The Holy See
back up
Search
riga
INTERVENTO DELLA SANTA SEDE
ALLA SETTIMA SESSIONE ORDINARIA
DEL CONSIGLIO DEI DIRITTI DELL’UOMO

INTERVENTO DI S.E. MONS. SILVANO M. TOMASI
ALL'INTERNO DI UN PANEL SUL DIALOGO
INTERCULTURALE E I DIRITTI UMANI

Ginevra
Martedý, 18 marzo 2008

Signor Presidente,

la delegazione della Santa Sede apprezza con gratitudine l'iniziativa del Consiglio dei Diritti dell'Uomo di avviare uno scambio di opinioni e di punti di vista nel tentativo di giungere alla radice dei diritti umani. Prima ancora di una specifica articolazione dei diritti appare necessaria la ricerca di un comune punto di partenza. I distinti relatori hanno evidenziato alcuni punti di partenza: un'espressione culturale regionale, il concetto di cittadinanza, una prospettiva religiosa. È utile riconoscere tali differenze di approccio, interrogandosi sulla necessità di un più profondo punto di partenza, che preceda le differenze, ossia la nostra umanità comune. Se la persona umana è il fondamento, e la dignità intrinseca che tutte le donne e gli uomini possiedono, allora abbiamo una buona base da cui partire insieme.

Tuttavia, l'attenzione prestata alla persona non è una giustificazione per l'individualismo. Nessuna persona diviene tale se non si relaziona con gli altri, un processo che comincia nella famiglia naturale. Quindi, doveri e responsabilità non sono separabili. A ogni diritto corrisponde un dovere. In questa interazione di diritti e doveri e nella ricerca del bene comune, le comunità vengono formate e protette.

Il compito, dunque, consiste nell'offrire un ambiente adeguato in cui la persona possa fiorire senza indebite discriminazioni. La libertà religiosa è per molti versi un simbolo di questo tipo di ambiente che sostiene sia i singoli sia la comunità.

Forse i relatori possono elaborare ulteriormente le proprie idee sulle due seguenti questioni: 1) in che modo la fonte di diritti nella persona, come mostra la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo (UDHR), garantisce di fatto la comunità? 2) In che modo la ricerca del bene comune, che comprende tutti i diritti economici, culturali, civili sociali, può essere l'obiettivo di tutto lo sviluppo nei diritti umani?

Questo esercizio di oggi può preparare un dialogo fecondo che supererà le barriere e sosterrà la riconciliazione e la convivenza pacifica.

Grazie, Presidente.

___________________________________________________________________________

 

Mgr Silvano TOMASI, C.S.,

Statement at the 7th Ordinary Session of the Human Rights Council*

Tuesday,18 March 2008






Mr. President,

The Delegation of the Holy See is grateful for, and appreciates the initiative of the Human Rights Council to start an exchange of views and insights that try to arrive at the root of human rights. Prior to a specific articulation of rights, the search for a common point of departure appears necessary. The distinguished panellists have highlighted some starting points: a regional culture’s expression, the concept of citizenship, a religious outlook. It is useful to recognize such differences in approach while asking if a deeper starting point may be necessary, a point that precedes differences, i.e. our common humanity. If the human person is the foundation, and the inherent dignity that all women and men possess, then we have a good base from where to move forward together.

The focus on the person, however, is not a justification for individualism. No person becomes such, unless it relates to others, a process that begins in the natural family. Therefore duties and responsibilities are not separable. To each right corresponds a duty. In this interaction of rights and duties and in the pursuit of the common good, communities are formed and protected.

The task then is to provide an enabling environment where the person can flourish without undue discrimination. Religious freedom, in many ways, is a symbol of this type of environment that sustains both individual persons and the community.

Perhaps the panellists may elaborate further their views on both the following questions: 1) how the source of rights in the person, as the Universal Declaration on Human Rights (UDHR) shows, in fact guarantees the community; 2) how the pursuit of the common good, that embraces all social, civil, cultural, economic rights, can be the target of all development in human rights.

Such an exercise as today’s panel can open the way for a fruitful dialogue that will overcome barriers and sustain reconciliation and a peaceful living together.

Thank you, Mr. President.


*L’Osservatore Romano, 5.4.2008 p.2.

 

top