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Pontifical Council for the Pastoral Care of Migrants
and Itinerant People
ATTIVITÀ GENERALI 2003
L’evento che, più di ogni altro, ha contrassegnato il 2003 è stata
l’elevazione alla dignità cardinalizia di S.E. Mons. Stephen Fumio Hamao,
Presidente del Pontificio Consiglio, il 21 ottobre. Infatti Sua Eminenza
considera questa nomina da parte del Santo Padre Giovanni Paolo II non soltanto
un riconoscimento alla sua persona, ma anche all’intero Pontificio Consiglio,
come pure a tutti coloro che sono coinvolti nel mondo della mobilità e a cui il
Pontificio Consiglio rivolge la sua cura pastorale.
Del Card. Hamao, che è stato in precedenza Ausiliare dell’Arcidiocesi di
Tokyo e Vescovo di Yokohama, sono ampiamente apprezzate le doti di grande umanità
e impegno pastorale verso i più deboli e sofferenti.
S.E. Mons. Agostino Marchetto, nostro Arcivescovo Segretario, in quest’anno è
stato, d’altro canto, insignito della decorazione di “Commandeur de
l’Ordre National du Mérite” dal Presidente della Repubblica Francese. La
decorazione “manifesta l’alta stima delle autorità francesi e sottolinea
l’esemplarità dell’azione sul terreno, particolarmente in Africa, nel seno
delle Organizzazioni internazionali, e a Roma presso Sua Santità il Papa” di
S.E. Mons. Marchetto.
* * * * *
Il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ha
mantenuto, nel corso dell’anno, frequenti rapporti con le Conferenze
Episcopali di vari Paesi e, individualmente, con numerosi Vescovi e con altre
illustri persone e istituzioni, nonché con gruppi di visitatori, sacerdoti e
laici.
Visite
Incontri privilegiati, per la reciproca informazione e per la programmazione di
iniziative pastorali, sono stati quelli con i Vescovi venuti a Roma,
specialmente in occasione delle loro visite ad limina. Nel corso
dell’anno, il nostro Consiglio ha accolto i Vescovi provenienti da molti
Paesi, tra cui quelli della C.E.R.N.A., dell’India, Inghilterra e Galles, e
dei Paesi Scandinavi.
Sono qui giunti, poi, oltre a una Delegazione del CCFD (“Comité Catholique contre la Faim et pour le Developpement”), ungruppo di sacerdoti dell’Arcidiocesi di Montreal (Canada) impegnati in un
programma di rinnovamento spirituale e teologico a Roma.
Attività “ad personam” dell’ Em.mo Presidente (v. pure quanto risulta dal
sommario dai vari Settori)
Il Presidente di questo Pontificio Consiglio, il Card. Stephen Fumio Hamao, in
qualità di Membro della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha
partecipato a varie congregazioni ordinarie che si sono svolte durante l’anno.
Ha anche rilasciato alcune interviste a giornali ed emittenti radiofoniche e ha
scritto alcuni articoli per L’Osservatore Romano e per la nostra rivista
“People on the Move”.
Opera dell’Ecc.mo Segretario (v. pure quanto risulta dal sommario dei vari
Settori)
Il Segretario di questo Pontificio Consiglio, l’Arcivescovo Agostino
Marchetto, ha partecipato alla riunione informale di Coordinamento per le
attività ecumeniche della Curia Romana, convocata dal Pontificio Consiglio per
la Promozione dell’Unità dei Cristiani e ad alcuni incontri particolari in
connessione con esso. Egli ha pure rilasciato alcune interviste alla stampa,
alla Radio e alla Televisione, e ha scritto altresì articoli per L’Osservatore
Romano e per la nostra rivista “People on the Move”.
Inoltre, il 28 dicembre, nel corso di una visita a Malta, S.E. Mons. Marchetto
ha incontrato il Vescovo Ausiliare, S.E. Mons. Annetto Depasquale, e il nuovo
Incaricato della Commissione Diocesana della pastorale per i Migranti e i
Rifugiati, don Vella, assieme ad alcuni volontari che dedicano il loro tempo
libero alla cura dei Rifugiati. L’Arcivescovo Segretario, fra l’altro,
ha incoraggiato un intervento, eventualmente a suo nome, a favore di coloro che
hanno fatto colà richiesta d'asilo da più di un anno (Etiopi ed Eritrei) e che
si trovavano - si diceva - in sciopero della fame. Ha anche promosso un
apostolato specifico a favore degli Studenti Esteri, che nell'Isola dovrebbero
essere circa 600, e una ripresa dell’impegno a favore dell’Apostolato del
Mare.
Attività del Rev.mo Sotto-Segretario
Il Rev.mo P. Michael A. Blume, S.V.D., oltre alle sue attività che risultano
nei sommari dei vari Settori, ha rappresentato regolarmente, anche quest’anno,
il nostro Pontificio Consiglio nel “Gruppo inter-dicasteriale sull’Islam”,
organizzato dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-religioso.
Nuovi Membri e Consultori
Il nostro Dicastero è stato arricchito con la presenza di nuovi Membri, scelti
dal Santo Padre. Essi sono gli Eminentissimi Cardinali:
- Theodore Edgar MCCARRICK, Arcivescovo di Washington, D.C. (USA)
- Keith Michael Patrick O'BRIEN, Arcivescovo di Edinburgh (Scozia).
Il Santo Padre ha anche nominato Consultori del Dicastero il Rev.do Mons.
Roberto ESPENILLA (Filippine), i Rev. Sacerdoti Patrick ADESO (Camerun) e Arij
Athanasius ROEST CROLLIUS, S.I., (Olanda) e Padre Cyril VASIL', S.I.
(Slovacchia), nonché il Rev. Fra’ Anthony ROGERS, F.S.C. (Malaysia).
Personale del Dicastero
Il 9 luglio il Santo Padre nominò il Rev.do Mons. Anthony Chirayath Capoufficio
nel nostro Pontificio Consiglio.
Dopo un anno di servizio temporaneo, per il V Congresso Mondiale della Pastorale
per i Migranti e Rifugiati, Suor Assunta Bridi, M.S.C.S., proveniente dal
Brasile, è entrata in ruolo quale Officiale dei Settori degli Studenti Esteri e
della Strada e, temporaneamente, bibliotecaria.
Per sostituire il Rev. P. Gérard Tronche, M.Afr., che ha raggiunto i limiti
d’età di servizio, il Rev. P. Jacques Harel, già Direttore Nazionale
dell’A.M. di Maurizio, è stato assunto nel Settore dell’Apostolato del
Mare.
Ecumenismo
Non tralasciando quanto in precedenza riferito a questo proposito, in risposta
all’invito del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani di far parte
della Delegazione Romana (Santa Sede e altri Organismi cattolici) in visita al
Consiglio Ecumenico delle Chiese, a Ginevra, la dott.ssa Nilda M. Castro vi ha
rappresentato il nostro Dicastero. Scopo dell’incontro, svoltosi dal 5 al 6
dicembre, è stato quello di restituire la visita del cluster per la
missione e la formazione ecumenica, anche in preparazione della Conferenza
Mondiale sul tema “Called in Christ to be Reconciling and Healing
Communities”, che avrà luogo ad Atene nel mese di maggio 2005.
Comunicazioni
Durante l’anno, il sito internet del Dicastero è stato ulteriormente ampliato
e aggiornato, pubblicandosi documenti utili concernenti i vari nostri Settori.
Nel sito si può trovare anche un calendario con le nostre “attività”,
nonché un elenco delle nostre pubblicazioni e l’intero contenuto della
rivista People on the Move. Le “pagine” del Dicastero risultano nella
parte del sito dedicato alla Curia Romana, sotto la voce Pontifici Consigli
(www.vatican.va). All’interno dell’Ufficio è anche stata installata
una rete informatica che collega il Personale e facilita lo scambio
d’informazione e di documenti, l’archiviazione di lettere e la consultazione
di una “biblioteca virtuale” di interesse comune a tutti i Settori.
I. SETTORE MIGRANTI
La Sezione Migrazioni è stata impegnata quest’anno soprattutto in vista del
felice esito del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti ed i
Rifugiati, svoltosi a Roma, dal 17 al 22 novembre (sul tema: “Ripartire da
Cristo. Per una rinnovata pastorale dei Migranti e Rifugiati”). E’
continuato poi l’elaborazione dell’Istruzione “Erga migrantes caritas
Christi”, che aggiorna l’Istruzione “De pastorali migratorum cura”
(“Nemo est”), del 1969.
