1. Al centro della liturgia della domenica odierna si trova la
Figura del Buon Pastore. È figura particolarmente amata nel Vangelo – e
perciò la Chiesa così spesso ritorna su di essa.
Oggi lo fa, ricorrendo alle parole della parabola evangelica, ma
prima di tutto mediante le parole del Salmo: “Il Signore è il mio pastore: /
non manco di nulla” (Sal 22 [23],1).
Nella liturgia rinnovata queste parole sono diventate a noi
ancora più vicine. Ci piace cantarle, comprendendo bene il significato della
metafora che si racchiude nelle parole del Salmo: “su pascoli erbosi mi fa
riposare, / ad acque tranquille mi conduce. / Mi rinfranca, mi guida per il
giusto cammino, / per amore del suo nome” (Sal 22 [23],2-3).
Cantiamo spesso queste parole per aprire davanti al Signore
tutta la nostra anima – e tutto ciò che la travaglia: “Se dovessi camminare
in una valle oscura, / non temerei alcun male, perché tu sei con me...” (Sal
22 [23],4).
Il nostro pellegrinaggio terrestre non è un andar raminghi per
vie impervie. C’è un Pastore che ci conduce, che vuole il nostro bene e la
nostra salvezza – non soltanto in questa vita, ma anche nell’eternità: “Felicità
e grazia mi saranno compagne / tutti i giorni della mia vita, / e abiterò nella
casa del Signore / per lunghissimi anni” (Sal 22 [23],6).
2. La liturgia della domenica odierna rivolge contemporaneamente
la nostra attenzione verso quegli uomini, che il Signore chiama ad una
particolare partecipazione nella sua sollecitudine pastorale per l’uomo.
Il profeta Geremia indica con parole forti quanto grande è la
responsabilità dei pastori di ogni nazione.
Ecco perché nasce in noi, riuniti per l’Angelus domenicale,
il bisogno della preghiera per i Pastori della Chiesa nel mondo intero.
Che il “bastone pastorale” sia una “consolazione” per
ogni ovile a loro affidato.
Che si compiano quelle parole profetiche, che tanto spesso
sentiamo e cantiamo: “Davanti a me tu prepari una mensa / sotto gli occhi dei
miei nemici; / cospargi di olio il mio capo. / Il mio calice trabocca” (Sal 22
[23],5).
Che si compiano queste parole!
Che i Pastori – degni seguaci del Buon Pastore – ovunque nel
mondo, possano preparare “una mensa del Verbo Divino” ed una “mensa dell’Eucaristia”!
Che nei sacramenti, ungendo con i sacri olii, trasmettano la “ricchezza
della grazia divina” (Ef 1,7) a quanti sono “in via” verso la Patria
eterna.
3. Gesù dice nel Vangelo odierno agli Apostoli: “Venite in
disparte in un luogo solitario, e riposatevi un po’” (Mc 6,31).
Raccomandiamo alla sollecitudine del Buon Pastore tutti coloro che ora riposano,
approfittando della sospensione del lavoro.
Soprattutto raccomandiamo a lui coloro che cercano i luoghi
solitari per rinnovarsi spiritualmente.
Coloro che – proprio durante le vacanze – cercano il
raccoglimento e fanno gli esercizi spirituali.
Si compiano su di loro le promesse della liturgia odierna,
legate alla figura del Buon Pastore!
4. Nelle intenzioni della nostra preghiera non possiamo
dimenticare coloro che soffrono, i nostri fratelli colpiti da calamità, da
malattie e, soprattutto, dagli orrori della guerra. Pensiamo alle numerose
vittime del conflitto tra l’Iran e l’Irak, ripreso nei giorni recenti.
Ricordiamo le sofferenze della popolazione di Beirut, assediata da varie
settimane, sotto frequenti bombardamenti, e priva del necessario.
Preghiamo il Signore, per intercessione di Maria, di alleviare
tanti dolori e di consolare coloro che sono nell’angoscia e nel pericolo.
Dopo la recita dell'Angelus
Ai giovani e a tutti i fedeli di lingua francese
Je remercie également les pèlerins de langue française de
leur aimable visite, et je leur souhaite de puiser, dans ce séjour au centre de
la catholicité, un “supplément d’me” pour leurs tches humaines et pour
leur vie chrétienne. Je les bénis de tout cœur.
Ai fedeli provenienti dalla città di Derry in Irlanda
My greetings go also to the English-speaking visitors who have
come to Rome from different parts of the world. I pray that you may experience
grace and peace in our Lord Jesus Christ, and be filled with his joy. To all of
you my Apostolic Blessing.
Ai fedeli di lingua tedesca
Mit Freude grüße ich auch alle deutschsprachigen Besucher. Ich
danke euch für euer Kommen und wünsche auch euch körperlich und geistig
erholsame Ferien. Möge euch Gott auf die Fürsprache Mariens stets mit seinem
Schutz und Segen begleiten!
Ai pellegrini di lingua spagnola
Saludo con afecto a los peregrinos de lengua española: a los
aquí presentes en Plaza de San Pedro, y a los que se han unido al rezo del
Ángelus por radio y televisión.
Amadísimos hijos, continuad viviendo con renovada ilusión y
esperanza los compromisos de la fe y de la caridad cristiana. Os encomiendo en
mis oraciones al Señor y os imparto de corazón mi Bendición Apostólica, que
extiendo a vuestros seres queridos.
Ai fedeli di lingua portoghese
Uma saudação cordial também aos presentes e ouvintes de
língua portuguesa, com votos de felicidades e bênçãos de Deus.
Estamos em tempo de férias. Na época que vivemos, sob o signo
de velocidade e da pressa, mantém-se actual o direito ao repouso devido; e não
é apenas útil mas necessária uma paragem também de reflexão, para nos
situarmos na caminhada de vida, diante de Deus, dos irmãos e companheiros de
jornada, e de nós mesmos, para mais paz e alegria de viver, glorificando ao
Senhor. Isto desejo a todos, deseiando “boas férias”.
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