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Il mistero
della Santissima Trinità
"Celebrare
le lodi della divinità o le vie del Dio immenso, governatore dell’universo,
è, per l’uomo spinto dall’impulso dello spirito, come attraversare un mare
sconfinato a bordo di una zattera o slanciarsi verso il cielo trapunto di stelle
con delle piccole ali. Neppure gli spiriti celesti hanno la forza di adorarlo in
modo adeguato. Tuttavia, spesso Dio preferisce al dono di una mano troppo ricca
l’offerta di una più povera, ma amica. Per questo farò sgorgare il mio canto
con piena fiducia...
C’è
un solo Dio, senza principio, senza causa. Un solo Dio che non è limitato da
nessun altro essere che lo preceda o lo segua. Egli è cinto di eternità,
infinito; immenso padre di un Figlio unigenito immenso e buono, non subisce
nella generazione del Figlio alcuna limitazione come la subiscono gli esseri
umani, perché egli è spirito. Dio unico, ma «altro» - non però per la
divinità - è il Verbo di Dio, che è del Padre sigillo vivente. Egli è il
solo Figlio di Colui che non ha principio, l’assolutamente unico dell’unico.
Egli è identico a colui che è il bene sopra ogni bene; anche se il Padre resta
totalmente colui che genera, il Figlio nondimeno è l’autore e il padrone del
mondo, forza e intelligenza del Padre...
Il
tempo esisteva ben prima di me, ma non vi è tempo prima del Verbo, il cui Padre
è al di là del tempo. Fin da quando era il Padre, che è senza principio e che
raccoglie in sé tutto il divino, fin da allora è anche il Figlio che ha nel
Padre il suo principio atemporale, come il fulgore del sole ha per origine il
suo globo di risplendente bellezza. Tutte le immagini sono tuttavia inadeguate
alla grandezza di Dio... In quanto Dio, in quanto Padre, Dio è Padre immenso.
La massima gloria viene a lui dal fatto che la sua adorabile divinità non ha
principio. Non è però inferiore la grandezza del Figlio che riceve da un Padre
così grande la sua origine...
Tremiamo
davanti alla grandezza dello Spirito Santo. Anch’egli è ugualmente Dio e per
mezzo suo conosciamo Dio. Lo Spirito è Dio che si manifesta, colui che fa
nascere Dio quaggiù. Onnipotente, egli effonde molti doni. Ispiratore del coro
dei santi, è colui che dà vita agli abitanti del cielo e della terra, colui
che siede sull’alto trono. Procede dal Padre, è forza di Dio e agisce di
proprio impulso. Lo Spirito non è Figlio - unico infatti è il dolce Figlio di
colui che solo è l’altissimo - tuttavia non è al di fuori della divinità
invisibile, ma gode della stessa gloria."
Gregorio Nazianzeno, Discorsi
teologici, 1,1-3
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