Il Congresso Mondiale ha riunito 319 Delegati e Osservatori, da 84 Paesi,
inclusi Cardinali, Arcivescovi, Vescovi, Sacerdoti, Operatori pastorali, uomini
e donne appartenenti a varie Congregazioni religiose, Movimenti ecclesiali e
Associazioni laiche. Hanno partecipato anche Delegati Fraterni della Comunione
Anglicana, del Patriarcato Ecumenico e del Consiglio Ecumenico delle Chiese. A
differenza dei Congressi precedenti, che hanno trattato ampiamente gli aspetti
socio-economici e politici del fenomeno migratorio, quello del 2003 ha voluto
affrontare la dimensione più specificamente pastorale. I vari temi presentati
sono stati poi corredati con esperienze concrete nei cinque continenti. Il
documento finale ha fornito altresì indicazioni per affrontare meglio le
odierne sfide pastorali in questo campo, e si è concluso con vari appelli.
Come negli anni scorsi, il Pontificio Consiglio ha anche offerto il proprio
contributo per la stesura del Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale
del Migrante e del Rifugiato 2004, sul tema: “Migrazioni in visione di
pace”. Esso ha avuto buon eco sulla stampa.
Le attività riferentisi al Settore, svolte dall’Em.mo Presidente, il Sig.
Cardinale Stephen Fumio Hamao, in prima persona, sono state le seguenti:
Il 31 gennaio, egli, con l’Arcivescovo-Segretario, ricevette l’Ambasciatore
del Canada, per questioni relative alle migrazioni.
Dal 7 al 9 marzo, su invito della Conferenza episcopale dello Sri Lanka,
l’allora Arcivescovo Hamao si recò in visita pastorale a Colombo, dove
realizzò una serie di incontri. Momento significativo fu la solenne cerimonia
di fondazione della Commissione cattolica srilankese per la Pastorale delle
Migrazioni e del Turismo, che ebbe luogo il 7 marzo, presso l’Aquinas
University di Colombo. Il Presidente, alla presenza anche di autorità
civili del Paese, tenne il discorso inaugurale sul tema “I problemi e le sfide
dei migranti e la risposta della Chiesa”.
Dal 7 al 9 maggio, il Presidente - accompagnato da P. Angelo Negrini, c. s.,
Responsabile del Settore Migrazioni - partecipò al Primo Incontro Continentale
di Pastorale migratoria a Bogotà (Colombia), organizzato dal Consiglio
Episcopale Latino-americano (CELAM). Obiettivo del Convegno era quello di
rilevare l'impatto della globalizzazione sul fenomeno migratorio e sul diritto
di asilo nel Continente americano, affinché la Chiesa, in coordinamento con gli
Organismi della società civile, possa dare risposte valide per migliorare la
qualità di vita di migranti e rifugiati. All'Incontro, in cui S. E. Mons. Hamao
tenne la Prolusione, parteciparono dodici Vescovi e una cinquantina di delegati,
fra i quali i Direttori Nazionali delle Commissioni Episcopali di pastorale
migratoria di ventidue Paesi d’America Latina e una Delegazione dagli Stati
Uniti.
Il 16 e 17 maggio, il nostro Presidente prese parte, a Rovigo, a un Incontro sul
tema "Immigrazione: Parliamone!", organizzato dalla Diocesi di
Adria-Rovigo, svolgendo, nelle due Giornate, una relazione su "L'attuale
immigrazione in Italia e problemi pastorali" e una seconda su "Gli
immigrati islamici in Italia: accoglienza e dialogo".
Infine, il 30 novembre, il Cardinale Hamao è intervenuto all’Assemblea
Generale della Conferenza delle Organizzazioni Cattoliche Internazionali,
tenutasi a Ciampino (Roma), sul tema: “Make human society more humane –
Gospel (Christian) Values Leading from Violence to Compassion (Peace).”
L’Ecc.mo Segretario, l’Arcivescovo Agostino Marchetto, dal canto suo, intervenne, dal 10 al 14 marzo, al Congresso Nazionale messicano sulla Pastorale
della Mobilità Umana, tenutosi a Veracruz, sul tema: “Yo soy el camino … no
tengan miedo” (Gv 14, 6; 27). Erano anche invitati rappresentati dei Consigli
delle Conferenze Episcopali dei cinque continenti. In quell’occasione,
l’Arcivescovo-Segretario tenne due conferenze. La prima verteva sul tema,
“Flussi della mobilità umana nel mondo: conseguenze e aspettative”, mentre
la seconda trattava de “L'evoluzione della pastorale della mobilità umana e i
progetti per il futuro”.
Dal 30 settembre al 4 ottobre, il Segretario del Dicastero, l'Arcivescovo
Agostino Marchetto, accompagnato dalla dott.ssa Nilda Castro, Officiale del
Settore Migrazioni, si è recato a Dakar, in Senegal, in occasione della 13ª
Assemblea Plenaria del Simposio delle Conferenze Episcopali dell’Africa e del
Madagascar (SECAM). Egli vi ha illustrato alcune questioni oggetto di
particolare considerazione da parte del Pontificio Consiglio, quali la possibile
creazione, all'interno del SECAM, di un Dipartimento o Ufficio per la mobilità
umana. "Data occasione" Mons. Marchetto ha cercato di portare avanti
il discorso sulla nomina, da parte della Conferenza Episcopale del Sudafrica, di
un Vescovo Promotore di tale specifica cura pastorale, nonché sulla necessità
dell'assistenza spirituale ai rifugiati mozambicani presenti nel Paese e dei
rifugiati ruandesi in Tanzania.
Nell’ambito ecumenico, l’Arcivescovo-Segretario, partecipò:
- il 4 febbraio, ad un incontro con la Delegazione del Santo Sinodo del
Patriarcato ortodosso di Serbia in visita alla Santa Sede;
- il 16 dicembre, ad una Riunione informale dei Segretari dei Dicasteri vaticani,
presso il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani;
- mentre il 21 gennaio pronunciò l’Omelia nel quadro delle Celebrazioni della
“Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”, considerando le
comunità migranti (presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà
di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli”, Collegio San Luca-Barelli).
In campo pastorale, l’Arcivescovo Segretario,
- il 27 agosto, amministrò i sacramenti del Battesimo e della Cresima ad una
giovane donna bosniaca, immigrata a Lignano Sabbiadoro;
- il 3 novembre, presiedette la Celebrazione eucaristica in occasione della
“Fifth European Consultation Meeting on Filipino Ministry”, a Roma, nel
corso della quale parlò di “S. Carlo, dopo il Concilio di Trento, e noi, dopo
il Concilio Ecumenico Vaticano II”, illustrando qualche aspetto teologico
sulle migrazioni;
- il 5 novembre, invece, svolse il tema, “Migrantes – retos y esperanzas”,
nel quadro del XV Corso di spiritualità sacerdotale e missionaria, presso il
Centro Internazionale di Animazione Missionaria, a Roma.
Nel campo dei rapporti con gli Organismi internazionali, S.E. Mons. Marchetto
- partecipò, il 10 luglio, alla 17.ma Assemblea Generale della Caritas
Internationalis, sul tema: “Globalising Solidarity”;
- preparò un intervento sul tema: “Immigrazione contemporanea in Italia”, in
occasione della presentazione, il 1° ottobre, del Dossier statistico
sull’immigrazione in Italia, iniziativa della Caritas. Il testo fu
letto dal Rev.mo P. Michael Blume, Sottosegretario;
- il 6 novembre, invece, ricevette una Delegazione del Movimento Mondiale dei
Lavoratori Cristiani, guidata dalla Vice-Presidente e dal Segretario Generale,
per trattare soprattutto della situazione dei lavoratori migranti e delle loro
famiglie.
Nell’ambito diplomatico, l’Arcivescovo Segretario
- incontrò, il 4 giugno, l’Ambasciatore del Messico;
- ricevette la visita dell’Ambasciatore Gunter Mulack della Germania,
Commissario per il Dialogo con il Mondo musulmano.
