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 Pontifical Council for the Pastoral Care of Migrants and Itinerant People

ATTIVITÀ GENERALI 2003

L’evento che, più di ogni altro, ha contrassegnato il 2003 è stata l’elevazione alla dignità cardinalizia di S.E. Mons. Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio, il 21 ottobre. Infatti Sua Eminenza considera questa nomina da parte del Santo Padre Giovanni Paolo II non soltanto un riconoscimento alla sua persona, ma anche all’intero Pontificio Consiglio, come pure a tutti coloro che sono coinvolti nel mondo della mobilità e a cui il Pontificio Consiglio rivolge la sua cura pastorale.

Del Card. Hamao, che è stato in precedenza Ausiliare dell’Arcidiocesi di Tokyo e Vescovo di Yokohama, sono ampiamente apprezzate le doti di grande umanità e impegno pastorale verso i più deboli e sofferenti.

S.E. Mons. Agostino Marchetto, nostro Arcivescovo Segretario, in quest’anno è stato, d’altro canto, insignito della decorazione di “Commandeur de l’Ordre National du Mérite” dal Presidente della Repubblica Francese. La decorazione “manifesta l’alta stima delle autorità francesi e sottolinea l’esemplarità dell’azione sul terreno, particolarmente in Africa, nel seno delle Organizzazioni internazionali, e a Roma presso Sua Santità il Papa” di S.E. Mons. Marchetto.

* * * * *

Il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ha mantenuto, nel corso dell’anno, frequenti rapporti con le Conferenze Episcopali di vari Paesi e, individualmente, con numerosi Vescovi e con altre illustri persone e istituzioni, nonché con gruppi di visitatori, sacerdoti e laici.

Visite

Incontri privilegiati, per la reciproca informazione e per la programmazione di iniziative pastorali, sono stati quelli con i Vescovi venuti a Roma, specialmente in occasione delle loro visite ad limina. Nel corso dell’anno, il nostro Consiglio ha accolto i Vescovi provenienti da molti Paesi, tra cui quelli della C.E.R.N.A., dell’India, Inghilterra e Galles, e dei Paesi Scandinavi.

Sono qui giunti, poi, oltre a una Delegazione del CCFD (“Comité Catholique contre la Faim et pour le Developpement”), ungruppo di sacerdoti dell’Arcidiocesi di Montreal (Canada) impegnati in un programma di rinnovamento spirituale e teologico a Roma.

Attività “ad personam” dell’ Em.mo Presidente (v. pure quanto risulta dal sommario dai vari Settori)

Il Presidente di questo Pontificio Consiglio, il Card. Stephen Fumio Hamao, in qualità di Membro della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha partecipato a varie congregazioni ordinarie che si sono svolte durante l’anno. Ha anche rilasciato alcune interviste a giornali ed emittenti radiofoniche e ha scritto alcuni articoli per L’Osservatore Romano e per la nostra rivista “People on the Move”.

Opera dell’Ecc.mo Segretario (v. pure quanto risulta dal sommario dei vari Settori)

Il Segretario di questo Pontificio Consiglio, l’Arcivescovo Agostino Marchetto, ha partecipato alla riunione informale di Coordinamento per le attività ecumeniche della Curia Romana, convocata dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e ad alcuni incontri particolari in connessione con esso. Egli ha pure rilasciato alcune interviste alla stampa, alla Radio e alla Televisione, e ha scritto altresì articoli per L’Osservatore Romano e per la nostra rivista “People on the Move”.

Inoltre, il 28 dicembre, nel corso di una visita a Malta, S.E. Mons. Marchetto ha incontrato il Vescovo Ausiliare, S.E. Mons. Annetto Depasquale, e il nuovo Incaricato della Commissione Diocesana della pastorale per i Migranti e i Rifugiati, don Vella, assieme ad alcuni volontari che dedicano il loro tempo libero alla cura dei Rifugiati. L’Arcivescovo Segretario, fra l’altro, ha incoraggiato un intervento, eventualmente a suo nome, a favore di coloro che hanno fatto colà richiesta d'asilo da più di un anno (Etiopi ed Eritrei) e che si trovavano - si diceva - in sciopero della fame. Ha anche promosso un apostolato specifico a favore degli Studenti Esteri, che nell'Isola dovrebbero essere circa 600, e una ripresa dell’impegno a favore dell’Apostolato del Mare.

Attività del Rev.mo Sotto-Segretario

Il Rev.mo P. Michael A. Blume, S.V.D., oltre alle sue attività che risultano nei sommari dei vari Settori, ha rappresentato regolarmente, anche quest’anno, il nostro Pontificio Consiglio nel “Gruppo inter-dicasteriale sull’Islam”, organizzato dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-religioso.

Nuovi Membri e Consultori

Il nostro Dicastero è stato arricchito con la presenza di nuovi Membri, scelti dal Santo Padre. Essi sono gli Eminentissimi Cardinali:

- Theodore Edgar MCCARRICK, Arcivescovo di Washington, D.C. (USA)

- Keith Michael Patrick O'BRIEN, Arcivescovo di Edinburgh (Scozia).

Il Santo Padre ha anche nominato Consultori del Dicastero il Rev.do Mons. Roberto ESPENILLA (Filippine), i Rev. Sacerdoti Patrick ADESO (Camerun) e Arij Athanasius ROEST CROLLIUS, S.I., (Olanda) e Padre Cyril VASIL', S.I. (Slovacchia), nonché il Rev. Fra’ Anthony ROGERS, F.S.C. (Malaysia).

Personale del Dicastero

Il 9 luglio il Santo Padre nominò il Rev.do Mons. Anthony Chirayath Capoufficio nel nostro Pontificio Consiglio.

Dopo un anno di servizio temporaneo, per il V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e Rifugiati, Suor Assunta Bridi, M.S.C.S., proveniente dal Brasile, è entrata in ruolo quale Officiale dei Settori degli Studenti Esteri e della Strada e, temporaneamente, bibliotecaria.

Per sostituire il Rev. P. Gérard Tronche, M.Afr., che ha raggiunto i limiti d’età di servizio, il Rev. P. Jacques Harel, già Direttore Nazionale dell’A.M. di Maurizio, è stato assunto nel Settore dell’Apostolato del Mare.

Ecumenismo

Non tralasciando quanto in precedenza riferito a questo proposito, in risposta all’invito del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani di far parte della Delegazione Romana (Santa Sede e altri Organismi cattolici) in visita al Consiglio Ecumenico delle Chiese, a Ginevra, la dott.ssa Nilda M. Castro vi ha rappresentato il nostro Dicastero. Scopo dell’incontro, svoltosi dal 5 al 6 dicembre, è stato quello di restituire la visita del cluster per la missione e la formazione ecumenica, anche in preparazione della Conferenza Mondiale sul tema “Called in Christ to be Reconciling and Healing Communities”, che avrà luogo ad Atene nel mese di maggio 2005.

Comunicazioni

Durante l’anno, il sito internet del Dicastero è stato ulteriormente ampliato e aggiornato, pubblicandosi documenti utili concernenti i vari nostri Settori. Nel sito si può trovare anche un calendario con le nostre “attività”, nonché un elenco delle nostre pubblicazioni e l’intero contenuto della rivista People on the Move. Le “pagine” del Dicastero risultano nella parte del sito dedicato alla Curia Romana, sotto la voce Pontifici Consigli (www.vatican.va). All’interno dell’Ufficio è anche stata installata una rete informatica che collega il Personale e facilita lo scambio d’informazione e di documenti, l’archiviazione di lettere e la consultazione di una “biblioteca virtuale” di interesse comune a tutti i Settori.

I. SETTORE MIGRANTI

La Sezione Migrazioni è stata impegnata quest’anno soprattutto in vista del felice esito del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti ed i Rifugiati, svoltosi a Roma, dal 17 al 22 novembre (sul tema: “Ripartire da Cristo. Per una rinnovata pastorale dei Migranti e Rifugiati”). E’ continuato poi l’elaborazione dell’Istruzione “Erga migrantes caritas Christi”, che aggiorna l’Istruzione “De pastorali migratorum cura” (“Nemo est”), del 1969.

