1. “Amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore,
con tutta la tua mente e con tutta la tua forza... Amerai il prossimo tuo come
te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questo” (Mc
12,30-31).
Tutti i Santi, che la liturgia della Chiesa ricorderà domani in
un’unica celebrazione, hanno costruito la loro vita su questo grande
comandamento, che si rivolge in due direzioni. Ciò appare in modo
particolarmente evidente ed eloquente nelle due figure di Religiose, che oggi mi
è stato dato di iscrivere nell’Albo dei Santi. Esse hanno davvero fondato la
loro santità sul comandamento dell’amore, di cui non ce n’è un altro più
grande.
Santa Margherita Bourgeoys, nata a Troyes in Francia nel 1620,
dedicò totalmente la sua vita ai più bisognosi, a partire dall’età di 20
anni. Suo campo d’azione furono le famiglie povere della città natale. Ma poi
si recò a Montreal in Canada, allora possedimento francese, e qui per lunghi
anni si diede, insieme alle sue prime consorelle, ad impartire un’istruzione
umana e cristiana sia nelle scuole che nelle parrocchie, fino alla morte,
avvenuta nel 1700. In particolare ella cooperò all’edificazione di quel nuovo
Paese, intuendo il ruolo determinante delle donne, e si adoperò con assiduità
alla loro formazione in uno spirito profondamente cristiano.
Santa Giovanna Delanoue, nata a Saumur sulla Loira nel 1666,
visse dapprima poveramente nella sua famiglia, e poi si consacrò senza limiti
al servizio dei molti poveri della zona. La sua carità superò ben presto i
confini della sua città e della sua diocesi, espandendosi a vasto raggio. Solo
la sua vita di preghiera e di unione con Dio sta all’origine della sua
incessante carità, esercitata verso tutti coloro che soffrono.
Queste due Sante brillano oggi davanti ai nostri occhi e ci
propongono concretamente l’ideale del Vangelo, perché anche noi lo seguiamo
nella nostra vita.
2. Oggi pomeriggio, come già sapete, darò inizio alla mia
visita pastorale in Spagna, e, a Dio piacendo, mi intratterrò in quel Paese
fino al 9 novembre.
Questa visita si colloca in chiusura del quarto Centenario della
morte di santa Teresa di Gesù. E perciò, sullo sfondo di questo Giubileo
Teresiano, essa vuole essere un ulteriore invito alla santità, stimolando tutti
i cristiani a mettere in pratica con sempre maggior impegno il comandamento dell’amore
di Dio e del prossimo.
Vi invito tutti calorosamente a pregare per questo scopo. Le
vostre preghiere renderanno certamente più fruttuoso il mio servizio pastorale.
Dopo la recita dell'Angelus
A diversi gruppi di fedeli
Saluto le numerose Religiose partecipanti al Convegno Nazionale
organizzato dall’Unione Superiore Maggiori d’Italia con il motto “In
cammino con la Chiesa”, e auguro loro di non stancarsi mai percorrendo con la
grazia di Dio la strada del loro generoso impegno.
Saluto anche i partecipanti al Convegno Nazionale dei
Vice-Presidenti ed Equipes Diocesane del Settore Giovani di Azione Cattolica, il
quale ha per tema: “Giovani di Azione Cattolica nelle Chiese locali per
annunciare speranza”, e assicuro loro che raccomando al Signore un effettivo e
fruttuoso compimento del loro bel programma.
Einen herzlichen Willkommensgruß den hier anwesenden
Kirchenchören aus den Diözesen Fulda, Limburg, Mainz und Speyer! Die
geistlich-musikalischen Höhepunkte, die ihr auf eurer Pilgerfahrt erleben und
gestalten dürft, mögen euch für den treuen Dienst in den Gemeinden ein
verdienter Lohn sein und zugleich eine Ermutigung für die Zukunft. Gott segne
euch und euren Dienst!
Appello
Da Venerdì 18 ottobre non si ha notizia dell’Arcivescovo di
Lubango, in Angola, Monsignor Alexandre do Nascimento, di cinque religiose della
Congregazione delle suore del Santissimo Salvatore e di alcuni catechisti, che
sarebbero stati rapiti da sconosciuti nella Missione di Mongua.
Di fronte ad un fatto così grave, quella Conferenza Episcopale
ha chiesto a tutti i cattolici angolani di rivolgere, oggi domenica, una
preghiera particolare al Signore perché l’ottimo Arcivescovo, le religiose e
i catechisti siano restituiti al più presto sani e salvi alla loro comunità.
Anch’io sono molto preoccupato, e vi invito ad unire le vostre
preghiere a quelle. dei nostri fratelli di Angola. Voglia il Signore concedere
il suo aiuto a quel Pastore e agli altri operai del Vangelo che sono con lui, e
far sì che essi possano al più presto riprendere la loro generosa opera di
evangelizzazione e di carità.
© Copyright 1982 - Libreria Editrice Vaticana