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GIOVANNI PAOLO II

REGINA COELI

Domenica, 14 aprile 1985

 

1. “Questo è il giorno fatto dal Signore: rallegriamoci ed esultiamo in esso” (Sal 118, 24).

L’invito alla gioia pasquale che risuona per tutta l’ottava della festa, assume oggi i contorni di una particolare tradizione. Questa domenica era chiamata “bianca” (“in albis”) a motivo delle vesti bianche che indossavano i neofiti per tutta la durata dell’ottava, dopo essere stati battezzati nella notte della risurrezione del Signore.

La gioia che proviene dalla risurrezione di Cristo si fonde con la gioia spirituale della nuova vita, della nuova nascita in Cristo.

Per i neo-battezzati, e anche per tutti coloro che hanno creduto, quanto sono eloquenti le parole del Signore risorto ricordate nel Vangelo della domenica odierna: “Perché mi hai veduto (Tommaso), hai creduto: beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno”! (Gv 20, 29).

2. Tra coloro che, pur non avendo visto, hanno creduto, si trovano anche le due figlie della Chiesa che oggi sono state elevate agli onori degli altari mediante l’atto di beatificazione:

1) la madre Caterina Troiani, italiana, fondatrice delle suore francescane missionarie del Cuore Immacolato di Maria;

2) la madre Paolina von Mallinckrodt, tedesca, fondatrice dell’Istituto delle suore della Carità cristiana.

L’invito alla gioia pasquale, nella giornata odierna, proviene in modo particolare da questo avvenimento. Vediamo in esso ancora un altro segno di quella “vittoria che è la nostra fede”. Un altro frutto ancora del mistero pasquale di Cristo.

3. “Questo è il giorno fatto dal Signore: rallegriamoci ed esultiamo in esso”.

Alla gioia pasquale la Chiesa invita in modo particolare la Madre del Signore risorto. E la prega in pari tempo perché alimenti maternamente la gioia del popolo di Dio. Perciò la nostra preghiera dell’Angelus in questo giorno si esprime mediante il Regina Coeli. Immettiamo in essa tutti i nostri problemi e, ad un tempo, tutte le sollecitudini e le speranze della Chiesa e dell’umanità, a Roma e in tutto il mondo.


Ai vari gruppi presenti in Piazza San Pietro

Saluto di cuore i vari gruppi presenti, particolarmente quanti sono venuti a Roma per la cerimonia di beatificazione.

Rivolgo un saluto anche alle alunne dell’istituto Maria Santissima Bambina le quali hanno ricevuto questa mattina la prima Comunione e che ora sono riunite nel terrazzo di fronte a piazza San Pietro.

Vi auguro di cuore, carissime bambine, che la fede e l’amore che avete dimostrato a Gesù Eucaristia siano costantemente conservati nei vostri cuori e testimoniati con un comportamento di vita esemplarmente cristiano.

Ai pellegrini di espressione tedesca

Herzlich grüße ich alle anwesenden Pilger aus den Ländern deutscher Sprache, insbesondere jene unter euch, die eigens zur Seligsprechung der verdienten Ordensgründerin Pauline von Mallinckrodt gekommen sind. Ich wünsche euch allen innere Bereicherung und geistlich Freude in den Tagen eures Hierseins, möge euch die Fürsprache der seligen Pauline von Mallinckrodt begleiten, auch auf eurem künftigen Lebensweg. Hierzu erteile ich euch und all euren Lieben zuhause, insbesondere den Kranken in euren Familien, von ganzem Herzen den Apostolischen Segen.

Ecco le parole del Papa in una nostra traduzione italiana.

Saluto cordialmente tutti pellegrini provenienti dai Paesi di lingua tedesca, particolarmente coloro tra voi che sono giunti appositamente per la beatificazione della benemerita madre Paolina von Mallinckrodt, fondatrice di un ordine religioso. Auguro a tutti voi arricchimento interiore e gioia spirituale nei giorni del vostro soggiorno qui a Roma. L’intercessione della beata Paolina von Mallinckrodt vi accompagni anche nella vostra vita futura. Per questo, a voi e a tutti i vostri cari rimasti a casa, soprattutto agli ammalati delle vostre famiglie, imparto di tutto cuore la mia benedizione apostolica.

 

© Copyright 1985 - Libreria Editrice Vaticana 

 

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