1."In quei giorni Maria si mise in viaggio . . ." (Lc
1, 39).
Quanto è suggestivo riascoltare la pagina evangelica della
Visitazione nel corso di questa celebrazione, con la quale si conclude
l'Assemblea Speciale per l'America del Sinodo dei Vescovi!
La Chiesa è sempre "in viaggio", in cammino. Essa è mandata,
esiste per camminare nel tempo e nello spazio, annunciando e testimoniando il
Vangelo sino agli estremi confini della terra.
Circa cinque secoli fa, la Chiesa peregrinante nella storia si
mise in viaggio verso il Continente americano, appena scoperto. Da allora essa
ha preso dimora nelle molteplici culture di quelle terre; il suo volto ha
assunto i caratteri della gente del luogo, come insegna l'eloquente icona della
Vergine di Guadalupe, la cui memoria celebriamo nell'odierna liturgia.
Ed ecco che quest'anno, mentre l'intero Popolo di Dio è in
cammino verso il grande Giubileo del Duemila, si è svolto questo Sinodo
continentale. Si tratta certamente di un punto di arrivo; ma più ancora, di un
nuovo punto di partenza: la Comunità cristiana, sul modello di Maria, si mette
ancora in viaggio sospinta dall'amore di Cristo, per compiere la nuova
evangelizzazione del Continente americano. E' l'inizio di una rinnovata
missione, che ha trovato nell'Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi il suo
"cenacolo" e la sua "pentecoste", proprio all'inizio di un anno tutto dedicato
allo Spirito Santo.
E' lo Spirito che incessantemente guida il popolo cristiano
lungo le strade della storia della salvezza. Di questo vogliamo oggi rendere
grazie al Signore, riconoscendo che Cristo stesso è presente tra noi e cammina
con noi.
Venerati Fratelli nell'Episcopato, carissimi Fratelli e Sorelle,
rechiamoci insieme, in spirituale pellegrinaggio a Betlemme e deponiamo i frutti
del nostro impegno ai piedi del Figlio di Dio, che viene a salvarci: "Regem
venturum, Dominum, venite adoremus!".
2. Di Cristo, Figlio di Dio incarnato, abbiamo fatto nostre,
durante queste settimane, le ultime parole, il suo testamento, che costituisce
al tempo stesso per i battezzati il grande mandato missionario: "Andate dunque e
ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e
dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mt 28,
18-20).
Voi, amati Pastori delle Chiese che sono in America, fedeli a
tale mandato su cui si fonda il nostro ministero, non vi stancate di annunciare
ad un mondo affamato di verità il Cristo vivo, nostra unica salvezza. Solo Lui è
la nostra pace, Lui solo è quella ricchezza da cui sempre possiamo ricevere
forza e gioia interiore.
Nel corso dei lavori sinodali sono risuonate le voci dei primi
evangelizzatori dell'America, che ci hanno richiamato al dovere di una profonda
conversione a Cristo, unica sorgente di autentica comunione e di solidarietà.
Questo è il tempo della nuova evangelizzazione, un'occasione provvidenziale per
guidare il Popolo di Dio in America a varcare la soglia del terzo millennio con
rinnovata speranza.
Come non rendere grazie a Dio, quest'oggi, per tutti i
missionari che durante cinque secoli di storia si sono impegnati
nell'evangelizzazione del Continente? Ad essi la Chiesa è tanto debitrice. Di
molti sono a noi noti i nomi, essendo arrivati alla gloria degli altari. La
maggioranza è costituita, invece, da missionari sconosciuti, soprattutto
religiosi, a cui l'America deve molto non solo sul piano religioso, ma anche su
quello culturale. Come in Europa, da dove provenivano i missionari, così nel
Continente americano l'intimo nesso tra fede, evangelizzazione e cultura ha dato
origine a numerose opere d'arte, di architettura, di letteratura, come pure a
celebrazioni ed usanze popolari. E' nata così una ricca tradizione, che
costituisce un significativo patrimonio delle popolazioni dell'America del Sud,
del Centro e del Nord.
Tra queste grandi regioni vi sono differenze che risalgono alle
origini stesse dell'evangelizzazione. Il Sinodo, tuttavia, ha messo in rilievo
con grande chiarezza come il Vangelo le abbia armonizzate, ed i partecipanti al
Sinodo hanno fatto un'esperienza di questa unità, sorgente di fraterna
solidarietà. In tal modo, il Sinodo ha realizzato il suo principale compito,
indicato dal suo stesso nome, syn-odos, che vuol dire comunione di vie.
Rendiamo grazie al Signore per questa comunione di vie, sulle quali hanno
camminato intere generazioni di cristiani in quel grande Continente.
3. Carissimi Fratelli e Sorelle! Nel corso dell'Assemblea
sinodale sono state discusse le problematiche e le prospettive della nuova
evangelizzazione in America. Ogni soluzione parte dalla consapevolezza
dell'urgente dovere di proclamare con ardore e coraggio Gesù Cristo, Redentore
di ogni uomo e di tutto l'uomo. Solo attingendo a quella fonte viva si può
essere in grado di affrontare vittoriosamente ogni sfida.
Vorrei richiamarne qui alcune: l'autentico insegnamento della
dottrina della Chiesa ed una catechesi fedele al Vangelo e adatta alle esigenze
dei tempi; i compiti e l'interazione delle diverse vocazioni e dei differenti
ministeri nella Chiesa; la difesa della vita umana dal momento del suo
concepimento sino al suo termine naturale; il ruolo primario della famiglia
nella società; l'esigenza di rendere la società, con le proprie leggi e
istituzioni, compatibile con gli insegnamenti di Cristo; il valore del lavoro
umano, con il quale la persona coopera all'attività creatrice di Dio;
l'evangelizzazione del mondo della cultura nelle sue diverse sfaccettature.
