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MESSAGGIO
DEL CARD. TARCISIO
BERTONE,
SEGRETARIO DI STATO DI SUA SANTITÀ,
PER LA "BUCHMESSE" (FRANCOFORTE 2008)
Dal Vaticano, 15 ottobre 2008
Cari amici,
urgenti impegni di lavoro non mi consentono purtroppo di essere tra voi in
occasione della presentazione della Collana “Documenti e Testi”, che il
Pontificio Comitato di Scienze Storiche pubblica con la Libreria Editrice
Vaticana. Mi rammarico di tale mancato incontro, tanto più che il rilevante
avvenimento si svolge nel prestigioso contesto della Buchmesse, massima
manifestazione mondiale dell’editoria libraria. Rivolgo il mio rispettoso saluto
alle Autorità civili e religiose convenute per la circostanza, in particolare al
Signor Presidente della Buchmesse di Francoforte. Invio un saluto
cordiale con i sensi della mia stima al Presidente del Comitato di Scienze
Storiche, Mons. Walter Brandmüller, al Direttore della Libreria Editrice
Vaticana, Don Giuseppe Costa, e al Direttore della menzionata Collana, Don
Cosimo Semeraro. Il lavoro svolto da entrambi gli organismi, Comitato e Libreria
Editrice, merita incoraggiamento e sostegno. Una corretta e seria storiografia,
infatti, offre un’affidabile riflessione sul passato e al tempo stesso un
insegnamento per l’oggi, così come, attraverso un’editoria ben realizzata, il
libro conserva il suo valore di strumento atto all’approfondimento e alla
diffusione del sapere.
A tutti i protagonisti di tale iniziativa sono lieto, pertanto, di rinnovare
l’espressione della riconoscenza del Santo Padre e mia personale. Estendo il mio
saluto a coloro che partecipano a codesto Forum di presentazione
editoriale e, più in generale, agli editori, ai tecnici ed agli appassionati di
libri che prendono parte alla Buchmesse di Francoforte, vero e proprio
crocevia annuale di quanti si interessano al prodotto librario e, attraverso di
esso, vogliono comunicare e dialogare. La vitalità e l’importanza di codesta
Buchmesse dimostra ancora una volta l’attualità e l’importanza del libro. La
Chiesa ha sempre avuto con il libro, sin dagli inizi della stampa, un rapporto
speciale, che dalla rivoluzione delle nuove tecnologie non è stato ridotto,
anzi, ha ricevuto ulteriore impulso. Del resto, è attraverso la reciproca
conoscenza culturale, che il libro per sua natura genera, che i diversi popoli e
le diverse civiltà possono incontrarsi e rispettarsi.
Con questi sentimenti rinnovo a ciascuno dei presenti il mio cordiale saluto
augurando un fruttuoso lavoro ed invocando l’abbondanza delle celesti
benedizioni.
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