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GIOVANNI PAOLO II
ANGELUS
Castel Gandolfo - Domenica, 5 agosto
1990
In questo giorno, in cui i nostri sguardi si volgono più particolarmente
verso Maria santissima protettrice del popolo romano, abbiamo l’occasione di
ritornare al suo ruolo specifico nella formazione dei sacerdoti. Già in un’altra
circostanza ho ricordato l’importanza della presenza di Maria nella vita del
sacerdote. Oggi desidero appunto approfondire questo suo ruolo nella
“formazione” sacerdotale, su cui si focalizzerà l’attenzione del prossimo
Sinodo.
Tale ruolo specifico risulta dalla missione “educatrice” affidata a Maria per
la crescita di Gesù. Chiamando Maria “Madre di Dio”, i cristiani hanno
riconosciuto la grandezza della sua maternità, chiamata a dare la vita umana a
un bambino che era Dio. Ma la nobiltà di questa funzione materna non si limitò
alla generazione del bambino; essa si è manifestata nella sua educazione. Maria
aveva ricevuto tutte le grazie necessarie per formare Gesù, per prepararlo alla
sua missione sacerdotale. In questo modo è stata la perfetta educatrice
dell’unico ed eterno sacerdote.
Più particolarmente, lo Spirito Santo le aveva ispirato una disposizione di
servizio, quella che si esprime nelle parole che pronunciamo nell’Angelus:
“Eccomi, sono la serva del Signore” (Lc 1, 38). Questo servizio al
Signore si è subito prolungato nel servizio al prossimo, come dimostra il
viaggio intrapreso per essere vicina ad Elisabetta.
Maria ha contribuito allo sviluppo dello spirito di servizio in Gesù,
mostrandosi incessantemente come colei che dimenticava se stessa per dedicarsi
interamente agli altri. In tutte le circostanze della vita a Nazaret, Gesù ha
potuto ammirare la disponibilità e l’infaticabile spirito di servizio di sua
madre.
Nella sua vita pubblica, poi, è proprio con questo spirito di servizio che
Gesù ha definito la propria missione: “Il Figlio dell’uomo non è venuto per
essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti” (Mc
10, 45; Mt 20, 28). Con ciò ha voluto dare una lezione ai suoi discepoli,
i quali cercavano di soddisfare in qualche modo la propria ambizione personale.
Il sacerdozio, al quale sono destinati, non si può dunque esercitare “per essere
serviti, ma per servire”; e il termine “ministero” significa appunto “servizio”.
Il sacerdozio ministeriale consiste nel servire gli altri.
Si comprende pertanto l’influsso che Maria può avere sulla formazione
sacerdotale per educare allo spirito di servizio. Colei che è stata l’educatrice
del sacerdote unico, rimane l’educatrice per eccellenza dei giovani chiamati al
sacerdozio. Affinché ella possa svolgere tale ruolo, è necessario che sia
riconosciuta - con il culto e la preghiera - come colei che aiuta i seminaristi
a entrare nella disposizione fondamentale di servizio, che permetterà loro di
compiere il ministero sacerdotale.
Noi preghiamo perché il prossimo Sinodo ponga in evidenza il posto che spetta
a Maria nella formazione dei futuri sacerdoti, ministri, cioè servitori, del
popolo di Dio.
Ai pellegrini di lingua francese
Je salue bien cordialement les personnes de langue française venues se
joindre à cette prière mariale. En particulier, je dis toute mon amitié aux
pèlerins de Yaoundé qui célèbrent le centenaire de l’évangélisation dans leur
pays.
A tous je souhaite un heureux séjour à Rome et une bonne détente au cours de
cet été.
Ai fedeli di espressione inglese
I am pleased to welcome the English-speaking pilgrims and visitors who join us
this morning, including the choir of Saint Sharbel Maronite Catholic Church in
Peoria, in the United States. I greet you all most cordially and I pray that
these summer holidays will be a time of both physical and spiritual renewal for
you and your families. Upon all of you I willingly invoke the grace and peace of
the Lord Jesus Christ.
Ai fedeli di lingua tedesca
Einen herzlichen Willkommensgruß richte ich auch an die deutschsprachigen
Besucher, die an unserem gemeinsamen Gebet des ”Engel des Herrn“ teilnehmen.
Maria ist die Mutter unseres Erlösers und darum auch unsere Mutter und
Fürsprecherin. Möge sie euch, gerade jetzt in der Ferienzeit, mit ihrem
besonderen Schutz und Beistand begleiten. Dazu segne ich euch und alle, die euch
verbunden sind, von ganzem Herzen.
Ai numerosi pellegrini di lingua spagnola
Saludo con afecto a todas las personas y grupos de América Latina y de España
aquí presentes, así como a cuantos se han unido a nuestra plegaria mariana
mediante la radio o la televisión.
Las vacaciones son un tiempo de merecido descanso en la vida del ser humano.
Que estas vacaciones estivas, bajo la guía maternal de la Santísima Virgen, sean
tiempo propicio para meditar la Palabra de Dios y darle gracias por los muchos
beneficios con que nos muestra que nos quiere como Padre.
A todos bendigo en el nombre del Señor.
Ai gruppi di espressione portoghese
Aminha saudação mais afectuosa dirige-se agora às pessoas a grupos de língua
portuguesa presentes nesta homenagem à nossa queridíssima Mãe, Santa Maria.
Como fruto deste encontro, animo a todos, seguindo o admirável exemplo de
Cristo, a ser sensíveis às necessidades das pessoas carentes e dos que sofrem;
só assim se ama plenamente a Deus.
Com os meus melhores desejos de um bom domingo, vos concedo a minha Bênção
Apostólica.
Ai fedeli di lingua italiana
Saluto tutti i gruppi di lingua italiana; mi rivolgo in particolare alle
Novizie della Congregazione Figlie di Maria Ausiliatrice, che oggi hanno emesso
la prima Professione religiosa. Vi esprimo le mie felicitazioni per questo bel
traguardo raggiunto. Vi auguro che esso resti per voi come punto luminoso che
orienti tutta la vostra vita e vi confermi nella volontà di realizzare il
profondo amore che voi nutrite per il Signore e per il prossimo.
Saluto pure i responsabili dell’Azione Cattolica di Lucera, convenuti a
Grottaferrata per un convegno; i Maestri di numerose Bande Musicali e il gruppo
di Alpini di Patone, i quali ricordano il decennale della fondazione del loro
Sodalizio. A tutti auguro una buona Domenica.
© Copyright 1990 - Libreria Editrice Vaticana
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