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GIOVANNI PAOLO II

ANGELUS

Domenica, 12 agosto 1984

 

1. “Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre, fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso”.

Così prega nell’odierna domenica tutta la Chiesa durante la liturgia della santa messa. Essa eleva questa preghiera come sempre, al Padre, per mezzo di Cristo, Figlio di Dio, nello Spirito Santo.

Riprendiamo questa preghiera di tutta la Chiesa - la preghiera della liturgia domenicale - e recitiamo, in quest’ora meridiana, l’Angelus, meditando il mistero in esso contenuto.

Infatti abbiamo il privilegio di chiamare Dio Padre, proprio perché l’eterno Figlio, della stessa sostanza del Padre, si è fatto uomo, si è fatto uno di noi. È stato concepito nel seno di Maria Vergine, nel momento dell’Annunciazione dell’Angelo, e da lei è nato. Proprio lui - Figlio di Maria - ci ha dato il privilegio di chiamare Dio col nome di Padre.

E ci ha dato questo privilegio, perché in lui e per lui siamo diventati figli e figlie adottivi di Dio. Abbiamo quest’adozione in Cristo, nato da una madre terrena, da Maria. Ed ella concorre costantemente, perché lo spirito di questa figliolanza adottiva divina non s’indebolisca in noi, ma si rafforzi.

La Madre di Cristo, Madre della grazia divina, concorre anche affinché noi, adottati nel Figlio, come figli e figlie di Dio, possiamo ottenere l’eredità promessaci da Dio: l’eredità dell’amore e della verità, l’eredità della grazia santificante, l’eredità della vita eterna.

2. Desidero oggi ricordare il 150° anniversario dell’inizio della Chiesa cattolica nelle Isole del Pacifico.

La prima santa messa in quell’immenso oceano venne celebrata il 10 agosto 1834 da un missionario della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria a bordo della nave, vicino a una delle isole Gambier; il successivo 15 agosto i due missionari colà inviati celebrarono il santo sacrificio in terra polinesiana. Da allora la Chiesa cattolica lentamente si è dilatata, fino a formare l’attuale provincia ecclesiastica di Papeete, sparsa su 108 isole principali, raggruppate in cinque arcipelaghi e disseminate in uno spazio di mare vasto come l’Europa.

Nella gioiosa circostanza di questa commemorazione - che là si celebra in forma solenne - resa più significativa dalla presenza del legato pontificio, il cardinale Bernardin Gantin, mando un saluto cordiale e benedicente alla Chiesa che è in Polinesia e invito voi tutti alla fervorosa preghiera per quella comunità, piccola e lontana, ma valida e importante nella struttura della Chiesa cattolica, affinché con coraggiosa perseveranza il Vangelo continui ad essere annunciato e vissuto, per il progresso civile e sociale e per la salvezza delle anime.


Ai fedeli di lingua francese

Chers pèlerins de langue française, je vous souhaite de connaître de joyeuses vacances, en famille, et de bien préparer la grande fête de Marie, son Assomption au Ciel. Grâce à son Fils Jésus, le Fils éternel du Père, nous avons, nous aussi, la joie d’appeler Dieu “Notre Père” et de recevoir de Lui la vie éternelle dont jouit Marie. Elargissons notre prière aux intentions de toute l’Eglise, et spécialement de Tahiti et de la Polynésie française où la foi catholique se développe depuis juste cent cinquante ans.

Ai pellegrini di lingua inglese

I wish to welcome all the English-speaking pilgrims and visitors, Today the universal Church unites with the Church in the Pacific Island on the occasion of the one hundred and fiftieth anniversary of its foundation. Let us pray that, through the intercession of the Virgin Mary, the Church in that distant part of the world will continue to grow as she proclaims the saving message of our Lord Jesus Christ. Upon all of you I invoke the blessings of God our Father.

Ai numerosi pellegrini di espressione spagnola

Saludo cordialmente al numeroso grupo de peregrinos de lengua española, procedentes de España y de varios Países latinoamericanos.

En la oración del “Angelus” recordamos el misterio de la Encarnación, a la vez que pedimos la intercesión de la Virgen María sobre nosotros y sobre toda la Iglesia. Hoy pedimos especialmente por la Iglesia en Polinesia, que celebra el ciento cincuenta aniversario de su fundación.

A todos imparto mi Bendición Apostólica.

Ai fedeli tedeschi

Auch die deutschsprachigen Besucher heiße ich herzlich willkommen zu diesem Gebet am Sonntagmittag. Mein besonderes Anliegen, das ich auch euch anvertraue, ist heute die katholische Ortskirche auf den ungezählten Inseln des Pazifischen Ozeans, so weit von uns entfernt und doch uns so nahe im gemeinsamen Glauben an den dreieinigen Gott. Diese Gemeinden begehen die 150 Jahrfeier des Missionbeginns in Ozeanien. Diesen fernen Brüdern und Schwestern gilt unser Glück und Segenswunsch!

Appello per la liberazione del giovane Francesco Perillo

Anche oggi con mia grande tristezza devo rivolgere un accorato appello per la liberazione del giovane Francesco Perillo, di San Giuseppe Vesuviano, rapito nell’aprile scorso e di cui non si hanno più notizie. Mentre partecipo al dolore dei familiari, mi faccio interprete della loro angoscia e, in nome di Dio, chiedo ai rapitori di liberare al più presto il caro giovane. Invito tutti alla preghiera per il conforto di quanti soffrono.

 

© Copyright 1984 - Libreria Editrice Vaticana

 

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