Il Congresso Mondiale ha riunito 319 Delegati e Osservatori, da 84 Paesi, inclusi Cardinali, Arcivescovi, Vescovi, Sacerdoti, Operatori pastorali, uomini e donne appartenenti a varie Congregazioni religiose, Movimenti ecclesiali e Associazioni laiche. Hanno partecipato anche Delegati Fraterni della Comunione Anglicana, del Patriarcato Ecumenico e del Consiglio Ecumenico delle Chiese. A differenza dei Congressi precedenti, che hanno trattato ampiamente gli aspetti socio-economici e politici del fenomeno migratorio, quello del 2003 ha voluto affrontare la dimensione più specificamente pastorale. I vari temi presentati sono stati poi corredati con esperienze concrete nei cinque continenti. Il documento finale ha fornito altresì indicazioni per affrontare meglio le odierne sfide pastorali in questo campo, e si è concluso con vari appelli.

Come negli anni scorsi, il Pontificio Consiglio ha anche offerto il proprio contributo per la stesura del Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2004, sul tema: “Migrazioni in visione di pace”. Esso ha avuto buon eco sulla stampa.

Le attività riferentisi al Settore, svolte dall’Em.mo Presidente, il Sig. Cardinale Stephen Fumio Hamao, in prima persona, sono state le seguenti:

Il 31 gennaio, egli, con l’Arcivescovo-Segretario, ricevette l’Ambasciatore del Canada, per questioni relative alle migrazioni.

Dal 7 al 9 marzo, su invito della Conferenza episcopale dello Sri Lanka, l’allora Arcivescovo Hamao si recò in visita pastorale a Colombo, dove realizzò una serie di incontri. Momento significativo fu la solenne cerimonia di fondazione della Commissione cattolica srilankese per la Pastorale delle Migrazioni e del Turismo, che ebbe luogo il 7 marzo, presso l’Aquinas University di Colombo. Il Presidente, alla presenza anche di autorità civili del Paese, tenne il discorso inaugurale sul tema “I problemi e le sfide dei migranti e la risposta della Chiesa”.

Dal 7 al 9 maggio, il Presidente - accompagnato da P. Angelo Negrini, c. s., Responsabile del Settore Migrazioni - partecipò al Primo Incontro Continentale di Pastorale migratoria a Bogotà (Colombia), organizzato dal Consiglio Episcopale Latino-americano (CELAM). Obiettivo del Convegno era quello di rilevare l'impatto della globalizzazione sul fenomeno migratorio e sul diritto di asilo nel Continente americano, affinché la Chiesa, in coordinamento con gli Organismi della società civile, possa dare risposte valide per migliorare la qualità di vita di migranti e rifugiati. All'Incontro, in cui S. E. Mons. Hamao tenne la Prolusione, parteciparono dodici Vescovi e una cinquantina di delegati, fra i quali i Direttori Nazionali delle Commissioni Episcopali di pastorale migratoria di ventidue Paesi d’America Latina e una Delegazione dagli Stati Uniti.

Il 16 e 17 maggio, il nostro Presidente prese parte, a Rovigo, a un Incontro sul tema "Immigrazione: Parliamone!", organizzato dalla Diocesi di Adria-Rovigo, svolgendo, nelle due Giornate, una relazione su "L'attuale immigrazione in Italia e problemi pastorali" e una seconda su "Gli immigrati islamici in Italia: accoglienza e dialogo".

Infine, il 30 novembre, il Cardinale Hamao è intervenuto all’Assemblea Generale della Conferenza delle Organizzazioni Cattoliche Internazionali, tenutasi a Ciampino (Roma), sul tema: “Make human society more humane – Gospel (Christian) Values Leading from Violence to Compassion (Peace).”

L’Ecc.mo Segretario, l’Arcivescovo Agostino Marchetto, dal canto suo, intervenne, dal 10 al 14 marzo, al Congresso Nazionale messicano sulla Pastorale della Mobilità Umana, tenutosi a Veracruz, sul tema: “Yo soy el camino … no tengan miedo” (Gv 14, 6; 27). Erano anche invitati rappresentati dei Consigli delle Conferenze Episcopali dei cinque continenti. In quell’occasione, l’Arcivescovo-Segretario tenne due conferenze. La prima verteva sul tema, “Flussi della mobilità umana nel mondo: conseguenze e aspettative”, mentre la seconda trattava de “L'evoluzione della pastorale della mobilità umana e i progetti per il futuro”.

Dal 30 settembre al 4 ottobre, il Segretario del Dicastero, l'Arcivescovo Agostino Marchetto, accompagnato dalla dott.ssa Nilda Castro, Officiale del Settore Migrazioni, si è recato a Dakar, in Senegal, in occasione della 13ª Assemblea Plenaria del Simposio delle Conferenze Episcopali dell’Africa e del Madagascar (SECAM). Egli vi ha illustrato alcune questioni oggetto di particolare considerazione da parte del Pontificio Consiglio, quali la possibile creazione, all'interno del SECAM, di un Dipartimento o Ufficio per la mobilità umana. "Data occasione" Mons. Marchetto ha cercato di portare avanti il discorso sulla nomina, da parte della Conferenza Episcopale del Sudafrica, di un Vescovo Promotore di tale specifica cura pastorale, nonché sulla necessità dell'assistenza spirituale ai rifugiati mozambicani presenti nel Paese e dei rifugiati ruandesi in Tanzania.

Nell’ambito ecumenico, l’Arcivescovo-Segretario, partecipò:

- il 4 febbraio, ad un incontro con la Delegazione del Santo Sinodo del Patriarcato ortodosso di Serbia in visita alla Santa Sede;

- il 16 dicembre, ad una Riunione informale dei Segretari dei Dicasteri vaticani, presso il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani;

- mentre il 21 gennaio pronunciò l’Omelia nel quadro delle Celebrazioni della “Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”, considerando le comunità migranti (presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli”, Collegio San Luca-Barelli).

In campo pastorale, l’Arcivescovo Segretario,

- il 27 agosto, amministrò i sacramenti del Battesimo e della Cresima ad una giovane donna bosniaca, immigrata a Lignano Sabbiadoro;

- il 3 novembre, presiedette la Celebrazione eucaristica in occasione della “Fifth European Consultation Meeting on Filipino Ministry”, a Roma, nel corso della quale parlò di “S. Carlo, dopo il Concilio di Trento, e noi, dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II”, illustrando qualche aspetto teologico sulle migrazioni;

- il 5 novembre, invece, svolse il tema, “Migrantes – retos y esperanzas”, nel quadro del XV Corso di spiritualità sacerdotale e missionaria, presso il Centro Internazionale di Animazione Missionaria, a Roma.

Nel campo dei rapporti con gli Organismi internazionali, S.E. Mons. Marchetto

- partecipò, il 10 luglio, alla 17.ma Assemblea Generale della Caritas Internationalis, sul tema: “Globalising Solidarity”;

- preparò un intervento sul tema: “Immigrazione contemporanea in Italia”, in occasione della presentazione, il 1° ottobre, del Dossier statistico sull’immigrazione in Italia, iniziativa della Caritas. Il testo fu letto dal Rev.mo P. Michael Blume, Sottosegretario;

- il 6 novembre, invece, ricevette una Delegazione del Movimento Mondiale dei Lavoratori Cristiani, guidata dalla Vice-Presidente e dal Segretario Generale, per trattare soprattutto della situazione dei lavoratori migranti e delle loro famiglie.

Nell’ambito diplomatico, l’Arcivescovo Segretario

- incontrò, il 4 giugno, l’Ambasciatore del Messico;

- ricevette la visita dell’Ambasciatore Gunter Mulack della Germania, Commissario per il Dialogo con il Mondo musulmano.

