INTERVENTO DELL’OSSERVATORE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE ALLA
XIV
SESSIONE GENERALE DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL TURISMO (23
SETTEMBRE - 1° OTTOBRE 2001)
Osaka (Giappone) Lunedì 1° ottobre 2001
Rinnovo qui, ad Osaka, il saluto della Santa Sede a questo
importante appuntamento dell’Organizzazione Mondiale del Turismo che segue
immediatamente la sessione di Seoul.
I temi già emersi nella precedente sessione coreana,
ripropongono i valori etici così strettamente legati al turismo e
all’evolversi del mercato mondiale del settore.
In questo terzo millennio, ormai avviato, la Santa Sede segue
con trepidazione tutti i problemi che coinvolgono l’uomo e per tale motivo
ribadisce l’esigenza di un turismo che ponga al centro dell’attenzione il
problema dell’uomo, delle sue esigenze etiche e di qualità.
L’impegno globale per la garanzia della qualità nel settore
turistico è di portata fondamentale specialmente se collegata al rispetto
delle norme etiche. Purtroppo, si registrano ancora lacune e deficienze
proprio in quest'ambito, dove l’arroganza dell’interesse privato vuole
prevalere sugli altri interessi di carattere generale.
I singoli Stati sono stati più volte invitati dall’OMT a
sviluppare una politica di settore volta a tutelare e soddisfare il turista
nelle sue giuste aspirazioni.
L’ambiente operativo turistico, per il suo carattere
trasversale, abbraccia tanti settori e quindi deve rispondere alle varie
esigenze del cliente, i cui giusti desideri dovrebbero essere percepiti e, se
possibile, soddisfatti.
Stiamo assistendo, nel contesto internazionale, a variazioni
politiche e sociali.
Viviamo in un contesto geografico e demografico in continua
evoluzione ed espansione, denso di flussi migratori che modificano la realtà
stessa lavorativa e sociale di varie nazioni.
Questa instabilità umana rende mutevole anche il mercato
turistico internazionale, influenzato, inevitabilmente, anche dall’avvento
di Internet.
Si moltiplicano le possibilità e le lobby di mercato;
permangono molte aree turistiche insicure e carenti dal punto di vista
strutturale, anche se spesso potenzialmente ricchissime perché dotate di
innumerevoli e differenziati siti naturalistici e monumentali.
Il sistema turistico deve saper trarre il meglio dalle
possibilità offerte dalla tecnologia, in particolare dall’informatica, che
può e deve diventare la grande occasione di sviluppo soprattutto dei mercati
turistici più poveri e arretrati, dove all’incremento economico deve
accompagnarsi una reale promozione umana.
Soprattutto riservando una particolare attenzione alla difesa
del bambino, evitando gli aspetti deleteri del turismo sessuale, che sfocia
spesso nella pedofilia.
È anche su questo aspetto che si colloca oggi l’attesa di
quanti auspicano una nuova era del turismo, dove nel rispetto dei diritti
umani sia presente anche la libertà di culto, senza la quale è difficile un
dialogo tra civiltà diverse.
Grazie dell’ascolto!
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