The Holy See
back up
Search
riga

LETTERA DEL CARDINALE ANGELO SODANO
PER LA «GIORNATA DELL’UNIVERSITÀ CATTOLICA
DEL SACRO CUORE»

 

Signor Rettore,

Mentre è ancora vivo il ricordo dell’Udienza concessa lo scorso 29 febbraio all’intera famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, a conclusione delle celebrazioni del 70° anniversario di fondazione, sono lieto di farmi interprete dei sentimenti del Santo Padre e di trasmettere il Suo augurio per codesto Ateneo, a Lui così caro, in occasione della prossima Giornata Universitaria, dedicata al tema “Cultura cristiana per la nuova Europa”.

Sua Santità è ben consapevole che codesta Università Cattolica, nella molteplicità delle sue Facoltà e Istituti, nella ricca varietà delle sue attività e prestazioni, soprattutto nella sicurezza della sua ispirazione cristiana e col conforto della sua viva tradizione, ha portato e intende ancora portare un prezioso contributo alla vita della Comunità ecclesiale italiana ed alla crescita della società civile, come anche dell’intera Europa, che si trova oggi ad una svolta particolarmente significativa, chiamata com’è a vivere un periodo che “può ben dirsi storico, non soltanto nel senso della storia umana, ma anche nel senso del “Kairós” divino che già adesso si iscrive in questa storia” (cf. Giovanni Paolo II, Allocutio ad congregationem consultoriam de speciali cœtu Synodi Episcoporum pro Europa, 2, 5 giugno 1990: Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XIII/1 [1990] 1513). Il Continente europeo, infatti, sta attraversando un’ora insieme magnifica e drammatica, e presenta un volto davvero nuovo, caratterizzato da una situazione inedita di “libertà”, ampiamente condivisa, pur con tutte le prove, le tentazioni, le preoccupazioni che l’accompagnano.

Si pone, perciò, la questione della giusta comprensione della libertà e del suo retto uso, come pure dell’adeguato contesto di valori in cui collocarla. L’autentica libertà, infatti, ha il suo fondamento nella verità ed esige di svilupparsi nella comunione dell’amore. Proprio per questo essa trova un determinante sostegno nella grazia di Cristo (cf. Gal 5, 1). L’Europa non potrà costruire tra i suoi cittadini una convivenza veramente libera senza tener conto delle sue radici culturali e spirituali tra le quali sono fondamentali quelle legate al Cristianesimo e ai valori da esso introdotti nella storia e nella coscienza del Continente.

Occorre dar vita ad un’autentica “Europa dello spirito”, nella lucida consapevolezza che “se il sostrato religioso e cristiano di questo Continente dovesse essere emarginato dal suo ruolo di ispiratore dell’etica e dalla sua efficacia sociale, non è soltanto tutta l’eredità del passato europeo che verrebbe negata, ma è ancora un avvenire degno dell’uomo europeo - parlo di ogni uomo europeo, credente e non credente - che verrebbe gravemente compromesso” (Giovanni Paolo II, Allocutio ad sodales publici legumlatorum coetus ex quibusdam Europae Civitatibus Argentorati congregatos, 11, 11 ottobre 1988: Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XI/3 [1988] 1178).

Di fronte a questo compito, le Università hanno un ruolo molto importante, specialmente nel contesto pluralistico attuale, che richiede il dialogo tra tante tradizioni culturali in una nuova e continua ricerca di armonia e di collaborazione. Le Università Cattoliche, poi, hanno come vocazione specifica “quella di mantenere vivo l’ideale di una istruzione umanistica e i valori universali che una tradizione culturale, segnata dal Cristianesimo, arricchisce con un sapere superiore”, facendo “costantemente riferimento alla eredità intellettuale e spirituale che ha plasmato la nostra identità Europea nel corso dei secoli” (Idem, Allocutio Upsalaae, ad academicas Auctoritates, docentes alumnosque perinsignis Univesrsitatis, 3, 9 giugno 1989: Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XII/1 [1989] 1610-1611).

Le Università Cattoliche, pertanto, mediante una attenzione sempre più viva alle culture del nostro tempo, attraverso il loro puntuale discernimento alla luce delle esigenze dell’integrale sviluppo della persona e grazie ad un approfondito dialogo tra il pensiero cristiano e le scienze moderne, sono chiamate a offrire il loro prezioso apporto per una rinnovata cultura cristiana nell’Europa di oggi.

Un compito di grande rilievo, anche in questo campo, potrà e dovrà essere svolto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, che occupa un posto di riconosciuto prestigio nell’ambito delle Università europee, e di quelle cattoliche in particolare.

Tutte le componenti dell’Ateneo si sentiranno, pertanto, impegnate a contribuire, con sempre rinnovata freschezza, competenza e dedizione, alla “nuova evangelizzazione” del Continente, coltivando la ricerca scientifica con animo illuminato e sostenuto dalla fede. Nuovi appuntamenti attendono l’Università Cattolica nei prossimi anni, chiamata ad ulteriori sviluppi, anche in settori particolarmente delicati e difficili, ma anche ricchi di promesse, sia nel campo delle Lettere e delle Scienze umane, sia in quello delle Scienze della natura.

Vi accompagni in questo esaltante percorso la consapevolezza di ciò che significa esser parte di un Centro di Studi Superiori, che trae il suo nome dal Sacro Cuore di Gesù. Chi, se non voi, dovrà mettersi alla scuola di quel Cuore Divino, nel quale “sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza”? (Col 2, 3).

Siate fieri della qualifica di “Cattolica”, che connota la vostra Università! Tale qualifica non mortifica, anzi nobilita la vostra dedizione a promuovere ogni autentico valore umano. Essa contiene in sé anche l’impegno della fedeltà alla Chiesa, al Papa ed ai Vescovi, ai quali la vostra Università è sempre stata ed è carissima, così come è stimata e sostenuta con intenso affetto, ma anche con esigente fiducia, dall’intera Comunità ecclesiale italiana.

È con questo spirito di fedeltà, che i padri fondatori hanno concepito l’Ateneo; è con questo spirito che esso si è sviluppato, ed anche oggi fiorisce, e fiorirà sempre più.

Con tali sentimenti il Sommo Pontefice invoca su codesta Università Cattolica del Sacro Cuore l’effusione dei doni dello Spirito Divino e ben volentieri imparte a Lei, Signor Rettore, ai Professori, agli Alunni, ai Collaboratori e a tutti gli Amici dell’Ateneo una speciale Benedizione Apostolica, a cui unisce, come segno del Suo incoraggiamento e della Sua personale solidarietà, una propria offerta.

Mi valgo della circostanza per confermarmi con sensi di distinto ossequio.

Suo dev.mo nel Signore  

ANGELO Card. SODANO,
Segretario di Stato 

top