L’Arcivescovo Agostino Marchetto ha inoltre dato il suo contributo a varie iniziative di studio. Ricordiamo

- il 10 aprile, la sua presidenza nella Sessione giuridica (su “La democrazia e le istituzioni”) del Seminario “A quarant’anni dalla Pacem in terris: i nuovi segni dei tempi”. Era organizzato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, dalla Pontificia Università Lateranense, dalla Fondazione G. Toniolo e dalla Rivista “La Società”;

- il 27 ottobre, tenne la conferenza “I migranti. Per una visione di pace”, quale cornice del X Workshop Internazionale: “Cultura, Salute, Migrazioni”, svoltosi nel quadro del Congresso Internazionale sul tema: “La solidarietà nella cura della salute: Debolezze e marginalità sociali”;

- l’11 dicembre, infine, ha illustrato ad un gruppo di Professori e Studenti dello “Studium de Droit Canonique de Lyon” l’impegno e l’attività del nostro Dicastero a servizio della pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

Il Reverendo Sotto-segretario, P. Michael Blume, SVD, da parte Sua, ha partecipato a due incontri del Comitato Direttivo della Commissione Internazionale Cattolica per le Migrazioni, come pure all’incontro del Consiglio di detta Commissione (in aprile e novembre). Inoltre fu presente:

- dal 6 al 10 luglio, alla Conferenza Nazionale statunitense sulle migrazioni, organizzata dai “Migration and Refugee Services” di quell’Episcopato, a Washington D.C., dove svolse il tema: “Perspective of the Holy See on Catholic Social Teaching and Migration”;

- il 7 settembre, al “Día del Migrante”, a Ciudad México, nel corso della quale pronunciò l’Omelia, durante la celebrazione eucaristica nella Basilica di N.S. de Guadalupe e,

- infine, dall’ 8 al 12 settembre, al “Cuarto Taller Nacional de Capacitación para la Pastoral de Migrantes”, parte delle iniziative della Conferenza Episcopale Messicana a seguito della Lettera Pastorale congiunta (con la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti) dal titolo: “Juntos en el camino de la esperanza: ya no somos extranjeros”. Per l’occasione, il P. Blume ha presentato un “Comentario sobre n. 104” della Lettera Pastorale.

P. Angelo Negrini, c.s. svolse poi le seguenti attività:

Il 5 giugno partecipò alla Giornata Interdicasteriale organizzata dal Pontificio Consiglio della Cultura sul tema: "I Centri Culturali Cattolici alle frontiere del dialogo", nel corso della quale si presentò il Vademecum dei Centri Culturali Cattolici, curato dal Servizio Nazionale del Progetto culturale della CEI.

Dal 28 luglio al 3 agosto, prese parte al Sesto Meeting Internazionale sulle Migrazioni, a Loreto, organizzato dai Missionari e Laici scalabriniani, sul tema "Globalizzazione e migrazioni in Europa".

II. SETTORE RIFUGIATI

Pur rilevante parte dell'attività di questo Settore è stata dedicata alla preparazione del V Congresso Mondiale della Pastorale per i Migranti e i Rifugiati, tenutosi a Roma, presso l'Istituto Patristico Augustinianum, dal 17 al 22 Novembre, in cooperazione con il Settore "Migranti" (al cui capitolo si rimanda per la relativa informazione) e, in fondo, con buona parte del personale del Pontificio Consiglio, sotto la direzione dei Superiori.

Si è poi contribuito, sempre con il Settore "Migranti", a fornire materia per la stesura del Messaggio del Santo Padre in occasione della 90ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato del 2004, che ha per tema "Migrazioni in visione di pace".

È stato continuato inoltre il lavoro di revisione del Documento "I rifugiati, una sfida alla solidarietà", pubblicato a suo tempo (1992) congiuntamente con il Pontificio Consiglio "Cor Unum".

Per quanto concerne invece le varie occasioni d'incontro con le Chiese particolari, nell'opera d'orientamento e d'incoraggiamento del ministero a favore di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati, si rammenta:

Dal 18 al 24 Maggio, ad Harare, nello Zimbabwe, il P. Frans Thoolen, SMA, Incaricato del Settore, ha preso parte alla Conferenza annuale Regionale per i Rifugiati organizzata dall'IMBISA (Inter-Regional Meeting of Bishops of Southern Africa) Refugee Service, con al centro il tema "Poverty and Economic Justice - Refugees, Migrants and IDP Situations: The Church's Vision for Life in all its Fulness". I circa 30 partecipanti, provenienti da cinque Paesi dell'area, vi hanno tracciato uno specifico piano pastorale per la Regione, con particolare attenzione alla situazione del Sud Africa. In riferimento a detto Paese, è stata evidenziata l'opportunità d'istituire una Commissione nazionale per i migranti e i rifugiati, e prospettata la convenienza di una collaborazione tra quella Chiesa e la Conferenza Episcopale del Mozambico in merito alla cura pastorale dei migranti provenienti da quest'ultimo Paese.

Dal 25 Maggio al 7 Giugno, il P. F. Thoolen si è poi recato in Kenya per essere testimone delle iniziative della Chiesa a favore dei rifugiati, iniziando da quelli detti urbani, in quanto non concentrati in appositi campi, ma residenti nell'area di Nairobi. Essi sono 15.000 secondo l'ACNUR, o 100.000 per la Chiesa. La differenza si spiega anche col fatto che queste persone non vivono stabilmente nella città perché non hanno diritto a restarvi. I progetti ecclesiali, cattolici, a loro riguardo, sono limitati ad iniziative particolari degli Istituti internazionali di vita consacrata. L'ACNUR locale ritiene auspicabile un intervento della Chiesa, poiché il programma proprio non è adeguato alla situazione dei profughi in quella regione. Le condizioni nei campi sono, infatti, abbastanza gravi. Il nostro Incaricato ha visitato quello di Kakuma, nella Diocesi di Lodwar, situato in una zona remota e semi-arida nel Nord del Kenya. Vi vivono 86.000 rifugiati, in condizioni di scarsa sicurezza, insufficiente alimentazione e notevole sovraffollamento. Si tratta purtroppo di una situazione che si protrae da lungo tempo. La cura pastorale dei rifugiati è svolta dai Salesiani tramite una parrocchia al cui servizio sono due sacerdoti e una suora.

Anche quest'anno il Dicastero ha offerto il suo contributo per la sensibilizzazione di tutte le Chiese particolari alla celebrazione della Giornata Mondiale del Rifugiato promossa dalle Nazioni Unite, il cui tema evidenzia una materia frequentemente fatta oggetto d'attenzione ecclesiale dal punto di vista della Dottrina Sociale della Chiesa: "Gioventù rifugiata: costruire il futuro". Sono stati all'uopo raccolti, e messi a disposizione via internet, gli interventi del Santo Padre durante l'ultimo anno (Febbraio 2002 - Febbraio 2003) aventi attinenza con i rifugiati e gli sfollati. Di ciò è stata naturalmente data ampia diffusione.

Nell'ambito della cooperazione con le istituzioni internazionali, il P. Frans Thoolen ha preso parte ai seguenti Incontri:

- Il Seminario preparatorio del Foro Economico dell'OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa), dal titolo "Impatto economico nazionale e internazionale sul traffico di esseri umani", svoltosi a Febbraio, a Ioannina, in Grecia. Centosettanta i partecipanti da 35 Paesi europei. Il Seminario costituiva uno delle tre riunioni programmate dal Consiglio dei Ministri di tale Organizzazione, al fine di predisporre un Piano d'Azione teso a combattere il traffico di persone, nuova minaccia alla sicurezza e alla stabilità nella Regione. Il nostro Delegato ha evidenziato la convenienza d'inserire nel Piano espressioni e concetti quali "politica coerente", con l'obiettivo di indurre, se possibile, i Paesi membri ad un'analisi delle proprie decisioni politico-economiche, poiché da queste, appunto, dipendono, in misura rilevante, le possibilità di benessere e sviluppo di molti Paesi che alimentano il menzionato traffico.

