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CONFERIMENTO DEL SACRAMENTO DELLA CONFERMAZIONE A 155 GIOVANI

OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II

Basilica Vaticana - Domenica, 15 giugno 1986

 

1. “Lo Spirito Santo li confermi con la ricchezza dei suoi doni” (Ordo Confirmationis).

Nell’odierna domenica, la basilica di San Pietro si apre largamente a Cristo, che è “il testimone fedele” (Ap 1, 5) del Dio invisibile; a Cristo che è “il buon pastore” (Gv 10, 11) delle nostre anime.

Nell’odierna domenica, la basilica di San Pietro si apre largamente allo Spirito Santo, che è stato dato agli apostoli affinché rendano testimonianza con vigore a Cristo crocifisso e risorto.

Nell’odierna domenica, la basilica di San Pietro accoglie con gioia quanti partecipano a questa assemblea eucaristica e, soprattutto, voi giovani, che state per ricevere il santo sacramento della Confermazione. Accoglie voi, che sarete confermati con la ricchezza dei doni dello Spirito Santo e con l’unzione crismale sarete resi conformi a Cristo. Vi saluto con grande affetto.

Saluto molto cordialmente tutti i giovani di lingua inglese che state per ricevere il sacramento della Confermazione. Aprite le vostre menti e i vostri cuori oggi al dono dello Spirito Santo. Lo Spirito che ricevete vi darà forza per essere sempre fedeli a Cristo e al Vangelo.

2. Chi siete? Siete una nuova generazione dei seguaci di Cristo, che hanno già ricevuto il Battesimo. Mediante questo primo sacramento siete stati accolti nella comunità della Chiesa, e per la maggior parte di voi ciò è accaduto nelle prime settimane di vita. I vostri genitori, in compagnia dei padrini, vi hanno portato al Battesimo. Quindi vivete già nella grazia santificante, nella grazia di questo sacramento, e sulle vostre anime è stato impresso l’indelebile e invisibile segno di figli di Dio.

Questa grazia e questo segno spirituale, cioè il carattere del Battesimo, voi li dovete a Cristo: alla sua morte e risurrezione. Infatti mediante il Battesimo siete stati immersi nella morte di Cristo, per risorgere insieme con lui alla vita nuova, come insegna san Paolo apostolo nella Lettera ai Romani. Quindi fin dal momento del Battesimo siete stati resi partecipi di questa vita, che è in Gesù Cristo: la vita del Figlio di Dio. E anche voi siete diventati con il Battesimo, figli di Dio figli e figlie di adozione, elevati alla dignità della figliolanza in Cristo, l’Unigenito del Padre.

E poiché il Figlio vive la pienezza della vita trinitaria nella unità del Padre e dello Spirito Santo, anche voi avete ricevuto il Battesimo della vita nuova, nel nome della Trinità divina: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Il Battesimo è “una rinascita dell’uomo da acqua e da Spirito” (cf. Gv 3, 5), perciò voi con l’acqua del Battesimo siete stati “immersi” nella vita che è in Dio e che è da Dio. Portate dentro di voi la caparra della vita eterna.

3. Mediante il conferimento del sacramento della Confermazione, la Chiesa desidera oggi confermare e portare a pienezza tutto ciò di cui siete stati fatti partecipi mediante il Battesimo.

Al riguardo, prima di ricevere il dono dello Spirito Santo, saranno rinnovate le promesse di fede di quell’alleanza con Dio, che per voi venne conclusa nel giorno del Battesimo. Allora le parole di quest’alleanza, in forma delle promesse battesimali, furono pronunziate dai vostri genitori e padrini, perché voi o almeno la grandissima maggioranza di voi eravate ancora infanti. Oggi è venuto il tempo, che le parole di quest’alleanza - la rinunzia allo spirito maligno e la professione di fede - siano pronunziate da voi stessi in modo personale, maturo e riflesso.

4. Avete avuto tempo per penetrare in queste verità che la Chiesa proclama e professa, nelle verità che costituiscono il fondamento dell’alleanza con Dio in Gesù Cristo. A questo è servita, sin dai primissimi anni, l’educazione nelle famiglie cristiane e nelle parrocchie, che sono le comunità dei seguaci e dei discepoli di Cristo. A questo è servita la preghiera, con la quale ci rivolgiamo a Dio, che ci permette così di conoscere sempre meglio il suo Mistero inscrutabile. A questo è servita una catechesi sistematica con la quale - essendo già figli di Dio grazie al Battesimo - siete diventati sempre maggiormente discepoli di Gesù Cristo.

