LETTERA DEL SANTO PADRE A FIRMA DEL CARD. ANGELO SODANO PER LA 51a SETTIMANA LITURGICA NAZIONALE ITALIANA (ISCHIA, 21-25
AGOSTO 2000)
A Sua Eccellenza Reverendissima Mons. LUCA BRANDOLINI Vescovo
di Sora-Aquino-Pontecorvo Presidente del Centro Azione Liturgica Eccellenza
Reverendissima,
il Santo Padre ha rilevato con favore l’opportuna scelta del
tema della 51a Settimana Liturgica Nazionale "Il Verbo si è fatto carne:
Celebrazione e salvezza"; tale tema si inserisce infatti pienamente nel
contesto della celebrazione del Giubileo del 2000.
Nella lettera apostolica Tertio millennio adveniente, il Sommo
Pontefice ha sottolineato con forza l’intrinseco legame che vi è tra l’Incarnazione
e la Celebrazione eucaristica: "Nel sacramento dell’Eucaristia il
Salvatore, incarnatosi nel grembo di Maria venti secoli fa, continua ad
offrirsi all’umanità come sorgente di vita divina" (n. 55). E nella
Lettera ai sacerdoti per il Giovedì Santo, riferendosi al Cenacolo, così si
è espresso: "A duemila anni dalla nascita di Cristo, in questo Anno
Giubilare, dobbiamo in modo particolare ricordare e meditare la verità di
quella che potremmo chiamare la sua ‘nascita eucaristica’... Questa
presenza eucaristica ha percorso i due millenni della storia della Chiesa e la
accompagnerà fino alla fine della storia" (n.13).
Nella prospettiva di queste indicazioni, la prossima Settimana
Liturgica Nazionale non mancherà di offrire un significativo contributo per
la miglior
comprensione di alcuni aspetti fondamentali della celebrazione
cristiana che scaturiscono dall’Incarnazione. "Il Verbo si è fatto
carne": la liturgia cristiana, legata inscindibilmente all’evento
compiutosi duemila anni orsono nel grembo della Vergine, continua a
celebrarlo, ben sapendo che la storia della salvezza ha in esso il suo inizio
effettivo. Celebrazione e salvezza costituiscono pertanto due momenti dell’unico
mistero di Cristo, nel quale l’amore del Padre continua a rivelarsi agli
uomini.
Il vostro Convegno, che ogni anno raduna Vescovi, sacerdoti,
diaconi, religiose, religiosi e laici, espressione di una Chiesa diversificata
nei compiti e nei ministeri, cerca di approfondire nei temi e negli interventi
la natura della liturgia cristiana, mostrando come essa sia un’applicazione
sempre rinnovata, con animo inesauribilmente grato, della redenzione operata
dal Padre mediante il Figlio nello Spirito Santo.
Restano sempre attuali le parole del Santo Padre nella Lettera
Dominicae Cenae: "È necessario, dunque, e conviene urgentemente
intraprendere di nuovo un’educazione intensiva per far scoprire le ricchezze
che contiene la liturgia" (n. 9). La caduta di interesse per l’educazione
liturgica persiste; s’impone perciò il dovere di un ulteriore impegno a
tutti i livelli per aiutare le nostre comunità ad afferrare sempre meglio il
ricco contenuto di quella caratteristica espressione della preghiera liturgica
cristiana che è il "per Cristo": in essa si testimonia chiaramente
la mediazione di Cristo, come pure, il senso della celebrazione e della
salvezza donata.
La liturgia nasce dalla fede in Cristo quale nostra unica
salvezza. Tale fede si esprime nella celebrazione del mistero, in cui si
prende nuova consapevolezza che Cristo è per noi "Colui che viene"
continuamente nelle situazioni nelle quali viviamo. "Hoc faciendum quod
factum": la densa formula di san Leone Magno rende bene il senso dell’attualizzazione
liturgica: "Deve avvenire quello che è avvenuto" (Sermo 23,
4: PL 54, 202).
Guardando al terzo millennio, il rinnovamento liturgico dovrà
rispondere alle esigenze del nostro tempo, come ha incisivamente rilevato il
Sommo Pontefice nella Lettera Apostolica Vicesimus quintus annus del 4
dicembre 1988: "La liturgia non è disincarnata" nuovi problemi si
sono posti o hanno assunto un nuovo rilievo, quali, ad esempio, l’esercizio
del diaconato aperto a uomini sposati; i compiti liturgici che nelle
celebrazioni possono essere affidati ai laici, uomini o donne; le celebrazioni
liturgiche per i ragazzi, i giovani e gli handicappati; le modalità di
composizione dei testi liturgici appropriati per un determinato Paese...
Infine, per salvaguardare la riforma e assicurare l’incremento della
liturgia, occorre tener conto della pietà popolare cristiana, e del suo
rapporto con la vita liturgica" (nn. 17-18).
Molta strada è stata fatta in questi anni, grazie al
contributo di Organismi, Enti, Riviste e Convegni, che hanno promosso la
liturgia, attuando le istanze del Concilio Vaticano II e le indicazioni del
Magistero. Occorre continuare a percorrere con fiducia e coraggio questo
cammino.
Sua Santità auspica che la prossima Settimana Liturgica possa
ulteriormente contribuire alla formazione dei fedeli che partecipano alle
assemblee eucaristiche domenicali e feriali: ogni celebrazione deve costituire
un incontro con il ministero salvifico di Cristo, ed essere perciò esperienza
di grazia e di salvezza. Ogni Pastore si adopererà perché la celebrazione
eucaristica, con il suo itinerario liturgico racchiuso nel rito, diventi
occasione di comunione crescente con Cristo e con i fratelli.
Ciò suppone una progressiva educazione al linguaggio della
celebrazione, così immediato ma anche così complesso, nell’attuazione
delle sue varie dimensioni: canto, parola, silenzio, ministerialità. La
catechesi e l’animazione liturgica siano accolte e promosse nella comunione
con grande senso di dedizione e di competenza per educare, come dice la
Costituzione liturgica Sacrosanctum Concilium alla "piena, consapevole e
attiva partecipazione" (n. 14). La liturgia manifesti e riveli sempre l’opera
della salvezza compiuta da Cristo!
Nell’auspicare che i vari momenti della Settimana Liturgica,
- preghiera, relazioni, riflessioni - valgano a far crescere nei partecipanti
la comprensione del dono della salvezza, a noi fatto da Dio Padre per mezzo di
Cristo nello Spirito Santo, il Sommo Pontefice volentieri imparte a Lei, al
Vescovo di Ischia, ai Vescovi e Sacerdoti presenti, ai Relatori ed a tutti i
convenuti una speciale Benedizione Apostolica.
Profitto della circostanza per confermarmi con sensi di
distinto ossequio dell'Eccellenza Vostra Rev.ma dev.mo Card. Angelo
Sodano Segretario di Stato
Dal Vaticano, 24 Agosto 2000
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