-Dal 29 Settembre al 3 Ottobre, il P.Thoolen ha fatto parte della Delegazione della Santa Sede alla 54ª Sessione del Comitato Esecutivo (EXCOM) del Programma dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR), tenutasi a Ginevra. Vi erano rappresentati 130 Stati, tra membri e osservatori, e 25 delegati di Organizzazioni Internazionali.

Durante il corso dell'anno ci sono state varie occasioni di collaborazione con l’Osservatore Permanente della S. Sede presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, al quale il Settore, tramite i Superiori, offre - quando richiesto - un contributo specialmente in relazione alla valutazione, elaborazione o revisione di alcuni punti del programma della summenzionata Agenzia (ACNUR).

 Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla condivisione di esperienze e allo scambio di idee in tema di rifugiati con varie persone che hanno visitato il nostro Pontificio Consiglio per trattare argomenti oggetto di comune interesse.

Menzioniamo in particolare l'incontro con due Delegazioni dagli Stati Uniti. La prima, ricevuta il 7 ottobre, dall’Ecc.mo Segretario, accompagnato da vari Collaboratori, composta dal Direttore dei “Citizen and Immigration Services” degli Stati Uniti, Sig. Eduardo Aguirre, accompagnato da altri Officiali del Governo operanti nell'ambito delle migrazioni e dell'asilo e da Officiali delle Ambasciate statunitensi a Roma. Si desiderava conoscere il punto di vista della Chiesa in tale materia, e si chiedeva, in particolare, di identificare alcuni gruppi rispondenti alla definizione della Convenzione delle Nazioni Unite sui Rifugiati, per i quali il nostro Pontificio Consiglio, nei suoi Superiori, ritenesse di dover dare priorità nei programmi di "resettlement". Ciò ha rappresentato un'importante opportunità di intervento, richiesto, a favore di gruppi di rifugiati, specialmente africani, in grave sofferenza.

L'altra Delegazione, ricevuta l'undici dello stesso mese, dal Rev.mo Sotto-Segretario, accompagnato da alcuni Collaboratori, era composta da membri del Congresso USA e desiderava trattare il grave problema del traffico di esseri umani, contro il quale la relativa legge del 2000 è la prima emanata in quel Paese su questa materia.

Come sempre è stata curata la pubblicazione in "People on the Move" di articoli miranti a far conoscere sempre meglio la complessa problematica del nostro Settore e a promuovere interesse, sensibilità e solidarietà a riguardo dei rifugiati.

III. SETTORE STUDENTI ESTERI

Il Dicastero ha mantenuto regolari contatti con gli Incaricati della pastorale universitaria degli studenti internazionali, in particolare nei seguenti Paesi: Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Spagna, Stati Uniti e Svizzera.

Il nuovo Incaricato di tale Settore,Don Manuel Fernández, SDB,ha partecipato a vari incontri, fra i quali emergono:

- il Congresso, che si realizza ogni due anni, della CCMA/NADDCM("Catholic Campus Ministry Association andNational Association of Diocesan Directors of Campus Ministry"), tenutosi aOrlando, FL, USA, dal 2 al 5 gennaio 2003, alla presenza di260 partecipanti.

-Le "III Assises Nationales de la Mobilité Étudiante", incontro organizzato dalla Mission Étudiante per gli studenti internazionali in Francia. Esso si svolse a Bordeaux, dal 7 al 9 febbraio, sul tema: "Rencontre des cultures: comment y croire?" (L'Incontro delle culture: come crederlo?). Vi parteciparono 180 studenti, venuti da tutta la Francia, e provenienti originariamente da oltre 27 Paesi, soprattutto dell'Africa, ma anche d'Asia e dell'Europa dell'Est.

- il VII Colloquio dell'Organizzazione Europea per gli Studenti Internazionali (SECIS: "Service of European Churches for International Students"), svoltosi a Barcelona (Spagna), dal 10 al 14 luglio scorso. Parteciparono delegati di nove Nazioni (Austria, Belgio, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Olanda, Spagna e Svizzera) e un rappresentante dei Protestanti Tedeschi. Essi hanno considerato promettente la pastorale per gli Studenti esteri, sebbene le strutture (e le persone) a loro servizio funzionano bene in alcuni Stati, mentre in altri c'è ancora molto da fare. 

- Il Simposio"Chiesa e Università in Europa" (Roma 17 - 20 luglio) in occasione del VII Centenario dell'Università "La Sapienza".

- Il II Seminario Europeo del KAAD/SECIS (con attenzione all'Unione Europea e i Paesi dell'est Europa e a sud del Mediterraneo), tenutosi a Strasburgo (Francia), dal 14 al 18 ottobre, e che fu presieduto dal Segretario Generale del KAAD (Servizio Accademico Cattolico per Stranieri), Dr. Hermann Weber, e dal Presidente del SECIS, Can. Charles de Hemptine.

- Il Convegno sulla realtà universitaria in Europa, infine, con svolgimento dall'otto all'undici dicembre, realizzato a Roma. Il Segretario del nostro Dicastero, l'Arcivescovo Mons. Agostino Marchetto, vi fece una relazione sulla pastorale degli Studenti esteri in Europa, con speciale riguardo a quelli provenienti dal Terzo Mondo.  

 - Don Fernández ha partecipato altresì al I Convegno per la Pastorale degli Studenti cattolici nella Federazione Russa, tenutosi a Mosca del 12 al 14 dicembre, leggendo, fra l'altro, un testo preparato dall'Arcivescovo Marchetto, inteso ad orientare colà l'attenzione pastorale sugli Studenti Esteri.

 Varrà inoltre ricordare che, nel mese di giugno, fu avviata un'inchiesta presso tutte le Conferenze Episcopali per conoscere meglio la realtà della pastorale degli Studenti esteri nei vari Paesi, e per incoraggiarla.

IV. SETTORE APOSTOLATO DEL MARE

Al fine di ampliare il proprio raggio d’azione pastorale verso il mondo della vela e del piccolo cabotaggio costiero, in grande espansione, il Settore di pastorale marittima di questo Pontificio Consiglio ha avviato, all’inizio dell’anno, un dialogo in loco durante la finale della Vuitton Cup ad Auckland, Nuova Zelanda, per far conoscere l’Apostolato del Mare e il suo impegno a favore dei marittimi e dei naviganti. L’iniziativa ha suscitato grande interesse ed è stata ampiamente ripresa dai mass-media internazionali.

Inoltre, quest’anno, dopo il relativo nulla osta dei loro Vescovi e Superiori religiosi, si è proceduto alla nomina dei Coordinatori Regionali dell’Apostolato del Mare, che erano stati indicati durante il XXI Congresso Mondiale di Rio de Janeiro, dell’ottobre 2002. Di tale Congresso sono stati pubblicati poi gli Atti, come Supplemento della nostra rivista “People on the Move” (N. 90).

Nel mese di marzo, l’Ecc.mo Mons. Segretario, Arcivescovo Agostino Marchetto, partecipò alla cerimonia di inaugurazione della Stella Maris di Progreso, in Messico. Il centro accoglie i pescatori costieri e d’alto mare, che costituiscono – sottolineò Mons. Marchetto - parte importante di quella società. Purtroppo, in genere, dei pescatori non si tiene invece troppo conto, malgrado il loro contributo per combattere la fame.

Nel mese di maggio, su invito del Vescovo Promotore, S.E. Mons. Carlos J. Baladron Valdes, il Rev. P. Gérard Tronche, M. Afr., responsabile del Settore, si recava a Cuba per promuovere colà la pastorale marittima. Risultato immediato della sua missione è stata la nomina, da parte della Conferenza Episcopale, di tre cappellani, in altrettanti porti del Paese.

Egli partecipava, invece, nel mese di giugno, al “rilancio” dell’Apostolato del Mare in Inghilterra e Galles, latore di un messaggio del nostro Presidente. Per l’occasione fu presentato un “nuovo modello” di missione e ministero per i marittimi, per rispondere in maniera più adeguata alle odierne esigenze del mondo del mare. Secondo i nuovi programmi, tutti i Centri per marittimi del Paese sono ora sotto un’unica “Charity”.

