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Pontificio Consiglio della Cura Pastorale per i Migranti e
gli Itineranti
Santi Patroni dei Migranti
Francesca Saverio Cabrini (1850-1917), beatificata nel 1938 e canonizzata
nel 1946, ha fondato la Congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù
nel 1880 con l'intenzione di avviarla alle missioni di Oriente. Il Papa Leone
XIII la esortò a dedicarsi agli emigranti italiani che a migliaia si recavano
nel Nord e Sud America. Così iniziò la sua avventura in Occidente e non in
Oriente, dedicandosi agli emigranti.
La sua attività tra gli emigranti è mirabilmente riassunta da Pio XII, che nel
1950 la proclamò "Patrona Celeste presso Dio di tutti gli emigranti":
"In molti luoghi dell'America Settentrionale, Media ed Australe fondò
asili per i figli degli emigranti, aprì scuole per gli stessi, istituì
pubblici ospizi per gli orfani. Visitava spesso gli ammalati fra quella gente
che avevano stabilito la loro sede altrove; consolava i detenuti nelle carceri,
preparava con animo pietoso e con la parola i condannati a morte ad espiare i
loro delitti ed a subire con cristiano sentimento il supplizio".
Giovanni Battista Scalabrini (1839-1905), Vescovo di Piacenza, visse il
dramma dell'esodo dei migranti, che negli ultimi decenni del secolo XIX
dall'Europa si dirigevano in gran numero verso i paesi del Nuovo Mondo.
Vide con chiarezza la necessità di una cura pastorale specifica per i migranti,
mediante un'appropriata rete di assistenza spirituale. In questa prospettiva,
dando prova di fine intuito spirituale e di concreto senso pratico, istituì la
Congregazione dei Missionari e delle Missionarie di San Carlo.
Patrocinò con forza la necessità di strumenti legislativi e istituzionali per
la protezione umana e giuridica dei migranti contro ogni forma di sfruttamento.
Oggi, in situazioni diverse, i Figli e le Figlie spirituali di Mons. Scalabrini,
a cui si sono successivamente unite le "Missionarie Laiche Scalabriniane",
continuano a testimoniare l'amore di Cristo per i migranti e a proporre loro il
Vangelo.
Nel 1998 Giovanni Paolo II lo ha dichiarato Beato, definendolo "Padre dei
migranti".
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