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Dalla “Lettera ai fedeli” di San Francesco di Assisi
"Coloro che non vogliono gustare quanto sia soave il Signore (Sal 33,8)
e preferiscono le tenebre alla luce (Gv 3,19); non volendo
osservare i comandamenti di Dio, sono maledetti; di questi dice il profeta: Maledetti
coloro che si allontanano dai tuoi comandamenti (Sal 118,21).Invece, come sono beati e benedetti quelli che amano il Signore e fanno così
come dice lo stesso Signore nel Vangelo: Ama il Signore Dio tuo, con tutto il
tuo cuore e con tutta la tua anima, e il prossimo tuo come te stesso (Mt
22,37).
Amiamo dunque Dio e adoriamolo con purità di cuore e di mente poiché egli
sopra ogni altra cosa esigendo questo, dice: I veri adoratori adoreranno il
Padre in spirito e verità (Gv 4,23). Tutti infatti coloro che lo adorano, bisogna che lo adorino in spirito e
verità (Gv 4,24).E lodiamolo e preghiamolo giorno e notte dicendo: Padre nostro, che sei nei
cieli, poiché bisogna pregare sempre senza stancarsi (Lc 18,1).
Dobbiamo poi confessare al sacerdote tutti i nostri peccati e ricevere da lui il
corpo e il sangue del Signor nostro Gesù Cristo. Chi non mangia la sua carne e
non beve il suo sangue non può entrare nel regno di Dio (Cfr. Gv 6,54).Tuttavia lo deve mangiare e bere degnamente, poiché chi indegnamente lo
riceve, mangia e beve la sua condanna (1Cor 11,29), non
riconoscendo il corpo del Signore, cioè non distinguendolo dagli altri
cibi.Facciamo, inoltre, frutti degni di penitenza (Lc 3,8). E
amiamo il prossimo come noi stessi; e se uno non vuole o non può amarlo come se
stesso,almeno non gli faccia del male, ma gli faccia del bene.
Coloro poi che hanno ricevuto la potestà di giudicare gli altri, esercitino il
giudizio con misericordia, così come essi stessi vogliono ottenere misericordia
dal Signore. Il giudizio infatti sarà senza misericordia per chi non ha
usato misericordia (Gc 2,13).
Abbiamo perciò carità e umiltà, e facciamo elemosine, poiché esse lavano
l’anima dalla bruttura dei peccati (Cfr Tb 4,11). Gli uomini infatti
perdono tutte le cose che lasciano in questo mondo; ma portano con sé la
ricompensa della carità e le elemosine che hanno fatto e di cui avranno dal
Signore il premio e la degna ricompensa."
Preghiera
Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio concedi a noi miseri di fare,
per tua grazia, ciò che sappiamo che tu vuoi, e di volere sempre ciò che ti
piace, affinché interiormente purificati, interiormente illuminati e accesi dal
fuoco dello Spirito Santo, possiamo seguire le orme del Figlio tuo, il Signor
nostro Gesù Cristo e a te, o Altissimo, giungere con l’aiuto della tua sola
grazia. Tu che vivi e regni glorioso nella Trinità perfetta e nella semplice
Unità, Dio onnipotente per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
A cura della Pontificia Facoltà “San Bonaventura” (Seraphicum).
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