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GIOVANNI PAOLO II

ANGELUS

Domenica, 22 gennaio 1989

 

Carissimi fratelli e sorelle.

1. In questo nostro appuntamento per la recita dell’Angelus, vorrei oggi ricordare la “Settimana di preghiere per l’unità dei cristiani” che si svolge ogni anno dal 18 al 25 di gennaio.

Sebbene nell’emisfero sud l’ottavario ecumenico si tenga nella settimana precedente la Pentecoste, esso ha lo stesso spirito e l’identico scopo: implorare dal Signore Gesù la grazia dell’unità di tutti i cristiani, in obbedienza all’intendimento da lui espresso: che i suoi discepoli “siano una cosa sola, affinché il mondo creda” (Gv 17, 21).

2. In questi giorni, cattolici, ortodossi, anglicani e protestanti pregano l’unico e comune Signore. Dove è possibile lo fanno insieme con un solo cuore e una comune speranza.

Questa sinfonia di voci, modulate sul medesimo tema, è una caparra della piena unità a cui tendono gli sforzi dell’intero movimento ecumenico.

Invito voi qui presenti e i cattolici del mondo intero a partecipare con intensità a questa corale preghiera perché costituisca nel mondo di oggi una comunità cristiana compatta e coerente. Solo così noi potremo dare una testimonianza fedele a Cristo e un contributo positivo al mondo intero, che è alla ricerca di una convivenza pacifica e fraterna.

3. Accogliamo il caloroso invito che san Paolo ha rivolto ai romani e che viene inserito tra le esortazioni per la presente “Settimana di preghiera”: “Siate perseveranti nella preghiera” (Rm 12, 14).

Ci è accanto in questo impegno la Vergine santissima, alla quale guardiamo “tutti insieme come alla nostra madre comune, che prega per l’unità della Famiglia di Dio e che tutti “precede” alla testa del lungo corteo dei testimoni della fede nell’unico Signore, il Figlio di Dio, concepito nel suo seno verginale per opera dello Spirito Santo” (Redemptoris Mater, 30). La celeste intercessione di Maria affretti il giorno della piena comunione fra tutti coloro che riconoscono in Gesù il salvatore del mondo.


Ad un folto pellegrinaggio da Padova  

Saluto ora il gruppo dei fedeli della Parrocchia di Cristo Re, in Padova, venuti a Roma, unitamente alle Suore Figlie della Chiesa, le quali ricordano il 50° di fondazione dell’Istituto e il 30° anniversario della loro presenza in detta Parrocchia dove svolgono attività pastorali e soprattutto promuovono l’adorazione eucaristica quotidiana.

Vi auguro che il vostro pellegrinaggio vi sia di stimolo per una testimonianza cristiana sempre più fervorosa ed impegnata.  

Prima di rientrare nel suo appartamento il Papa ricorda ai fedeli presenti l’appuntamento di mercoledì prossimo per la conclusione dell’ottavario di Preghiera per l’unità dei cristiani, invitandoli nella Basilica di San Paolo fuori le Mura per pregare insieme. Giovanni Paolo II non manca poi di unirsi al ringraziamento a Dio per la pioggia ricomparsa dopo mesi di siccità. Queste le parole del Santo Padre.  

Il giorno 25 Gennaio, mercoledì prossimo, festa della Conversione di San Paolo Apostolo, nella sua Basilica viene celebrata dal Papa la solenne conclusione della “Settimana ecumenica”. Invito tutti, romani e pellegrini, a partecipare nelle loro Parrocchie durante tutta la settimana, e invito tutti quelli che possono a questa conclusione solenne nella Basilica di San Paolo fuori le Mura. Auguro a voi tutti una buona domenica, una buona settimana.

Salutiamo questa pioggia piuttosto con gratitudine, perché la pioggia ci mancava un po’ in Italia. Ancora una volta, buona domenica e buona settimana a tutti!

 

© Copyright 1989 - Libreria Editrice Vaticana 

 

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