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Vangelo alla lettera
22. "Ma un giorno in
cui in questa chiesa si leggeva il brano del Vangelo relativo al mandato
affidato agli Apostoli di predicare, il Santo, che ne aveva intuito solo il
senso generale, dopo la Messa, pregò il sacerdote di spiegargli il passo. Il
sacerdote glielo commentò punto per punto, e Francesco, udendo che i discepoli
di Cristo non devono possedere né oro, né argento, né denaro, né portare
bisaccia, né pane, né bastone per via, né avere calzari, né due tonache, ma
soltanto predicare il Regno di Dio e la penitenza (Mt 10,7-10; Mc
6,8-9; Lc 9,1-6), subito, esultante di spirito Santo, esclamò:
"Questo voglio, questo chiedo, questo bramo di fare con tutto il
cuore!". S'affretta allora il padre santo, tutto pieno di gioia, a
realizzare il salutare ammonimento; non sopporta indugio alcuno a mettere in
pratica fedelmente quanto ha sentito: si scioglie dai piedi i calzari, abbandona
il suo bastone, si accontenta di una sola tunica, sostituisce la sua cintura con
una corda. Da quell'istante confeziona. per sé una veste che riproduce
l'immagine della croce, per tener lontane tutte le seduzioni del demonio; la fa
ruvidissima, per crocifiggere la carne e tutti i suoi vizi (Gal 5,24) e
peccati, e talmente povera e grossolana da rendere impossibile al mondo
invidiargliela!
Con altrettanta cura e devozione si impegnava a compiere gli altri insegnamenti
uditi. Egli infatti non era mai stato un ascoltatore sordo del Vangelo, ma,
affidando ad una encomiabile memoria tutto quello che ascoltava, cercava con
ogni diligenza di eseguirlo alla lettera."
Tommaso da Celano, Vita prima, 356-357
Preghiera:
Dio, Padre misericordioso, che non ci hai tenuto nascosto il segreto del
Regno dei cieli e per mezzo del Vangelo di Gesù Cristo lo hai manifestato a
tutte le genti, concedi anche a noi, tuoi servi e discepoli, di vivere il
Vangelo alla lettera, come Francesco, e di annunciarlo con semplicità e forza a
tutto il mondo, per Cristo nostro Signore. Amen.
A cura della Comunità di Sant'Egidio
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