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GIOVANNI PAOLO II

ANGELUS

Domenica, 28 dicembre 1980

 

1. Quando, nel giorno di Natale, noi ci rechiamo in spirito a Betlemme, nel luogo, dove il Verbo si è fatto carne (cf. Gv 1, 14), abbiamo davanti agli occhi della nostra fede il mistero imperscrutabile di Dio incarnato per noi uomini e per la nostra salvezza. E nello stesso tempo, questo mistero riveste la forma, che ci è ben nota, della famiglia: della famiglia umana. Infatti, in quella notte, in cui Maria Vergine, sposa, dinanzi a Dio e agli uomini, di Giuseppe, carpentiere di Nazaret, per opera dello Spirito Santo ha messo al mondo Gesù, si è rivelata questa famiglia, che la Chiesa oggi doverosamente venera. Siamo nella domenica fra l’ottava di Natale, dedicata alla santa famiglia.

Mediante questa santa, santissima famiglia di Betlemme e di Nazaret, della quale è diventato figlio il Figlio stesso di Dio eterno, Cristo, la Chiesa pensa oggi ad ogni famiglia, si indirizza a ciascuna e prega per ciascuna. Ciò acquista un’attualità più particolare in quanto siamo nell’anno del Sinodo dei Vescovi, dedicato ai compiti della famiglia cristiana nel mondo contemporaneo.

2. Questa festa è insieme la giornata della famiglia, perché la “santa famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe” è modello di vita per ogni uomo, per ogni cristiano, per ogni comunità familiare. “Quanto più la famiglia diventa cristiana, tanto più diventa umana”, hanno detto i padri sinodali (Nuntius Patrum Sinodalium Episcoporum ad christianas familias, 12). Come la santa famiglia di Nazaret è stata il luogo privilegiato dell’amore, l’ambiente singolare, in cui regnava il vicendevole rispetto per le singole persone e per la loro vocazione, ed altresì la prima scuola, in cui è stato vissuto intensamente il messaggio cristiano, così la famiglia cristiana ed umana è, e deve essere, comunità di amore e di vita, che sono i suoi valori fondamentali.

Il recente Sinodo dei Vescovi ha contribuito a suscitare, fin dalla sua fase preparatoria, ma soprattutto nel suo svolgimento, una maggior presa di coscienza della grande importanza e missione, che la famiglia cristiana ha nella delicata situazione del mondo odierno. Il Sinodo ha rimeditato sul disegno, tracciato da Dio per la famiglia; alla luce del progetto di Dio, ha ribadito la grandezza e l’insostituibilità del ruolo della famiglia a servizio della vita, per plasmare uomini liberi e responsabili, come “chiesa domestica” aperta agli altri e come cellula primordiale, con i propri diritti e doveri verso la società.

Alla conclusione del Sinodo, i Vescovi radunati hanno inviato un “messaggio alle famiglie cristiane nel mondo contemporaneo” ed hanno formulato quarantatré proposizioni, che hanno deposto nelle mani del Papa, perché le faccia fruttificare per tutta la Chiesa. Tutta la ricchezza del recente Sinodo deve ora ritornare a beneficio delle famiglie e della società.

Mentre parecchie conferenze episcopali e molti singoli Vescovi, sacerdoti e laici impegnati rendono più intenso il loro lavoro e il loro dialogo con le famiglie, il Papa ha accolto ben volentieri il comune desiderio dei Vescovi e si accinge a preparare un documento.

In questo giorno, dedicato alla santa famiglia di Nazaret, invito tutti a riflettere, a vivere, a prendere coscienza di ciò che Dio, la Chiesa, la società, l’umanità tutta attendono dalla famiglia.

E per questo vi invito anche ad unirvi alla preghiera, che ho composto per il recente Sinodo dei Vescovi, e che reciterò ora insieme con voi, per le vostre famiglie e per le famiglie di tutto il mondo:

Dio, dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra,
Padre, che sei amore e vita,
fa’ che ogni famiglia umana sulla terra diventi,
mediante il tuo Figlio, Gesù Cristo, “nato da Donna”,
e mediante lo Spirito Santo, sorgente di divina carità,
un vero santuario della vita e dell’amore
per le generazioni che sempre si rinnovano.
Fa’ che la tua grazia guidi i pensieri e le opere dei coniugi
verso il bene delle loro famiglie
e di tutte le famiglie del mondo.
Fa’ che le giovani generazioni trovino nella famiglia
un forte sostegno per la loro umanità
e la loro crescita nella verità e nell’amore.
Fa’ che l’amore, rafforzato dalla grazia del sacramento del Matrimonio,
si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi
attraverso le quali, a volte, passano le nostre famiglie.
Fa’ infine, te lo chiediamo
per intercessione della Sacra Famiglia di Nazaret,
che la Chiesa in mezzo a tutte le nazioni della terra
possa compiere fruttuosamente la sua missione
nella famiglia e mediante la famiglia.
Per Cristo nostro Signore,
che è la via, la verità e la vita
nei secoli dei secoli.
Amen”.


Dopo l'Angelus

Ad un gruppo di Suore partecipanti ad un corso di aggiornamento

Un particolare saluto desidero rivolgere alle trecento religiose partecipanti a Roma al corso di aggiornamento per educatrici, sul tema: “La famiglia e l’educatrice professionale”, che sono presenti in piazza san Pietro e a tutti noi spiritualmente unite. Questo breve messaggio festivo del vicario di Cristo e la speciale benedizione che di cuore vi imparto, possano esprimervi, carissime suore, il mio vivo apprezzamento per il vostro impegno pedagogico e per la buona volontà che dimostrate e vi siano pure di incoraggiamento a dedicarvi con sempre maggior diligenza alla vostra opera a vantaggio della famiglia. Specialmente oggi, nella società moderna così bisognosa di luce e di aiuto, portate con entusiasmo e convinzione il giusto insegnamento che nasce dalla esatta conoscenza della persona umana e del messaggio di Cristo e della Chiesa e offrite generosamente la vostra collaborazione, basata sulla comprensione e sulla carità. Le grandi e fondamentali virtù che regnavano nella famiglia di Nazaret, vi ispirino sempre nella vostra opera di educatrici.

 

© Copyright 1980 - Libreria Editrice Vaticana


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