In occasione della Celebrazione della Giornata Mondiale Marittima (25 Settembre), il Santo Padre rivolse un saluto alla comunità marittima, durante l’Angelus di domenica 21 Settembre. La notizia, diffusa anche dai media, è stata altamente apprezzata dall’Organizzazione Marittima Internazionale.

Alla fine del mese di Ottobre, il responsabile del Settore partecipò ad Amburgo all’Incontro Europeo dell’Apostolatus Maris al quale erano presenti Direttori Nazionali ed esperti dei Paesi dell’UE e dell’ex Unione Sovietica. Scopo del raduno era quello di condividere esperienze e risorse, nonché di studiare un approccio pastorale più unificato nell’intero continente, coinvolgendo laici esperti, a sostegno dei Direttori nazionali, e ciò per suscitare una maggiore presa di coscienza circa la situazione dei marittimi nella Chiesa e e nel mondo.

In conformità ad una risoluzione del Congresso Mondiale di Rio de Janeiro, agli inizi di Dicembre, si è tenuto presso la sede del Pontificio Consiglio, un incontro di una Commissione ad hoc per la Pesca, formata da alcuni esperti di varie parti del mondo, e ciò per valutare l’opportunità, o meno, dell’istituzione di un Comitato Permanente dell’A.M. per la Pesca. Tale Comitato, la cui istituzione è stata approvata dai Superiori del Pontificio Consiglio, si riunirà per la prima volta agli inizi del 2004.

Nel corso dell’anno, il nostro Pontificio Consiglio ha altresì cooperato con Organizzazioni internazionali che si occupano del benessere dei marittimi. Su questa linea si era presenti a Cardiff, nel mese di Settembre, al Simposio del SIRC (“Seafarers International Research Center”), per studiare i problemi sociali dei marittimi, e a Veracruz, in Messico, al Seminario dell’ICSW (“International Committee for Seafarers Welfare”), per l’America Latina.

Come di consueto, poi, il responsabile del Settore ha preso parte agli incontri del Comitato Esecutivo dell’ICMA (“International Christian Maritime Association”), ove fu discussa la natura stessa di questa Associazione ed è stato posto l’accento sull’ “ICMA come network”.

Su richiesta del Promotore Episcopale d’Inghilterra e Galles, il Pontificio Consiglio ha perorato altresì la causa dell’introduzione della Festa della Madonna del Mare nel calendario liturgico della Chiesa Universale.

Inoltre, per dare una veste tipografica degna al Motu Proprio “Stella Maris”, è stato stampato un libretto che contiene il suo testo in 7 lingue.

Ricordiamo, infine, che il nostro Settore pubblica un Bollettino informativo, a scadenza trimestrale, in quattro lingue, che riporta varie attività, iniziative e missioni svolte nei porti internazionali relative alla pastorale marittima.

V. SETTORE AVIAZIONE CIVILE

Nel corrente anno, il Settore dell’Aviazione Civile del Pontificio Consiglio ha svolto le seguenti attività:

- Dal 3 al 5 aprile, si partecipò al consueto Incontro del Gruppo di lavoro “Exodus”, che riunisce le associazioni, le NGO’s ed i Cappellani aeroportuali desiderosi di conoscere e trovare soluzioni adeguate ai problemi inerenti alla presenza dei richiedenti asilo e detenuti nelle zone di transito degli aeroporti europei. La riunione di quest’anno, tenutasi a Praga, nella Repubblica Ceca, ha visto la presenza di Cappellani protestanti, rappresentanti di ONG e delegati dell’ACNUR, provenienti dai seguenti Paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Germania, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svizzera ed Ucraina. Questo Pontificio Consiglio era rappresentato dal Rev.do Mons. Anthony Chirayath. Gli argomenti trattati furono i seguenti: Il ruolo del Cappellano d’Aeroporto; Gruppi più esposti (donne incinte, anziani, etc); Minori non accompagnati (accoglienza, sorveglianza, procedure, sicurezza); Traffico di esseri umani – Progetto COANET; Espulsioni e Rimpatri (riammissione, rientro-espulsione, AVR).

- E’ stato realizzato a Lione, in Francia, dal 12 al 16 maggio, il Quarto Seminario Europeo per i Cappellani Cattolici e gli Operatori Pastorali dell'Aviazione Civile. Esso ha avuto come tema: “Unità nella diversità - Sfide per la Pastorale dell’Aviazione Civile”. La riunione fu preparata dal Segretariato Europeo dei Cappellani Cattolici Aeroportuali, sotto gli auspici e con l’impegno fattivo di questo Pontificio Consiglio, ed ospitata dalla Cappellania aeroportuale di Lione. All'incontro parteciparono 27 congressisti provenienti da 20 Aeroporti internazionali d’Europa. L’Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio, inaugurò il Seminario. I partecipanti hanno espresso la loro gratitudine per il Messaggio di auguri e di incoraggiamento di Sua Santità Giovanni Paolo II, nel quale il Pontefice afferma che l’aeroporto è un microcosmo nel cui ambito i Cappellani sono testimoni di pace e portatori di serenità verso tutti coloro ai quali prestano assistenza pastorale. Molto apprezzata è stata la Conferenza di Mons. Marchetto, in cui egli illustrò le sfide che si pongono alla pastorale dell’Aviazione Civile, sottolineando alcuni aspetti della situazione odierna nelle Cappellanie cattoliche, con particolare riferimento al mondo contemporaneo. Per questo Dicastero era presente anche Mons. Chirayath.

Durante il summenzionato Seminario di Lione, l’Ecc.mo Mons. Marchetto sottolineò il fatto che il Ministero aeroportuale può oggi beneficiare di una nuova luce, quella derivante dal documento Ecclesia de Eucharistia, che è un indiretto incoraggiamento a non rinunciare facilmente ad adorare l’Eucaristia nelle Cappelle. In conseguenza di quanto sopra, si decise di procedere a un’inchiesta presso i Cappellani cattolici dell’Aviazione Civile in tutto il mondo, inchiesta relativa alla Cappella aeroportuale, con particolare riferimento alle Celebrazioni ivi svolte e alla presenza in esse del Santissimo Sacramento. I risultati permetteranno di incoraggiare i necessari provvedimenti, al fine di rendere la Cappella aeroportuale sempre più accessibile sia al personale d’aeroporto che ai passeggeri, nonché di prendere le dovute misure per facilitare la conservazione in esse del Santissimo Sacramento.

- Si partecipò alla 36a riunione annuale dell’Associazione Internazionale dei Cappellani dell’Aviazione Civile (International Association of Civil Aviation Chaplains), che è interconfessionale, dal 22 al 26 settembre, a Melbourne, in Australia. I Cappellani dei maggiori Aeroporti Internazionali, convenuti da tutti i Continenti, vi esaminarono la loro attività religiosa e sociale, considerandola come una missione di misericordia in una società multiculturale. Infatti il tema dell’incontro verteva su Wings of Mercy in a Multi-Cultural Society. Vi partecipò, in qualità di Osservatore, Mons. Chirayath.

- Si prese parte, Venerdì 14 Novembre, sempre grazie a Mons. Chirayath, ancora in qualità di Osservatore, all’incontro dell’Executive Board Meeting dell’Associazione Internazionale dei Cappellani dell’Aviazione Civile, tenutasi nell’Aeroporto Internazionale di Manchester (U.K.).

