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MESSAGGIO PER LA «GIORNATA DELLUNIVERSITÀ CATTOLICA»

Sabato, 21 aprile 1990

 

In occasione della Giornata dell’Università Cattolica che si celebrerà domenica 29 aprile sul tema «Studiare per crescere», il Santo Padre ribadisce la propria sollecitudine all'Ateneo con il seguente indirizzo inviato al Rettore Magnifico prof. Adriano Bausola tramite il Cardinale Segretario di Stato Agostino Casaroli.

Chiarissimo Professore,

Nell’avvicinarsi della Giornata Universitaria, che si celebrerà il 29 aprile c. a., il Santo Padre è lieto di rivolgersi, per Suo tramite, a tutta la comunità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore esprimendo i più fervidi auguri e per ribadire la Sua sollecitudine verso codesto Ateneo, tanto importante e necessario per l’evoluzione culturale e sociale in Italia.

Il servizio che il benemerito istituto offre è la promozione di una cultura integrale, che miri allo sviluppo della persona umana in ogni sua direzione e alla formazione di cittadini impegnati nei campi dello scibile umano in modo che vengano così formati uomini di scienza e professionisti, che facciano trasparire nella loro vita solide convinzioni morali e religiose.

Come è stato affermato dal Concilio Vaticano II, continua a crescere “sempre più il numero degli uomini e delle donne di ogni ceto o nazione, coscienti di essere artefici e autori della cultura della propria comunità”. La storia di questi mesi ha, poi, dimostrato quanto siano state profetiche le parole pronunciate 25 anni fa: “In tutto il mondo si sviluppa sempre più il senso dell’autonomia e della responsabilità, cosa che è di somma importanza per la maturazione spirituale e morale dell’umanità”.

Da questi fatti trova conferma quale sia l’impegno di una Università Cattolica; essa dovrà stare in prima fila per rispondere alle urgenti domande che le nuove condizioni del mondo di oggi pongono: che cosa si debba fare affinché gli intensificati rapporti culturali, che dovrebbero condurre ad un vero e fruttuoso dialogo tra classi e nazioni diverse, non turbino la vita della comunità, né sovvertano la sapienza dei padri, né mettano in pericolo l’indole propria di ciascun popolo; o suggerire in qual modo si possano promuovere il dinamismo e l’espansione della nuova cultura senza che si perda la viva fedeltà verso il patrimonio della tradizione; oppure in qual maniera si debba armonizzare una così rapida e crescente dispersione delle scienze particolari, con la necessità di farne la sintesi e di mantenere nell’uomo le facoltà della contemplazione e dell’ammirazione che conducono alla sapienza.

Spetta pure all’Università far comprendere che cosa si possa fare per riconoscere come legittima l’autonomia che la cultura rivendica a se stessa, senza tuttavia cadere in un umanesimo puramente terrestre, se non avverso alla religione.

Se l’Università Cattolica aiuterà la comunità cristiana a dare una soluzione a queste istanze, e se aiuterà i giovani, che si affacciano alla vita, a maturare nel fervore degli studi e nella serietà della loro formazione umana e professionale, essa fornirà un grande contributo per la crescita della società e per la promozione della pace e della giustizia tra gli uomini, a cominciare dalle realtà quotidiane fino ai rapporti internazionali.

Infatti, come ricordava Paolo VI di v. m.: “Più ci saranno laici penetrati di spirito evangelico, responsabili di queste realtà ed esplicitamente impegnate in esse, competenti nel promuoverle e consapevoli di dover sviluppare tutta la loro capacità cristiana spesso tenuta nascosta e soffocata, tanto più queste realtà, senza nulla perdere né sacrificare del loro coefficiente umano, ma manifestando una dimensione trascendente spesso sconosciuta, si troveranno al servizio dell’edificazione del Regno di Dio, e quindi della salvezza in Gesù Cristo”.

Il Santo Padre auspica che questi alti obiettivi possano essere presto raggiunti e pertanto invita tutta la Chiesa italiana ad avere grande cura verso la Sua cara Università, restandole vicina con la preghiera, con l’incoraggiamento, con il sostegno morale e finanziario.

Con questi sentimenti il Sommo Pontefice invoca su codesta Università Cattolica del Sacro Cuore abbondanti effusioni dei doni dello Spirito Divino e ben volentieri imparte a Lei, Signor Rettore, ai Professori, agli Alunni e a tutti i Collaboratori una particolare Benedizione Apostolica, a cui si compiace di unire, in segno della Sua solidarietà e della Sua stima una offerta.

Profitto della circostanza per confermarmi con sensi di distinto ossequio

della Signoria Vostra Ill.ma
Dev.mo 

A. CARD. CASAROLI,
Segretario di Stato

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