L’Arcivescovo Agostino Marchetto ha inoltre dato il suo contributo a varie
iniziative di studio. Ricordiamo
- il 10 aprile, la sua presidenza nella Sessione giuridica (su “La democrazia e
le istituzioni”) del Seminario “A quarant’anni dalla Pacem in terris:
i nuovi segni dei tempi”. Era organizzato dal Pontificio Consiglio della
Giustizia e della Pace, dalla Pontificia Università Lateranense, dalla
Fondazione G. Toniolo e dalla Rivista “La Società”;
- il 27 ottobre, tenne la conferenza “I migranti. Per una visione di pace”,
quale cornice del X Workshop Internazionale: “Cultura, Salute, Migrazioni”,
svoltosi nel quadro del Congresso Internazionale sul tema: “La solidarietà
nella cura della salute: Debolezze e marginalità sociali”;
- l’11 dicembre, infine, ha illustrato ad un gruppo di Professori e Studenti
dello “Studium de Droit Canonique de Lyon” l’impegno e l’attività del
nostro Dicastero a servizio della pastorale per i Migranti e gli Itineranti.
Il Reverendo Sotto-segretario, P. Michael Blume, SVD, da parte Sua, ha
partecipato a due incontri del Comitato Direttivo della Commissione
Internazionale Cattolica per le Migrazioni, come pure all’incontro del
Consiglio di detta Commissione (in aprile e novembre). Inoltre fu presente:
- dal 6 al 10 luglio, alla Conferenza Nazionale statunitense sulle migrazioni,
organizzata dai “Migration and Refugee Services” di quell’Episcopato, a
Washington D.C., dove svolse il tema: “Perspective of the Holy See on Catholic
Social Teaching and Migration”;
- il 7 settembre, al “Día del Migrante”, a Ciudad México, nel corso della
quale pronunciò l’Omelia, durante la celebrazione eucaristica nella Basilica
di N.S. de Guadalupe e,
- infine, dall’ 8 al 12 settembre, al “Cuarto Taller Nacional de Capacitación
para la Pastoral de Migrantes”, parte delle iniziative della Conferenza
Episcopale Messicana a seguito della Lettera Pastorale congiunta (con la
Conferenza Episcopale degli Stati Uniti) dal titolo: “Juntos en el camino de
la esperanza: ya no somos extranjeros”. Per l’occasione, il P. Blume ha
presentato un “Comentario sobre n. 104” della Lettera Pastorale.
P. Angelo Negrini, c.s. svolse poi le seguenti attività:
Il 5 giugno partecipò alla Giornata Interdicasteriale organizzata dal
Pontificio Consiglio della Cultura sul tema: "I Centri Culturali Cattolici
alle frontiere del dialogo", nel corso della quale si presentò il
Vademecum dei Centri Culturali Cattolici, curato dal Servizio Nazionale del
Progetto culturale della CEI.
Dal 28 luglio al 3 agosto, prese parte al Sesto Meeting Internazionale sulle
Migrazioni, a Loreto, organizzato dai Missionari e Laici scalabriniani, sul tema
"Globalizzazione e migrazioni in Europa".
II. SETTORE RIFUGIATI
Pur rilevante parte dell'attività di questo Settore è stata dedicata alla
preparazione del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i
Rifugiati, tenutosi a Roma, presso l'Istituto Patristico Augustinianum,
dal 17 al 22 Novembre, in cooperazione con il Settore "Migranti" (al
cui capitolo si rimanda per la relativa informazione) e, in fondo, con buona
parte del personale del Pontificio Consiglio, sotto la direzione dei Superiori.
Si è poi contribuito, sempre con il Settore "Migranti", a fornire
materia per la stesura del Messaggio del Santo Padre in occasione della 90ª
Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato del 2004, che ha per tema
"Migrazioni in visione di pace".
È stato continuato inoltre il lavoro di revisione del Documento "I
rifugiati, una sfida alla solidarietà", pubblicato a suo tempo (1992)
congiuntamente con il Pontificio Consiglio "Cor Unum".
Per quanto concerne invece le varie occasioni d'incontro con le Chiese
particolari, nell'opera d'orientamento e d'incoraggiamento del ministero a
favore di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati, si rammenta:
Dal 18 al 24 Maggio, ad Harare, nello Zimbabwe, il P. Frans Thoolen, SMA,
Incaricato del Settore, ha preso parte alla Conferenza annuale Regionale per i
Rifugiati organizzata dall'IMBISA (Inter-Regional Meeting of Bishops of
Southern Africa) Refugee Service, con al centro il tema "Poverty
and Economic Justice - Refugees, Migrants and IDP Situations: The Church's
Vision for Life in all its Fulness". I circa 30 partecipanti,
provenienti da cinque Paesi dell'area, vi hanno tracciato uno specifico piano
pastorale per la Regione, con particolare attenzione alla situazione del Sud
Africa. In riferimento a detto Paese, è stata evidenziata l'opportunità
d'istituire una Commissione nazionale per i migranti e i rifugiati, e
prospettata la convenienza di una collaborazione tra quella Chiesa e la
Conferenza Episcopale del Mozambico in merito alla cura pastorale dei migranti
provenienti da quest'ultimo Paese.
Dal 25 Maggio al 7 Giugno, il P. F. Thoolen si è poi recato in Kenya per essere
testimone delle iniziative della Chiesa a favore dei rifugiati, iniziando da
quelli detti urbani, in quanto non concentrati in appositi campi, ma residenti
nell'area di Nairobi. Essi sono 15.000 secondo l'ACNUR, o 100.000 per la Chiesa.
La differenza si spiega anche col fatto che queste persone non vivono
stabilmente nella città perché non hanno diritto a restarvi. I progetti
ecclesiali, cattolici, a loro riguardo, sono limitati ad iniziative particolari
degli Istituti internazionali di vita consacrata. L'ACNUR locale ritiene
auspicabile un intervento della Chiesa, poiché il programma proprio non è
adeguato alla situazione dei profughi in quella regione. Le condizioni nei campi
sono, infatti, abbastanza gravi. Il nostro Incaricato ha visitato quello di
Kakuma, nella Diocesi di Lodwar, situato in una zona remota e semi-arida nel
Nord del Kenya. Vi vivono 86.000 rifugiati, in condizioni di scarsa sicurezza,
insufficiente alimentazione e notevole sovraffollamento. Si tratta purtroppo di
una situazione che si protrae da lungo tempo. La cura pastorale dei rifugiati è
svolta dai Salesiani tramite una parrocchia al cui servizio sono due sacerdoti e
una suora.
Anche quest'anno il Dicastero ha offerto il suo contributo per la
sensibilizzazione di tutte le Chiese particolari alla celebrazione della
Giornata Mondiale del Rifugiato promossa dalle Nazioni Unite, il cui tema
evidenzia una materia frequentemente fatta oggetto d'attenzione ecclesiale dal
punto di vista della Dottrina Sociale della Chiesa: "Gioventù rifugiata:
costruire il futuro". Sono stati all'uopo raccolti, e messi a disposizione
via internet, gli interventi del Santo Padre durante l'ultimo anno
(Febbraio 2002 - Febbraio 2003) aventi attinenza con i rifugiati e gli sfollati.
Di ciò è stata naturalmente data ampia diffusione.
Nell'ambito della cooperazione con le istituzioni internazionali, il P. Frans
Thoolen ha preso parte ai seguenti Incontri:
- Il Seminario preparatorio del Foro Economico dell'OSCE (Organizzazione per la
Sicurezza e la Cooperazione in Europa), dal titolo "Impatto economico
nazionale e internazionale sul traffico di esseri umani", svoltosi a
Febbraio, a Ioannina, in Grecia. Centosettanta i partecipanti da 35 Paesi
europei. Il Seminario costituiva uno delle tre riunioni programmate dal
Consiglio dei Ministri di tale Organizzazione, al fine di predisporre un Piano
d'Azione teso a combattere il traffico di persone, nuova minaccia alla sicurezza
e alla stabilità nella Regione. Il nostro Delegato ha evidenziato la
convenienza d'inserire nel Piano espressioni e concetti quali "politica
coerente", con l'obiettivo di indurre, se possibile, i Paesi membri ad
un'analisi delle proprie decisioni politico-economiche, poiché da queste,
appunto, dipendono, in misura rilevante, le possibilità di benessere e sviluppo
di molti Paesi che alimentano il menzionato traffico.