VI. SETTORE NOMADI

Tra le iniziative promosse dal Dicastero, nell'ambito dell'Apostolato per i Nomadi, è da ricordare in primo luogo il V° Congresso Mondiale della Pastorale per gli Zingari, tenutosi a Budapest, in Ungheria, dal 30 giugno al 7 luglio, sul tema: Chiesa e Zingari: per 'una spiritualità di comunione'. L'incontro, promosso in collaborazione con la Conferenza Episcopale d'Ungheria, ha riunito oltre 200 persone in rappresentanza di 26 Nazioni d’Europa, Asia e delle Americhe. Particolare rilievo ha avuto la partecipazione, per la prima volta, di un consistente gruppo di sacerdoti, suore e laici zingari. Per il Pontificio Consiglio erano presenti, S.E. Mons. Stephen Fumio Hamao, Presidente, l’Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario, Mons. Anthony Chirayath e Sr. Halina Urszula Pander, AM, Incaricato ed Officiale del Settore, rispettivamente.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II inviò ai partecipanti un Messaggio in cui auspicava “l'incremento della comprensione e della solidarietà verso la popolazione zingara, respingendo ogni tentazione egoistica di diffidenza o indifferenza". L’incontro si aprì con l’Indirizzo di Benvenuto di S.E. Mons. Hamao, durante il quale si ricordarono i numerosi incoraggiamenti del Santo Padre a favore della popolazione zingara.L’ArcivescovoMarchetto intervenne invece su Punti fondamentali per una pastorale degli zingari in prospettiva ecclesiale.

Alle diverse relazioni presentate seguirono i lavori di gruppo, da cui emersero alcune tematiche comuni e cioè la necessità che la Chiesa dedichi più risorse umane e concrete a questa pastorale e coordini meglio il ministero dei Cappellani degli Zingari con quello dei parroci locali. E’ pure necessaria una maggiore preparazione della Liturgia, valorizzando la cultura zingara. L’avvenire di questa pastorale – disse – dipende, in gran misura, dal nascere di vocazioni genuinamente zingare, al sacerdozio e alla vita religiosa.

I Congressisti, preso atto della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali, formularono un Appello, in cui si chiede una pronta realizzazione di quanto previsto nella Convenzione stessa, sottolineando che ad ogni Rom deve essere riconosciuto il diritto alla nazionalità, all’alloggio, al riconoscimento del nomadismo come stile di vita volontario, alla libertà di circolazione all’interno e all’esterno del proprio Paese e all’accesso ai sistemi di protezione sociale e, in particolare, alla sanità. Il testo dell’Appello è stato inviato a tutte le Conferenze episcopali, con la richiesta che venga sottoposto all’attenzione delle istanze civili competenti ed interessate. Il documento è stato anche portato a conoscenza dei Rappresentanti Pontifici presso le Comunità Europee, il Consiglio d’Europa e l’OSCE.

In riferimento al V° Congresso Mondiale, fecero visita a questo Pontificio Consiglio, le seguenti Personalità:

- il Dr. Brent Hardt, Consigliere, e il Sig. Judson D. F. Scott, Secondo Segretario, dell'Ambasciata degli Stati Uniti d'America presso la Santa Sede (il 16 Gennaio). Gli ospiti furono accolti dall'Ecc.mo Segretario, Mons. Marchetto, il quale illustrò loro l'attività del Dicastero a favore degli Zingari. Era presente pure la Rev.da Sr. Pander.

- Una Delegazione di Parlamentari ungheresi, presieduta dal dott. Szásfalvi Lászlo, accompagnato dal dott. Erdódy Gábor, Ambasciatore d'Ungheria presso la Santa Sede (il 27 febbraio). La Delegazione era composta di membri della Commissione per i Diritti Umani, le Minoranze etniche e gli Affari Religiosi di quel Paese.S.E. Mons.Hamao rivolse ai presenti un breve saluto, a cui seguì un interessante dialogo sulle iniziative del Governo ungherese volte a migliorare la condizione sociale, economica e politica degli Zingari, la più numerosa minoranza etnica in Ungheria.

- Ancora una Delegazione di quel Governo guidata dal Sig. Szabados Tamać, Segretario di Stato del Ministero per l'Istruzione (il 6 novembre). Il Sig. Tamać era accompagnato dal Sig. Czimer Laszlo, dal Rev.do Istvan Farkas e dal Sig. Ambasciatore d'Ungheria presso la Santa Sede. La Delegazione è stata ricevuta dall'Em.mo Cardinale Hamao, presente P. Michael Blume, Sotto‑Segretario e Mons. Chirayath. Nel corso della visita l'Em.mo Presidente ha espresso ancora una volta la gratitudine del Dicastero a quel Governo per l'accoglienza riservata ai partecipanti al V° Congresso Mondiale della Pastorale per gli Zingari.

Inoltre, nel corso dell’anno, si segnalano le seguenti ulteriori attività:

- Il 3 Marzo 2003, su richiesta dell'Em.mo Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, il Segretario del Pontificio Consiglio, l’Arcivescovo Agostino Marchetto, rappresentò la Santa Sede alla Consulta degli Esperti sui diritti umani dei Roma/Gypsies (Zingari) in Europa, promossa ed organizzata dal Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa. L’incontro avvenne nella Casa "Bonus Pastor" a Roma. Nell’Indirizzo di Saluto, rivolto ai convenuti a nome della Santa Sede, l'Eccellentissimo Segretario del Dicastero sottolineava la necessità di incrementare la collaborazione delle Organizzazioni ecclesiali e di quelle governative per migliorare le condizioni della popolazione zingara in Europa. Mons. Chirayath partecipò pure alla riunione in qualità di esperto.

- Dal 21 al 23 marzo, il Pontificio Consiglio era presente, a Bruges (Belgio), al 27° Incontro annuale del Comitato Cattolico Internazionale per gli Zingari (C.C.I.T.). Alla riunione, di cui fu tema Le sens de la fête dans la culture et l’expression de la Foi des Tsiganes, parteciparono circa 100 persone, tra Vescovi, Direttori nazionali e Operatori pastorali religiosi e laici, provenienti da quasi tutti i Paesi europei. Rappresentavano il Pontificio Consiglio il suo Presidente, S.E. Mons. Hamao, e Mons. Chirayath. L’Ecc.mo Presidente presiedette la Concelebrazione Eucaristica e rivolse ai partecipanti un cordiale saluto. Onorarono l'incontro l'Arcivescovo di Bruges, S.E. Mons. Roger Joseph Vangheluwe, e il suo Vicario generale, Mons. Herman Vandecasteele.

- Nei giorni 10 e 11 aprile si svolse a Vienna (Austria) il Supplementary Human Dimension Meetíng on Roma and Sinti, promosso dall'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE). Più di 200 esperti, rappresentanti dei Governi e delle varie NGO's, nonché gli stessi Rom e Sinti, convennero per discutere il Piano d'Azione (Action Plan) per la soluzione dei problemi che affrontano gli Zingari e i relativi gruppi nelle regioni che hanno riferimento all'OSCE. Il Pontificio Consiglio era rappresentato da Mons. Chirayath.

- Dal 15 al 16 settembre, P. Angelo Negrini, Officiale del Dicastero, rappresentò la Santa Sede al Seminario sulle Identità culturali dei Rom, Zingari e Itineranti, organizzato dal Consiglio d'Europa a Strasburgo. Il Seminario offri l’opportunità, ai delegati di quarantacinque Gruppi di Rom, di chiarire ai responsabili politici in che misura questi Gruppi condividono identità, valori culturali, tradizioni e forme di vita. Furono esaminate anche le relazioni tra Rom e società autoctone, mentre si considerò l’impatto e l'influenza delle condizioni socioeconomiche in relazione all'identità culturale e il problema dell'integrazione dei Rom nella società moderna.

VII. LA PASTORALE DEL TURISMO, DEI PELLEGRINAGGI E SANTUARI

Un ambito vastissimo della mobilità umana riguarda centinaia di milioni di persone che viaggiano per motivo di svago, di cultura e di pietà, o lavorano in servizi legati all’industria del turismo e della ricettività. Il numero di tali persone, secondo le statistiche dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), ammontava nel 2003 a oltre 700 milioni. Ancor più elevato è poi il numero di quanti si muovono all’interno della propria nazione sempre per turismo o pellegrinaggi.

