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CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI
SACRAMENTI
DECRETO
IN MISSA IN CENA DOMINI
La riforma della Settimana santa, con decreto Maxima Redemptionis nostrae
mysteria (30 novembre 1955), diede la facoltà, dove lo consigliava un motivo
pastorale, di compiere la lavanda dei piedi a dodici uomini durante la Messa
nella cena del Signore, dopo la lettura del Vangelo secondo Giovanni, quasi a
manifestare rappresentativamente l’umiltà e l’amore di Cristo verso i suoi
discepoli.
Nella liturgia romana, tale rito era tramandato col nome di
Mandatum del Signore sulla carità fraterna secondo le parole di Gesù (cfr.
Gv 13,34), cantate nell’Antifona durante la celebrazione.
Nel compiere tale rito, Vescovi e sacerdoti sono invitati a
conformarsi intimamente a Cristo che «non è venuto per farsi servire, ma per
servire» (Mt 20,28) e, spinto da un amore «fino alla fine» (Gv 13,1), dare la
vita per la salvezza di tutto il genere umano.
Per manifestare questo pieno significato del rito a quanti
partecipano,
è parso bene al Sommo Pontefice Francesco mutare la norma che si
legge nelle rubriche del Missale Romanum (p. 300 n. 11): «Gli uomini
prescelti vengono accompagnati dai ministri…», che deve essere quindi variata
nel modo seguente: «I prescelti tra il popolo di Dio vengono accompagnati dai
ministri…» (e di conseguenza nel Caeremoniale Episcoporum n. 301 e n. 299
b: «le sedie per i designati»), così che i pastori possano scegliere un
gruppetto di fedeli che rappresenti la varietà e l’unità di ogni porzione del
popolo di Dio. Tale gruppetto può constare di uomini e donne, e convenientemente
di giovani e anziani, sani e malati, chierici, consacrati, laici.
Questa Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei
Sacramenti, in vigore delle facoltà concesse dal Sommo Pontefice, introduce tale
innovazione nei libri liturgici del Rito Romano, ricordando ai pastori il loro
compito di istruire adeguatamente sia i fedeli prescelti sia gli altri, affinché
partecipino al rito consapevolmente, attivamente e fruttuosamente.
Nonostante qualsiasi cosa in contrario.
Dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, 6
gennaio 2016, solennità dell’Epifania del Signore.
Robert Card. Sarah
Prefetto
+ Arthur Roche
Arcivescovo Segretario
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