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LETTERA DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
AL CORPO FORESTALE DELLO STATO ITALIANO
IN OCCASIONE DELLA MEMORIA LITURGICA
DEL PATRONO, SAN GIOVANNI GUALBERTO

Eccellenza,

Anche quest’anno il Corpo Forestale dello Stato celebra, oggi, la memoria liturgica del suo Patrono San Giovanni Gualberto, e desidero inviare un caro saluto a tutti coloro che, riuniti in preghiera nella Chiesa della Madonna della Neve, a Prà Marino, in Val Visdende, assistono alla solenne Concelebrazione da Lei presieduta.

La devota e festosa ricorrenza, che vede la partecipazione dei Forestali del Comando Provinciale di Belluno, con i familiari, acquista, quest’anno, particolare significato perché coincide con il XX anniversario della visita che il mio amato predecessore Giovanni Paolo II compì in codesto tempio, tanto amato dagli abitanti di questa splendida e ridente regione.

Per gli uomini del Corpo Forestale non è solo una tradizione il ritrovarsi in questo giorno, ma è anche un’occasione per ristorare spiritualmente l’animo, rinsaldare i vincoli di amicizia e solidarietà, ma soprattutto rappresenta un momento di pacate riflessioni, di bilanci delle opere, di prospettive e di impegni per il futuro.

È un’occasione propizia per esprimere il mio apprezzamento ed affetto per i Forestali, certo che vorranno improntare il loro fare allo spirito del servizio per essere vicino alle genti e tutelare al meglio le ricchezze naturali, dono di Dio per tutti.

Maria, Regina del Creato, sostenga ed aiuti tutti gli Uomini del Corpo Forestale dello Stato nella loro meritoria opera.

Con questi sentimenti rinnovo il mio sincero ringraziamento per l’impegno profuso durante il mio periodo di riposo, mentre assicuro la mia vicinanza e la mia preghiera, e di cuore imparto a Lei e agli appartenenti al benemerito Corpo la mia Benedizione Apostolica, che volentieri estendo a tutte le persone care.

BENEDICTUS PP. XVI

 

© Copyright 2007 - Libreria Editrice Vaticana

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