-Dal 29 Settembre al 3 Ottobre, il P.Thoolen ha fatto parte della Delegazione
della Santa Sede alla 54ª Sessione del Comitato Esecutivo (EXCOM) del Programma
dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR), tenutasi a
Ginevra. Vi erano rappresentati 130 Stati, tra membri e osservatori, e 25
delegati di Organizzazioni Internazionali.
Durante il corso dell'anno ci sono state varie occasioni di collaborazione con
l’Osservatore Permanente della S. Sede presso l’Ufficio delle Nazioni Unite
a Ginevra, al quale il Settore, tramite i Superiori, offre - quando richiesto -
un contributo specialmente in relazione alla valutazione, elaborazione o
revisione di alcuni punti del programma della summenzionata Agenzia (ACNUR).
Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla condivisione di
esperienze e allo scambio di idee in tema di rifugiati con varie persone che
hanno visitato il nostro Pontificio Consiglio per trattare argomenti oggetto di
comune interesse.
Menzioniamo in particolare l'incontro con due Delegazioni dagli Stati Uniti. La
prima, ricevuta il 7 ottobre, dall’Ecc.mo Segretario, accompagnato da vari
Collaboratori, composta dal Direttore dei “Citizen and Immigration Services”
degli Stati Uniti, Sig. Eduardo Aguirre, accompagnato da altri Officiali del
Governo operanti nell'ambito delle migrazioni e dell'asilo e da Officiali delle
Ambasciate statunitensi a Roma. Si desiderava conoscere il punto di vista
della Chiesa in tale materia, e si chiedeva, in particolare, di identificare
alcuni gruppi rispondenti alla definizione della Convenzione delle Nazioni Unite
sui Rifugiati, per i quali il nostro Pontificio Consiglio, nei suoi Superiori,
ritenesse di dover dare priorità nei programmi di "resettlement". Ciò
ha rappresentato un'importante opportunità di intervento, richiesto, a favore
di gruppi di rifugiati, specialmente africani, in grave sofferenza.
L'altra Delegazione, ricevuta l'undici dello stesso mese, dal Rev.mo
Sotto-Segretario, accompagnato da alcuni Collaboratori, era composta da membri
del Congresso USA e desiderava trattare il grave problema del traffico di esseri
umani, contro il quale la relativa legge del 2000 è la prima emanata in quel
Paese su questa materia.
Come sempre è stata curata la pubblicazione in "People on the Move"
di articoli miranti a far conoscere sempre meglio la complessa problematica del
nostro Settore e a promuovere interesse, sensibilità e solidarietà a riguardo
dei rifugiati.
III. SETTORE STUDENTI ESTERI
Il Dicastero ha mantenuto regolari contatti con gli Incaricati della pastorale
universitaria degli studenti internazionali, in particolare nei seguenti Paesi:
Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Spagna, Stati Uniti e
Svizzera.
Il nuovo Incaricato di tale Settore,Don Manuel Fernández, SDB,ha partecipato a vari incontri, fra i quali emergono:
- il Congresso, che si realizza ogni due anni, della CCMA/NADDCM("Catholic Campus Ministry Association andNational Association of
Diocesan Directors of Campus Ministry"), tenutosi aOrlando, FL, USA, dal 2
al 5 gennaio 2003, alla presenza di260 partecipanti.
-Le "III Assises Nationales de la Mobilité Étudiante", incontro organizzato dalla Mission Étudiante per gli studenti
internazionali in Francia. Esso si svolse a Bordeaux, dal 7 al 9 febbraio, sul
tema: "Rencontre des cultures: comment y croire?" (L'Incontro
delle culture: come crederlo?). Vi parteciparono 180 studenti, venuti da tutta
la Francia, e provenienti originariamente da oltre 27 Paesi, soprattutto
dell'Africa, ma anche d'Asia e dell'Europa dell'Est.
- il VII Colloquio dell'Organizzazione Europea per gli Studenti Internazionali
(SECIS: "Service of European Churches for International Students"),
svoltosi a Barcelona (Spagna), dal 10 al 14 luglio scorso. Parteciparono
delegati di nove Nazioni (Austria, Belgio, Francia, Germania, Inghilterra,
Italia, Olanda, Spagna e Svizzera) e un rappresentante dei Protestanti
Tedeschi. Essi hanno considerato promettente la pastorale per gli Studenti
esteri, sebbene le strutture (e le persone) a loro servizio funzionano bene in
alcuni Stati, mentre in altri c'è ancora molto da fare.
- Il Simposio"Chiesa e Università in Europa" (Roma 17 - 20 luglio) in
occasione del VII Centenario dell'Università "La Sapienza".
- Il II Seminario Europeo del KAAD/SECIS (con attenzione all'Unione Europea e
i Paesi dell'est Europa e a sud del Mediterraneo), tenutosi a
Strasburgo (Francia), dal 14 al 18 ottobre, e che fu presieduto dal Segretario Generale del KAAD (Servizio Accademico Cattolico per Stranieri), Dr.
Hermann Weber, e dal Presidente del SECIS, Can. Charles de Hemptine.
- Il Convegno sulla realtà universitaria in Europa, infine, con svolgimento
dall'otto all'undici dicembre, realizzato a Roma. Il Segretario del nostro
Dicastero, l'Arcivescovo Mons. Agostino Marchetto, vi fece una relazione sulla
pastorale degli Studenti esteri in Europa, con speciale riguardo a quelli
provenienti dal Terzo Mondo.
- Don Fernández ha partecipato altresì al I Convegno per la Pastorale
degli Studenti cattolici nella Federazione Russa, tenutosi a Mosca del 12 al 14
dicembre, leggendo, fra l'altro, un testo preparato dall'Arcivescovo Marchetto,
inteso ad orientare colà l'attenzione pastorale sugli Studenti Esteri.
Varrà inoltre ricordare che, nel mese di giugno, fu avviata un'inchiesta presso
tutte le Conferenze Episcopali per conoscere meglio la realtà della pastorale
degli Studenti esteri nei vari Paesi, e per incoraggiarla.
IV. SETTORE APOSTOLATO DEL MARE
Al fine di ampliare il proprio raggio d’azione pastorale verso il mondo della
vela e del piccolo cabotaggio costiero, in grande espansione, il Settore di
pastorale marittima di questo Pontificio Consiglio ha avviato, all’inizio
dell’anno, un dialogo in loco durante la finale della Vuitton Cup ad
Auckland, Nuova Zelanda, per far conoscere l’Apostolato del Mare e il suo
impegno a favore dei marittimi e dei naviganti. L’iniziativa ha suscitato
grande interesse ed è stata ampiamente ripresa dai mass-media
internazionali.
Inoltre, quest’anno, dopo il relativo nulla osta dei loro Vescovi e Superiori
religiosi, si è proceduto alla nomina dei Coordinatori Regionali
dell’Apostolato del Mare, che erano stati indicati durante il XXI Congresso
Mondiale di Rio de Janeiro, dell’ottobre 2002. Di tale Congresso sono stati
pubblicati poi gli Atti, come Supplemento della nostra rivista “People on the
Move” (N. 90).
Nel mese di marzo, l’Ecc.mo Mons. Segretario, Arcivescovo Agostino Marchetto,
partecipò alla cerimonia di inaugurazione della Stella Maris di
Progreso, in Messico. Il centro accoglie i pescatori costieri e d’alto mare,
che costituiscono – sottolineò Mons. Marchetto - parte importante di quella
società. Purtroppo, in genere, dei pescatori non si tiene invece troppo conto,
malgrado il loro contributo per combattere la fame.
Nel mese di maggio, su invito del Vescovo Promotore, S.E. Mons. Carlos J.
Baladron Valdes, il Rev. P. Gérard Tronche, M. Afr., responsabile del Settore,
si recava a Cuba per promuovere colà la pastorale marittima. Risultato
immediato della sua missione è stata la nomina, da parte della Conferenza
Episcopale, di tre cappellani, in altrettanti porti del Paese.
Egli partecipava, invece, nel mese di giugno, al “rilancio”
dell’Apostolato del Mare in Inghilterra e Galles, latore di un messaggio del
nostro Presidente. Per l’occasione fu presentato un “nuovo modello” di
missione e ministero per i marittimi, per rispondere in maniera più adeguata
alle odierne esigenze del mondo del mare. Secondo i nuovi programmi, tutti i
Centri per marittimi del Paese sono ora sotto un’unica “Charity”.