Il nostro Dicastero, al fine di contribuire a un’accoglienza che sia, nei loro riguardi, al passo con i tempi e con l’accresciuta sollecitudine pastorale, ha promosso o partecipato alle seguenti iniziative:

- Innanzitutto l’Incontro sulla Pastorale del Turismo e dei Pellegrinaggi nei Paesi del Medio Oriente e dell’Africa del Nord, che si svolse a Beyrouth, in Libano, nel mese di marzo, per iniziativa del nostro Dicastero e dell’Assemblea dei Patriarchi e dei Vescovi Cattolici in Libano. Vi parteciparono rappresentanti di Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Iraq, Libano, Libia, Marocco, Siria, Terra Santa, Tunisia e Turchia. Il Segretario di questo Pontificio Consiglio, l’arcivescovo Agostino Marchetto, era accompagnato, per l’occasione, da Mons. Jordi Gayà,Incaricato del nostro Settore della pastorale del turismo e dei pellegrinaggi. Mons. Marchetto, oltre a condurre i lavori, sviluppò nella sua relazione il tema “La pastorale del turismo nella missione evangelizzatrice della Chiesa”. In questo Incontro i partecipanti, dopo aver condiviso le loro esperienze ed ascoltato le esortazioni del Santo Padre Giovanni Paolo II e del Patriarca di Antiochia dei Maroniti, Sua Beatitudine il Cardinale Nasrallah-Pierre Sfeir, stilarono un Messaggio finale, in cui si impegnano a intraprendere iniziative, in comunione con i rispettivi Vescovi, per permettere ai pellegrini e ai visitatori di tutte le religioni di fare del turismo un’occasione di dialogo, di comprensione e di incontro pacifico fra le civiltà.

Tale riunione ha rappresentato un’importante tappa di un cammino intrapreso dal nostro Pontificio Consiglio con le Chiese particolari, che comporta l’organizzazione di incontri regionali al fine di studiare le situazioni locali e giungere ad una visione più globale del turismo, per poter offrire un contributo tangibile al comune impegno per la pace, tanto necessaria specialmente nell’attuale delicato momento storico.

- Particolare importanza per l’attività del Settore della pastorale dei pellegrinaggi ha significato la preparazione e lo svolgimento del 1° Congresso regionale, in Asia, dei Direttori dei Pellegrinaggi e Rettori dei Santuari, svoltosi a Manila, nelle Filippine, in ottobre. Il Congresso era promosso dal nostro Dicastero in collaborazione conla Commissione per la Pastorale della Mobilità umana della Conferenza Episcopale delle Filippine (ECMI-CBCP). Il tema, Il santuario: un luogo di accoglienza e di incontro, fu scelto in quanto il pellegrinaggio e la visita ai Santuari costituiscono uno dei più importanti aspetti religiosi della storia e della cultura delle religioni in Asia, e perché rappresentano un ambito di evangelizzazione che va attentamente alimentato (cfr. Ecclesia in Asia, nn. 6 e 51). I Santuari cattolici dell’Asia, inoltre, sono spesso meta del pellegrinaggio di numerosissimi fedeli anche non cristiani. Il discorso dell’arcivescovo Marchetto,trattenuto a Roma per la celebrazione del Concistoro durante il quale il Presidente di questo Pontificio Consiglio fu creato Cardinale, venne letto quindi daMons. Jordi Gayà.La partecipazione ai lavori è da considerare soddisfacente, tenendo conto delle condizioni in quel vasto continente, delle distanze geografiche e, in alcuni casi, delle limitazioni per i visti. Erano rappresentate 14 Nazioni, vale a dire Bangladesh, Cina (Macao), Corea, Filippine, Giappone, India, Indonesia, Kazakhstan, Malesia, Pakistan, Sri Lanka, Taiwan, Tailandia e Vietnam. Nel documento finale i partecipanti dichiarano la loro intenzione di formare un’Associazione per tutta l’Asia, assicurando iniziative per la sua costituzione e la previsione di incontri regolari.

- Ogni anno il Santo Padre invia al nostro Pontificio Consiglio, dopo averne esaminate le proposte, il Suo Messaggio Autografo per la Giornata Mondiale del Turismo, che ricorre il 27 settembre, ed è una iniziativa dell’Organizzazione Mondiale del Turismo. Per questa 24.ma Giornata, sul tema “Il Turismo: elemento propulsore di lotta contro la povertà, per la creazione di impieghi e per l’armonia sociale”, Giovanni Paolo II ha riassunto gli obiettivi della pastorale del turismo, per il futuro, e ha offerto, soprattutto ai professionisti e ai turisti cattolici, un punto di orientamento importante, cioè la Dottrina Sociale della Chiesa. L’attività turistica – va ricordato - dà impiego a più di 200 milioni di persone e per molte Nazioni rappresenta una delle prime fonti di introito. Il nostro Presidente, Cardinale Stephen Fumio Hamao, e l’arcivescovo Segretario fecero eco al Messaggio Pontificio in una Conferenza, per i media, realizzata presso la Sala Stampa della Santa Sede nel mese di giugno.

-  La pubblicazione del Bollettino di Pastorale del Turismo, Pellegrinaggi e Santuari, in quattro lingue: francese, inglese, italiano e spagnolo, ha permesso al Consiglio di mantenere anche quest’anno contatti con i propri corrispondenti e di tenerli informati sui documenti e le attività svolte nell’ambito pastorale in parola in diverse parti del mondo.

Il Dicastero ha partecipato anche ad altre iniziative, vale a dire:

- L’Incontro ecclesiale nell’ambito della 23a edizione della Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano (17 febbraio), sul tema “Ecoturismo, come incontro tra culture nel rispetto del creato”. Il Convegno è promosso tradizionalmente dal nostro Pontificio Consiglio, dall’Ufficio Nazionale della CEI e dall’Ufficio competente dell’arcidiocesi di Milano. Mons. Gayà vi svolse una relazione sul tema del Messaggio del Santo Padre per la XXIII Giornata Mondiale del Turismo: “Ecoturismo, chiave dello sviluppo sostenibile” e fece riferimento al documento Orientamenti per la Pastorale del Turismo, pubblicato dal nostro Dicastero nel 2001. Uno stand illustrava il tema del Convegno e offriva ai visitatori della BIT indicazioni e proposte per un turismo culturale e consapevole.

-  La Riunione annuale dei Direttori diocesani dei pellegrinaggi e dei Rettori dei Santuari degli Stati Uniti, svoltasi a Roma, presso il Collegio Americano del Nord, in febbraio. Erano presenti una trentina di persone, tra sacerdoti, religiosi e laici. Il discorso di apertura fu pronunciato dal nostro Presidente, che sottolineava l’importanza del ruolo dei pellegrinaggi e santuari per mantenere viva la tradizione della pietà popolare e la memoria della fede della Nazione d’origine, specialmente negli Stati Uniti dove convivono tanti immigrati e persone lontane dal Paese natio. Il Segretario del nostro Dicastero, l’arcivescovo Marchetto, nella sua Omelia, ha ricordato come il pellegrinaggio, ai giorni nostri, si possa e debba vivere come cammino di penitenza, momento di catechesi e di formazione, occasione d’incontro con gli altri e le loro necessità.

-  S.E. Mons. Agostino Marchetto, invitato dal co-organizzatore dell’evento, il Centro Europeo per il Turismo, fu presente, in luglio, al Concerto unitario delle Bande delle Forze Armate italiane indetto per celebrare il venticinquesimo di Pontificato romano di S. Santità Giovanni Paolo II. Nel suo breve intervento il nostro Segretario, dopo aver spiegato il motivo della sua presenza (“ci occupiamo anche di turismo”) poneva in evidenza, per rimanere “in tema”, alcune “assonanze” tra la manifestazione musicale e il Pontificato di Sua Santità, vale a dire il ministero petrino.

-  In agosto, sempre l’Arcivescovo Marchetto tenne una conferenza, ad Asiago, e una a Lignano Sabbiadoro, in Veneto, sul tema “Costituzione europea e cristianesimo”, indirizzate ai turisti presenti in quelle località di villeggiatura.

-  La 105a Assemblea Generale dell’ “Alliance Internationale de Tourisme” (AIT), si svolse in ottobre a Melbourne, Australia. Vi partecipò Mons. Gayà. La Santa Sede infatti è rappresentata presso tale Organismo da questo Pontificio Consiglio.

