SALUTO DEL CARD. ANGELO SODANO ALLA CELEBRAZIONE DEL
150° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE DELLA PONTIFICIA COMMISSIONE DI
ARCHEOLOGIA SACRA
Martedì, 12 febbraio 2002
Eccellenza Reverendissima, Onorevole Signor Sindaco, Autorità
Religiose e Civili, Superiori e Collaboratori della Pontificia Commissione di
Archeologia Sacra!
"Te Deum laudamus!"E’ l'inno di
ringraziamento che oggi noi vogliamo elevare al Signore per il traguardo storico
dei 150 anni di vita della benemerita Commissione di Archeologia Sacra.
Da parte mia, sono veramente lieto di prendere parte alla
celebrazione di questo Giubileo. E’ un'importante ricorrenza che ci permette
di poter riflettere su di un'importante attività, qual è quella di essere al
servizio delle catacombe cristiane d'Italia, che i responsabili della
Commissione hanno l'onore di custodire, tutelare e valorizzare.
E' un’attivita che comporta molti interventi di carattere
strutturale e conservativo, ma prima di tutto di tipo spirituale, nel senso che
la valorizzazione delle catacombe cristiane contribuisce alla conoscenza delle
preziose testimonianze del sorgere del Cristianesimo nella nostra terra. Da
questo punto di vista il lavoro della Commissione riveste un ruolo molto
importante a livello catechetico, poiché il pellegrino che visita le catacombe
può attingere alla base più antica della storia cristiana di Roma.
Per questo motivo, desidero incoraggiare tutti voi, responsabili
di questa Pontificia Commissione, a proseguire nella vostra attività,
chiedendovi di tenere sempre presente questa finalità catechetica, che si
inserisce perfettamente nel piano della nuova evangelizzazione, lanciata dal
Santo Padre per il terzo millennio cristiano.
Restaurando le catacombe, voi recuperate i luoghi più cari ai
nostri fratelli e sorelle che vissero nell'Urbe nei primi secoli, poiché in
questi luoghi essi deponevano i corpi dei defunti, ricreando nei grandi ambienti
ipogei la comunità dei fedeli, raccolta come in un suggestivo e commovente
abbraccio
In occasione del Grande Giubileo del 2000, la Pontificia
Commissione di Archeologia Sacra ha preparato le catacombe al grande afflusso
dei pellegrini che, da tutto il mondo, giungevano a Roma per ricercare le
ragioni profonde della loro fede. In questo senso, è stata raggiunta una meta
importante per le aspettative del Santo Padre e di tutta la Chiesa, accogliendo
questi fedeli nel migliore dei modi e proponendo alla loro attenzione questi
monumenti invitanti alla meditazione cristiana.
Desidero ringraziare ognuno di voi per il lavoro che avete fatto
finora, a cominciare dalle maestranze che devono svolgere la loro attività in
ambienti angusti ed oscuri, sostenuti però dalla certezza di lavorare nella
terra santificata dal sangue dei martiri. Ringrazio i restauratori, i tecnici,
gli specialisti che studiano quotidianamente le catacombe, per ricostruirne la
storia, una storia gloriosa che iniziò alla fine del II secolo e giunse poi
sino al Medioevo, suscitando in tutti il più grande stupore, lo stupore
dell'uomo di fronte al mistero della fede. Ringrazio gli Officiali che
organizzano i vari lavori e i Direttori delle Catacombe romane, che si occupano
del pellegrinaggio nei singoli cimiteri. Ringrazio anche chi ha avuto la
responsabilità di dirigere questo glorioso e antico organismo della Curia
Romana. che torna di tanto onore per la Santa Sede, che già un secolo e mezzo
fa, per volontà del Beato Pio IX, aveva creato un ente specifico per questi
importanti monumenti della Chiesa.
In questo momento, anche il Papa Giovanni Paolo II è qui vicino
a noi. A tutti i presenti Egli ha voluto inviare un Suo messaggio autografo che
ora vi sarà letto. Troverete lì l'appoggio più autorevole per proseguire nel
vostro lavoro, per far conoscere sempre meglio al mondo intero il volto di Roma
cristiana.
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