Pontificio
Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti
Articolo 149.
Il Consiglio
rivolge la sollecitudine pastorale della Chiesa alle particolari necessità di
coloro che sono stati costretti ad abbandonare la propria patria o non ne hanno
affatto; parimenti, procura di seguire con la dovuta attenzione le questioni
attinenti a questa materia.
Articolo 150.
§ 1. Il
Consiglio s'impegna perché nelle Chiese locali sia offerta un'efficace ed
appropriata assistenza spirituale, se necessario anche mediante opportune
strutture pastorali, sia ai profughi ed agli esuli, sia ai migranti, ai nomadi e
alla gente del circo.
§ 2.
Favorisce parimenti presso le medesime Chiese la cura pastorale in favore dei
marittimi sia in navigazione che nei porti, specialmente per mezzo dell'Opera
dell'Apostolato del Mare, della quale esercita l'alta direzione.
§ 3. Svolge
la medesima sollecitudine verso coloro che hanno un impiego o prestano il loro
lavoro negli aeroporti o negli aerei.
§ 4. Si
sforza affinché il popolo cristiano, soprattutto in occasione della
celebrazione della Giornata mondiale per i migranti e i profughi, acquisti
coscienza delle loro necessità e manifesti efficacemente la sua solidarietà
nei loro confronti.
Articolo 151.
Si impegna
affinché i viaggi intrapresi per motivi di pietà o di studio o di svago
favoriscano la formazione morale e religiosa dei fedeli, ed assiste le Chiese
locali perché tutti coloro che si trovano fuori del proprio domicilio possano
usufruire di un'assistenza pastorale adeguata.
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