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MESSAGGIO DEL CARD. TARCISIO BERTONE,
SEGRETARIO DI STATO DEL SANTO PADRE,

AL MINISTRO ITALIANO DEL LAVORO
IN OCCASIONE DEL VERTICE SOCIALE G8
(ROMA, 29-31 MARZO 2009)

 

Il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità, ha inviato un Messaggio al Vertice Sociale del G8, che ha riunito a Roma, nei giorni 29-31 marzo 2009, i Ministri del Lavoro degli Stati membri del G8 (Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Giappone, Canada e Federazione Russa) insieme con quelli di altre 6 grandi economie mondiali rappresentative di diverse culture e aree geografiche (Cina, India, Brasile, Messico, Sudafrica e Egitto) sotto la presidenza dellÂ’On. Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del Governo italiano. Scopo del Vertice è stato quello di formulare proposte affinché le soluzioni della presente crisi economica globale prendano nella dovuta considerazione il sostegno allÂ’occupazione e i diritti dei lavoratori.

 

Sig. Ministro,

Sono stato da Lei gentilmente informato che nei giorni 29-31 c.m. lÂ’Italia, nella sua funzione di Presidente del G8, ha convocato il Vertice Sociale di Roma, a cui parteciperanno i Ministri del Lavoro dei Paesi membri del G8 e di altre sei Nazioni che si trovano tra le più grandi economie mondiali e che rappresentano diverse culture e aree geografiche, con lo scopo di affrontare il tema del lavoro e dei problemi sociali nel contesto della più grave crisi finanziaria della storia.

LÂ’iniziativa di mettere il lavoro al centro del dibattito internazionale è quanto mai opportuna, perché non ci sono ormai dubbi sulla dimensione etica della crisi, causata da una gestione globalizzata delle finanze che ha mirato solo al profitto e non al bene comune e alla dignità della persona. Perciò, al di là delle misure congiunturali necessarie per bloccare le turbolenze finanziarie e per uscire dalla recessione generalizzata, occorre fare ogni sforzo per ridare una dimensione umana allÂ’economia.

Le stime economiche prevedono, infatti, che milioni di lavoratori che, prima della crisi, potevano sentirsi al sicuro, si troveranno tra i disoccupati e si aggiungeranno al miliardo di persone che vivono nella povertà estrema, nel momento in cui rischiano di fermarsi tutti i programmi di aiuto internazionali in favore delle popolazioni meno avvantaggiate.

Alla radice della dottrina sociale della Chiesa cÂ’è il principio della dignità della persona. Esso deriva dal fatto che la persona umana, in quanto centro e vertice di tutto ciò che esiste sulla terra è il fine di tutte le istituzioni sociali e di tutto lÂ’agire economico. Pertanto, il servizio alle necessità più fondamentali di tutti gli uomini, specialmente dei più poveri, si pone come pilastro fondamentale e pietra di paragone di ogni misura indirizzata a risolvere la crisi economica che ormai affetta tutte le Nazioni senza eccezione. Il paradigma della sostenibilità sociale che questo Summit intende proporre, dovrà essere corroborato da una coscienza sociale mondiale, la coscienza che nel mondo lÂ’umanità è una sola famiglia.

Dalle numerose discussioni multilaterali sulla crisi, e in particolare del futuro G8 Italiano, il mondo si attende proposte concrete ed efficaci, capaci di garantire a tutti, compresi quelli che hanno perduto il lavoro o sono a rischio di perderlo, un livello di reddito e di sicurezza essenziale. Si attende pure che siano sempre rispettati e potenziati i diritti fondamentali dei lavoratori, come definiti dallÂ’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e che il coordinamento tra i Governi includa il dialogo con le parti sociali e con la società civile, anche per riuscire a stimolare le economie nazionali, senza però pregiudicare la cooperazione internazionale allo sviluppo, ma piuttosto cercando di potenziarla.

A nome del Santo Padre Benedetto XVI auguro che lÂ’incontro che Ella ha convocato risulti particolarmente fruttuoso, mentre porgo un deferente e cordiale saluto a Lei e a tutti i Ministri partecipanti.

Con sensi di distinta stima mi confermo,

Tarcisio Card. Bertone
Segretario di Stato di Sua Santità

Roma, 30 marzo 2009

 

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