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Pontifical Council for the Pastoral Care of Migrants and Itinerant People
People
on the Move
N° 108, December 2008
Immigrazione,
Rom e progetti legislativi all’attenzione delle Chiese del Nordest
I Direttori degli Uffici Migrantes delle quindici Diocesi del nordest
riuniti insieme al Vescovo Delegato dalla Conferenza Episcopale del
Triveneto, Mons. Luigi Bressan, in occasione di un incontro programmato,
hanno condiviso alcune riflessioni sulla situazione che si sta vivendo
in Italia nei confronti di persone di cultura sinti e rom, come sui
progetti di legge circa la sicurezza che il Governo sta approntando. Pur
condividendo le esigenze di sicurezza e di tutela da parte della gente,
si ritiene di sottolineare alcuni aspetti.
Si ritiene che un’azione indiscriminata nei confronti dei sinti e dei
rom, a prescindere dalla loro nazionalità, presentandoli tutti come
persone dedite alla criminalità sia una sfasatura della realtà
oggettiva. Se, ad esempio, nella loro tradizione culturale il contesto
abitativo è “il campo”, ciò non si coniuga inevitabilmente con azioni
che li porta ad essere fuori dalla legge. Se restiamo convinti che vanno
perseguiti i trasgressori della legge, siamo altrettanto convinti che
chi vive dentro la legalità dev’essere tutelato e rispettato sia come
persona che come cittadino.
I progetti legislativi riguardanti la sicurezza non possono vedere
solo negli immigrati irregolari e clandestini la causa prima della
situazione di criminalità e microcriminalità diffusa. Da una parte
sappiamo che molte persone anziane nel nostro Paese sono assistite da
donne straniere irregolari o clandestine che comunque svolgono un
servizio importante, e molte volte indispensabile, con umanità e
responsabilità. Dall’altra in più occasioni gli imprenditori hanno fatto
pressione per quote più consistenti di lavoratori stranieri per poter
garantire la prosecuzione delle attività imprenditoriali. Si suggerisce
di affrontare l’aspetto migratorio in modo realistico, con metodi
fattibili, fuori da ogni proclama che possa alimentare scontri tra
culture, nel rispetto della dignità di ogni persona. Non si può
dimenticare che molte volte il loro esodo è legato alla situazione
socio-politica, a situazioni drammatiche di insicurezza e guerra, alle
condizioni economiche.
Una cultura di convivenza e di legalità si costruisce attraverso un
confronto leale e sincero, il proporre modelli effettivi di legalità
anche tra gli italiani, un perseguire con ogni forma di criminalità
organizzata che utilizza gli immigrati.
Ai media si riconosce particolare responsabilità nella creazione di
un clima adatto di comprensione e di rispetto nell’informazione anche
per ciò che riguarda i fenomeni religiosi.
Si auspica che le comunità cristiane delle nostre Chiese del NordEst
sappiano cogliere nell’unica paternità di Dio il senso dell’unità della
famiglia umana, sapendo accogliere ogni persona come portatrice del
volto di Dio fatto uomo e, nei fratelli nella fede, soggetti effettivi
della comunità dei credenti e sappiano contribuire a costruire, pur
nella fatica, una convivenza pacifica.
S.E. Mons.
Luigi Bressan, Delegato CET
Mons. Valentino
Tonin, Segretario Migrantes
Direttori
Diocesani Migrantes NordEst
Venezia, 21.05.08
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