Grazie ad un'azione apostolica radicata nel Vangelo ed aperta alle sfide della
società, potrete contribuire a diffondere in tutta l'America l'auspicata civiltà
dell'amore, che sottolinea con vigore il primato dell'uomo e la promozione della
sua dignità in tutte le sue dimensioni, a partire da quella spirituale.
In maniera più profonda e diffusa, la Chiesa in America potrà
sperimentare le conseguenze dell'autentica riconciliazione con Cristo, che apre
i cuori e rende possibile un nuovo modo di cooperare tra fratelli nella fede. Di
fondamentale importanza per la nuova evangelizzazione è l'effettiva
collaborazione tra le diverse vocazioni, i differenti ministeri, i vari
apostolati e carismi suscitati dallo Spirito, sia quelli degli Istituti
religiosi tradizionali, sia quelli sgorgati in tempi più recenti, grazie a nuovi
movimenti e associazioni laicali.
4. Venerati e cari Padri sinodali, che avete formato l'Assemblea
Speciale del Sinodo per l'America, a ciascuno di voi va in questo momento il mio
cordiale saluto insieme con il mio più vivo ringraziamento. Per quanto mi è
stato possibile, ho cercato di essere presente anch'io ai lavori sinodali. E'
stata per me una significativa esperienza che mi ha dato modo di rafforzare i
vincoli di comunione affettiva e pastorale che a voi mi uniscono in Cristo Gesù.
Questa unità spirituale culmina ora nella celebrazione dell'Eucaristia, centro e
fine della vita della Chiesa e d'ogni suo progetto apostolico.
Partendo da Roma, per tornare nelle varie diocesi d'America,
portate con voi la mia benedizione e recatela ai vostri fedeli, specialmente ai
sacerdoti vostri collaboratori, ai religiosi ed alle religiose che operano nelle
vostre Comunità, ai laici impegnati nell'apostolato, ai giovani, agli ammalati
ed agli anziani. Assicurateli della mia preghiera e del mio affetto. Lo Spirito
Santo, in questo anno a Lui particolarmente dedicato, ci aiuti a camminare uniti
nel nome del Signore!
Concludiamo i lavori sinodali nel giorno dedicato alla Madonna
di Guadalupe, prima testimone della presenza di Cristo in America. Il suo
santuario, nel cuore del continente americano, costituisce una perenne memoria
dell'evangelizzazione sviluppatasi nel corso di questi cinque secoli. La Madre
di Cristo apparve ad un uomo semplice, un indigeno di nome Juan Diego. Scelse
proprio lui, come rappresentante di tutti i diletti figli e figlie di quelle
terre, per annunciare che la divina Provvidenza chiama alla salvezza gli uomini
di ogni razza e cultura; gli indigeni, che là dimoravano da secoli, come le
persone venute dall'Europa per portare, pur con limiti e colpe, il dono insigne
della Buona Novella.
Durante il Sinodo abbiamo sperimentato la speciale vicinanza
della Madonna, Madre di Dio, venerata a Guadalupe. E oggi vogliamo affidare a
Lei il cammino futuro della Chiesa nel grande Continente d'America.
5. A conclusione dei lavori, qualche giorno fa, voi, accogliendo
la proposta dei tre Presidenti Delegati, mi avete manifestato il desiderio che,
in vista della promulgazione dell'Esortazione post-sinodale, io ritorni
pellegrino presso il suo Santuario, a Città del Messico. Affido in proposito
ogni progetto e voto a Lei. Già fin d'ora, però, mi reco spiritualmente ai suoi
piedi, memore del mio primo pellegrinaggio nel gennaio del 1979, quando mi
inginocchiai dinanzi alla sua prodigiosa immagine per invocare sull'incipiente
mio servizio pontificale la sua materna assistenza e protezione. In quella
circostanza affidai alle sue mani l'evangelizzazione in America, particolarmente
dell'America Latina, e presi parte poi alla Terza Conferenza Generale
dell'Episcopato Latino-americano a Puebla.
Rinnovo a vostro nome, quest'oggi, l'invocazione che allora Le
espressi: Maria, Vergine di Guadalupe, Madre di tutta l'America, aiutaci ad
essere fedeli dispensatori dei grandi misteri di Dio. Aiutaci ad insegnare la
verità che tuo Figlio ha annunciato e ad estendere l'amore, che è il principale
comandamento e il primo frutto dello Spirito Santo. Aiutaci a confermare nella
fede i nostri fratelli, aiutaci a diffondere la speranza nella vita eterna.
Aiutaci a custodire i grandi tesori racchiusi nelle anime del popolo di Dio, che
ci è stato affidato.
Regina degli Apostoli! Accetta la nostra sollecitudine a servire
senza riserve la causa del tuo Figlio, la causa del Vangelo e quella della pace,
fondata sulla giustizia e sull'amore tra gli uomini e tra i popoli.
Regina della pace! Salva le nazioni ed i popoli di tutto il
Continente, che in te tanto confidano; salvali dalle guerre, dall'odio e dalla
sovversione. Fa' che tutti, governanti e sudditi, imparino a vivere in pace, si
educhino alla pace, facciano quanto esigono la giustizia e il rispetto dei
diritti di ogni uomo, affinché si consolidi la pace.
Ascoltaci, Vergine "morenita", Madre della Speranza, Madre di
Guadalupe!