-  Il 56° Congresso annuale dell’Associazione Francese dei Direttori Diocesani dei Pellegrinaggi (ANDDP) si realizzò a Le Puy-en-Velay, in Francia, in novembre, con la partecipazione di circa 250 delegati provenienti da tutta la Francia e da altre Nazioni: Belgio, Germania, Irlanda, Libano, Lussemburgo, Portogallo, Olanda, Spagna e Svizzera. La Dott.ssa Margherita Schiavetti, Officiale del nostro Settore pastorale pellegrinaggi e turismo, vi portò il saluto dei Superiori del Dicastero e offrì una panoramica delle ultime nostre attività intraprese in questo ambito della mobilità umana.

Un gruppo di Direttori dei pellegrinaggi francesi, accompagnati del presidente dell’ANDDP, P. Philippe Blanc, aveva fatto anche visita al nostro Pontificio Consiglio nel mese di gennaio.

-  S.E. Mons. Agostino Marchetto è intervenuto alla cerimonia di consegna dei premi Personalità Europea 2003, che si è svolta a Roma in dicembre, per iniziativa del Centro Europeo del Turismo e del Comune della Capitale.

Nel corso dell’anno sono stati avviati i preparativi per il 6° Congresso Mondiale sulla Pastorale del Turismo, che si terrà a Bangkok, in Tailandia, nel luglio 2004, sul tema: “Il turismo al servizio dell’incontro fra i popoli”. Il Congresso offre l’opportunità di rispondere alla chiamata del Santo Padre ad arricchire di nuova luce e nuove iniziative l’azione evangelizzatrice della Chiesa nel campo della mobilità umana.

Impegno e studio ha richiesto anche la prima fase dell’organizzazione del 4° Convegno Europeo dei Pellegrinaggi e Santuari, che il nostro Pontificio Consiglio, in collaborazione con il Santuario di Kevelaer, in Germania, sta organizzando per il mese di settembre 2004. Il tema fissato, “Ecumenismo della santità”. Il pellegrinaggio agli inizi del terzo millennio, indica l’impronta che si intende dare a questo evento.

VIII. SETTORE CIRCENSI – FIERANTI

Nella sua sollecitudine pastorale verso i Circensi e i Fieranti, il Pontificio Consiglio ha preso parte a varie riunioni e a incontri nazionali e internazionali. Ne segnaliamo qui i più significativi.

- Mons. Anthony Chirayath, Incaricato di questo Settore, partecipò alla XI° Conferenza Nazionale della Pastorale dei Circhi e dello Spettacolo Viaggiante, tenutasi a Sarasota, negli Stati Uniti, dall’otto al 12 gennaio, su iniziativa della Commissione Episcopale per i Migranti e Rifugiati della Conferenza Episcopale Statunitense. Vi si riunirono circa 20 Operatori pastorali. All’ordine del giorno, oltre i molti punti riguardanti la problematica pastorale dei circensi e fieranti degli Stati Uniti, e le iniziative per rendere sempre più vivo l’interesse religioso di costoro, fu discusso un progetto di assistenza ai pensionati della categoria, che spesso si ritrovano in solitudine e con disagi economici.   

- S.E. Mons.Stephen Fumio Hamao, Presidente del Dicastero, accompagnato dalla Rev.da Sr. Halina Urszula Pander, AM, Officiale del Settore, partecipò all’Incontro della Sezione Nomadi delle Piccole Sorelle di Gesù, che si ritrovarono, dal 27 gennaio al 3 febbraio, a Nemi (Roma), per vivere momenti di condivisione, di fraternità e di programmazione. L’Arcivescovo Hamao presiedette la Celebrazione eucaristica e pronunciò l’Omelia.

- Su invito del Rev.do Mons. Pier Giorgio Saviola, Direttore dell’Ufficio Nazionale della Pastorale per i Fieranti e i Circensi, S.E. Mons. Stephen Fumio Hamao, Presidente, accompagnato da Mons. Chirayath, partecipò al Convegno Nazionale della Pastorale nei Circhi e nei Luna Park, tenutosi presso il Centro Diocesano di Spiritualità e Cultura di Marola (Italia), dal 23 al 26 giugno. L’incontro, che verteva sul tema: “Esci dalla tua terra e va … e diventerai una benedizione”, riunì circa 80 esponenti del mondo dello spettacolo, insieme a rappresentanti dei più celebri Circhi italiani, i quali offrirono la loro testimonianza sulla vita religiosa all’interno di questo ambiente così particolare.

- Il 22 Agosto l’Arcivescovo Mons. Agostino Marchetto, Segretario del Dicastero, presiedette la Celebrazione eucaristica per i Lunaparchisti di Lignano Sabbiadoro (Arcidiocesi di Udine), nel corso della quale amministrò il Sacramento della Cresima ad alcuni ragazzi del Luna Park, dopo aver distribuito ad essi la I° Comunione.

- Nel pomeriggio di lunedì 3 novembre, sulla pista dell’Autoscontro del LUNEUR di Roma, l’Em.mo Stephen Fumio Hamao, creato da poco Cardinale, ha presieduto la Santa Messa. Ad assistere alla celebrazione sono convenuti numerosi giostrai, assieme alle loro famiglie, per esprimere il loro apprezzamento per la dedizione con cui il nostro Cardinale segue i problemi e i successi della categoria dello spettacolo viaggiante. Anche molti visitatori si sono associati alla cerimonia. La liturgia, preparata dalle Piccole Sorelle di Gesù, che hanno anche un loro “stand” al Luneur, fu molto significativa. Dopo la Messa è seguito un ricevimento in onore del Cardinale Hamao. Il nostro Dicastero era rappresentato da Mons. Chirayath.

 Inoltre, nel corso dell’anno 2003, l’attività del Settore è stata improntata alla preparazione del prossimo Congresso Internazionale della Pastorale per i Circensi e i Fieranti (dicembre 2004). E così, dal 12 al 13 dicembre 2003, nella sede del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, si è tenuta una riunione dei Direttori Nazionali. L’incontro era inteso a valutare la situazione attuale della pastorale per i Circensi e per i Fieranti nei singoli Paesi, e programmare, appunto, il VII° Congresso Internazionale del Settore. Erano con noi i Direttori Nazionali di Belgio, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Stati Uniti. Per il Pontificio Consiglio hanno partecipato alla riunione il Cardinale Hamao, l’Arcivescovo Marchetto, il Rev.mo P. Michael Blume, Sottosegretario, Mons.Chirayath e Sr. Pander.Dai dibattiti e dai rapporti è emerso che i Circensi e i Fieranti spesso non sono ben accolti nella società. Accettarli sarà, pertanto, la virtù cristiana più importante nelle nostre relazioni con loro. Si tratta di un elemento essenziale di questa pastorale, oggi.

IX. SETTORE APOSTOLATO DELLA STRADA

Quest'anno, con la realizzazione del "1° Incontro Europeo dei Direttori Nazionali per la Pastorale della Strada", svoltosi a Roma il 3 e 4 Febbraio, nella sede del Pontificio Consiglio, è "risorto" questo apostolato, a livello centrale, che è del resto abbastanza sviluppato in alcune Nazioni d'Europa e in altre parti del mondo.

Il Documento Finale fu comunicato alla stampa ed inviato a tutte le Conferenze Episcopali del mondo e se ne ebbe una positiva accettazione, in generale.

A partire da ciò si stese, e fu trasmessa per consultazione a tutte le Conferenze Episcopali, la prima bozza degli "Orientamenti Pastorali per la Pastorale della Strada", che si decise di approntare. A tal fine, sono stati consultati anche esperti in materia, per arrivare più tardi ad una bozza definitiva, e quindi alla pubblicazione.

In questo Settore svetta la nostra preoccupazione per la pastorale dei ragazzi di strada, sulla quale si auspica un primo incontro europeo, con Osservatori da altri Continenti, nel 2004.
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