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LETTERA DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
A SUA BEATITUDINE IGNACE PIERRE VIII ABDEL-AHAD,
PATRIARCA DI ANTIOCHIA DEI SIRI CATTOLICI

 

A Sua Beatitudine Ignace Pierre VIII Abdel-Ahad
Patriarca della Chiesa di Antiochia dei Siri cattolici

Mi rivolgo a Lei, Beatitudine, per porgerle i miei più cordiali saluti nel Signore e per ringraziarla di cuore per l'accoglienza che ha riservato al mio inviato personale, il cardinale Roger Etchegaray, venuto a Gerusalemme per una riflessione fraterna sulla situazione attuale dell'amata Chiesa siro-cattolica di Antiochia.

Quest'ultimo mi ha informato dell'incontro che ha avuto con lei, Beatitudine. Sono state edificanti per lui la sua amabilità e le sue considerazioni serene, il vivo senso delle responsabilità di cui ha dato prova al fine di favorire il ritorno alla piena unità nel Sinodo patriarcale e l'esercizio fecondo della sollecitudine pastorale per il bene dei figli e delle figlie della Chiesa siro-cattolica, nella madre patria e nella diaspora. Il cardinale mi ha poi consegnato la lettera mediante la quale lei, Beatitudine, dopo una riflessione certamente maturata in una preghiera prolungata dinanzi al Signore, ha presentato le sue dimissioni dall'incarico patriarcale.

Apprezzo molto, venerabile Padre, questo gesto di amore ecclesiale, che esprime preoccupazione, prima di tutto, per il progresso spirituale dei fedeli grazie alla concordia episcopale, e vedo in esso un'ammirevole conferma del suo zelo apostolico. In questo momento particolare della sua vita, desidero vivamente riconoscere con profonda gratitudine tutto il bene che ha compiuto nel corso dei suoi anni come Patriarca e nel servizio ecclesiale che ha svolto con dedizione e generosità in tutta la sua vita.

Nella sollecitudine che il Signore ha chiesto a Pietro e ai suoi Successori, dopo una preghiera e una riflessione attente, e dopo aver ascoltato il parere dei miei più stretti collaboratori, ho ritenuto di dover accogliere le sue dimissioni per i motivi altamente pastorali che l'hanno ispirate.

Desidero informarla che, dopo aver tutto considerato, accogliendo alcune istanze formulate nel Sinodo straordinario convocato in Vaticano dal 26 al 28 aprile 2007, ho deciso che il governo della Chiesa siro-cattolica sarà affidato, per un periodo adeguato prima dell'elezione del suo Successore, a un Comitato episcopale composto da tre membri, S.E. Théophile Georges Kassab, arcivescovo di Homs, Hama e Nabk dei Siri, S.E. monsignor Athanase Matti Shaba Matoka, arcivescovo di Baghdad dei Siri e S.E. monsignor Gregorios Elias Tabé, arcivescovo di Damas dei Siri. Questo Comitato avrà tutte le facoltà che corrispondono al Patriarca e al Sinodo permanente, secondo le norme del Codice dei canoni delle Chiese orientali, e sarà presieduto a turno da ognuno dei suoi membri. S.E. monsignor Théophile Georges Kassab riceverà il mandato di governare l'Eparchia patriarcale.

Sono certo che lei, Beatitudine, continuerà a vegliare come Patriarca emerito sull'amata Chiesa di Antiochia dei Siri, offrendo il dono prezioso della preghiera, dei consigli accorti e del sacrificio del cuore, e anche delle prove che la Divina Provvidenza, insieme alle gioie, non manca di dispensare ai buoni Pastori.

Da parte mia, l'assicuro della mia cordiale fraternità in Cristo, nella comunione con l'intera Chiesa cattolica.

Venerabile Fratello, prego il Signore di concederle in abbondanza la serenità, la salute e una fiducia sempre più grande nella santa Volontà. Rinnovandole, Beatitudine, tutta la mia riconoscenza e la mia cordiale stima, invoco sui Pastori e sui fedeli della Chiesa di Antiochia dei Siro-Cattolici la protezione amorevole della Santissima Madre di Dio e di cuore imparto a tutti la Benedizione Apostolica.

Dal Vaticano, 25 gennaio 2008.

BENEDICTUS PP. XVI

 

© Copyright 2008 - Libreria Editrice Vaticana

   

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