Oggi desidero, insieme con voi, ringraziare i vostri genitori, i vostri pastori e tutti coloro che vi hanno aiutato a conoscere la Verità rivelata da Dio in Gesù Cristo e proclamata dalla Chiesa.

5. Il sacramento che state per ricevere oggi fa crescere, irrobustisce e rende maturo il vostro rapporto con la Verità del Vangelo. E voi, che avete già conosciuto questa Verità, desiderate di essere rafforzati in essa. E perciò - insieme con la Chiesa - vi rivolgete allo Spirito di Verità, perché la fede che professate permanga nelle vostre menti e nei vostri cuori, e sia confermata dalle vostre opere.

6. Il Battesimo è sacramento dell’“acqua”, che si compie con l’abluzione, per perdonare i peccati e rendere i neofiti figli di Dio e della Chiesa. La Cresima è sacramento di coloro che - dopo aver conosciuto Cristo - devono rendergli testimonianza come hanno fatto gli apostoli. A questo fine fa parte del rito della Confermazione l’imposizione delle mani del vescovo, che conferisce tale sacramento con l’unzione del sacro crisma sulla fronte.

Il Vescovo è colui che permane nell’unione con gli apostoli mediante una particolare eredità, mediante la successione apostolica nel ministero e nel servizio. Il vescovo quindi, circondato dai sacerdoti, dapprima chiederà allo Spirito Santo che rafforzi ciascuno di voi con i suoi doni: “infondi in loro . . . spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di pietà, e riempili dello spirito del tuo santo timore”.

L’unzione col sacro crisma seguirà questa preghiera, con la quale il vescovo chiede che lo Spirito Santo con l’unzione crismale vi renda pienamente conformi a Cristo, Figlio di Dio.

7. Infatti il Figlio di Dio si è fatto uomo per portare a tutti la pienezza dello Spirito Santo, dalla quale attinge per elargirla incessantemente a ciascuno. Egli è il Cristo, cioè il Messia, che significa l’Unto. Egli è il “Primo Unto” con lo Spirito Santo e con la potenza, che il Padre ha mandato.

Mediante il sacramento della Confermazione diventiamo in modo particolare partecipi di questo Spirito, che Cristo ci ha portato, e di questa potenza che è in lui. Il vescovo ungendo la fronte di ciascuno di voi pronuncerà queste parole: “Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono”. Ciascuno e ciascuna di voi risponderà: “Amen”. Poi, facendo sue le parole “Pace a voi!” (Gv 20, 19) pronunziate da Cristo dopo la risurrezione, quando donò lo Spirito Santo agli apostoli, il vescovo ripeterà a ognuno: “La pace sia con te”. La vostra personale risposta sarà: “E con il tuo spirito”. Lo Spirito Santo è sorgente della pace di Dio nell’uomo e tra gli uomini.

8. Invito tutti voi qui presenti ad essere testimoni di quest’avvenimento così importante nella vita della comunità cristiana. In modo particolare lo chiedo ai padrini, che si sono assunti l’impegno di accompagnare sin dall’inizio ciascuno dei cresimandi sulla via dello sviluppo spirituale. Essi sono come particolari fiduciari di questo dono dello Spirito che - ricevuto per la prima volta nel Battesimo - oggi viene concesso di nuovo. Nuova è infatti la maturità dei battezzati, nuovi sono i loro compiti, nuova la loro responsabilità nella Chiesa e nei riguardi del mondo.

9. La vigilia della sua morte in croce Cristo disse agli apostoli: “Lo Spirito . . . mi renderà testimonianza; e anche voi mi renderete testimonianza” (Gv 15, 26-27). Queste parole da oggi si riferiscono anche a voi, cari cresimandi. Il sacramento che riceverete è segno di un nuovo inizio. Consapevoli della potenza dello Spirito Santo, consapevoli dell’eredità apostolica che si prolunga nella Chiesa da generazione in generazione, non potete né escludervi, né stare in disparte!

Lo Spirito Santo operi nei vostri cuori, così come agì agli inizi dell’annunzio del Vangelo. Siate consapevoli del dono che ricevete! Siate saldi nella fede e vigorosi nella sua professione. Comportatevi secondo i suoi principi! Ricordate che i veri adoratori di Dio sono coloro che lo adorano “in spirito e verità” (cf. Gv 4, 23). Dio infatti è Spirito.

 

© Copyright 1986 - Libreria Editrice Vaticana

 

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