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VISITA UFFICIALE IN BIELORUSSIA DELL'EM.MO CARD. TARCISIO BERTONE,
SEGRETARIO DI STATO (18-22 GIUGNO 2008)

VISITA ALLA COMUNITÀ GRECO-CATTOLICA DELLA BIELORUSSIA

19 giugno 2008

 

Caro Archimandrita, Visitatore Apostolico della Comunità greco–cattolica della Bielorussia,
Distinte Autorità,
cari Fratelli nell’Episcopato,
cari sacerdoti, religiosi e religiose,
cari seminaristi,
cari fratelli e sorelle!

Breve è questo nostro incontro, ma molto intenso e familiare. Grazie per la vostra cordiale accoglienza in questo vostro centro pastorale dedicato a San Giuseppe, patrono della Chiesa.

Vorrei salutare tutti voi con grande affetto. Innanzitutto, saluto il Visitatore Apostolico per i greco-cattolici in Bielorussia, il Rev.mo Archimandrita P. Jan Sergiusz Gajek e lo ringrazio per le cortesi espressioni di benvenuto che mi ha rivolto a nome di voi tutti. Saluto e ringrazio i rappresentanti rispettivamente del clero e dei fedeli laici della vostra comunità, i quali si sono fatti interpreti della vostra cordiale accoglienza Saluto i Vescovi presenti, e in primo luogo il Nunzio Apostolico, S. E. Mons Martin Vidović, che rappresenta qui, in Bielorussia, il Santo Padre. Saluto le Autorità che hanno voluto prendere parte a questo nostro incontro.

E’ proprio a Sua Santità Benedetto XVI che vogliamo rivolgere ora il nostro pensiero. Sono qui tra voi a suo nome; vi porto il suo saluto e la sua benedizione assieme all’assicurazione della sua costante sollecitudine per la vostra comunità. So che la vostra fedeltà verso di lui è grande e di questo vi ringrazio. L’unità nella diversità dei riti, delle forme e culture è una grande ricchezza per la Chiesa cattolica; è un tesoro la comunione ecclesiale che dobbiamo conservare gelosamente difendendolo da ogni rischio e pericolo.

Per restare fedeli a questa unità tanti martiri hanno versato il sangue nel corso dei secoli, come san Giosafat, santo a voi molto caro come del resto a tutti i cattolici. Il Signore ci chiama tutti a seguire l’esempio di questi nostri fratelli e sorelle nella fede, la cui testimonianza brilla dinanzi a noi come fulgido esempio nella fermezza della fede e nella fedeltà al Vangelo anche in mezzo alle difficoltà e alle sfide del mondo post-moderno.

Entrando in questo vostro centro pastorale, in questo luogo di preghiera dove si riunisce la vostra comunità, ho percepito la fede che vi anima anche attraverso le varie icone che voi con tanta devozione venerate. Per questo sono veramente contento di aver benedetto l’icona di san Giuseppe, che resterà come ricordo di questo mio passaggio in casa vostra. Voi siete gli eredi di una antica tradizione liturgica e canonica, che ha piena dignità nella Chiesa santa di Dio.

A San Giuseppe, a questo santo che è stato scelto per prendersi cura di Gesù e della sua Vergine Madre, Maria affido tutti voi, le vostre famiglie e specialmente i giovani. Vi ottenga san Giuseppe il dono di portare a pieno compimento la missione che Iddio assegna a ciascuno di voi; benedica e protegga le vostre famiglie; susciti vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata; protegga la vostra città e l’intera vostra nazione.

Con questi sentimenti, mentre vi rinnovo con affetto il mio grazie più sincero per la vostra accoglienza, invoco su voi tutti qui presenti la materna protezione di Maria, Madre di Dio e della Chiesa, Madre dell’unità e Stella di salda speranza. Nelle sue mani vi pongo, perché possiate camminare sempre uniti e perseverare nella fedeltà al suo figlio Gesù.

Grazie ancora. Iddio benedica tutti voi qui presenti e le persone a voi care!

 

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