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VIAGGIO APOSTOLICO A CAPO VERDE, GUINEA BISSAU, MALI, BURKINA FASO E CIAD
SANTA MESSA NELLO STADIO DI SARH
OMELIA DI GIOVANNI PAOLO II
Sarh (Ciad) -
Mercoledì, 31 gennaio 1990
Cari fratelli e sorelle,
1. La pace di Cristo sia con voi! Lapia yasi malang (Pace a voi).
La vostra ospitalità degna del popolo del Ciad, mi commuove. Grazie a Mons.
Henri Véniat, per le sue parole di benvenuto, pronunciate a nome di Mons.
Mathias N’Garteri, il vostro Vescovo, e per la sua presentazione della Chiesa
di Sarh.
Saluto cordialmente le Autorità civili che hanno facilitato questo
incontro. Rivolgo anche un saluto amichevole ai rappresentanti di altre
comunità ecclesiali e di altre religioni.
E a voi tutti, che formate qui il Popolo di Dio, il Successore di Pietro vi
dice la sua gioia di essere in mezzo a voi! Grazie per essere venuti da più di
mille comunità di battezzati e di catecumeni, spesso dopo giornate di cammino!
Grazie per la vostra fede viva!
Ciadiani, amici miei, siate felici della vostra fede! Sono esattamente
sessant’anni che vi è stata affidata la Parola di Dio come un “prezioso
talento”. E voi avete saputo far fruttare questo dono. Insieme a voi, rendo
grazie a Dio.
2. Giovani cristiani, e voi tutti, numerosi giovani di questo paese, la
Chiesa conta su di voi, la nazione conta su di voi. Sono venuto a dirvi:
coraggio, abbiate fiducia! Voi aspirate ad una società più giusta e più
fraterna, potete costruirla insieme.
Siate realisti, non sognate un mondo senza problemi! Cominciate con una
seria formazione, a scuola, nei campi o in fabbrica. Appoggiatevi ai vostri
fratelli maggiori e aiutatevi gli uni con gli altri! Tendete la mano ai più
deboli e rispettate ogni essere umano! Conservate le qualità del vostro
popolo, la sua antica pazienza e abilità, il suo senso della fraternità, del
dialogo, dell’ospitalità. Allora potrete servirlo meglio!
Giovani cristiani, alcuni movimenti vi offrono un sostegno per avanzare
nella formazione spirituale e umana. Entrate nei gruppi che vi aiuteranno a
prendere insieme il vostro posto nella Chiesa, istruiti dai vostri fratelli
maggiori. Svolgete il vostro ruolo nelle comunità del villaggio o del
quartiere. Ascoltate la parola di Gesù: a ciascuno di voi sono affidati dei
“talenti”; ciascuno può farli fruttare.
3. Giovani studenti, dalla scuola all’università, ricevete il “talento”
dello studio e della riflessione per diventare competenti. Voi non potete
tenerne il profitto solo per voi. Vi sarà chiesto di rendere conto dei frutti
della vostra formazione intellettuale e tecnica, nella misura dei servizi che
renderete.
Rispettate il vostro popolo e respingete ogni tentazione di sfruttare i
vostri fratelli. Al contrario, mettete tutto il vostro cuore nel diffondere i
suoi valori autentici, e che la vostra fede cristiana fecondi il vostro
patrimonio ancestrale!
Giovani contadini, amate questa terra che è la vostra terra. La vostra vita
nel villaggio è dura e il lavoro dei campi esige molte cure! Il vostro
“talento” è di saper rendere produttiva la terra affinché diventi feconda.
Imparate le tecniche antiche e moderne, partecipate alla creazione di
coltivazioni produttive e resistete alla tentazione di abbandonare
l’agricoltura per un destino incerto in città.
Giovani operai, nel paese, il vostro numero aumenta a poco a poco. Anche da
voi, la nazione si aspetta molto. Fate con piacere il vostro lavoro, come Gesù
a Nazaret, come Giuseppe falegname. La vostra abilità e la vostra coscienza
professionale, e anche il senso di solidarietà, vi daranno la soddisfazione di
essere utili a tutti.
4. Cari giovani, voi pensate di costruire un focolare. Bisogna che vi
prepariate. Una famiglia si costruisce sull’amore autentico, sul dono di se
stessi, sulla fedeltà, e, quando è necessario, sul sacrificio per coloro che
si amano (cf. Gv 15, 13). L’impegno degno e serio nel matrimonio
esclude la possibilità del divorzio e quella di togliere la vita a un bambino
già concepito.
Dio ha creato l’uomo e la donna e ha dato loro meravigliosi “talenti”: la
capacità di amarsi fedelmente tutta la vita, quella di dare la vita ai figli e
la responsabilità di crescerli. Accogliete con gioia questi doni che Dio
consacra attraverso il sacramento del matrimonio, fin dal primo giorno della
vostra vita in comune. La riuscita della vostra unione e quella
dell’educazione dei vostri figli saranno i migliori frutti.