In occasione della Celebrazione della Giornata Mondiale Marittima (25
Settembre), il Santo Padre rivolse un saluto alla comunità marittima, durante
l’Angelus di domenica 21 Settembre. La notizia, diffusa anche dai media,
è stata altamente apprezzata dall’Organizzazione Marittima Internazionale.
Alla fine del mese di Ottobre, il responsabile del Settore partecipò ad Amburgo
all’Incontro Europeo dell’Apostolatus Maris al quale erano presenti
Direttori Nazionali ed esperti dei Paesi dell’UE e dell’ex Unione Sovietica.
Scopo del raduno era quello di condividere esperienze e risorse, nonché di
studiare un approccio pastorale più unificato nell’intero continente,
coinvolgendo laici esperti, a sostegno dei Direttori nazionali, e ciò per
suscitare una maggiore presa di coscienza circa la situazione dei marittimi
nella Chiesa e e nel mondo.
In conformità ad una risoluzione del Congresso Mondiale di Rio de Janeiro, agli
inizi di Dicembre, si è tenuto presso la sede del Pontificio Consiglio, un
incontro di una Commissione ad hoc per la Pesca, formata da alcuni
esperti di varie parti del mondo, e ciò per valutare l’opportunità, o meno,
dell’istituzione di un Comitato Permanente dell’A.M. per la Pesca. Tale
Comitato, la cui istituzione è stata approvata dai Superiori del Pontificio
Consiglio, si riunirà per la prima volta agli inizi del 2004.
Nel corso dell’anno, il nostro Pontificio Consiglio ha altresì cooperato con
Organizzazioni internazionali che si occupano del benessere dei marittimi. Su
questa linea si era presenti a Cardiff, nel mese di Settembre, al Simposio del
SIRC (“Seafarers International Research Center”), per studiare i problemi
sociali dei marittimi, e a Veracruz, in Messico, al Seminario dell’ICSW
(“International Committee for Seafarers Welfare”), per l’America Latina.
Come di consueto, poi, il responsabile del Settore ha preso parte agli incontri del
Comitato Esecutivo dell’ICMA (“International Christian Maritime
Association”), ove fu discussa la natura stessa di questa Associazione ed è
stato posto l’accento sull’ “ICMA come network”.
Su richiesta del Promotore Episcopale d’Inghilterra e Galles, il Pontificio
Consiglio ha perorato altresì la causa dell’introduzione della Festa della
Madonna del Mare nel calendario liturgico della Chiesa Universale.
Inoltre, per dare una veste tipografica degna al Motu Proprio “Stella
Maris”, è stato stampato un libretto che contiene il suo testo in 7
lingue.
Ricordiamo, infine, che il nostro Settore pubblica un Bollettino informativo, a
scadenza trimestrale, in quattro lingue, che riporta varie attività, iniziative
e missioni svolte nei porti internazionali relative alla pastorale marittima.
V. SETTORE AVIAZIONE CIVILE
Nel corrente anno, il Settore dell’Aviazione Civile del Pontificio Consiglio
ha svolto le seguenti attività:
- Dal 3 al 5 aprile, si partecipò al consueto Incontro del Gruppo di lavoro
“Exodus”, che riunisce le associazioni, le NGO’s ed i Cappellani
aeroportuali desiderosi di conoscere e trovare soluzioni adeguate ai problemi
inerenti alla presenza dei richiedenti asilo e detenuti nelle zone di transito degli aeroporti europei.
La riunione di quest’anno, tenutasi a Praga, nella Repubblica Ceca, ha visto
la presenza di Cappellani protestanti, rappresentanti di ONG e delegati
dell’ACNUR, provenienti dai seguenti Paesi: Austria, Belgio, Bulgaria,
Germania, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svizzera ed Ucraina.
Questo Pontificio Consiglio era rappresentato dal Rev.do Mons. Anthony
Chirayath. Gli argomenti trattati furono i seguenti: Il ruolo del Cappellano
d’Aeroporto; Gruppi più esposti (donne incinte, anziani, etc); Minori non
accompagnati (accoglienza, sorveglianza, procedure, sicurezza); Traffico di
esseri umani – Progetto COANET; Espulsioni e Rimpatri (riammissione,
rientro-espulsione, AVR).
- E’ stato realizzato a Lione, in Francia, dal 12 al 16 maggio, il Quarto
Seminario Europeo per i Cappellani Cattolici e gli Operatori Pastorali
dell'Aviazione Civile. Esso ha avuto come tema: “Unità nella diversità -
Sfide per la Pastorale dell’Aviazione Civile”. La riunione fu preparata
dal Segretariato Europeo dei Cappellani Cattolici Aeroportuali, sotto gli
auspici e con l’impegno fattivo di questo Pontificio Consiglio, ed ospitata
dalla Cappellania aeroportuale di Lione. All'incontro parteciparono 27
congressisti provenienti da 20 Aeroporti internazionali d’Europa.
L’Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio, inaugurò
il Seminario. I partecipanti hanno espresso la loro gratitudine per il Messaggio
di auguri e di incoraggiamento di Sua Santità Giovanni Paolo II, nel quale il
Pontefice afferma che l’aeroporto è un microcosmo nel cui ambito i Cappellani
sono testimoni di pace e portatori di serenità verso tutti coloro ai quali
prestano assistenza pastorale. Molto apprezzata è stata la Conferenza di Mons.
Marchetto, in cui egli illustrò le sfide che si pongono alla pastorale
dell’Aviazione Civile, sottolineando alcuni aspetti della situazione odierna
nelle Cappellanie cattoliche, con particolare riferimento al mondo
contemporaneo. Per questo Dicastero era presente anche Mons. Chirayath.
Durante il summenzionato Seminario di Lione, l’Ecc.mo Mons. Marchetto
sottolineò il fatto che il Ministero aeroportuale può oggi beneficiare di una
nuova luce, quella derivante dal documento Ecclesia de Eucharistia, che
è un indiretto incoraggiamento a non rinunciare facilmente ad adorare
l’Eucaristia nelle Cappelle. In conseguenza di quanto sopra, si decise di
procedere a un’inchiesta presso i Cappellani cattolici dell’Aviazione Civile
in tutto il mondo, inchiesta relativa alla Cappella aeroportuale, con
particolare riferimento alle Celebrazioni ivi svolte e alla presenza in esse del
Santissimo Sacramento. I risultati permetteranno di incoraggiare i necessari
provvedimenti, al fine di rendere la Cappella aeroportuale sempre più
accessibile sia al personale d’aeroporto che ai passeggeri, nonché di
prendere le dovute misure per facilitare la conservazione in esse del Santissimo
Sacramento.
- Si partecipò alla 36a riunione annuale dell’Associazione
Internazionale dei Cappellani dell’Aviazione Civile (International
Association of Civil Aviation Chaplains), che è interconfessionale, dal 22
al 26 settembre, a Melbourne, in Australia. I Cappellani dei maggiori Aeroporti
Internazionali, convenuti da tutti i Continenti, vi esaminarono la loro attività
religiosa e sociale, considerandola come una missione di misericordia in una
società multiculturale. Infatti il tema dell’incontro verteva su Wings of
Mercy in a Multi-Cultural Society. Vi partecipò, in qualità di
Osservatore, Mons. Chirayath.
- Si prese parte, Venerdì 14 Novembre, sempre grazie a Mons. Chirayath, ancora
in qualità di Osservatore, all’incontro dell’Executive Board Meeting
dell’Associazione Internazionale dei Cappellani dell’Aviazione Civile,
tenutasi nell’Aeroporto Internazionale di Manchester (U.K.).
VI. SETTORE NOMADI
Tra le iniziative promosse dal Dicastero, nell'ambito dell'Apostolato per i
Nomadi, è da ricordare in primo luogo il V° Congresso Mondiale della Pastorale
per gli Zingari, tenutosi a Budapest, in Ungheria, dal 30 giugno al 7 luglio,
sul tema: Chiesa e Zingari: per 'una spiritualità di comunione'. L'incontro,
promosso in collaborazione con la Conferenza Episcopale d'Ungheria, ha riunito
oltre 200 persone in rappresentanza di 26 Nazioni d’Europa, Asia e delle
Americhe. Particolare rilievo ha avuto la partecipazione, per la prima volta, di
un consistente gruppo di sacerdoti, suore e laici zingari. Per il Pontificio
Consiglio erano presenti, S.E. Mons. Stephen Fumio Hamao, Presidente,
l’Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, Mons. Anthony Chirayath e Sr.
