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GIUBILEO DEI GOVERNANTI E DEI PARLAMENTARI

INTERVENTO DEL CARDINALE ANGELO SODANO

Sabato 4 Novembre 2000

 

Eccellenze: Onorevoli Parlamentari, pubblici Amministratori,
Signore e Signori!

All’inizio dei vostri lavori, il Card. Roger Etchegaray, Presidente del Comitato del Grande Giubileo dell’anno 2000, vi ha già rivolto il benvenuto più cordiale in Vaticano.

A me tocca ora l’onore di suggellare l’incontro di questa mattina, esprimendovi tutta la soddisfazione del Santo Padre Giovanni Paolo II per aver voluto venire qui, nel cuore della cattolicità, a riflettere e pregare insieme in quest’ora solenne della storia umana, che segna il passaggio verso il Terzo Millennio Cristiano.

Questa sera e poi domani, domenica 5 c.m. il Sommo Pontefice si incontrerà con voi e vi dirà tutta la stima con cui la Chiesa cattolica, sparsa nel mondo intero, segue il vostro difficile lavoro di servitori della cosa pubblica.

Molti di voi sono cristiani e, quindi, ascolteranno la voce del Papa come la voce di un Pastore che, in unione di Cristo, vuole loro indicare il suo Vangelo di salvezza. Altri sono credenti che professano diverse religioni, ma sono uniti nei comuni ideali di ricerca della verità e di servizio agli uomini del nostro tempo, tutti creati ad immagine e somiglianza di Dio.

Quest'incontro di uomini politici di tutto il mondo, nel clima profondamente religioso del Giubileo, ci fa ben sperare per l’avvenire dell'umanità. Nel mondo d'oggi vi sono molte forze disgregatrici, provenienti da rivalità etniche, da odio di classe negli uni ed egoismi ciechi negli altri. La riunione di oggi e domani ci vedrà riuniti nello sforzo di conoscerci di più, per aiutarci di più nella nobile impresa di servizio agli uomini d’oggi.

In realtà noi crediamo che il messaggio cristiano possa contribuire grandemente all'edificazione di un mondo nuovo: degno degli uomini, figli di Dio.

La celebrazione del Grande Giubileo del 2000 obbligherà tutti a riflettere sulla realtà e sul significato della venuta di Cristo in mezzo a noi, due mila anni fa.

Nella maggioranza dei Paesi del mondo intero, la storia si divide fra "prima della nascita di Cristo" e "dopo la nascita di Cristo". Ed allora sorge la domanda per tutti: cos’è successo allora, due mila anni fa, in quei piccoli angoli della Galilea e della Giudea, per poter segnare una svolta della storia? Come mai non contiamo il tempo dalle origini delle Olimpiadi, dalla fondazione di Roma basandoci su altri eventi storici?

È un interrogativo che sì pone di fronte ad ogni uomo che vuole comprendere il senso della storia. Cos'è questo evento grandioso che così ha segnato il cammino dell'umanità? Alla nascita di Gesù, stando a quanto ci riferisce l'Evangelista San Luca, i pastori di Giudea che vegliavano i loro greggi, al sentire il canto degli angeli che annunziavano "Gloria Dio nell'alto dei cieli e pace agli uomini di buona volontà." dissero: "Andiamo fino a Betlemme e vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere" (Lc. 2,15).

Anche gli uomini del nostro tempo sono chiamati a conoscere quest'evento: la venuta di Cristo in mezzo a noi.

Quest’avvenimento distinte Autorità dei vari Paesi del mondo, ha scosso anche voi e vi ha portati qui a Roma, da dove il successore dell’Apostolo Pietro continua ad annunciare al mondo il Vangelo di Cristo. Siate i benvenuti! Sono sicuro che il vostro soggiorno a Roma vi arricchirà interiormente e vi aiuterà nello svolgimento della vostra missione di servitori della comunità.

             

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