5. Cari giovani, tra di voi ci sono seminaristi che si preparano al
sacerdozio, e anche alcune ragazze destinate alla vita religiosa. Essi
prendono questa strada per rispondere alla chiamata del Signore: è a Lui che
consacrano la loro vita e, nello stesso tempo, la consacrano alla missione
della Chiesa in tutte le sue forme. Essi sono ancora poco numerosi, ma io ho
fiducia. Altri sentiranno Cristo che dice loro: “Vieni, seguimi”, sii mio
testimone, dona tutto il tuo amore a Dio e ai tuoi fratelli, sarai al servizio
del Popolo di Dio. Rinuncerai al matrimonio, a essere padre o madre, ma avrai
la gioia di aprire i tuoi fratelli e le tue sorelle alla Buona Novella, di
riunirli nel mio Nome, di trasmettere loro la mia grazia attraverso i
sacramenti che ho affidato alla mia Chiesa. Lasciando la tua famiglia per
dedicarti completamente al ministero sacerdotale o alla vita religiosa, sarai
un segno della mia presenza.
Fratelli e sorelle, se la vostra Chiesa vive e si sviluppa, lo dovete ai
sacerdoti, ai religiosi e alle religiose che sono venuti da lontano. Li saluto
con gratitudine. Essi hanno permesso che, ormai, dei figli del Ciad siano
sacerdoti delle loro comunità e che uno di essi diventi vostro Vescovo.
Lodiamo il Signore! E preghiamolo affinché doni al Ciad sacerdoti più
numerosi, religiosi e religiose testimoni della preghiera e animatori
dell’apostolato. Preghiamo anche per i numerosi catechisti che compiono con
generosità una parte così importante dell’opera di evangelizzazione,
rispondendo alla vocazione e alla missione dei fedeli laici.
6. So che le centinaia di comunità che rappresentate non hanno ancora la
possibilità di riunirsi ogni domenica intorno alla mensa dell’Eucaristia. Non
ci sono abbastanza sacerdoti. E tuttavia conoscete l’importanza della Messa,
al centro della vita della Chiesa. Quest’anno avete meditato sul dono mirabile
che vi ha fatto Cristo, alla vigilia della sua Passione, istituendo
l’Eucaristia.
Tutte le volte che vi è possibile, prendete parte all’assemblea
eucaristica: è il Signore che vi unisce, gente di tutte le età e di tutte le
vocazioni. È nella comunità riunita nel suo Nome che il Signore offre il suo
Sacrificio, che continua a sacrificare la sua Vita per tutti gli uomini. È con
Lui e attraverso Lui che possiamo ricevere la Parola di Dio viva e vera. È con
Lui e attraverso Lui che rendiamo grazie al nostro Padre nei cieli per tutti i
suoi doni. E guidati dalla sua parola che facciamo salire la nostra umile
supplica.
Quando ci è dato di ricevere il Corpo del Signore, siamo sempre più uniti a
Lui e tra di noi. San Paolo ce l’ha detto: “Siccome vi è un unico pane, noi,
pur essendo molti, formiamo un solo corpo, comunicandoci col medesimo pane” (1
Cor 10, 17). Ovunque siamo riuniti nel nome del Signore, Egli è presente.
Ma è nel sacramento dell’Eucaristia che facciamo la massima esperienza della
sua persona. Egli ha fatto del suo corpo il Pane di Vita, il nutrimento della
vita eterna. Ringraziamo senza sosta il Signore per questo mirabile dono!
7. Cari fratelli e sorelle della Chiesa di Sarh e delle diocesi vicine, in
questo bel giorno di riunione nel nome del Signore, intorno al Successore di
Pietro, rendiamo grazie per il dono della fede!
Tutti rinnoviamo la nostra professione di fede, in unione con quella della
Chiesa universale. È un “talento” prezioso che, con la grazia di Dio, faremo
fruttare durante tutta la nostra vita.
Mi rivolgo di nuovo in particolar modo ai giovani. Con il vostro Vescovo,
vi chiederò di impegnarvi nella fede. Battezzati in Cristo, siete inviati nel
mondo per diffondere il suo amore, per annunciare il suo Vangelo. Egli conta
su di voi per far fruttare i molteplici “talenti” che vi affida. Camminando al
suo seguito, potrete costruire nel Ciad una Chiesa sempre più viva e una
società dove si vive bene.
Che Nostra Signora del Ciad vi preceda sulla strada della fede!
Che Dio vi aiuti!
Ad bo nan o tar o Kem sol o rosn do nang!
(Che la comunione, l’amore e la pace riempiano la terra!)
© Copyright 1990 - Libreria Editrice Vaticana
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