Halina Urszula Pander, AM, Incaricato ed Officiale del Settore, rispettivamente.
Il Santo Padre Giovanni Paolo II inviò ai partecipanti un Messaggio in cui
auspicava “l'incremento della comprensione e della solidarietà verso la
popolazione zingara, respingendo ogni tentazione egoistica di diffidenza o
indifferenza". L’incontro si aprì con l’Indirizzo di Benvenuto di
S.E. Mons. Hamao, durante il quale si ricordarono i numerosi incoraggiamenti del
Santo Padre a favore della popolazione zingara.L’ArcivescovoMarchetto intervenne invece su Punti fondamentali per una pastorale degli
zingari in prospettiva ecclesiale.
Alle diverse relazioni presentate seguirono i lavori di gruppo, da cui emersero
alcune tematiche comuni e cioè la necessità che la Chiesa dedichi più risorse
umane e concrete a questa pastorale e coordini meglio il ministero dei
Cappellani degli Zingari con quello dei parroci locali. E’ pure necessaria una
maggiore preparazione della Liturgia, valorizzando la cultura zingara.
L’avvenire di questa pastorale – disse – dipende, in gran misura, dal
nascere di vocazioni genuinamente zingare, al sacerdozio e alla vita religiosa.
I Congressisti, preso atto della Convenzione europea per la salvaguardia dei
diritti umani e delle libertà fondamentali, formularono un Appello, in
cui si chiede una pronta realizzazione di quanto previsto nella Convenzione
stessa, sottolineando che ad ogni Rom deve essere riconosciuto il diritto alla
nazionalità, all’alloggio, al riconoscimento del nomadismo come stile di vita
volontario, alla libertà di circolazione all’interno e all’esterno del
proprio Paese e all’accesso ai sistemi di protezione sociale e, in
particolare, alla sanità. Il testo dell’Appello è stato inviato a tutte le
Conferenze episcopali, con la richiesta che venga sottoposto all’attenzione
delle istanze civili competenti ed interessate. Il documento è stato anche
portato a conoscenza dei Rappresentanti Pontifici presso le Comunità Europee,
il Consiglio d’Europa e l’OSCE.
In riferimento al V° Congresso Mondiale, fecero visita a questo Pontificio
Consiglio, le seguenti Personalità:
- il Dr. Brent Hardt, Consigliere, e il Sig. Judson D. F. Scott, Secondo
Segretario, dell'Ambasciata degli Stati Uniti d'America presso la Santa Sede (il
16 Gennaio). Gli ospiti furono accolti dall'Ecc.mo Segretario, Mons. Marchetto,
il quale illustrò loro l'attività del Dicastero a favore degli Zingari. Era
presente pure la Rev.da Sr. Pander.
- Una Delegazione di Parlamentari ungheresi, presieduta dal dott. Szásfalvi Lászlo, accompagnato
dal dott. Erdódy Gábor, Ambasciatore d'Ungheria presso la Santa Sede (il 27
febbraio). La Delegazione era composta di membri della Commissione per i Diritti
Umani, le Minoranze etniche e gli Affari Religiosi di quel Paese.S.E. Mons.Hamao rivolse ai presenti un breve saluto, a cui seguì un interessante dialogo
sulle iniziative del Governo ungherese volte a migliorare la condizione sociale,
economica e politica degli Zingari, la più numerosa minoranza etnica in
Ungheria.
- Ancora una Delegazione di quel Governo guidata dal Sig. Szabados Tamać,
Segretario di Stato del Ministero per l'Istruzione (il 6 novembre). Il Sig. Tamać
era accompagnato dal Sig. Czimer Laszlo, dal Rev.do Istvan Farkas e dal Sig.
Ambasciatore d'Ungheria presso la Santa Sede. La Delegazione è stata ricevuta
dall'Em.mo Cardinale Hamao, presente P. Michael Blume, Sotto‑Segretario e
Mons. Chirayath. Nel corso della visita l'Em.mo Presidente ha espresso ancora
una volta la gratitudine del Dicastero a quel Governo per l'accoglienza
riservata ai partecipanti al V° Congresso Mondiale della Pastorale per gli
Zingari.
Inoltre, nel corso dell’anno, si segnalano le seguenti ulteriori attività:
- Il 3 Marzo 2003, su richiesta dell'Em.mo Cardinale Angelo Sodano, Segretario
di Stato, il Segretario del Pontificio Consiglio, l’Arcivescovo Agostino
Marchetto, rappresentò la Santa Sede alla Consulta degli Esperti sui diritti
umani dei Roma/Gypsies (Zingari) in Europa, promossa ed organizzata dal
Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa. L’incontro avvenne
nella Casa "Bonus Pastor" a Roma. Nell’Indirizzo di Saluto,
rivolto ai convenuti a nome della Santa Sede, l'Eccellentissimo Segretario del
Dicastero sottolineava la necessità di incrementare la collaborazione delle
Organizzazioni ecclesiali e di quelle governative per migliorare le condizioni
della popolazione zingara in Europa. Mons. Chirayath partecipò pure alla
riunione in qualità di esperto.
- Dal 21 al 23 marzo, il Pontificio Consiglio era presente, a Bruges (Belgio),
al 27° Incontro annuale del Comitato Cattolico Internazionale per gli Zingari
(C.C.I.T.). Alla riunione, di cui fu tema Le sens de la fête dans la culture
et l’expression de la Foi des Tsiganes, parteciparono circa 100 persone,
tra Vescovi, Direttori nazionali e Operatori pastorali religiosi e laici,
provenienti da quasi tutti i Paesi europei. Rappresentavano il Pontificio
Consiglio il suo Presidente, S.E. Mons. Hamao, e Mons. Chirayath. L’Ecc.mo
Presidente presiedette la Concelebrazione Eucaristica e rivolse ai partecipanti
un cordiale saluto. Onorarono l'incontro l'Arcivescovo di Bruges, S.E. Mons.
Roger Joseph Vangheluwe, e il suo Vicario generale, Mons. Herman Vandecasteele.
- Nei giorni 10 e 11 aprile si svolse a Vienna (Austria) il Supplementary
Human Dimension Meetíng on Roma and Sinti, promosso dall'Organizzazione per
la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE). Più di 200 esperti,
rappresentanti dei Governi e delle varie NGO's, nonché gli stessi Rom e Sinti,
convennero per discutere il Piano d'Azione (Action Plan) per la soluzione
dei problemi che affrontano gli Zingari e i relativi gruppi nelle regioni che
hanno riferimento all'OSCE. Il Pontificio Consiglio era rappresentato da Mons.
Chirayath.
- Dal 15 al 16 settembre, P. Angelo Negrini, Officiale del Dicastero, rappresentò
la Santa Sede al Seminario sulle Identità culturali dei Rom, Zingari e
Itineranti, organizzato dal Consiglio d'Europa a Strasburgo. Il Seminario offri
l’opportunità, ai delegati di quarantacinque Gruppi di Rom, di chiarire ai
responsabili politici in che misura questi Gruppi condividono identità, valori
culturali, tradizioni e forme di vita. Furono esaminate anche le relazioni tra
Rom e società autoctone, mentre si considerò l’impatto e l'influenza delle
condizioni socioeconomiche in relazione all'identità culturale e il problema
dell'integrazione dei Rom nella società moderna.
VII. LA PASTORALE DEL TURISMO, DEI PELLEGRINAGGI E SANTUARI
Un ambito vastissimo della mobilità umana riguarda centinaia di milioni di
persone che viaggiano per motivo di svago, di cultura e di pietà, o lavorano in
servizi legati all’industria del turismo e della ricettività. Il numero di
tali persone, secondo le statistiche dell’Organizzazione Mondiale del Turismo
(OMT), ammontava nel 2003 a oltre 700 milioni. Ancor più elevato è poi il
numero di quanti si muovono all’interno della propria nazione sempre per
turismo o pellegrinaggi.
