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VIAGGIO APOSTOLICO IN CANADA

GIOVANNI PAOLO  II

ANGELUS

Central Commons (Halifax)
Giovedì, 13 settembre 1984

 

Cari giovani.

1. Vi saluto nella pace di Cristo! È una grande gioia essere con voi questa sera al Central Commons di Halifax. Come sapete, sono sempre contento di incontrarmi con i giovani, sia a Roma che nei miei viaggi ovunque nel mondo. È una gioia essere con voi perché vedo nei vostri volti una disposizione a imparare e l’impazienza di rendervi utile. So del grande desiderio che avete di pace e di unità in tutto il mondo. E sono anche consapevole che il futuro appartiene a voi, che le vostre decisioni daranno un’impronta alla Chiesa e al mondo di domani.

2. Nel radunarci stasera per recitare l’Angelus, c’è un comune spirito di fede e di gioia che ci unisce. Questo è naturale perché siamo riuniti come amici, come fratelli e sorelle in Cristo. Sappiamo anche che la Chiesa è una comunione di persone, uomini, donne e bambini di differenti età e razze, persone che, benché così diverse, sono fatte una sola cosa dall’amore di Cristo e dal dono dello Spirito Santo.

Questa comunione di persone che è la Chiesa è realmente un mistero, e in ciò più meravigliosa, di quel che possiamo immaginare, più grande di quel che la nostra mente potrà mai concepire. Come membri dell’unico corpo di Cristo, partecipiamo alla vita stessa della Santissima Trinità, uniti l’uno all’altro come figli di un padre amorevole, come fratelli e sorelle in Gesù Cristo, coeredi del regno dei cieli.

3. Quel che abbiamo ricevuto gratuitamente, comunque, gratuitamente dobbiamo dare (cf. Mt 10, 8). Il dono gratuito della comunione con Dio deve essere diviso con gli altri. Il nostro mondo moderno è lacerato dal pregiudizio e dalla violenza, mentre le nostre famiglie sono minacciate dal divorzio, dalla pornografia, dall’abuso di alcol e droga e da molti altri mali. Al mondo del 1984 e a quello che verrà, alle nostre famiglie e alle nostre città, noi dobbiamo portare i doni della comunione e dell’amore. Dobbiamo forgiare i vincoli della giustizia e della pace. Voi che siete giovani e pieni di entusiasmo avete un ruolo speciale da assolvere nella missione della Chiesa.

Cercate, dunque, di creare una comunione di amore cristiano a casa e nelle vostre scuole, nelle vostre parrocchie e fra i vostri vicini, fra i vostri amici e con le persone di tutte le età. Ricordate le parole di san Paolo: “Comportatevi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, cercando di conservare l’unità dello Spirito per mezzo del vincolo della pace” (Ef 4, 1-3).

Amati giovani di Halifax, il Signore Gesù fa affidamento su di voi!

4. Ogni sera, nei Paesi di tutto il mondo, le campane delle chiese rintoccano, invitando la gente a recitare l’Angelus. Stasera, nel rivolgerci in preghiera alla Madre di Dio, ricordiamo come ella, ancora giovinetta, fu strettamente legata al mistero di Cristo, pienamente consacrata alla sua opera di salvezza. Dal suo esempio di fede e di preghiera noi impariamo come incontrare Dio nei profondi recessi del nostro cuore, impariamo come ascoltare la parola di Dio in modo che possa produrre frutti nella nostra vita.

Rivolgiamoci dunque a Maria con grande fiducia e speranza, portando a lei la nostra richiesta di una comunione d’amore e d’armonia nelle nostre case e di pace e unità nel mondo. Maria, Madre di Dio e Regina della pace, prega per noi.

 

© Copyright 1984 - Libreria Editrice Vaticana

 

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