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LETTERA DEL CARDINALE SEGRETARIO DI STATO
AL CARD. LUBOMYR HUSAR PER L’INAUGURAZIONE
DELL’UNIVERSITÀ CATTOLICA UCRAINA

Signor Cardinale,

il Sommo Pontefice ha appreso con intimo compiacimento l'intenzione della Chiesa greco-cattolica ucraina di dare vita ad un'Università che, traendo ispirazione dal patrimonio dottrinale della fede cristiana, promuova il progresso culturale a vantaggio dell'intera società nazionale nell'amata Terra ucraina. Tappa colma di speranza, quasi seme deposto per la successiva fioritura, è stata la benedizione da parte del Santo Padre della prima pietra dell'erigendo Istituto. Tale evento si è compiuto, com'è noto, alla presenza del corpo docente e discente dell'Accademia Teologica di Leopoli, il 26 giugno dello scorso anno, durante la Visita Apostolica in Ucraina.

Nel cammino della ricostituzione delle strutture ecclesiastiche, dopo il doloroso periodo della persecuzione comunista, il lungimirante progetto di dotare il panorama culturale ucraino di un centro di ricerca e di insegnamento cattolico costituisce un evento la cui importanza sarà più adeguatamente valutata nel futuro, ma che già da ora si rivela singolarmente ricco di promesse. Era questo un progetto molto caro ai venerati Pastori Andrey Sheptytskyj, Josyf Slipyj e Miroslav Ivan Lubachivsky, i quali, purtroppo, a causa delle tragiche vicende di allora, non ebbero la possibilità di tradurlo in atto.

"Tra i diversi servizi che [la Chiesa] deve offrire all'umanità – scrive il Papa Giovanni Paolo II – uno ve n'è che la vede responsabile in modo del tutto peculiare: è la diaconia alla verità. Questa missione, da una parte, rende la comunità credente partecipe dello sforzo comune che l'umanità compie per raggiungere la verità; dall'altra, la obbliga a farsi carico delle certezze acquisite" (Enc. Fides et ratio, 2).

Maestra in umanità, la Chiesa contribuisce così al pieno sviluppo dell'uomo, aiutandolo nel suo cammino di perfezionamento personale anche mediante l'approfondimento della propria cultura ed il recupero delle radici della propria storia. In terra ucraina, la comunità dei credenti, le cui tradizioni millenarie hanno contribuito a costruire l'identità della Nazione, può offrire il proprio apporto allo sviluppo e al perfezionamento del ricco patrimonio culturale anche mediante il provvido strumento di una struttura universitaria, nella quale si sviluppi con metodo scientifico la ricerca della verità, vero approdo della libertà.

In quanto cattolica, tale Università dovrà avere un'ispirazione cristiana non solo nei singoli, ma anche nella comunità universitaria come tale; dovrà sviluppare un'incessante riflessione, alla luce della fede cattolica, sul crescente tesoro della conoscenza umana, contribuendo al suo arricchimento mediante le proprie ricerche; dovrà mantenersi fedele al messaggio cristiano, così come è presentato dalla Chiesa, nel suo servizio al popolo di Dio nel cammino verso la Verità che dà pieno significato alla vita dell'uomo sulla terra (cfr Cost. ap. Ex corde Ecclesiae, 13).

L'erigenda Università diverrà così il luogo in cui gli studiosi specializzati in vari campi dello scibile umano esamineranno la realtà con i metodi propri di ogni disciplina accademica ed entreranno in dialogo tra loro per arricchire le loro conoscenze e giungere a formulazioni sempre più adeguate della verità oggettiva. Ciò si rivela particolarmente necessario in questo nostro tempo, in cui il frazionamento della conoscenze in seno alle singole discipline accademiche rende sempre più difficile quella superiore sintesi nella quale soltanto può trovare appagamento la sete di verità che è iscritta nel cuore dell'uomo (cfr ibid., 15- 16).

Arricchita delle due tradizioni orientale e occidentale, la nuova Università potrà diventare anche palestra di feconda collaborazione fra le due grandi scuole che hanno plasmato il pensiero e la prassi dei cattolici ucraini, a tutto vantaggio della comunità ecclesiale e della società civile.

Il Vicario di Cristo, mentre incoraggia il nobile sforzo della Chiesa in Ucraina per inserirsi attivamente nel vasto panorama dell'attività scientifica, auspica che l'intera comunità dei fedeli sostenga con convinta partecipazione l'importante progetto nelle sue varie fasi di realizzazione, non facendo ad esso mancare l'apporto della preghiera e del fattivo interessamento.

Nel momento solenne in cui viene inaugurata ufficialmente l'Università cattolica ucraina, il Sommo Pontefice, mentre sollecita l'impegno di tutti per il positivo avvio di tale impresa, invoca su di essa la protezione di Maria, Madre della Sapienza, ed imparte a Vostra Eminenza, ai Pastori, al clero e ai fedeli ucraini una speciale Benedizione Apostolica, propiziatrice di abbondanti favori celesti.

Profitto della circostanza per confermarmi con sensi di distinto ossequio

dell'Eminenza Vostra Reverendissima dev.mo in Domino

Angelo card. SODANO
Segretario di Stato

 

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