Il nostro Dicastero, al fine di contribuire a un’accoglienza che sia, nei loro
riguardi, al passo con i tempi e con l’accresciuta sollecitudine pastorale, ha
promosso o partecipato alle seguenti iniziative:
- Innanzitutto l’Incontro sulla Pastorale del Turismo e dei Pellegrinaggi nei
Paesi del Medio Oriente e dell’Africa del Nord, che si svolse a Beyrouth, in
Libano, nel mese di marzo, per iniziativa del nostro Dicastero e
dell’Assemblea dei Patriarchi e dei Vescovi Cattolici in Libano. Vi
parteciparono rappresentanti di Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Giordania,
Grecia, Iraq, Libano, Libia, Marocco, Siria, Terra Santa, Tunisia e Turchia. Il
Segretario di questo Pontificio Consiglio, l’arcivescovo Agostino Marchetto,
era accompagnato, per l’occasione, da Mons. Jordi Gayà,Incaricato del nostro Settore della pastorale del turismo e dei pellegrinaggi.
Mons. Marchetto, oltre a condurre i lavori, sviluppò nella sua relazione il tema “La
pastorale del turismo nella missione evangelizzatrice della Chiesa”. In
questo Incontro i partecipanti, dopo aver condiviso le loro esperienze ed
ascoltato le esortazioni del Santo Padre Giovanni Paolo II e del Patriarca di
Antiochia dei Maroniti, Sua Beatitudine il Cardinale Nasrallah-Pierre Sfeir,
stilarono un Messaggio finale, in cui si impegnano a intraprendere iniziative,
in comunione con i rispettivi Vescovi, per permettere ai pellegrini e ai
visitatori di tutte le religioni di fare del turismo un’occasione di dialogo,
di comprensione e di incontro pacifico fra le civiltà.
Tale riunione ha rappresentato un’importante tappa di un cammino intrapreso
dal nostro Pontificio Consiglio con le Chiese particolari, che comporta
l’organizzazione di incontri regionali al fine di studiare le situazioni
locali e giungere ad una visione più globale del turismo, per poter offrire un
contributo tangibile al comune impegno per la pace, tanto necessaria
specialmente nell’attuale delicato momento storico.
- Particolare importanza per l’attività del Settore della pastorale dei
pellegrinaggi ha significato la preparazione e lo svolgimento del 1° Congresso
regionale, in Asia, dei Direttori dei Pellegrinaggi e Rettori dei Santuari,
svoltosi a Manila, nelle Filippine, in ottobre. Il Congresso era promosso dal
nostro Dicastero in collaborazione conla Commissione per la Pastorale della Mobilità umana della Conferenza
Episcopale delle Filippine (ECMI-CBCP). Il tema, Il santuario: un luogo di
accoglienza e di incontro, fu scelto in quanto il pellegrinaggio e la visita
ai Santuari costituiscono uno dei più importanti aspetti religiosi della storia
e della cultura delle religioni in Asia, e perché rappresentano un ambito di
evangelizzazione che va attentamente alimentato (cfr. Ecclesia in Asia,
nn. 6 e 51). I Santuari cattolici dell’Asia, inoltre, sono spesso meta del
pellegrinaggio di numerosissimi fedeli anche non cristiani. Il discorso
dell’arcivescovo Marchetto,trattenuto a Roma per la celebrazione del Concistoro durante il quale il
Presidente di questo Pontificio Consiglio fu creato Cardinale, venne letto
quindi daMons. Jordi Gayà.La partecipazione ai lavori è da considerare soddisfacente, tenendo conto delle
condizioni in quel vasto continente, delle distanze geografiche e, in alcuni
casi, delle limitazioni per i visti. Erano rappresentate 14 Nazioni, vale a dire
Bangladesh, Cina (Macao), Corea, Filippine, Giappone, India, Indonesia,
Kazakhstan, Malesia, Pakistan, Sri Lanka, Taiwan, Tailandia e Vietnam. Nel
documento finale i partecipanti dichiarano la loro intenzione di formare
un’Associazione per tutta l’Asia, assicurando iniziative per la sua
costituzione e la previsione di incontri regolari.
- Ogni anno il Santo Padre invia al nostro Pontificio Consiglio, dopo
averne esaminate le proposte, il Suo Messaggio Autografo per la Giornata
Mondiale del Turismo, che ricorre il 27 settembre, ed è una iniziativa
dell’Organizzazione Mondiale del Turismo. Per questa 24.ma Giornata, sul tema
“Il Turismo: elemento propulsore di lotta contro la povertà, per la
creazione di impieghi e per l’armonia sociale”, Giovanni Paolo II ha
riassunto gli obiettivi della pastorale del turismo, per il futuro, e ha
offerto, soprattutto ai professionisti e ai turisti cattolici, un punto di
orientamento importante, cioè la Dottrina Sociale della Chiesa. L’attività
turistica – va ricordato - dà impiego a più di 200 milioni di persone e per
molte Nazioni rappresenta una delle prime fonti di introito. Il nostro
Presidente, Cardinale Stephen Fumio Hamao, e l’arcivescovo Segretario fecero
eco al Messaggio Pontificio in una Conferenza, per i media, realizzata
presso la Sala Stampa della Santa Sede nel mese di giugno.
- La pubblicazione del Bollettino di Pastorale del Turismo,
Pellegrinaggi e Santuari, in quattro lingue: francese, inglese, italiano e
spagnolo, ha permesso al Consiglio di mantenere anche quest’anno contatti con
i propri corrispondenti e di tenerli informati sui documenti e le attività
svolte nell’ambito pastorale in parola in diverse parti del mondo.
Il Dicastero ha partecipato anche ad altre iniziative, vale a dire:
- L’Incontro ecclesiale nell’ambito della 23a edizione della
Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano (17 febbraio), sul tema “Ecoturismo,
come incontro tra culture nel rispetto del creato”. Il Convegno è
promosso tradizionalmente dal nostro Pontificio Consiglio, dall’Ufficio
Nazionale della CEI e dall’Ufficio competente dell’arcidiocesi di Milano.
Mons. Gayà vi svolse una relazione sul tema del Messaggio del Santo Padre per
la XXIII Giornata Mondiale del Turismo: “Ecoturismo, chiave dello sviluppo
sostenibile” e fece riferimento al documento Orientamenti per la Pastorale
del Turismo, pubblicato dal nostro Dicastero nel 2001. Uno stand illustrava
il tema del Convegno e offriva ai visitatori della BIT indicazioni e proposte
per un turismo culturale e consapevole.
- La Riunione annuale dei Direttori diocesani dei pellegrinaggi e dei
Rettori dei Santuari degli Stati Uniti, svoltasi a Roma, presso il Collegio
Americano del Nord, in febbraio. Erano presenti una trentina di persone, tra
sacerdoti, religiosi e laici. Il discorso di apertura fu pronunciato dal nostro
Presidente, che sottolineava l’importanza del ruolo dei pellegrinaggi e
santuari per mantenere viva la tradizione della pietà popolare e la memoria
della fede della Nazione d’origine, specialmente negli Stati Uniti dove
convivono tanti immigrati e persone lontane dal Paese natio. Il Segretario del
nostro Dicastero, l’arcivescovo Marchetto, nella sua Omelia, ha ricordato come
il pellegrinaggio, ai giorni nostri, si possa e debba vivere come cammino di
penitenza, momento di catechesi e di formazione, occasione d’incontro con gli
altri e le loro necessità.
- S.E. Mons. Agostino Marchetto, invitato dal co-organizzatore
dell’evento, il Centro Europeo per il Turismo, fu presente, in luglio, al
Concerto unitario delle Bande delle Forze Armate italiane indetto per celebrare
il venticinquesimo di Pontificato romano di S. Santità Giovanni Paolo II. Nel
suo breve intervento il nostro Segretario, dopo aver spiegato il motivo della
sua presenza (“ci occupiamo anche di turismo”) poneva in evidenza, per
rimanere “in tema”, alcune “assonanze” tra la manifestazione musicale e
il Pontificato di Sua Santità, vale a dire il ministero petrino.
- In agosto, sempre l’Arcivescovo Marchetto tenne una conferenza,
ad Asiago, e una a Lignano Sabbiadoro, in Veneto, sul tema “Costituzione
europea e cristianesimo”, indirizzate ai turisti presenti in quelle
località di villeggiatura.
