|
GIOVANNI PAOLO II
ANGELUS
Domenica, 5 febbraio 1995
Carissimi Fratelli e Sorelle!
1. Nel Messaggio di quest'anno per la Giornata Mondiale della Pace mi sono
soffermato sul ruolo che la donna è chiamata a svolgere come "educatrice alla
pace". Rilevavo, al riguardo, come la storia sia ricca di "mirabili esempi di
donne" che, sostenute dalla fede e dall'amore, "hanno saputo affrontare con
successo difficili situazioni di sfruttamento, di discriminazione, di violenza e
di guerra" (n. 5).
In questa e nelle prossime domeniche vorrei rievocare la concreta
testimonianza di alcune figure femminili che, nella storia della Chiesa, si sono
contraddistinte proprio per la loro opera di pace.
2. Oggi desidero richiamare la vostra attenzione su Santa Brigida di Svezia.
Vissuta tra il 1303 e il 1373, Brigida svolse una significativa missione per
l'Europa del suo tempo. Non è difficile cogliere l'attualità del suo messaggio,
mentre in alcune regioni del Continente, pur incamminato sulla via
dell'unificazione, si verificano ancor oggi preoccupanti ed assurde esplosioni
di odi fratricidi e si fa sentire minaccioso il fragore delle armi.
Anche all'epoca di Santa Brigida la forza delle passioni insidiava la pace e
la serenità dei popoli: aspri contrasti di interessi suscitavano spesso
sanguinosi conflitti e persino all'interno della Chiesa si registravano momenti
di dolorose tensioni.
E' in questo contesto che rifulge la testimonianza di Brigida. Dai confini
settentrionali dell'Europa, ella si sentì chiamata ad una missione di pace che
la condusse fino a Roma e la rese messaggera di Cristo presso le autorità
ecclesiali e civili del tempo.
3. In tale opera ella espresse tutta la sua femminilità, affinata da una
profonda esperienza di Dio. Dolce e ferma ad un tempo, Brigida seppe trasmettere
innanzitutto ai figli - ne ebbe otto - l'amore per la concordia e la pace: basti
pensare che la figlia Caterina è onorata anch'essa come santa. Ma le sue
riconosciute doti di educatrice le valsero anche incarichi di prestigio negli
ambienti principeschi in cui era cresciuta.
Tuttavia, il salto di qualità della sua intraprendente femminilità si
verificò quando, con la fondazione dell'Ordine del Santissimo Salvatore, le fu
possibile abbracciare pienamente la vita "contemplativa". Non fu una fuga dal
mondo: al contrario, la profondità dell'esperienza mistica le consentì di farsi
eco privilegiata della voce di Dio per la Chiesa e per la società. Allo stesso
Pontefice, allora residente ad Avignone, giunse insistente ed efficace
l'implorazione di Brigida perché ritornasse alla Sede "naturale" di Roma. La
Chiesa continua ancor oggi a lodare Dio per il dono di questa donna eccezionale.
4. Il nostro pensiero va ora a Maria, modello di Brigida e di tutti i santi.
Maria, che raccoglie in sé compiutamente la bellezza e la forza della
femminilità secondo il disegno di Dio, sia accanto ad ogni donna con il suo
aiuto efficace.
Infonda in particolare nelle donne del nostro tempo coscienza sempre più
viva e operosa della loro missione di pace e le aiuti a farsi messaggere dei
valori religiosi e morali, grazie ai quali soltanto è possibile costruire una
pace vera e duratura.
Dopo la recita dell'Angelus, il Papa ha così concluso:
Si celebra oggi in Italia la Giornata per la Vita. E' un appuntamento
importante non solo per la comunità ecclesiale ma per l'intera società, che
proprio sui problemi legati al rispetto della vita umana è chiamata a compiere
scelte illuminate e responsabili. Rivolgo uno speciale saluto al Cardinale
Vicario, ai Vescovi, ai fedeli della Diocesi di Roma che, in occasione di questa
Giornata, per il terzo anno consecutivo, sono qui convenuti per iniziare la
"Settimana della Famiglia". Auspico che questa settimana sia di stimolo per
tutte le famiglie romane a recuperare il gusto del vivere la propria vocazione
alla comunione di amore e all'accoglienza e difesa della vita umana dal
concepimento fino alla morte naturale.
Saluto anche i rappresentanti delle Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma.
Esprimo il mio apprezzamento per il Convegno promosso dalla Diocesi presso
l'Università di Tor Vergata in occasione dell'odierna Giornata per la Vita, sul
tema "Ricerca biomedica e dignità della vita umana nascente". Nelle Università
si formano i futuri operatori della sanità: ad essi è affidato il compito di
servire la vita e di proteggerla contro ogni forma di manipolazione.
Saluto poi il gruppo dell'Associazione culturale per la difesa della
Domenica ed auspico che il giorno del Signore possa essere sempre vissuto come
tale da tutti i credenti.
Una parola di incoraggiamento rivolgo, infine, alle Comunità neocatecumenali
di Treviso, perché la sosta sulla tomba dell'apostolo Pietro confermi il loro
cammino di fede e di testimonianza cristiana.
© Copyright 1995 - Libreria Editrice Vaticana
|