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BREVE
CUM CATHOLICAE ECCLESIAE IL VESCOVO BENEDETTO, SERVO DEI
SERVI DI DIO.
A PERPETUA MEMORIA Poiché la verità della Chiesa cattolica risplende principalmente
per la sua
unità, nulla è più auspicabile che gli uomini strappati
infelicemente dalle braccia
di questa Madre ritornino finalmente a Lei, con pensieri e
propositi corretti. I
Romani Pontefici Nostri Predecessori, particolarmente per quanto
riguarda lo
scisma d’Oriente non hanno mai cessato, in ogni tempo, sia con
l’autorità dei Concilii, sia con paterne esortazioni, sia anche indicendo
preghiere, di adoperarsi con tutte le forze affinché quelle popolazioni
Cristiane, così numerose e nobili, potessero professare con un cuore solo e
un’anima sola l’antica fede dalla quale si sono miseramente separati.
Pertanto abbiamo approvato con tanto fervore la preghiera che
qui presentiamo e che si propone lo scopo che i popoli Cristiani d’Oriente
costituiscano nuovamente un unico ovile con la Chiesa Romana e siano diretti da
un unico Pastore. Dopo aver udito anche i Venerabili Nostri Fratelli Cardinali
di Santa Romana Chiesa Inquisitori Generali, con la massima volontà abbiamo
arricchito tale preghiera di quei celesti tesori della Chiesa dei quali
l’Altissimo ci ha costituto dispensatori. Per questo a tutti i
fedeli di ambo i sessi che ovunque, sulla terra, reciteranno la seguente
preghiera quotidianamente per un mese in qualsiasi lingua, purché fedele al
testo originale, nel giorno del mese scelto da ognuno a proprio piacimento,
veramente pentiti, dopo essersi confessati e dopo aver ricevuto la Santa
Comunione visitino devotamente una Chiesa o un Oratorio pubblico, e qui preghino
secondo la Nostra intenzione, concediamo ed elargiamo misericordiosamente nel
Signore l’indulgenza plenaria e la remissione di tutti i loro peccati.
A quei fedeli, poi, che con cuore contrito abbiano recitato in
qualsiasi giorno la stessa preghiera, concediamo secondo la forma ordinaria
della Chiesa trecento giorni da bonificare sulle penitenze comminate o in
qualunque modo dovute. Consentiamo misericordiosamente che tutte queste
indulgenze, remissioni dei peccati e riduzioni di penitenze possano essere
applicate a modo di suffragio anche alle anime dei fedeli trattenute in
Purgatorio. Ciò, nonostante il parere contrario di chicchessia. Le presenti
norme avranno valore perpetuo.
Infine, affinché in futuro nessuna variazione od errore possano
intervenire
nella preghiera sotto pubblicata, ordiniamo che un esemplare
della stessa venga
conservato nell’archivio dei Brevi Apostolici.
Preghiera per l’unione dei Cristiani d’Oriente alla Chiesa
Romana. «O Signore,
che avete unito le diverse nazioni nella confessione del Vostro
Nome, Vi preghiamo
per i popoli Cristiani dell’Oriente. Memori del posto eminente
che hanno
tenuto nella Vostra Chiesa, Vi supplichiamo d’ispirar loro il
desiderio di riprenderlo,
per formare con noi un solo ovile sotto la guida di un medesimo
Pastore.
Fate che essi insieme con noi si compenetrino degl’insegnamenti
dei loro
santi Dottori, che sono anche nostri Padri nella Fede.
Preservateci da ogni fallo
che potrebbe allontanarli da noi. Che lo spirito di concordia e
di carità, che è indizio
della Vostra presenza tra i fedeli, affretti il giorno in cui le
nostre si uniscano
alle loro preghiere, affinché ogni popolo ed ogni lingua
riconosca e glorifichi
il nostro Signore Gesù Cristo, Vostro Figlio. Così sia ».
Dato a Roma, presso San Pietro, sotto l’anello del Pescatore,
il 15 aprile 1916, nel secondo anno del Nostro Pontificato.
BENEDICTUS PP. XV
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Editrice Vaticana
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