della Chiesa                             “

Madre della divina grazia                     “

Madre purissima                                  “

Madre castissima                                 “

Madre sempre vergine                         “

Madre immacolata                               “

Madre degna d’amore                         “

Madre ammirabile                               “

Madre del buon consiglio                     “

Madre del Creatore                             “

Madre del Salvatore                            “

Vergine prudentissima                          “

Vergine degna di onore                        “

Vergine degna di lode                          “

Vergine potente                                   “

Vergine clemente                                 “

Vergine fedele                                     “

Specchio di perfezione                         “

Sede della Sapienza                             “

Causa della nostra gioia                       “

Tempio dello Spirito Santo                  “         

Tabernacolo dell’eterna gloria              “

Dimora tutta consacrata a Dio              “

Rosa mistica                                        “

Torre di Davide                                   “

Torre d’avorio                                     “

Casa d’oro                                          “

Arca dell’alleanza                                “

Porta del cielo                                     “

Stella del mattino                                 “

[Stella del Mare]                                 “

Salute degli infermi                               “

Rifugio dei peccatori                            “

Consolatrice degli afflitti                       “

Aiuto dei cristiani                                 “

Regina degli angeli                               “

Regina dei patriarchi                            “

Regina dei profeti                                “

Regina degli apostoli                            “

Regina dei martiri                                 “

Regina dei confessori della fede            “

Regina delle vergini                              “

Regina di tutti i santi                             “

Regina concepita senza peccato           “

Regina assunta in cielo                         “

Regina del Santissimo Rosario             “

Regina della famiglia                            “

Regina della pace                                “

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,  perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,  ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,  abbi pietà di noi.

 

Prega per noi, Santa Madre di Dio,      affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo

Concedi a noi tuoi servi, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, e, per la gloriosa intercessione di Maria Santissima, sempre Vergine, liberaci dalle sofferenze della vita presente e donaci le gioie della vita del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen. 

Padre nostro

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo, così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non c’indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen 

Ave Maria

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen. 

Gloria

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen 

Gesù mio (preghiera facoltativa)

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua misericordia. 

 

 

Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti

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