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“Disponibilità
alla Volontà di Dio”
"Domani mi metterò a bordo e sabato,
dopodomani, sarò già in alto mare alla volta di Woodlark. Quest’anno, quando
mi trovavo in mare per venire a Sidney, il mercoledì della settimana santa, ci
sorprese un uragano che ci ruppe le vele, le corde e la metà superiore di un
albero; poi ci spinse ad errare per il mare senza direzione e con poca speranza,
per quattro giorni, finché il sole di Pasqua risplendette come una cosa nuova
sopra di noi, e noi eravamo veramente come risuscitati.
Ebbene quel Dio che mi salvò allora,
sarà con me anche in questo viaggio, e se io non l’abbandono, Egli vuole
essere con me sempre, e finché Egli è con me tutto ciò che mi può accadere
sarà sempre una grazia, una benedizione di cui lo dovrò ringraziare. Se nel
pericolo Egli vorrà ritirarsi, o farà mostra di dormire sulla punta della nave
io, come gli Apostoli, andrò a svegliarlo e a fargli vedere il mio pericolo.
Che e poi non volesse ascoltare, gli dirò: Signore comanda che io venga a te, e
la mia anima camminerà sulle acque, andrà ai suoi piedi e sarà contenta per
sempre.
Non so cosa Egli mi prepari di nuovo
nel viaggio che incomincia domani; so una cosa sola, se Egli è buono e mi ama immensamente, tutto il resto: la calma e la
tempesta, il pericolo e la sicurezza, la vita e la morte, non sono che
espressioni mutevoli e momentanee del caro Amore immutabile, eterno. Sì, miei
cari, abbiamo un altro paese, un’altra patria, un regno dove ci dobbiamo
ritrovare tutti, dove non vi saranno più separazioni né partenze, dove i
dolori ed i pericoli passati non serviranno che ad aumentare la consolazione la
gloria."
(Beato Giovanni Mazzucconi,
P.I.M.E,
Missionario alla Papua Nuova
Guinea dove fu martirizzato nel 1855, dalla sua lettera prima dell’ultimo viaggio).
Preghiera
di Offerta della propria vita per le Missioni
(Composta nel 1852 dal Beato Giovanni
Mazzucconi e attualmente recitata dai Missionari del
P.I.M.E. in partenza per le Missioni)
Santissima Trinità, Padre Figlio e
Spirito Santo, io miserabile peccatore, con i più vivi sentimenti di
gratitudine e di amore verso la vostra bontà infinita che per grazia
inestimabile ho avuto la sorte di conoscere, e commosso nel più intimo del
cuore dall’indicibile disgrazia di tanti miei fratelli che in paesi
remotissimi sono stati finora inaccessibili alla bella luce del Vangelo, ho
deciso a costo di qualunque sacrificio, vi andasse pure la vita, di donarmi
totalmente per la salvezza di quelle anime che costano esse pure tutto il sangue
della Redenzione.
Beato quel giorno in cui mi sarà dato
di soffrire molto per una causa così santa ed umana, ma più beato quello in
cui fossi trovato degno di spargere per essa il mio sangue e di incontrare fra i
tormenti la morte.
Mio Dio, che mi ispirate questi
propositi tanto superiori alle mie deboli forze, sostenetemi con quello spirito
onnipotente che ha investito per primi i vostri santi Apostoli.
Maria Santissima Immacolata, avvocata e
madre nostra tenerissima, otteneteci la grazia di portare fino agli ultimi
confini della terra il nome adorato del vostro Figlio divino ed il vostro
amabile nome, Maria. Angeli tutelari delle nazioni, Santi Apostoli Pietro e
Paolo, S. Francesco Saverio, pregate per noi.
Preparato
dalla Pontificia Università Urbaniana, con la collaborazione degli Istituti
Missionari
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