|
LETTERA APOSTOLICA "MOTU PROPRIO"
TOTIUS ORBIS
DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI CONTENENTE
NUOVE DISPOSIZIONI CIRCA LE BASILICHE DI SAN FRANCESCO E DI SANTA MARIA
DEGLI ANGELI IN ASSISI
:
Da tutto il mondo si guarda con speciale considerazione alla Basilica di San
Francesco in Assisi che conserva e custodisce le spoglie mortali del Serafico
Santo e alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, che racchiude in sé la
insigne chiesetta della Porziuncola: la prima è affidata all'Ordine dei Frati
Minori Francescani Conventuali e la seconda all'Ordine Francescano dei Frati
Minori.
I Romani Pontefici, da parte loro, hanno sempre avuto singolari vincoli e
speciale sollecitudine per questi due Templi Maggiori francescani propter
eorum praestantiam atque dignitatem e li hanno voluti finora soggetti
direttamente alla loro giurisdizione. Lungo i secoli i Frati Conventuali ed i
Frati Minori con la loro sollecita opera e la loro testimonianza hanno tenuto
vivo lo spirito ed il carisma di San Francesco, diffondendo nel mondo intero il
suo messaggio evangelico di pace, di fraternità e di bene.
Considerata l'esigenza di realizzare una più efficace intesa tra le attività
che si svolgono sia nella Basilica di San Francesco (con annesso Sacro
Convento), sia nella Basilica di Santa Maria degli Angeli (ed unito Convento) e
la pastorale della Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, e anche con la
pastorale promossa a livello regionale e nazionale dalle rispettive Conferenze
episcopali, ci è parso utile modificare l'attuale disciplina giuridica, così
come regolata dal nostro venerato Predecessore, Papa Paolo VI di f. m. mediante
il M. p. "Inclita toto", dell'8 agosto 1969, per quanto riguarda la
Basilica di San Francesco (con annesso Sacro Convento), e mediante la Decisione
ex Audientia, del 12 maggio 1966, per quanto attiene alla Basilica di
Santa Maria degli Angeli (ed unito Convento), aggiornandone le norme alle
odierne necessità.
Disponiamo e stabiliamo pertanto quanto segue:
I. Alla Basilica di San Francesco e all'annesso Sacro Convento, come anche
alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, assegniamo come Nostro Legato un
Cardinale di S.R.C., il quale, pur non godendo di giurisdizione, avrà il compito
di perpetuare con la sua autorità morale gli stretti vincoli di comunione tra i
luoghi sacri alla memoria del Poverello e questa Sede Apostolica. Egli potrà
impartire la Benedizione Papale nelle celebrazioni che presiederà in occasione
delle maggiori solennità liturgiche.
II. Il Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino d'ora innanzi avrà
la giurisdizione prevista dal diritto sulle chiese e sulle case religiose per
quanto riguarda tutte le attività pastorali svolte dai Padri Conventuali della
Basilica di San Francesco e dai Frati Minori di Santa Maria degli Angeli.
III. I Padri Francescani, Conventuali e Minori, per tutte le
iniziative che hanno risvolti pastorali, dovranno pertanto chiedere ed ottenere
il consenso del Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Questi, poi,
sentirà il parere del Presidente della Conferenza Episcopale Umbra per le
iniziative che hanno riflessi sulla Regione umbra o della Presidenza della
Conferenza Episcopale Italiana per quelle a più ampio raggio.
IV. Quanto alla celebrazione dei sacramenti nelle Basiliche suddette
valgono le norme del Codice di diritto canonico e quelle vigenti nella Diocesi
di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino.
Esorto quindi i Figli di San Francesco, cui sono affidate le due menzionate
Basiliche, ad attenersi con generosa disponibilità alle norme esposte in questo
Motu proprio in spirito di sincera comunione con il Vescovo di Assisi-Nocera
Umbra-Gualdo Tadino e, per suo tramite, con la Conferenza Episcopale regionale e
con quella nazionale.
Nonostante qualunque cosa in contrario.
Dato a Roma, presso S. Pietro il 9 novembre 2005, anniversario della
Dedicazione della Basilica Lateranense, primo anno del Nostro Pontificato.
BENEDETTO PP. XVI
Copyright © Libreria
Editrice Vaticana
|