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INCONTRO PROMOSSO DALL’ISTITUTO PER LE OPERE DI RELIGIONE,
RISERVATO ALLE REALTÀ RELIGIOSE

DISCORSO INTRODUTTIVO DEL CARD.TARCISIO BERTONE,
SEGRETARIO DI STATO DEL SANTO PADRE

Aula delle Benedizioni – Palazzo Apostolico,
Mercoledì, 3 novembre 2010

 

“Paesi sviluppati e Paesi emergenti - Con la crisi il mercato finanziario è cambiato profondamente. Quanto perdurerà la situazione attuale? Quali prospettive per il futuro?

Saluto cordialmente gli illustri oratori, che hanno accettato la proposta del Presidente dell’Istituto per le Opere di Religione, Prof. Ettore Gotti Tedeschi, di intervenire a questo incontro, riservato a coloro che hanno la funzione di amministrare i beni delle istituzioni religiose a cui appartengono.

Parlerà per primo il Dottor Enrique Iglesias, uruguaiano, ex-dirigente della Banca interamericana per lo sviluppo, attualmente Segretario Generale della Conferenza Iberoamericana che, nel suo intervento, si riferirà al contesto Latino-Americano. Ascolteremo anche lo stesso Professor Gotti Tedeschi che, riferendosi alle altre tre macro-aree geografiche del mondo (USA, Europa, Asia), sintetizzerà l’evoluzione, l’opportunità e i rischi della soluzione della crisi adottata; infine, l’Onorevole Professor Giulio Tremonti, politico e giurista di fama, attualmente Ministro italiano dell’Economia, si riferirà prevalentemente alla situazione italiana.

Li ringrazio per le riflessioni che ci offriranno, che certamente saranno molto utili per chiarire i complicati aspetti della crisi economica in corso, che ha investito il mondo intero per via di quel fenomeno di portata epocale che chiamiamo globalizzazione.

Anche a tutti voi che avete il compito di gestire le risorse dei vostri Istituti o Congregazioni, la crisi economica in corso preoccupa per varie ragioni, perché ci troviamo inseriti in un complesso di macro-problemi che hanno per forza delle ricadute su ciascuno dei micro-problemi della vita quotidiana.

Pensiamo anzitutto all’impatto che la crisi ha già ha avuto e che potrà ulteriormente avere sull’occupazione, con il conseguente maggior disagio economico e sociale soprattutto nei segmenti più deboli della popolazione, sia nei paesi cosiddetti ricchi che in quelli più poveri.

Non possiamo non preoccuparci dei prevedibili e complessi grandi cambiamenti geopolitici che l’evoluzione della crisi economica mondiale potrà determinare. E’ necessario prendere coscienza che i prevedibili cambiamenti di potere economico sottintendono cambiamenti di potere politico, e che un potere economico sottintende un potere anche culturale, che viene diffuso ed esportato. Tale processo può comportare nuove e non necessariamente migliori visioni circa la dignità dell’uomo.

Siamo dunque interessati a comprendere quali saranno gli scenari mondiali in cui si potranno determinare situazioni di ricchezza o di povertà nei prossimi anni e, conseguentemente, siamo interessati a capire come e dove le strutture della nostra Chiesa potranno continuare a  realizzare le loro opere di religione e di carità nel modo più opportuno.

Per cercare di affrontare questi temi abbiamo ben accolto e favorito questo convegno, con l’auspicio che i temi illustrati, nel modo più semplice e chiaro possibile, possano far emergere le prospettive, le conseguenze e le possibili soluzioni, alle quali i nostri singoli Istituti, Congregazioni, Diocesi o Enti religiosi, possano dare un contributo.

Mi preme ricordare, infine, che i presenti sono in gran parte  Sacerdoti, Religiose e Religiosi che si occupano di amministrare dei beni le cui finalità sono quelle di realizzare una vasta rete di opere benefiche senza le quali il nostro mondo globale si sentirebbe subito impoverito. Sono impegnati, cioè, a fare del bene spirituale e materiale.

Non è da sottovalutare in tutto questo complesso di problemi, il famoso addendo che è la grazia di Dio. L’uomo, infatti, sorretto dalla grazia di Dio, ha in sè le capacità di realizzare un futuro migliore, per mezzo della fede, nella ricerca e nella realizzazione della verità. Per questo non possiamo essere pessimisti.

Raccomando, infine, di tener presenti le grandi prospettive offerte da Benedetto XVI nella Caritas in veritate. Questa enciclica, che ha attirato tanta attenzione e suscitato tanto apprezzamento, in particolare in ambito sociale, politico ed economico, deve diventare per noi un manuale di “economia per l’uomo”, che segna la rotta in questo tempo di crisi.

  

   

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