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  LETTERA DELL’EM.MO CARD. ANGELO SODANO
AL PRESIDENTE DELL’ISTITUTO G. TONIOLO DI STUDI SUPERIORI
IN OCCASIONE DELL’80ma GIORNATA
PER L’UNIVERSITÀ CATTOLICA (25 APRILE 2004)

 

A Sua Eminenza Reverendissima
Sig. Card. DIONIGI TETTAMANZI
Presidente dell’Istituto G. Toniolo di Studi Superiori
Arcivescovo di Milano

Signor Cardinale,

la Giornata per l'Università Cattolica offre ogni anno l'occasione di far giungere alla grande famiglia dell'Ateneo uno speciale saluto da parte del Santo Padre, insieme con l’espressione del Suo apprezzamento per il costante impegno volto alla crescita culturale, umana e spirituale delle nuove generazioni. Quando, 80 anni or sono, il Papa Pio XI, di v.m., autorizzò l’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori a promuovere questa speciale Giornata, intese sollecitare i cattolici italiani a contribuire alla crescita della loro Università che, fondata e guidata dalla stesso Istituto, doveva sviluppare la cultura e le scienze alla luce del messaggio evangelico.

Rivolgendomi a Vostra Eminenza, che da poco ha assunto la presidenza del "Toniolo", non posso non ricordare che il Servo di Dio Giovanni Battista Montini, Suo predecessore anche in questo incarico, ribadì con grande chiarezza il fondamentale ruolo dell’Istituto come depositario della fiducia della Santa Sede, la quale da esso s’attende un’efficace azione di garanzia e di controllo sugli indirizzi dell’Università.

Il tema "Giovani e università protagonisti di un mondo nuovo" risponde pienamente alla speciale sollecitudine di Sua Santità Giovanni Paolo II nei confronti dei giovani e, in particolare, degli universitari. Egli ha sempre riposto nei giovani grande fiducia, spronandoli ad affrontare le sfide del loro tempo. Ha affermato di considerarli "un dono speciale dello Spirito di Dio" per la Chiesa, e di sentirsi quasi "spiazzato" dal loro anelito profondo verso i valori autentici che hanno in Cristo la loro pienezza (cfr Lett. Ap. Novo millennio ineunte, 9).

Sono molti i giovani che vivono l'esperienza universitaria, grazie alla quale possono allargare i loro orizzonti, appassionarsi alla ricerca scientifica, ed approfondire la riflessione sui vari aspetti della complessa vicenda umana. È di fondamentale importanza che i giovani si rendano consapevoli di far parte di un mondo preso in consegna dalle generazioni precedenti, ma che domanda a ciascuno di loro l’apporto creativo di una personalità matura, la fatica della ricerca seria, la capacità di originali sintesi.

I giovani universitari "devono essere coscienti della serietà della loro professione e sentire la gioia di essere domani leaders qualificati, testimoni di Cristo nei luoghi in cui dovranno svolgere il loro compito" (Cost. Ap. Ex corde Ecclesiae, 23). Questi "luoghi" oggi abbracciano il mondo intero, destinato a diventare una famiglia di popoli corresponsabili del bene comune universale. Un ruolo specifico spetta in tal senso anche all’Italia e, ancor più, all'Europa, in procinto di ‘allargarsi’ all'Est, e in cui le Università Cattoliche sono chiamate a favorire l’integrazione culturale e scientifica nel riconoscimento delle comuni radici religiose, storiche e sociali.

Oggi si avverte la necessità di investire nuovamente nello studio, nella ricerca e nell'approfondimento culturale, per promuovere la qualità spirituale ed etica dell’umanità. A questa istanza offre un contributo indispensabile anche la dimensione religiosa dell'uomo, capace di conferire unità all'indagine speculativa, a partire dalla riflessione sul senso della vita e della storia.

L'università offre strumenti e percorsi perché questa dimensione essenziale della vita sia posta in dialogo rispettoso e fecondo con la ragione e con la storia dell’uomo. A maggior ragione l'Università Cattolica si presenta come laboratorio specializzato, sorgente di ispirazione e spazio di dialogo per tutti i giovani che intendono porre la propria coscienza cristiana al servizio della comunità impegnandosi in un esigente itinerario formativo.

Nell'università è perciò necessaria la presenza di docenti che sappiano dialogare con gli studenti, per valorizzare il loro contributo ed elaborare insieme ad essi progetti praticabili.

In questi anni i giovani sono stati forzati a trasformare la disoccupazione in precarietà, adattandosi forse a tanti sfruttamenti, ma dimostrando capacità nascoste ed inventando inedite possibilità di impiego delle loro doti di intelligenza e di intuizione. Agli adulti è chiesto di saper orientare queste sperimentazioni, di offrire ai giovani la fiducia e i suggerimenti necessari per intraprendere occupazioni in cui mettere a frutto gli studi compiuti. A giovani che sognano mondi nuovi si devono affiancare adulti che li aiutino a rendere concreti gli ideali: l'università è uno dei luoghi più fecondi per tale scambio.

L'Università Cattolica ha una ricca storia in campo formativo, ed ha sempre offerto valide risorse intellettuali, capaci di contribuire all’elaborazione di una visione cristiana della convivenza sociale in Italia. Sua Santità auspica, pertanto, che l’80ª Giornata per l'Università Cattolica sia l’occasione propizia per rinnovare l’impegno in favore delle giovani generazioni, offrendo loro la stupenda possibilità di studiare ed elaborare il patrimonio culturale alla luce della verità rivelata da Cristo, Redentore dell’uomo. E’ questo lo specifico contributo dell’Ateneo alla costruzione della civiltà dell’amore e della pace.

Nel presentarLe queste riflessioni, sono lieto di assicurare la speciale preghiera del Sommo Pontefice, il Quale, invocando l’intercessione di Maria Santissima, Sedes Sapientiae, invia di cuore a Vostra Eminenza ed ai Membri dell’Istituto Giuseppe Toniolo, al Signor Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e al Corpo Accademico, agli studenti e a quanti collaborano ai progetti dell'Ateneo una speciale Benedizione Apostolica.

Nel trasmetterLe, unito alla presente, il dono che anche quest’anno il Sommo Pontefice ha voluto offrire, quale rinnovata espressione della Sua speciale sollecitudine nei confronti di codesta Istituzione Accademica, mi valgo della circostanza per confermarmi con sensi di distinto ossequio

dell’Eminenza Vostra Rev.ma
dev.mo nel Signore

Angelo Card. Sodano

 

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