- La 105a Assemblea Generale dell’ “Alliance
Internationale de Tourisme” (AIT), si svolse in ottobre a Melbourne,
Australia. Vi partecipò Mons. Gayà. La Santa Sede infatti è rappresentata
presso tale Organismo da questo Pontificio Consiglio.
- Il 56° Congresso annuale dell’Associazione Francese dei
Direttori Diocesani dei Pellegrinaggi (ANDDP) si realizzò a Le Puy-en-Velay, in
Francia, in novembre, con la partecipazione di circa 250 delegati provenienti da
tutta la Francia e da altre Nazioni: Belgio, Germania, Irlanda, Libano,
Lussemburgo, Portogallo, Olanda, Spagna e Svizzera. La Dott.ssa Margherita
Schiavetti, Officiale del nostro Settore pastorale pellegrinaggi e turismo, vi
portò il saluto dei Superiori del Dicastero e offrì una panoramica delle
ultime nostre attività intraprese in questo ambito della mobilità umana.
Un gruppo di Direttori dei pellegrinaggi francesi, accompagnati del presidente
dell’ANDDP, P. Philippe Blanc, aveva fatto anche visita al nostro Pontificio
Consiglio nel mese di gennaio.
- S.E. Mons. Agostino Marchetto è intervenuto alla cerimonia di
consegna dei premi Personalità Europea 2003, che si è svolta a Roma in
dicembre, per iniziativa del Centro Europeo del Turismo e del Comune della
Capitale.
Nel corso dell’anno sono stati avviati i preparativi per il 6° Congresso
Mondiale sulla Pastorale del Turismo, che si terrà a Bangkok, in Tailandia, nel
luglio 2004, sul tema: “Il turismo al servizio dell’incontro fra i popoli”.
Il Congresso offre l’opportunità di rispondere alla chiamata del Santo Padre
ad arricchire di nuova luce e nuove iniziative l’azione evangelizzatrice della
Chiesa nel campo della mobilità umana.
Impegno e studio ha richiesto anche la prima fase dell’organizzazione del 4°
Convegno Europeo dei Pellegrinaggi e Santuari, che il nostro Pontificio
Consiglio, in collaborazione con il Santuario di Kevelaer, in Germania, sta
organizzando per il mese di settembre 2004. Il tema fissato, “Ecumenismo
della santità”. Il pellegrinaggio agli inizi del terzo millennio, indica
l’impronta che si intende dare a questo evento.
VIII. SETTORE CIRCENSI – FIERANTI
Nella sua sollecitudine pastorale verso i Circensi e i Fieranti, il Pontificio
Consiglio ha preso parte a varie riunioni e a incontri nazionali e
internazionali. Ne segnaliamo qui i più significativi.
- Mons. Anthony Chirayath, Incaricato di questo Settore, partecipò alla XI°
Conferenza Nazionale della Pastorale dei Circhi e dello Spettacolo Viaggiante,
tenutasi a Sarasota, negli Stati Uniti, dall’otto al 12 gennaio, su iniziativa
della Commissione Episcopale per i Migranti e Rifugiati della Conferenza
Episcopale Statunitense. Vi si riunirono circa 20 Operatori pastorali.
All’ordine del giorno, oltre i molti punti riguardanti la problematica
pastorale dei circensi e fieranti degli Stati Uniti, e le iniziative per rendere
sempre più vivo l’interesse religioso di costoro, fu discusso un progetto di
assistenza ai pensionati della categoria, che spesso si ritrovano in solitudine
e con disagi economici.
- S.E. Mons.Stephen Fumio Hamao, Presidente del Dicastero, accompagnato dalla Rev.da Sr.
Halina Urszula Pander, AM, Officiale del Settore, partecipò all’Incontro
della Sezione Nomadi delle Piccole Sorelle di Gesù, che si ritrovarono, dal 27
gennaio al 3 febbraio, a Nemi (Roma), per vivere momenti di condivisione, di
fraternità e di programmazione. L’Arcivescovo Hamao presiedette la
Celebrazione eucaristica e pronunciò l’Omelia.
- Su invito del Rev.do Mons. Pier Giorgio Saviola, Direttore dell’Ufficio
Nazionale della Pastorale per i Fieranti e i Circensi, S.E. Mons. Stephen Fumio
Hamao, Presidente, accompagnato da Mons. Chirayath, partecipò al Convegno
Nazionale della Pastorale nei Circhi e nei Luna Park, tenutosi presso il Centro
Diocesano di Spiritualità e Cultura di Marola (Italia), dal 23 al 26 giugno.
L’incontro, che verteva sul tema: “Esci dalla tua terra e va … e
diventerai una benedizione”, riunì circa 80 esponenti del mondo dello
spettacolo, insieme a rappresentanti dei più celebri Circhi italiani, i quali
offrirono la loro testimonianza sulla vita religiosa all’interno di questo
ambiente così particolare.
- Il 22 Agosto l’Arcivescovo Mons. Agostino Marchetto, Segretario del
Dicastero, presiedette la Celebrazione eucaristica per i Lunaparchisti di
Lignano Sabbiadoro (Arcidiocesi di Udine), nel corso della quale amministrò il
Sacramento della Cresima ad alcuni ragazzi del Luna Park, dopo aver distribuito
ad essi la I° Comunione.
- Nel pomeriggio di lunedì 3 novembre, sulla pista dell’Autoscontro del
LUNEUR di Roma, l’Em.mo Stephen Fumio Hamao, creato da poco Cardinale, ha
presieduto la Santa Messa. Ad assistere alla celebrazione sono convenuti
numerosi giostrai, assieme alle loro famiglie, per esprimere il loro
apprezzamento per la dedizione con cui il nostro Cardinale segue i problemi e i
successi della categoria dello spettacolo viaggiante. Anche molti visitatori si
sono associati alla cerimonia. La liturgia, preparata dalle Piccole Sorelle di
Gesù, che hanno anche un loro “stand” al Luneur, fu molto significativa.
Dopo la Messa è seguito un ricevimento in onore del Cardinale Hamao. Il nostro
Dicastero era rappresentato da Mons. Chirayath.
Inoltre, nel corso dell’anno 2003, l’attività del Settore è stata
improntata alla preparazione del prossimo Congresso Internazionale della
Pastorale per i Circensi e i Fieranti (dicembre 2004). E così, dal 12 al 13
dicembre 2003, nella sede del Pontificio Consiglio della Pastorale per i
Migranti e gli Itineranti, si è tenuta una riunione dei Direttori Nazionali.
L’incontro era inteso a valutare la situazione attuale della pastorale per i
Circensi e per i Fieranti nei singoli Paesi, e programmare, appunto, il VII°
Congresso Internazionale del Settore. Erano con noi i Direttori Nazionali di
Belgio, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Stati Uniti. Per il
Pontificio Consiglio hanno partecipato alla riunione il Cardinale Hamao,
l’Arcivescovo Marchetto, il Rev.mo P. Michael Blume, Sottosegretario, Mons.Chirayath e Sr. Pander.Dai dibattiti e dai rapporti è emerso che i Circensi e i Fieranti spesso non
sono ben accolti nella società. Accettarli sarà, pertanto, la virtù cristiana
più importante nelle nostre relazioni con loro. Si tratta di un elemento
essenziale di questa pastorale, oggi.
IX. SETTORE APOSTOLATO DELLA STRADA
Quest'anno, con la realizzazione del "1° Incontro Europeo dei Direttori
Nazionali per la Pastorale della Strada", svoltosi a Roma il 3 e 4
Febbraio, nella sede del Pontificio Consiglio, è "risorto" questo
apostolato, a livello centrale, che è del resto abbastanza sviluppato in alcune
Nazioni d'Europa e in altre parti del mondo.
Il Documento Finale fu comunicato alla stampa ed inviato a tutte le Conferenze
Episcopali del mondo e se ne ebbe una positiva accettazione, in generale.
A partire da ciò si stese, e fu trasmessa per consultazione a tutte le
Conferenze Episcopali, la prima bozza degli "Orientamenti Pastorali per la
Pastorale della Strada", che si decise di approntare. A tal fine, sono
stati consultati anche esperti in materia, per arrivare più tardi ad una bozza
definitiva, e quindi alla pubblicazione.
In questo Settore svetta la nostra preoccupazione per la pastorale dei ragazzi
di strada, sulla quale si auspica un primo incontro europeo, con Osservatori da
altri Continenti, nel 2004.
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